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Ucraina, ultime notizie. Gas, Germania attiva «allarme» nel piano di emergenza. Accordo Ue-Norvegia su forniture

Il Consiglio Europeo ha dato formalmente il via libera alla concessione a Ucraina e Moldavia di Paesi candidati all’ingresso nell’Ue, sulla base delle raccomandazioni della Commissione. Mosca si prepara a organizzare le votazioni per i referendum per la creazione di repubbliche separatiste nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia l’11 settembre. Il premier ungherese Orban dice sì all’adesione dell’Ucraina all’Ue, ma no a ulteriori sanzioni contro la Russia. Grandi manovre in vista del G7 in Germania e del vertice Nato a Madrid in programma per la prossima settimana.

Ucraina, Zelensky: "Il futuro dell'Europa è luminoso e libero perché siamo tutti uniti per proteggerlo"
  • Michel, intesa Ue su sostegno finanziario e militare a Kiev

    “E’ un momento storico che ci permette di definire il perimetro dell’Ue”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa parlando della decisione dei 27 leader su Ucraina, Moldavia e Georgia. “E’ un messaggio forte, di determinazione politica. Abbiamo trovato un accordo anche su come portare il sostegno all’Ucraina, a livello finanziario e militare e abbiamo confermato la nostra determinazione a contrastare le conseguenze dell’aggressione russa a livello anche alimentare ed energetico”, ha aggiunto.

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  • Sì alla candidatura Ue per Ucraina e Moldavia

    Il Consiglio Europeo ha dato formalmente il via libera alla concessione a Ucraina e Moldavia di Paesi candidati all’ingresso nell’Ue, sulla base delle raccomandazioni della Commissione. Luce verde anche alla “prospettiva europea” per la Georgia. In un primo momento, sembrava si allungassero i tempi di ratifica della proposta della Commissione europea perché i leader erano impegnati in una discussione più lunga del previsto che vedeva incrociarsi il dossier ucraino con quello dei Balcani occidentali.

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  • Governatore Lugansk: Russi concentrano gli sforzi per occupare regione

    “I russi hanno lanciato tutti gli sforzi per occupare la regione di Lugansk il prima possibile. Ci sono i combattimenti in tutte le direzioni”. Lo rivela sul suo canale Telegram Serhii Haidai, governatore regione di Lugansk, facendo il punto sulla situazione nella regione più calda degli scontri. “Nella zona industriale di Severodonetsk ci sono molte strutture difensive distrutte -dice Haidai- Non si esclude un eventuale spostamento su nuove posizioni più vantaggiose”.

    “Lysychansk è sotto continui attacchi - aggiunge il governatore- Nel caso di occupazione di Severodonetsk da parte dei russi, le persone che si trovano nei rifugi di Azot saranno loro ostaggi con la possibilità di uscire soltanto sul territorio occupato”. Sui territori appena occupati “i russi procedono già con la cosiddetto filtraggio: cercano attivisti e tutti coloro che sono legati ai militari e alle loro famiglie. mandano gli uomini a combattere contro l’esercito ucraino”, conclude.

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  • Mosca vuole referendum a Kherson e Zaporizhzhia

    Mosca si prepara a organizzare le votazioni per i referendum per la creazione di repubbliche separatiste nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia l’11 settembre, giorno in cui sono previste elezioni locali in diversi territori russi. Lo riferiscono fonti dell’intelligence di Kiev, citate dall’Ukrainska Pravda.

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  • Orban: No a nuove sanzioni, pace antidoto a inflazione

    “Diciamo sì all’adesione dell’Ucraina all’Ue, diciamo sì alla pace e diciamo no a ulteriori sanzioni”. Così il premier ungherese, Viktor Orban, in un video su Facebook. “L’Europa sta soffrendo” della “inflazione di guerra, della crisi economica di guerra”, ha aggiunto Orban, spiegando che sono state proposte nuove sanzioni, “causa - secondo il premier - di problemi economici”. “Ora - ha concluso - non servono nuove sanzioni, ma la pace” perché questo è “l’unico antidoto all’inflazione di guerra”.

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    Il primo ministro ungherese Viktor Orban (Photo by Ludovic MARIN / AFP)

  • Fonti, Draghi chiede un summit Ue straordinario su energia

    Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende da più fonti europee, ha chiesto al Consiglio europeo di convocare un summit straordinario sull’energia nelle prossime settimane. La proposta, si apprende ancora, sarebbe sostenuta da altri Paesi membri, tra i quali la Francia.

  • Mosca espelle diplomatico francese. Parigi: decisione ingiustificata

    Il governo di Mosca ha comunicato all’ambasciatore francese in Russia, Pierre Lévy, che la presenza di uno di uno dei suoi dipendenti, il consigliere culturale, non è più desiderata nel paese e pertanto il suo accredito non verrà rinnovato oltre il 17 luglio, data entro la quale dovrà lasciare il territorio russo. Un portavoce del ministero degli Esteri francese ha reso noto che le autorità di Mosca non hanno fornito “alcuna giustificazione legale”. “Lamentiamo questa decisione ingiustificata”, ha affermato. La ministra degli Esteri, Catherine Colonna, ha ordinato di vagliare varie opzioni per “determinare azioni future”.

  • Scholz, Europa si prepari per ulteriore allargamento

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, al suo arrivo al Consiglio europeo oggi a Bruxelles, ha ribadito come l’Unione europea debba “prepararsi per un’ulteriore espansione”. “Come Unione europea siamo in grado di farlo”, ha spiegato Scholz. “Bisogna capire che c’è l’esigenza di allargarci”. Per quanto riguarda l’ingresso dell’Ucraina nella Ue, il cancelliere tedesco ha spiegato che si tratta di “una decisione storica e importante”.

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    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (Photo by Ludovic MARIN / AFP)

  • Kiev, a Severodonetsk situazione difficile ma stabile

    L’esercito ucraino ha affermato che la situazione nella città di Severodonetsk è “difficile” ma “stabile”. Lo riporta la Cnn citando Oleksii Hromov, vice capo della direzione delle operazioni principali dello Stato maggiore ucraino delle forze armate ucraine. “I combattimenti sono in corso - ha aggiunto - i nostri militari hanno armi a loro disposizione e sono supportati da unità di artiglieria, ma sfortunatamente il nemico ha il vantaggio di fuoco”, ha detto. Hromov ha ammesso che la Russia ha danneggiato le rotte di rifornimento dell’Ucraina verso la città, ma ha affermato che la leadership militare ha trovato “modi alternativi” per inviare munizioni e portare fuori i feriti.

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    Ucraina, battaglia urbana a Severodonetsk: il video dei volontari stranieri
  • Vucic: Non sono qui a giustificare posizione Serbia

    “Non sono qui per giustificare la nostra posizione” sulla guerra in Ucraina. Lo ha detto il presidente serbo, Aleksandar Vucic, in conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani occidentali. La Serbia, stretto alleato della Russia, nonché paese candidato all’Ue, ha votato a favore della risoluzione Onu che condanna l’aggressione russa dell’Ucraina, ma non ha imposto le sanzioni dell’Ue contro la Russia.

    Il presidente serbo ha poi attaccato i media europei, sostenendo che dall’inizio della guerra sono stati pubblicati 2.629 articoli in cui si dipinge la Serbia come una minaccia all’intera regione dei Balcani, alla sovranità della Bosnia-Erzegovina ed “il cosiddetto Kosovo”. “Sono obbligato - ha aggiunto - ad agire solo nell’interesse della Serbia”.

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    Il Presidente serbo Aleksandar Vucic (Photo by Kenzo TRIBOUILLARD / AFP)

  • Zelensky: Ricostruiremo Stato con forte protezione come Israele

    “Ricostruiremo uno Stato europeo che sarà membro dell’Unione Europea. Ma con il tipo di protezione che ha lo stato di Israele”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conversazione con i rappresentanti delle università israeliane, come riporta Ukrainska Pravda. “Questo vale sia per i confini del nostro stato che per la sicurezza all’interno del Paese. Pertanto, sarà sviluppata anche la difesa aerea del nostro stato “, ha detto Zelensky.

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    Consiglio Ue a Bruxelles, candidatura dell'Ucraina protagonista
  • Borrell (Ue), rivediamo linee guida traffico merci Kaliningrad

    La Commissione Europea “rivedrà” le linee guida sulle sanzioni Ue, seguendo le quali la Lituania ha ostacolato il traffico merci tra la Russia e l'oblast di Kaliningrad, causando una reazione minacciosa di Mosca. Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. “A Kaliningrad - afferma - non c'è un blocco. La Lituania sta applicando le linee guida della Commissione sulle sanzioni. Ma il Seae (Servizio Europeo per l'Azione Esterna, la diplomazia Ue, ndr) rivedrà le linee guida per chiarire che non vogliamo bloccare o impedire il traffico tra Kaliningrad e la Russia, ma solo impedire aggiramenti delle sanzioni.

    Entrambe le cose dovrebbero essere possibili e ci stiamo lavorando. Non c'è un blocco, ma controlli su alcune merci, che vanno svolti in modo intelligente, senza bloccare il traffico” tra la Russia e la sua exclave sul Mar Baltico, che è collegata con la Federazione da un corridoio, il varco di Suwalki, al confine tra Polonia e Lituania, che congiunge l'oblast con il territorio della Bielorussia.

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    L'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Metsola: Status di candidato Ue per Ucraina è giorno storico

    “Oggi giornata storica, daremo lo status di paese candidato all’Ucraina, cosa che il Parlamento Europeo ha chiesto sin dall’inizio della brutale guerra scatenata dalla Russia”. Lo ha detto la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. “Ma oggi solleverò anche la questione dell’aumento dei costi della vita per i cittadini europei a causa della guerra, i prossimi mesi saranno difficili da un punto di vista della sicurezza energetica”, ha aggiunto.

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    La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (Photo by Kenzo TRIBOUILLARD / AFP)

  • Gas: accordo Ue-Norvegia per più forniture e riduzione prezzi

    Ue e Norvegia intensificheranno la cooperazione per aumentare le forniture di gas a breve e lungo termine con l’obiettivo di abbassare i prezzi. È quanto si legge in un protocollo d’intesa firmato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans, dal commissario per l’Energia Kadri Simson e dal ministro norvegese del petrolio e dell’energia Terje Aasland.

    Il vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans (Epa)

  • Kiev, arrivati lanciarazzi americani Himars

    I lanciarazzi americani Himars sono arrivati in Ucraina. Lo ufficializza su twitter il ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov che ringrazia il «collega e amico americano segretario alla Difesa Lloyd J.Austin III» per questi «potenti strumenti». «L’estate sarà calda per gli occupanti russi. E l’ultima per alcuni di loro», aggiunge Reznikov. Il termine Himars è l’acronimo di High Mobility Artillery Rocket System, ovvero un sistema lanciarazzi d’artiglieria a elevata mobilità. La gittata è sensibilmente superiore a quella degli obici M177 da 155 millimetri, l’arma più potente finora consegnata a Kiev.

  • Lituania su Kaliningrad, servono regole precise su sanzioni

    «Non ci sono molti Paesi in Europa che non sono stati minacciati dalla Russia, la Lituania è fra questi. Noi stiamo solo applicando il quarto pacchetto di sanzioni Ue, non è questione bilaterale fra noi e la Russia ma tra la Russia e l’Unione Europea. Forse c’è bisogno di stabilire le regole più precisamente ma anche dopo continueremo ad applicare le sanzioni secondo le regole stabilite dall’Ue. Noi ci aspettiamo di ricevere solidarietà per quanto sta accadendo e solleverò la questione coi leader». Lo ha detto il presidente della Lituania Gitanas Nausèda arrivando al Consiglio Europeo.

    Un container nel porto di Kaliningrad, nell’ottobre 2021 (Reuters)

  • Media, russi smantellano la più grande centrale solare ucraina

    Nella regione di Zaporizhzhia, le forze russe hanno smantellato la più grande centrale solare dell’Ucraina, che si trovava vicino alla città di Tokmak. I pannelli solari sono stati smontati, imballati e portati via, secondo quanto riporta Unian. La Tokmak Solar Energy Station era entrata in funzione nel 2018 e si estende su una superficie di 96 ettari, con una capacità di 50 megawatt. È stata in grado di fornire elettricità a sei distretti della regione di Zaporizhzhia.

  • Nike lascia per sempre mercato russo, non riaprirà negozi

    Nike lascia definitivamente il mercato russo e non riaprirà i suoi negozi. Lo fa sapere il Il colosso dello sportswear statunitense. Dopo aver sospeso le sue attività a marzo, il colosso dell’abbigliamento sportivo annuncia la sua decisione di dire addio al mercato russo in seguito all’invasione dell’Ucraina. «La nostra priorità è sostenere i nostri dipendenti mentre in modo responsabile ridurremo le nostre attività nel paese nei prossimi mesi», afferma Nike in una nota.

  • Mykolaiv colpita da 3 missili da crociera

    Mykolaiv è stata attaccata da tre missili da crociera partiti dal territorio della regione di Kherson occupata dai russi. Lo riporta su telegram il comando operativo «Sud» del Comune di Odessa, come riferisce Ukrinform. «L’infrastruttura industriale e sociale della città è stata colpita, un civile è rimasto ferito, i dettagli sono in fase di chiarimento», afferma il comando operativo.

  • Zelensky, ci aspettiamo maggior sostegno da Israele

    In un discorso via zoom all’Università ebraica di Gerusalemme, il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere ad Israele un maggior sostegno e che si unisca alle sanzioni internazionali contro la Russia. «Un piccolo paese come il Lussemburgo, con una popolazione di circa 600mila persone - ha spiegato - ci ha fornito un sostegno alla sicurezza per un importo del 15% del loro budget per la difesa. Ma che dire di Israele? Capiamo che questa non sia una situazione semplice per il Paese, ma vorremmo vedere più supporto», ha insistito riferendosi alle problematiche di Israele con la Russia per quanto riguarda la Siria. Poi ha insistito sull’adesione di Israele alle sanzioni dicendo che «ancora non si è vista» ed ha criticato lo stop alla politica dei visti liberi per gli ucraini.

    «Domani - ha aggiunto - saranno quattro mesi della guerra totale che la Russia ha dichiarato contro l’Ucraina. Penso che abbiate visto tutti voi stessi che questa è una tragedia”. Zelensky ha poi incolpato la Russia, diventata uno «stato terrorista». «Stanno distruggendo le nostre città - ha spiegato - stanno bruciando tutto sul loro cammino, in qualsiasi situazione. Non c’è selettività nell’artiglieria russa. Puoi immaginare la distruzione di 2.000 istituzioni educative in Ucraina. Che tipo di persona devi essere per danneggiare deliberatamente un asilo?». Ad un domanda sul futuro dell’Ucraina, Zelensky ha risposto che quel futuro si chiama Ue con l’ingresso di Kiev. «La guerra finirà - ha sottolineato - e noi vinceremo».

  • Pe, raggiungere 80% capacità stoccaggi gas entro novembre

    Riempire almeno all’80 % gli impianti di stoccaggio del gas entro il primo novembre 2022 per proteggere i cittadini europei da eventuali shock di approvvigionamento. Questo l’obiettivo del regolamento Ue sullo stoccaggio dell’energia il cui testo legislativo è stato approvato durante la plenaria del Parlamento europeo con 490 voti favorevoli, 47 contrari e 55 astensioni. La relazione chiede che gli impianti di stoccaggio del gas siano considerati infrastrutture critiche. Tutti i gestori degli impianti di stoccaggio quindi dovranno ottenere nuove certificazioni obbligatorie per ridurre il rischio di interferenze esterne.

  • Pe, concedere subito status candidato a Ucraina e Moldavia

    Il parlamento europeo approva con 529 a favore 45 contrari e 14 astenuti la relazione in cui chiede di concedere immediatamente lo status di Paese candidato Ue all’Ucraina ed alla Moldavia. La relazione indica la volontà dell’aula anche di concedere lo status alla Georgia, una volta completate le riforme necessarie. I deputati affermano che «nel contesto della brutale guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, tale scelta darebbe prova di leadership, determinazione e lungimiranza» ma sottolineano «che non esiste una procedura accelerata per l’adesione all’Ue» e che questa rimane «un processo strutturato e basato sul merito».

  • Gas: Germania attiva «allarme» nel piano di emergenza

    La Germania attiva l’allarme nel piano di emergenza sul gas. La decisione, concordata nel governo di Olaf Scholz, è stata comunicata dal ministero dell’Economia e del Clima guidato dal verde Robert Habeck. «Al momento l’approvvigionamento del gas è garantito», ha anche assicurato il ministero. Il piano prevede tre step: allerta, allarme ed emergenza.

  • Papa Francesco: in Ucraina si è tornati a Caino e Abele

    Parlando dell’«amata e martoriata Ucraina», papa Francesco ha detto che «là si è tornati al dramma di Caino e Abele; è stata scatenata una violenza che distrugge la vita, una violenza luciferina, diabolica, alla quale noi credenti siamo chiamati a reagire con la forza della preghiera, con l’aiuto concreto della carità, con ogni mezzo cristiano perché le armi lascino il posto ai negoziati». Il Pontefice lo ha affermato ricevendo in udienza i partecipanti all’assemblea plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco).

  • Di Maio: l’aggressione all’Ucraina mette a rischio la sicurezza del Mediterraneo

    «L’aggressione russa all’Ucraina sta causando scarsità e aumento dei prezzi di risorse energetiche, cereali e fertilizzanti. Queste tensioni sui mercati mettono a ulteriore repentaglio la sicurezza di un’area che, dalla Libia al Libano, è già attraversata da numerosi fattori di instabilità, accrescendo l’insicurezza alimentare, con potenziali riflessi negativi anche in termini di tensioni sociali e flussi migratori». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento a Co-Opera 2022 a Roma, sottolineando che «la lotta all’insicurezza alimentare è un obiettivo prioritario della cooperazione italiana».

  • Turchia: necessario accordo con la Russia per sbloccare il grano

    La Turchia ha fatto sapere che «è necessario un accordo tra le parti» per sbloccare l’esportazione di grano dall’Ucraina e si attendono risposte da Mosca a riguardo. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu durante una conferenza stampa congiunta con l’omologa britannica Liz Truss ad Ankara trasmessa dalla Tv di Stato Trt. Cavusoglu ha affermato che la Turchia sostiene il piano dell’Onu per creare «un’area sicura» nel mar Nero che permetta l’esportazione di grano dall’Ucraina. «Attendiamo risposte dalla Russia su questo», ha detto Cavusoglu, citando la richiesta di Mosca affinché ci siano assicurazioni riguardo al fatto che le navi in uscita dai porti ucraini non trasportino armi.

  • Mattarella: la guerra genera effetti gravissimi

    «La guerra genera effetti gravissimi: si acuiscono le tensioni, si obbligano milioni di donne e minori ad abbandonare le loro case per cercare rifugio altrove, si rende più difficile la collaborazione internazionale in materia climatica e ambientale». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla Seconda conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo.

  • I russi bombardano il distretto di Chuhuiv: 7 civili feriti

    l russi hanno bombardato sul distretto di Chuhuiv nella regione di Kharkiv e 7 civili, di cui 2 bambini, sono rimasti feriti. Lo afferma capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov , come riporta Unian.

  • Ucraina: oltre 150 siti culturali distrutti

    Oltre 150 siti culturali sono stati parzialmente o completamente distrutti in quattro mesi di guerra in Ucraina, secondo quanto ha annunciato oggi a Parigi l’Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per la Scienza, l’Educazione e la Cultura. «Secondo le verifiche compiute dagli esperti - si legge in un comunicato dell’Unesco - 152 siti culturali sono stati distrutti parzialmente o completamente dai combattimenti. Fra questi, 50 luoghi religiosi, 30 edifici storici, 18 centri culturali, 15 monumenti, 12 musei e 7 biblioteche». In tre regioni sono concentrati i tre quarti dei danni registrati dopo il 24 febbraio, data di inizio dell’invasione russa: quelle di Donetsk (45 siti colpiti), Kharkiv (40) e Kiev (26), precisa l’Unesco. «Questi attacchi ripetuti ai siti culturali ucraini devono cessare - ha detto la direttrice generale Audrey Azoulay - il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, non dovrebbe in nessun caso essere preso a bersaglio».

  • Premier Albania: la Bulgaria tiene in ostaggio due paesi Nato

    «È una vergogna che un paese Nato, la Bulgaria, prende in ostaggio altri due paesi Nato, la Nord Macedonia e l’Albania, nel pieno di una guerra nel nostro cortile di casa e che altri 26 paesi restano fermi e impotenti». Lo ha detto il premier albanese Edi Rama arrivando a Bruxelles per il summit sui Balcani occidentali. «Non cambiamo la rotta, costruire l’Europa in casa nostra, perché non c’è altra opzione al percorso d’integrazione», ha sottolineato. «È cosa buona dare lo status di candidato all’Ucraina ma spero che il popolo ucraino non si faccia troppe illusioni».

  • Michel: momento decisivo per la candidatura all’Ue di Ucraina e Moldavia

    «È un momento decisivo per l’Unione europea. Sono fiducioso che oggi daremo lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldavia e esprimeremo una chiara e forte prospettiva europea per la Giorgia». Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel arrivando al summit di capi di stato Ue.

  • Il governatore di Dnipro: nuovi bombardamenti nella notte

    Nuovi bombardamenti sono stati condotti nella notte dalle forze russe sul distretto di Kryvyi Rih, nell’oblast di Dnipro. Lo ha comunicato il governatore locale, Valentyn Reznichenko, accusando la Russia di aver utilizzato munizioni a grappolo nella regione. «Il nemico ha colpito il distretto di Kryvyi Rih sei volte, prendendo di mira le aree residenziali», ha dichiarato su Telegram, precisando che nei bombardamenti due persone sono rimaste ferite, alcune case sono state danneggiate. In alcune aree della città di Apostolove, inoltre, mancano acqua ed elettricità.

  • Almeno 324 bambini morti da inizio guerra

    Il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è salito a 324: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese. I minori feriti sono almeno 597. Lo riporta Urkinform. Attualmente, la maggior parte delle vittime è stata registrata nella regione di Donetsk (308). Seguono la regione di Kharkiv (175), quella di Kiev (116), Chernihiv (68) e Lugansk (54).

  • Kiev: 34.430 soldati russi uccisi da inizio invasione

    Sono circa 34.430 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, di cui 200 nelle ultime 24 ore: lo rende noto l’esercito di Kiev, riporta Ukrinform. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 216 caccia, 183 elicotteri e 620 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.504 carri armati russi, 756 pezzi di artiglieria, 3.632 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 137 missili da crociera e 14 navi.

  • Kadyrov: preso il villaggio di Katerynivka

    Il villaggio di Katerynivka nell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) «è stato preso, ed è sotto il nostro controllo». Lo ha annunciato su Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, citato da Interfax. «Le unità delle forze speciali di Akhmat, assieme alle forze alleate hanno liberato un’altra località della Repubblica popolare di Lugansk, il villaggio di Katerynivka», ha precisato Kadyrov.

  • Attacchi russi a Lysychansk, numerose vittime civili

    «Pesanti incendi nella città di Lysychansk causati dagli invasori russi» che hanno lanciato «più di cento razzi». Lo afferma il governatore dell’oblast ucraino estremorientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, precisando che «interi quartieri sono sotto il fuoco dei russi» che utilizzano «artiglieria e mortai». Gaidai parla di «numerose vittime tra i civili», ma «nonostante gli incendi, la città continua ad essere in prima linea nella resistenza ucraina agli occupanti. Lysychansk si sta difendendo!».

    Abitazioni devastate a Lysychansk (Ansa)

  • Intelligence Uk: da domenica i russi avanzano verso Lysychansk

    Da domenica scorsa le forze russe sono avanzate per oltre 5 chilometri verso la città di Lysychansk, nel Donbass. Lo sottolinea l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento della situazione sul campo di battaglia. «Alcune unità ucraine si sono ritirate, probabilmente per evitare di essere accerchiate», ha precisato l’intelligence britannica, sottolineando come i progressi militari russi in questo settore siano «probabilmente il risultato del recente rafforzamento delle unità e della forte concentrazione di fuoco. Le forze russe stanno mettendo sotto pressione la sacca di Lysychansk-Severodonetsk», ha aggiunto l’intelligence, sostenendo tuttavia come non si possa ancora affermare che abbiano preso il controllo dell’intera parte occidentale dell’oblast di Donetsk.

  • I russi conquistano due villaggi alle porte di Severodonetsk

    Le forze russe hanno conquistato due villaggi alle porte di Severodonetsk, città strategica situata nella regione di Luhansk, nel Donbass, da giorni obiettivo dichiarato dell’offensiva di Mosca. Lo ha reso noto lo Stato maggiore ucraino in un comunicato, sostenendo che «il nemico ha conquistato gli insediamenti di Loskutivka e Rai-Oleksandrivka e conduce operazioni d’assalto per prendere il controllo dell’insediamento di Syrotyne».

    Irpin, si gioca sui tank abbandonati dai russi (Epa)


  • Zelensky: accelerare la fornitura di armi

    L’Ucraina si aspetta una «decisione chiave» dall’Ue sulla sua candidatura e ribadisce la richiesta all’Occidente di «accelerare» sulla fornitura di armi. È quanto ha sottolineato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel consueto video-messaggio notturno. «Nel Donbass ci sono massicci attacchi aerei e di artiglieria. L’obiettivo degli occupanti è sempre lo stesso: vogliono distruggere l’intero Donbaas passo dopo passo. Tutto. Lysychansk, Slovyansk, Kramatorsk: mirano a trasformare queste città in nuove Mariupol», ha dichiarato Zelensky. Secondo il leader ucraino, è necessario raggiungere la «parità» a livello di equipaggiamenti militari sul campo di battaglia «il prima possibile» per fermare «questa armata diabolica» e cacciarla dal territorio dell’Ucraina.

    Zelensky: la Russia è molto nervosa per la nostra attività
  • Johnson: lo slancio di Mosca rallenterà nei prossimi mesi

    L’intelligence britannica prevede che lo slancio offensivo della Russia in Ucraina rallenterà nei prossimi mesi. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson, secondo quanto riporta il Guardian. «Il nostro servizio di intelligence ritiene che nei prossimi mesi la Russia potrebbe arrivare a un punto in cui non ci sarà più alcuno slancio in avanti perché ha esaurito le sue risorse», ha detto Johnson a un gruppo di media europei. «Allora dobbiamo aiutare gli ucraini a invertire la dinamica. Discuterò di questo al vertice del G7 in Germania», ha aggiunto. La situazione sul campo, mercoledì 22 giugno, ha registrato un un attacco ucraino a una raffineria russa e l’abbattimento di un missile su Odessa.

    Il premier britannico Boris Johnson (Epa)

  • G7, l’energia sarà il tema centrale

    Il tema dell’energia, i cui costi sono alle stelle in tutto il mondo a causa della guerra in Ucraina, «sarà al centro delle discussioni» del vertice del G7 in Germania. Lo ha detto un alto funzionario della Casa Bianca in un briefing con la stampa sul viaggio del presidente americano Joe Biden in Europa per i summit del G7 e della Nato. «Si parlerà anche della situazione economica mondiale», ha aggiunto la fonte.

    Los Angeles, una pompa di benzina (Afp)

  • Biden proporrà nuove sanzioni contro la Russia

    «Al vertice del G7 in Germania il presidente Usa Joe Biden proporrà una nuova serie di misure per aumentare la pressione sulla Russia», ha detto un alto funzionario della Casa Bianca in un briefing con i giornalisti sul viaggio del presidente americano in Europa la prossima settimana per i vertice del G7 e della Nato. «Per gli Usa il G7 è stato leader nell’imporre sanzioni senza precedenti contro la Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina», ha detto ancora la fonte, annunciando che ai vertici in Germania e Madrid interverrà in collegamento anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A margine del vertice del G7, Biden avrà un incontro bilaterale con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

    Il presidente Usa Joe Biden (Epa)

  • Nato pronta a citare la Cina come «fonte di preoccupazione»

    Grandi manovre in vista del G7 della prossima settimana in Germania e del vertice Nato di Madrid, alla luce della guerra in atto in Ucraina. La Nato - rivela la Casa Bianca - per la prima volta indicherà la Cina come «fonte di preoccupazione» in una nuova versione del «Concetto strategico», dopo che il presidente Xi Jinping ha messo in guardia contro l’«espansione» dei legami militari, alla vigilia del summit virtuale dei Brics.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg (Ap)

  • Consiglio Ue, nessuna intesa sul price cap: Roma in pressing sul summit

    Il governo Draghi oltrepassa indenne anche il voto di fiducia al Senato sul decreto Pnrr con 179 sì, dopo il via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza sull’Ucraina e le comunicazioni del premier in vista del Consiglio europeo che si apre giovedì 23 giugno a Bruxelles. La scissione nel M5s non cambia il sostegno al governo che Giuseppe Conte assicura «nei limiti delle nostre battaglie». Al summit Ue atteso un pressing di Roma sul price cap per il gas, sul quale l’Unione si presenta divisa. Centrale la questione dell’energia, oltre all’allargamento dell’Unione.

    Draghi: "Spetta a tutti noi aiutare l'Ucraina a rinascere"

    Insomma: l’inflazione alle stelle, l’arma del gas brandita dal Cremlino e il grande rebus del price cap. Al di là del trionfalistico via libera alla candidatura di Ucraina e Moldavia, è tutta sull’energia che si giocherà la partita dell’ultimo vertice Ue prima dell’estate, destinato a chiudersi venerdì 24 giugno. Ed è una partita che vedrà, ancora una volta, l’Italia protagonista. Sul tetto ai prezzi del gas continua a mancare il consenso dei 27 e la proposta della Commissione, all’orizzonte, ancora non c’è. Per il premier Mario Draghi la misura resta una priorità europea e ha anche una sua valenza politica, quella di una contro-sanzione alla Russia che sta via via chiudendo i rubinetti all’Europa.

    PER APPROFONDIRE:
    - Russia-Ucraina, quale mediazione può mettere in campo l’Unione europea?
    - Quanto impatta (per ora) il taglio del gas russo in Italia
    - Milionari russi in Italia con la flat tax. In 15mila «lasceranno» Putin nel 2022

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