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Ucraina, ultime notizie. Nuove sanzioni Ue a Mosca, slitta ok per il veto di Orban

Biden promette i lanciatori Himars. In giornata l’Ue formalizza il sesto pacchetto di sanzioni alla Russia. I servizi segreti di Kiev intanto fanno sapere che Putin avrebbe ordinato di occupare l’intero Donbass entro l’1 luglio. In Danimarca vince il sì all’adesione alla politica di difesa della Ue

Von der Leyen: "Sesto pacchetto sanzioni distrugge basi finanziarie guerra Putin"
  • In Danimarca vince il sì all’adesione a politica difesa Ue

    Una maggioranza schiacciante di danesi, circa il 67%, ha votato oggi in favore dell’integrazione alla politica di difesa europea, secondo lo spoglio del 97% dei voti. “Stasera la Danimarca ha inviato un segnale importante. Ai nostri alleati in Europa e nella Nato, e a Putin. Dimostriamo che quando Putin invade un Paese libero e minaccia la stabilità in Europa, noi ci riuniamo”, ha dichiarato la premier Mette Frederiksen.

  • Megayacht oligarca russo Melnichenko attraccato negli Emirati

    Il megayacht dell’oligarca russo Andrey Melnichenko, sanzionato lo scorso 9 marzo per la sua vicinanza con il presidente russo Vladimir Putin, è stato rintracciato attraccato nel porto di Ras al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti. Il Motor Yacht A, di un valore stimato di circa 300 milioni di dollari, era stato localizzato l’ultima volta il 10 marzo al largo delle coste delle Maldive. L’imbarcazione non è stata sequestrata per la posizione neutrale degli Emirati.

  • Von der Leyen: Ucraina merita l’adesione alla Ue


    L’Ucraina merita una chance per entrare nell’Ue. A dirlo è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta al congresso del Partito popolare europeo a Rotterdam. L’adesione all’Ue è quello che Kiev desidera da tempo, un obiettivo che gli ucraini stanno pagando anche con la vita, sottolinea la presidente, «ovviamente le nostre condizioni Ue devono essere rispettate» e «saranno loro a decidere la velocità delle riforme, ma noi dobbiamo essere al loro fianco, dobbiamo sostenerli il più possibile».

  • Nuove sanzioni Ue a Mosca, slitta ok per il veto ungherese

    Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione degli ambasciatori Ue che doveva dare il via libera formale al sesto pacchetto di sanzioni. Questa volta, dopo la questione dell’embargo al petrolio, il veto ungherese è stato posto sull’inserimento nella lista degli individui colpiti del patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill e gli ambasciatori dei 27 Stati membri presso l’Ue dovranno convocare un nuovo incontro. E’ quanto si apprende da fonti diplomatiche.
    Il Coreper, l’organismo che riunisce i rappresentanti permanenti degli Stati presso l’Ue, verrà riconvocato non appena la Presidenza francese del Consiglio Ue riterrà opportuno, stasera, domani o nei prossimi giorni”, spiega la fonte.

  • Ucraina, da Usa altri 700 milioni di dollari in aiuti militari

    Gli Stati Uniti hanno previsto un ulteriore pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, l’undicesimo dall’aggressione militare russa, per un valore di 700 milioni di dollari. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano Antony Blinken spiegando che “l’assistenza militare statunitense rafforzerà la posizione dell’Ucraina per difendere la sua sovranità e integrità territoriale, garantire vittorie sul campo di battaglia e, infine, rafforzare la posizione dell’Ucraina al tavolo dei negoziati”.

    Per Blinken “il Cremlino è riuscito solo a devastare le comunità, brutalizzare i civili, sconvolgere l’agricoltura ucraina e minacciare la sicurezza alimentare globale bloccando i porti ucraini. La volontà delle coraggiose forze ucraine di difendere il proprio Paese è ammirevole e l’Ucraina ha dimostrato che non sarà mai soggiogata Russia”, ha aggiunto Blinken in una nota, promettendo che gli Stati Uniti e i loro alleati “rimarranno con l’Ucraina per tutto il tempo necessario”.

  • Biden: Usa invierà in Ucraina anche il sistema lanciarazzi Himars

    Joe Biden ha ufficializzato un «nuovo significativo pacchetto di aiuti» agli ucraini che li «armerà con nuove capacità e armamenti avanzati, compresi i sistema lanciarazzi multiplo leggero Himars con le munizioni, per difendere il loro territorio dall’avanzata russa». Lo rende noto la Casa Bianca. Il presidente Usa loda «il coraggio e la risolutezza degli ucraini nel difendere il loro paese e la loro democrazia contro l’aggressione russa» e ribadisce l’impegno a continuare a fornire armi a Kiev.

  • Kiev: «I russi controllano Severodonetsk a est, ma respinti altrove»

    Le forze russe hanno preso il controllo della parte orientale di Severodonetsk, ma sono state respinte altrove. Lo sostiene l’esercito ucraino sottolineando che le forze russe hanno tentato senza successo di avanzare su più fronti, ma hanno incontrato resistenza e si sono ritirate. In una nota diffusa dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine si legge che i russi “continuano a prendere d’assalto Severodonetsk e hanno stabilito il controllo sulla parte orientale della città”. Allo stesso modo, hanno detto i militari ucraini, i tentativi dei russi di sfondare da sud verso Bakhmut sono stati respinti. Nel sud dell’Ucraina, riferiscono i militari di Kiev, “i russi continuano a sparare anche su infrastrutture civili e aree residenziali” a Mykolaiv.

  • Von der Leyen, ok a Pnrr Polonia legato a indipendenza giudici

    L’approvazione del piano di ripresa e resilienza polacco “è legata a chiari impegni della Polonia sull’indipendenza della magistratura che dovranno essere rispettati prima di poter effettuare qualsiasi pagamento effettivo”. Così in una nota la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, salutando il via libera al Pnrr della Polonia. “Attendo con impazienza l’attuazione di queste riforme”, ha aggiunto.

  • :Mattarella, è l’ora di lucidità e coraggio per la pace

    “Con lucidità e con coraggio occorre porre fine alla insensatezza della guerra e promuovere le ragioni della pace”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione della Festa della Repubblica. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione della Festa della Repubblica.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella assiste al cambio solenne della Guardia d'Onore da parte del Reggimento Corazzieri a cavallo con la Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione della Festa della Repubblica, Roma, 1 Giugno 2022 (foto Ansa/Amendola/Ufficio stampa Quirinale)

  • Commissione Ue ha dato il via libera al Pnrr Polonia dopo un anno di blocco

    Il responsabile dell'economia Paolo Gentiloni ha annunciato che la Commissione ha deciso di proporre al Consiglio di dare il via libera al piano di investimenti e resilienza della Polonia. Domani la presidente von der Leyen sarà a Varsavia. Il piano era stato bloccato a causa dello scontro sullo Stato di diritto e sull’indipendenza della magistratura.

    PER APPROFONDIRE / Corte Ue respinge ricorso di Ungheria e Polonia sullo Stato di diritto

  • A Luhansk danneggiato sistema idrico, aiuto da partner internazionali

    Nella regione di Luhansk “i partner internazionali hanno consegnato un sistema di depurazione dell’acqua perché da quando i russi hanno danneggiato il sistema idrico i soccorritori sono costretti a portare l’acqua con le cisterne. Grazie al sistema di depurazione consegnato a Lysychansk riusciremo a depurare più quantità dell’acqua e fornire l’acqua potabile ai nostri cittadini”. Così Serhii Haidai, governatore regione di Luhansk, sul suo canale Telegram.

  • Conte (M5S): se guerra continua autunno in piena recessione

    “Le famiglie stanno perdendo potere d’acquisto, l’inflazione tocca tutti i prodotti e se continua così, se la guerra continuerà, noi avremo un autunno in piena recessione”. Così il leader del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Conte oggi a margine di un comizio elettorale a Genova. Per l’ex premier a spirale tutto questo ricardrà su un impoverimento “di tutto il ceto medio e del tessuto produttivo perché non ci saranno acquisti, i consumi caleranno moltissimo”. “Ecco perché - ha concluso -questo è il momento delle politiche sul reddito in Italia, delle politiche per il lavoro, dobbiamo sostenere la perdita del potere d’acquisto e intervenire pesantemente sul cuneo fiscale”.

  • Due morti in bombardamento a Mykolaiv, colpita area giochi

    Nuovo bombardamento a Mykolaiv. L'attacco di artiglieria ha colpito anche un'area giochi nel quartiere Korabelny. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, due persone sono morte, diverse sono rimaste ferite.

  • Salvini, incontrato ambasciatore Russia in piena trasparenza

    “Ho parlato con l’ambasciatore russo non una ma più volte dicendolo in televisione e annunciandolo sui giornali, in piena trasparenza”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una diretta sui social. “Ho incontrato anche l’ambasciatore turco, cinese, ucraino, francese”, aggiunge Salvini.

  • Blinken, “Kiev ci ha assicurato che non userà missili contro obiettivi in Russia”

    “Gli ucraini ci hanno dato assicurazioni che non useranno questi sistemi missilistici contro obiettivi nel territorio russo”. Lo ha ribadito il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken, nella conferenza stampa oggi a Washington con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. A chi afferma che l’invio di queste nuove armi americane rischia di far allargare il conflitto, Blinken risponde dicendo che “il miglior modo per evitare l’escalation del conflitto è che la Russia smetta” l'aggressione che ha iniziato.

  • Peskov, «con armi da Usa improbabile che Kiev riprenda negoziati»

    La fornitura di lanciarazzi a lungo raggio dagli Stati Uniti “è improbabile che renderà la leadership ucraina disposta a riprendere i colloqui di pace. E questo è il motivo per cui siamo certamente negativi al riguardo”. Lo ha detto alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. A chi gli chiedeva se Mosca tema che l’Ucraina possa attaccare la Russia con i sistemi missilistici avanzati forniti da Washington, Peskov ha risposto: “Le nostre agenzie competenti, compreso il ministero della Difesa e le guardie di frontiera, ne comprendono i rischi, li stanno valutando e stanno adottando tutte le misure necessarie”.

  • Salvini, non sento Putin da anni, Lavrov è il contatto

    “Se il viaggio a Mosca è ancora in piedi? Ma se mi hanno linciato ancora prima di partire...Io sto lavorando da Roma e da Milano. Se volevo incontrare Putin? Mai parlato di Putin, non lo sento da anni”, “il ministro degli Esteri è uno dei contatti in corso”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini interpellato da alcuni giornalisti nei pressi del Senato. A chi gli chiede se Lavrov aveva già dato il suo consenso ribatte: “Diciamo che se io volessi potrei andarci domani, a Mosca, a Istanbul”.

  • Ucraina: Mipaaf, al via utilizzo 200mila ettari terreni

    Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto firmato dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli che rende operative le deroghe ai regolamenti comunitari sulla PAC per ottenere il greening (pagamento di inverdimento). Oltre 200mila ettari di terreni potranno quindi essere riammessi nella filiera produttiva ed essere coltivati, contribuendo così ad aumentare il potenziale di produzione agricola destinata all’alimentazione umana e del bestiame e contrastare il forte aumento dei prezzi delle materie prime e degli impatti su domanda e offerta dei prodotti agricoli, innescati dall’invasione russa dell’Ucraina

  • Cremlino, mai esclusa possibilità incontro Putin-Zelensky

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che la presidenza russa non ha mai escluso la possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma che dovrebbero essere fatti dei preparativi per tenerlo. “Se Putin e Zelensky si incontreranno, sarà solo per finalizzare un documento”, ha spiegato Peskov.

  • Lavrov: la Germania vuole tornare a dominare l’Europa

    Le dichiarazioni del cancelliere tedesco Olaf Scholz secondo cui la Germania diventerà ’la principale forze militare Ue’ testimoniano il ritorno delle aspirazioni di dominio tedesche. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass

  • Lavrov, Turchia organizzerà sminamento porti ucraini

    I presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, hanno concordato che la Turchia contribuirà a organizzare lo sminamento dei porti ucraini. Lo ha riferito il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

  • Guterres, progressi su sblocco export grano ma non ancora accordo

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres afferma che ci sono “progressi” nei colloqui per consentire l’esportazione di grano immagazzinato nei porti ucraini e garantire che cibo e fertilizzanti russi abbiano accesso illimitato ai mercati globali. “Penso che ci siano progressi, ma non ci siamo ancora”, ha detto Guterres, aggiungendo “queste sono cose molto complesse”, perché “tutto è interconnesso”. La guerra della Russia contro l’Ucraina ha chiuso i porti del Mar Nero, bloccando le esportazioni di cibo verso molti paesi in via di sviluppo. Guterres ha ribadito che il mondo dovrebbe avere accesso alla produzione russa di fertilizzanti e alimenti, “che è essenziale per i mercati globali nella situazione attuale”. Guterres ha parlato a Stoccolma, dove ha incontrato la premier svedese Magdalena Andersson prima di una conferenza sul clima e l’ambiente giovedì e venerdì.

  • Di Maio, Italia pronta a sminare i porti ucraini

    “Stiamo premendo affinché vengano creati corridoi marittimi per il trasporto delle materie prime alimentari, anzitutto il grano, dai porti ucraini. Perché ciò si realizzi, è necessario sminare le acque antistanti i porti, in particolare quello di Odessa, a fronte della garanzia russa del transito sicuro dei carichi. L’Italia ha già dato la propria disponibilità per partecipare alle eventuali operazioni di sminamento e intende favorire un ruolo centrale dell’Onu ed eventualmente di altri partner, come la Turchia, nell’effettivo svolgimento e coordinamento delle operazioni”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Question Time

  • Governatore Sumy, «attacco aereo su Shostka»

    “Verso le 13.30 il nemico ha sferrato un attacco aereo sul distretto di Shostka. Sono stati sganciati sei missili razzi. Ora si stanno accertando eventuali vittime e entità della distruzione”. Lo fa sapere Dmytro Zhyvytskyy, governatore della regione di Sumy, attraverso il proprio canale Telegram.

  • Kiev, ucraini deportati testimoni a processo farsa Azovstal

    I separatisti filorussi di Donetsk stanno preparando il “processo farsa” ai combattenti dell’Azovstal di Mariupol e intendono utilizzare cittadini ucraini “deportati” come testimoni contro le truppe ucraine. Lo riferisce il Centro per le comunicazioni strategiche e le informazioni di sicurezza di Kiev, citato da Ukrinform. “I preparativi per questo show televisivo di propaganda sono in corso. Questa volta, persone reali possono intervenire come testimoni e vittime. Anche quelli che conoscevamo. Si tratta di ucraini deportati con la forza in Russia”, aggiunge il Centro.

  • A Mykolaiv il 15% del territorio occupato dai russi

    Nella zona di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, il 15% degli insediamenti è occupato dall’esercito russo, ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Nikolaev Vitaly Kim, riportato da Ukrinform. “Le truppe russe stanno sparando nuovi proiettili del peso di oltre 100 chili a una distanza di circa 40 chilometri, provocando danni significativi agli edifici residenziali. È possibile che stiano sparando questi proiettili perché sanno che dovranno ritirarsi e non saranno più in grado di usarli”, ha affermato Kim.

  • Kiev, i russi entrati nel centro di Severodonetsk

    “Gli scontri continuano. Il nemico ha raggiunto il centro di Severodonetsk e sta cercando di prendere piede lì”. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk, citato da Unian. “Ora il nemico ha concentrato lì le sue massime riserve per raggiungere il confine della regione di Lugansk. Il loro principale obiettivo tattico ora è prendere il pieno controllo della città di Severodonetsk. Vogliono anche circondare Lysychansk”, ha aggiunto il portavoce di Kiev.

  • Kiev, processo a soldati battaglione Azov sarà programma propaganda tv

    La Russia si prepara a montare un processo «propagandistico» contro i combattenti del Battaglione Azov nell’ambito della sua campagna di presunta «denazificazione» dell’Ucraina. La denuncia parte dalle autorità di Kiev, dove il Centro per le comunicazioni strategiche e di sicurezza dell’Ucraina ha apertamente contestato la natura «internazionale» del tribunale la cui formazione è stata recentemente annunciata dal leader dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Denis Pushilin. «I preparativi per questo programma di propaganda televisiva sono in corso», ha proseguito il Centro. Gli investigatori russi sono guidati dal principio che «la confessione è la regina delle prove» e ora dispongono di sufficiente materiale umano per selezionare e perseguire coloro che «testimonieranno» e «confesseranno». Non è difficile immaginare le circostanze in cui appariranno queste «prove», accusano le autorità ucraine

  • Baerbock: prepariamoci a sostenere l’Ucraina a lungo

    Dobbiamo essere preparati a «sostenere l’Ucraina a lungo». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, sugli sviluppi dell’escalation militare nell’Est Europa.

  • Sindaco Mariupol, cittadini senza acqua potabile da aprile

    “I residenti di Mariupol non hanno accesso alla normale fornitura di acqua potabile da aprile”. Lo ha dichiarato il sindaco Vadym Boychenko alla televisione nazionale, denunciando che i russi si farebbero aiutare dai residenti in cambio dell’accesso all’acqua potabile.

  • Von der Leyen, «fare il possibile perché Putin fallisca»

    “L’Europa è la garanzia dei nostri valori e delle nostre libertà. Noi crediamo nella democrazia, nell’uguaglianza, nella dignità di ogni singola persona. Nell’indipendenza della magistratura e nello stato di diritto. In Ucraina Putin sta cercando di distruggere tutto questo. Noi dobbiamo fare tutto il possibile per assicurarci che Putin fallisca e che la libertà prevalga”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando al Congresso del Ppe.

  • Peskov, «ancora no accordo su export grano, da Russia no ostacoli»

    Sull’export di grano dai porti del Mar Nero non c’è ancora alcun accordo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ribadendo che la Russia non impedisce l’esportazione, è l’Ucraina che pone ostacoli. “Questo argomento viene discusso attraverso vari canali. In effetti, potenzialmente siamo sull’orlo di una crisi alimentare molto, molto profonda, associata all’introduzione di restrizioni assolutamente illegali, restrizioni contro uno dei principali fornitori mondiali, cioè noi - ha affermato Peskov in un briefing con i giornalisti, secondo quanto riferisce la Tass - e associata alle azioni delle autorità ucraine, che hanno minato gli accessi ai porti del Mar Nero e, di conseguenza, non fanno partire il grano da lì, nonostante il fatto che la Federazione russa non lo impedisca in alcun modo”. Il portavoce del Cremlino ha poi commentato le dichiarazioni di Ankara secondo cui Mosca e Kiev avrebbero reagito positivamente alla proposta della Turchia di mediare sulla questione: “Non c’è un accordo specifico. In effetti, sia la parte turca che altre parti hanno ricevuto una spiegazione dettagliata dal presidente Vladimir Putin. Tutti i capi di stato e di governo con cui sono stati tenuti colloqui di recente e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres hanno ricevuto spiegazioni dettagliate da Putin che la Russia non interferisce con il passaggio di navi cariche di grano”.

  • Cremlino, Usa gettano benzina sul fuoco con i razzi a Kiev

    “Riteniamo che gli Stati Uniti stiano deliberatamente e in modo mirato gettando altra benzina sul fuoco”: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando l’annuncio da parte del presidente americano Joe Biden sul fatto che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi missilistici “più avanzati” per colpire “obiettivi strategici”. Lo riporta l’agenzia Interfax. “Tali consegne non contribuiscono a risvegliare il desiderio della leadership ucraina di riprendere i colloqui di pace”, ha detto Peskov.

  • S&P: lo shock dei prezzi alimentari durerà almeno fino al 2024

    L'aumento dei prezzi dei beni alimentari e la riduzione delle forniture come conseguenza della guerra in Ucraina durerà fino al 2024. E’ quanto affermano in un rapporto gli esperti di S&P secondo cui la carenza di fertilizzanti, i controlli sulle esportazioni, le interruzioni del commercio globale e l'aumento dei costi del carburante e dei trasporti eserciteranno per lungo tempo pressioni al rialzo sui prezzi dei beni alimentari di base. Nell'analisi di S&P, i Paesi a medio e basso reddito dell'Asia centrale, del Medio Oriente, dell'Africa e del Caucaso potrebbero essere i più colpiti dall'impatto iniziale. Lo shock dei prezzi alimentari inciderà sulla crescita del pil, sulla performance fiscale e sulla stabilità sociale, e potrebbe spingere ad azioni di rating in base alle risposte dei singoli Paesi e delle organizzazioni internazionali.

  • Mosca, esercitazioni nucleari in provincia russa Ivanovo

    Le forze nucleari russe stanno svolgendo esercitazioni nella provincia di Ivanovo, a nordest di Mosca. Lo riporta oggi l’agenzia di stampa Interfax, citando il ministero della Difesa russo. Circa 1.000 militari si stanno esercitando in manovre intensive utilizzando oltre 100 veicoli tra cui i lanciamissili balistici intercontinentali Yars, ha affermato il dicastero

  • Ue, record richieste d’asilo da cittadini ex blocco sovietico

    L’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo ha fatto sapere che il numero di persone provenienti dagli Stati ex sovietici e richiedenti protezione internazionale in Europa è aumentato drasticamente da quando la Russia ha invaso l’Ucraina. Circa 14mila persone con cittadinanza ucraina hanno richiesto asilo a marzo, un numero 30 volte maggiore rispetto al precedente al 24 febbraio, quando è iniziata la guerra. In totale sono 3 milioni le persone in fuga dall’ucraina che si sono registrate per lo status di protezione temporaneo previsto dall’Ue, che fornisce rifugio, accesso al lavoro, alle cure mediche e all’istruzione.

  • Germania fornirà avanzato sistema difesa aereo Iris-T

    La Germania, criticata da Kiev per le limitate spedizioni di armi, fornirà un avanzato sistema di difesa aerea in grado di “proteggere una grande città dai raid russi”. Lo ha annunciato Olaf Scholz: “Il governo tedesco ha deciso di fornire il più moderno sistema di difesa aerea che la Germania possiede, il sistema Iris-T”, ha detto il cancelliere tedesco al Bundestag. Il sistema “consentirebbe all’Ucraina di proteggere un’intera grande città dagli attacchi aerei russi”, ha affermato, assicurando che la Germania invierà “più armi” a Kiev e fornirà un sistema radar in grado di rilevare l’artiglieria nemica. La Germania ha raggiunto un accordo con la Grecia affinché invii veicoli militari dell’era sovietica in Ucraina in cambio di armature più moderne fornite da Berlino, dopo l’accordo simile con la Repubblica Ceca, con la consegna di 14 carri armati e un veicolo corazzato Leopard a Praga in cambio dell’invio da parte dei cechi di carri armati T-72 in Ucraina.

  • Governatore Luhansk, «almeno 52 bambini morti nella regione»

    Sono almeno 52 i bambini morti nella regione di Luhansk dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo fa sapere in occasione della Giornata dei bambini il governatore Serhii Haidai. “Per il quarto mese consecutivo, i bambini ucraini sono costretti a vivere la propria infanzia nei rifugi o a fuggire in vari parti del mondo, quando dovrebbe essere sicuro stare a casa accanto a mamma e papà”, osserva Haidai, assicurando: “Stiamo combattendo per i nostri figli, ormai diventati adulti e per il loro futuro senza guerre”.

  • Mosca, «completato test del missile ipersonico Zircon»

    La Russia annuncia di aver completato il test del missile ipersonico Zircon che sarà in grado di essere dispiegato entro la fine dell’anno su una nuova fregata della Flotta del Nord. Alexander Moiseyev, il comandante della Flotta, ha detto che la fregata ammiraglio Golovko sarà la prima nave da guerra ad essere armata regolarmente con il missile Zircon.

  • Gazprom, export gennaio-maggio -27,6% rispetto al 2021

    Il gigante russo del gas Gazprom ha dichiarato che le sue esportazioni di gas nel periodo gennaio-maggio sono ammontate a 61 miliardi di metri cubi, in calo del 27,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

  • Corte Ue conferma le sanzioni allo ’chef di Putin’

    La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha respinto il ricorso presentato dal magnate russo Yevgeniy Prigozhin, soprannominato come lo chef di Putin, contro le sanzioni applicate dal Consiglio del 2020 e nel 2021 a seguito delle gravi violazioni dei diritti umani in Libia. Prigozhin è infatti ritenuto il vero padrone della compagnia d’arme privata Wagner. La Corte ritiene soddisfacenti le prove presentate a carico di Prigozhin, tra cui “estratti del rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite e di articoli di stampa provenienti da varie fonti”, e dunque motivate le restrizioni imposte.

  • Bbc, in ospedale Kherson pazienti con segni di tortura

    Un medico dell’ospedale della città dell’Ucraina meridionale di Kherson, attualmente sotto occupazione russa, ha dichiarato di aver visto pazienti con ustioni da ferri e sigarette, segni di scosse elettriche, segni di strangolamento, fratture e gravi contusioni. La testimonianza è stata raccolta direttamente dalla Bbc. “Sono stati torturati se non volevano passare dalla parte russa, per aver partecipato a raduni, alla difesa del territorio, per il fatto che uno dei membri della famiglia aveva combattuto contro i separatisti”, ha raccontato il medico. Un altro uomo, le cui opinioni contro l’invasione russa erano pubblicamente note, ha detto di essere stato picchiato duramente fino a perdere i sensi; un giornalista ucraino ha riferito che gli sono state rotte le costole. “A Kherson, ora le persone scompaiono in continuazione”, ha detto un residente che ha lasciato la città, “c’è una guerra in corso, solo che questa parte è senza bombe”. Le autorità russe non hanno risposto a una richiesta di commento, ma Human Rights Watch e la missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina hanno dichiarato che stanno indagando su testimonianze simili: “Si tratta di potenziali crimini di guerra”, ha affermato Belkis Wille, di Human Rights Watch.

  • Gb, forze russe controllano la metà di Severodonetsk

    Le forze russe e i combattenti ceceni probabilmente occupano attualmente oltre la metà della città ucraina di Severodonetsk, nella regione del Lugansk (est): lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto dell’intelligence, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, commenta che le truppe di Mosca concentrano i loro attacchi in un piccolo settore della regione di Lugansk. Il 30 e il 31 maggio i combattimenti si sono intensificati nelle strade di Severodonetsk, prosegue l’intelligence, e le truppe si sono avvicinate al centro. Intanto, fuori dal Donbass, Mosca continua a colpire con missili a lungo raggio infrastrutture in tutto il resto del Paese.

  • Kiev, russi controllano il 70% di Severodonetsk

    “La Russia ora controlla ora il 70% di Severodonetsk, nell’Ucraina orientale. Le truppe di Kiev si sono ritirate verso posizioni più protette e una parte continua a combattere dentro la città”, afferma il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai citato dal Guardian. Severodonetsk è in questi giorni l’obiettivo principale dell’attacco russo poichè rappresenta un punto-chiave se si vuole controllare il Donbass. Gaidai ha aggiunto che “Lysychansk è completamente sotto il controllo ucraino. Tutti gli insediamenti liberi della regione di Lugansk sono costantemente sotto tiro e l’evacuazione è sospesa”.

  • Gazprom conferma stop forniture gas a Shell e Orsted

    Gazprom, la società energetica controllata dal governo russo, ha reso noto di aver bloccato le forniture di gas alla società danese Orsted ed a Shell Energy Europe. Gazprom ha confermato la mossa oggi con una nota sul suo sito, dopo che ieri aveva annunciato l’intenzione di procedere per il mancato pagamento in rubli da parte delle società petrolifere. Nella nota la società russa fa riferimento al decreto di Vladimir Putin con cui è stato stabilito lo scorso aprile che tutti i Paesi che il Cremlino considera “non amici” debbano pagare i loro contratti in rubli. La mossa arriva dopo che Mosca ha già bloccato le forniture di gas a Bulgaria, Polonia, Finlandia e recentemente all’Olanda.

  • Mosca, «estremamente negativo fornire missili Usa a Kiev»

    La Russia valuta “in modo estremamente negativo” il nuovo pacchetto di sostegno militare degli Usa all’Ucraina: lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Serghiei Ryabkov, all’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti. Il presidente americano Joe Biden ha affermato che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi missilistici “più avanzati” per colpire “obiettivi strategici”. “Lo consideriamo un fatto puramente negativo, perché inutili sono i tentativi di presentare la decisione come contenente un elemento di “autocontrollo””, ha detto il vice ministro russo a Ria Novosti.

  • Poroshenko, Roma ha abbandonato illusione rapporto con Putin

    “Il vostro governo ha finalmente abbandonato l’illusione di poter garantire la sicurezza europea grazie ad un rapporto personale con Putin”, Così l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko a margine del congresso del Partito popolare europeo, in corso a Rotterdam, parlando all’ANSA. Sull’inutilità del dialogo col Cremlino Poroshenko insiste: “Putin sa dialogare solo con i suoi subalterni, davvero i vostri politici vogliono andare a Mosca avere lo stesso ruolo di un Lukashenko qualunque?”. “L’Ucraina sarà parte dell’Ue prima che voi pensiate, ce lo siamo guadagnati col sangue, non potete tenerci fuori”, spiega l’ex presidente.

  • Scholz promette a Ucraina moderno sistema difesa contraerea

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha promesso all’Ucraina la consegna di un moderno sistema di difesa contraerea. Lo ha detto parlando al Bundestag, dove ha sottolineato che il sostegno tedesco a Kiev è articolato su più misure.

  • «Bimbi morti Donbass colpa Usa»,video su ambasciata a Mosca

    La notte scorsa sulla facciata dell’ambasciata americana a Mosca è stato proiettato un video, con i volti e i nomi dei bambini uccisi nel Donbass durante la guerra, in cui è stato affermato che l’esercito americano “ha la piena responsabilità”. Lo scrive l’agenzia russa Ria Novosti pubblicando il video. La performance è stata organizzata da alcuni attivisti in occasione della Giornata internazionale dei bambini, dice l’agenzia, e per “ricordare alla comunità mondiale che la Casa Bianca sponsorizza le autorità ucraine da molti anni”.

  • Scholz, Putin non deve vincere e non vincerà

    “Putin non deve vincere e non vincerà”. Lo ha ribadito il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando al Bundestag, dove ha condannato la brutalità di “questa guerra criminale” condotta dalla Russia. È essenziale che “l’Ucraina possa difendersi e abbia successo in questo”. “Putin non deve poter raggiungere i suoi obiettivi e non deve poter sottomettere con le armi e con la brutalità un Paese. Questo è imperialismo e noi in Europa non lo accetteremo”.

  • Zelensky, «una follia colpire deposito acido nitrico»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito una “follia” il fatto che nel tentativo di completare la cattura di una città della regione orientale ucraina le forze russe abbiano colpito un impianto chimico, in particolare un deposito di acido nitrico a Severodonetsk. In seguito all’attacco, il governatore locale ha chiesto alla popolazione di restare in casa. “Considerata la presenza di una produzione chimica su larga scala a Severodonetsk, gli attacchi dell’esercito russo nella zona, ivi compresi i bombardamenti aerei alla cieca, sono solo follia”, ha dichiarato Zelensky nel suo intervento notturno.

  • Papa, non si usi il grano come arma di guerra

    “Per favore, non si usi il grano, alimento di base, come arma di guerra”: è l’appello lanciato dal Papa alla fine dell’udienza generale. Il Pontefice ha fatto riferimento al blocco delle esportazioni a causa del conflitto in Ucraina.

  • Kiev, 30.700 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Sono circa 30.700 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 98 giorni di conflitto si registrano anche 208 caccia, 175 elicotteri e 519 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.361 carri armati russi, 659 pezzi di artiglieria, 3.343 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 120 missili da crociera e 13 navi.

  • Zelensky, perdiamo da 60 a 100 soldati ogni giorno

    “La situazione nell’est è molto difficile. Stiamo perdendo da 60 a 100 soldati ogni giorno e qualcosa come 500 feriti in combattimento”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Newsmax

  • Kiev, esercito russo si rinforza sull’Isola dei Serpernti

    L’esercito russo sta creando una testa di ponte sull’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, con sistemi missilistici antiaerei e postazioni per la guerra elettronica (EW) che potrebbero fornire una copertura per un eventuale sbarco con l’obiettivo di bombardare la regione di Odessa. Lo scrive su Facebook il portavoce del Comando operativo Sud dell’esercito ucraino, riportato da Ukrinform. “Un gruppo navale di forze russe continua a bloccare la navigazione, sta intensificando le sue azioni intorno all’Isola dei Serpenti, tiene pronte due fregate, equipaggiate con missili da crociera Kalibr, per un attacco missilistico”, si legge sul post. “Il dispiegamento di sistemi missilistici antiaerei, di lanciarazzi multipli e di postazioni per la guerra elettronica sull’isola indica l’intenzione dell’esercito russo di proteggere le proprie navi dagli attacchi dell’Ucraina e la minaccia di attacchi sulla costa di Odessa”, ha aggiunto Nazarov, secondo il quale al momento non ci sono segni di un’operazione di sbarco imminente, ma potrebbero esserci “tentativi di avvicinamento e di sbarco di gruppi di sabotatori e di ricognizione sulla costa, o di colpire in modo dimostrativo le zone costiere”. La guerra elettronica (’electronic warfare’) include l’uso dello spettro elettromagnetico o di energia per controllare lo spettro delle emissioni radio con lo scopo di attaccare le forze nemiche.

  • Unicef, ogni giorno 2 bambini uccisi e 4 feriti

    Secondo l’Unicef, “quasi 100 giorni di guerra in Ucraina hanno avuto conseguenze devastanti per i bambini, di una portata e a una velocità mai viste dalla Seconda Guerra Mondiale: 3 milioni di bambini in Ucraina e oltre 2,2 milioni di bambini nei paesi che ospitano rifugiati hanno adesso bisogno di assistenza umanitaria”. Circa 2 bambini su 3 sono stati sfollati a causa dei combattimenti. Secondo le notizie verificate dall’Ohchr (l’Alto commissariato Onu per i diritti umani), ogni giorno in Ucraina in media più di 2 bambini vengono uccisi e oltre 4m feriti - la maggior parte in attacchi con armi esplosive in aree popolate.

  • Biden, non farò mai pressioni su Kiev per concessioni territoriali

    «Non farò pressioni sul governo ucraino, in privato o in pubblico, per fare concessioni territoriali: sarebbe sbagliato e contrario ad una serie di principi farlo». È quanto scrive Joe Biden nell’editoriale sul New York Times affermando che il principio che lo ha guidato in questa crisi è «niente sull’Ucraina senza l’Ucraina».

    «I colloqui dell’Ucraina con la Russia non sono bloccati perché l’Ucraina ha voltato le spalle alla diplomazia - ha aggiunto - ma perché la Russia continua a condurre la guerra per prendere il controllo della maggior parte possibile dell’Ucraina. Gli Usa continueranno a lavorare per rafforzare l’Ucraina e sostenere i suoi sforzi per ottenere una fine negoziata del conflitto».

    «L’obiettivo dell’America è chiaro: vogliamo vedere un’Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera«, ha detto ancora spiegando che per questo fine gli Usa continueranno sulla via delle sanzioni ed ad inviare armi avanzate a Kiev. «Continueremo a rafforzare il fianco est della Nato con forze e capacità degli Stati Uniti e gli altri alleati” ha aggiunto poi Biden, ricordando di aver “salutato la richiesta di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia, una mossa che rafforzerà la generale sicurezza degli Usa e transatlantica aggiungendo due partner democratici e militarmente molto capaci».

  • Biden: uso di armi nucleari avrebbe gravi conseguenze

    Gli Stati Uniti «al momento non hanno alcuna indicazione che la Russia abbia intenzione di usare armi atomiche in Ucraina, sebbene la retorica di Mosca sullo spettro del nucleare sia di per sé pericolosa ed estremamente irresponsabile», ha scritto il presidente americano Joe Biden in un editoriale sul New York Times, ribadendo che «qualsiasi uso di armi nucleari in questo conflitto su qualsiasi scala sarebbe completamente inaccettabile per noi così come per il resto del mondo e comporterebbe gravi conseguenze».

    Quanto ai rapporti con Mosca, «non cerchiamo una guerra tra Nato e Russia. Per quanto non sia d’accordo con Putin e trovi le sue azioni un oltraggio, gli Stati Uniti non cercheranno di rovesciarlo», ha proseguito il presidente americano. «Finché gli Stati Uniti o i nostri alleati non saranno attaccati, non saremo direttamente coinvolti in questo conflitto, né inviando truppe americane a combattere in Ucraina né attaccando le forze russe. Non stiamo incoraggiando o consentendo all’Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Non vogliamo prolungare la guerra solo per infliggere dolore alla Russia», ha sottolineando.

  • Zelensky: l’Ucraina non può cedere nulla alla Russia ma non la attaccherà

    La posizione dell’Ucraina come «perimetro difensivo» per il mondo contro la Russia significa che Kiev non può «cedere» nulla: così il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy durante un’intervista al sito di notizie americano Newsmax. «Non siamo pronti a cedere nessuno dei nostri territori, perché i nostri territori sono i nostri territori: è la nostra indipendenza, la nostra sovranità; questo è il problema», ha detto Zelenskyy riconoscendo che «ci sono alcune difficoltà con alcuni territori. Ci sono alcuni dettagli, ma tutte queste difficoltà potrebbero essere discusse e quelle discussioni sarebbero necessarie per fermare la guerra». L’Ucraina, comunque, non ha intenzione di attaccare la Russia, ha aggiunto Zelensky. «So che la gente negli Stati Uniti sta dicendo, o qualcuno alla Casa Bianca sta dicendo, che potremmo usare(gli Himars, ndr) per attaccare la Russia. Non abbiamo intenzione di attaccare la Russia. Non siamo interessati alla Federazione Russa. Non stiamo combattendo sul loro territorio», ha detto Zelensky.

  • Kiev: Putin vuole tutto il Donbass entro l’1 luglio

    Secondo i servizi segreti ucraini il presidente russo Vladimir Putin avrebbe dato l’ordine di occupare entro il primo luglio le intere regioni ucraine di Lugansk e Donetsk che formano il Donbass. La situazione in quella regione geografica «è molto complicata«, ammette il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che l’epicentro dello scontro sono ora le città di Severodonetsk, Lysychansk e Kurakhove. In costruzione nella capitale Kiev la prima linea di difesa contro l’avanzata russa.

  • Ue, ok al sesto pacchetto di sanzioni alla Russia

    Sarà formalizzato in giornata a Bruxelles dagli ambasciatori dei 27 Paesi membri il sesto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia per la guerra in Ucraina. Sì al price cap come misura temporanea: «Siamo stati accontentati», commenta il premier italiano Mario Draghi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice «grato a tutti coloro che hanno lavorato per questo accordo», affermando che così Mosca avrà «decine di miliardi di euro in meno per finanziare il terrorismo».

    Von der Leyen: "Guerra campanello d'allarme su necessità di rafforzare difesa"
  • Usa forniranno a Kiev sistemi missilistici più avanzati

    Gli Usa forniranno all’Ucraina sistemi missilistici «più avanzati» per colpire «obiettivi strategici», annuncia il presidente americano Joe Biden. L’inquilino della Casa Bianca si riferirebbe ai lanciatori Himars che verrebbero forniti a Kiev con munizioni capaci di una gittata massima di 80 chilometri. «Non stiamo incoraggiando l’Ucraina a colpire oltre i suoi confini», specifica Biden. Le forze nucleari russe stanno svolgendo esercitazioni nella provincia di Ivanovo, a nordest di Mosca, ha annunciato intanto il ministero della Difesa russo.

    PER APPROFONDIRE:
    - Guerra in Ucraina, così l’Africa rischia di perdere il 40% del suo import di grano
    - Chi è l’italiano che sta dietro all’acciaio ucraino
    - Truppe russe entrate a Severodonetsk. Mosca si fermerà al Donbass?

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