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Ucraina ultime notizie. Erdogan: meglio la peggior pace che la guerra

Gli Stati Ue hanno adottato formalmente il regolamento sugli interventi di emergenza per far fronte ai prezzi elevati dell’energia. Il presidente ucraino Zelensky ha detto che il presidente russo Putin non potrà salvarsi la vita dopo un attacco nucleare. L’ambasciatore russo Razov ha riferito che i giornali italiani sono pieni di fake news a proposito della guerra in Ucraina.

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  • Zelensky, nella centrale di Zaporizhzhia 500 occupanti russi

    «Oggi ha tenuto un incontro con il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, è arrivato a Kiev. È chiaro che i nostri negoziati hanno riguardato principalmente la situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, catturata dai terroristi russi. Ma in realtà, questo argomento è molto più ampio. Non riguarda solo l’Ucraina e non solo nel contesto della sicurezza dalle radiazioni». Lo ha detto nel suo videomessaggio serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Naturalmente, qualsiasi decisione dell’attuale leader della Russia in merito alla centrale di Zaporizhzhia e qualsiasi tentativo da parte della Russia di trasferire la centrale tra le sue presunte proprietà sono inutili e, francamente, stupidi. Questa è una centrale nucleare. Questo non è un palazzo, Yukos o qualcos’altro che la leadership russa è già riuscita a rubare», ha aggiunto Zelensky, affermando che al momento ci sono «circa 500 occupanti» nell’impianto. «Solo gli specialisti ucraini possono garantire che non ci saranno incidenti da radiazioni nella centrale di Zaporizhzhia», ha concluso il leader di Kiev.

  • Estonia: Von der Leyen in visita il 10 ottobre

    La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si recherà in Estonia il prossimo 10 ottobre. Durante la sua visita nel Paese baltico, von der Leyen incontrerà la premier Kaja Kallas e parteciperà al Tallinn Digital Summit. La presidente della Commissione visiterà inoltre la città di Narva, al confine con la Federazione russa.

  • Zelensky, Comunità politica europea sia associazione di pace

    “La Comunità politica europea, che unisce Stati dall’Islanda all’Azerbaigian, dalla Spagna alla Turchia, dovrebbe diventare non solo un’associazione di politici, ma un’associazione di operatori di pace. L’Europa ha bisogno di una comunità di coloro che sappiano proteggere la pace e mettere al loro posto tutti i terroristi”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy nel suo consueto videomessaggio serale , citato da Ukrinform.

  • In barca da Russia a Alaska per evitare mobilitazione

    Due russi hanno attraversato in barca lo stretto di Bering e hanno raggiunto l’Alaska per sfuggire alla mobilitazione di Vladimir Putin per la guerra in Ucraina. Lo riporta la stampa locale, sottolineando che i due sono approdati a Gambell, sulla St. Lawrence Island, e sono stati poi trasportati ad Anchorage e sono ora con le autorità federali. Agli abitanti del villaggio di Gambell i due russi avrebbero raccontato di provenire da Egvekinot, nel nord est della Russia, e di essere scappati dal Paese. I due russi chiedono asilo agli Stati Uniti.

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  • Erdogan, meglio la peggior pace che la guerra

    “Una pace equa non ha perdenti. Anche la peggior pace è meglio della guerra. La Turchia parla con tutte le parti e ha la loro fiducia, purtroppo alcuni Paesi europei preferiscono la provocazione e l’escalation”. Lo ha detto, soffermandosi sulla guerra in Ucraina, il presidente turco Recep Tayyp Erdogan nel corso di una conferenza stampa a Praga.

    Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan (EPA/FILIP SINGER)

  • Scholz: Armi nucleari? A Mosca posso solo dire: non fatelo

    “È inutile fare speculazioni in merito” all’uso di armi nucleari, “alla Russia posso solo dire, proprio come il presidente degli Stati Uniti Joe Biden: non fatelo!”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in un’intervista riportata oggi dal quotidiano tedesco Die Welt e originariamente pubblicata su quello spagnolo El País. Scholz ha così ripreso quanto dichiarato lo scorso 17 settembre dal presidente Usa in un’intervista a 60 minutes. Sull’ipotesi di un uso di armi nucleari tattiche o chimiche nella guerra in Ucraina, Biden aveva infatti detto al presidente Vladimir Putin: “Non farlo, non farlo, non farlo. Cambierebbe il volto della guerra come niente altro dai tempi della Seconda guerra mondiale”.

    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (EPA/FILIP SINGER)

  • Ue: via a taglio consumo elettricità, prelievi società con profitti eccessivi

    Gli Stati Ue hanno adottato formalmente il regolamento sugli interventi di emergenza per far fronte ai prezzi elevati dell’energia, che introduce misure comuni per ridurre la domanda di elettricità, raccogliere e ridistribuire le eccedenze di reddito del settore energetico alle famiglie e alle piccole e medie imprese. Viene fissato un obiettivo di riduzione globale volontaria del 10% del consumo lordo di elettricità e un obiettivo di riduzione obbligatoria del 5% del consumo di elettricità nelle ore di punta.

    Il limite ai ricavi di mercato dei produttori di elettricità, compresi gli intermediari, che utilizzano le cosiddette tecnologie inframarginali per produrre elettricità, come le energie rinnovabili, il nucleare e la lignite, viene fissato a 180 euro per MWh; i profitti in eccesso delle imprese attive nei settori del petrolio greggio, del gas naturale, del carbone e delle raffinerie saranno tassati del 33%.

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  • Zelenski all'Europa, continuate a sostenerci militarmente

    Il presidente ucraino Zelenski, intervenuto per videoconferenza alla riunione della European Political Community ha chiesto ai leader di proseguire nell'aiuto militare affinchè i carri armati russi non avanzino verso Varsavia o Praga”.

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  • Zelensky: Se Putin usa armi nucleari non si salverà la vita

    Il presidente russo Vladimir Putin “non potrà salvarsi la vita dopo un attacco nucleare”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista con l’Australian Lowy Institute, come riporta Kiev Independent. Zelensky ha affermato di dubitare della capacità da parte di Putin di dirigere un attacco nucleare tattico, ma ha aggiunto che il mondo “non perdonerà mai né a Putin né alla Russia” l’utilizzo di armi nucleari.

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  • Razov, giornali italiani pieni di fake news

    ’’I giornali italiani sono pieni di fake news, è la cosa più leggera che si possa dire di quello che viene pubblicato’’ a proposito della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato l’ambasciatore russo Sergey Razov nella registrazione della puntata di ’Porta a Porta’ che andrà in onda questa sera. ’’Sui mass media occidentali, compresi quelli italiani, ci sono notizie che per leggerle bisognerebbe essere costretti da un tribunale’’, ha aggiunto.

    L’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov nella puntata di Porta a Porta del 6 ottobre 2022 (ANSA/FABIO CIMAGLIA)

  • Sonatrach, il price cap sul gas non conviene a nessuno

    L’amministratore delegato della compagnia nazionale algerina di idrocarburi Sonatrach, Toufik Hekkar, ha detto che “un tetto al prezzo del gas è una misura che non ha nulla a che fare con i meccanismi del libero mercato e non serve né gli interessi dei produttori né dei consumatori, a medio e lungo termine”. Hekkar ha risposto così a una domanda in conferenza stampa ad Algeri affermando che i paesi europei sono tra i maggiori fruitori di meccanismi di libero mercato, mentre il price cap non ha nulla a che fare con tali automatismi.

    “Anni fa si parlava di garantire la sicurezza energetica, che dipende da una visione chiara della domanda a lungo termine”, ha proseguito il numero uno di Sonatrach rispondendo a domande di giornalisti nella sede della compagnia nella capitale algerina dopo la firma di un contratto di adeguamento dei prezzi del gas con la spagnola Naturgy. Hekkar ha sottolineato che, in assenza di una visione chiara della domanda e della sua stabilità a lungo termine, non ci saranno investimenti in esplorazione e produzione.

    E “questo è ciò che ha portato l’Europa a alla crisi attuale, che è una crisi di offerta limitata”. Il dirigente algerino ha sostenuto che è stata l’Europa, negli ultimi anni, ad aver lavorato a tagliare la domanda portando sia a minori investimenti in esplorazione e produzione, sia a un’offerta limitata nel mercato europeo e internazionale. “Speriamo di tornare all’equilibrio tra domanda e offerta nel rispetto dei meccanismi del mercato”, ha auspicato Hekkar.

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  • Governatore filorusso: Shoigu ha fallito, dovrebbe spararsi

    Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu dovrebbe pensare a “spararsi” visto il fallimento dell’esercito russo in Ucraina. Lo ha detto il vice governatore dell’amministrazione filo-russa della regione di Kherson, Kirill Stremousov, come riporta il New York Times. “Molte persone dicono che come ufficiale, il ministro della Difesa potrebbe semplicemente spararsi per aver lasciato che le cose arrivassero a questo punto”, ha affermato Stremousov.

    Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu (EPA/MINISTRY OF DEFENCE OF THE RUSSIAN FEDERATIONS)

  • Mosca convoca ambasciatore francese per le armi a Kiev

    La Russia ha convocato oggi l’ambasciatore francese, Pierre Lévy, al ministero degli Esteri a Mosca per protestare contro le forniture di armi all’Ucraina. “La parte russa ha evidenziato i pericoli dell’aumento delle forniture di armi e attrezzature al regime di Kiev, nonché dell’intensificazione dei programmi di addestramento per i militari ucraini”, ha precisato la diplomazia russa.

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  • Funzionari Usa, accordo sul grano evento positivo

    L’accordo sul grano in Ucraina grazie all’intesa raggiunta a Istanbul è un “evento positivo che ha permesso ai cereali ucraini di poter raggiungere i mercati alimentari globali, dal Nord Africa al Corno d’Africa”. Lo ha affermato nel corso di una tavola rotonda con giornalisti europei, dedicata alla sicurezza alimentare globale, il vice sottosegretario al Commercio e agli Affari Esteri dell’Agricoltura Usa Jason Hafemeister. “Vogliamo che l’Ucraina continui ad accedere ai mercati globali attraverso il Mar Nero che è un canale”, ha aggiunto, auspicando però che la Russia ponga fine al conflitto, “smettendola di uccidere gli ucraini che così potranno finalmente tornare al loro lavoro”.

    Secondo Hafemeister “gli ucraini sono dei buoni produttore di grano, trovano i loro clienti dove possono”, e nel “mercato mondiale adesso c’è una grande richiesta di grano”. “Ciò sarà un’ottima opportunità per quegli agricoltori che hanno il grano”, ha precisato, ricordando che tra gli obiettivi posti vi è quello di “mantenere aperto il mercato globale e facilitare i commerci”. All’incontro, che ha sollevato tra gli altri temi gli sforzi a lungo termine degli Stati Uniti per stabilizzare il mercato alimentare, anche attraverso misure di resilienza climatica, ha partecipato anche il sottosegretario all’Agricoltura Usa Robert Bonnie.

    Bonnie in particolare ha posto l’accento “sull’’impegno dell’amministrazione Biden sul tema agricoltura e foreste”, ricordando l’importanza dell’approccio diretto”, vale a dire “il lavoro delle amministrazioni a stretto contatto con gli agricoltori”, senza però dimenticare le priorità: “investimenti, innovazione e riduzione delle emissioni di gas” nelle colture.

    Russia e Ucraina firmano l'accordo sul grano
  • Regno Unito, ombra razionamento gas, riscaldamento potrebbe subire tagli

    Si allunga anche sul Regno Unito l’ombra di un possibile razionamento invernale del riscaldamento nelle case sullo sfondo della crisi energetica sui mercati internazionali, resa più acuta dalle conseguenze dirette o indirette della guerra in Ucraina, delle sanzioni alla Russia, delle contromosse di Mosca. Lo confermano gli scenari potenziali tracciati oggi da National Grid, gestore della rete di distribuzione britannica, secondo cui nell’ipotesi peggiore (indicata al momento come “improbabile”) di un drastico tracollo delle forniture disponibili, le famiglie rischiano di dover sopportare interruzioni del servizio “fino a tre ore”.

    Se l’ipotesi si verificasse, lo stop potrebbe essere imposto nei giorni di maggior richiesta nelle ore mattutine o più verosimilmente fra le 16 e le 21, con avvertimenti che verrebbero dati agli utenti il giorno prima, riporta la Bbc. Il gestore precisa tuttavia che una simile eventualità non è prevista laddove lo scenario “di base”, tarato sulla situazione attuale, dovesse mantenersi stabile. La neo premier Tory, Liz Truss, ha indicato tra i suoi paletti programmatici l’impegno a garantire che non ci sia razionamento dell’energia nel Regno in inverno. Il Paese tuttavia, pur avendo ormai azzerato la propria limitata dipendenza da gas o petrolio russo, subisce pesantemente gli effetti della disponibilità e dei costi globali di queste materie prime: poiché importa energia da Paesi dell’Europa continentale e copre ben il 40% del fabbisogno nazionale di elettricità con fonti a gas.

  • Ambasciatore Razov, Russia favorevole a negoziare, è Kiev che non vuole

    Vladimir Putin ha già detto che la Russia “è favore di un cessate il fuoco e di sedersi a un tavolo negoziale. Ma qualche giorno dopo Zelensky ha emanato un decreto che dice che l’Ucraina non condurrà negoziati con Putin. Evidentemente dobbiamo aspettare un cambio di vedute da parte del presidente ucraino o il cambio del presidente”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov a Porta a Porta, nel corso della registrazione della puntata che andrà in onda stasera.

  • Ambasciatore russo Razov, non abbiamo intenzione di partecipare a escalation nucleare

    “Non abbiamo intenzione di partecipare all’escalation nucleare. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, a Porta a Porta su Rai 1. “Non vi è alcuna minaccia o ricatto - ha aggiunto - noi abbiamo una dottrina militare sulla deterrenza nucleare dove viene indicato chiaramente dove è possibile utilizzare armi atomiche da parte nostra. Ovvero che possiamo usare armi nucleari se si crea una minaccia diretta al nostro Stato. Il resto sono parole nell’aria”.

  • Aiea, centrale nucleare Zaporizhzhia è proprietà ucraina

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) considera la centrale nucleare di Zaporizhzhia come proprietà ucraina. Lo ha detto il direttore generale dell’agenzia Onu, Rafael Grossi, in un’intervista alla Reuters ripresa dalla Tass, all’indomani del decreto con cui il presidente russo Vladimir Putin ha inserito l’impianto tra gli asset della Federazione russa.

  • Ue, Mattarella: “Soluzioni per garantire sicurezza e stabilità, difesa comune insieme a Nato”

    É “indispensabile ed urgente” definire “gli strumenti di cui disporre per dare sostanza e consolidare l’autonomia strategica” dell’Unione europea. “Questo è necessario alla luce dell’inaccettabile e gravissima aggressione della Russia all’Ucraina e delle pesantissime conseguenze che questo ha comportato. È una responsabilità indifferibile degli Stati dell’Unione e delle Istituzioni comuni individuare delle soluzioni innovative, idonee a garantire sicurezza e stabilità al nostro Continente”.

    Lo ha ribadito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella conferenza stampa a La Valletta al termine del Vertice di Arraiolos, che riunisce i Capi di Stato dell’Unione europea non con poteri esecutivi. “È un compito dell’Unione - ha aggiunto il capo dello Stato - quello di definire una politica estera che funga da presidio alla nostra libertà e di una politica di difesa comune in spirito di coerenza e di piena complementarietà con la Nato e che sappia tracciare ambiti sempre più vasti”.

  • Sanzioni Ue, in lista nera altre 30 persone, totale 1.236

    Il Consiglio dell’Ue ha deciso oggi di imporre misure restrittive su altre 30 persone e 7 entità in vista dell'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina e di altre azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell’Ucraina. La misura fa parte dell'ottavo pacchetto di sanzioni Ue appena adottato. Complessivamente, le misure restrittive dell’Ue ora si applicano a un totale di 1.236 persone e 115 entità.

    Le persone designate sono soggette a blocco dei beni e ai cittadini e alle imprese dell’Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’Ue. Inoltre, il Consiglio ha deciso di ampliare i criteri di elenco su cui possono essere basate le designazioni specifiche, al fine di includere la possibilità di prendere di mira coloro che facilitano l'elusione delle sanzioni dell’Ue. Il Consiglio ritiene che l'agevolazione delle violazioni del divieto di elusione di determinate misure restrittive dell’Ue possa contribuire a destabilizzare l'Ucraina o a minarne l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza.

  • Zelensky, ”vincere per non avere carri armati a Praga”

    “L’Ucraina deve vincere in modo che la flotta russa non possa bloccare altri porti nel Mar Nero, nel Mar Mediterraneo o in qualsiasi altro mare. Affinché i carri armati russi non avanzino su Varsavia o di nuovo su Praga. Affinché l'artiglieria russa non spari contro gli Stati baltici. In modo che i missili russi non colpiscano il territorio della Finlandia o di qualsiasi altro Paese”. È uno dei passaggi del discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al vertice della Comunità politica europea.

    “Questa minaccia esiste. La riduciamo ogni giorno quando distruggiamo gli occupanti in Ucraina. Il terzo punto della nostra formula di pace è il ripristino della sicurezza e dell’integrità territoriale. Noi lo facciamo. Lo facciamo insieme a voi. Con il vostro aiuto. Il quarto punto sono le garanzie di sicurezza. Abbiamo bisogno di garanzie di sicurezza prima di entrare nella Nato. E in questo percorso. E lo faremo. Lo faremo anche insieme a voi. Le nostre proposte per le garanzie di sicurezza sono presentate ai partner”, ha sottolineato il presidente ucraino parlando ai leader riuniti a Praga.

  • Kiev, da avvio mobilitazione ripresi 2.400 km quadrati Nord-Est

    Dal 21 settembre scorso, giorno in cui il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato la mobilitazione militare, la controffensiva delle forze armate ucraine è avanzata di 55 km nel nord-est, riprendendo il controllo di 93 insediamenti e oltre 2.400 km quadrati di territorio. Lo riferiscono le forze armate ucraine, citate dal Kiev Independent.

  • Mattarella, indifferibili soluzioni per sicurezza europea

    “Io ritengo indispensabile e urgente che vengano definiti gli strumenti di cui disporre per dare sostanza e consolidare l'autonomia strategica dell'Unione. Tanto più questo è necessario alla luce dell'inaccettabile e gravissima aggressione della Russia all'Ucraina e delle conseguenze che questo ha comportato. È una responsabilità indifferibile degli Stati dell’unione e delle istituzioni individuare delle soluzioni innovative ed idonee per garantire sicurezza e stabilità al nostro continente”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella conferenza stampa finale del XVII vertice informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos che si è svolto a Malta.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla XVII Riunione Informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos a La Valletta, 6 ottobre 2022 (foto Ansa/Giandotti)

  • Crisi energetica, Draghi, se si va in ordine sparso si perde unità Ue

    “Dobbiamo lavorare insieme per affrontare la crisi energetica. Possiamo anche farlo in ordine sparso, ma perderemmo l’unità europea”. Questo il ragionamento del premier Mario Draghi alla tavola rotonda dedicata al tema “Energia, Clima Economia”, che si è svolta a Praga nell’ambito del summit della Comunità politica europea. Assieme all’Italia hanno partecipato Germania, Portogallo, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Liechtenstein, Norvegia, Ucraina e Serbia.

    I leader si sono soffermati sul tema dell'Energia, e in particolare sulla risposta europea all’aumento dei prezzi. Durante la tavola rotonda, è stato evidenziato come l'aggressione russa all’Ucraina abbia colpito duramente il mercato del gas, generando incertezza sulle forniture in molti Paesi Ue e spinto i prezzi a livelli record. Gli alti prezzi del gas stanno incidendo sul costo dell’energia per famiglie e imprese, e rappresentano un ostacolo alla competitività globale.

    Durante gli scambi tra i leader sono state esposte le diverse soluzioni comuni proposte da buona parte dei Paesi europei.L'obiettivo è ripristinare una corretta dinamica di mercato e dei prezzi, tenendo così sotto controllo anche l’inflazione. Nel corso dei lavori è stato evidenziato come grazie al contributo di alcuni Paesi non Ue, e alcuni Paesi appartenenti alla Comunità politica europea, si sia riusciti ad espandere rapidamente le fonti di approvvigionamento di gas naturale, accelerando la diversificazione dei mix energetico.

  • Kiev, liberato villaggio di Grekovka nel Lugansk

    Il presidente dell’amministrazione statale regionale del Lugansk Serghei Gaidai ha annunciato che l’esercito ucraino ha liberato il villaggio di Grekovka nella regione di Lugansk. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Grekovka è stata liberata. Continuano pesanti combattimenti per altri insediamenti della regione del Lugansk. I russi si stanno preparando per una difesa a lungo termine (scavo, estrazione di territori, creazione di riserve), ma i piani delle forze armate ucraine sono completamente diversi”, ha detto.

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  • Macron ribadisce no a costruzione nuovo gasdotto Iberia

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che il suo governo non intende sostenere la costruzione di un nuovo gasdotto, ’Iberia’, per pompare gas naturale tra la penisola iberica e il resto d’Europa, nonostante la crisi energetica del continente.
    I paesi dell’Unione Europea hanno duramente discusso dall’inizio della guerra in Ucraina per trovare un terreno comune su come ridurre la loro dipendenza dal gas russo. La Spagna sta spingendo per costruire un altro gasdotto più grande verso la Francia, e il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito il suo sostegno all’idea.

    Macron si oppone affermando che i gasdotti esistenti tra Spagna e Francia vengono utilizzati solo per il 50-60% della loro capacità. Affermando inoltre che la sua priorità è “ottenere più interconnessione della rete elettrica in Europa”.

    “Di cosa ha bisogno l’Europa nei prossimi anni? Di produrre più elettricità sul suo suolo, e di avere dunque una strategia su rinnovabile e nucleare”, ha affermato il leader francese. Il nuovo gasdotto richiederebbe infatti dai cinque agli otto anni per essere costruito, ha aggiunto Macron, aggiungendo che “la Francia non vuole importare grandi quantità di gas a lungo termine”.

  • Zelensky a leader europei, «aiutandoci aiutate voi stessi»

    “Aiutando noi, aiutate voi stessi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegandosi questo pomeriggio con il vertice della Comunità Politica Europea in corso a Praga, secondo quanto riferiscono fonti Ue. La guerra, ha continuato, deve essere “vinta” dall’Ucraina, in modo che la Russia “non colpisca altri Paesi”. L’Ucraina, ha aggiunto, ha bisogno di “garanzie di sicurezza”. Il presidente ha riferito che la Russia usa contro Kiev droni di provenienza iraniana: Mosca - ha detto - vuole “ridisegnare” i confini d’Europa ed è fondamentalmente “antieuropea”. Zelensky si è infine detto convinto che i russi “un giorno perderanno” la guerra in corso.

  • Premier ceco apre vertice Praga, sostegno incondizionato a Kiev

    “L’Europa attualmente fa fronte a parecchie difficoltà, il problema più grave è che sta subendo una guerra di aggressione. La Russia continua la sua ingiusta aggressione contro l’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin non è aperto ai negoziati e il suo unico obiettivo è la conquista del paese confinante. Le azioni della Russia nell’ultima settimana lo dimostrano ancora una volta”: lo ha detto il premier ceco Petr Fiala nel suo discorso di apertura del summit della Comunità politica europea. L’annuncio del referendum nei territori occupati è stato uno stratagemma disonesto, ha detto Fiala, aggiungendo che la comunità internazionale non può prenderlo sul serio. Kiev e l’Occidente condannano e respingono come illegale l’annessione russa di quattro territori ucraini annunciata alla fine di settembre. “Lo stendardo presidenziale che sventola sul Castello di Praga porta il motto ’La verità vince. Significa che la verità alla fine vincerà o che la verità sconfiggerà la menzogna. Questo motto ci ha dato speranza in tempi difficili, in tempi di oppressione”, ha ricordato Fiala. Affermando che la Repubblica ceca vede nell’Ucraina un riflesso del proprio passato. Fiala ha fatto riferimento all’agosto 1968 e all’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia ricordando che molti paesi hanno esperienze storiche simili. “Capiamo che è difficile affrontare il male, ma capiamo anche che la verità vince. Ci vorrà del tempo, ma tutti noi sappiamo nel nostro cuore che lïUcraina vincerà perché la verità è dalla sua parte”, ha osservato il premier ceco. “Nel frattempo - ha detto - l’Ucraina ha bisogno del sostegno incondizionato dell’Europa. Gli europei devono mantenere i valori che li uniscono: i valori dei diritti umani, del rispetto e dello Stato di diritto”, ha dichiarato Fiala. Tali valori, ha detto, sono stati spesso sottolineati anche dal primo presidente ceco, Vaclav Havel.

  • Proposta Italia e altri 3 Paesi,«price cap dinamico a gas»

    Un price cap dinamico, da applicare in uno scenario in cui non c’è assenza di forniture e c’è uno scambio di domanda e offerta di gas. E’ questo uno dei punti chiavi del ’non paper’ - documento non ufficiale - firmato da Italia, Polonia, Grecia e Belgio, del quale l’ANSA ha preso visione. Sulla base del “corridoio dinamico: è possibile stabilire un valore centrale per questo corridoio e rivederlo regolarmente tenendo conto di parametri di riferimento esterni (ad esempio, i prezzi del greggi) e consentendo fluttuazioni (ad esempio del 5%) intorno al valore centrale all’interno del corridoio”, si legge nella proposta..

  • Energia: Ue e Norvegia, ’lavoriamo per ridurre prezzi gas’

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il primo ministro della Norvegia Jonas Gahr Store hanno concordato di “sviluppare insieme strumenti, agendo ognuno all’interno delle proprie competenze, per stabilizzare i mercati dell’energia e per limitare l’impatto della manipolazione dei mercati e della volatilità dei prezzi, per ridurre i prezzi eccessivamente alti in modo significativo nel breve e nel lungo termine”. Lo riporta una dichiarazione congiunta dei due leader.

  • Kiev, attacco missilistico russo dalla Bielorussia

    Stamattina sei aerei russi hanno lanciato un attacco missilistico contro l’Ucraina dal territorio della Bielorussia. Lo denuncia il vicecapo del dipartimento operativo principale dello stato maggiore delle forze armate di Kiev, generale di brigata Oleksiy Gromov,, ed il portavoce dell’Aeronautica Militare Yuri Ignat, citati da Ukrainska Pravda. “Questa mattina, 4 aerei Tu-22 M3 dell’aviazione strategica del paese aggressore dallo spazio aereo della Bielorussia hanno lanciato un attacco aereo sul territorio dell’Ucraina”, si legge. “L’ultima volta che aerei russi avevano attaccato l’Ucraina dalla Bielorussia era stato 28 agosto” scorso, precisano le stesse fonti

  • Kiev, bilancio attacco russo a Zaporizhzhia sale a 3 morti

    E’ salito a tre morti il bilancio dell’attacco russo con missili avvenuto questa mattina su alcuni edifici residenziali a Zaporizhzhia in Ucraina. Lo rende noto il servizio di emergenza statale della regione, citato da Ukrainska Pravda. “I dipendenti del servizio di emergenza statale hanno recuperato i corpi di tre persone dalle macerie di un edificio”, si legge. il precedente bilancio parlava di due donne morte.

  • Capo stato maggiore Azov, «Mosca cercò di arruolare i soldati del battaglione»

    Un rappresentante del battaglione Azov ha dichiarato che le forze russe hanno cercato di arruolare i soldati del battaglione dopo averli catturati presso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Il capo di stato maggiore di Azov, Bogdan Krotevich, ha affermato che l’esercito russo ha invitato le truppe del battaglione a unirsi alla causa di Mosca promettendo di “distruggere l’Occidente e gli Stati Uniti”. Krotevich ha sottolineato che i membri del battaglione erano visti favorevolmente nell’esercito russo per le loro qualità militari. “Ragazzi, combattete bene”, hanno detto loro le truppe russe, ricorda il rappresentante del battaglione Azov, parlando con l’agenzia ucraina Unian. Tuttavia, le truppe della squadra si sono rifiutate di arruolarsi nell’esercito russo perché “l’Ucraina è la loro patria” e unico scopo è “combattere contro chiunque attacchi il loro Paese”, che sia la Russia o qualsiasi altra nazione.

    Mogli dei prigionieri del battaglione Azov

  • Kiev, Russia voleva comprare 200mila giubbotti antiproiettile

    Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov sostiene che la Russia ha cercato di ordinare 200.000 giubbotti antiproiettile e 500.000 set di abbigliamento invernale attraverso Paesi terzi ma la Turchia ha rifiutato. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Abbiamo informazioni accurate dalla Turchia dai nostri partner che i russi hanno cercato di ordinare 200.000 giubbotti antiproiettile e 500.000 set di abbigliamento invernale attraverso Paesi terzi. Ciò significa che hanno un problema con questo. A proposito, i loro partner turchi si sono rifiutati”, ha detto Reznikov aggiungendo che a suo avviso il fallimento della cosiddetta operazione militare speciale porterà a un cambio di regime in Russia.

  • Media, denti d'oro trovati a Kharkiv, «solo vecchie capsule»

    Ha fatto il giro del mondo la notizia di “una scatola di capsule dentali d'oro”, che sarebbero stati tolti a ucraini torturati o morti, trovata nel villaggio appena liberato di Pisky-Radkivski, nella regione di Kharkiv. Richiamando alla memoria l'orrore di Auschwitz. Tuttavia la vicenda non sarebbe esattamente come è stata descritta e ritwittata pure dal Ministero della Difesa ucraino: quei denti, che non sarebbero neppure d'oro ma semplicemente di acciaio inossidabile, sarebbero stati rubati a un dentista locale, cioè vecchie protesi che aveva rimosso anni prima dai pazienti. La Bild ha incontrato il dentista del villaggio di Pisky-Radkivski e secondo la sua ipotesi a rubare i denti sarebbero stati i russi pensando che fossero effettivamente d'oro vero, o forse per intimidire gli ucraini.

  • Mattarella: aggressione brutale della Russia all'Ucraina ha sconvolto regole internazionali

    «L'aggressione brutale della Russia all'Ucraina ha cambiato il quadro politico mondiale sconvolgendo le regole internazionali. Questo ha portato l'Unione Europea a una maggiore consapevolezza del suo ruolo internazionale di presidio e di difesa dei diritti, della libertà e della democrazia». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla prima sessione di lavoro su “L’efficacia dell’azione dell’UE quale attore globale” nel corso del vertice di Arraiolos a Malta.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (ANSA/Paolo Giandotti)

  • Attacco missilistico russo dalla Bielorussia

    Stamattina sei aerei russi hanno lanciato un attacco missilistico contro l’Ucraina dal territorio della Bielorussia. Lo denuncia il vicecapo del dipartimento operativo principale dello stato maggiore delle forze armate di Kiev, generale di brigata Oleksiy Gromov, ed il portavoce dell’Aeronautica Militare Yuri Ignat, citati da Ukrainska Pravda. «Questa mattina, 4 aerei Tu-22 M3 dell’aviazione strategica del paese aggressore dallo spazio aereo della Bielorussia hanno lanciato un attacco aereo sul territorio dell’Ucraina», si legge. «L’ultima volta che aerei russi avevano attaccato l’Ucraina dalla Bielorussia era stato il 28 agosto» scorso, precisano le stesse fonti.

  • Bilancio attacco russo a Zaporizhzhia sale a 3 morti

    È salito a tre morti il bilancio dell’attacco russo con missili avvenuto questa mattina su alcuni edifici residenziali a Zaporizhzhia in Ucraina. Lo rende noto il servizio di emergenza statale della regione, citato da Ukrainska Pravda. «I dipendenti del servizio di emergenza statale hanno recuperato i corpi di tre persone dalle macerie di un edificio», si legge. il precedente bilancio parlava di due donne morte (leggi sotto, ndr).

  • Zelensky, «Nato dimostri che non ha paura della Russia»

    Volodymyr Zelensky ha esortato la Nato a “dimostrare che non ha paura della Russia”. In collegamento video con il Lowy Institute in Australia, al presidente dell’Ucraina è stato chiesto se avesse ricevuto una risposta dalla Nato e quanto velocemente si aspetterebbe che l’alleanza agisse. “Non si deve aver paura di nessuno”, ha risposto Zelensky, aggiungendo che è importante costruire “garanzie di sicurezza per il mondo intero in modo che nessuno abbia nemmeno il pensiero di essere autocratico e, se anche lo fosse, non dovrebbe nemmeno pensare di poter conquistare altri territori o altre nazioni”. “Non solo l’Ucraina deve dimostrare la sua forza alla Russia, ma anche l’Alleanza deve dimostrare che non ha paura della Russia. So che tutti si rendono conto che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono qualcosa di necessario. E penso che siamo su quella strada. Prenderemo sicuramente questa strada. Quanto sarà veloce, sfortunatamente, non dipende solo dall’Ucraina”.

  • Mosca, «vogliamo evitare guerra nucleare»

    La Russia è ’’totalmente impegnata’’ a evitare che venga combattuta una guerra nucleare. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che la posizione di Mosca in merito non è cambiata.

  • Putin, «ci aspettiamo nuove sanzioni»

    Il presidente russo Vladimir Putin si aspetta che la comunità internazionale imponga altre sanzioni nei confronti della Russia. Lo ha detto lo stesso Putin in un discorso televisivo durante un incontro con funzionari di governo, sottolineando che la domanda nei consumatori in Russia resta bassa.

  • Shevchuk, annessione furto spudorato a livello statale

    “Abbiamo assistito a un evento senza precedenti nella storia dell’umanità moderna: un furto spudorato a livello statale”. Lo ha detto monsignor Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, commentando il tentativo di annessione dei territori delle regioni ucraine di Luhansk, Donetsk, Zaporizhia e Kherson occupate dalla Russia. Durante un incontro con il clero dell’Arcieparchia di Kiev, Shevchuk ha aggiunto: “Il Signore Dio ha comandato all’uomo: non rubare! Quando il furto diventa la politica di uno Stato, anzi, quando viene presentato come una grande vittoria, quello Stato e la sua politica, secondo le parole del santo papa Giovanni Paolo II, diventano la struttura del peccato nel mondo”. L’Arcivescovo maggiore di Kiev - citato dal Sir - ha ricordato la recente Dichiarazione congiunta del Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose: “Il territorio dell’Ucraina, entro i confini riconosciuti a livello internazionale e costituzionalmente definiti, è integrale e inviolabile. La guerra su vasta scala scatenata dalla Russia contro l’Ucraina, contrariamente al diritto internazionale, mira ad impadronirsi di una parte del territorio dell’Ucraina e a distruggere lo Stato ucraino”. Il capo della Chiesa greco-cattolica ha fatto poi riferimento alle parole di papa Francesco pronunciate all’Angelus di domenica scorsa, quando il Pontefice ha parlato di “ulteriori azioni contrarie ai principi del diritto internazionale” che aumentano “il rischio di un’escalation nucleare”. “Riferendosi al diritto internazionale - ha spiegato Shevchuk -, papa Francesco riconosce l’inviolabilità dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina, mentre chiamando Mariupol e Zaporizhzhia città ucraine, esprime il suo disaccordo con il tentativo di annessione”. Nel fare poi riferimento all’invito che il Santo Padre ha rivolto al presidente dell’Ucraina “a essere aperto a serie proposte di pace”, il primate greco-cattolico ha osservato: “ovviamente il Papa comprende che per l’Ucraina la serietà di queste proposte di pace significa la ricerca dei meccanismi per riportare la sovranità del nostro Stato ai confini definiti nel 1991″. E ha fatto notare che “la Sede Apostolica neanche in passato ha mai riconosciuto i tentativi di occupazione della Crimea ucraina da parte della Russia, mentre la diplomazia come strumento per raggiungere la pace nel mondo, auspicata dal Santo Padre, si basa sempre sul rispetto e sulla rigorosa osservazione delle norme del diritto internazionale”. La via della pace, secondo mons. Shevchuk, passa attraverso la cessazione delle ostilità da parte dell’aggressore, perché “bisogna smettere di ucciderci”, attraverso la condanna del criminale di guerra e della sua ideologia e il risarcimento dei danni causati.

  • Cremlino, positivo che Usa incrimini Kiev su Dugina

    Il fatto che l’intelligence americana riconosca il coinvolgimento di Kiev nell’omicidio di Daria Dugina “è un segnale positivo”. Lo afferma, secondo Tass, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov dopo che sul Nyt è apparso un articolo secondo cui la figlia di Dugin, secondo l’intelligence americana, è stata uccisa da infiltrati ucraini in Russia. “Ovviamente - ha aggiunto - voglio davvero sperare che questo non sia un tentativo dei colleghi americani, avendo alcune informazioni , per sollevarsi dalla responsabilità per i preparativi di futuri atti terroristici in cui lo stato ucraino e il regime ucraino possono impegnarsi”.

    Alexander Dugin parla al funerale della figlia Darya Dugina,/Maxim Shemetov/File Photo

  • Orban, sanzioni Ue non all’altezza, ripensarle

    “La politica fallita sulle sanzioni di Bruxelles deve essere ripensata, perché le sanzioni non sono state all’altezza delle aspettative. La guerra non è finita, i prezzi in Europa sono alle stelle, ma la Russia sta realizzando un buon profitto”. Così il premier ungherese, Viktor Orbán, in un incontro a Praga con l’ex presidente della Repubblica Ceca, l’euroscettico Václav Klaus. Nella capitale ceca è in corso il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Ue.

    IL primo ministro ungherese Viktor Orban (Photo by ATTILA KISBENEDEK / AFP)

  • Mosca, Ue parte del conflitto se addestra militari ucraini

    La creazione di una missione di addestramento militare per l’Ucraina da parte dell’Ue attribuisce di fatto all’Ue un ruolo come parte in causa nel conflitto, avverte il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass. Ieri l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un post sul suo blog aveva scritto: “Al prossimo Consiglio Affari Esteri del 17 ottobre, spero che potremo lanciare formalmente la nostra missione di addestramento per le forze armate ucraine. Allo stesso tempo, restiamo pronti a perseguire una soluzione diplomatica, qualora le circostanze tornino a consentirlo in modo significativo”.

  • Kiev, liberati oltre 400 chilometri quadrati nel Kherson

    Dall’inizio di ottobre, le forze armate ucraine hanno liberato più di 400 chilometri quadrati della regione di Kherson. Lo afferma Natalia Gumenyuk, capo del Centro stampa di coordinamento congiunto delle forze di difesa dell’Ucraina meridionale, durante un briefing, come riporta Ukrainska Pravda. In generale comunque, secondo Gumenyuk, la situazione nella direzione sud rimane difficile e si sta sviluppando in modo estremamente dinamico.

  • Il Consiglio Europeo adotta le nuove sanzioni contro Mosca

    Il Consiglio Europeo ha adottato l’ottavo pacchetto sanzioni contro la Russia in risposta “all’annessione illegale delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson”. Lo riporta il Consiglio in una nota. “Il pacchetto concordato comprende una serie di misure volte a rafforzare la pressione sul governo e sull’economia russa, a indebolire le capacità militari della Russia e introduce le basi per l’introduzione di un tetto massimo di prezzo per il trasporto marittimo di petrolio russo destinato a Paesi terzi e di ulteriori restrizioni sul trasporto marittimo di petrolio greggio e prodotti petroliferi verso Paesi terzi”.

  • Intelligence Gb, «avanzata verso Nova Kakhovka potrebbe creare problemi a Mosca»

    “Le forze armate ucraine hanno iniziato una nuova fase di operazioni offensive nell’oblast di Kherson il 2 ottobre 2022. Avanzando verso sud, le unità ucraine hanno spinto in avanti la linea del fronte di ulteriori 20 km, guadagnando terreno principalmente lungo la sponda orientale dell’Inhulets e la sponda occidentale del Dnipro, ma non ancora minacciando le principali posizioni difensive russe”. Lo scrive l’intelligence britannica su Twitter. “Le forze russe si sono ritirate - prosegue - È probabile che i loro comandanti considerino la crescente minaccia al settore di Nova Kakhovka come una delle loro preoccupazioni più urgenti. La Russia si trova di fronte a un dilemma: ritirare le forze di combattimento attraverso il Dnipro, che renderebbe più sostenibile la difesa di Kherson oppure difendere le posizioni”. “La Russia ha impegnato la maggior parte delle sue forze aviotrasportate, ora gravemente indebolite, nella difesa di Kherson - afferma il ministero della Difesa di Londra - Pertanto, ha attualmente poche forze aggiuntive e di alta qualità disponibili e dispiegabili rapidamente. Probabilmente dovrà schierare nuovi riservisti mobilitati”.

  • Kiev, i corpi di 534 ucraini uccisi scoperti a Kharkiv

    I corpi di 534 ucraini uccisi dai russi sono stati scoperti nella parte della regione di Kharkiv liberata dalle forze ucraine. Lo ha annunciato Serhiy Bolvinov, capo del dipartimento investigativo della direzione della polizia nazionale nella regione di Kharkiv, durante un briefing online, secondo quanto riporta Unian. “Purtroppo abbiamo già registrato e prelevato dai territori disoccupati i corpi di 534 civili, di cui 226 donne, 260 uomini, 19 bambini (13 di loro non sono stati identificati) e 29 resti umani, il cui sesso non è stato ancora determinato” , ha detto Bolvinov aggiungendo che sono state scoperte 22 camere di tortura.

  • Intelligence Gb, «forze Kiev spingono fronte di altri 20km»

    Continua la controffensiva e l’avanzata delle forze ucraine nel sud del Paese secondo quanto segnala l’ultimo aggiornamenteo dell’intelligence britannica riguardo agli sviluppi sul terreno, con le forze di Kiev che spingono il fronte di altri 20 chilometri nale Sud ma che non fendono ancora le posizioni di difesa russe. Lo riferisce il Guardian. Stando al rapporto quindi “le forze russe in genere hanno interrotto i contatti e si sono ritirate”, ma devono adesso un “dilemma”: se ritirare le truppe dall’altra parte del fiume Dnipro per difendere il resto della regione di Kherson, o rimanere e difendere l’area.

    Un razzo posizionato verso postazioni russe nella regione di Kharkiv (Photo by Yasuyoshi CHIBA / AFP)

  • Zelensky, «oltre 1,6 milioni di ucraini deportati con la forza in Russia»

    “Più di un milione e seicentomila ucraini sono stati deportati con la forza in Russia. Sono dispersi nel territorio di questo Stato, sparsi nelle regioni russe remote”. Lo ha denunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in video-collegamento al vertice dell’Organizzazione degli Stati americani. “Non abbiamo dubbi sulla vittoria di questa guerra e sulla nostra capacità di proteggere l’indipendenza dell’Ucraina. Lo dimostrano le vittorie quotidiane al fronte e la liberazione di decine di città e villaggi ucraini”, ha affermato Zelensky, secondo cui “c’è solo una domanda per noi in questo momento: quanti dei nostri cittadini la Russia riuscirà a uccidere prima di ammettere una sconfitta. Quanto ancora la Russia riuscirà a rubare all’Ucraina: grano, risorse, imprese industriali che gli occupanti semplicemente smontano e portano in Russia, così come le persone. Stanno rubando le persone”. “A molte di loro sono stati portati via i documenti e sono passate attraverso i terribili campi di filtrazione della Russia, dove sono state maltrattate e intimidite. Queste sono persone. Ma per la Russia sono anche una risorsa”, ha spiegato il leader ucraino.

  • Kiev, 7 attacchi su Zaporizhzhia, ’decine sotto le macerie’

    L’esercito russo ha lanciato sette attacchi missilistici contro edifici residenziali a Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, diversi incendi sono scoppiati in città in seguito alle esplosioni. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh, come riporta Ukrainska Pravda. “Decine di persone sono sotto le macerie a Zaporizhzhia. Il numero delle vittime aumenta ogni ora. È così che il terrorista russo colpisce i civili con le sue armi ad alta precisione. Colpisce i civili e le infrastrutture, dimostra al mondo intero la sua inutilità sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Telegram il sindaco ucraino in esilio di Melitopol, Ivan Fedorov, citato dai media internazionali. Finora, secondo il bilancio dei soccorritori, ci sono due donne rimaste uccise, sei civili feriti, tra cui una bambina di tre anni.

  • Kiev, russi hanno perso 61.330 uomini da inizio conflitto

    Le forze armate russe hanno perso 61.330 uomini dall’inizio del conflitto. Lo rendono noto le forze armate di Kiev. A questi si aggiungono 2.449 carri armati, 5.064 veicoli blindati, 1.424 sistemi di artiglieria, 266 aerei, 232 elicotteri, 1.047 droni e 15 navi

  • Gas parte in lieve rialzo a 176 euro al Megawattora

    Primi scambi in territorio marginalmente positivo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future con scadenza a novembre sul metano viene scambiato a 176 euro al Megawattora, in crescita dell’1% rispetto alla chiusura di ieri.

  • Missili russi su Zaporizhzhia, almeno 2 morti

    Almeno due persone sono morte in un attacco con missili sferrato all’alba dalle forze russe su Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale. Lo ha riferito il governatore della regione, Oleksandr Starukh, precisando che una delle vittime è una donna. «Almeno altre cinque persone sono sotto le macerie», ha scritto su Telegram, aggiungendo che i soccorritori hanno salvato «molte persone», tra cui una bambina di tre anni. In precedenza (leggi sotto, ndr) Starukh aveva dato la notizia che sette missili erano stati lanciati contro la città.

    Un palazzo di Zaporizhzhia gravemente danneggiato dai missili russi il 6 ottobre. (REUTERS/Stringer)

  • Kiev, trovati corpi due civili torturati, ammanettati insieme

    I corpi di due uomini, di età tra i 30 e i 35 anni sono stati trovati dalla polizia ucraina nel villaggio di Novoplatonivka, nella regione orientale di Kharkiv, liberato nei giorni scorsi dalle forze di Kiev: le loro mani erano legate insieme con le manette, avevano ferite da arma da fuoco alla testa, erano vestiti in abiti civili. I cadaveri sono stati scoperti in una cava di sabbia a quattro metri di profondità. Lo riferisce Unian. I media ucraini hanno pubblicato le immagini del luogo del ritrovamento. Secondo la polizia, nel villaggio erano di stanza 250-350 uomini delle forze speciali russe. La loro rotazione avveniva periodicamente. «I dipendenti delle squadre investigative e operative hanno raccolto prove», ha detto la polizia.

  • Droni kamikaze russi su regioni Odessa e Mykolaiv

    Le unità di difesa aerea ucraine hanno abbattuto sei droni kamikaze russi (su un totale di 12) che avevano attaccato nella notte le regioni di Odessa e Mykolaiv: lo ha reso noto il Comando operativo meridionale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. «Durante l’attacco notturno di droni kamikaze nelle regioni di Odessa e Mykolaiv, secondo i dati preliminari, sei droni sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea», ha riferito il Comando sottolineando che «il nemico ha intensificato la ricognizione aerea».

  • Missili russi su città Zaporizhzhia, ci sono vittime

    L’esercito russo ha lanciato questa mattina un attacco missilistico contro la città di Zaporizhzhia (sud) colpendo infrastrutture ed edifici residenziali: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, secondo quanto riporta Ukrinform. «L’occupante ha attaccato il centro regionale con dei missili. Gli obiettivi del nemico erano infrastrutture», ha scritto Starukh su Telegram, aggiungendo che sono state udite diverse esplosioni e che «edifici residenziali sono stati distrutti in città. In seguito agli attacchi nemici - ha sottolineato - sono scoppiati incendi... Il numero esatto delle vittime non è ancora noto».

  • Wsj, è la Russia il più grande “fornitore” di armi a Kiev

    È la Russia, e non gli Stati Uniti e altri Paesi alleati, il principale “fornitore” di armi pesanti all’Ucraina grazie alle centinaia di carri armati, obici e veicoli blindati caduti nelle mani di Kiev nel corso delle sue offensive contro le forze di Mosca: è il parere di alcuni analisti di intelligence intervistati dal Wall Street Journal.
    Secondo questi analisti, la rapida avanzata dell’Ucraina nella regione di Kharkiv (nord-est) il mese scorso ha permesso all’Ucraina di appropriarsi di un’enorme quantità di armi pesanti russe. A queste si aggiungono le armi prese durante la ritirata della Russia dalla capitale e da altre parti dell’Ucraina settentrionale lo scorso aprile.
    In termini numerici, secondo gli analisti, Mosca ha quindi superato di gran lunga gli Usa e gli altri alleati nella fornitura di armi, anche se quelle inviate dall’Occidente sono «più avanzate e precise» di quelle russe, commenta il Wsj. Secondo queste stime finora l’Ucraina ha catturato almeno 460 carri armati russi, 92 obici, 448 veicoli da combattimento di fanteria, 195 veicoli da combattimento blindati e 44 sistemi missilistici a lancio multiplo.

  • Bombe russe su Kharkiv nella notte

    Le forze russe hanno colpito nella notte un’infrastruttura nel distretto Osnovyanskyi di Kharkiv (nord-est): lo ha reso noto il sindaco della città, Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Sul luogo è scoppiato un incendio, ha aggiunto Terekhov sottolineando che al momento non si hanno notizie di feriti o vittime.

  • Zelensky, liberati tre villaggi nella regione di Kherson

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nel suo consueto videomessaggio notturno che le forze ucraine hanno ripreso più insediamenti a Kherson, una delle regioni meridionali parzialmente occupate dalla Russia.
    Con le forze russe in ritirata dalle linee del fronte nel sud e nell’est, Zelensky ha detto in un video discorso a tarda notte che Novovoskresenske, Novohryhorivka e Petropavlivka a nord-est della città di Kherson erano state «liberate».
    Alle Nazioni Unite, la Russia sta facendo pressioni per un voto a scrutinio segreto invece che pubblico quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite la prossima settimana valuterà se condannare la mossa di Mosca di annettere Donetsk e Luhansk a est e Kherson e Zaporizhzhia a sud dopo i referendum farsa.

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