ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina ultime notizie. Coprifuoco a Kherson per sminare la città. Zelensky: «Libereremo anche Donbass e Crimea»

Dopo il ritiro delle truppe russe a Kherson la principale minaccia sono le mine piazzate nella zona. La Polizia nazionale sta lavorando per rilevare e smaltire oggetti esplosivi e chiede ai residenti di muoversi con cautela in città e di non toccare oggetti sospetti. I cittadini che hanno lasciato Kherson sono inoltre invitati a non tornare indietro fino al completamento delle misure di stabilizzazione del territorio liberato

Ucraina, le forze ucraine entrano a Kherson: festa in piazza
  • Dugin su Telegram: «Nessuno ha voltato le spalle a Putin»

    «L’Occidente ha iniziato a insinuare che dopo la resa a Kherson, io e i patrioti russi ci siamo rivoltati contro Putin e avremmo chiesto le sue dimissioni. Questa accusa è venuta fuori dal nulla. È ovvio che nessuno ci crederà. Ma giusto per essere sicuri: nessuno ha voltato le spalle a Putin, sia io che tutti gli altri patrioti russi lo supportiamo incondizionatamente. Il dolore per la perdita di Kherson è una cosa, l’atteggiamento verso il comandante in capo è un’altra». Lo chiarisce su Telegram il filosofo Alexander Dugin aggiungendo: «Siamo fedeli a Putin e sosteniamo l’operazione militare fino alla fine».

    Il filosofo nazionalista russo Alexander Dugin (ANSA/MAXIM SHIPENKOV)

  • Zelensky: «Prima di fuggire da Kherson, occupanti hanno distrutto le infrastrutture»

    «Prima di fuggire da Kherson, gli occupanti hanno distrutto tutte le infrastrutture critiche: comunicazioni, rete idrica, elettrica, riscaldamento». Ad affermarlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video. I russi «ovunque hanno lo stesso obiettivo: umiliare il più possibile le persone. Ma ripristineremo tutto, credetemi», ha assicurato.

  • Zelensky: «Come Kherson libereremo Donbass e Crimea»

    «Oggi sentiamo tutti insieme l’euforia. Non esiste persona che non abbia visto il video del nostro popolo di Kherson che incontra i difensori ucraini. Ne vedremo molti altri del genere in quelle città e villaggi che sono ancora occupati. Non dimentichiamo nessuno, non lasceremo nessuno indietro».

    Così in un post su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Sarà lo stesso a Genichesk e Melitopol e in tutte le nostre città e villaggi del Donbass. Vedremo sicuramente come le forze ucraine incontreranno le bandiere ucraine in Crimea, e ce ne saranno centinaia per le strade il giorno della liberazione», aggiunge. «Ringrazio tutti coloro che lottano e lavorano per la vittoria dell’Ucraina. Grazie a tutti nel mondo che ci aiutano. Gloria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina», conclude.

  • Kiev: da oggi coprifuoco a Kherson per motivi di sicurezza

    A Kherson, appena liberata dai russi, viene introdotto il coprifuoco dalle 17:00 alle 8:00. Lo annuncia il presidente dell’amministrazione statale regionale di Kherson Yaroslav Yanushevich, citato da Ukrainska Pravda, spiegando che «il nostro compito è garantire la sicurezza». Pertanto, spiega, «siamo costretti a imporre il coprifuoco da oggi, alle 17:00 alle 8:00». Anche la possibilità di uscire e entrare nella città «sarà limitata fino al termine delle attività di sminamento».

    La polizia nazionale ucraina ha riferito che sta portando avanti «misure di stabilizzazione» a Kherson, riporta Ukrinform. «Circa 200 agenti di polizia sono stati dispiegati in città. Sono stati istituiti posti di blocco intorno e a Kherson. Il dipartimento di polizia della regione di Kherson continua a documentare i crimini commessi dagli occupanti russi», ha affermato il capo della polizia nazionale, Ihor Klymenko.

    Secondo il funzionario, la principale minaccia al momento sono le mine piazzate nella zona. Dieci artificieri stanno lavorando per rilevare e smaltire oggetti esplosivi, e oggi uno dei genieri della polizia è rimasto ferito mentre sminava uno degli edifici amministrativi di Kherson.

    La Polizia Nazionale chiede ai residenti locali di seguire le regole stabilite, di muoversi con cautela in città e di non toccare oggetti sospetti. I cittadini che hanno lasciato Kherson sono inoltre invitati a non tornare indietro fino al completamento delle misure di stabilizzazione.

  • Cnn a Kherson dopo il ritiro russo: euforia e incertezza sul futuro

    Dopo otto mesi sotto gli invasori russi, è l’euforia che regna tra i cittadini ucraini a Kherson, che questa mattina si sono svegliati in una città libera dalle truppe russe. A raccontarlo è una troupe della Cnn, tra i primi media internazionali a entrare oggi nel capoluogo dopo la fine dell’occupazione, sottolineando che tra la gioia della popolazione c’è anche l’incertezza sul futuro, per possibili trappole russe, nuovi attacchi e i timori di soldati di Mosca nascosti tra i civili.

    Secondo quanto riferito, i residenti di Kherson non hanno acqua, connessione internet e poca corrente. Ma in ogni caso, l’atmosfera era euforica oggi nella piazza centrale della città, con alcuni tra la folla che cantavano l’inno nazionale mentre altri gridavano “Slava Ukrayini!” - gloria all’Ucraina.

    «Ci sentiamo liberi, non siamo schiavi, siamo ucraini», dice una residente, Olga, alla troupe del canale all news statunitense. Alcune persone si sono arrampicate sulle cime degli edifici nella piazza per erigere bandiere ucraine, mentre i soldati di Kiev sono stati accolti con applausi, e ad alcuni è stato anche chiesto di firmare autografi sulle bandiere.

    Ma la festa non può cancellare il periodo difficile dell’occupazione russa, con i residenti che denunciano che alcune persone sono scomparse, altre sono state picchiate o torturate. E la popolazione è consapevole della situazione precaria, con i russi che dall’altra parte del fiume potrebbero bombardarli.

  • Erdogan: «Lavoriamo per creare un corridoio di pace»

    La Turchia continua a essere impegnata nella ricerca di un dialogo di pace tra Russia e Ucraina, ha affermato il presidente Recep Tayyip Erdogan, secondo i media turchi citati dal Guardian. «Stiamo lavorando su come creare un corridoio di pace qui, come abbiamo fatto per il corridoio del grano», ha detto Erdoğan ai giornalisti su un volo dall’Uzbekistan.

    Il presidente ha detto che non proporrà una tempistica specifica per qualsiasi estensione dell’accordo sul corridoio del grano - che scadrà alla fine della prossima settimana - ma ha detto che vuole che duri «il più a lungo possibile».

  • Banksy in Ucraina: cinque le opere lasciate vicino a Kiev

    Sono cinque, ma solo una finora riconosciuta ufficialmente, le opere lasciate da Banksy sulle macerie di edifici bombardati nei pressi di Kiev. Alle due diffuse dal fotografo Ed Ram nei giorni scorsi si è aggiunta l’immagine di un’atleta in verticale su un muro distrutto a Irpin, che la notte scorsa l’artista di Bristol ha postato ’firmandola’, e altre due ancora ufficiose.

    La prima mostra un’atleta che muove un bastoncino con il nastro, l’altra - tra gli edifici danneggiati a Hostomel, vicino all’aeroporto Antonov - una donna con i bigodini e in vestaglia da camera con maschera antigas e un estintore. «Sono tutte immagini fotografate da Ram, che è sulle tracce di Banksy - spiega Stefano Antonelli, curatore con Gianluca Marziani delle mostre italiane più importanti del celebre street artist -. E’ un’operazione molto ben ponderata e studiata. Banksy era rimasto in silenzio da quasi due anni».

    Mesi fa erano circolate voci di sue possibili incursioni a Lampedusa e, appunto, in Ucraina. Sei mesi fa lo street artist francese C205 (Christian Guémy), molto amico di Banksy, è stato nel paese in guerra per azioni simili e risulta che sia stato contattato dal collega inglese. «Banksy agisce sempre contando sull’aiuto e sul supporto di persone del posto - spiega Antonelli - e si muove come un terrorista. Ci vuole molto coraggio e determinazione, ma ha voluto assolutamente esserci».

    Tutte le opere, aggiunge, sarebbero state realizzate qualche giorno fa. «Questa volta i protagonisti sono soprattutto bambini che sanno muoversi con leggerezza e restare in equilibrio, un invito a sorridere anche in una situazione drammatica. Sembra quindi che voglia investire le nuove generazioni della responsabilità di guardare le cose in modo diverso. Banksy sgancia bombe per fare la pace».

    Uno dei cinque graffiti attribuibili a Banksy apparsi nei pressi di Kiev (foto REUTERS/Gleb Garanich)

  • Kuleba ronto a valutare incontro con Lavrov

    Il ministro degli Affari esteri dell’Ucraina Dmitry Kuleba ha affermato che “valuterà” la possibilità di incontrare il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov se riceverà una proposta adeguata. “Lui non ha chiesto un incontro, come è consuetudine in diplomazia. Se lo farà valuteremo attentamente la sua richiesta, tenendo conto di tutti gli aspetti e le realtà della situazione attuale”, le parole del ministro degli Esteri ucraino al vertice dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico riportate dal Phnom Penh Post e citate dalle agenzie russe.

  • Mosca: «Nessuna decisione presa su estensione accordo grano»

    Il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Vershinin, ha sottolineato che non è stata presa alcuna decisione sull’estensione dell’accordo per l’esportazione del grano ucraino attraverso il mar Nero, la cui durata è di 120 giorni. Lo riferisce la Tass.

    Alla domanda se la decisione è stata presa, Vershinin ha risposto di “no”. “Questi 120 giorni, scadranno il 18 novembre - ha proseguito - Mentre questa decisione deve essere approvata, dobbiamo tenere in considerazione tutte le circostanze”.

    Vershinin guida una delegazione russa giunta a Ginevra per discutere il rinnovo dell’accordo con il segretario generale della Conferenza Onu sul Commercio e lo Sviluppo, Rebeca Grinspan, e il sottosegretario generale Onu per gli affari umanitari, Martin Griffiths.

  • Kherson: «Folla euforica per liberazione città»

    All’indomani dell’arrivo dei soldati ucraini a Kherson, la popolazione sta ancora celebrando la liberazione in piazza in un’atmosfera di «euforia». A raccontarlo sono le immagini di Sky e la Cnn, fra le prime troupes internazionali ad arrivare oggi in città, dopo che ieri erano circolati solo video sui social.

    Le immagini mostrano la gente in strada che agita bandiere ucraine, canta “Gloria all’Ucraina”, abbraccia i soldati. «Ci sentiamo liberi, non siamo schiavi, siamo ucraini» - dice alla Cnn una donna, indicata come Olga - «Eravamo terrorizzati dall’esercito russo, dai soldati che potevano arrivare in ogni momento a casa, la nostra casa, aprire la porta come se abitassero qui e rubare, rapirci, torturarci».

    Una giovane donna, avvolta in una bandiera, ha raccontato con voce rotta quanto siano stati «tempi duri per tutti». E poi ha chiesto di abbracciare il reporter, ringraziando «per il vostro sostegno, che abbiamo sentito ogni giorno».

    Gli abitanti di Kherson festeggiano in piazza la ritirata russa (foto Reuters/Murad Sezer)

  • Kuleba: «Guerra va avanti e Kiev prevarrà»

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato che il suo Paese prevarrà nella guerra con la Russia e ha detto al primo ministro australiano «quando arriverà la vittoria, sarà il nostro successo congiunto».

    Dopo essere atterrato a Phnom Penh venerdì sera, Anthony Albanese ha aperto sabato il suo programma della stagione del vertice in Cambogia con un incontro con Kuleba a margine del vertice Asean-Australia. É quanto si legge sul sito del Guardian.

    Il ministro degli Esteri ucraino si trova nella capitale cambogiana su invito del primo ministro del Paese, Hun Sen. Gli interrogativi crescono circa la possibilità che Anthony Albanese incontri il leader cinese. Durante una conversazione amichevole di sabato mattina, Albanese ha elogiato la forza d’animo del popolo ucraino nella sua lotta contro le forze russe e ha evidenziato il sostegno militare che l’Australia ha fornito dall’inizio del conflitto.

  • Medvedev avverte: «Non abbiamo ancora usato tutto l’arsenale»

    «Mosca continuerà a riprendersi i territori russi e per ovvie ragioni non ha ancora utilizzato tutto il suo arsenale di possibili armi di distruzione» in Ucraina. «Questo non solo per la nostra gentilezza umana», ma «tutto ha il suo tempo».

    Lo scrive l’ex presidente russo Dmitri Medvedev in un post su Telegram. «Ricordiamo - ha aggiunto alludendo al ritiro da Kherson - che noi stiamo cercando di salvare il più possibile le vite dei nostri militari e civili mentre i nostri nemici no. E qui sta la nostra grande differenza morale con loro».

  • I russi hanno distrutto intero sistema elettrico Kherson

    La Russia ha distrutto l’intero sistema elettrico di Kherson, ha affermato il direttore esecutivo dell’operatore ucraino Dtek Dmytro Saharuk in un’intervista mandata in onda da Suspilne e rilanciata dai siti ucraini. Saharuk ha aggiunto che la società elettrica nazionale fornirà subito attrezzature e materiali per ripristinare al più presto le infrastrutture energetiche a Kherson e nel territorio liberato della regione.

    Ucraina, truppe Kiev entrate a Kherson
  • Ancora 10mila soldati russi su riva destra Dnepr a Kherson

    Secondo le forze armate ucraine sono almeno 10 mila i soldati russi rimasti ancora sulla riva destra del fiume Dnepr a Kherson dopo il ritiro della maggior parte delle truppe di Mosca sulla sponda sinistra. Lo riporta Espreso Tv. “Una parte di queste truppe russe rimaste sta rispondendo al fuoco ucraino, altri stanno cercando di sfondare le linee di Kiev, altri sono rimasti nella regione in abiti civili. La riva destra del Dnepr deve essere liberata, ci vorrà del tempo”, ha osservato l’esercito.

    Zelensky: liberazione Kherson "storica" per difesa dell'Ucraina
  • Kuleba vede Blinken: Vittoria congiunta contro la Russia

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha dichiarato oggi che l’Occidente è sulla strada di una “vittoria congiunta” contro la Russia, ringraziando per gli aiuti militari che hanno reso possibile la riconquista di Kherson: “Erano in pochi a credere che l’Ucraina sarebbe sopravvissuta”, ha detto Kuleba incontrando il Segretario di Stato americano Antony Blinken a margine di un vertice del Sud-Est asiatico in Cambogia, “solo insieme riusciremo a prevalere e a cacciare la Russia dall’Ucraina. Siamo sulla buona strada. La nostra vittoria sarà una vittoria comune, una vittoria di tutte le nazioni che amano la pace in tutto il mondo”.

    Kuleba ha poi affermato che gli ucraini che festeggiavano la liberazione di Kherson versavano anche “lacrime di gratitudine” per gli Stati Uniti per i miliardi di dollari di aiuti militari. “Saremo sempre grati per tutto ciò che il presidente Joe Biden e il popolo americano, a prescindere dalle loro preferenze politiche interne, hanno fatto perché questo accadesse”, ha detto Kuleba. Blinken, da parte sua, ha condannato la campagna della Russia che “brutalizza” l’Ucraina attaccando le infrastrutture energetiche civili. “È qualcosa di cui anche il mondo dovrebbe essere sconvolto”, ha detto.

    Clima, Biden arriva a Sharm el-Sheikh per Cop 27
  • Dugin attacca Putin per Kherson, il post poi rimosso

    In una autocrazia “diamo al sovrano pienezza assoluta dei poteri per salvarci tutti”, quindi “pieni poteri in caso di successo, ma anche totalità delle responsabilità in caso di fallimento”. Lo ha scritto su Telegram il filosofo Alexander Dugin in un duro attacco a Vladimir Putin dopo la ritirata a Kherson . Lo riferisce il Mirror, aggiungendo che in seguito il post (di 2 giorni fa) è stato rimosso. “Niente contro Surovikin”, ossia il capo delle operazioni militari in Ucraina. “Il colpo non è diretto a lui. È un colpo per voi-sapete-chi”, ha aggiunto Dugin riferendosi al presidente russo, che dovrebbe pagare anche con la vita.

    Ucraina, le immagini satellitari del ponte di Kherson distrutto
  • Kiev, oltre 80mila soldati russi uccisi, 810 ieri

    Le forze armate ucraine rivendicano di aver ucciso oltre 80mila soldati russi dall’invasione del 24 febbraio. Secondo il bollettino giornaliero dello Stato maggiore di Kiev , nella giornata di ieri i russi uccisi sono stati 810, portando il totale a 80.129. La soglia dei 70mila uccisi, sempre secondo le stime di Kiev, sarebbe stata superata il 29 ottobre, quando il conto dei soldati russi morti è arrivato a 70. 250. Se questi numeri fossero confermati si tratterebbe di quasi 10 mila soldati uccisi in due settimane. Il capo di stato maggiore americano, generale Mark Milley, ha recentemente stimato che i russi abbiano già perso 100mila uomini fra morti e feriti.

    Cop27, Biden si scusa per il ritiro Usa dall'accordo di Parigi
  • Wallace (Gb): ritiro da Kherson altro fallimento strategico per Mosca

    La ritirata da Kherson segna “un altro fallimento strategico” per Mosca. Lo ha affermato in una nota il segretario alla Difesa britannico, Ben Wallace. “A febbraio, la Russia non è riuscita a raggiungere alcuno dei suoi obiettivi principali tranne Kherson. Ora, dato che anche qui si è arresa, le persone comuni russe devono sicuramente chiedersi: ’A cosa serviva?”, ha proseguito Wallace, secondo cui “l’esercito russo ha subito enormi perdite di vite umane a causa della sua invasione illegale e ha ottenuto solo isolazionismo e umiliazione a livello internazionale”.

    Il segretario alla Difesa britannico, Ben Wallace (Ansa)

  • Pesanti combattimenti nell’Est a Kharkiv

    Duri combattimenti sono in corso nella regione orientale di Kharkiv tra le truppe russe e quelle ucraine vicino alle zone di contatto e al confine con la Federazione Russa, ha reso noto Oleh Syniehubov, capo dell’Amministrazione militare regionale di Kharkiv, come riporta Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore il nemico ha bombardato la popolazione civile negli insediamenti dei distretti di Kupiansk, Chuhuiv e Kharkiv adiacenti alla linea di contatto e al confine con la Federazione Russa. I nostri militari hanno respinto gli attacchi degli occupanti nelle aree degli insediamenti di Masiutivka e Orlianka nel distretto di Kupiansk”, ha affermato il governatore, aggiungendo che nel distretto di Saltivka una bomba a grappolo è esploso ferendo due ragazzi di 15 e 12 anni”.

    Kharkiv, villaggi immersi nelle macerie
  • Erdogan, spero di parlare con Putin nelle prossime 48-72 ore

    Un colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin, nelle prossime 48-72 ore. È quanto si aspetta il leader turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha spiegato le sue intenzioni ai giornalisti che si trovavano con lui sul volo di ritorno dall’Uzbekistan. “Se posso contattarlo durante questi due o tre giorni, avrò l’opportunità di parlare con lui di ciò che pensa, di quali passi farà” la Russia, ha detto Erdogan dopo il ritiro delle truppe russe da Kherson .

    Il presidente turco ha quindi sostenuto che sarebbe stata opportuna la presenza di Putin al vertice del G20 in Indonesia, sottolineando che la decisione del presidente russo di non partecipare è una sua decisione e che sarebbe sbagliato discuterla. “Per quanto riguarda la sua decisione di non partecipare al vertice, Putin si è ovviamente consultato con i suoi consiglieri e alla fine ha preso questa decisione. Sarebbe irrispettoso nei suoi confronti e della sua squadra esprimere una valutazione sulla questione”, ha osservato Erdogan.

    Ucraina, Erdogan: "Ritiro russo da Kherson è positivo"
  • Kiev, i russi non si daranno pace e attaccheranno Kherson

    “Gli occupanti russi non ci daranno pace e Kherson dovrà affrontare il destino delle regioni in prima linea. Dovremo aspettarci un massiccio attacco missilistico e di artiglieria lanciato dalle forze di Mosca passate sulla riva sinistra del fiume Dnipro”, ha dichiarato il portavoce dello Stato maggiore ucraino Vladyslav Seleznyo, citato da Unian.

    Zelensky: "Su Kherson ci muoviamo con cautela"
  • Media, battaglioni privati russi con bandiera Chiesa ortodossa

    La Federazione Russa ha annunciato l’intenzione di creare la prima compagnia militare privata “sotto la bandiera” della Chiesa ortodossa russa: la creazione di battaglioni con mercenari ortodossi è stata annunciata da rappresentanti della comunità della cattedrale di Kronstadt Nicholas: lo riferisce il canale russo Telegram Mash riportando le parole dei rappresentanti della diocesi.

    I battaglioni si chiameranno “Croce di Sant’Andrea” e verranno addestrati e inviati a combattere in Ucraina . I mercenari ortodossi convocati per la mobilitazione combatteranno “sotto la bandiera” della Chiesa ortodossa e faranno parte dell’esercito russo. Avranno la benedizione dell’abate della chiesa Alexei Ganzhin.

    Russia, Putin ringrazia forze ordine che agiscono anche in Ucraina: "Hanno coraggio e determinazione"
  • Kuleba, su accordo grano Russia gioca a hunger games col mondo

    La Russia gioca agli “hunger games” con il mondo, bloccando le esportazioni di grano dai porti ucraini. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba , incontrando i giornalisti a margine del vertice Asean a Phnom Penh, in Cambogia. Riferendosi quindi al trattato simbolico firmato dall’Ucraina con le Nazioni del sud-est asiatico durante il vertice, Kuleba ha espresso “soddisfazione”, definendolo “un messaggio di sostegno politico dei paesi dell’Asean all’Ucraina”. Kuleba, la cui visita segna la prima partecipazione dell’Ucraina al vertice annuale dell’Asean, ha affermato che “esploreremo e utilizzeremo tutte le opportunità per costruire una relazione più profonda con i Paesi” della regione.

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba (Ansa)

  • Stanza per le torture trovata nella regione di Mykolaiv

    Una stanza per le torture usata dai russi nell’edificio sede della polizia è stata trovata dall’esercito ucraino entrato a Snigurivka, nella regione meridionale di Mykolaiv . Lo riporta Unian che pubblica la foto. Ieri il governatore della regione Vitaliy Kim ha anninciato che quasi tutta la regione ucraina di Mykolaiv è stata liberata dal controllo russo.

    Ucraina, Russia bombarda palazzo a Mykolaiv: 6 morti
  • Kiev, Mosca potrebbe lanciare attacco massiccio durante G20

    La Russia potrebbe lanciare un massiccio attacco missilistico contro l’ Ucraina il 15-16 novembre, nei giorni del G20 a Bali : “Mosca ama molto le date simboliche e il vertice è pienamente percepito in questo paradigma”. Lo ha detto Yuriy Ignat, portavoce dell’Aeroanautica militare dell’esercito ucraino, citato da Unian. “I russi stanno accumulando forze”, ha detto Ignat.

    Ucraina, le forze ucraine entrano a Kherson: festa in piazza
  • Kiev, ripresa negoziati con Mosca non è possibile

    L’ Ucraina non sta prendendo in considerazione colloqui con la Russia per porre fine alla guerra: ha detto il procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin in un’intervista alla Bbc rilanciata da Ukrinform. “Non credo che la questione della ripresa dei negoziati sia possibile”, ha dichiarato con fermezza aggiungendo che la Russia deve essere ritenuta responsabile della guerra che ha iniziato. Kostin sta cercando di istituire uno speciale tribunale internazionale e ha ribadito la richiesta di riparazioni di guerra attraverso la confisca dei beni russi.

    Ucraina, scambio di prigionieri tra Kiev e Mosca
  • Aiea, gravi danni a centro ricerca nucleare Kharkiv

    “Sebbene i livelli di radiazioni fossero normali, l’entità dei danni a questa struttura di ricerca nucleare è drammatica e scioccante, anche peggiore del previsto”. E’ quanto dichiara, in una nota, il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, al termine di una missione di esperti di sicurezza nucleare in un centro di ricerca nucleare nella città di Kharkiv, in Ucraina, che è stato gravemente danneggiato dai bombardamenti. Il sopralluogo si è svolto dall’8 al 10 novembre al Kharkiv institute of technology e la delegazione ha visitato anche l’impianto di gestione dei rifiuti radioattivi Radon che è rimasto intatto .

    “In precedenza avevamo ricevuto informazioni dall’ Ucraina - ha spiegato Grossi - su ingenti danni alla struttura di ricerca nucleare della città, ma questa è stata la prima volta che abbiamo potuto vedere la struttura di persona”. L’Aiea riferisce che non vi è stato alcun aumento delle radiazioni nel sito nonostante i danni alle sue infrastrutture, al sistema di raffreddamento e all’edificio del generatore diesel. Il sitoha subito un centinaio di attacchi missilistici e bombardamenti durante le prime tre settimane del conflitto ed era rimasto senza elettricità e acqua per più di un mese.

    Zelensky: Aiea non ha trovato prove di "bomba sporca" in Ucraina
  • Aperti 53 procedimenti per crimini guerra a Kherson

    La polizia ucraina ha aperto 53 procedimenti penali per crimini di guerra commessi dalle truppe russe nell’oblast di Kherson . La notizia è riportata dal Kiev Independent. Tra gli episodi segnalati c’è l’uccisione alla fine di ottobre di un settantenne nel villaggio di Kachkarivka dopo che le truppe russe hanno lanciato una mina nel suo cortile di casa. Inoltre, secondo la polizia l’esercito russo ha anche rapito un residente di Ivanivka che stava cercando di fuggire nel territorio controllato dall’Ucraina.

    Ministero della Difesa russo: il ritiro da Kherson è completato
  • Truppe russe colpiscono Nikopol 50 volte nella notte

    L’esercito russo ha colpito con l’artiglieria pesante più di 50 volte durante la notte il distretto di Nikopol, la zona si trova di fronte alla principale centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale. Lo ha reso noto su Telegram il governatore di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko: edifici residenziali sono stati danneggiati ma non ci sono vittime, come riporta il Kyiv Independent.

    Ucraina, Russia bombarda palazzo a Mykolaiv: 6 morti
  • Gb, da ritiro da Kherson grave danno per reputazione Mosca

    Kherson era il solo capoluogo regionale catturato da febbraio scorso dai Russi e il ritiro” delle truppe “ha causato un grave danno reputazionale” per Mosca. É quanto fa sapere l’intelligence britannica nel suo ultimo bollettino, sottolineando che “il ritiro è un pubblico riconoscimento delle difficoltà affrontate dalle forze russe sulla sponda occidentale del fiume Dnipro”. “È molto probabile - si legge ancora nell’aggiornamento - che le forze Ucraine abbiano riconquistato l’oblast di Kherson sulla sponda ovest del fiume Dnipro e che controllino la città. É possibile che la Russia stia ancora cercando di evacuare forze da altre aree della regione per farle convergere su posizioni difendibili sulla riva est del fiume”.

    Ucraina, truppe Kiev entrate a Kherson
  • Washington: Vittoria straordinaria a Kherson

    “Sembra che gli ucraini abbiano ottenuto una vittoria straordinaria: l’unico capoluogo di regione che la Russia ha conquistato in questa guerra ora è tornato sotto la bandiera ucraina e ciò è davvero notevole”, ha dichiarato ai giornalisti il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, che accompagnerà il presidente, Joe Biden, al vertice Asean in Cambogia.

    Stoltenberg: "Se la Russia si ritira sarà un'altra vittoria per l'Ucraina"
  • Filorussi, da oggi capitale temporanea Kherson è Genichesk

    La città di Genichesk è da oggi temporaneamente la capitale amministrativa della regione di Kherson, ha dichiarato all’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti Alexander Fomin, addetto stampa del vicepresidente filorusso del governo regionale. “Oggi, la capitale amministrativa temporanea della regione di Kherson è Genichesk. Tutte le principali autorità sono concentrate lì”, ha affermato. Genichesk, località turistica e città portuale dell’Ucraina, si trova nel sud della regione, sulla costa del Mar d’Azov.

    Ucraina, Kherson: gli abitanti abbracciano i soldati arrivati in centro
  • Mosca, negoziati con Kiev dipendono da Usa e paesi europei

    “I negoziati tra Mosca e Kiev avranno sicuramente luogo, ma i tempi del loro svolgimento dipendono dalla posizione dei partner dell’ Ucraina ”, facendo riferimento agli Stati Uniti e ai paesi europei. Lo ha detto alla Tass il senatore Sergei Tsekov, membro del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione russa. “I negoziati tra Russia e Ucraina alla fine avranno luogo - ha precisato - ma saranno molto difficili, molto complicati. Se continuano a alimentare il conflitto, non ci saranno negoziati”.

    Stolteberg: "Ucraina sta libera territori, sostegno della Nato sta facendo differenza"
  • Kuleba, dopo liberazione di Kherson la guerra continua

    “Stiamo vincendo battaglie sul campo. Ma la guerra continua” dopo la liberazione di Kherson . Lo ha dichiarato ai giornalisti il ​​ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kouleba, a seguito di un colloquio con il primo ministro australiano, Anthony Albanese, a Phnom Penh, in Cambogia. “Capisco che tutti vogliono che questa guerra finisca il prima possibile. Certamente siamo quelli che la vogliono più di chiunque altro”, ha proseguito il capo della diplomazia di Kiev. “Ma finché la guerra continuerà e vedremo la Russia mobilitare altri coscritti e inviare altre armi in Ucraina, continueremo ovviamente a contare sul vostro continuo sostegno”, ha osservato.

    Ucraina, russi in ritirata da Kherson bersagliati dall'artiglieria di Kiev

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti