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Ucraina ultime notizie. Biden: truppe Usa in Polonia e Paesi Nato resteranno a lungo. Onu, 14 mln di sfollati causa guerra

“Nessun segnale che la Russia si stia preparando a usare armi nucleari contro l’Ucraina”: così il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby. Secondo Washington la Corea del Nord starebbe fornendo alla Russia “una quantità significativa di proiettili d’artiglieria”. Il ministero della Difesa russo conferma la ripresa dell’accordo sul grano. Il Cremlino ha convocato l’ambasciatore britannico a Mosca annunciando le prove del coinvolgimento della Gran Bretagna nell’attacco a Sebastopoli e nel sabotaggio al gasdotto Nord Stream. Kiev, uccisi 25 soldati russi e colpiti tre depositi di munizioni. Onu, le navi granarie dovrebbero salpare dai porti giovedì

Ucraina, Putin: "Kiev garantisca la sicurezza del traffico marittimo"
  • Lettonia prolunga stato emergenza a frontiera bielorussa

    La Lettonia prolungherà fino al 10 febbraio 2023 lo stato di emergenza nelle municipalità poste nei pressi della frontiera con la Bielorussia. Lo ha annunciato oggi il governo di Riga. Attraverso la misura - che rimarrà in vigore nelle municipalità di Ludza, Krāslava, Augšdaugava e Daugavpils - il governo lettone intende contrastare con maggiore efficacia l’attraversamento clandestino della frontiera in un periodo in cui i tentativi si presentano in sensibile aumento. Il ministro della Giustizia lettone Jānis Bordāns ha sottolineato che l’adozione dello stato di emergenza rimane tuttavia una misura temporanea. Dall’estate del 2021, la Lettonia è divenuta, assieme a Lituania e Polonia, la meta di ondate di clandestini in arrivo dal Medioriente e dall’Asia attraverso la Bielorussia. Il fenomeno è stato unanimemente considerato parte di una strategia di guerra ibrida concordata tra la Bielorussia e la Russia.

  • Zelensky, richieste garanzie Mosca mostrano suo fallimento

    Le richieste di garanzie di sicurezza avanzate da Mosca per rientrare nell’accordo sul grano “mostrano” secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “il fallimento della sua aggressione” in Ucraina.

  • Zelensky, su grano risultato importante per mondo intero

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky elogia «l’importanza per il mondo intero» della continuazione dell’accordo sul grano con la Russia. «Oggi abbiamo un risultato diplomatico importante per il nostro Paese e per il mondo intero: prosegue l’attuazione dell’iniziativa per l’esportazione di cereali», ha detto, nel suo consueto intervento quotidiano diffuso attraverso i social network.

  • Onu, circa 14 milioni ucraini sfollati a causa della guerra

    L’invasione russa dell’Ucraina ha costretto circa 14 milioni di ucraini a lasciare le loro case in quello che è stato descritto come “il più veloce e il più grande sfollamento degli ultimi decenni”. Lo ha affermato l’Alto commisario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi. Con la situazione in Ucraina sono oltre 103 milioni i rifugiati e gli sfollati in tutto il mondo, ha spiegato Grandi, aggiungendo che la popolazione ucraina si appresta ora ad affrontare “uno degli inverni più rigidi del mondo in circostanze estremamente difficili”.

    Secondo Grandi gli attacchi russi alle infrastrutture civili in Ucraina stanno “rapidamente facendo sembrare la risposta umanitaria una goccia nell’oceano dei bisogni”. Grandi ha anche voluto richiamare l’attenzione sulle altre emergenze al di fuori dell’Ucraina, spesso ignorate dalla stampa internazionale. L’Agenzia per i rifugiati ha dovuto rispondere a 37 emergenze negli ultimi 12 mesi a seguito dei conflitti in tutto il mondo, ha spiegato Grandi ricordando, tra le altre, le difficili situazioni in Etiopia, Congo e Myanmar.

  • Biden, truppe Usa in Polonia e Paesi Nato resteranno a lungo

    Le truppe militari Usa inviate in Polonia e in altri Paesi Nato, a difesa del fianco Est dell’Alleanza dopo l’invasione russa dell’Ucraina, rimarranno in Europa “a lungo”. Lo ha detto il presidente Joe Biden, rispondendo alla domanda di un giornalista, nel corso di un evento alla Casa Bianca.

  • Arrivate in porto a Ortona 6.000 tonnellate mais da Ucraina

    Dopo l'arrivo della nave con un carico di 6.600 tonnellate di grano giunta a fine ottobre, continua l'attività di controllo svolta dall'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli sulle navi commerciali provenienti dall'Ucraina: è giunta nel porto di Ortona la nave cargo 'Hazar' con un carico di mais di 6.000 tonnellate. La nave, battente bandiera panamense, è partita dal porto ucraino di Chornomorske, nel corso del suo tragitto, ha effettuato una sosta ad Istanbul per effettuare i controlli previsti dall'accordo con l'ONU.

    All'arrivo del mercantile, i funzionari dell'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli dell'Ufficio di Pescara, appartenenti alla Sezione Distaccata di Ortona, ed i chimici del Laboratorio Chimico di Bologna unitamente al personale del Ministero della Salute -P.C.F.di Ancona, hanno sottoposto il carico a tutti gli accertamenti di protocollo propedeutici allo sbarco ed allo sdoganamento, senza rilevare alcun tipo di criticità. Successivamente sono state avviate le operazioni di scarico della merce con il contestuale prelievo campioni da parte dei funzionari di Ortona dell'Agenzia.

  • Regione Kiev stacca elettricità dopo picco consumi

    Le autorità di Kiev hanno avviato l’arresto di emergenza del sistema di generazione di energia dopo un picco nei consumi, ha affermato oggi l’amministrazione regionale della capitale ucraina. In una dichiarazione, citata da Sky News, l’amministrazione ha affermato che la scelta è stata necessaria per “evitare gravi incidenti con apparecchiature elettriche”. La scorsa settimana, gli incessanti attacchi russi alle infrastrutture energetiche hanno spinto le autorità ucraine ad annunciare un peggioramento dei blackout nelle città più grandi del paese.

    Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha affermato che la rete elettrica della città funziona in “modalità di emergenza”, sottolineando che la speranza è che Ukrenergo - l’operatore del sistema di trasmissione dell’elettricità dell’Ucraina - possa trovare il modo di affrontare la mancanza di energia “in due o tre settimane”. Nella regione di Kharkiv, il governatore Oleg Syniehubov ha dichiarato che questa settimana inizieranno le interruzioni di corrente giornaliere di un’ora. Mentre i funzionari di tutto il paese esortano la popolazione a risparmiare energia, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che il 30% delle centrali elettriche ucraine è stato distrutto da quando la Russia ha lanciato la prima ondata di attacchi mirati alle infrastrutture il 10 ottobre.

  • Forniture militari, Crosetto (Difesa): pronti a valutare richieste dell'Ucraina

    Sta procedendo nei tempi concordati quanto previsto dal quinto decreto di aiuti militari, siglato lo scorso 7 ottobre e c’è la disponibilità a valutare eventuali ulteriori richieste che la Difesa ucraina dovesse avanzare in relazione alle proprie esigenze operative o logistiche. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un colloquio in video conferenza con il suo omologo ucraino, Oleksij Reznikov. “L’Italia - ha detto Crosetto - continuerà a sostenere con convinzione e determinazione l’Ucraina e le sue Forze Armate. Siamo e saremo pronti a proseguire il nostro sforzo. Non vi lasceremo soli di fronte a un’aggressione inaccettabile. Siamo e resteremo al vostro fianco a difesa dei valori di democrazia e libertà”.

    Il ministro della Difesa, Guido Crosetto (foto Ansa/Peri)

  • Zelensky ringrazia Erdogan per l’accordo sul grano

    Volodymir Zelensky ringrazia Recep Tayyip Erdogan per la sua “attiva partecipazione per preservare l’accordo sul grano, per il suo costante sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Zelensky ha anche scritto in un tweet di aver affrontato con Erdogan altre questioni relative al rimpatrio dei prigionieri ucraini e dei prigionieri politici, precisando di contare sul sostegno del Presidente turco anche su questi temi.

  • Kiev, colpiti sistemi difesa russa a Kherson

    Le Forze armate dell’Ucraina hanno colpito i sistemi di difesa aerea russi a Kherson, utilizzati per attaccare Mykolaiv. Lo riferisce Ukrinform. “Le Forze Armate dell’Ucraina hanno sferrato un colpo di grande successo agli occupanti di Kherson, colpendo i sistemi di difesa aerea dello stadio Spartak, utilizzati per attaccare Mykolaiv”, ha scritto su Facebook Serhiy Khlan, membro del Consiglio regionale di Kherson. Le unità missilistiche e di artiglieria delle Forze Armate dell’Ucraina hanno effettuato circa 100 missioni di fuoco, colpendo le posizioni e la logistica dell’esercito russo nel sud.

  • Dalla Spagna in arrivo aiuti militari e sanitari per l’Ucraina

    L’Ucraina sta ottenendo dalla Spagna nuovi “pacchetti” di aiuti finanziari e militari, in particolare un sistema di difesa anti-aerea, e ha ricevuto in giornata 30 ambulanze allestite con strumenti di assistenza a donne incinte: lo ha spiegato il ministro degli Esteri iberico, José Manuel Albares nel corso di una visita a Kiev.

    “Il nostro impegno a fianco dell’Ucraina è irremovibile”, ha aggiunto su Twitter il premier Pedro Sánchez. Albares, che ha tenuto una conferenza stampa insieme al suo omologo ucraino Dmitri Kuleba, ha spiegato che preferisce non dare “troppi dettagli” sul materiale militare fornito per non dare “indizi” alla Russia. Dopo aver incontrato Kuleba, Albares ha anche fatto visita al presidente ucraino Volodymyr Zelenski.

  • Novaya Gazeta, ”da inizio mobilitazione morte più di 100 reclute”

    Dall’inizio della mobilitazione, lo scorso 21 settembre, più di 100 reclute sono morte in Russia, al fronte o durante l’addestramento, stima Novaya Gazeta Europe, dopo aver raccolto i nomi di 89 di loro. Il numero maggiore di lutti è negli Urali. Solo a Ekaterinburg, le famiglie di almeno 24 reclute hanno ricevuto notizia della morte dei loro cari. In addestramento sono morte 23 reclute per ragioni svariate, dall'alcol, agli stupefacenti al suicidio e incidenti.

  • Svizzera, sanzioni contro l’Iran per vendita droni alla Russia

    Le autorità svizzere hanno adottato oggi sanzioni contro il governo iraniano per aver fornito droni alla Russia nella guerra contro l’Ucraina, aggiungendosi alle misure adottate dall'Unione Europea. Tuttavia, hanno escluso l'adozione di sanzioni, come fatto da Bruxelles, in relazione alle proteste per la morte di Masha Amini. Il 20 mese scorso Bruxelles ha imposto sanzioni contro tre persone e un'entità iraniana per aver fornito droni utilizzati negli attacchi contro i civili durante la guerra in Ucraina. Giorni prima, l’Ue aveva adottato sanzioni contro undici individui e quattro entità per la morte di Amini e la risposta delle forze di sicurezza in relazione alle proteste.

  • G7, domani riunione ministri Esteri: ”Basta dipendenza dalla Russia”

    Riunione domani e venerdì a Munster, in Germania, dei ministri degli Esteri del G7. In visita a Samarcanda, la responsabile della diplomazia di Berlino, Annalena Baerbock, ha anticipato che i temi al centro dei colloqui saranno la guerra in Ucraina, con un focus sulla riduzione della dipendenza dalla Russia, e la Cina. I ministri degli Esteri del G7, ha sottolineato, parleranno di “come posizionarci insieme in quanto democrazie e forti Paesi industrializzati”. In generale, ha detto Baerbock, “non dovremmo più essere dipendenti in modo fondamentale da un Paese che non condivide i nostri valori in modo da evitare di essere ricattati”.

  • Funzionari Kiev, Musk continuerà a finanziare Starlink

    Il ceo di Tesla e neo proprietario di Twitter, Elon Musk, ha assicurato all’Ucraina che continuerà a finanziare la rete satellitare Starlink, cruciale per Kiev sul campo di battaglia e per le comunicazioni umanitarie nella sua guerra con la Russia. Lo ha affermato Mykhailo Fedorov, vice primo ministro ucraino e ministro della trasformazione digitale, all’Associated Press. Musk “mi ha detto personalmente che continuerà a sostenere l’Ucraina e continuerà a fornire Starlink all’Ucraina”, ha detto Fedorov, aggiungendo che “non ci sono problemi per ora con Starlink”.

    Per approfondire: Infodata/Elon Musk attiva Starlink in Ucraina. Kiev ringrazia. Quanto è ampia la rete di Space X?

  • Mosca, ”priorità assoluta è evitare scontro tra potenze nucleari”

    Per la Russia la “priorità assoluta” è evitare uno scontro tra le potenze nucleari che potrebbe avere “conseguenze catastrofiche”. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Mosca in una nota in cui si sottolinea che “siamo fermamente convinti che nell’attuale situazione difficile e turbolenta - conseguenza di azioni irresponsabili e spudorate volte a minare la nostra sicurezza nazionale - la priorità assoluta sia prevenire qualsiasi scontro militare tra potenze nucleari”. Mosca ha quindi esortato le altre potenze nucleari ad “abbandonare i pericolosi tentativi di violare i reciproci interessi vitali”, ribadendo che “la Russia è rigorosamente e costantemente guidata dal principio che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta”.

  • Oms, in Ucraina 639 attacchi a sanità con 100 morti e 129 feriti

    L’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato altri 8 attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. Ad oggi, 2 novembre - riferisce l’Oms via Twitter - dal giorno dell’attacco da parte della Russia nel Paese sono stati verificati 639 attacchi all’assistenza sanitaria, con 100 morti e 129 feriti. Gli eventi sono avvenuti tra il 24 febbraio e il 10 ottobre, precisa l’agenzia delle Nazioni Unite per la salute, ribadendo che l’assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo.

  • Putin: “Via di nuovo da accordo su grano se Kiev viola garanzie”

    La Russia lascerà di nuovo l’accordo sui cereali se l’Ucraina dovesse violare la promessa di non utilizzare per scopi militari i corridoi per le esportazioni del grano. Lo ha sottolineato Vladimir Putin nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza russo, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ho dato istruzioni al ministero della Difesa di riprendere la nostra piena partecipazione” all’accordo, ma “allo stesso tempo, la Russia si riserva il diritto di recedere da questi accordi se l’Ucraina viola le garanzie”, ha dichiarato Putin. Il presidente ha aggiunto che la Russia, anche qualora dovesse ritirarsi nuovamente dall’accordo sul grano, è pronta “in ogni caso” a fornire grano ai “Paesi più poveri”.

    Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin (foto Reuters/Sputnik/Metzel)

  • Forze armate ucraine: “Prepariamo Kiev per possibile offensiva esercito russo”

    Le forze di terra ucraine stanno costruendo un sistema di difesa ’multi-livello’ intorno a Kiev per proteggere la capitale da una possibile nuova offensiva delle truppe russe. Lo ha reso noto il comandante del gruppo delle forze di difesa di Kiev, il tenente generale Oleksandr Pavlyuk, precisando che “prima di tutto stiamo attrezzando postazioni di tiro e rifugi per il personale. Inoltre, stiamo aumentando l’equipaggiamento di fortificazione delle linee di difesa installando strutture antincendio a lungo termine di vario tipo. Stiamo anche installando barriere ingegneristiche esplosive e non esplosive davanti alle posizioni delle nostre truppe”.

    Il 20 ottobre, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha dichiarato che cresce la minaccia di una rinnovata offensiva dell’esercito russo sul fronte settentrionale e ha aggiunto che la direzione dell’offensiva dell’esercito russo da nord questa volta potrebbe essere spostato a ovest del confine bielorusso-ucraino al fine di “tagliare le principali arterie logistiche della fornitura di armi e attrezzature militari all’Ucraina dai paesi partner”. Il 27 ottobre, lo Stato maggiore delle forze armate ha aggiunto che stavano osservando “preparativi sistematici per l’escalation” da parte di Russia e Bielorussia.

  • Mosca, nostro impegno è prevenire guerra nucleare

    La Russia ha ribadito il proprio impegno nel prevenire una guerra nucleare, ribadendo la volontà di rispettare l’accordo sul non utilizzo delle armi di distruzione di massa raggiunto con Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Francia. “Riaffermiamo pienamente il nostro impegno per la dichiarazione congiunta dei leader dei cinque stati con armi nucleari sulla prevenzione della guerra nucleare e sull’evitare una corsa agli armamenti dal 3 gennaio”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo in una nota, come riporta Ria Novosti.

    “Nel campo della deterrenza nucleare la Russia è guidata dal postulato dell'inammissibilità di una guerra nucleare, in cui non ci possono essere vincitori, e le sue linee guida dottrinali sono solo di natura difensiva e non consentono interpretazioni estensive”, ha spiegato ancora il ministero degli Esteri russo. “Una reazione con l’uso di armi nucleari è ipoteticamente consentita dalla Russia solo in risposta all’aggressione con armi di distruzione di massa o aggressione con armi convenzionali, quando l’esistenza dello Stato è minacciata”, ha aggiunto il ministero russo.

  • Ministro Interni Ucraina: ”Scoperte 23 camere di tortura nella regione di Kharkiv”

    “Sono state scoperte 23 camere di tortura nella regione di Kharkiv, 3 nella regione di Kherson e una nella regione di Donetsk. Nel territorio di Kupyansk c’erano 8 camere di tortura”. Lo ha affermato il ministro degli Affari interni dell’Ucraina Denys Monastyrsky, come riportato da Ukrinform. Monastyrsky ha aggiunto che sono in corso indagini per documentare i crimini e identificare le persone coinvolte negli abusi contro gli ucraini nei campi di tortura. “Sono ottimista sulla possibilità di trovare i responsabili di questi casi di tortura. Per quanto riguarda alcuni di loro, abbiamo già capito chi c’era”. Il ministro si è detto molto colpito dalla camera di tortura di Balaklia: “Ci sono state centinaia di detenuti. Si trovava in una stazione di polizia, dove potrebbero essere state trattenute nelle celle fino a 40 persone contemporaneamente”.

  • Mosca fornirà prove su coinvolgimento Regno Unito a Sebastopoli e Nord Stream

    Mosca fornirà all’ambasciatrice britannica a Mosca, Deborah Bronnert, prove del coinvolgimento del Regno Unito nell’attacco alla base della flotta russa nel Mar Nero a Sebastopoli e nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova come riporta la Tass.

    “Certo, non c’è dubbio che i servizi di intelligence britannici siano coinvolti nell’attacco terroristico alla base della flotta del Mar Nero a Sebastopoli il 29 ottobre e nel sabotaggio sul Nord Stream, non rimarranno senza una reazione, ne abbiamo parlatodi questo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ne abbiamo parlato pubblicamente. Sarà convocato l’ambasciatore britannico, a cui sarà fornito il materiale pertinente. Le prove saranno consegnate alla parte britannica, ma saranno rese note anche pubblicamente”, ha detto Zakharova.

    Per approfondire: Gas, cosa comporta e a chi conviene il misterioso incidente del Nord Stream

  • Zelensky, Mosca mente sui negoziati, servono passi indietro

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha parlato dei negoziati con la Russia in un’intervista alla televisione ceca. “La loro diplomazia è una bugia, loro mentono”, ha detto Zelensky come riportato dal sito Unian, “ieri hanno detto che loro erano pronti a fermare la guerra mentre l’Ucraina no, ma poi ci hanno attaccato con 54 missili. Sono pazzi? Sono malati? Non riesco a capire. Di cosa possiamo parlare con loro se ci attaccano con 54 missili in mezza giornata? Penso che vivano su un altro pianeta”. “Non è una questione di compromessi. Certo, conta solo la vittoria. Ma la Russia deve fare dei passi indietro”, ha detto ancora Zelensky.

  • Usa, nessun segnale Mosca stia per usare armi nucleari

    “Nessun segnale che la Russia si stia preparando a usare armi nucleari contro l’Ucraina”: lo afferma il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby aggiungendo di non avere commenti sull’articolo del New York Times secondo cui ci sono state discussioni tra i leader militari russi sull’uso di armi nucleari: “Siamo stati chiari fin dall’inizio, le parole della Russia sul potenziale uso delle armi nucleari sono profondamente preoccupanti e le prendiamo sul serio. Continuiamo a monitore ma non vediamo indicazioni che la Russia si stia preparando per tale uso”.

    Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby (foto Epa/Kleponis)

  • Medvedev, moratoria pena di morte può essere annullata

    La moratoria sulla pena di morte in Russia può essere annullata anche in base all’attuale Costituzione. Lo ha detto Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, parlando in relazione ad atti di «sovversione filo-ucraini». Lo riferisce la Tass.

  • Onu, bene ritorno Russia in accordo su grano, grati a Turchia

    «Accolgo con favore il ritorno della Federazione Russa all’attuazione dell’Iniziativa sul grano del Mar Nero per facilitare le esportazioni di cibo e fertilizzanti dall’Ucraina. Sono grato per la facilitazione turca. Non vedo l’ora di lavorare di nuovo con tutte le parti dell’Iniziativa». Lo ha scritto su Twitter il coordinatore delle Nazioni Unite per l’iniziativa sul grano del Mar Nero, il sudanese Amir Mahmoud Abdulla, dopo l’annuncio del ritorno della Russia nell’intesa.

  • Mosca, attesa segnali Kiev per colloqui anche su nuovi territori

    Mosca attende da Kiev segnali chiari e inequivocabili della sua volontà di riprendere i colloqui in conformità con le nuove realtà territoriali. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass.

  • Zelensky, non serve temere Mosca, ma può usare nucleare

    Secondo il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky non è necessario temere la Federazione Russa. Allo stesso tempo, però, suggerisce che Mosca potrebbe ricorrere al dispiegamento di armi nucleari: lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione ceca, come riporta Ukrinform. Il capo di Stato ucraino si è rifiutato di valutare la probabilità che la Russia utilizzi armi nucleari nella guerra in corso perché, a suo avviso, la Russia preferisce fare il contrario di ciò che dichiara: «Non vorrei dare una valutazione di questo tipo perché una tale minaccia è là fuori. Penso che non ci sia bisogno di temerla. Non c’è bisogno di avere paura della Russia. Non credo che siano adeguati. Possono fare o non fare certe cose. Non c’è bisogno di collegare gli ultimatum della Russia o l’adempimento delle sue condizioni, suggerendo che se non le soddisfate, dispiegheranno armi nucleari. Sarebbe un grosso errore. Queste cose non sono correlate», ha detto Zelensky.

  • Erdogan, ritorno Russia in accordo su grano con priorità a nazioni africane

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato al Parlamento di Ankara il ritorno della Russia nell’accordo sul grano raggiunto lo scorso 22 luglio a Istanbul, sottolineando la priorità delle prossime esportazioni verso le nazioni africane. Ieri Erdogan, che ribadisce il suo ruolo di mediazione nella crisi ucraina, aveva avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Il ritorno della Russia nell’accordo, ha però spiegato Erdogan, è stato possibile in seguito a negoziati con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. L’accordo per la transizione di navi cariche di cereali nel Mar Nero ’’continuerà com’era prima’’ della decisione della Russia di ritirarsi quattro giorni fa, ha detto Erdogan citando Shoigu. Il presidente turco ha poi affermato che l’accordo avrebbe dato priorità alle spedizioni verso le nazioni africane, tra cui Somalia, Gibuti e Sudan, in linea con le preoccupazioni della Russia secondo cui la maggior parte del grano avrebbe raggiunto le nazioni più ricche, in particolare quelle europee.

  • Coldiretti, bene via libera Russia per export grano e mais per Italia

    Con il via libera della Russia all'accordo riprendono le spedizioni anche verso l'Italia dove sono arrivate dall'Ucraina quasi 1,2 miliardi di chili di mais per l'alimentazione animale, grano tenero e olio di girasole nell'ultimo anno prima della guerra. È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sugli effetti della decisione della Russia di riprendere la partecipazione all'accordo raggiunto lo scorso 22 luglio a Istanbul con la mediazione delle Nazioni Unite e della Turchia per assicurare i traffici commerciali nei porti del Mar Nero.

    L'apertura di Putin è importante soprattutto – sottolinea la Coldiretti – per la forniture di mais alle stalle italiane in una situazione in cui i costi di produzione sono cresciuti del 57% secondo il Crea mettendo in ginocchio gli allevatori nazionali. L'Ucraina infatti con una quota di poco superiore al 13% per un totale di 785 milioni di chili è il secondo fornitore di mais dell'Italia che è costretta ad importare circa la metà del proprio fabbisogno per garantire l'alimentazione degli animali nelle stalle. L'Ucraina – continua la Coldiretti – garantisce invece appena il 3% dell'import nazionale di grano (122 milioni di chili) mentre sono pari a ben 260 milioni di chili gli arrivi annuali di olio di girasole, secondo l'analisi su dati Istat relativi al commercio estero 2021. Lo sblocco al passaggio delle navi cariche di cereali sul Mar Nero è importante anche per combattere il rischio carestia in ben quei 53 Paesi dove secondo l'Onu, la popolazione spende almeno il 60% del proprio reddito per l'alimentazione.

  • Mosca, «non chiudiamo la porta ai colloqui con Kiev»

    La porta per i colloqui con Kiev è sempre aperta, dalla parte di Mosca. Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, dicendo che Mosca è sempre pronta ad avviare un processo negoziale. «Siamo sempre aperti a qualsiasi tipo di trattativa, a qualsiasi contatto, non chiudiamo mai la porta. I nostri esperti mantengono sempre un dialogo anche nelle situazioni più difficili con tutti coloro che ne esprimono il desiderio e l’intenzione», ha detto. «Allo stesso tempo, ci affidiamo ancora una volta alla situazione sul campo, agli obiettivi e agli interessi nazionali», ha affermato.

  • Kiev, Russia vuole missili iraniani, trattative per sistemi antiaerei moderni

    L’Ucraina sta conducendo trattative per ottenere più sistemi missilistici antiaerei dall’Occidente, mentre la Russia prevede di importare più missili balistici dall’Iran. Lo ha reso noto il capo dell’ufficio del presidente ucraino Andrii Yermak sul suo canale Telegram, sottolineando che «dobbiamo anticipare le azioni militari del nemico, il cui desiderio di ottenere missili iraniani non fa che confermare l’efficacia delle sanzioni». «Mentre stiamo facendo tutto il possibile per accelerare la consegna di armi moderne - ha aggiunto - il presidente Zelensky propone di creare un ’Ramstein energetico’. Manterremo l’energia nonostante il sogno del nemico di distruggerci».

  • Papa Francesco, guerra crudele ha lasciato bambini soli come scarti

    «Oggi ho ricevuto la lettera di un cappellano di una casa di bambini in Ucraina: bambini orfani di guerra, bambini soli e abbandonati. E lui diceva ’questo è il mio servizio: accompagnare questi scartati, perché hanno perso i genitori. La guerra crudele li ha lasciati da soli’. Quest’uomo fa quello che Gesù chiede: curare i più piccoli della tragedia». Così Papa Francesco, a braccio, nel corso della messa celebrata in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell'anno.

  • Russia inizia coscrizione autunnale dopo fine mobilitazione parziale

    La Russia ha iniziato la sua campagna di coscrizione autunnale, pochi giorni dopo che il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che la «mobilitazione parziale» per la guerra in Ucraina era terminata. Con un decreto pubblicato sul sito web del governo, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di «arruolare nel periodo dal 1 novembre al 31 dicembre 2022 120mila cittadini della Federazione Russa di età compresa tra 18 e 27 anni».

    Il ministero della Difesa aveva precedentemente riferito, secondo l’agenzia di stampa statale Tass, che la normale leva autunnale non ha nulla a che fare con la guerra russa in Ucraina. I coscritti non entreranno nella zona di guerra e la maggior parte di loro trascorrerà un anno di servizio militare vicino a casa.

  • Erdogan annuncia ripresa accordo sul grano, Mosca conferma

    Il presidente turco Recep Erdogan ha annunciato la ripresa del traffico delle navi con grano nel Mar Nero per oggi stesso. Erdogan ha detto che il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha chiamato l’omologo turco Hulusi Akar e lo ha informato che l’accordo sul corridoio del grano sarebbe «continuato come prima» a partire da oggi mercoledì. Erdogan ha aggiunto che l’accordo darebbe la priorità alle spedizioni verso le nazioni africane, tra cui Somalia, Gibuti e Sudan, in linea con le preoccupazioni della Russia secondo cui la maggior parte del grano sarebbe finito nelle nazioni più ricche. Il ristabilimento dell’accordo è stato confermato anche da fonti del ministero della Difesa di Mosca, come riporta Ria Novosti, che sottolinea come l’Ucraina abbia fornito le «necessarie garanzie scritte per non utilizzare il corridoio del grano nel Mar Nero per operazioni di combattimento contro la Russia», garanzie ottenute «attraverso la mediazione della Turchia e delle Nazioni Unite», afferma il ministero della Difesa russo.

    Erdogan ha fatto anche sapere che sentirà oggi al telefono il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky per discutere degli ultimi sviluppi del conflitto tra Mosca e Kiev.

    Inoltre, il ministro della Difesa russo ha detto al suo omologo turco che Mosca ha accettato di tornare a un accordo mediato tra Turchia e Nazioni Unite per consentire la spedizione di milioni di tonnellate di grano ucraino attraverso il Mar Nero.

  • Mosca, a breve sarà convocato ambasciatore Gb

    L’ambasciatore britannico sarà convocato al ministero degli Esteri russo che intende chiedere chiarimenti sul ruolo degli specialisti britannici nella preparazione degli attacchi di Kiev alla Flotta russa in Crimea. Ne ha dato notizia la portavoce del ministero Maria Zakharova, riporta la Tass.

  • Nyt, capi militari russi parlano di armi nucleari

    I capi militari russi hanno discusso l’uso di armi nucleari tattiche in Ucraina: lo riferiscono funzionari statunitensi, secondo quanto riporta il New York Times. Le conversazioni hanno allarmato l’amministrazione Biden perché dimostrano la frustrazione di Mosca per i suoi insuccessi sul campo di battaglia in Ucraina.

  • Mosca annuncia creazione spazio difesa unica con Bielorussia

    La «distruzione» della «stabilità strategica» nel mondo «rende particolarmente importante la formazione di uno spazio di difesa comune tra Russia e Bielorussia». il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu in una riunione congiunta con l’omologo della Bielorussia. Lo riporta Interfax. «Continuiamo a formare un unico spazio di difesa. È stata adottata una dottrina militare comune, è in corso una pianificazione militare congiunta, stanno funzionando raggruppamenti regionali di truppe, nonché un sistema di difesa aerea unificato», ha spiegato.

  • Mosca: «Nato passata da deterrenza a difesa ai confini russi»

    La Nato è passata dalla deterrenza alla creazione di un sistema di difesa collettivo su vasta scala vicino ai confini della Russia. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu durante una riunione del Consiglio congiunto dei dipartimenti militari di Mosca e Minsk. «L’Alleanza intende passare dal ’contenere la Russia attraverso la presenza in avanti’ alla creazione di un sistema di difesa collettiva su vasta scala sul ’fianco orientale’, vicino ai nostri confini», ha affermato il ministro, riporta Ria Novosti.

  • Uccisi 43 lavoratori dei media dall’inizio della guerra

    Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, almeno 43 operatori dei media sono stati uccisi. Lo ha reso noto l’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina (Nsju). Secondo il sindacato, tra i morti ci sono otto giornalisti uccisi sul lavoro, 13 impiegati nei media uccisi assieme ad altre vittime civili, nonché 22 rappresentanti dei mass media che sono stati mobilitati nell’esercito per proteggere l’Ucraina. «Grazie ai giornalisti, il mondo conosce la verità sugli orrori della guerra. Ma un giornalista non è un bersaglio! Chiediamo sicurezza e protezione dei diritti dei giornalisti nelle prime linee. Ecco perché abbiamo bisogno di una Convenzione internazionale sulla sicurezza dei giornalisti», ha affermato Serhiy Tomilenko, capo della Nsju.

  • Kiev, attesa domani ripresa navigazione corridoio del grano

    Il ministro delle Infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov, ha dichiarato che si aspetta che il traffico marittimo lungo il corridoio per il grano sul Mar Nero riprenda domani, 3 novembre. Lo riporta Novaya Gazeta Europa. «Giovedì 3 novembre, 8 navi con prodotti agricoli dovrebbero attraversare il corridoio del grano. Abbiamo ricevuto conferma dall”Onu», ha twittato Kubrakov.

  • Mosca, Kiev vuole armi nucleari Nato sul suo territorio

    Gli Usa e gli Stati europei ignorano il ricatto nucleare dell’Ucraina. La Russia è a conoscenza dei tentativi di Kiev di creare una bomba nucleare “sporca” e della sua disponibilità a schierare armi nucleari della Nato sul suo territorio. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu, citato dalla Tass, a un meeting con la Bielorussia. Shoigu ha anche detto che gli Stati Uniti sfruttano la situazione intorno all’Ucraina per indebolire altri Stati, anche in Europa.

  • Ministro Difesa russo Shoigu, obiettivo Occidente è distruggere nostra economia

    «La situazione attuale è vantaggiosa per gli Stati Uniti che cercano di usarla per mantenere la leadership globale, ma l’obiettivo principale dell’Occidente collettivo è la distruzione dell’economia e del potenziale militare della Russia». Lo ha detto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu in una riunione congiunta con l’omologo della Bielorussia. Lo riporta Ria Novosti.

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. (EPA/MIKHAIL METZEL / KREMLIN POOL)

  • Kiev, «47 attacchi russi su 25 località in un solo giorno»

    Venticinque tra città e località più piccole sono state colpite in Ucraina meridionale e orientale nell’arco di un solo giorno dall’esercito russo con 47 attacchi aerei e 7 missili. Secondo lo Stato Maggiore di Kiev altri attacchi sono previsti con il lancio di droni dalla Bielorussia, come riporta Unian.Intanto in Donetsk, a Zavitne Bazhanya, le unità russe hanno aperto un nuovo ospedale: «Attualmente è pieno di militari feriti dell’esercito russo», ha riferito lo Stato Maggiore, osservando che nonostante la fine ufficiale della mobilitazione, «le convocazioni continuano a essere inviate agli uomini in età di leva».

  • Nyt, vertici militari russi hanno valutato uso arma nucleare

    I vertici militari russi avrebbero valutato ad ottobre la possibilità di usare un’arma nucleare tattica in Ucraina. Lo afferma il New York Times citando alti funzionari statunitensi. Le conversazioni - viene spiegato - hanno allarmato l’amministrazione Biden perché hanno mostrato quanto fosse frustrata Mosca per le battute d’arresto sul campo di battaglia. Il giornale ha precisato che Vladimir Putin non ha preso parte alle conversazioni e che, al momento, non ci sono evidenze che i russi stiano posizionando armi nucleari o prendendo altre misure per prepararsi a un attacco con un ordigno tattico.

  • Polonia costruirà recinzione di filo spinato al confine con Kaliningrad

    La Polonia costruirà una recinzione di filo spinato al suo confine con l’enclave russa di Kaliningrad. Lo ha annunciato il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak in conferenza stampa, spiegando che la barriera temporanea sarà alta 2,5 metri e profonda 3 metri. La sua costruzione inizierà immediatamente, ha precisato Blaszczak, spiegando che la barriera con Kaliningrad sarà simile a quella che lo scorso anno la Polonia ha costruito con la Bielorussia.

  • Kiev, nelle ultime 24 ore unità russe hanno perso 800 soldati

    Nelle ultime 24 ore le unità russe hanno subito la perdita di 800 militari, in particolare nelle direzioni di Avdiivka e Lyman, ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine su Facebook, come riporta Ukrinform.

  • Turchia, nei corridoi del grano non ci sono problemi per le nostre navi

    Nell’ambito della ’Black Sea Grain Initiative’, «non ci sono problemi con l’uscita delle navi battenti bandiera turca». Lo ha detto il ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar. Lo riporta Ukrinform. “Da ieri, le navi che hanno lasciato i porti ucraini e stanno navigando per mare continuano il loro viaggio e continueranno a partire”, ha precisato.

  • Kiev, bombardamenti massicci sulla regione di Mykolaiv

    Bombardamenti russi continui tra la notte scorsa e questa mattina su due distretti della regione meridionale di Mykolayiv, un condominio ha preso fuoco, non ci sarebbero vittime. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Vitaliy Kim, come riporta Unian. L’esercito della Federazione ha colpito anche gli edifici distrutti nei giorni scorsi durante precedenti bombardamenti.

  • Cavusoglu: «Turchia crede che accordo su grano verrà esteso»

    La Turchia è convinta che l’accordo sull’esportazione dei cereali dall’Ucraina continuerà, nonostante la decisione della Russia di sospenderlo. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, spiegando che la Russia ha preoccupazioni riguardo alla sicurezza. Il capo della diplomazia di Ankara ritiene comunque che si arriverà a concordare un’estensione dell’accordo. La Turchia, insieme all’Onu, ha mediato la firma dell’accordo sul grano raggiunto lo scorso 22 luglio tra Ucraina e Russia a Istanbul.

    Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. (Adem ALTAN / AFP)

  • Kiev, russi hanno perso oltre 73mila militari da inizio conflitto

    Sale a oltre 73mila il numero di militari russi morti dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo il bollettino giornaliero fornito dalle forze armate di Kiev. In totale sarebbero 73.270. A questi si aggiungono tra gli altri 2.714 carri armati, 5.525 veicoli da combattimento, 277 aerei, 258 elicotteri e 16 navi.

  • Gas: Snam, riempimento stoccaggi Italia oltre 95% a chiusura campagna iniezione

    Snam comunica che, al termine della campagna di iniezione conclusa lo scorso 31 ottobre, il livello di riempimento degli stoccaggi della Stogit (società controllata al 100% da Snam) ha raggiunto una percentuale del 95,2%, per un totale di 11,2 miliardi di metri cubi di gas naturale, ai quali si sommano i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico. Il sistema energetico nazionale potrà, inoltre, disporre di ulteriori 1,1 miliardi di metri cubi accumulati negli stoccaggi degli altri operatori. Lo rende noto Snam in un comunicato.

    L'erogazione di gas dagli stoccaggi avverrà, nei prossimi mesi, secondo le indicazioni che a breve saranno emanate dal Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica sulla base di meccanismi trasparenti di asta. A partire dal 1° novembre, inoltre, Stogit ha attivato un nuovo servizio di iniezione in “contro-flusso” per consentire agli operatori di conferire nei giacimenti gestiti dall'azienda il gas disponibile anche nei mesi di novembre e dicembre, durante la campagna di erogazione. Tale gas potrà quindi essere erogato al sistema nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2023. Grazie a questo strumento, istituito per la prima volta in assoluto, sarà possibile preservare alcuni quantitativi di gas nei giacimenti per il periodo invernale di picco della domanda, garantendo una maggiore prestazione di punta in erogazione nelle giornate più fredde.

  • Mosca, fallito tentativo sabotaggio rete energetica in Crimea

    I servizi speciali russi (Fsb) affermano di aver impedito un’azione di sabotaggio da parte dei servizi ucraini dell’infrastruttura energetica in Crimea. Lo riporta Ria Novosti. «Il sabotaggio pianificato dai servizi speciali ucraini delle infrastrutture energetiche nella Repubblica di Crimea è stato impedito. Un cittadino ucraino nato nel 1978, reclutato dai servizi ucraini Sbu è stato arrestato», dice una nota dell’Fsb, aggiungendo che sono stati sequestrati tre ordigni esplosivi ad alto potenziale e uno schema dell’ubicazione delle torri di trasmissione di potenza in una delle regioni della Crimea.

  • Intelligence Gb smonta narrativa Prigozhin

    Il bollettino dell’intelligence britannica di oggi smonta la narrativa di Yevgeny Prigozhin, proprietario della compagna militare privata gruppo Wagner, che il 23 ottobre ha rivendicato un’avanzata di 100-200 metri al giorno per le sue forze impegnate in Ucraina, affermando che si tratta di un ritmo «normale nella guerra moderna». Il bollettino britannico rileva invece che la dottrina militare russa prevede un avanzamento giornaliero di 30 km nella maggior parte delle condizioni. Inoltre, quando è scattata l’invasione a febbraio, le forze russe prevedevano di avanzare di mille km in un mese.

    Quanto agli ucraini, a settembre sono avanzati 20 km al giorno. «Negli ultimi due mesi, Prigozhin ha abbandonato ogni pretesa di non essere associato alla Wagner ed è stato più esplicito nelle sue dichiarazioni pubbliche - conclude il bollettino - Sta probabilmente cercando di rafforzare la sua credibilità all’interno del sistema russo nazionale di sicurezza sotto stress».

  • Governatore Kiev, 16mila case ancora senza elettricità

    Nella regione di Kiev ci sono ancora 16mila case senza elettricità a causa degli attacchi missilistici russi contro la capitale. Lo ha reso noto il governatore di Kiev, Oleksiy Kuleba, aggiornando sulla situazione dell’elettricità nella regione della capitale ucraina. Su Telegram ha spiegato che «i nostri ingegneri stanno lavorando senza sosta per il terzo giorno consecutivo. Oggi ripristineremo l’elettricità per tutti».

  • Kiev, truppe russe avanzano verso tre città nel Donetsk

    Gli invasori russi avanzano nelle direzioni Bakhmut, Avdiivka e Novopavliv, nel Donetsk: lo rende noto lo Stato Maggiore delle forze armate ucraine sulla sua pagina Facebook, come riporta Unian. «L’avversario sta cercando di tenere i territori temporaneamente catturati. Nell’ultimo giorno, la difesa ucraina ha respinto gli attacchi degli occupanti nelle aree degli insediamenti di Makiivka, Nevske e Bilogorivka della regione di Lugansk e di Verkhnokamyanske, Spirne, Bakhmut, Mayorsk, Pervomaiske, Novomykhailivka, Vodyane, Pavlivka e Prechistivka della regione di Donetsk», afferma l’esercito di Kiev.

  • Kiev, abbattuti 12 dei 13 droni iraniani usati in attacchi notturni

    Nella notte le forze armate russe hanno usato 13 droni kamikaze iraniani Shahed-136 per gli attacchi sull’Ucraina. Di questi «12 sono stati abbattuti». Lo rende noto l’Aeronautica militare di Kiev. Lo riporta Ukrainska Pravda.

  • Onu, navi grano dovrebbero salpare da porti giovedì

    «L’export di grano e prodotti alimentari dall’Ucraina deve continuare. Al momento non ci sono movimenti di navi previsti per oggi ma ci aspettiamo che alcune imbarcazioni cariche possano salpare giovedì». Lo ha scritto su twitter il coordinatore Onu dell’accordo per la ’Black Sea Grain Initiative’, Amir Abdulla.

  • Ucraina: dichiarato allarme aereo in sette regioni

    L’allarme aereo è stato dichiarato questa mattina in sette regioni dell’Ucraina: secondo i dati della mappa l’allerta riguarda le regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassy, Kirovograd, Mukolaiv, Kharkiv e la parte della regione di Zaporozhzhia controllata da Kiev. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Tass.

  • Kiev si prepara al freddo, mille punti di riscaldamento in città

    Le autorità di Kiev stanno preparando più di 1.000 punti di riscaldamento in tutta la città nel caso in cui il sistema centralizzato venga disabilitato dai continui attacchi russi, ha reso noto il sindaco Vitali Klitschko aggiungendo che si stanno considerando diversi scenari. «Il peggiore è quello in cui non ci saranno elettricità, acqua e riscaldamento», ha dichiarato. «Per questo caso, stiamo preparando oltre 1.000 punti di riscaldamento nella nostra città», come riporta il Guardian. Le postazioni saranno dotate di generatori e di scorte di beni di prima necessità, come l’acqua.
    Gli attacchi di missili e droni hanno danneggiato il 40% delle infrastrutture energetiche ucraine e hanno già lasciato per breve tempo ampie zone di Kiev senza corrente e acqua, provocando un razionamento dell’energia.

    Un gruppo di persone controllano i loro telefoni mentre si rifugiano all’interno di una stazione della metropolitana dopo un bombardamento a Kiev. (EPA/ANDRII NESTERENKO)

  • Wsj: petrolio russo elude le sanzioni Usa tramite raffineria Priolo

    È la raffineria siciliana della Lukoil a Priolo il passaggio che consente al greggio russo di aggirare le sanzioni americane per la guerra in Ucraina e di arrivare negli Stati Uniti, tornando a volte in Europa. Lo rivela una indagine del Wall Street Journal, che spiega il tragitto del petrolio russo in un video. Le sanzioni americane prevedono una esclusione per il greggio «sostanzialmente trasformato in prodotto fatto all’estero». Una volta trasformato nella raffineria di Priolo, la seconda più grande d’Italia e la quinta in Europa, il petrolio russo diventa «prodotto italiano» e sbarca negli impianti della Exxon in Texas o in New Jersey in quelli della Lukoil, che negli Usa ha 230 stazioni di servizio in 11 Stati (in gran parte però di proprietà di franchising individuali americane).

    Prima delle sanzioni, la raffineria di Priolo trattava il greggio proveniente da vari Paesi, ora il 93% arriva dalla Russia. Lukoil è la seconda società petrolifera russa.

    Leggi anche: Priolo, 40 giorni per salvare la raffineria (e 10mila lavoratori)

  • Kiev, uccisi 25 soldati russi e colpiti tre depositi munizioni

    Le forze ucraine hanno ucciso 25 soldati russi e hanno colpito tre depositi di munizioni dell’esercito di Mosca nel sud del Paese nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il Comando operativo meridionale, come riporta il Kyiv Independent. Inoltre, sono stati distrutti sulla linea del fronte meridionale un sistema missilistico a lancio multiplo, un obice di grosso calibro Akatsia, un’installazione di artiglieria e mortaio Nona, un complesso di missili antiaerei Tor e 11 veicoli blindati.

  • Zelensky, a corridoi del grano serve protezione duratura

    Il “corridoio del grano” ha bisogno di una protezione affidabile e a lungo termine. Le esportazioni di prodotti agricoli dai porti ucraini continuano, «ma questo processo richiede garanzie di sicurezza». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quotidiano discorso in video, riferisce Ukrinform. «In questi giorni, il movimento delle navi con prodotti agricoli ucraini è continuato, soprattutto grazie ai principi dei partner, ovvero Onu e Turchia, che non accettano gli sforzi russi per distruggere l’accordo sul grano. Ma il corridoio del grano ha bisogno di affidabilità e protezione a lungo termine. La Russia dovrebbe sapere chiaramente che riceverà una dura risposta dal mondo ad ogni tentativo di interrompere le esportazioni di cibo. Questa è letteralmente una questione di vita o di morte per decine di milioni di persone», ha affermato.

    Zelensky ha poi aggiunto di aver parlato oggi del’argomento con il premier della Cambogia, Paese che ha la presidenza di turno dell’Asean, invitandolo a favorire le pressioni sulla Russia affinché garantisca la sicurezza alimentare ai paesi asiatici. Tre navi, che trasportano quasi 85.000 tonnellate di cereali, hanno lasciato i porti ucraini attraverso il “corridoio del grano” e si stanno dirigendo verso Germania, Libia e Marocco.

  • Alta dirigente governo Biden in visita a Kiev

    Visita di un alto dirigente dell’amministrazione Biden oggi a Kiev. Karen Donfried, assistente Segretario di Stato per l’Europa, incontrerà vari esponenti del governo di Zelensky. «Il focus del suo viaggio è sottolineare l’incrollabile e durevole sostegno Usa all’Ucraina mentre difende la sua libertà e la sua integrità territoriale dalla brutale guerra della Russia», ha riferito il dipartimento di Stato. La visita arriva ad una settimana dalle elezioni di midterm, dove la vittoria dei repubblicani potrebbe portare ad una riduzione degli aiuti a Kiev o ad un loro più severo controllo.

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