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Ucraina ultime notizie. Usa verso nuovo pacchetto aiuti militari da 3 mld a Kiev. Erdogan: Mosca restituisca la Crimea all’Ucraina

A uccidere Darya Dugin è stata una donna ucraina arrivata in Russia un mese fa ed ora fuggita in Estonia, secondo l’intelligence di Mosca. Kiev smentisce: è opera dei servizi segreti russi. Secondo gli Usa, intanto, la Russia potrebbe “rafforzare gli attacchi a infrastrutture civili e governative ucraine nei prossimi giorni”

Ucraina, la testimonianza del soldato Azovstal
  • Russia a Onu diffonde presunte prove raid Kiev a Zaporizhzhia

    La missione russa all’Onu ha detto di aver fatto circolare tra i membri del Consiglio di Sicurezza una lettera riguardante la presentazione da parte del ministero della Difesa di Mosca di quelli che definisce attacchi condotti dall’esercito ucraino contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Nonché le prove fotografiche delle conseguenze di questi raid.

  • In fiamme deposito di munizioni russo vicino al confine ucraino

    Nella regione russa di Belgorod, che confina con l’Ucraina, ha preso fuoco un deposito di munizioni e alcuni abitanti della zona sono stati evacuati. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando un messaggio su Telegram del governatore locale, Viacheslav Gladkov, secondo il quale non ci sarebbero vittime. Lo stesso governatore ha affermato, sul suo account, che l’incendio è stato innescato “dal caldo”, nei pressi del villaggio di Tymonove” dove “le munizioni che non erano state neutralizzate dai genieri hanno preso fuoco”.

  • Onu, imperativo impegno a stop attività militari Zaporizhzhia

    “In questo momento è imperativo ricevere l’espresso impegno delle parti a interrompere qualsiasi attività militare intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia per consentire il proseguimento delle operazioni sicure e protette”. Lo ha detto il capo degli affari politici dell’Onu, Rosemary DiCarlo, alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina, sottolineando che nonostante gli appelli alla de-escalation, “continuiamo a ricevere rapporti quasi quotidiani di incidenti allarmanti”. “È urgentemente necessario un accordo per ristabilire Zaporizhzhia come infrastruttura puramente civile e per garantire la sicurezza dell’area”, ha aggiunto.

  • Esplosioni in deposito munizioni russo al confine

    Sono state segnalate esplosioni in un deposito di munizioni russo al confine con l’Ucraina. Lo riportano i media russi citando Vyacheslav Gladkov, governatore della regione di Belgorod, secondo cui alcuni proiettili si sarebbero auto-infiammati, anche se è forte il sospetto di un raid ucraino. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, non si registrano feriti. Il deposito si trova nella città di Timonovo, che dista circa 4 chilometri dal confine ucraino e dove già giovedì scorso erano state segnalate altre esplosioni così come in precedenza in un deposito di munizioni in Crimea.

  • Riunione Onu chiesta da Mosca su Zaporizhzhia, Guterres sarà assente

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, non parteciperà alla riunione del Consiglio di Sicurezza richiesta dalla Russia sulla situazione relativa alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma parteciperà a quella richiesta dall’Ucraina che si terrà il giorno successivo. Lo ha annunciato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, precisando che alla riunione richiesta da Mosca vi prenderà parte la vice segretaria generale per gli Affari politici, Rosemary DiCarlo.

  • Esplosioni udite a Sebastopoli

    Esplosioni vengono segnalate a Sebastopoli, la città che ospita una flotta russa nella Crimea occupata. Lo riferisce Ukinform online, aggiungendo che secondo altre fonti affermano che secondo i russi si stratta di esplosioni dovute alla risposta del loro sistema di difesa aerea a un attacco.

  • Damasco, «presto scambio diplomatici con repubbliche Donbass»

    La Siria scambierà diplomatici con le repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk (Dpr e Lpr) nei prossimi giorni o settimane. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri siriano, Faisal Mekdad, dopo che a giugno Damasco ha riconosciuto le due autoproclamate repubbliche come Paesi indipendenti. “Ci sarà uno scambio di rapporti diplomatici con le repubbliche di Donetsk e Luhansk nei prossimi giorni o settimane”, ha detto Mekdad nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, a Mosca. Il diplomatico siriano ha aggiunto che Damasco ha riconosciuto le due repubbliche su basi morali. “Abbiamo riconosciuto l’indipendenza della Dpr e della Lpr perché fattori morali e storici ci hanno spinto a farlo”. Mekdad ha quindi affermato che l’operazione militare lanciata dalla Russia in Ucraina è stata “equa e legittima” e ha espresso fiducia che gli obiettivi dell’operazione saranno raggiunti.

  • Zelensky, «omicidio Dugina? non è nostra responsabilità»

    “Questa non è nostra responsabilità”. Così Volodymyr Zelensky è tornato a negare ogni coinvolgimento dell’Ucraina nell’attentato in cui è rimasta uccisa la commentatrice politica Darya Dugina, affermando che la donna indicata come responsabile dai russi “non è cittadina ucraina”. “Non siamo interessati a lei, non è nel territorio dell’Ucraina, occupato o no”, ha aggiunto il presidente ucraino.

  • Berlino, «altri 500 milioni di armi a Kiev»

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che si trova attualmente in Canada, ha annunciato durante una videoconferenza sull’Ucraina ulteriori forniture di armi a Kiev, per un valore totale superiore a 500 milioni di euro. Lo riporta Ntv, citando fonti vicine all’incontro. Tra le altre cose, Kiev riceverà altri tre sistemi di difesa aerea Iris-T, una dozzina di veicoli corazzati da recupero, 20 lanciamissili, munizioni di precisione e attrezzature anti-drone. Le consegne dovrebbero avvenire nel 2023, ma in parte anche prima.

  • In Spagna 138.000 rifugiati da inizio invasione

    Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, la Spagna ha concesso almeno 138.370 permessi di soggiorno temporanei a rifugiati di guerra provenienti da quel Paese: è quanto indicato oggi dal Ministero dell’Interno spagnolo, a sei mesi dall’inizio della guerra di Mosca contro Kiev. Il 64,9% delle persone che hanno chiesto protezione in Spagna è composto da donne, il 35,5% da minorenni, precisa il ministero spagnolo.

  • Usa verso nuovo pacchetto aiuti militari da 3 mld a Kiev

    Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare un ulteriore pacchetto di aiuti militari all’Ucraina da 3 miliardi di dollari. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando l’Associated Press.

  • Quasi un milione di rifugiati in Germania

    “Dal 24 febbraio 2022, inizio della guerra di aggressione russa, 967.546 rifugiati sono giunti in Germania dall’Ucraina, almeno temporaneamente.” Lo comunica oggi il ministero dell’Interno tedesco. Di questi, circa il 36% sono bambini o adolescenti. Tra gli adulti, circa il 74% sono donne. Circa l’8% dei rifugiati è costituito da anziani con più di 64 anni. La ministra tedesca dell’Interno, Nancy Faeser, ha detto di essere “molto orgogliosa dell’umanità e della disponibilità” del suo Paese di fronte al “più grande movimento di rifugiati (in Europa) dalla Seconda guerra mondiale”. Faeser ha ringraziato il governo, i Land e i comuni che hanno aiutato i rifugiati, ricordando i programmi tedeschi per l’inserimento professionale degli adulti e quello scolastico per i bambini. Il 97% dei rifugiati in arrivo dall’Ucraina sono di nazionalità ucraina.

  • Domani la bandiera dell’Ucraina sulla Grand Place a Bruxelles

    In occasione del giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parteciperà domani alle 11.30 allo spiegamento della bandiera ucraina sulla Grand Place a Bruxelles. Lo annuncia la portavoce Dana Spinant.

  • Blinken, posizione Usa è quella del 2014, Crimea è Ucraina

    “La Crimea è Ucraina. Questa è stata la nostra posizione nel 2014 e lo resta anche ora”. Lo afferma il segretario di Stato americano, Antony Blinken, augurando buona giornata dell’indipendenza a tutti gli ucraini.

  • Russi bombardano discariche di cenere radioattiva della centrale di Zaporizhzhia

    Le truppe russe stanno bombardando le discariche di cenere radioattiva presso la centrale termica di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, precisando che i siti di stoccaggio colpiti si trovano a Energodar e sono pieni delle polveri che si formano durante il funzionamento delle centrali termiche. Tali rifiuti hanno un’alta concentrazione di sostanze velenose. “Quando si asciuga, la cenere si trasforma in polvere e, come risultato dei colpi di mortaio sui pozzi di cenere, si formano nuvole di polvere che vengono portate dal vento nelle vicinanze della città. Il monitoraggio della radiazione - riferisce il ministero - che viene effettuato vicino alla centrale nucleare, indica un aumento del livello di radiazione di 2,5 volte rispetto alla normalità”.

  • Record profitti di aziende leader commercio cereali

    Le aziende agricole di cereali al centro del commercio globale hanno goduto di un record di profitti in seguito all’impennata dei prezzi alimentari in tutto il mondo, e stando alle previsioni la domanda supererà l’offerta almeno fino al 2024. Lo rileva il Guardian online, notando che la cosa suscita preoccupazioni per le possibili speculazione nei mercati alimentari globali, che potrebbe mettere i prodotti di base fuori dalla portata dei più poveri. I primi quattro commercianti di cereali al mondo hanno registrato profitti o vendite record o quasi. I prezzi dei generi alimentari sono aumentati di oltre il 20% quest’anno, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao). Circa 345 milioni di persone, aggiunge la stessa fonte, stanno vivendo un’insicurezza alimentare acuta, secondo il Programma alimentare mondiale, rispetto ai 135 milioni prima della pandemia di Covid-19. Quattro società - la Archer-Daniels-Midland Company, Bunge, Cargill e Louis Dreyfus, conosciute collettivamente come ABCD - controllano circa il 70-90% del commercio mondiale di grano. “I mercati globali del grano sono ancora più concentrati dei mercati dell’energia e ancora meno trasparenti, quindi c’è un enorme rischio di profitto”, ha affermato Olivier De Schutter, co-presidente di IPES-Food (il gruppo internazionale di esperti sui sistemi alimentari sostenibili) e relatore speciale delle Nazioni Unite su povertà estrema e diritti umani, citato dal Guardian. Le cause dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari sono complesse, ma certo tra di esse una buona parte è dovuta alla guerra in Ucraina, uno dei principali produttori mondiali di grano, olio di girasole e fertilizzanti e la situazione rimarrà prevedibilmente difficile anche per quel che riguarda i raccolti del prossimo anno.

  • Ministero Esteri, «almeno 1.000 bambini di Mariupol trasferiti illegalmente in Russia»

    La Russia continua a rapire bambini dal territorio occupato dell’Ucraina e ad organizzare la loro adozione illegale. Lo ha riferito il ministero degli Affari Esteri ucraino, citando l’Agenzia per la famiglia e l’infanzia della città di Krasnodar, secondo cui “più di 1.000 bambini ucraini di Mariupol catturati dall’esercito russo sono stati consegnati illegalmente a estranei a Tyumen, Irkutsk, Kemerovo e Altai Krai, mentre più di 300 bambini sono attualmente detenuti in istituzioni specializzate della regione di Krasnodar”. Per il ministero degli Affari esteri ucraino, la Russia viola gravemente la Convenzione di Ginevra sulla protezione dei civili, nonché la Convenzione sui diritti dell’infanzia. Il dicastero ha invitato la comunità internazionale, in particolare l’Onu, a condannare i crimini commessi dalla Russia contro i bambini e ad adottare misure per fermarli. “Tutti i bambini ucraini - scrive - che sono stati trasferiti illegalmente nel territorio della Russia devono essere restituiti ai loro genitori o tutori legali”. Al 29 luglio, il National Information Bureau ha identificato 5.600 bambini che sono stati deportati con la forza in Russia.

  • Duda, «Nord Stream-2 deve essere smantellato»

    Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, ha dichiarato che è impossibile tornare ai consueti rapporti commerciali con la Russia e che Nord Stream-2 deve essere smantellato. “Troppi paesi hanno reso noto che accettano in qualche modo di fare affari con la Russia”, ha detto Duda a Kiev durante il vertice della Piattaforma della Crimea, aggiungendo che “North Stream-2 ha iniziato a funzionare dopo l’annessione illegale della Crimea. Non si può tornare a fare affari con la Russia mentre sta combattendo contro l’Ucraina, attaccando e occupando i suoi confini legali e internazionalmente riconosciuti”. “Un cambiamento nella politica in Occidente - ha aggiunto - dovrebbe prevedere la completa cessazione del Nord Stream-2. A causa della distruzione dell’Ucraina, non possiamo tornare al 23 febbraio di quest’anno. È necessario liberare l’intero territorio dell’Ucraina insieme alla Crimea, facendola ritornare all’interno dei confini internazionalmente riconosciuti”. Durante il suo discorso, Duda ha sottolineato più volte che la Crimea è l’Ucraina: “La Crimea è e rimane parte dell’Ucraina, così come Danzica e Lublino sono la Polonia, Nizza è la Francia, Colonia è la Germania, Rotterdam sono i Paesi Bassi”.

  • Primo treno di 1.200 tonnellate mais arriva a Rostock

    Un primo treno con 1.200 tonnellate di mais, partito dall’Ucraina, è arrivato al terminal del grano nella città tedesca di Rostock, nel nord della Germania. Il mezzo, composto da 21 carrozze, è arrivato in mattinata. “È un treno di prova. Ne seguiranno altri quattro”, afferma il terminal manager tedesco, Jacob Lubig. Il mais da foraggio è stato trasbordato al confine ucraino-polacco e quindi trasportato dalla ferrovia merci Db cargo attraverso la Polonia fino a Rostock. Al momento non è ancora chiaro per quanto tempo il mais rimarrà a Rostock. Come risultato della guerra della Russia contro l’Ucraina, molte rotte di esportazione per l’agricoltura locale sono diventate difficili o del tutto impossibili. Tuttavia, le esportazioni attraverso il Mar Nero sono riprese questo mese dopo il raggiungimento di un accordo. Grano, orzo e mais vengono consegnati su rotaia o su strada al terminal del grano nel porto d’oltremare di Rostock e quindi esportati via mare. La maggior parte viene inviata in Medio Oriente, ma anche in Nord Africa e Iran. Rostock movimenta tra i tre ei quattro milioni di tonnellate di grano all’anno, rendendo la città anseatica uno dei porti di grano più importanti della Germania, insieme ad Amburgo.

  • Erdogan, Mosca restituisca la Crimea all’Ucraina

    “La restituzione della Crimea all’Ucraina, di cui è una parte inseparabile, è essenzialmente un requisito del diritto internazionale”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, sottolineando l’importanza per la sicurezza regionale e globale della “protezione dell’integrità territoriale, della sovranità e dell’unità politica dell’Ucraina”.

    Erdogan in Ucraina, vertice con Zelensky e Guterres
  • Borrell, Ue mantenga “la sua unità” contro Mosca

    Vladimir Putin conta sulla “riluttanza” degli europei a sopportare le conseguenze della guerra e l’unità degli Stati membri deve essere “mantenuta giorno per giorno”. Lo ha detto il capo della diplomazia della Ue, Josep Borrell, in un’intervista alla Afp. “Non dobbiamo dimenticare che l’Unione europea è un’associazione di Stati che hanno approcci diversi rispetto alla Russia - ha detto Borrell -.. e gli Stati membri sono padroni della loro politica estera. Dobbiamo garantire che i loro interessi raggiungano un punto comune. Siamo sempre in una situazione di compromesso. A ventisette con la regola dell’unanimità, a volte è impossibile e più siamo e più diventa difficile”. Alla riunione dei ministri della Difesa e degli Affari esteri europei del 30-31 agosto a Praga, Borrell metterà sul tavolo la costituzione di una missione a sostegno dell’addestramento delle forze armate ucraine in Europa, come stanno già facendo inglesi e americani.
    “Dobbiamo dare all’Ucraina un sostegno che vada oltre la fornitura di armamenti. Di fronte a qualcuno che si rifiuta di fermare la guerra, dobbiamo essere in grado di resistere”.

  • Johnson, Gb non riconoscerà mai annessione Crimea

    Il Regno Unito “non riconoscerà mai l’annessione della Crimea o di qualsiasi altro territorio ucraino da parte della Russia”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson intervenendo in collegamento al summit della Piattaforma di Crimea. Il primo ministro uscente ha aggiunto che la penisola è stata trasformata in un “accampamento militare” e lo stesso accadrebbe ad altre parti dell’Ucraina sotto il controllo di Mosca. Il dimissionario Johnson, destinato a rimanere a Downing Street ancora fino all’inizio di settembre quando sarà scelto il suo successore fra la favorita ministra degli Esteri Liz Truss e l’ex cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, ha garantito il completo sostegno “militare, umanitario, economico e diplomatico” di Londra sino a quando la Russia di Vladimir Putin non porrà fine a questa “orribile guerra” e “ritirerà le sue forze dall’intera Ucraina”.

  • Russia, oltre 1.000 bimbi di Mariupol “adottati” in città remote

    Le autorità russe fanno sapere che oltre mille bambini di Mariupol sono stati ’adottati’ in città remote del Paese: lo scrive il Kyiv Independent, citando gli amministratori locali della regione di Krasnodar (Russia meridionale), per i quali quali questi bambini hanno “trovato nuove famiglie” a Tyumen, Irkutsk, Kemerovo, e Altai Krai. Secondo la stessa fonte, oltre 300 bambini si trovano “temporaneamente in istituzioni specializzate” a Krasnodar, in attesa di adozione. A luglio, l’Ucraina aveva identificato 5.600 bambini che sarebbero stati deportati in Russia. Ma secondo la viceministra dell’Interno Kateryna Pavlichenko, il numero è ancora più alto.

  • Intelligence, «particolare attenzione oggi e domani contro attacchi e provocazioni»

    “C’è una crescente minaccia di attacchi missilistici e altre provocazioni, sia all’interno del paese che all’esterno”. Lo scrive la Cnn, citando il portavoce dell’intelligence della difesa ucraina Andrii Yusov. “Sono pazzi per date e simboli - ha aggiunto - quindi sarebbe abbastanza logico stare in guardia ed essere preparati al fatto che anche nel Giorno dell’Indipendenza potrebbero avvenire attacchi. L’Ucraina è pronta per questo. L’allarme di raid aerei è un segnale serio, che tutti dovrebbero tenere in considerazione. Bisogna stare particolarmente attenti”. Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha detto a Galileus Web che il suo avvertimento al Paese su un potenziale e importante attacco o su un aumento degli attacchi della Russia questa settimana proveniva dall’intelligence di una nazione partner dell’Ucraina. Le “priorità” della Russia, ha aggiunto durante una conferenza stampa insieme al presidente polacco Andrzej Duda a Kiev, sarebbero quelle di prendere di mira le infrastrutture e le istituzioni statali dell’Ucraina. Zelensky ha promesso una “risposta potente” agli attacchi della Russia.

  • Artiglieria Kiev sulla sede dei filorussi a Donetsk, «3 morti»

    E’ di “tre civili uccisi” il bilancio di un bombardamento di artiglieria ucraino sulla città di Donetsk. Colpito anche il palazzo dell’amministrazione filorussa, ha riferito il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin alla Tass. I colpi di artiglieria hanno danneggiato “anche un hotel, il Tsentral, che alloggia numerosi giornalisti”.

  • Zelensky, “al vertice del G20? Dipenderà da situazione al fronte”

    La partecipazione dell’Ucraina al vertice del G20, a novembre in Indonesia, dipenderà dagli sviluppi al fronte. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo il quale “è abbastanza presto per dire qualcosa in merito”. “Sono grato per il fatto che l’Ucraina sia stata invitata. Per me, prima di tutto, dipenderà da quello che accadrà nel nostro Paese, da quello che accadrà sul campo di battaglia, al fronte”, ha affermato.

  • Zelensky, ’nostra bandiera tornerà in tutti i territori occupati’

    Volodymyr Zelenskiy promette che la bandiera ucraina sventolerà di nuovo in “tutti” i territori occupati dell’Ucraina. “In tutte le città e le località temporaneamente occupate dell’Ucraina, occupate temporaneamente, sventolerà per sempre”, ha detto il presidente ucraino durante una cerimonia in occasione della Giornata della bandiera nazionale, citando le città occupate di Melitopol e Kherson così come la centrale nucleare di Zaporizhzhia, aree di Luhansk e Donetsk e la Crimea. “Non riconosceremo mai colori stranieri sulla nostra terra o nel nostro cielo. Siamo sempre pronti a difendere la nostra bandiera blu e gialla”, ha detto, secondo le dichiarazioni diffuse dalla presidenza ucraina a sei mesi dall’inizio del conflitto dopo l’invasione russa.

  • Stoltenberg, «sostenere l’Ucraina, l’inverno sarà duro»

    “L’inverno si avvicina e sarà duro, ci troviamo davanti a una guerra di attrito dove sarà chiave la forza di volontà e la logistica: dobbiamo sostenere l’Ucraina perché un’Ucraina forte e sovrana è garanzia di sicurezza per l’Alleanza Atlantica”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla conferenza per la Crimea. “Putin ha pensato di poter abbattere l’Ucraina e le sue forze armate e dividere la comunità internazionale ma si è sbagliato. L’Ucraina ha sofferto sei mesi di dura guerra ma ha resistito all’aggressione, riconquistato territori e imposto seri costi alla Russia”, ha aggiunto

  • Onu, crimine guerra processo in gabbie Mariupol

    L’Onu si dice “molto preoccupata” per il possibile processo ai prigionieri ucraini nella città di Mariupol che i separatisti russi avrebbero in programma, e avvertono che Mosca potrebbe commettere un “crimine di guerra”. “Ci sono immagini di gabbie in costruzione alla filarmonica di Mariupol dove verranno trattenuti i processati: è inaccettabile e umiliante”, ha detto la portavoce dell’ufficio diritti umani dell’Onu, Ravina Shamdasani. “Privare un prigioniero del diritto a un processo equo equivale a un crimine di guerra da parte della Russia”. I prigionieri ucraini hanno diritto alla protezione delle Convenzioni di Ginevra.

  • Draghi, l’Italia continuerà a sostenere l’Ucraina

    “La Russia deve porre fine alla sua occupazione illegale, ai suoi attacchi brutali contro i civili disarmati. L’Italia continuerà a sostenere l’Ucraina. Siamo con voi nella vostra lotta per resistere all’invasione russa, per ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina, per proteggere la vostra democrazia e la vostra indipendenza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo alla conferenza per la Crimea in corso in Ucraina.

  • Von der Leyen, Ue non riconoscerà mai la Crimea come russa

    “L’Ue non riconoscerà mai l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia. Lavoriamo instancabilmente con l’Ucraina per denunciare le violazioni dei diritti umani, assicurare alla giustizia i responsabili e sostenere le vittime”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alla conferenza per la Crimea. “La Crimea non solo è stata usata come una base militare ma anche come test per per altre brutali annessioni di parte del territorio ucraino. L’Ue sarà al fianco dell’Ucraina per il tempo che ci vorrà e il nostro desiderio di vedere l’Ucraina un membro dell’Ue non è mai stato così forte”.

  • Scholz, annessione imperialista Crimea non sarà accettata

    “La comunità internazionale non accetterà mai l’annessione imperialista illegale della Russia del vostro territorio”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo in collegamento al summit della Piattaforma di Crimea assieme al premier canadese Justin Trudeau. Scholz ha garantito il sostegno della Germania all’Ucraina con le sanzioni, e finanziariamente. “Continueremo a fornire armi - ha detto tra l’altro il cancelliere tedesco - Abbiamo messo in pista un nuovo pacchetto, tra cui un altro moderno sistema di difesa aerea, lanciarazzi e tonnellate di munizioni, dispositivi anti drone e veicoli di recupero armati”.

  • Ambasciatore presso S.Sede: “Resistito anche grazie a sostegno Papa”

    “Il Papa prega tutti i giorni per l'Ucraina e per la pace nel nostro Paese. Tutti hanno capito ormai quanto sia importante il ritorno alla nostra integrità territoriale. Non abbiamo ancora una data precisa, ma il nostro Paese sarà molto contento della visita del Santo Padre. Sarà un gesto unico, nel segno del sostegno, anche spirituale”. Lo dice all’Adnkronos l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andriy Yurash, aggiungendo che all'inizio dell'aggressione, il 24 febbraio, “si supponeva che la Russia avrebbe conquistato l'Ucraina in qualche giorno, mentre ciò non è avvenuto, anche grazie al sostegno spirituale del Papa che ha rafforzato gli ucraini nella loro resistenza”. “Abbiamo apprezzato davvero molto le preghiere del Santo Padre, ogni domenica e in ogni altra occasione, e saremo lieti di pregare assieme a lui a Kiev. Sarà un grande messaggio e fonte di ispirazione per essere ancora più forti e determinati nella difesa del nostro territorio e del nostro Stato - sostiene - Siamo pazienti e aspettiamo che il Papa annunci la data della sua visita nella capitale ucraina”.

  • Kiev, «6 mesi di guerra, servono armi ed è ora di cambiare approccio»

    “Le ambasciate dei Paesi occidentali chiedono ai cittadini di lasciare l’Ucraina a causa del rischio di attacchi massicci da parte della Russia contro obiettivi civili e centri urbani. Sei mesi. Il mostro continua a terrorizzare per la mancanza di leadership globale, volontà politica e armi. Sarà forse ora di cambiare approccio?”. E’ quanto scrive su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, con il conflitto in Ucraina giunto al sesto mese e dopo l’allerta sicurezza diffusa dall’ambasciata Usa a Kiev.

  • Kiev, appello a Corte europea diritti per processo Mariupol

    L’Ucraina ha presentato un appello alla Corte europea dei diritti umani per costringere la Russia a fornire informazioni sulla detenzione e lo stato di salute dei prigionieri di guerra ucraini. Inoltre, ministero della Giustizia e degli Esteri chiedono misure urgenti per impedire un processo farsa per i soldati catturati a Mariupol. Secondo gli 007 di Kiev, il processo nelle gabbie della città portuale occupata dai russi dovrebbe aprirsi domani in concomitanza con le celebrazioni per l’Indipendenza ucraina.

  • Macron, nessuna debolezza nei confronti della Russia

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha assicurato che il sostegno Ue all’Ucraina “continuerà a lungo” e ha esortato a non avere “nessuna debolezza” e “nessuno spirito di compromesso” nei confronti della Russia.

  • Zelensky, la vittoria passa dalla riconquista della Crimea

    “È necessario che la Crimea sia liberata perché si arrivi davvero alla vittoria, perché il diritto internazionale sia ristabilito: tutto è iniziato in Crimea e deve finire in Crimea”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aprendo il secondo summit della Piattaforma di Crimea, alla quale prendono parte molti leader occidentali, tra cui il presidente polacco Andrei Duda e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “Cari cittadini della Crimea e in Crimea: so che la Crimea sta aspettando di rientrare in Ucraina e lo faremo”.

  • Kiev: 007 Mosca pianificano stragi in Russia, Dugina solo la prima

    “Il sostegno alla guerra sta calando in Russia e il Cremlino ha bisogno di una mobilitazione sociale. Per questo l’Fsb (i servizi russi, ndr) sta pianificando una serie di atti terroristici nelle città russe, con tante vittime civili. Dugina è stata solo la prima. L’Ucraina, a differenza della Russia, non è in guerra con i civili”. Lo ha detto Oleksii Danilov, Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina, citato dal giornale Ukrainska Pravda.

  • Turchia, in Occidente alcuni Paesi vogliono la guerra

    “In Occidente ci sono Paesi che vogliono che continui la guerra” in Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un’intervista ad Haber Global. Tra questi “ci sono Paesi membri della Nato. Non intendo solo gli Usa, sto parlando di Paesi membri” ha detto Cavusoglu, affermando che tra gli Stati europei alcuni volevano sabotare l'accordo tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu che ha sbloccato l’esportazione di cereali dall’Ucraina.

    “C’era anche chi voleva sabotare l’affare del grano. Non gli Stati Uniti devo dire” ha affermato Cavusoglu aggiungendo che Washington ha, al contrario, contribuito al funzionamento dell’accordo “rimuovendo le restrizioni sulle esportazioni di fertilizzanti russi, sul raggiungimento dei porti e sulle transizioni bancarie. Ci sono stati anche paesi europei che volevano sabotare” l’accordo sui cereali ma “non abbiamo perso la speranza e continuiamo i nostri sforzi” ha detto il ministro degli Esteri turco.

  • Morte Dugina: centinaia a funerali a Mosca

    Centinaia di persone hanno partecipato a Mosca ai funerali di Darya Dugina, la figlia 29enne dell’ideologo ultranazionalista Alexander Dugin, uccisa sabato nella regione di Mosca quando il suv sul quale viaggiava è stato fatto esplodere con un ordigno azionato a distanza. Si ritiene che il padre, Alexander Dugin, fosse l’obiettivo prefissato dell’attacco, di cui Mosca accusa i servizi ucraini mentre Kiev respinge con forza le accuse: i media russi citano testimoni secondo cui il suv apparteneva a Dugin e lui avrebbe deciso all’ultimo momento di viaggiare su un altro veicolo. Dugin, filosofo, scrittore e teorico politico, sostiene ardentemente la decisione del presidente russo Vladimir Putin di inviare truppe in Ucraina.

    Russia, un gruppo armato rivendica l'attentato a Daria Dugina
  • Capo Aiea, guiderò personalmente ispezione a Zaporizhzhia

    Il capo dell’Agenzia atomica internazionale, Rafael Grossi, guiderà personalmente la missione di ispezione della centrale nucleare di Zaporizhzhia che si aspetta “a giorni, non settimane”. Il responsabile, parlando con Bbc, ha glissato sul percorso degli ispettori per arrivare al sito, se attraverso il territorio ucraino o quello occupato dai russi, è ha spiegato che verrà controllata l’integrità della centrale, i sistemi di sicurezza e dell’impianto di rifornimento.

  • Ucraina, firmata legge per rifugi antiaerei in nuovi edifici

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una nuova legge che prevede la realizzazione di rifugi antiaerei per ogni nuovo edificio che verrà costruito in Ucraina: lo riporta la Bbc, precisando che il Parlamento ucraino aveva approvato a luglio il provvedimento, che prevede anche la creazione urgente di una rete di rifugi sotterranei nel Paese.

  • Sindaco, missili sulle case nella città di Dnipro

    Il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, conferma esplosioni in corso nella città, nel sud dell’Ucraina, e denuncia che alcuni missili hanno centrato delle case. Lo riferisce il Guardian. “State al coperto, ci sono missili caduti su alcune case”, ha scritto il sindaco.

  • Onu: preoccupano piani Russia per processi a prigionieri ucraini

    L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso oggi preoccupazione per i piani delle autorità russe e gruppi affiliati a Donetsk di processare prigionieri di guerra ucraini a Mariupol. “Siamo preoccupati per le notizie secondo cui la Federazione Russa e gruppi armati affiliati a Donetsk stanno pianificando - forse nei prossimi giorni - di processare i prigionieri di guerra ucraini in quello che viene chiamato un “tribunale internazionale” a Mariupol”, ha detto a Ginevra la portavoce dell’Ufficio dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, Ravina Shamdasani.

    “Sebbene siano disponibili pochi dettagli - ha aggiunto - foto e filmati pubblicati sui media e sui social media sembrano mostrare gabbie di metallo costruite nella sala filarmonica di Mariupol”, apparentemente destinate ai prigionieri di guerra. La portavoce ha ricordato che secondo il diritto internazionale, le persone con lo status di prigioniero di guerra godono dell’immunità di combattente e non possono essere perseguite per aver partecipato a ostilità o per atti di guerra legittimi commessi nel corso del conflitto armato. “Il diritto internazionale umanitario vieta l’istituzione di tribunali esclusivamente per giudicare i prigionieri di guerra e privare deliberatamente un prigioniero di guerra del diritto a un processo equo e regolare costituisce un crimine di guerra.

    Per approfondire: Il battaglione Azov continua a resistere. Quale destino per chi si è arreso ai russi?

  • Kiev, “noi dietro omicidio Dugina? Non lavoriamo così”

    Kiev torna a smentire il proprio coinvolgimento nell’omicidio di Darya Dugina, la cui responsabilità i servizi segreti russi hanno attribuito a una donna ucraina che avrebbe agito per conto dell'intelligence. “Noi non lavoriamo in questo modo - ha tenuto a dire il segretario del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale, Oleg Danilov, citato dalla tv ucraina - Abbiamo compiti più importanti per i nostri ragazzi e ragazze. L’Fsb ha fatto questo e ora suggerisce che sia stato uno dei nostri”. Ieri il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, aveva già respinto le accuse di Mosca, sostenendo che la Russia “vive in un mondo di fiction” e denunciando l'inizio di una “lotta intestina” fra gruppi di potere nella Federazione.

  • Usa: americani lascino immediatamente Ucraina

    L’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev ha esortato i cittadini statunitensi ancora in Ucraina a lasciare immediatamente il paese. “Se sentite una forte esplosione o se le sirene vengono attivate, cercate immediatamente un riparo”, ha detto il Dipartimento di Stato nel suo avviso, “se siete in una casa o in un edificio, andate al livello più basso della struttura con il minor numero di pareti esterne, finestre e aperture; chiudete tutte le porte e sedetevi vicino a un muro interno, lontano da finestre o aperture”. Il Dipartimento di Stato ha lanciato l’allerta dopo che dall’intelligence statunitense è filtrata la notizia che la Russia avrebbe preso di mira sempre più le infrastrutture civili ucraine.

  • Von der Leyen: «Grati a ucraini che danno vita per proteggere nostri valori»

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen rende omaggio agli ucraini che “danno le loro vite per proteggere i valori” su cui è costruita l’Ue. In un messaggio in occasione della Giornata europea del ricordo delle vittime di tutti i regimi totalitari e autoritari, von der Leyen scrive: “Il 23 agosto onoriamo la memoria delle vittime dei regimi totalitari e autoritari, in Europa e altrove. Oggi, nell’83° anniversario della firma del Patto Molotov-Ribbentrop, questa data ha un significato speciale. Quest’anno Putin ha riportato in Europa gli orrori della guerra, ricordando che la pace non può essere data per scontata”.

    “La dolorosa memoria del passato non è solo un ricordo lontano, ma ha trovato un’eco nella guerra illegale e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina - denuncia la presidente della Commissione europea - Siamo ispirati dal coraggio di coloro che allora si opposero all’ingiustizia ed esprimiamo il nostro rispetto e sostegno ai tanti uomini e donne che oggi sono costretti a farlo di nuovo. Il popolo ucraino sta dando la vita per proteggere i valori su cui è costruita la nostra Unione”. “Oggi più che mai, siamo uniti contro la propaganda russa controllata dallo Stato che distorce la storia, diffonde cospirazioni e punisce coloro che vi si oppongono - assicura von der Leyen - Continueremo con determinazione il nostro lavoro di contrasto alla disinformazione. E faremo in modo che coloro che si sono opposti al totalitarismo non vengano dimenticati”.

  • Kiev, 374 bambini morti e oltre 700 feriti da inizio guerra

    A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, 374 bambini sono morti. Secondo l’Ufficio del procuratore generale citato da Unian, alla mattina di oggi più di 1.097 bambini sono rimasti coinvolti nelle ostilità. Secondo le informazioni ufficiali della procura per i minorenni, 374 bambini sono morti e almeno 723 sono rimasti feriti in vario grado. Sono 2.328 le istituzioni educative danneggiate a causa dei bombardamenti russi, di cui 289 sono completamente distrutte.

  • Ripristinata linea ferroviaria verso Moldova

    Dopo aver effettuato lavori di ripristino sulla linea, Moldova e Ucraina hanno riaperto al traffico merci il tratto ferroviario tra Basarabeasca in Moldova e Berezine in Ucraina. Lo ha annunciato oggi su Twitter il portavoce del ministero degli Affari esteri moldavo, Daniel Voda. La linea, lunga circa 22 chilometri, era chiusa al traffico da più di vent’anni, hanno ricordato i media locali. Da ora la Moldova “potrà esportare e importare merci attraverso il porto di Ismail”, il più grande porto ucraino sul delta del Danubio, mentre l’Ucraina “sfrutterà la linea ferroviaria per esportare merci nel nostro Paese” e da lì anche verso “Stati membri della Ue”, ha aggiunto Voda.

  • Tallinn: «Una provocazione» notizia fuga in Estonia presunta killer Dugina

    È “una provocazione” quanto sostenuto dai servizi segreti russi, secondo cui la presunta killer di Darya Dugina - l’ucraina Natalia Vovk - sarebbe fuggita in Estonia. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu citato dall’emittente Etv: “Consideriamo questo come un esempio di provocazione in una lunghissima serie di provocazioni da parte della Federazione russa, e non abbiamo altro da dire al momento”. Il capo della diplomazia di Tallinn ha sottolineato che tutto questo fa anche parte dei tentativi del Cremlino di fare pressione sull’Estonia per il suo sostegno all’Ucraina. “Perché l’Estonia ha subito i più grandi attacchi informatici” nei giorni scorsi, dopo la rimozione di un controverso monumento ai carri armati di epoca sovietica da Narva e al suo trasferimento in un museo?, ha chiesto Reinsalu. E ancora, “perché due settimane fa l’ex presidente russo ha detto che la libertà dell’Estonia è un fallimento” di Mosca? “Penso che tutti questi eventi e le diverse azioni possano essere collocati in un contesto più ampio, con lo scopo di fare pressione in vari modi sull’Estonia e su molti altri Paesi il cui sostegno all’Ucraina è stato inequivocabile”, ha concluso.

    Il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu (Afp)


  • Zelensky: la nostra bandiera tornerà in tutti i territori occupati

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy si è congratulato con gli ucraini per la Giornata della bandiera nazionale e ha assicurato che tornerà a sventolare in ogni città e villaggio temporaneamente occupati dalla Russia, compresi Crimea e Donbass. “La bandiera blu-gialla dell’Ucraina sventolerà di nuovo dove si trova la sua casa. Dove dovrebbe essere di diritto: in tutte le città e villaggi temporaneamente occupati dell’Ucraina. Sventolerà per sempre a Melitopol in piazza della Vittoria, dove non possono esserci coloro che perdono questa guerra. Ci saranno azzurri e gialli. A Kherson sopra Freedom Square non può esserci una bandiera di coloro che non sanno cosa sia la libertà. Ci saranno azzurri e gialli. Sarà su Azov Avenue a Berdyansk e su Zelena Alley a Skadovsk, sopra la centrale nucleare di Energodar e sopra la centrale elettrica di Kakhovskaya, sul faro di Adzhigol e su Savur-Mohyla, sulle rive di Siversky Donets, Kalmius, vicino alle sabbie di Oleshkivsky. Non può esserci una bandiera di coloro che hanno sentito i nostri nomi ucraini per la prima volta”, ha affermato Zelensky alla cerimonia dell’alzabandiera nella capitale, secondo quanto riporta Ukrinform.

  • Turchia: esportate 723mila tonnellate di cereali

    Da quando sono state sbloccate le esportazioni dall’Ucraina, 33 navi sono partite dai porti di Chornomorsk, Odessa e Yuzhny con un carico complessivo di 723mila tonnellate di grano. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Anadolu, definendo “storico” l’accordo trovato a Istanbul a fine luglio tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu che ha permesso, a partire dall’1 agosto, le esportazioni di cereali e prodotti alimentari simili dai porti ucraini attraverso corridoi sicuri nel Mar Nero.

  • Kiev: uccisione Dugina è opera dei servizi russi, non nostra

    “Non siamo affatto coinvolti nell’esplosione che ha ucciso questa donna: è opera dei servizi segreti russi”. Lo ha dichiarato Oleksii Danilov, Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina citato dal giornale Ukrainska Pravda, a proposito dell’uccisione di Darya Dugina, figlia dell’ideologo di Putin.

    Daria Dugina, di 30 anni, figlia di Oleksandr Dugin considerato l'"ideologo di Putin", e' morta nell'esplosione di un'auto avvenuta alla periferia di Mosca il 21 agosto 2022 (Ansa)

  • Ambasciata russa a Londra: “Regno Unito ipocrita”

    Una “ipocrisia”. L’ambasciata russa nel Regno Unito replica così a Londra dopo che un portavoce del ministero degli Esteri britannico ha affermato che “la Russia non ha il diritto morale di sedere al G20” mentre prosegue il conflitto in Ucraina giunto al sesto mese. Parole, quelle di Londra, giudicate “anti-russe” dall’ambasciata di Mosca. “Consideriamo queste dichiarazioni particolarmente ipocrite dopo che il Regno Unito, insieme agli alleati Nato, si è screditato partecipando in modo attivo a campagne militari illegali e aggressive in Jugoslavia, Iraq, Libia e Siria così come in altri Paesi del Medio Oriente e dell’Africa”, afferma l’ambasciata russa in una dichiarazione diffusa su Facebook. “Chiediamo a Londra di smettere di pregiudicare le fondamenta di un ordine mondiale policentrico - conclude la dichiarazione - e di dimostrare un approccio responsabile e rispettoso verso gli altri Paesi”.

  • Duda in visita a Kiev, vede Zelensky

    Il presidente polacco Andrzej Duda è arrivato in visita a Kiev per un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. È quanto si legge sull’account twitter del presidente, alla vigilia del sesto mese di guerra in Ucraina e del giorno dell’indipendenza. Al centro dei colloqui il sostegno economico e umanitario a Kiev e la cooperazione bilaterale.

  • Kiev: 238 bambini su 825 persone evacuate da regione Kharkiv

    Su 825 persone evacuate dalla regione di Kharkiv, 238 sono bambini: lo ha dichiarato la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata da The Kyiv Independent. L’evacuazione è stata organizzata dal governatore regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, insieme ad organizzazioni di volontari.

    Gente nei pressi din nuovo rifugio antiaereo vicino a una fermata dell’autobus a Kharkiv, 22 agosto 2002 (Afp)


  • Intelligence Gb: «Russi creano ponte galleggiante sul fiume Dnipro»

    «Nel fine-settimana la Russia ha probabilmente iniziato a spostare chiatte in modo da creare un ponte galleggiante sul fiume Dnipro, vicino al ponte Antonivsky danneggiato». È quanto si legge nell’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra in cui si sottolinea come, se dovesse essere completato il passaggio, un “ponte improvvisato” sarebbe un “collegamento chiave” tra Kherson, occupata dai russi, e l’est. “Un ponte galleggiante sarebbe probabilmente ancora vulnerabile alle azioni offensive ucraine”, conclude la valutazione.

    Gli sminatori ucraini neutralizzano l’oggetto esplosivo trovato sul fondo del fiume Dnipro a Cherkasy (Epa)


  • Kiev: «Armi per svolta guerra costano meno di yacht oligarchi»

    «Il prezzo per raggiungere la parità di fuoco e distruggere la logistica dell’esercito russo è inferiore a quello di uno yacht di un oligarca russo». Scrive così su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak. «Un sistema Himars (fornito dagli Usa), quattro milioni di dollari. 50 sistemi, 200 milioni di dollari più munizioni - aggiunge -. Non è una cifra enorme, ma qualcosa che cambierebbe completamente il corso di questa guerra».

  • Kiev: solo Ungheria e Austria non ci hanno dato le armi

    Solo due Paesi dell’Unione Europea - Ungheria e Austria - non hanno dato armi all’Ucraina dopo l’invasione russa. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista riportata dal giornale Ukrainska Pravda. “Con l’eccezione di Ungheria e Austria, in quanto Paese neutrale, la fornitura di armi all’Ucraina non è un tabù per nessun Paese europeo, nonostante un tempo lo fosse. Pertanto, la preoccupazione non è che loro (i Paesi dell’Ue) siano contrari (alla fornitura di armi); la preoccupazione è che quando lo sono, a livello pratico, emergono molte cose, questioni e discussioni diverse”, ha affermato. Il ministro degli Affari esteri ha aggiunto che le discussioni politiche dei partner occidentali su quando e quali armi fornire costano all’Ucraina perdite quotidiane sul fronte. Come ricorda Ukrainska Pravda, a luglio Levente Magyar, viceministro degli Affari esteri dell’Ungheria, ha affermato durante una visita a Leopoli che Budapest è pronta a trasferire attraverso il suo territorio tutti gli aiuti forniti da altri Paesi all’Ucraina, compresi quelli militari. Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera e di Sicurezza, ha annunciato la proposta di una missione mirata all’addestramento dell’esercito di Kiev in un Paese vicino all’Ucraina. La proposta sarà discussa la prossima settimana, in occasione della riunione informale dei ministri della Difesa dell’Ue a Praga.

  • Save the Children: 942 bambini uccisi o feriti in 6 mesi di guerra

    Almeno il 16% dei bambini uccisi in Ucraina da quando è iniziata l'escalation del conflitto sei mesi fa aveva meno di cinque anni, sottolinea Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro. Tra il 24 febbraio e il 10 agosto almeno 942 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina - una media di cinque bambini al giorno - con 356 bambini che hanno perso la vita e 586 feriti. Secondo l'Onu, il numero totale delle vittime è probabilmente molto più alto di quello attualmente accertato e non si conosce l’età esatta di tutti i bambini coinvolti. La maggior parte delle vittime infantili accertate sono legate all’uso di armi esplosive in aree urbane popolate. A Kharkiv, una città prima piena vita, i bombardamenti incessanti hanno danneggiato più di 600 edifici nel primo mese di guerra, secondo i funzionari della città ucraina, compresi asili, scuole e strutture sanitarie.

    Ucraina, 181° giorno di guerra

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  • Usa respingono proposta Kiev negare visto a tutti i russi

    Gli Usa respingono la richiesta del presidente ucraino, Volodymr Zelenski, di negare il visto a tutti i russi. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato americano, Ned Price, spiegando che Washington “non vuole chiudere la via per rifugiarsi e mettersi al sicuro ai dissidenti e ad altre persone vulnerabili agli abusi dei diritti umani”.

  • Giappone: mantenere sanzioni contro la Russia

    Il governo del Giappone intende mantenere le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, ha affermato il segretario del capo di gabinetto giapponese Hirokazu Matsuno dopo una riunione di governo guidata dal primo ministro Fumio Kishida. Lo riporta l’agenzia russa Tass. «Durante l’incontro il premier ha ordinato di continuare la risposta diplomatica alla situazione in Ucraina in stretta collaborazione con gli stati del G7, inclusa la conservazione delle sanzioni», ha affermato Matsuno aggiungendo che sono stati discussi anche ulteriori aiuti all’Ucraina.

  • Usa: Russia rafforzerà attacchi in prossimi giorni

    «Il Dipartimento di Stato ha informazioni sul fatto che la Russia potrebbe rafforzare gli attacchi contro le infrastrutture civili e governative ucraine nei prossimi giorni». Lo afferma l’ambasciata americana a Kiev, sottolineando che gli attacchi russi in Ucraina continuano a rappresentare una minaccia per i civili e le infrastrutture civili.

  • Morte Dugina, battaglione Azov: presunta killer non legata a noi

    Combattenti del Battaglione Azov negano che la donna sospettata dai servizi russi di avere ucciso Darya Dugina, Natalya Vovk, sia legata al gruppo. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, dopo che i media russi hanno riferito che secondo il gruppo hacker RahDit la donna ucraina 43enne in passato aveva prestato servizio appunto nel Battaglione Azov. Ria Novosti riporta che la cugina di Natalya Vovk ha riferito all’agenzia che la stessa Vovk “era nelle forze armate dell’Ucraina ma era in ufficio”. “A causa della sua disabilità ha ottenuto un lavoro in ufficio”, ha detto la cugina secondo quanto riporta Ria Novosti, rispondendo alla domanda se Vovk avesse prestato servizio nell’Azov.

    Darya Dugina è stata uccisa in un attentato il 21 agosto (Reuters)

  • Le notizie di ieri

    Cosa è successo il 22 agosto

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