Europa

Ucraina ultime notizie. Russia minaccia stop a forniture gas Nord Stream 1

Almeno 13 persone sono morte nel bombardamento contro un panificio a ovest di Kiev. Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba denuncia la compagnia di bandiera israeliana El AL di accettare pagamenti attraverso il circuito bancario russo Mir, messo a punto per evadere le sanzioni. Circa 150 giornalisti hanno lasciato la Russia, dove le nuove leggi rendono impossibile la libertà di stampa. L’accusa di Kiev: la Russia sta violando gli accordi e continua i bombardamenti. Pechino si ripropone nel ruolo di mediatore.

Militare ucraino presidia un checkpoint alle porte di Kiev (foto Epa)
  • Corridoi umanitari, nuovo tentativo martedì

    La Russia ha annunciato un cessate il fuoco per permettere corridoi umanitari in Ucraina dalle 9 di martedì mattina (le 8 in Italia) per l’evacuazione dei civili da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. I corridoi umanitari erano già stati annunciati stamani, lunedì 7 febbraio,ma poi non sono stati messi in atto con accuse reciproche di sabotaggio.

  • Putin: non invieremo in Ucraina soldati di leva

    La Russia non invierà in Ucraina soldati di leva né nuovi battaglioni di riservisti. Lo ha detto Vladimir Putin in un messaggio televisivo.

  • Russia minaccia stop a Nord Stream 1

    Per la prima volta dall’inizio della crisi militare, la Russia ha minacciato di fermare le forniture del gasdotto Nord Stream 1. Lo scrivono i media tedeschi. «Abbiamo diritto di prendere una decisione speculare e imporre un embargo sul transito di gas attraverso Nord Stream 1» ha dichiarato il vice capo del governo Alexander Novak, citato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung.

    Novak ha detto che la Russia non sta prendendo ora questa decisione ma si sente spinta in questa direzione dai politici europei e le loro accuse. Attraverso il Nord Stream 1 la Russa invia 60 miliardi di metri cubi di gas l’anno all’Europa attraverso la Germania.

  • Pentagono, nessun progresso significativo per la Russia

    Crediamo che i russi non abbiamo compiuto nessun progresso significativo da giorni”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby nel suo briefing con la stampa. “Continuano la loro avanzata nel sud, con il controllo di piccolo centri, mentre nel nord non hanno conquistato nè Kiev nè Kharkiv”, ha detto ancora. Quanto a Mariupol, “è circondata” dalle forze di Mosca ma “non ancora presa”, ha sottolineato. Parlando del “grande convoglio” avvistato fuori da Kiev Kirby ha spiegato che si trattava probabilmente di “rifornimenti” e non veicoli armati.

  • Ue, al vaglio alternative per import zero gas da Russia

    La Commissione europea sta “valutando” una strategia per essere completamente indipendente dal gas russo cercando fornitori alternativi. Lo ha detto il vicepresidente Ue, Valdis Dombrovskis, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “E’ chiaro che non sostituiremo” il gas russo “del tutto con le rinnovabili tra un anno o due, perciò se vogliamo procedere rapidamente allo ’zero import’ dalla Russia, dobbiamo importare il gas da un’altra parte”, ha sottolineato Dombrovskis, riferendo che da parte della principale società norvegese di gas c’è “una disponibilità al 100% per colmare le carenze”.

  • Svolta ceco Zeman, massima onorificenza a Zelensky

    Il presidente della Repubblica ceca Zeman ha assegnato le più alte onorificenze di Stato, e cioè l’ordine del Leone bianco, al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo Zeman, Zelensky ha mostrato molto coraggio, rifiutando di lasciare il suo paese. “Sebbene gli Stati Uniti si siano offerti di farlo evacuare, è rimasto nella capitale del suo paese, da dove gestisce la difesa”, ha aggiunto Zeman. Si tratta di una svolta per il presidente ceco che, da sempre considerato un filorusso e amico di Putin, dall’inizio della guerra è al fianco dell’Ucraina, e si oppone fermamente alla Federazione Russa, spingendo per sanzioni più severe. Al Castello di Praga, sede del presidente ceco, è stata oggi issata la bandiera ucraina ed è stato suonato l’inno ucraino.

  • Mosca, senza petrolio russo conseguenze catastrofiche

    L’esclusione del petrolio russo dai mercati internazionali porterebbe a “conseguenze catastrofiche”, causando un balzo dei prezzi fino a 300 dollari al barile. Lo ha detto il vicepremier russo Aleksandr Novak secondo l’agenzia Ria Novosti. Novak ha anche citato “informazioni su una imminente provocazione contro il sistema di trasporto del gas ucraino”.

  • Ucraina: esercito, abbattuti due aerei russi sopra Kiev

    Due aerei russi sono stati abbattuti sui cieli sopra Kiev. Ad annunciarlo, su Facebook, è il comandante in capo delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny.

  • Gas: Ue punta a ridurre dell’80% dipendenza da Russia

    Il piano d’emergenza per l’energia che sarà presentato domani dalla Commissione Ue punta a ridurre dell’80% già quest’anno la dipendenza dalle importazioni di gas russo. Lo scrive Bloomberg citando fonti europee. L’obiettivo, secondo queste fonti, potrà essere raggiunto soprattutto grazie a maggiori importazioni di Lng (come quelle di cui si è parlato per l’Italia in Qatar), forniture di gas attraverso gasdotti alternativi a quelli russi, il potenziamento delle rinnovabili e altre misure. Questi interventi dovrebbero consentire di coprire gran parte dei 155 miliardi di metri cubi di gas oggi provenienti dalla Russia.

  • Ucraina: Kiev, colpiti due depositi di petrolio

    “Due attacchi aerei hanno colpito i depositi di petrolio a Zytomyr e Cernjachov”. Lo annuncia il ministero degli Interni ucraino su Telegram. “A Zytomyr - si legge - ha preso fuoco un carro armato con una capacità di 10 metri cubi. Non ci sono vittime”.

  • Quarto round di colloqui in Bielorussia

    Un quarto round di colloqui tra Russia e Ucraina si terrà a breve in Bielorussia. Lo annuncia la delegazione di Mosca all’agenzia Tass.

  • Scholz-Macron-Biden-Johnson, priorità proteggere i civili

    Olaf Scholz ha tenuto una videocall con l’americano Joe Biden, il francese Emmanuel Macron e il britannico Boris Johnson. Al centro della videocall “la preoccupazione per un’ulteriore escalation russa e per la questione dell’assistenza umanitaria nell’area di crisi”, si legge in una nota della cancelleria. I leader hanno “concordato che la protezione dei civili debba avere la più alta priorità” e che alla Russia resta la richiesta di “porre immediatamente fine” all’invasione che viola il diritto internazionale.

  • Usa: Mobilitato quasi il 100% forze russe per invasione

    La Russia ha mobilitato “quasi il 100%” delle sue forze di combattimento che erano state stanziate in Russia e Bielorussia prima dell’invasione dell’Ucraina. Lo ha riferito un alto dirigente del Pentagono, citato dalla Cnn.

    Epa/Zurab Kurtsikidze

  • Ue, al via esame domande adesione Ucraina, Georgia e Moldavia

    Il Consiglio dell’Ue ha iniziato a esaminare le domande di adesione all’Ue presentante da Ucraina , Georgia e Moldavia. Gli ambasciatori dell’Ue, riuniti nel Coreper II, hanno convenuto di invitare la Commissione europea a presentare un parere su ciascuna delle domande di adesione. Nello specifico, il Coreper ha deciso di procedere con l’avvio di una procedura scritta affinché il Consiglio convalidi i progetti di lettere in cui si chiede il parere della Commissione. Lo comunica su Twitter la presidenza francese del Consiglio Ue.

  • Serbia: Abbiamo i mezzi per reagire a crisi

    La Serbia ha i mezzi per reagire nel caso di un ulteriore aggravamento della crisi mondiale dovuta al conflitto russo-ucraino. Lo ha detto il ministro delle finanze Sinisa Mali, secondo il quale il Paese balcanico dispone di sufficienti riserve energetiche e scorte alimentari. “Abbiamo anche fondi a sufficienza per procurarci tutto quanto è necessario. Nel caso di un aggravamento della crisi la Serbia è nelle condizioni di reagire”, ha detto Mali nella giornata di apertura del tradizionale Forum economico di Kopaonik, nota località sciistica nel sud del Paese.

    Stamane il presidente Aleksandar Vucic si era mostrato da parte sua preoccupato affermando che la Serbia comincia ad avere problemi a causa del conflitto russo-ucraino, sottolineando che numerosi piani dovranno essere rivisti. Il ministro ha ricordato che la Serbia ha congelato i prezzi dei principali generi alimentari e del carburante, aggiungendo che non vi saranno rincari per l’elettricità.

    Nel suo intervento, in linea con quello della governatrice della Banca nazionale Jorgovanka Tabakovic, Mali ha quindi fatto riferimento alle ottime performance economiche e finanziarie registrate dal Paese durante lo scorso anno, in termini di crescita del Pil, riduzione del debito, calo della disoccupazione, investimenti esteri, aumento di salari e pensioni. Una situazione questa, ha osservato, che pone la Serbia in una situazione vantaggiosa nell’affrontare crisi profonde e generalizzate come quella attuale.

    Il presidente serbo Aleksandar Vucic (Reuters/Florion Goga)

  • Ordini farmacisti: Ingiustificata richiesta pillole iodio, no al fai da te

    “Non vi è alcun allarme che giustifichi la richiesta in farmacia di compresse di iodio, da assumere per prevenire o per arginare possibili danni provocati da emissioni radioattive. Da parte delle autorità competenti non vi è alcuna indicazione all’approvvigionamento di iodio per un’eventuale minaccia nucleare. Pertanto, la richiesta di medicinali a base di questa sostanza è del tutto ingiustificata”. Lo precisa la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi).

    “L’uso indiscriminato e inconsapevole di questi prodotti - sottolinea Andrea Mandelli, presidente Fofi - è da sconsigliare, sia a scopo preventivo, per il quale non vi sono evidenze di efficacia, sia per finalità terapeutiche. L’assunzione di farmaci a base di iodio, come per tutti i medicinali, deve avvenire esclusivamente su indicazione e sotto la supervisione del personale sanitario, e in base agli indirizzi delle autorità sanitarie competenti”.

    (Ansa/Jessica Pasqualon)

  • Kuleba contro El Al: Compagnia aerea accetta pagamenti da Russia

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba denuncia la compagnia di bandiera israeliana El AL che accetta pagamenti attraverso il circuito bancario russo ’Mir’ messo a punto per evadere le sanzioni. “Mentre il mondo sanziona la Russia per le sue barbariche atrocità in Ucraina, alcuni preferiscono guadagnare denaro zuppo di sangue ucraino. Come la El Al”, ha scritto in un tweet Kuleba. “E’ immorale e un colpo per le relazioni ucraino israeliane”, ha aggiunto, pubblicando lo screenshot di una pagina di pagamenti della compagnia di bandiera israeliana in cui Mir compare accanto a Visa e Mastercard, fra le diverse possibilità di pagamento con carta di credito.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba (Olivier Douliery/Reuters)

  • Reggimento Azov tiene la difesa di Mariupol

    “I combattenti ucraini continuano a tenere saldamente la difesa di Mariupol. Gli occupanti russi nella battaglia per la “Città Eroina dell’Ucraina” subiscono enormi perdite. Oggi i Marines e i soldati del Reggimento Azov hanno distrutto un’intera compagnia di carri armati russi, oltre a 6 veicoli corazzati da combattimento e circa 40 invasori”. Lo scrive l’account twitter delle forze armate ucraine.

    (Anatolii Stepanov / Afp)

  • Almeno 150 giornalisti hanno lasciato la Russia

    Almeno 150 giornalisti hanno lasciato la Russia , dove le nuove leggi rendono impossibile la libertà di stampa. Lo scrive il Moscow Times, citando il sito Adentsvo che ha contattato 17 redazioni. Per quanto riguarda i media russi, sono partiti quasi tutti i giornalisti della redazione moscovita del sito di notizie Meduza, circa 20 persone, e diversi colleghi dell’emittente Dozhd, la radio Ekho Moskvy e il quotidiano Novaya Gazeta diretto dal premio Nobel Dmitri Muratov.

    E a lasciare il paese sono anche i giornalisti dei servizi in russo dei media occidentali, fra cui “la maggior parte degli impiegati del servizio russo della Bbc (almeno 15), di Bloomberg e di Radio Free Europe/Radio Liberty”. I principali media occidentali hanno chiuso le redazioni in Russia, dopo la nuova legge che impone fino a 15 anni di carcere per chi diffonde “false informazioni” sulla guerra in Ucraina

    Reuters/Evgenia Novozhenina)

  • Usa valutano consegna sistemi difesa aerea ad alleati Nato

    Gli Stati Uniti stanno valutando la consegna di sistemi di difesa ad alleati Nato dell’Europa orientale mentre cresce la preoccupazione che la Russia possa lanciare missili o attacchi aerei contro il fianco est della Nato. Lo rendono noto alla Cnn fonti dell’amministrazione Usa che sottolineano che “gli Stati Uniti stanno considerando una vasta gamma di possibilità”.

    Non vi sarebbe ancora un piano specifico, ma l’idea ruota intorno al timore che Vladimir Putin possa ordinare un attacco contro queste nazioni che sono esposte al rischio di un’invasione russa. Vista poi la prossimità tra lo spazio aereo di questi Paesi e quello russo, vi è anche la preoccupazione di sconfinamenti inavvertiti nello spazio aereo Nato. Considerata la natura difensiva di questi sistemi, gli Stati Uniti ribadiscono - affermano le fonti - che i russi non dovrebbero avere preoccupazioni. I sistemi che con maggiore probabilità potrebbero essere dispiegati sono i Patriot e i Thaad (Terminal High Altitude Area Defense), già usati in Medio Oriente.

  • Bombardato un panificio vicino a Kiev: 13 morti

    Almeno 13 persone sono morte nel bombardamento contro un panificio a ovest di Kiev. Lo rendono noto i soccorsi ucraini. Secondo il Servizio nazionale per le emergenze, un razzo ha colpito l’azienda “Makarivskyi hlibozavod”, uno stabilimento per la produzione del pane. Cinque persone sono state messe in salvo. Al momento del raid nello stabilimento si trovavano una trentina di persone.

  • Borrell (Ue): Previsti 5 milioni di rifugiati in Ue. Chiesto a Cina di intervenire

    Più di 1,5 milioni di ucraini hanno già attraversato il confine dell’Ue, sono quasi 1,6 milioni. E una stima ragionevole parla di 5 milioni di persone attese” alla fine del conflitto. Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, dopo il Consiglio informale Sviluppo, a Montpellier. “Si tratta di un movimento di rifugiati così grande e veloce che non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale”, ha aggiunto.

    “Nel corso della riunione - ha ricordato Borrell - mi sono dovuto assentare per una conversazione con la Cina. Dal mio punto di vista la Cina non può fare da mediatrice perché la sua posizione è più vicina alla Russia ma è evidente che può esercitare la sua influenza e svolgere un ruolo per una soluzione diplomatica. Ho chiesto alla Cina di esercitare la sua influenza” sulla Russia per ottenere un “cessate fuoco” in Ucraina, ha aggiunto.

    L’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell (Epa/Guillaume Horcajuelo)

  • Goldman Sachs: senza gas russo la Ue perderà 2,2 punti di Pil

    “Nello scenario di base in cui il gas russo continui a scorrere” verso l’Europa “e la questione sia solo di prezzi più alti”, l’impennata subita da gas e petrolio avrà un impatto sul Pil dell’Eurozona nel 2022 dell’1,2%, di cui lo 0,6% imputabile al metano. Ma in “un più avverso scenario” in cui la consegna di gas russo attraverso l’Ucraina sia ridotta, l’impatto sulla crescita legato “solo al gas” potrebbe salire all’1%, “con la Germania e l’Italia più colpite”. E’ la stima degli analisti di Goldman Sachs, secondo cui “nello scenario più avverso” di uno stop delle forniture russe l’Eurozona perderebbe 2,2 punti percentuali di pil solo per effetto del gas.

    (Reuters/Brendan McDermid)

  • Soeder chiede di estendere vita reattori nucleari tedeschi per sostituire gas

    La Germania discute della possibile estensione di 3\5 anni della vita operativa delle centrali nucleari, per ridurre la sua dipendenza dal gas russo, anche se era prevista l’uscita dal nucleare entro quest’anno. In una intervista a Zdf, il Premier bavarese Markus Soeder, leader della Csu, ha detto che “una estensione sarebbe possibile dal punto di vista puramente tecnico. La questione è se lo vogliamo a livello politico”.

    “Tre-cinque anni sarebbero una buona transizione in questa situazione di emergenza per produrre elettricità a costi contenuti che allo stesso tempo non danneggia il clima”, ha affermato. “E’ questo l’approccio giusto, adesso”, ha detto Soeder, anche se nei giorni scorsi il ministro dell’Economia, l’esponente dei Verdi, Robert Habeck, aveva detto che l’estensione del ciclo di vita dei reattori “non aveva senso”.

    Il Segretario di stato per l’economia, Michael Kellner, ha detto a Zdf che il governo sta considerando “tutte le opzioni” per prepararsi al prossimo inverno. “Tuttavia, non vedo come i reattori nucleari possano aiutare in tempo: anche le centrali hanno bisogno di combustibile, e non è facile trovarlo”, ha spiegato a Zdf.

    Il Premier bavarese Markus Soeder, leader della Csu (Reuters/Andreas Gebert)

  • L’oligarca russo Deripaska ribadisce, serve la pace

    Il miliardario russo Oleg Deripaska, imparentato con la famiglia del primo presidente post sovietico Boris Ieltsin, è tornato a indicare nella “pace” l’unica soluzione alla crisi in Ucraina. Lo riferisce Bbc. Deripaska, fondatore di Basic Element, uno dei più grandi gruppi industriali della Russia, è intervenuto sul Telegram dopo una Ted talk condotta dallo storico israeliano Yuval Noah Harari sull’invasione russa, riferisce Bbc. “Serve la pace. Il mondo sarà diverso, la Russia sarà diversa” dopo questo conflitto, ha scritto.

    Il presidente russo Putin e l’oligarca Oleg Deripaska (Mikhail Klimentyev/Sputnik/AP)

  • Kiev, Russia viola accordi e continua i bombardamenti

    «In violazione dei precedenti accordi, la Russia ha sabotato l’apertura dei corridoi umanitari per l’evacuazione della popolazione civile. Continua a bombardare Kiev, Mariupol, Volnovakha, Sumy, Mykolaiv, Kharkiv e altre città, Paesi e villaggi». Lo scrive in una nota su Twitter il ministero degli Esteri ucraino.

  • Michel a Putin: «Stop immediato ostilità e corridoi umanitari»

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha chiesto a Vladimir Putin «di fermare immediatamente le ostilità e assicurare il passaggio umanitario sicuro e l’accesso agli aiuti». È quanto riporta lo stesso Michel su Twitter riferendo del suo colloquio telefonico con il presidente russo durante il quale ha anche «sottolineato la necessità di garantire la sicurezza delle centrali nucleari durante le ostilità in Ucraina». «Abbiamo convenuto di mantenere ulteriori contatti» conclude Michel, che in un altro tweet ribadisce che «la Ue condanna nei termini più forti possibili l’aggressione russa dell’Ucraina».

  • Ministro Esteri ucraino Kuleba chiede «altre sanzioni dure, caccia e sistemi difesa aerea»

    «L’aggressione della Russia è diversa da tutte le altre guerre di questo secolo. Le dimensioni e l’ideologia disumana che la caratterizzano ricordano la Seconda guerra mondiale. Azioni di contrasto devono essere rilevanti», ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, sollecitando «altre sanzioni dure contro la Russia, altre armi, inclusi aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea per l’Ucraina».

  • Michel, «Discuteremo richiesta adesione Ue nei prossimi giorni»

    «Discuteremo della richiesta di adesione alla Ue dell’Ucraina nei prossimi giorni». Lo ha annunciato, su Twitter, il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, dopo la sua telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «La solidarietà, l’amicizia e l’aiuto senza precedenti della Ue per l’Ucraina sono incrollabili», ha poi aggiunto.

  • Oms, «rischio epidemie polio, morbillo e sommerso Covid»

    Fra le preoccupazioni prioritarie elencate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riguardo all’emergenza Ucraina non c’è solo quella enorme delle lesioni e dei traumi legati al conflitto, aggravati dalla difficoltà di accesso alle strutture sanitarie da parte di pazienti e personale sanitario per problemi di sicurezza, e dalla mancanza di medicinali e forniture salvavita. Gli esperti dell’agenzia Onu nel primo ’Situation report’ pubblicato sull’Ucraina mettono in evidenza anche «il rischio di diffusione di malattie infettive come Covid, morbillo, poliomielite, tubercolosi, Hiv e malattie diarroiche». Un rischio dovuto alla distruzione diffusa delle infrastrutture idriche e sanitarie, alla copertura vaccinale inadeguata, alla mancanza di accesso a medicinali e cure mediche, alla carenza di acqua potabile e servizi igienico-sanitari adeguati, ai movimenti di popolazione e alle condizioni di sovraffollamento in cui si sta vivendo in questi giorni di conflitto.

  • Kiev denuncia, colpite 202 scuole e 34 ospedali

    «I barbari del XXI secolo. La Russia ha danneggiato/distrutto 202 scuole, 34 ospedali, oltre 1.500 edifici residenziali. Più di 900 villaggi sono completamente senza luce, acqua e riscaldamento. L’esercito russo non sa come combattere contro altri eserciti. Ma è bravo invece ad uccidere i civili». Lo scrive su Twitter Mykhaïlo Podoliak, consigliere capo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Onu, 406 civili uccisi e 801 feriti da inizio conflitto

    Sono 406 i civili che hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio dell’aggressione militare russa. Lo rende noto l’Agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, aggiungendo 801 feriti al bilancio delle vittime della guerra. Il numero reale, fa notare l’Onu, potrebbe essere maggiore.

    Una carrozzina abbandonata al confine tra Ucrania e Polonia. REUTERS/Fabrizio Bensch

  • Di Maio, 15mila russi arrestati perché osavano manifestare

    «È impressionante il numero di cittadini russi imprigionati, colpevoli di manifestare contro la guerra: 15mila arrestati perché osavano manifestare». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a “Oggi è un altro giorno” su Rai1

  • Scholz, importazioni energia russa «essenziali» per Europa

    Le importazioni di energia dalla Russia sono “essenziali” per l’approvvigionamento dell’Europa. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

  • Di Maio, la soluzione non è dare a Putin quello che vuole

    “Se la soluzione deve essere dare a Putin quello che vuole, significa non aver raggiunto una soluzione diplomatica”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio a ’Oggi è un altro giorno’ su Rai1. “Abbiamo un tavolo con ucraini e russi, ma non c’è fiducia: ci devono essere gli attori internazionali, che possono facilitare questo dialogo, costruire la fiducia per arrivare alla soluzione, ma devono almeno nell’immediato riuscire a negoziare almeno un cessate il fuoco. Questo è quello che dobbiamo avere come obiettivo nel breve termine: tregua umanitaria e evacuazione civili, secondo lavorare per la pace e molti Paesi possono aiutare”.

  • Italia attiva assistenza ospedaliera, 1.300 posti

    Per favorire il trasferimento dei cittadini ucraini con particolari esigenze sanitarie attualmente presenti in Polonia, Romania, Slovacchia e Moldavia, il Dipartimento della Protezione civile ha attivato la Cross-Centrale Remota per le Operazioni di Soccorso Sanitario, che provvederà alla ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e all’organizzazione del trasferimento dei pazienti. Sono oltre 1.300, al momento, i posti letto resi disponibili nell’ambito delle strutture sanitarie regionali tra pediatrici, neonatali, dialisi, oncologici e per ustionati. Il ministero degli Esteri garantirà il flusso informativo con le Ambasciate e i Consolati italiani, per favorire le attività sul territorio e le relazioni con i soggetti interessati.

  • Cnn, carri armati russi pronti tra condomini Irpin, a ovest Kiev

    Secondo un video geolocalizzato della Cnn, i carri armati russi stanno prendendo posizione in un’area densamente popolata appena ad ovest di Kiev. La clip di 17 secondi sarebbe stata filmata da un residente in un condominio nel distretto di Irpin, luogo in cui le forze russe hanno sparato verso la capitale, tra ieri e oggi, uccidendo diversi civili. Il video mostra almeno cinque carri armati russi e i loro equipaggi a pochi metri da alti condomini.

  • Orban vieta trasferimento di armi verso Ucraina

    L’Ungheria ha emanato un decreto che vieta il trasferimento delle armi in Ucraina attraverso il territorio ungherese. Lo rende noto il premier magiaro, Viktor Orban, in un video pubblicato su Twitter al termine della riunione odierna del Consiglio per la sicurezza nazionale, convocata per fare il punto sulla situazione. Orban ha anche annunciato un incontro dei premier dei Paesi del gruppo Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia) domani a Londra.

  • Marina ucraina: respinta nave russa a Odessa

    La Marina ucraina fa sapere di aver colpito una nave russa vicino Odessa e che l’imbarcazione si è ritirata dopo essere stata colpita.

  • Rischio default Russia schizza con decreto Putin su bond

    Nuovo balzo del costo per assicurare i bond governativi russi contro il rischio di un default dopo il decreto approvato dal presidente Vladimir Putin che consente di ripagare in rubli i creditori di obbligazioni in valuta estera. Secondo Bloomberg, che cita i dati di Ice Data services, le probabilità di un default implicite nel costo delle assicurazioni sul debito, i Cds, hanno toccato il livello record dell’80%. I Cds che assicurano 10 milioni di dollari di debito russo per cinque anni costano 5,8 milioni di dollari di commissione iniziale, a cui si aggiungono 100 mila dollari all’anno.

    PER APPROFONDIRE / Dieci giorni di shock sui mercati: come proteggere i risparmi in tempo di guerra

  • Ecco le condizioni di Mosca per il cessate il fuoco

    Un portavoce del Cremlino elenca le condizioni per «un cessate il fuoco in ogni momento». Secondo queste condizioni l’Ucraina deve modificare la Costituzione e rinunciare all’adesione a qualsiasi blocco. L’Ucraina deve riconoscere la Crimea come russa e Donetsk e Lugansk come stati indipendenti». «Se queste condizioni verranno accettate . prosegue il portavoce - l’azione militare si fermerà in qualsiasi momento».

  • Mosca conferma incontro Lavrov-Kuleba in Turchia

    Il ministero degli Esteri russo ha confermato l’incontro in programma il 10 ad Antalya, in Turchia, tra il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, ed il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba. Alla riunione - riporta l’agenzia Sputnik - prenderà parte anche il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

    Il segretario di stato Usa Antony Blinken, a sinistra, con il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba parlano ai media durante un recente incontro al confine con la Polonia

  • Sindaco Kiev, aumenta l’offensiva russa intorno alla capitale

    L’offensiva russa intorno a Kiev sta aumentando. Lo afferma il sindaco Vitaly Klitschko che segnala pesanti combattimenti in diverse aree, scrive la Cnn online. “Con estrema rabbia, il nemico distrugge Bucha, Hostomel, Vorzel e Irpin. E uccide deliberatamente i civili”, ha affermato. Dalle informazioni emerse, si sono sviluppati incendi in 4 distretti della capitale ucraina mentre i civili continuano a fuggire dai combattimenti. Numerosi rapporti parlano di pesanti incendi in tutti e quattro i distretti lunedì, mentre i civili continuano a fuggire dai combattimenti. “Stiamo facendo di tutto nella capitale per sostenere i cittadini, per creare una riserva di cibo, medicinali, beni essenziali. Distribuiamo e forniamo aiuti a chi ne ha più bisogno. Gli aiuti umanitari sono stati inviati anche a Chernihiv”, città del nord di Kiev”, ha proseguito il sindaco. “Stiamo cercando di consegnare viveri anche a Bucha e Gostomel e stiamo formando carichi umanitari per alcune altre città. La capitale è pronta a difendersi. Chiedo a tutti i residenti di Kiev di mantenere la calma, di rimanere a casa o, in caso di allarme, nei rifugi”, è l’appello di Klitschko.

    Macchine abbandonate a Irpin, vicino Kiev, dopo giorni di pesanti bombardamenti sulla cittadina

  • Kiev conferma, «alle 15 al via terzo round negoziati»

    La presidenza ucraina ha confermato che oggi si terrà il terzo round di negoziati con la Russia. “Inizieranno alle 16 ora di Kiev (le 15 in Italia, ndr). La delegazione non è cambiata”, ha scritto su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhaylo Podolyak

    L’incontro del 3 marzo nella regioen di Brest in Bielorussia

  • Draghi, soluzione diplomatica finora non ha dato frutti

    Draghi, soluzione diplomatica finora non ha dato frutti. Altre sanzioni alla Russia non sono escluse

    II primo ministro Mario Draghi con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a Brussels

  • Mosca, lista di “Paesi ostili”, c’è anche l’Italia

    Il governo russo ha approvato oggi una lista di “Paesi ostili”, per aver applicato o per essersi uniti a sanzioni contro Mosca nella quale compare anche l’Italia in quanto Paese europeo. Lo riferisce la Tass. La lista comprende infatti tra gli altri gli Usa, i Paesi Ue, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera oltre che ovviamente la stessa Ucraina. Secondo il decreto, lo Stato, le imprese e i cittadini russi che abbiano debiti nei confronti di creditori stranieri appartenenti a questa lista potranno pagarli in rubli.

  • Bild, fino a 2.000 agenti di Putin in Germania

    In Germania potrebbero essere stati inviati fino a 2.000 agenti segreti russi da Vladimir Putin. È quello che scrive la Bild di oggi in prima pagina. Secondo il tabloid, gli addetti alla sicurezza in Germania avrebbero già individuato 200 spie, ma non si esclude che queste siano già fino a 2.000. Si temono inoltre azioni di sabotaggio. “Vediamo un aumento dell’attività aggressiva dell’intelligence russa in tutta Europa”, ha affermato l’ex capo dei servizi britannici John Sawer. “Siamo a conoscenza probabilmente solo del 10% di tutto ciò che fanno”. Uno degli obiettivi degli agenti, scrive Bild, è raccogliere informazioni su politici, capi di imprese, critici della Russia, da girare al Cremlino. “Dobbiamo assolutamente evitare atti di sabotaggio alle basi Nato in Germania”, ha aggiunto poi il capo del sindacato della polizia Rainer Wendt.

  • Oms, 200 strutture sanitarie su linee di fuoco

    Più di 200 strutture sanitarie dell’Ucraina si sono trovate lungo le linee di conflitto o in aree di controllo modificate nel corso della prima settimana di conflitto con la Russia. Lo riferisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nel primo bollettino elaborato per fare il punto sulla situazione sanitaria in Ucraina. L’Oms evidenzia come la possibilità di offrire assistenza ai malati e ai feriti in Ucraina sia diventata molto difficile. In certe aree “si rischia l’interruzione dei servizi sanitari”. Ci sono segnalazioni, “alcune già verificate”, di strutture sanitarie “danneggiate o distrutte”.

    Un soldato accompagna un civile in ospedale a Mariupol

  • I nuovi colloqui Russia-Ucraina iniziano alle 12

    I nuovi colloqui Russia-Ucraina iniziano alle 12, fa sapere la tv di stato russa che cita l’agenzia bielorussa Belta. La delegazione russa è partita alla volta della Bielorussia per il terzo round dei colloqui con la controparte ucraina. Lo riporta Interfax. L’incontro è previsto per le 15 ora di Mosca (le 12 in Italia) nella foresta di Belovezhskaya Pushcha, nella regione di Brest in Bielorussia dove si sono svolti anche i primi due negoziati. “I colloqui sono previsti per le 15 ma l’orario potrebbe essere modificato in relazione a possibili problemi logistici della controparte ucraina”, ha affermato un analista bielorusso vicino al dossier.

  • Moldavia, situazione al limite per i rifugiati

    Oltre 230mila persone sono rifugiate in Moldavia dall’inizio della crisi Ucraina, scatenando una pressione importante su un Paese con due milioni e 600mila abitanti. “Su otto bambini oramai uno è un rifugiato”, è l’appello del premier Natalia Gavrilita alla Cnn: “L’Ue deve creare corridoi per consentire ai profughi di lasciare il Paese”. Circa 120mila i rifugiati ucraini che hanno deciso di rimanere, “siamo al limite della nostra capacità di accoglienza”.

    Il palazzetto dello sport di Chisinau trasformato in una grande stanza da letto per ospitare circa 500 profughi di etnia rom

  • Kiev, ucciso dai russi il sindaco di Gostomel

    I russi hanno ucciso il sindaco di Gostomel, cittadina vicina a Kiev e sede dell’aeroporto strategico Antonov, già teatro di scontri. Lo riferiscono le autorità cittadine. “Il primo cittadino di Gostomel, Yuri Illich Prylypko, è morto mentre distribuiva il pane agli affamati e medicine ai malati”, spiega il municipio su Facebook. Prylypko è stato raggiunto da uno sparo insieme ad altri due uomini, si aggiunge, senza specificare quando sia accaduto il fatto. “Nessuno l’ha costretto ad andare sotto i proiettili degli occupanti, è morto per il proprio popolo, per Gostomel. E’ morto un eroe”, prosegue il post

  • L’appello del sindaco di Kiev, «capitale si prepara alla difesa, mantenete la calma»

    “La capitale si prepara alla difesa. Chiedo a tutti i cittadini di Kiev di mantenere la calma. Stare a casa, o - all’allarme - nei rifugi”. E’ l’appello del sindaco di Kiev Vitali Klitschko che, dal suo seguitissimo canale Telegram, esorta alla calma gli abitanti della capitale ucraina in queste ore di angosciante attesa. “Le città ucraine si stanno difendendo eroicamente -dice il primo cittadino- I militari stanno difendendo coraggiosamente la nostra terra. I civili stanno protestando senza paura contro gli occupanti”. Nella capitale “oggi stiamo facendo di tutto per sostenere la città -spiega il sindaco- Creando una riserva di prodotti, medicinali, beni di prima necessità. Distribuiamo e forniamo assistenza a coloro che ne hanno più bisogno. Anche l’aiuto umanitario è stato inviato a Chernihiv. Stiamo cercando di consegnare a Bucha e Gostomel. Stiamo creando carichi umanitari per alcune altre città”. “Kiev resisterà! Si difenderà! Restiamo uniti! Gloria all’Ucraina!”, conclude Klitschko.

    Distruzione a Irpin vicino Kiev


  • Kiev rifiuta corridori umanitari verso Russia-Bielorussia

    Kiev rifiuta i corridoi umanitari verso la Bielorussia e la Russia proposti da Mosca. Lo riferisce il governo. Secondo la vice premier, Iryna Vereshchuk, la proposta di Mosca “non è un’opzione accettabile”. Il numero due del governo ha affermato che i civili chiamati dai russi ad evacuare dalle città di Kharkiv, Kiev, Mariupol e Sumy “non andranno in Bielorussia per poi prendere l’aereo e andare in Russia”.

    Rifugiati ucraini alla stazione dei treni di Przemysl

  • Mosca conferma cessate il fuoco, aperti sei corridoi umanitari

    Il ministero della Difesa russo ha annunciato un cessate il fuoco e la contemporanea apertura di sei corridoi umanitari in Ucraina. Lo riferisce l’Interfax confermando le notizie circolate stamattina. “Un cessate il fuoco è stato dichiarato dalle 10 di stamane, ora di Mosca - ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov. Contemporaneamente sono stati aperti sei corridoi umanitari, di cui uno da Kiev a Gomel (Bielorussia), due da Mariupol a Zaporizhzhya (sud-est Ucraina) e Rostov sul Don (Russia meridionale), uno da Kharkiv a Belgorod (Russia occidentale) e due da Sumy a Belgorod e Poltava (Ucraina centrale)”.

    Rifugiati alla stazione dei treni di Przemysl

  • Ursula von der Leyen: nuove sanzioni, Mosca sconsiderata

    “Dobbiamo fare in modo che non ci siano scappatoie e che l’effetto delle sanzioni sia massimizzato. Le sanzioni in atto stanno davvero mordendo, vediamo le turbolenze sull’economia russa”. Ma considerata “l’evoluzione della situazione in Ucraina” e l’attacco “sconsiderato del Cremlino a cittadini, donne, bambini, uomini, naturalmente stiamo lavorando anche su ulteriori sanzioni”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel corso della dichiarazione congiunta con il premier Mario Draghi in vista del loro incontro a Bruxelles.

  • Berlino, oltre 50mila i rifugiati arrivati

    Il ministero dell’Interno tedesco ha reso noto che ad oggi sono 50.294 i rifugiati arrivati nel paese dopo essere fuggiti dalla guerra in Ucraina. “Non essendoci controlli il numero potrebbe essere molto più alto”, ha precisato questa mattina un portavoce.

    Rifugiati ucraini alla stazione dei treni di Przemysl

  • Ong, oltre 5mila arrestati nelle manifestazioni in Russia

    Sono oltre 5mila le persone arrestate in Russia per le proteste in decine di città contro l’attacco in Ucraina deciso dal presidente russo Vladimir Putin. Lo fa sapere la ong Ovd-Info, che monitora gli arresti durante le proteste, secondo le cui stime la polizia ha arrestato almeno 5.016 persone il 60 città durante le proteste di ieri. In particolare, solo 2.394 persone sono state arrestate nella sola città di Mosca, mentre a San Pietroburgo gli arrestati sono 1.253. Molti attivisti hanno postato video sui social che testimoniano la violenza degli arresti. Secondo l’ong la polizia ha usato anche diassuasori elettrici sui manifestanti.

    Manifestazione per la pace a San Francisco, California

  • Anche gli oligarchi venezuelani hanno paura

    Anche gli oligarchi venezuelani hanno paura. Il loro timore è quello di non rivedere più le loro fortune custodite nelle banche russe. Il presidente Vladimir Putin, secondo quanto riferisce il giornale spagnolo Abc, non avrebbe dato garanzie in questo senso ai membri del regime di Nicolas Maduro. Nel tentativo di aggirare le sanzioni imposte al Paese da anni, il governo venezuelano trasferì nel 2019 l’ufficio della compagnia petrolifera statale Pdvsa da Lisbona a Mosca, per gestire meglio tutti i conti del greggio, oro, minerali e metalli. Questa mossa ha impedito negli ultimi anni il collasso finanziario del Paese, ma il governo di Maduro si vede ora minacciato dalle sanzioni imposte contro il suo alleato russo. Secondo l’analista Pedro Mario Burelli, ex membro del Pdvsa, citato dal quotidiano spagnolo, ’Putin non ha dato nessuna garanzia sui depositi nelle banche, sostenendo che la Russia sta affrontando una guerra economica dall’Occidente e bisognerà assumere il fatto che ci saranno ingenti perdite’.

  • Colosso giochi Epic Games limita vendite Russia

    Epic Games, colosso dei videogiochi ed editore del popolare videogame Fortnite, ha sospeso le vendite attraverso il suo negozio digitale in Russia. Si tratta dell’ennesima risposta dei colossi della tecnologia all’invasione dell’Ucraina da parte di Putin. Nei giorni scorsi Meta, Google, Apple, Microsoft, Paypal, solo per citarne alcuni, avevano preso contromisure per bloccare i propri prodotti e servizi nel Paese. Nelle ultime ore, all’elenco si è aggiunta anche Samsung. Con la decisione di Epic Games, gli utenti russi potranno accedere ai videogame gratuiti, ai contenuti dell’Epic Games Store e a Fortnite, ma senza effettuare acquisti. La politica si applica ai videogame in sé, ovvero all’eventuale costo di un titolo per il suo possesso, e agli acquisti in-game, le microtransazioni interne ai giochi. “Epic ha deciso di interrompere il commercio con la Russia nei suoi giochi in risposta all’invasione dell’Ucraina - ha detto l’azienda su Twitter - Non bloccheremo l’accesso ai servizi per lo stesso motivo per cui altri sistemi di comunicazione rimangono online: il mondo libero dovrebbe mantenere aperte tutte le possibilità di dialogo”. Nel settore dei videogame, Epic Games si allinea a simili decisioni già prese da Electronic Arts, Activision Blizzard, Intel, Amd e Nvidia, di censurare in parte la presenza dei titoli nei confini russi, agendo con prese di posizioni nette in certi casi. Ad esempio, EA Games ha rimosso le squadre russe dai suoi popolari giochi Fifa e Nba, mentre Microsoft ha sospeso tutte le nuove vendite in Russia, incluso Minecraft, che è stato rimosso dal Play Store di Google e dall’App Store di Apple.

    PER APPROFONDIRE/ Fuga da Mosca: ecco le grandi aziende che abbandonano la Russia

  • Usa cercano accordo con Venezuela: sul tavolo riduzione sanzioni petrolifere

    Funzionari statunitensi e venezuelani hanno discusso la possibilità di allentare le sanzioni petrolifere al Venezuela, ma hanno fatto scarsi progressi verso un accordo in un primo round di colloqui bilaterali, ripresi sabato a Caracas dopo anni di mancato dialogo. Lo riferiscono fonti vicine al dossier.

  • Emergenza profughi: in Polonia superato il milione di rifugiati

    Il numero di profughi in fuga dall’Ucraina che hanno attraversato il confine polacco dall’inizio dell’invasione russa sfonda quota un milione. Secondo la guardia di frontiera della Polonia, sono 1.067.000 i rifugiati arrivati nel Paese dal 24 febbraio. Solo nella giornata di domenica, si legge in un tweet della cancelleria del primo ministro polacco, si è registrato un nuovo record di arrivi nel Paese, pari a 142.300 profughi.

    Profughi ucraini in fuga alla frontiera di Dothobyczow, in Polonia (foto Ansa / Filippo Venezia)

  • Eliseo: «Macron non ha chiesto corridoi umanitari verso la Russia»

    Il presidente francese Emmanuel Macron «non ha chiesto né ottenuto dei corridoi verso la Russia dopo il suo colloquio» di ieri con il leader russo Vladimir Putin. Così la presidenza francese a Bfmtv contrariamente a quanto indicato dai militari russi e all’affermazione di una «richiesta personale» di Macron contestualmente all’annuncio dell’apertura di corridoi umanitari verso Russia e Bielorussia e di un «cessate il fuoco» per consentire l’evacuazione dei civili dalle città ucraine di Kiev, Kharkhiv, Marioupol e Sumy.

    Macron «chiede con insistenza di lasciar andare i civili e di consentire la consegna degli aiuti».

  • Caro carburanti, benzina sfonda 2 euro al litro anche al self service

    Proseguono gli incrementi sulla rete carburanti. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 2,004 euro al litro (venerdì 1,912), con i diversi marchi compresi tra 1,994 e 2,032 euro al litro (no logo 1,971).

    Il prezzo medio del diesel self schizza a 1,901 euro al litro (venerdì 1,788) con le compagnie posizionate tra 1,881 e 1,977 euro al litro (no logo 1,891). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 2,117 euro al litro (venerdì 2,039).

    Prezzi del carburante: benzina e diesel ormai ben oltre i due euro (Ansa)

  • Lettera Ue all’Agenzia per l’energia atomica: «Fate il massimo per sicurezza centrali ucraine»

    La commissione Europea ha chiesto formalmente all’Agenzia internazionale per l’energia atomica di «fare il massimo» per salvaguardare la sicurezza degli impianti nucleari dell’Ucraina.

    PER APPROFONDIRE / Zaporizhzhia, ecco perché non è un’altra Chernobyl

  • Media: Russia starebbe preparando disconnesione web

    La Russia starebbe iniziando i preparativi per disconnetersi dall’Internet globale. È la notizia rilanciata dal profilo di Nexta tv su Twitter e anche da un profilo legato ad Anonymous, sempre su Twitter, che si chiama @LatestAnonPress.

    L’operazione avverrebbe entro l’11 marzo. L’account di Nexta tv pubblica due pagine di documenti in russo e spiega che tutti i server e i domini devono essere trasferiti nella zona russa, inoltre si stanno raccogliendo dati dettagliati sull’infrastruttura di rete dei siti.

    PER APPROFONDIRE / La guerra di Mosca all’informazione

  • Russia: allarme bomba a Mosca in stazioni treni e metro

    I servizi di emergenza russi stanno controllando le stazioni ferroviarie di Yaroslavsky, Kazansky e Leningradsky e la stazione della metropolitana di Komsomolskaya a Mosca dopo un allarme bomba anonimo. Lo riferisce l’agenzia Tass citando una fonte dei servizi di emergenza.

    «C’è stata un’informazione anonima su una bomba nelle stazioni ferroviarie di Yaroslavsky, Kazansky e Leningradsky a Mosca e anche nella stazione della metropolitana di Komsomolskaya. Sul posto sono stati mandate anche unità cinofile. Sono i corso controlli», spiega la fonte. Non ci sono informazioni su eventuali evacuazioni, riporta la Tass, e il servizio ferroviario e metropolitano operano normalmente.

  • Pechino: «Amicizia Cina-Russia è solida come una roccia, pronti a mediare»

    Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, parla di «amicizia duratura» con la Russia, un’amicizia che è «solida come una roccia», affermando che i due Paesi contribuiscono a portare “pace e stabilità” nel mondo».

    Parlando in una conferenza stampa a margine dei lavori annuali del Parlamento, Wang ha aggiunto che «la relazione Cina-Russia non è apprezzata per la sua indipendenza. Si basa sulla non alleanza, sul non confronto e sul non prendere di mira qualsiasi terza parte». I due Paesi «manterranno il focus strategico e continueranno ad approfondire il partenariato strategico globale di coordinamento per una nuova era».

    La Cina è disposta a «fare le necessarie mediazioni» e a partecipare alla «mediazione internazionale» sulla crisi in Ucraina: il ministro degli Esteri Wang Yi, in una conferenza stampa a margine dei lavori parlamentari, ha aggiunto che Pechino è pronta a continuare a svolgere «un ruolo costruttivo per facilitare il dialogo e per la pace, lavorando a fianco della comunità internazionale per svolgere la necessaria mediazione».

    La Cina «è disposta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo nella promozione dei colloqui tra Russia e Ucraina», ha assicurato Wang, secondo cui «bisogna prevenire una crisi umanitarie su larga scala».

    Il ministro degli esteri cinese Wang Li con il segretario di stato americano Antony Blinken in una foto del 2015 (Ansa)

  • Russia: arrestato prete dopo sermone contro la guerra

    Padre Ioann Burdin, un prete russo, sarebbe stato arrestato dopo aver tenuto un sermone contro la guerra. A dirlo il giornalista della Bbc Andrey Zakharov. Il fatto sarebbe avvenuto nel villaggio di Karabanovo.

  • Il Regno Unito considera stop a import di gas russo

    La Gran Bretagna prenderà in considerazione la possibilità di vietare le importazioni di petrolio dalla Russia. Lo riferisce il ministro inglese per l’Europa, dopo che il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che gli Stati Uniti e l’Europa stanno esplorando l’idea.

  • Ucraina, rublo sempre più debole a 134 sul dollaro

    Il rublo continua a indebolirsi sul dollaro mentre la Borsa di Mosca è chiusa da una settimana. La moneta russa, che prima della guerra in Ucraina trattava a 75 sul dollaro, passa di mano a 134 sul biglietto verde, con un ulteriore calo del 9%.

  • Kiev, ripresa la città di Chuhuiv

    Le autorità ucraine annunciano di aver ripreso la città di Chuhuiv nella parte orientale dell’Ucraina. Secondo un comunicato delle forze armate ucraine, l’esercito russo ha «subito pesanti perdite nel personale e nelle attrezzature». Lo riporta il Guardian online, precisando di non aver potuto verificare questa notizia.

  • Anonymous rivendica attacco hacker a tv russe

    Il collettivo Anonymous ha rivendicato di aver hackerato le emittenti Tv russe per trasmettere immagini della guerra in Ucraina. In un tweet Anonymous ha spiegato che fra i canali hackerati ci sono Russia 24, Channel One e Moscow 24, oltre ai servizi streaming Wink and Ivi. In un secondo tweet Anonymous spiega che si tratta della «più grande operazione mai effettuata».

  • Mosca: ordinato «cessate il fuoco» dalle 10 per corridoi umanitari

    I militari russi affermano di aver ordinato un «cessate il fuoco» nelle città ucraine di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy dalle 10 ora locale in modo da consentire corridoi umanitari per l’evacuazionoe degli abitanti dalle zone, con il «cessate il fuoco« annunciato dopo un appello in tal senso del presidente francese Emmanuel Macron.

    Lo riporta l’agenzia Dpa, mentre non ci sono ancora conferme da parte ucraina. Ieri Macron ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il leader russo Vladimir Putin.

    “Considerando la situazione umanitaria catastrofica e il grave deterioramento nelle città di Kiev, Kharkiv, Sumy e Mariupol, e anche la personale richiesta del presidente francese Emmanuel Macron al presidente russo Vladimir Putin, le Forze armate russe annunciano il cessate il fuoco dalle 10 del 7 marzo per scopi umanitari e l’apertura di corridoi umanitari», recita il comunicato del Centro di coordinamento dell’Agenzia russa per la risposta umanitaria, citato dall’agenzia Tass.

    Irpin: civili costretti a nascondersi sotto il ponte dai bombardamenti nemici, in una foto scattata il 5 marzo (Ansa)

  • Borse, Tokyo chiude in netto ribasso (-2,94%)

    La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana in sostenuto calo, con l’indice di riferimento ai minimi in 16 mesi, sui timori di un crescente rialzo delle quotazioni del greggio, arrivate ai massimi in 13 anni, dopo le discussioni tra Ue e Stati Uniti sulla possibilità di porre un divieto all’importazione di petrolio e gas provenienti dalla Russia, mentre vanno avanti le ostilità del conflitto in Ucraina.

    Il Nikkei cede il 2,94%, a quota 25.221,41, con una perdita di 764 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce a 114,90 sul dollaro, mentre si apprezza poco sopra a 125 sull’euro.

    PER APPROFONDIRE / La guerra affonda i listini europei

  • Usa verso stop a importazione e vendita di petrolio russo

    Cresce la pressione degli Stati Uniti sulla Russia. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha proposto di varare, insieme all’Europa, un bando formale all’importazione e alla vendita di petrolio russo.

    Per ora l’Europa è cauta sul punto. Ieri, Ursula von der Leyen ha declinato di dire in una intervista alla Cnn se Bruxelles vieterà l’import di gas e petrolio russo.

    La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock e il suo collega alle Finanze, Christian Lindner, si sono invece detti esplicitamente contrari ieri a un divieto delle importazioni di gas, petrolio e carbone dalla Russia nell’ambito di nuove sanzioni legate all’invasione dell’Ucraina.

    L’ipotesi ha avuto ripercussioni immediate sul prezzo del petrolio, balzato di oltre 12 dollari al barile. Il Brent è salito di oltre il 10%, mentre il greggio statunitense di riferimento è salito di 10 dollari, a oltre 125 al barile.

    A causa della guerra in Ucraina corre anche il prezzo dell’oro, considerato un rifugio sicuro per gli investitori in tempi di crisi, è salito di 26 dollari l’oncia a 1.992,90 dollari.

  • Ucraina, anche Netflix sospende il servizio in Russia

    Netflix ha sospeso da domenica 6 marzo il suo servizio in Russia in segno di protesta contro l'invasione russa dell'Ucraina. La società aveva già annunciato nei giorni scorsi anche la sospensione di tutti i futuri progetti e delle future acquisizioni, unendosi alla crescente lista di compagnie occidentali che hanno tagliato i legami con il Paese.

  • Di Maio: non possiamo fornire aerei all’Ucraina

    Fornire aerei all'Ucraina «non è possibile», perché questo «significherebbe entrare in guerra e questo noi non lo vogliamo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ieri sera a Che tempo che fa su Rai 3, sottolineando come ci sia solo spazio per la diplomazia per superare la crisi in Ucraina. «Ma la diplomazia - ha aggiunto il ministro degli Esteri - non ha i tempi delle bombe, ha bisogno di tempo», ricordando però che «Putin è isolato, non c'è un est contro ovest». Di Maio ha citato tra le altre cose che «l'Onu ha votato quasi all'unanimità la condanna contro la Russia».

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