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Ucraina ultime notizie. Putin: Rischio conflitto mondiale alto. Mosca inizia esercitazioni nucleari. Roma ci è ostile

Putin ha assistito ad una esercitazione militare in Russia con «un attacco nucleare massiccio» delle sue forze strategiche in risposta ad un eventuale «attacco nucleare del nemico». Per il presidente russo il rischio di un conflitto nel mondo resta alto. Attacco della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: «L’Italia ha violato il suo mandato di presidente» estromettendo i russi da seduta dell’Iniziativa sulla lotta alla proliferazione di armi di distruzione di massa. Questo è un atto «ostile» di Roma. Replica della Farnesina: «Parole pretestuose, la Federazione era informata».

Dall'Ue 1,5 miliardi al mese per ricostruire l'Ucraina
  • Duri combattimenti vicino Bakhmut

    «Combattimenti estremamente duri» sono in corso «vicino Bakhmut», città nella regione di Donetsk nell’Ucraina orientale che da mesi è un obiettivo dell’esercito russo. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso quotidiano pubblicato sui social.

  • Zelensky: «Abbiamo iniziato a lavorare con Israele»

    Ucraina e Israele hanno raggiunto un nuovo livello di dialogo. Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa dopo l’incontro a Kiev con il presidente della Repubblica di Guinea-Bissau Oumar Sissou Embalo. «Sono soddisfatto degli ultimi giorni», ha detto Zelensky. «Abbiamo iniziato a lavorare (con Israele). Non fornirò dettagli, ma voglio dire che, dopo una lunga pausa, vedo passi in avanti. Abbiamo bisogno dell’aiuto e della leadership politica di Israele. E negli ultimi giorni questo processo è stato avviato». Allo stesso tempo, il presidente Zelensky ha osservato che l’Ucraina si aspettava una più stretta cooperazione con Tel Aviv fin dall’inizio dell’invasione russa, perché Israele «sa in dettaglio cosa sono la guerra e la tragedia e la società israeliana sostiene pienamente gli ucraini».

  • Onu ottimista sull’estensione dell’accordo sul grano ucraino

    Il capo dell’agenzia umanitaria dell’Onu, Martin Griffiths, si è detto «relativamente ottimista» sull’estensione dell’accordo che consente l’esportazione del grano ucraino. Il cosiddetto accordo sul Mar Nero, firmato il 22 luglio sotto l’egida delle Nazioni Unite, ha consentito di trasportare quasi 9 milioni di tonnellate di grano e alleviato la crisi alimentare mondiale causata dalla guerra, ma le incertezze sull’estensione dell’intesa hanno già fatto salire i prezzi di alcuni prodotti. «Sono ancora relativamente ottimista sul fatto che otterremo» questa proroga, ha aggiunto, rilevando che tecnicamente non c’è bisogno di un nuovo accordo, ma che alcune procedure potrebbero essere riesaminate e «semplificate».

  • Giappone e Lituania stringono una «partnership strategica»

    Il Giappone e la Lituania rafforzeranno i rapporti bilaterali innalzandoli al rango di «partnership strategica». Lo hanno annunciato il Primo ministro giapponese Fumio Kishida e la Premier lituana Ingrida Šimonytė durante la visita di quest’ultima a Tokyo. Nella dichiarazione congiunta, si sottolinea la volontà di mantenere regolari consultazioni in materia di sicurezza e difesa, di rafforzare i rapporti economici bilaterali e la collaborazione nei settori economico, tecnologico, culturale, scientifico e turistico.

  • Molotov lanciata nella sala di ricevimento di Russia Unita, a Mosca

    Una bottiglia molotov è stata lanciata nella sala di ricevimento del partito Russia Unita del vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev. «La bottiglia incendiaria è stata lanciata attorno alle 3 da uno sconosciuto contro la finestra dell’edificio, a Mosca, dove si trova la sala di ricevimento di Russia Unita», precisa la Astra Press, aggiungendo che le fiamme sono state immediatamente domate.

  • La Duma vota a favore della mobilitazione dei condannati per reati gravi

    La Duma di Stato della Federazione Russa ha adottato emendamenti alla legislazione che consentono la mobilitazione dei cittadini condannati per reati gravi. Lo ha reso noto l’agenzia russa Interfax, precisando che i deputati russi hanno consentito la mobilitazione per la guerra dei condannati per omicidio, rapina e traffico di droga.

  • Herzog da Biden con prove su uso dei droni iraniani in Ucraina

    Joe Biden ha ricevuto alla Casa Bianca il presidente israeliano Isaac Herzog, che alla vigilia della visita aveva promesso di portagli le prove sull’uso dei droni iraniani in Ucraina. Nell’agenda del loro incontro, oltre al dossier russo-ucraino, il nucleare iraniano, il recente accordo storico sulla frontiera marittima col Libano mediato dagli Usa, gli accordi di Abramo e l’aumento delle tensioni nei territori occupati in Cisgiordania.

  • Stoltenberg, minacce nucleari russe non ci intimidiscono

    Le minacce nucleari russe non intimidiscono la Nato, che continuerà a sostenere l’Ucraina. E’ quanto ha assicurato oggi il Segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, dopo aver incontrato a Bruxelles il primo ministro rumeno Nicoale Ciuca. “La Nato non si farà intimidire né smetterà di sostenere l’Ucraina nel suo diritto all’autodifesa, per tutto il tempo necessario”, ha dichiarato Stoltenberg.

    “La maggior parte delle guerre finisce al tavolo del negoziato”, ha proseguito, sottolineando che quanto potrà ottenere Kiev in eventuali trattative dipende dai risultati sul campo. “Più forte sarà l’Ucraina sul campo di battaglia, più è probabile che si arrivi ad una soluzione politica che assicuri il prevalere dell’Ucraina come nazione sovrana e indipendente de’Europa”, ha rimarcato.

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  • Eliseo, tra Francia e Germania solidarietà reciproca ed europea

    Nel pranzo di lavoro di oggi all’Eliseo fra Emmanuel Macron e Olaf Scholz, sono stati affrontati temi “bilaterali” e relativi ad energia, difesa europea e spazio, con “passi avanti su un’agenda comune di sovranità, reindustrializzazione e decarbonizzazione dell’Europa”: lo si legge in un comunicato diffuso nel pomeriggio dalla presidenza francese. Il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno affrontato “temi energetici, ribadendo la loro fedeltà al principio della solidarietà fra i due paesi e a livello europeo, e la loro determinazione a mantenere gli impegni in materia di riduzione di emissioni”.

    Macron e Scholz - riferisce l’Eliseo - “hanno anche discusso del rafforzamento dell’Europa della difesa, nel solco del Vertice di Versailles dello scorso febbraio”. Si è parlato anche di questioni di “spazio e in particolare di cooperazione sui vettori e nel quadro della costellazione europea di connettività, di partnership in campo economico e di innovazione”. L’incontro “è stato anche occasione per affrontare temi internazionali”, come “l’Ucraina, dopo la conferenza sulla ricostruzione di ieri a Berlino, e la Cina, nella prospettiva della prossima visita del cancelliere”.

    Scholz da Macron, grandi sorrisi prima dell'incontro all'Eliseo
  • Farnesina, Russia sapeva di esclusione, parole pretestuose

    “La decisione di non coinvolgere esperti russi alla sessione attualmente in corso a Roma” di Esperti della Psi è stata presa “d’intesa con i principali paesi partecipanti all’iniziativa. In uno spirito di trasparenza, era stata preannunciata alla Federazione Russa: “l’esclusione è motivata non solo dalla brutale aggressione all’Ucraina, ma anche alla luce di un atteggiamento sempre più polarizzante e non cooperativo” di Mosca nei fori internazionali di Disarmo e Non Proliferazione. Lo sottolinea la Farnesina definendo le dichiarazioni rilasciate oggi dalla portavoce del Ministero degli Esteri “del tutto pretestuose”.

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  • Sanzioni Usa a oligarchi moldavi legati a ingerenze russe

    Gli Usa hanno imposto sanzioni a due oligarchi moldavi fuggitivi (in passato leader politici), ad altre 7 persone e 12 entità, tutti accusati a vario titolo di essere coinvolti in attività corruttive e negli sforzi legati al Cremlino di interferire nelle elezioni democratiche della Moldova. Lo ha annunciato il segretario di stato Usa Antony Blinken.

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  • Esercito australiano addestrerà forze ucraine in Gran Bretagna

    L’esercito australiano a gennaio addestrerà le forze ucraine in Gran Bretagna. Secondo l’emittene Abc, un contingente fino a 70 membri del personale dell’Australian Defence Force (Adf) parteciperà all’addestramento multinazionale guidato dal Regno Unito noto come Operazione Inteflex. Questo impegno fa parte del secondo pacchetto di sostegno annunciato dal governo australiano, che include altri 30 veicoli Bushmaster.

    “L’Australia è stata inequivocabile nel suo sostegno bipartisan all’Ucraina e nella sua condanna del presidente Putin. Continueremo a difendere la libertà e la democrazia”, ​​ha affermato il primo ministro australiano Anthony Albanese. “I nostri soldati prenderanno parte a un importante programma di addestramento nel Regno Unito per aiutare a preparare i loro compagni ucraini a combattere l’aggressione ingiustificata e illegale della Russia”, ha detto il segretario australiano alla Difesa Richard Marles.

    Russia, esercito simula rappresaglia ad attacco nucleare
  • Senato polacco: Governo russo è un regime terroristico

    Il Senato polacco ha adottato all’unanimità una risoluzione che riconosce il governo russo come un regime terroristico. Lo ha riferito l’ufficio stampa della camera alta del parlamento di Varsavia. Il documento condanna fermamente la guerra della Federazione Russa contro l’Ucraina e invita altri paesi che sostengono la pace, la democrazia e lo stato di diritto ad approvare decisioni simili che riconoscano il governo russo come terrorista.

    Ucraina, filo-russi: autobomba a Melitopol vicino sede emittente tv
  • Mosca ha avvertito gli Usa in anticipo di esercitazioni forze strategiche

    La Russia ha avvertito gli Stati Uniti in anticipo delle esercitazioni delle forze di deterrenza strategica che si sono svolte oggi, hanno precisato fonti americane citate dall’emittente Cbs. Le esercitazioni vengono considerate a Washington come “di routine”.

    Ucraina: "Nessuna bomba sporca, Aiea controlli"
  • Mosca, esercitazioni per contrattacco nucleare massiccio

    La Russia ha compiuto oggi un’esercitazione che comprendeva “un attacco nucleare massiccio” delle sue forze strategiche in risposta ad un eventuale “attacco nucleare del nemico”. Lo ha detto il ministro della Difesa Serghei Shoigu, citato dall’agenzia Tass. “Tutti i missili hanno raggiunto i loro obiettivi”, si legge in un comunicato sul sito del Cremlino. Il presidente Vladimir Putin ha presenziato alle esercitazioni.

    Russia, Shoigu mostrato in tv durante l'addestramento dei soldati
  • Putin, piani Kiev per bomba sporca, rischio conflitto mondiale alto

    Il Presidente russo Vladimir Putin ha spiegato che il suo governo è “al corrente” dei piani di Kiev di usare una bomba sporca e denunciato l’”elevato rischio” di una guerra nella regione e nel mondo, in un intervento di fronte ai responsabili dei servizi di intelligence dei Paesi della Csi.

    Ucraina: "Nessuna bomba sporca, Aiea controlli"
  • Filorussi, oltre 70mila hanno lasciato le case nel Kherson

    “Più di 70.000” civili hanno lasciato le loro case “in una settimana” nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, dopo che le autorità di occupazione filo-russe hanno iniziato l’evacuazione il 19 ottobre. Lo hanno reso noto oggi le autorità filorusse. “Sono sicuro che più di 70.000 (persone) sono partite in una settimana da quando è stata organizzata la traversata” dalla riva destra del fiume Dnipro alla riva sinistra, più lontano dal fronte, ha affermato Vladimir Saldo, capo dell’occupazione russa amministrazione, in diretta sul canale televisivo Krym 24.

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  • Mosca, camion potranno attraversare ponte Crimea non prima 1 dicembre

    Il trasporto merci su strada sul ponte di Kerch non sarà aperto non prima del primo dicembre. Lo ha riferito il Ministero dei Trasporti russo, precisando che dopo l’esplosione che l’8 ottobre ha danneggiato il collegamento fra la Russia e la Crimea, quest’ultima è ora raggiungibile via mare oppure attraversando i territori ucraini occupati.

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  • Biden riceve i vertici del Pentagono alla Casa Bianca

    Joe Biden riceverà nel pomeriggio (alle 15 locali, le 21 in Italia) i vertici militari e civili del Pentagono. Lo rende noto la Casa Bianca. In agenda le priorità di sicurezza nazionale. Inevitabile che si parli del conflitto in Ucraina, sullo sfondo del rischio di una escalation.

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  • Cardinale Parolin, aperti a fare tutto il possibile

    “Noi siamo aperti e disponibili a fare tutto il possibile, se c’è una piccola apertura certamente ne approfitteremo”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un evento dell’Avsi rispondendo ai giornalisti sulle possibilità di dialogo con la Russia in vista di una possibile soluzione del conflitto in Ucraina dopo le parole di ieri del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

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  • Nato, con Kiev finché serve, non permetteremo Putin vinca

    “Non faccio speculazioni sulla durata della guerra ma noi siamo pronti a sostenere l’Ucraina finché necessario, non permetteremo che Putin vinca”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con il premier della Romania Nicolae Ciucia.

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  • Ancora detenute 208 persone in regione Zaporizhzhia

    Oltre 200 persone delle 540 che le forze russe hanno catturato nei territori temporaneamente occupati della regione di Zaporizhzhia, sono ancora in prigionia: lo ha reso noto in un briefing il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, come riporta Ukrinform. “Abbiamo una cifra precisa: 540 persone sono state catturate, 208 rimangono in prigionia, le altre sono state rilasciate”, ha detto Starukh. In particolare, il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matveyev, e il primo vicesindaco di Energodar, Ivan Samoydiuk, sono in prigione da marzo e al momento non si sa dove si trovino.

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  • Nato, la Russia non usi falsi pretesti per escalation

    “Vladimir Putin sta perdendo sul terreno e sta rispondendo con attacchi sui civili e con una retorica nucleare”. La Russia “non usi falsi pretesti per una escalation. La Nato non sarà intimidita nel suo sostegno” all’Ucraina. “La Nato difenderà tutti gli Alleati”. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg ricevendo il premier della Romania Nicolae Ciuca a Bruxelles.

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  • Cremlino, lanciati Icbm e missili da crociera, obiettivi raggiunti

    Le esercitazioni della forza di deterrenza strategica hanno interessato unità di terra, mare e cielo, ha precisato il Cremlino in un comunicato in cui si spiega che sono stati lanciati oggi missili balistici e da crociera. Un missile balistico intercontinentale Yars è stato lanciato dal sito di Kura, nella Penisola della Kamchatka, al cosmodromo di Plesetsk. Un missile balistico Sineva è stato lanciato dal Mare di Barents.

    Sono stati poi lanciati missili da crociera dai bombardieri Tu-95MS. L’esercitazione è servita per verificare il livello di prontezza dei militari e delle strutture di comando e controllo. Gli obiettivi prefissati sono stati completati con successo. I missili hanno raggiunto i loro obiettivi, ha rivendicato il Cremlino.

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  • Putin: «Ucraina strumento degli Usa, ha perso sovranità»

    «L’Ucraina è diventata uno strumento della politica estera degli Usa e ha praticamente perso la propria sovranità». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato dalle agenzie russe.

  • Bomba sporca, Mosca sente ministro della Difesa cinese

    Il ministro russo della Difesa, Sergey Shoigu, ha «trasmesso» all’omologo cinese, Wei Fenghe, le «preoccupazioni della Russia riguardo il possibile uso da parte dell’Ucraina di una ’bomba sporca’ per condurre operazioni sotto falsa bandiera (operazione false flag)».

    È quanto riporta l’agenzia russa Tass che rilancia una nota del ministero della Difesa di Mosca. Secondo il comunicato Shoigu ha parlato oggi in video conferenza con Wei e i due ministri hanno «parlato della situazione in Ucraina».

  • Il Cremlino insiste: «Kiev prepara bomba sporca, mondo la fermi»

    Il Cremlino è tornato oggi ad accusare l’Ucraina di preparare un “sabotaggio terroristico” con l’esplosione di una bomba sporca per poi incolpare Mosca. “Continueremo a incoraggiare energicamente la comunità mondiale in modo che agisca attivamente per contrastare questo atteggiamento irresponsabile del regime di Kiev”, ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.

    Anche il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu è tornato ad accusare l’Ucraina di preparare una bomba sporca in una conversazione telefonica con il suo omologo cinese Wei Fenghe. Quanto alla attesa visita in Ucraina di ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica al fine di verificare le accuse di Mosca, Peskov ha detto: “Abbiamo un dialogo molto costruttivo con l’Aiea e intendiamo continuarlo”.

  • Kiev: 18.000 ucraini evacuati da aree pericolose

    Circa 18.000 ucraini sono stati evacuati nel mese di ottobre da aree pericolose del Paese, come gli insediamenti temporaneamente occupati o quelli recentemente liberati: lo ha reso noto su Telegram il ministero ucraino della Reintegrazione dei Territori Temporaneamente Occupati, come riporta Ukrinform.

    «I tassi di evacuazione rimangono alti alla vigilia del periodo invernale. Ogni giorno circa 1.000 cittadini partono per regioni più sicure nell’Ucraina centrale e occidentale», scrive il ministero ricordando che l’evacuazione obbligatoria è in corso nella regione di Donetsk, nell’est del Paese.

    «Il mese scorso più di 5.000 persone si sono trasferite dalla regione di Donetsk in aree più sicure, tra cui più di 700 bambini e 500 persone disabili - prosegue il rapporto -. In generale, circa 1,1 milioni di civili sono stati evacuati dalla regione di Donetsk, tra cui più di 131.000 bambini e 24.000 disabili».

  • Ucraina, dagli Usa in arrivo il sistema di difesa aerea Nasams

    L’Ucraina riceverà il suo primo lotto di sistemi di difesa aerea Nasams (National Advanced Surface-to-Air Missile System) dagli Stati Uniti. Sviluppata dalla norvegese Kongsberg Defense & Aerospace e dall’americana Raytheon, la tecnologia missilistica Nasams è il sistema di difesa aerea più sofisticato fornito finora all’Ucraina. Parlando con la Cnbc, Greg Hayes, amministratore delegato di Raytheon, ha dichiarato che la sua azienda ha consegnato due settimane fa i primi due Nasams destinati all’Ucraina che stanno venendo installati in queste ore.

    «È un sistema di difesa aerea a corto raggio  - ha detto Hayes - e potrebbe abbattere qualsiasi cosa nel cielo, dai droni ai missili balistici agli aerei da combattimento».

  • Kiev ottimista su invio armi da Occidente

    Il governo ucraino è ottimista sull’invio di ulteriori armi a Kiev da parte dell’Occidente: lo ha detto il ministro della Difesa, Oleksii Reznikov, nel corso di un’intervista a Politico. Reznikov ha ricordato che molti degli armamenti un tempo considerati off-limit sono arrivati in Ucraina, aggiungendo: «Ricevo un chiaro segnale da tutte le parti coinvolte che, a prescindere da tutto, i Paesi sosterranno l’Ucraina fino alla fine di questa guerra e sono sicuro che la fine di questa guerra significherà la vittoria per l’Ucraina».

    In particolare, il ministro si è detto «veramente ottimista sul fatto che i carri armati Abrams saranno possibili in futuro e sono sicuro che anche i jet da combattimento come gli F-16, gli F-15 o i Gripen svedesi saranno possibili».

  • Kiev: bombe russe, uccisi in Ucraina 11 civili in 24 ore

    Undici civili sono morti e altri 14 sono rimasti feriti in Ucraina nelle ultime 24 ore a causa degli attacchi russi: lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell’Ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, come riporta Ukrinform. Secondo i dati delle amministrazioni militari regionali del Paese, due civili sono stati uccisi e quattro sono rimasti feriti nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina meridionale. Altre cinque persone sono morte (incluse quattro uccise in precedenza) e quattro sono rimaste ferite nella regione di Donetsk (est). Due civili sono morti e due sono rimasti feriti nella regione di Zaporizhzhia (sud), uno è rimasto ferito dall’esplosione di una mina nella regione di Kharkiv (est), mentre due sono morti e tre sono rimasti feriti nella regione di Kherson (sud).

  • Papa: «L’Ucraina è martoriata, Signore ci porti su strada di pace duratura»

    Nuovo appello del Papa per la pace in Ucraina: «Non dimentichiamo di pregare, e di continuare con la preghiera, per la martoriata Ucraina. Il Signore protegga quella gente e ci porti tutti su una strada di una pace duratura», il monito di Bergoglio all'udienza generale.

  • Tajani: «Non ci può essere pace senza sovranità Kiev»


    Roma, 26 ott. (Adnkronos) - ’’Non c’è pace senza giustizia’’ e nel caso del conflitto ucraino ’’non ci può essere giustizia senza la sovranità dell’Ucraina’’. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Maxxi al convegno celebrativo del 50esimo anniversario della fondazione dell’associazione di volontariato Avsi. ’’Il dramma della guerra incombe sull’Europa’’, ha detto Tajani salutando favorevolmente l’iniziativa del Maxxi che da domani coinvolgerà alcuni artisti ucraini ’’è un segnale di grande attenzione’’ e ’’si tratta di difendere un valore’’. Questo valore , ha sottolineato Tajani, è ’’la libertà di uno stato sovrano, la libertà di un popolo che non può essere inculcata con la violenza’’. Ricordano l’impegno di Papa Francesco, Tajani ha detto che ’’noi tutti ci battiamo per la pace’’, ma ’’come diceva San Giovanni Paolo II ’non c’è pace senza giustizia e in questo caso la giustizia è la sovranità ucraina’’.

  • Mosca: Mercedes vende attività russe a investitore locale

    La casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz venderà le sue attività in Russia a un investitore locale: lo ha reso noto il governo russo. (ANSA-AFP).

  • Blinken a Stoltenberg, ”alleati uniti contro falsità su bomba sporca”

    ’Anthony Blinken ha avuto una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la quale ha esortato a continuare “l’unità degli alleati ed il sostegno all’Ucraina di fronte all’aggressione russa in corso, le atrocità e la falsa retorica riguardo alla cosiddetta ’bomba sporca’ in Ucraina”. Lo ha reso noto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.

  • Arrivati in Ucraina sistemi difesa anti-drone inviati dagli Usa

    L’Ucraina ha ricevuto nei giorni scorsi dagli Stati Uniti gli attesi sistemi missilistici terra-aria NASAMS, che Kiev dispiegherà per far fronte agli attacchi degli elicotteri, dei missili da crociera ma soprattutto dei micidiali droni kamikaze Shahed-136 di produzione iraniana usati dalle forze russe. Intervistato ieri dalla CNBC, Greg Hayes - amministratore delegato del gruppo aerospaziale e della difesa Raytheon Technologies che produce gli NASAMS - ha infatti affermato che il gruppo ha consegnato due di questi sistemi al Pentagono “un paio di settimane fa”, aggiungendo che “oggi (ieri, ndr) vengono installati in Ucraina”.

  • Duma, l’Ucraina non esiste più come Paese, è una colonia Usa

    L’Ucraina ha perso la capacità di esistere come Paese ed è diventata una colonia degli Stati Uniti: lo scrive su Telegram Vyacheslav Volodin il presidente della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, come riporta la Tass. “L’Ucraina non è più in grado di esistere come Paese. L’Ucraina è stata occupata dalla Nato, e il Paese è diventato una colonia statunitense. Kiev riceve ordini da Washington e le forze ucraine vengono guidate dal Pentagono”, afferma Volodin, secondo il quale il “regime di Kiev” non è in grado di onorare i suoi impegni sociali nei confronti dei cittadini o pagare salari e pensioni da solo. “Il sistema finanziario del Paese è in rovina e deve pagare un debito di oltre 100 miliardi di dollari. Gli interessi sui prestiti stanno crescendo su base giornaliera”, ha concluso.

  • Intelligence Regno Unito: attacchi attivisti a rete ferroviaria preoccupano Mosca

    La rete ferroviaria russa è vulnerabile ad attacchi anche da parte di piccoli gruppi di civili contrari alla guerra, un punto debole che rappresenta una crescente fonte di preoccupazione per la leadership di Mosca: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa di Londra, cita in particolare le operazioni di sabotaggio di ’Stop the Wagons’ (Stw, Fermate i vagoni), il gruppo di attivisti russo che si oppone alla guerra. Lunedì scorso il governatore della regione russa di Belgorod, ha annunciato che un ordigno esplosivo aveva danneggiato la linea ferroviaria vicino al villaggio di Novozybkovo, a circa 15 km dal confine tra la Russia e la Bielorussia: una linea che costituisce il principale collegamento ferroviario tra i due Paesi.

    Il gruppo ha rivendicato l’attentato, ricorda l’intelligence, sottolineando che questo è almeno il loro sesto attacco contro l’infrastruttura ferroviaria russa dal giugno scorso e fa parte di una più ampia tendenza di operazioni di sabotaggio contro la rete ferroviaria russa e bielorussa. L’Esercito russo si affida soprattutto al trasporto ferroviario per dispiegare le sue forze in Ucraina, conclude il rapporto, sottolineando però che una rete di oltre 33mila km - che attraversa per gran parte aree isolate - è “estremamente” difficile da proteggere. Per questo, Londra ritiene che la leadership russa sarà “sempre più preoccupata” del fatto che “anche un piccolo gruppo di cittadini è sufficientemente contrario al conflitto da ricorrere al sabotaggio”.

  • Media: Mosca recluta commando afghani per guerra in Ucraina

    La Russia starebbe reclutando commando afghani per combattere in Ucraina: lo scrive il magazine Foreign Policy, che cita fonti militari e della sicurezza afghana. Ex membri del Corpo d’élite dell’esercito nazionale afghano, che sono abbandonati dagli Stati Uniti e dagli alleati occidentali quando il Paese è caduto in mano ai Talebani l’anno scorso, hanno riferito di essere stati contattati con offerte per unirsi all’esercito russo e combattere in Ucraina, scrive Foreign Policy. Le stesse fonti sottolineano che la forza di fanteria leggera addestrata dagli Stati Uniti, che ha combattuto a fianco delle forze speciali statunitensi e di altri alleati per quasi 20 anni, potrebbe fare la differenza sul campo di battaglia ucraino. Nel complesso 20.000-30.000 soldati volontari del Corpo d’élite afghano sono stati abbandonati quando gli Stati Uniti hanno ceduto l’Afghanistan ai Talebani nell’agosto del 2021, ricorda il magazine: solo poche centinaia di alti ufficiali sono stati evacuati quando la Repubblica è crollata e migliaia di soldati sono fuggiti verso i Paesi vicini.

  • Sudafrica accoglierà yacht oligarca russo sanzionato

    Il Sudafrica consentirà a un oligarca russo sanzionato di attraccare il suo superyacht a Città del Capo. Si tratta - spiega la Bbc - della nave da 521 milioni di dollari appartenente ad Alexei Mordashov, vicino al presidente russo Vladimir Putin, che ha lasciato Hong Kong all’inizio di questa settimana. I leader dell’opposizione sudafricana avevano esortato il governo a sequestrare The Nord, lo yacht da quasi 150 metri. Ma un portavoce del presidente Cyril Ramaphosa ha detto di non vedere “alcuna ragione” per conformarsi alle sanzioni occidentali. “Il Sudafrica non ha alcun obbligo legale di rispettare le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall’Ue”, ha detto Vincent Magwenya ai giornalisti a Pretoria.

    “Gli obblighi del Sud Africa in merito alle sanzioni riguardano solo quelli specificamente adottati dalle Nazioni Unite”, ha aggiunto Magwenya, osservando che Mordashov non è soggetto ad alcuna sanzione sponsorizzata dalle Nazioni Unite. I paesi occidentali e i loro alleati hanno imposto sanzioni a più di 1.000 persone e imprese russe in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Il governo di Ramaphosa ha finora evitato di criticare direttamente la Russia, astenendosi in diverse votazioni alle Nazioni Unite che hanno espressamente condannato la guerra. Pretoria ha anche chiesto un accordo negoziato per porre fine al conflitto.

    Ucraina, Reynders: congelati 14 miliardi agli oligarchi russi
  • Governo: Biden e Meloni ”pronti a lavoro insieme in alleanza atlantica”

    Nel colloquio telefonico, occasione per le congratulazioni di Joe Biden a Giorgia Meloni, “i leader hanno sottolineato le forti relazioni tra Stati Uniti e Italia e manifestato la loro volontà di lavorare insieme nell’ambito dell’alleanza atlantica per affrontare le sfide comuni”. Lo ha riferito la Casa Bianca. Il presidente americano e il presidente del Consiglio “hanno parlato del loro impegno a continuare a fornire assistenza all’Ucraina, ritenere la Russia responsabile per l’aggressione, affrontare le sfide poste dalla Cina e garantire risorse energetiche sostenibili e accessibili”.

  • Usa: se Russia usa “bomba sporca” ci saranno conseguenze

    Se la Russia impiega una ’bomba sporca’ o altro tipo di armi nucleari in Ucraina, “ci saranno conseguenze”: lo ha detto in un briefing il portavoce del Pentagono Pat Ryder. Queste conseguenze sono state comunicate a Mosca a vari livelli, ha aggiunto, ribadendo che le accuse russe secondo cui Kiev sta preparando una ’bomba sporca’ sono palesemente false.

  • Russia, funzionari amministrativi in fuga da mobilitazione

    Numerosi impiegati e funzionari maschi dell’amministrazione federale e della città di Mosca hanno lasciato la Russia per evitare di essere mobilitati per andare a combattere in Ucraina. A scriverlo è il sito russo Vyorstka, secondo il quale in alcuni dipartimenti dell’amministrazione municipale di Mosca se ne sono andati il 20-30% dei dipendenti maschi. L’esodo ha paralizzato il lavoro di diversi dipartimenti municipali, fra cui sanità, istruzione e alloggi. La carenza di personale si fa sentire anche in istituzioni subordinate ai ministeri federali. Molti specialisti informatici sono scappati in Kazakistan, Kyrgyzstan, Tagikistan e Uzbekistan. Diversi impiegati amministrativi, specie ai livelli meno alti, temevano di venir richiamati perché considerati non indispensabili. La settimana scorsa ha provocato panico fra i colleghi notizia della morte di Aleksey Martynov, 28enne capo di un dipartimento municipale di Mosca, rimasto ucciso in Ucraina dopo essere stato mobilitato il 23 settembre.

  • Attacco russo a Dnipro nella notte, almeno due morti

    Nella tarda serata di ieri i russi hanno attaccato Dnipro, città dell’Ucraina orientale, facendo almeno 2 morti e 3 feriti. Sui social network sono apparse segnalazioni di esplosioni e incendi, successivamente confermate. “I terroristi russi hanno lanciato i loro razzi in città”, ha fatto sapere l’ufficio del presidente secondo l’agenzia ucraina Unian. Frammenti di proiettili sono caduti su una stazione di servizio locale e, secondo il sindaco di Dnipro, Boris Filatov, almeno due civili sono morti: uno in un’auto, uno nell’ autolavaggio vicino al distributore di benzina. Un’ allerta aerea è stata lanciata a partire da ieri sera.

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