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Ucraina ultime notizie. Casa Bianca: altri 1,1 miliardi di aiuti a Kiev. A Zaporizhzhia muore infermiera italo-ucraina

Marianna Triasko, la donna ucraina residente in Veneto da 14 anni e morta in combattimento nel proprio Paese, si era recata in Ucraina un mese dopo l’inizio del conflitto arruolandosi nell’esercito ucraino come infermiera volontaria. L'ambasciata Usa a Mosca invita i cittadini americani a «lasciare la Russia immediatamente», usando «le limitate opzioni» di trasporto commerciale ancora disponibili. Per il portavoce del Cremlino Peskov, l’aggressione all’Ucraina andrà avanti almeno fino a quando verrà completamente liberata la Repubblica popolare di Donetsk.

Le perdite di gas da Nord Stream nel mar Baltico
  • Morta a Zaporizhzhia donna italo-ucraina: era infermiera volontaria nell’esercito

    Una cittadina italo-ucraina, Mariana Triasko, infermiera volontaria arruolatasi nell’esercito di Kiev un mese dopo l’inizio della guerra, è morta a Zaporizhzhia. E’ quanto apprende l’Adnkronos, secondo cui la donna, 37 anni, era stata ferita il 23 settembre scorso ed è morta due giorni dopo nell’ospedale della città nell’est dell’Ucraina. Non sono al momento note le circostanze del decesso.

    Marianna Triasko, la donna ucraina residente in Veneto da 14 anni e morta in combattimento nel proprio Paese, si era recata in Ucraina un mese dopo l’inizio del conflitto arruolandosi nell’esercito ucraino come infermiera volontaria. Lo si apprende da fonti informate sul caso. La donna, che era anche cittadina italiana, avrebbe invece riferito al marito ed ai figli di essere partita per il suo paese come volontaria della Croce Rossa.

    Secondo la sorella l’ultimo scambio di messaggi tra le due risaliva a due giorni prima. Il 25 settembre il Consolato italiano di Kiev è stato informato del suo decesso.

    La notizia è stata comunicata telefonicamente con tutta probabilità da un conoscente od un collega che aveva già avvertito i familiari del ferimento della donna. Secondo quanto si apprende, la donna era stata ferita il 23 a Zaporizhzhia, o nelle vicinanze, dove prestava servizio presso un locale ospedale civile od ospedale da campo. Marianna era verosimilmente inquadrata nell’unità A7166 della Difesa Territoriale dell’Esercito ucraino.

  • Aiea: animali saltati su mine possibile causa esplosioni a Zaporizhzhia

    Gli animali hanno probabilmente causato tre esplosioni di mine vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzia. Lo ha detto il servizio stampa dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Lo riporta Ria Novosti.

  • La Lettonia richiama i suoi cittadini dalla Russia

    Il ministero degli Esteri della Lettonia ha invitato tutti i cittadini del Paese a lasciare quanto prima la Federazione russa. Lo riporta sul suo canale Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. La raccomandazione arriva in conseguenza del peggioramento del quadro internazionale e dei problemi di sicurezza che esso comporta.

  • Casa Bianca: «Non riconosceremo mai annessioni illegali e illegittime»

    Gli Stati Uniti non riconosceranno «mai» le annessioni alla Russia delle regioni dell’Ucraina orientale, dopo referendum «illegali e illegittimi». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, secondo cui, «sulla base delle nostre informazioni, ogni aspetto di questo processo referendario è stato prestabilito e orchestrato dal Cremlino». Washington si opporrà al riconoscimento dei territori annessi «anche all’Onu - ha detto ancora Jean-Pierre - A prescindere dalle rivendicazioni della Russia, questo rimane territorio ucraino».

  • Usa, abbattuto un drone dell'Iran diretto a Erbil

    Gli Stati Uniti hanno abbattuto un drone iraniano diretto a Erbil, Iraq. Lo afferma il Us Central Command sottolineando che il drone rappresentava una “minaccia per le forze Centcom nell'area”.

  • Commissione Ue propone “price cap solo a gas russo”

    Sì al price cap al gas russo ma non alle importazioni generale di gas da parte dell'Ue. È questa una delle misure che la Commissione Ue, nel non paper (documento non ufficiale) finalizzato solo a tarda sera, ha proposto ai Paesi membri in vista del Consiglio Energia di venerdì.

    Nel documento si legge anche un appello ai 27 per pensare a misure di solidarietà. «Per far fronte a possibili interruzioni dell’approvvigionamento - si legge nel documento - si potrebbero rendere obbligatorie misure di solidarietà per garantire a tutti gli Stati membri l’accesso al gas necessario per servire i clienti protetti e le industrie critiche».

  • Donna ucraina residente in Veneto morta in combattimento

    Una donna ucraina residente in Veneto da 14 anni, Marianna Triasko, sarebbe morta in combattimento nel proprio Paese. Lo riferisce la Tgr Rai del Veneto. La donna, originaria di Ivano-Frankivsk, risiedeva a Villorba (Treviso), era sposata con un italiano e aveva due figli di 10 e 14 anni. Quando è iniziato il conflitto, è tornata in Ucraina.

  • Casa Bianca: «Uniremo il mondo contro le annessioni russe». Da Usa 1,1 miliardi di aiuti a Kiev

    Gli Usa lavorano “per imporre ulteriori costi economici” contro Mosca e uniranno l'opposizione internazionale ai tentativi russi di annettere territori dell'Ucraina con referendum “illegittimi e oltraggiosi”, che sono stati “preparati”, “orchestrati” e “manipolati” dal Cremlino. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

    La portavoce ha anche annunciato un altro pacchetto di aiuti militari Usa a Kiev da 1,1 miliardo di dollari, tra armi ed equipaggiamenti.

  • Il Pentagono annuncia altri aiuti militari per 1,1 miliardi

    Il Pentagono ha annunciato altri aiuti militari all’Ucraina per un valore di 1,1 miliardi di dollari. Nel pacchetto, si legge in una nota del dipartimento della Difesa americano, sono inclusi diciotto lanciarazzi Himars e “munizioni associate”, 150 veicoli Humvee, 40 camion e 80 rimorchi per “trasportare attrezzature pesanti”, radar aggiuntivi per gli aerei senza pilota. Gli Stati Uniti hanno impegnato “più di 16,2 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza dell’Ucraina” dall’inizio dell’invasione russa a febbraio, ricorda il Pentagono.

  • Incidente Nord Stream, Procura di Mosca apre indagine per terrorismo

    La Procura generale della Federazione russa ha avviato un procedimento per terrorismo internazionale dopo i danni ai gasdotti Nord Stream. Lo riporta Ria Novosti.

  • Ambasciatore Baldi (Osce): “L’Italia continuerà a sostenere Kiev”

    Una dura condanna dei referendum illegali che hanno avuto luogo negli ultimi giorni nei territori ucraini occupati dalla Russia e della guerra di Putin ritenuta “non provocata e ingiustificata” è stata pronunciata a Varsavia dall'ambasciatore Stefano Baldi, rappresentante permanente d’Italia presso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), in occasione della Conferenza sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nell'area Osce e nel mondo.

    Baldi, nella sessione inaugurale, ha ribadito che l’Italia è al fianco dell’Ucraina e che “continuerà a sostenere il popolo ucraino nella sua lotta per la libertà e la giustizia”. L'ambasciatore ha inoltre denunciato le nuove minacce contro questi valori “messi a dura prova dalla disinformazione e dall’abuso delle tecnologie digitali nonché dalle restrizioni alla libertà dei media e di espressione”. Secondo il diplomatico, l’Osce ha a sua disposizione un ampio ventaglio di strumenti per aiutare i suoi membri ad affrontare i nuovi, urgenti impegni nel campo della “dimensione umana dei rapporti fra gli Stati”, che è il tema della conferenza in corso per 10 giorni nella capitale polacca.

  • Media, i servizi tedeschi aiutano Kiev con informazioni

    Il governo tedesco starebbe sostenendo l’Ucraina anche con informazioni d’intelligence su posizioni e movimenti delle truppe russe, fornite dal Bnd, il servizio segreto estero tedesco. Si tratterebbe però solo di notizie o immagini su movimenti sul territorio dell’Ucraina e mai su quello russo. Lo sostengono il settimanale Die Zeit e la trasmissione Kontraste di Ard, come riporta Dpa.

    Il supporto tedesco si baserebbe su informazioni emerse da immagini satellitari, intercettazioni di messaggi radio o conversazioni da telefoni cellulari. Esempi sarebbero indicazioni su depositi di munizioni e le fotografie di un campo d’aviazione russo. Berlino avrebbe mandato oltre 100 informazioni. In un’apposita valutazione, il servizio tedesco aveva innanzitutto fatto esaminare “l’ammissibilità legale della trasmissione di informazioni mirate all’Ucraina” e, a maggio, è giunto alla conclusione che la trasmissione a Kiev è legalmente consentita e non implica una partecipazione alla guerra della Germania.

    I dati verrebbero inoltre trasmessi da Berlino con un ritardo di “alcuni giorni” e, pertanto, non possono essere utilizzati “direttamente” per la pianificazione di azioni letali. A un’esplicita domanda di Zeit/Ard, il governo tedesco ha risposto che non commenta pubblicamente “questioni riguardanti possibili scoperte di intelligence o attività dei servizi di intelligence”.

  • Mosca, regioni ucraine hanno esercitato autodeterminazione

    I cittadini del Donbass e delle altre regioni dove si è votato nei referendum per l’unione con la Russia hanno “esercitato il loro diritto legale all’autodeterminazione in base alla Carte delle Nazioni Unite” perché le consultazioni si sono tenute “nel rigoroso rispetto delle leggi e principi della legge internazionale”. Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.

    Per approfondire: Perché la Russia ha scelto ora referendum, mobilitazione e minaccia nucleare

  • Mosca, 10 feriti in raid Kiev su regione confine Belgorod

    Un nuovo raid ucraino ha colpito la regione frontaliera russa di Belgorod, provocando il ferimento di oltre 10 persone. Lo ha reso noto il governatore locale, citato dalla Tass.

  • Von der Leyen, estensione embargo toglierà 7 mld entrate a Mosca

    “Voglio concentrarmi sulla seconda parte delle sanzioni che restringeranno ulteriormente il commercio. In questo modo isoliamo e colpiamo ancora di più l'economia russa. Quindi proponiamo nuovi divieti all'importazione di prodotti russi. Ciò manterrà i prodotti russi fuori dal mercato europeo e priverà la Russia di ulteriori 7 miliardi di euro di ricavi. Proponiamo inoltre di estendere l'elenco dei prodotti che non possono più essere esportati in Russia”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa a Palazzo Berlaymont.

  • Casa Bianca, ridicolo evocare Usa per incidente Nord Stream

    “Ridicolo” insinuare che gli Usa potrebbero essere i responsabili degli incidenti al Nord Stream: lo ha detto un alto dirigente della Casa Bianca, rispondendo così a Mosca.

  • Papa, mi sono adoperato per scambio prigionieri

    Il Papa si è adoperato per lo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato lui stesso nel colloquio con i Gesuiti nel viaggio in Kazakistan a metà settembre. “È venuto anche un capo militare che si occupa dello scambio dei prigionieri, sempre con l’assessore religioso del presidente Zelensky. Questa volta mi hanno portato una lista di oltre 300 prigionieri. Mi hanno chiesto di fare qualcosa per operare uno scambio. Io ho subito chiamato l’ambasciatore russo per vedere se si poteva fare qualcosa, se si potesse velocizzare uno scambio di prigionieri”, ha detto il Papa nel colloquio pubblicato da La Civiltà Cattolica.

  • Russia, lunedì plenaria Duma su annessione regioni ucraine

    L’agenda del Parlamento russo verrà ridefinita in modo da tenere lunedì una sessione plenaria straordinaria sull’annessione delle regioni ucraine di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, dove le autorità filorusse hanno tenuto referendum per unirsi a Mosca, non riconosciuti dalla comunità internazionale. Lo ha detto il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, citato da Interfax. “Abbiamo già detto, e riaffermiamo all’unanimità”, che sosteniamo “il percorso verso la salvezza della popolazione della Nuova Russia (Novorossiya), ha affermato Volodin.

  • Nord stream, Russia chiede riunione Consoglio di sicurezza Onu

    La Russia intende chiedere la convocazione di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per discutere delle perdite di gas a Nord Stream 1 e Nord Stream 2, nel mar Baltico. Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

  • Von der Leyen, nuova lista nera per chi aggira sanzioni

    “Voglio concentrarmi sui nostri sforzi che stiamo intensificando per reprimere l’elusione delle sanzioni. Qui stiamo aggiungendo una nuova categoria. In questa categoria potremo elencare le persone che eludono le nostre sanzioni, quindi ad esempio se acquistano merci nell’Unione europea e le portano in paesi terzi e poi in Russia. Questa sarebbe un’elusione delle nostre sanzioni e quelle persone potrebbero essere sanzionate”.

    Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa a Palazzo Berlaymont. “Penso che questo avrà un grande effetto deterrente. Le nostre sanzioni hanno colpito il cuore del sistema e gli hanno reso più difficile sostenere la guerra”, ha aggiunto.

  • Ue: divieto export tecnologie militari a Mosca

    “Proponiamo inoltre di estendere l’elenco dei prodotti che non possono più essere esportati in Russia. L’obiettivo è quello di privare il complesso militare del Cremlino di tecnologie chiave, ad esempio, tra cui componenti elettronici e sostanze chimiche specifiche. Questi nuovi divieti all’esportazione indeboliranno ulteriormente la base economica della Russia e indeboliranno la sua capacità di modernizzazione”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa a Palazzo Berlaymont.

  • Ue, divieto per cittadini Ue di sedere in board società russe

    “Proporremo ulteriori divieti alla fornitura di servizi europei alla Russia e il divieto ai cittadini dell’Ue di sedere negli organi di governo delle imprese statali russe. La Russia non dovrebbe beneficiare delle conoscenze e delle competenze europee”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa a Palazzo Berlaymont.

  • Von der Leyen, nuove sanzioni, Mosca paghi per escalation

    “La Russia deve pagare per questa ulteriore escalation” alla guerra in Ucraina. Lo dice la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen presentando l’ottavo pacchetto di sanzioni proposto da Bruxelles e ribadendo che l’Ue “non accetterà mai” l’esito dei “falsi” referendum organizzati dalla Russia nel Dombass.

  • Russia limita accesso a regione confine con Georgia

    In Russia le autorità della regione dell’Ossezia del Nord, che confina con la Georgia, hanno imposto limitazioni all’accesso sul territorio regionale dopo che decine di migliaia di persone sono fuggite in Georgia per fuggire alla mobilitazione parziale dei riservisti annunciata dal presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta il Moscow Times, citando il governatore Sergei Menyailo, che su Telegram ha annunciato di avere messo la piccola regione montagnosa in “alta allerta” e di avere ordinato “restrizioni all'ingresso di auto in Ossezia del Nord”.

  • Mosca, Biden dica se Usa hanno attuato loro minaccia su Nord Stream

    Joe Biden dica se ci sono gli Stati Uniti dietro all’’incidente’ ai gasdotti Nord Stream 1 e 2, dove due giorni fa sono state registrate tre perdite di gas senza precedenti. La richiesta è arrivata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha fatto riferimento ad alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente americano il 7 febbraio scorso, quando disse che se la Russia avesse invaso l’Ucraina il Nord Stream 2 non sarebbe più esistito.

    “Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden deve rispondere alla domanda se gli Stati Uniti hanno messo in atto la loro minaccia il 25 e 26 settembre, quando è stata segnalata un’emergenza su tre linee di Nord Stream 1 e Nord Stream 2, che è stata preliminarmente riconosciuta come rottura, mentre lui aveva suggerito che queste linee sarebbero state fatte saltare in aria”, ha detto Zakharova. “La sua dichiarazione di intenti è stata sostenuta da una promessa. Bisogna essere responsabili delle proprie parole. La mancata comprensione di ciò che si dice non esime nessuno dalla responsabilità. L’Europa deve sapere la verità!”. ha sottolineato la portavoce.

    Per approfondire: Gas, cosa comporta e a chi conviene il misterioso incidente del Nord Stream

  • Scholz, sì ad accogliere russi in fuga da arruolamento

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, vuole che la Germania accolga i russi che non vogliono andare a combattere in Ucraina. “Sono a favore di offrire protezione a queste persone”, ha detto Scholz al quotidiano Neue Osnabruecker Zeitung, aggiungendo che “certamente devono prima superare un controllo di sicurezza in modo che sappiamo chi stiamo lasciando entrare nel nostro Paese”. Il governo tedesco ha annunciato all’inizio di questa settimana di voler raggiungere una soluzione comune a livello europeo su come affrontare la questione dei disertori russi.

  • Russia, iniziato addestramento riservisti

    È iniziato l'addestramento dei riservisti coinvolti nella mobilitazione parziale annunciata dal presidente russo Vladimir Putin per arruolare nuove truppe da inviare in Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca spiegando che l’addestramento è in corso in tutta la Russia, compresa la regione di Rostov al confine con l’Ucraina, la penisola di Crimea annessa con referendum nel 2014 e nell’exclave di Kaliningrad.

  • Leader filorusso Donetsk: “Dopo annessione al via nuova fase guerra”

    Dopo l'annessione della Repubblica popolare di Donetsk alla Russia, in seguito al referendum che si è concluso ieri, inizierà “una nuova fase delle operazioni di combattimento”, ha affermato il leader della regione Denis Pushilin, in viaggio verso Mosca per completare, come ha anticipato, “la procedura legale” per l'inclusione nella Federazione russa. “Sarà ora liberato l’intero territorio della ’Repubblica’”, ha dichiarato, citato dall’agenzia russa Tass. A ora, l’Ucraina controlla il 40 per cento del territorio della regione di Donetsk.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato, sempre oggi, che l'operazione militare speciale andrà avanti almeno fino a quando verrà completamente liberata la Repubblica popolare di Donetsk’’. Ci si attende che Vladimir Putin annunci venerdì l’annessione delle regioni sud orientali dell’Ucraina (oltre che di Donetsk e Luhansk, anche di Kherson e Zaporizhzhia) nel suo discorso all’Assemblea federale. Ma a ora l’enfasi rimane sulle due repubbliche del Donbass.

  • Media, Germania teme che Nord Stream 1 diventi inutilizzabile per sempre

    Nel governo tedesco crescono i timori che il gasdotto Nord Stream 1 diventi inutilizzabile per sempre dopo le perdite alla pipeline che transita per il Mar Baltico. Lo hanno fatto sapere fonti governative citate dal quotidiano Tagesspiegel, secondo cui, se le perdite non saranno riparate velocemente, nel gasdotto entrerà una grande quantità di acqua salata che corroderà le tubazioni.

  • Merkel avverte, le dichiarazioni di Putin vanno prese sul serio

    Le dichiarazioni di Vladimir Putin vanno prese sul serio. L’avvertimento arriva dall’ex cancelliera tedesca Angela Merkel a commento della minaccia del presidente russo di utilizzare armi nucleari in caso di attacco contro l’integrità territoriale della Russia nel quadro della guerra in Ucraina.
    «Bisogna prendere sul serio le sue parole», ha detto Merkel, che ha chiesto di «non minimizzarle fin dall’inizio come se fossero un bluff» e di «affrontarle seriamente», secondo quanto riporta la radio tedesca Rnd. «Questo non è un segno di debolezza o di pacificazione, ma un segno di saggezza politica, una saggezza che aiuta a mantenere un margine di manovra o, cosa almeno altrettanto importante, a raggiungerlo», ha spiegato l’ex cancelliere.
    Putin ha avvertito la scorsa settimana, dopo aver annunciato il decreto “mobilitazione parziale”, del possibile uso di «ogni mezzo» in caso di «minaccia all’integrità territoriale» russa, sottolineando che «non si tratta di un bluff», commenti che hanno innescato un’ondata di critiche da parte della comunità internazionale.

  • Cittadini russi mobilitati non avranno diritto a passaporto

    La Russia non emetterà più passaporti per quei cittadini chiamati alla mobilitazione. «Se un cittadino è stato chiamato per svolgere il suo servizio militare o se ha ricevuto una convocazione (per la mobilitazione o la coscrizione) il passaporto internazionale gli verrà rifiutato», si legge sul sito di informazioni del governo.

  • Zuppi (Cei), dobbiamo aspettare atomica per ripudiare guerra?

    «Ripudiare la guerra è qualcosa di più di non usarla, nel ripudiare c’è la scelta che non è quello lo strumento, chi ha scritto l’articolo 11 della Costituzione ha visto le stesse immagini che vediamo oggi in Ucraina. Dobbiamo aspettare un’altra bomba atomica per capire che la guerra è una follia? Quelli che hanno fatto la guerra lo sapevano, perché hanno visto la bomba atomica e hanno detto se c’è una terza guerra mondiale sarà l’ultima, poi uno se lo dimentica e pensa che andrà tutto bene». Lo ha detto il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi a margine di un convengo a Genova.

    Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

  • Ue, venerdì proposte per abbassare i prezzi dell’energia

    Venerdì, alla riunione straordinaria dei ministri dell’Energia, «ci saranno anche una serie di proposte per vedere come limitare l’aumento dei prezzi» dell’energia. Lo ha detto il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders. «In molti ci hanno chiesto di riflettere a una soluzione» e a «formule diverse per contribuire all’abbassamento dei prezzi», ha spiegato Reynders, indicando che «la discussione avverrà venerdì al Consiglio energia, quando la collega Simson (commissaria per l’Energia, ndr) esporrà una serie di proposte». Oggi un primo non paper Ue sul price cap sul gas è atteso alla riunione degli ambasciatori dei Ventisette.

  • Metsola a moglie Navalny: Sosterremo campagna per liberarlo

    “Yulia Navalnaya insieme al direttore dell’organizzazione di Navalny stanno organizzando una campagna globale per la liberazione di Alexey Navalny che il Parlamento europeo sosterrà pienamente”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al termine dell’incontro con la moglie del dissidente russo imprigionato. “Abbiamo discusso anche della necessità di aumentare il numero di persone che possono essere soggette a sanzioni. Tutte le persone responsabili della repressione in Russia e dell’invasione illegale dell’Ucraina devono essere in tale elenco”, ha spiegato Metsola. Navalnaya è oggi all’Eurocamera per la presentazione del documentario della Cnn “Navalny”, sulla vita del leader dell’opposizione russa.

    A destra la moglie di Alexei Navalny, Yulia Navalnaya. con la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Telefonata tra Erdogan e Zelensky

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha discusso degli ultimi sviluppi della guerra tra Kiev e Mosca in una telefonata con il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Anadolu.

    Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan (ANSA/MYKOLA TYS)

  • I russi avvieranno reclutamento a Mariupol a seguito referendum

    Il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha avvertito che le autorità russe stanno raccogliendo dati sui residenti della città per avviare la mobilitazione di massa. Questa informazione è confermata dal movimento di resistenza locale. In onda sul canale tv Espresso, il consigliere del sindaco ha dichiarato che il processo di reclutamento può iniziare già dal 10 ottobre.

    “Ieri, 27 settembre, il nostro movimento di resistenza - ha affermato Andryushchenko - ha avuto accesso ai documenti delle autorità di occupazione di Mariupol, che testimoniano l’inizio della raccolta dei dati delle persone per la creazione di liste per la mobilitazione entro il 10 ottobre. Siamo certi questa iniziativa si applicherà a tutti i territori occupati che saranno annessi”.

    Secondo Andryushchenko, la Russia ritiene che, se la gente di Mariupol vuole presumibilmente “unirsi alla grande famiglia russa”, allora deve anche essere mobilitata per la guerra assieme ai russi.

    Ucraina, Zelensky a Harvard: "Rischio annessioni anche in altri stati"
  • Peskov: Operazione continua almeno fino a liberazione Donetsk

    L’aggressione all’Ucraina, quella che la Russia definisce ’’l’operazione militare speciale andrà avanti almeno fino a quando verrà completamente liberata la Repubblica popolare di Donetsk’’. Lo ha detto in conferenza stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo a una domanda sulla durata della guerra.

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov (EPA/YURI KOCHETKOV)

  • Ambasciata Usa: cittadini americano lascino subito la Russia

    I cittadini americani sono invitati a «lasciare la Russia immediatamente», usando «le limitate opzioni» di trasporto commerciale ancora disponibili. Lo si legge nel sito dell’ambasciata Usa a Mosca, citata dalla Tass.

    Ucraina, Zelensky: no a negoziati con Mosca dopo referendum farsa
  • Cremlino, al momento non previsto discorso Putin su referendum

    Al momento non è in programma un discorso del presidente russo Vladimir Putin alla luce dell’esito dei referendum nelle regioni ucraine occupate di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Al momento no, ma se ci saranno eventi, e quando, diciamo, si verificheranno, vi informeremo tempestivamente», ha detto rispondendo a una domanda in merito. Secondo il ministero della Difesa britannico, che lo ha comunicato nel suo update di intelligence di ieri, «esiste una possibilità realistica che Putin utilizzi il suo discorso» di venerdì in Parlamento per «annunciare formalmente l’adesione delle regioni occupate dell’Ucraina alla Federazione Russa».

    Ucraina, Russia dice di aver vinto referendum, Ue: esito falso
  • Cremlino, Usa stanno diventando sempre più parte in conflitto

    «La parte americana sta entrando sempre più in questo conflitto de facto, si sta avvicinando sempre più a diventare una parte di questo conflitto, il che è estremamente pericoloso». Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riporta Tass. Il portavoce del Cremlino ha sottolineato che la parte russa ha un atteggiamento negativo nei confronti della dichiarazione di Blinken sulla possibilità di utilizzare le armi fornite all’Ucraina dagli Stati Uniti contro i territori in cui si sono svolti i referendum per l’adesione alla Federazione Russa.

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  • Cremlino, stupido incolpare Russia per Nord Stream

    È «stupido e assurdo» sospettare che la Russia sia dietro le massicce perdite rilevate dopo le esplosioni che hanno colpito i gasdotti Nord Stream, ha affermato oggi il Cremlino, mentre gli europei, per bocca dell’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, hanno denunciato «il sabotaggio». «Era abbastanza prevedibile» che alcuni avrebbero incolpato la Russia, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Prevedibili, stupidi e assurdi», ha aggiunto, dicendo che le perdite che interessano il Nord Stream 1 e 2 sono state «problematiche» per Mosca, perché il gas russo che fuoriesce «è molto costoso».

    Danni a gasdotti Nord Stream 1 e 2, ipotesi sabotaggio
  • Filorussi, dopo referendum passiamo a nuova fase battaglia

    «Ora passiamo a una nuova fase di combattimenti come parte della Federazione Russa»: lo ha dichiarato il capo della sedicente repubblica di Donetsk, Denis Pushilin, secondo quanto riporta Tass, dopo aver ricevuto il protocollo d’esito del voto sul referendum e prima di partire per Mosca.

    Mosca, gli arresti dei manifestanti nelle proteste contro la mobilitazione
  • Cina, referendum? Rispettare la sovranità del territorio

    La posizione della Cina «sulla questione dell’Ucraina è stata sempre chiara: abbiamo sempre sostenuto che l’integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi dovrebbe essere rispettata», così come «gli scopi e i principi della Carta dell’Onu». Così il portavoce del ministro degli Esteri Wang Wenbin sul via libera all’adesione alla Federazione russa emersa dai referendum tenuti nelle regioni dell’Ucraina occupate dalle truppe di Mosca, aggiungendo che anche «le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutti i Paesi dovrebbero essere prese sul serio e dovrebbero essere sostenuti gli sforzi per una soluzione pacifica della crisi».

    Ucraina: Cina sollecita il dialogo dopo discorso di Putin
  • Mosca, pronti ad un’indagine congiunta sul Nord Stream

    La Russia è pronta a considerare le richieste per un’indagine congiunta sulle cause dell’incidente al Nord Stream se arriveranno dai Paesi europei. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, come riporta Ria Novosti. «Se ci sono appelli, li prenderemo in considerazione. Per quanto ne so, non ce ne sono stati», ha detto Grushko rispondendo a una domanda sulla possibile cooperazione della Russia con i Paesi europei nelle indagini sugli incidenti ai gasdotti Nord Stream.

  • Scholz, Germania non accetterà risultati referendum

    Per il cancelliere tedesco Olaf Scholz, i «referendum» condotti dalla Russia in quattro territori ucraini occupati non fanno alcuna differenza per la politica di Berlino. «Non accetteremo i risultati di questi referendum e continueremo a sostenere l’Ucraina con immutata forza», ha affermato Scholz in un’intervista alla Neue Osnabruecker Zeitung, come riportano i media tedeschi.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz. (REUTERS/Fabian Bimmer)

  • Danimarca, almeno una settimana per indagare su Nord Stream

    «C’è molto gas in uscita, l’esplosione è molto grande, e quindi ci vorrà del tempo, una settimana o due prima che le perdite possano essere indagate scendendo in profondità». Lo afferma il ministro della Difesa danese Morten Bodskov a proposito dei gasdotti Nord Stream, parlando alla televisione danese TV 2, dopo il suo incontro con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. «Non è un incidente, è stato pianificato, e stiamo parlando di esplosioni molto grandi», ha affermato aggiungendo che «la Russia ha una presenza militare significativa nella regione del Mar Baltico e ci aspettiamo che continui a lanciare sciabolate».

    Il gas fuoriuscito dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 ribolle alla superficie nel mar Baltico. (ANSA/US DANISH DEFENSE)

  • La Turchia abbandonerà il sistema di pagamento russo Mir

    Le tre banche statali turche che hanno permesso il funzionamento del sistema di pagamento russo Mir lo abbandoneranno dopo gli avvertimenti degli Stati Uniti, ha dichiarato un alto funzionario turco. La fonte ha dichiarato che «è stata fissata una data per la sospensione del sistema Mir». Le tre banche statali - HalkBank, Ziraat e Vakifbank - hanno finora consentito le transazioni con le carte Mir. Due delle maggiori banche private del Paese, Denizbank e Isbank, avevano già annunciato la settimana scorsa la sospensione dell’uso del sistema di pagamento Mir.
    Venerdì scorso, l’Uzbekistan ha anche annunciato di aver smesso di utilizzare le carte bancarie Mir per motivi “tecnici”, che ora possono essere utilizzate solo in una manciata di Paesi, tra cui la Bielorussia. Fortemente dipendente dal gas e dal petrolio russo, la Turchia ha rifiutato di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Il Paese, una destinazione popolare per i turisti russi, ha visto arrivare migliaia di russi dall’inizio della guerra. Il governo turco aveva annunciato l’espansione del sistema Mir dopo un incontro all’inizio di agosto tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il suo omologo russo Vladimir Putin. Ma Washington ha avvertito le aziende e le banche turche che commerciano con la Russia del rischio di possibili sanzioni.

  • Kiev, russi richiamati al fronte senza addestramento

    Solo una settimana dopo che la Russia ha annunciato la mobilitazione ’parziale’, i coscritti russi sono già arrivati al fronte, secondo quanto riferito dal governatore della regione di Luhansk Serghei Gaidai, come riporta Kiev Independent. I soldati richiamati sono stati inviati a ricostituire i ranghi del 1 ° reggimento di carri armati della 2a divisione di fucili a motore della 1a armata di carri armati russa, ha spiegato Gaidai, aggiungendo che «non hanno subito alcun addestramento».

  • Gas: Cingolani, raggiunto in anticipo obiettivo 90%

    L’Italia raggiunge oggi l’obiettivo del 90% degli stoccaggi di gas in anticipo rispetto alla scadenza di fine autunno. Lo rende noto il ministero della Transizione ecologica. «Un traguardo reso possibile dall’intenso lavoro portato avanti dal governo in questi mesi, grazie anche a Snam e al supporto di Gse e Arera» sottolinea il ministro, Roberto Cingolani. «Tale risultato ci consente di puntare verso un obiettivo ancora più ambizioso, al quale lavoreremo nelle prossime settimane, volto a raggiungere il 92-93% di riempimento degli stoccaggi, così da garantire maggior flessibilità in caso di picchi sui consumi invernali».

    Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. (ANSA/FABIO FRUSTACI)

  • Descalzi (Eni): «in inverno 2024-25 indipendenti da Russia ma servono rigassificatori»

    L'Algeria «ha più che raddoppiato il suo contributo» di gas naturale venduto all'Italia e nei prossimi anni «e rimpiazzerà gran parte del gas russo». Eni lavora anche con Paesi produttori come Egitto Qatar, Nigeria, Angola, Indonesia, Congo e Mozambico, che «devono portare un contributo che ci porterà nel giro di due anni e mezzo, nell'inverno 2024-25 a esser completamente indipendenti» dalla Russia. Lo ha detto Claudio Descalzi, ad dell'Eni, in una video intervista all'Italian Energy Summit. Ma per questo, visto che è impossibile costruire gasdotti, «servono rigassificatori». Quelli italiani prima della crisi erano occupati sotto il 50 %, ma «ora sono completamente pieni».

  • Papa, preghiamo per povero popolo crudelmente provato

    «Un pensiero alla martoriata Ucraina che sta soffrendo tanto». Così Papa Francesco al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro. «Quel povero popolo così crudelmente provato. Stamattina ho potuto parlare col cardinale Krajewski che era di rientro dall’Ucraina e mi ha raccontato cose terribili», ha aggiunto. «Pensiamo all’Ucraina e preghiamo per questo popolo martoriato».

    Papa Francesco. (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

  • Kiev: «morti 58.150 soldati russi, distrutti 2.312 tank»

    Ammonterebbero a 58.150 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 58.150 uomini, 2.312 carri armati, 4.889 mezzi corazzati, 1.381 sistemi d’artiglieria, 331 lanciarazzi multipli, 175 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 262 aerei, 224 elicotteri, 3.742 autoveicoli, 15 unità navali e 989 droni.

  • Besseghini (Arera): «positivo affrontare inverno con attuale livello stoccaggi»

    «Affrontare l'inverno con questi livelli di stoccaggio è una prima condizione positiva. Ma il lavoro non è concluso». Lo ha detto Stefano Besseghini, presidente Arera, l'autorità di regolazione per l'energia, le reti e l'ambiente, intervenendo all'Italian Energy Summit a Milano. Sul fronte degli stoccaggi di gas «abbiamo raggiunto gli obiettivi che erano stati indicati, che a un certo punto abbiamo anche vissuto come difficili e a rischio», ha aggiunto.

  • Kiev, necessari più aiuti militari dopo voto sull’annessione

    Kiev chiede all’Occidente di aumentare «significativamente» gli aiuti militari all’Ucraina dopo che le autorità filo-russe nelle quattro regioni ucraine controllate da Mosca hanno dichiarato la vittoria nelle votazioni per l’annessione. «L’Ucraina chiede all’Ue, alla Nato e al Gruppo dei Sette di aumentare immediatamente e in modo significativo la pressione sulla Russia, anche attraverso l’imposizione di dure sanzioni, e di incrementare in modo significativo gli aiuti militari all’Ucraina», ha dichiarato il ministero degli Esteri ucraino in un comunicato.

  • Estonia: la Chiesa ortodossa russa ’osservata speciale’

    Qualora la Chiesa ortodossa russa in Estonia esternasse posizioni a favore dell’invasione russa dell’Ucraina, il permesso di soggiorno del metropolita Eugenio potrebbe essere revocato. Lo ha affermato il ministro degli Interni estone Lauri Läänemets. La Chiesa ortodossa rappresenta un’«osservata speciale», ha spiegato il ministro, aggiungendo che ad ogni espressione di appoggio a Mosca seguirà una decisa risposta da parte dello Stato estone. Tuttavia, ad oggi, da essa «non si sono levate voci, messaggi o inviti a giustificare la guerra».
    Nella giornata di lunedì, il patriarca Cirillo, massimo esponente della Chiesa ortodossa russa, aveva affermato che i soldati russi schierati in Ucraina stanno compiendo il loro dovere per la patria e la società e aveva dichiarato l’assoluzione dei peccati per tutti i soldato russi caduti nel conflitto.

  • Intelligence Gb, Mosca intensifica difesa a Luhansk

    La Russia sta assicurando una difesa più sostanziale rispetto al passato in Ucraina, probabilmente perché l’avanzata delle forze di Kiev ora minaccia parti dell’oblast di Luhansk, una delle zone dove si è votato per l’adesione alla Russia. Questa la ricostruzione della situazione sul terreno fatta nell’ultimo rapporto dell’intelligence britannica divulgato dal ministero della Difesa di Londra. «L’Ucraina - vi si legge - ha intensificato le sue operazioni offensive nel nord-est del Paese negli ultimi giorni. Le unità avanzano lentamente su almeno due assi a est dalla linea dei fiumi Oskil e Siverskyy Donets, dove le forze si erano assestate dopo la loro precedente avanzata all’inizio del mese. La Russia sta montando una difesa più sostanziale rispetto al passato, probabilmente perché l’avanzata ucraina ora minaccia parti dell’oblast di Luhansk, in chiusura del voto del referendum sull’adesione alla Federazione Russa».

    «Pesanti combattimenti - si legge ancora - continuano anche nella regione di Kherson, dove le forze russe sulla riva destra del Dnipro rimangono vulnerabili. La Russia continua i suoi tentativi di avanzare vicino a Bakhmut nel Donbas pur dovendo affrontare forti pressioni sui fianchi settentrionale e meridionale. Ciò è probabilmente dovuto alla pressione politica: la Russia sta utilizzando forze che potrebbero altrimenti consolidare gli altri fianchi».

  • Il gas schizza a 205 euro alla Borsa di Amsterdam

    I futures sul gas schizzano a 205 euro al megawattora alla Borsa di Amsterdam. Un rialzo in avvio di seduta già oltre il 10%, mentre l’Europa indaga sulle misteriose perdite del Nord Stream. Gli incidenti non hanno alcun impatto sulla fornitura di gas in Europa perché i collegamenti non sono attualmente in uso ma creano ugualmente tensioni sui mercati dell’energia.

  • Borrell, per Ue perdite Nord Stream «atto deliberato»

    L’Ue ritiene che le perdite di questa settimana da due gasdotti sottomarini tra Russia e Germania «non siano una coincidenza», ma che si tratti di «un atto deliberato», ha dichiarato l’Alto commissario per la Politica estera dell’Ue, Josep Borrell. Esprimendo «profonda preoccupazione» per le perdite di Nord Stream 1 e 2 e chiedendo un’indagine, Borrell ha dichiarato in un comunicato che «tutte le informazioni disponibili indicano che queste perdite sono il risultato di un atto deliberato».

    L’Alto commissario per la Politica estera dell’Ue, Josep Borrell. (EPA/JUSTIN LANE)

  • Bbc, Russia creerà centro reclutamento al confine con la Georgia

    La Russia sta per aprire un centro di reclutamento al confine con la Georgia, per intercettare uomini abili all’arruolamento nell’esercito per combattere in Ucraina fra le decine di migliaia di persone in coda che cercano di uscire dalla Federazione russa proprio per sfuggire a questa prospettiva. Lo scrive la Bbc sul suo sito, citando fonti delle autorità locali. «Gli agenti al valico di frontiera di Verkhniy Lars saranno incaricati di convocare ’cittadini in età di arruolamento’, dicono le autorità», scrive Bbc, che aggiunge che le immagini satellitari mostrano code lunghe chilometri di auto alla frontiera caucasica.

  • Tass, regione Zaporizhzhia chiede a Putin annessione

    Oggi la regione ucraina di Zaporizhzhia, occupata dalle truppe russe, chiederà al presidente russo, Vladimir Putin, di essere «annessa» alla Russia: lo scrive l’agenzia russa Tass. Zaporizhzhia, insieme alle regioni di Kherson, Lugansk e Donetsk, ha tenuto un referendum per l’annessione, conclusosi ieri e rigettato come «farsa» da Kiev e dalla maggioranza della comunità internazionale. «Il 28 settembre le autorità della regione di Zaporizhzhia si rivolgeranno a Putin con la richiesta di accettare la regione nella Federazione russa», scrive la Tass, citando il dirigente delle autorità filorusse regionali Vladimir Rogov.

  • Premier canadese Trudeau: introdurremo nuove sanzioni per referendum farsa

    Il Canada varerà nuove sanzioni contro la Russia in risposta ai referendum ’farsa’ indetti nelle zone dell’Ucraina sotto occupazione di Mosca. Ad annunciarlo è stato il premier Justin Trudeau: il suo paese, ha detto, «è attivamente impegnato con partner internazionali ed alleati per garantire un respingimento unanime» e intende «imporre nuove sanzioni contro persone ed entità complici di questo ennesimo tentativo di sovvertire i principi della sovranità di uno stato».

    Il primo ministro canadese Justin Trudeau. (REUTERS/Blair Gable)

  • Bers riduce previsione calo Pil russo 2022 da -10% a -5%

    La Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) ha “dimezzato” la sua previsione di contrazione del Pil della Russia per il 2022 al -5%, rispetto alla precedente previsione di maggio, che collocava il calo per l’anno in corso al 10%, mentre ha peggiorato le stime per il Pil russo del 2023, da crescita 0 a -3%: è quanto scrive l’agenzia russa Tass, che cita l’istituto finanziario internazionale. «Si prevede che l’economia si contrarrà del 5% nel 2022 e di un altro 3% nel 2023. Le previsioni di crescita a medio termine rimangono cupe in assenza di un accordo di pace (nella guerra in Ucraina) che porterebbe a un allentamento delle sanzioni», ha affermato la Bers, citata dalla Tass.

  • Kiev, giunti al fronte i detenuti russi mobilitati

    «Nelle forze di occupazione russe è iniziata l’accoglienza del personale chiamato alla mobilitazione parziale». Si tratta di truppe che «non hanno svolto alcun addestramento. Inoltre, i russi stanno continuando le cosiddette misure di ’automobilitazione’ contemporaneamente alla mobilitazione parziale. Persone condannate per reati penali sono arrivate a rinforzare le unità che stanno già combattendo in Ucraina». Lo dichiara lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine nel consueto report giornaliero.

  • Accordo tra talebani afghani e Russia su gas e grano

    I talebani hanno firmato un accordo con la Russia per la fornitura di benzina, diesel, gas e grano all’Afghanistan. Lo ha detto - come riporta l’agenzia Reuters - il ministro afgano del Commercio e dell’Industria ad interim, Haji Nooruddin Azizi. Azizi ha aggiunto che la Russia ha proposto uno sconto sui prezzi medi delle materie prime. L’accordo prevede la fornitura di circa un milione di tonnellate di benzina, un milione di tonnellate di diesel, 500.000 tonnellate di Gpl e due milioni di tonnellate di grano all’anno.

  • Polonia: se la Russia userà l’atomica, la risposta della Nato sarà devastante

    Il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, ha dichiarato che la risposta della Nato a qualsiasi uso di armi nucleari da parte della Russia in Ucraina sarà «devastante». In un’intervista al talk show della Nbc ’Meet the Press’ il ministro, in visita a Washington, ha avvertito che se Putin dovesse usare la bomba atomica la Nato reagirà «in maniera convenzionale», quindi non usando un’arma nucleare, «ma la risposta sarà devastante». «Questo è il messaggio che l’Alleanza sta inviando alla Russia in questo momento», ha aggiunto il ministro di Varsavia.

  • Repubblica Donetsk, presto firma adesione a Russia

    «Dopo il referendum il prossimo passo sarà la firma di un accordo di adesione con la Russia». Lo ha detto - riferisce la Tass - il capo della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), Denis Pushilin, commentando l’esito del voto referendario nelle zone occupate dai russi in Ucraina. «Inizierò presto a preparare le mie prossime mosse. Firmeremo molto presto un accordo con la Russia. Quindi sto per partire», ha detto ai giornalisti nella sede della Commissione elettorale centrale della Dpr.

  • Usa preparano nuovo invio di armi da 1,1 miliardi $

    Gli Stati Uniti stanno preparando un nuovo pacchetto di armi da 1,1 miliardi di dollari per l’Ucraina in previsione dell’annuncio da parte della Russia dell’annessione di territori ucraini. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione all’agenzia Reuters. Nel nuovo invito ci saranno i sistemi anti-missile Himars già inviati alle forze di Kiev in passato, munizioni, vari tipi di sistemi anti droni radar, precisano le fonti. L’amministrazione sta anche preparando nuove sanzioni contro Mosca in risposta ai referendum.

  • Michel, fasullo referendum in Ucraina, non lo riconosciamo

    «Referendum fasullo. Risultati fasulli. Non riconosciamo nessuno dei due». Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, in merito al referendum sull’annessione alla Russia che si è svolto nei territori occupati da Mosca in Ucraina.

  • Zelensky, Russia vuole fare deragliare accordo sul grano

    Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in un video postato su facebook ha detto che la Russia «sta preparando il terreno per cercare di far deragliare l’accordo sul grano». Lo riporta Unian.

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio. (ANSA/FERMO IMMAGINE)

  • Michel, indagine urgente su sabotaggio Nord Stream

    «Gli atti di sabotaggio #Nordstream sembrano essere un tentativo di destabilizzare ulteriormente l’approvvigionamento energetico dell’Ue. Abbiamo bisogno di un’indagine urgente e approfondita. Coloro che hanno perpetrato questo atto saranno ritenuti pienamente responsabili e obbligati a pagare. I nostri sforzi per diversificare l’approvvigionamento energetico rispetto al gas russo continuano». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

  • Ambasciatore di Mosca all’Onu: referendum svolti in maniera trasparente

    I referendum nelle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk e nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia «si sono svolti in modo trasparente, anche se i media occidentali non lo hanno riportato». Lo ha affermato Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione Russa presso l’organizzazione, in una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo riporta Ria Novosti. «So che i nostri ex partner occidentali non ci ascolteranno, o meglio faranno finta di non averci ascoltati, ma i referendum si sono svolti in condizioni di eccezionale trasparenza, nel pieno rispetto di tutte le norme elettorali», ha dichiarato.

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