ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina, ultime notizie. Medvedev, la rinuncia di Kiev alla Nato non più sufficiente per pace. «La Russia brucia gas al confine finlandese»

Proseguono senza sosta gli attacchi russi in Ucraina. Missili e bombe sono cadute sulla regione di Kharkiv e su quella del Donetsk uccidendo quattro civili e ferendone nove, secondo gli amministratori locali. Ma per gli 007 di Londra l’offensiva militare russa in Ucraina è in una fase di stallo a causa della scarsa performance dei generali sul campo e della forte resistenza degli ucraini. Tensioni intorno alla centrale nucleare ucraina: prima problemi di collegamento alla rete elettrica, poi incendi nei boschi limitrofi. Scambio di accuse tra Mosca e Kiev. Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba esprime disappunto al Vaticano per le dichiarazioni di Bergoglio dopo la morte della figlia di Dugin

Zelensky all'Onu: "Stop mosca a ricatto nucleare, si ritiri da Zaporizhzhia"
  • Medvedev: il gas all’Europa continuerà se non saremo messi alle strette

    La Russia è pronta a fornire gas all’Europa nei volumi previsti dal contratto se l’Occidente non la metterà alle strette con le restrizioni. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev in un’intervista alla tv francese, scrive la Tass. «Siamo pronti a fornire gas nei volumi che sono stati contrattati già ora. Tuttavia, questo dipenderà sicuramente dalla posizione dei Paesi occidentali ed europei. Se i pagamenti saranno vietati o se la consegna delle turbine riparate o il lancio del NordStream 2 saranno fermati, allora le forniture non saranno probabilmente nei volumi che si aspettano», ha detto.

  • Ungheria approva la costruzione di nuovi reattori nucleari russi

    L’Ungheria ha annunciato oggi che la prossima settimana la russa Rosatom inizierà la costruzione di due nuovi reattori nucleari da 12,5 miliardi di euro. La guerra in Ucraina non ha scoraggiato l’interesse di Budapest al progetto che si realizzerà nel sito di Paks fuori dalla capitale, ed è anche la prova degli stretti legami tra il primo ministro nazionalista ungherese Viktor Orban e il presidente russo Vladimir Putin. “E’ un grande passo, una pietra miliare importante”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Peter Szijjarto sul suo account Facebook dopo che l’autorità nazionale di regolamentazione ha rilasciato ieri un permesso. “Ora possiamo passare dalla fase di progettazione a quella di costruzione.”, ha proseguito Szijjarto, prevedendo l’entrata in funzione dei due reattori a partire dal 2030.

  • Distribuite compresse iodio a Zaporizhzhia vicino centrale

    Nella città ucraina di Zaporizhzhia, vicino alla centrale nucleare, le autorità hanno iniziato a distribuire oggi ai residenti compresse di iodio da usare in caso di fuoriuscita di radiazioni, mentre crescono i timori che i combattimenti intorno allo stabilimento possano scatenare una catastrofe. La mossa giunge dopo che ieri la centrale è stata temporaneamente scollegata dalla rete a causa di quello che secondo le autorità è stato il danno per il fuoco a una linea di trasmissione elettrica, incidente per il quale Mosca e Kiev si accusano a vicenda e che ha fatto aumentare la paura di un disastro nucleare nel Paese, in cui è ancora viva la memoria dell’esplosione di Chernobyl del 1986. Le compresse di iodio, che aiutano a bloccare l’assorbimento di iodio radioattivo da parte della tiroide in caso di incidente nucleare, sono state distribuite nella città di Zaporizhzhia, controllata dagli ucraini, a circa 45 chilometri dalla centrale.

  • Medvedev, rinuncia Kiev a Nato non più sufficiente per pace

    La rinuncia dell’Ucraina a diventare membro della Nato “non è più una condizione sufficiente per la pace”, perché la Russia ora ha bisogno di ulteriori “garanzie di sicurezza”. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riporta la Tass, aggiungendo che al momento non c’è stata la necessità per Mosca di ricorrere all’uso delle armi nucleari in quella che i russi definiscono “l’operazione militare speciale” in Ucraina.

  • Lituania, acquisteremo 37 droni kamikaze per l’Ucraina

    Il ministro della Difesa lituano Arvydas Anusauskas ha annunciato che il suo paese acquisterà 37 droni kamikaze da fornire all’Ucraina, utilizzando il denaro raccolto da una campagna chiamata Legion of Boom. Lo riporta Ukrinform. “Parte dei fondi raccolti da #LegionOfBoom (un milione di euro) saranno trasferiti al ministero della Difesa lituano e saranno utilizzati per l’acquisto di 37 droni kamikaze dalla Polonia che verranno poi inviati in Ucraina. Grazie a tutti quelli che hanno fatto donazioni!”, ha scritto il ministro.

  • Kiev, raid russo nella regione di Dnipro, ferita una donna

    “Gli occupanti russi hanno ripetutamente bombardato la regione di Dnipropetrovsk, danneggiato case private e edifici che ospitano imprese”. Lo ha reso noto - scrive l’agenzia Unian -, il capo del consiglio regionale di Dnipropetrovsk, Mykola Lukashuk . “Gli occupanti hanno bombardato Dnipropetrovsk per tutto il giorno”, ha aggiunto. In particolare, il nemico ha colpito tre volte il distretto di Nikopol. “Due razzi sono stati lanciati contro la comunità Pokrovsky e secondo le informazioni preliminari, si trattava di razzi Kh-22. Non ci sono state vittime, le conseguenze dei bombardamenti sono ora in fase di chiarimento”. Inoltre “gli occupanti hanno bombardato il territorio di Zelenodolsk e colpito Zelenodolsk e Velika Kostroma dove una donna di 63 anni è rimasta ferita.

  • Adm, nave con 10mila tonnellate di olio di girasole arrivata a Ravenna

    E’ arrivato oggi nel porto di Ravenna, dopo lo sblocco diplomatico fra Ucraina e Russia, il terzo cargo commerciale con la M/N “New Ranger” con un carico di oltre 10 mila tonnellate di oli di semi di girasole di origine Ucraina. La nave, battente bandiera maltese, è approdata in mattinata alla banchina della Bunge dopo circa 6 giorni di navigazione. Ad attenderla i funzionari dell'Agenzia delle accise, dogane e monopoli (Adm) dell'Ufficio di Ravenna e i chimici della Direzione territoriale VI Emilia Romagna e Marche con il direttore territoriale, Franco Letrari. Il carico del mercantile è stato sottoposto ai controlli di protocollo con l'ausilio di un contatore radiometrico volto ad accertare l'eventuale presenza di radionuclidi. E' seguito uno screening rapido mediante apparecchiatura Raman in uso al laboratorio chimico mobile, nonché prelievo secondo i modi di rito del campione medio rappresentativo dell'intera massa, per l'invio a laboratorio specializzato.

  • Obbligo bimbi ucraini in scuole russe. Kiev, intervenga l’Unesco

    Il ministero degli Affari Esteri ucraino ha lanciato un appello all’Unesco perché intervenga dopo le minacce della Russia ai genitori delle regioni temporaneamente occupate di Kherson e Zaporizhzhia di mandare i loro figli in orfanotrofio se si rifiutano di iscriverli nelle scuole russe. Lo rende noto Ukrinform, che cita il portavoce del ministero, Oleg Nikolenko. “Di fronte alla resistenza, la Russia minaccia i genitori delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia di mandare i figli in orfanotrofio se non li iscrivono alle scuole russe. Mosca sta usando l’istruzione come strumento di oppressione. Chiediamo all’Unesco di reagire con urgenza a questo crimine”, ha twittato Nikolenko.

  • Borrell, Zaporizhzhia estremamente preoccupante

    “La situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia rimane estremamente preoccupante. La Russia deve garantire la riparazione senza ostacoli delle linee elettriche danneggiate e la piena riconnessione alla rete elettrica ucraina”. Lo afferma su twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell, chiedendo che gli esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) vengano autorizzati a recarsi sull’impianto.

  • 56 europarlamentari chiedono blocco visti Ue ai russi

    “Sosteniamo con forza l’iniziativa di diversi Stati membri dell’Unione europea, in particolare della Finlandia e degli Stati baltici, di sospendere il rilascio dei visti turistici ai cittadini russi”. Così 56 eurodeputati di diversi schieramenti, tra i quali anche l’italiano Sandro Gozi (Renew), si sono rivolti in una lettera aperta alla presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e al presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Petr Fiala. “Finché gli ucraini - affermano - continuano a subire le atrocità della guerra di aggressione della Russia, i cittadini russi non dovrebbero essere benvenuti nell’Unione europea”. Nella lettera invitano i leader delle tre principali istituzioni Ue “ad avviare uno scambio con i capi di Stato europei per ottenere un bando completo al rilascio dei visti” e di mantenerlo “fino a quando la Russia non fermerà la sua aggressione contro l’Ucraina e il suo popolo”. A breve gli eurodeputati chiedono comunque “un’immediata riduzione del numero di visti turistici per cittadini russi e un’aumento della tassa per ottenere i visti stessi”. Il bando “non deve assolutamente includere le persone che hanno diritto di ottenere il visto per motivi umanitari”, affermano anche, e l’Ue deve confermare il suo supporto “verso la società civile, l’opposizione politica e a a tutti coloro che sono stati ingiustamente perseguitati in Russia per essersi opposti al regime di Putin”. “Ho firmato perché credo che si debba allargare di molto il numero dei russi da sanzionare in questa guerra assurda e brutale della Russia contro l’Ucraina e perché credo che serva invece usare i visti umanitari per continuare ad aiutare l’opposizione a Putin”, sottolinea da parte sua Sandro Gozi rispetto all’iniziativa.

  • Ue, estrema preoccupazione per Zaporizhzhia, consentire accesso Aiea

    “La situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia resta estremamente preoccupante. La Russia deve garantire la riparazione senza impedimenti delle linee elettriche danneggiate e la piena riconnessione alla rete elettrica ucraina. Agli esperti dell’Aiea deve finalmente essere consentito di recarsi nella struttura”. Così su Twitter l’Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell.

  • Filorussi, bombe ucraine su area depositi isotopi Zaporizhzhia

    Quattro obici di artiglieria ucraini hanno colpito oggi l’area dello stoccaggio di isotopi radioattivi della centrale di Zaporizhzhia, secondo quanto denunciato dalle autorità municipali di Energodar, la città controllata dalle truppe russe dove sorge l’impianto. Lo riferiscono le agenzie russe. Le stesse fonti affermano che non vi sono state fughe radioattive.

  • 007 Kiev, Russia completa preparativi per pseudo-referendum

    I preparativi della Russia per lo svolgimento di pseudo-referendum nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina sono quasi conclusi. Lo ha affermato in un’intervista al notiziario Rbc-Ucraina, Vadym Skibitskyi, rappresentante della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. Lo riporta Ukrinform, citando il servizio stampa della direzione. “Stiamo parlando dei territori temporaneamente occupati delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson - ha affermato -. L’intelligence militare ucraina sta monitorando chiaramente tutti i processi che si svolgono lì. Oggi possiamo affermare con sicurezza che sono state istituite sedi elettorali e sedi operative appropriate, sono state compilate le liste elettorali e sono state create commissioni elettorali, ovvero tutti i processi relativi alla preparazione di un ’referendum’ sono quasi conclusi”. Skibitskyi ha osservato che le date per gli pseudo-referendum potrebbero essere diverse. In particolare, ha menzionato l’11 settembre, “quando si tiene l’unico giorno di votazione nella Federazione Russa”. La stessa fonte ha precisato che politici russi, funzionari governativi e “volontari” responsabili della preparazione del processo di voto stanno visitando regolarmente i territori temporaneamente occupati.

  • «Scholz come Hitler», l’ultima dell’anchor tv russo Solovyov

    Le immagini del cancelliere tedesco Olaf Scholz, salito ieri su un panzer Gepard durante una visita nel nord della Germania, non sono piaciute al popolare anchorman russo, il giornalista filo-Cremlino Vladimir Solovyov, che nel corso di una trasmissione lo ha criticato aspramente paragonandolo ad Adolf Hitler. A denunciare la performance del conduttore vicinissimo a Putin è stato oggi su Twitter il politico e giornalista ucraino, Anton Gerashchenko, attuale consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, che ha postato il video dello show di Solovyov. “Solovyov ha etichettato Scholz come un ’bastardo nazista’ e ha chiesto il bombardamento della Germania - ha scritto Gerashchenko in un post -. Ad essere onesti, questa non è più nemmeno propaganda, ma psichiatria secondo me”. Duro anche il commento del giornalista della Bbc Francis Scarr: “A volte anche io sono scioccato da ciò che vedo alla televisione di stato russa - ha scritto su Twitter Scarr -. Ieri sera Vladimir Solovyov ha accusato Olaf Scholz di imitare il ’suo idolo’ Adolf Hitler e ha proposto attacchi missilistici sulla struttura militare tedesca dove i soldati ucraini vengono addestrati all’uso dei carri armati Gepard”. Solovyov è conosciuto al grande pubblico russo e internazionale per le sue uscite fortemente polemiche e per essere, dal 2005, il conduttore del programma che va in onda la domenica sera sul canale russo Rossija 1. Il noto presentatore russo non è nuovo alle polemiche legate ai suoi commenti al vetriolo, come ad esempio quando propose tra le varie esecuzioni capitali lo squartamento dei condannati, in un dibattito surreale in diretta tv. Dall’inizio del conflitto in Ucraina a febbraio, YouTube ha rimosso canali di autori molto seguiti, compreso il suo.

    IL cancelliere tedesco Olaf Scholz (Photo by Ronny HARTMANN / AFP)

  • Ankara, «Finlandia e Svezia hanno ribadito impegno contro terrorismo»

    Svezia e Finlandia hanno ribadito che intendono cooperare con la Turchia nella lotta contro il terrorismo durante il primo vertice trilaterale che si è tenuto dopo l’accordo firmato a giugno a margine del summit Nato a Madrid. E’ quanto ha sottolineato in una nota il portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin, secondo cui i due Paesi scandinavi, candidati ad entrare nella Nato, hanno promesso pieno sostegno ad Ankara contro tutte le minacce alla sua sicurezza nazionale, in particolare contro il Pkk, il suo braccio in Siria ovvero le Ypg, ed i gulenisti. I tre Paesi si sono riuniti a Helsinki. La Turchia è stata rappresentata dallo stesso Kalin e dal vice ministro degli Esteri, Sedat Onal, accompagnati da funzionari dei ministeri della Difesa, dell’Interno e dell’intelligence. Nell’ambito dell’accordo con Svezia e Finlandia, la Turchia ha chiesto ai due Paesi di estradare alcuni ricercati e di revocare le restrizioni sulle armi imposte dopo l’operazione militare di Ankara del 2019 nel nord-est della Siria.

  • Ue: presidenza ceca convoca riunione emergenza su crisi energetica

    Il primo ministro ceco Petr Fiala, il cui paese detiene la presidenza di turno dell’Unione Europea, ha annunciato con un tweet l’intenzione di convocare una riunione di emergenza per far fronte alla crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina. La presidenza ceca “convocherà una riunione di emergenza dei ministri dell’Energia per discutere le misure di emergenza specifiche per affrontare la situazione energetica”, recita il tweet del primo ministro. L’annuncio di Fiala, che può contare sull’approvazione della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, arriva in un momento di continui rialzi dei prezzi dell’energia a fronte della decisione dei 27 paesi della Ue di ridurre la loro dipendenza dalla forniture russe. Germania e Francia hanno annunciato prezzi record per l’elettricità nel 2023, con contratti in un anno che salgono a 850 euro per megawattora in Germania e oltre 1.000 euro in Francia, contro gli 85 euro di entrambi i paesi l’anno scorso. La Commissione europea prevede di ridurre di due terzi la dipendenza della Ue dal gas russo quest’anno e di porre fine alla sua dipendenza dalle forniture russe di carburante entro il 2030.

    IL primo ministro ceco Petr Fiala


  • Papa, «stiamo vivendo la terza guerra mondiale, una pazzia»

    “Stiamo vivendo la terza Guerra mondiale nell'arco in un secolo, una pazzia. Per me il problema più grave è la produzione delle armi: se si fermasse per un anno con quei soldi si risolverebbero problemi come la fame e la mancanza di educazione dei bambini. Ma il mondo sceglie che i bambini siano affamati, senza scuola, lavoratori schiavi, pur di avere le armi. È una pazzia”. Lo ha detto papa Francesco, riferendosi alla guerra in Ucraina, in un'intervista registrata in Vaticano e mandata in onda oggi dal primo canale di Kbs, l'emittente nazionale della Corea del Sud. Allargando lo sguardo agli altri conflitti in corso nel mondo, Bergoglio ha detto che è “uno scandalo. Perché - si è chiesto - dobbiamo vivere litigando sempre? Noi non crediamo nella pace. Ma la pace è un dono per cui si deve lavorare ogni giorno: voi coreani lo sapete bene. Rivolgo un appello: lavorate per la pace. È proprio una vocazione: felici gli operatori di pace. Quanti fanno la guerra non sono felici, né fanno felici gli altri”. “Che il Signore vi accompagni, vi benedica tanto e vi dia la pace. Mi rivolgo dal cuore a tutti i coreani: cristiani e non cristiani, del Sud o del Nord. Giunga a tutti la mia benedizione e il mio augurio di pace”, ha aggiunto.

  • Leader ceceno Kadyrov accusato di crimini di guerra

    Il presidente ceceno Ramzan Kadyrov e due dei suoi più stretti collaboratori sono accusati di crimini di guerra. Lo ha reso noto in un messaggio su Telegram il Servizio di sicurezza ucraino, secondo cui sarebbero state prove indiscutibili di crimini di guerra commessi da Kadyrov e da due comandanti della Guardia nazionale russa, Daniil Martynov e Huseyna Mezhidova. “È documentato - scrive il Servizio di sicurezza - che nel febbraio-marzo 2022 Kadyrov ha gestito personalmente lo sviluppo e la pianificazione delle operazioni militari delle sue unità, ha impartito ordini, ascoltato i rapporti dei loro leader. Quanto a Martynov, è stato stabilito che il 5 marzo ha diretto personalmente il sequestro dell’istituto psiconeurologico e geriatrico di Borodyansk. Su suo ordine furono prese in ostaggio quasi 500 persone (pazienti dell’ambulatorio, personale e residenti locali), inclusi più di cento pazienti costretti a letto; gli accessi all’edificio furono minati e il collegio stesso fu trasformato in una postazione di tiro per gli occupanti”. “Su ordine di un’altra persona vicina al capo della Cecenia, Huseyin Mezhidov - prosegue lo Sbu - nel periodo dal 25 febbraio al 13 marzo, quasi duecento residenti di Gostomel sono stati presi in ostaggio e tenuti nei sotterranei di grattacieli”. Tra le vittime ci sono donne, anziani e bambini. Entrambi i “funzionari militari” sono accusati di detenzione di civili e violazione delle regole di trattamento della popolazione civile che è stata usata come “scudo umano”.

  • Kiev, a Mariupol si raccoglie l’acqua nelle pozzanghere

    A Mariupol, città del sud dell’Ucraina. temporaneamente occupata dalle truppe russe, l’approvvigionamento idrico non ha ripreso a pieno ritmo e i residenti devono raccogliere l’acqua dalle pozzanghere. Lo ha riferito il consiglio comunale della città, stando a Ukrinform. “I residenti del quartiere Kalmius sono costretti a raccogliere l’acqua da pozze improvvisate e i problemi legati all’approvvigionamento idrico non sono stati per nulla risolti - si legge nella nota -. Le persone sopravvivono come possono”. Mariupol sta vivendo una delle più grandi catastrofi umanitarie causate dall’aggressione russa e la città è stata quasi completamente distrutta dai bombardamenti nemici. Dall’inizio dell’invasione russa sono morti circa 22.000 civili. Più di 50.000 persone sono state deportate in Russia e nei territori temporaneamente occupati della regione di Donetsk, conclude Ukrinform.

  • Kiev, presidenza ucraina contraria ai negoziati con i russi

    Mikhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato - in un’’intervista al quotidiano americano Hill - che i negoziati con la Federazione Russa sono una “condanna a morte”. Lo scrive l’agenzia russa Ria Novosti. “Zelensky è nettamente contrario” ai negoziati, ha aggiunto Podolyak.

    Giornata Indipendenza Ucraina, Zelensky: "Lottiamo fino alla fine"
  • Esplosioni a Kherson, ancora sotto attacco ponte Antonivsky

    Sono state udite nel pomeriggio forti esplosioni nella zona occupata di Kherson. Mosca ha affermato che la difesa aerea ha funzionato - riferisce l’agenzia russa Ria Novosti - ma i canali locali di Telegram hanno pubblicato video di attacchi che avrebbero nuovamente colpito il ponte Antonivsky

  • Kiev, urgente smilitarizzazione centrale Zaporizhzhia

    “Vorrei fare un appello ancora una volta alla comunità mondiale: la missione congiunta dell’Aiea e dell’Onu presso la centrale di Zaporizhzhia dovrebbe avere il mandato di studiare non solo le norme per garantire la sicurezza nucleare, ma anche le componenti della sicurezza esterna, in primo luogo quelli relativi alle armi e al loro uso da parte dell’esercito russo sul territorio dello stabilimento e nelle zone circostanti”. Lo ha detto il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko alla Cnn. Halushchenko ha sottolineato la necessità di “un’urgente disoccupazione e smilitarizzazione” dell’impianto.

  • Macron, centrale nucleare non sia strumento di guerra

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha messo in guardia contro “l’utilizzo di impianti nucleari civili come strumento di guerra in Ucraina”, dove l’impianto di Zaporizhzhia, controllato dalla Russia, è stato disconnesso dalla rete elettrica. “La guerra in ogni caso non deve minare la sicurezza nucleare del Paese, della regione e di tutti noi. L’energia nucleare civile deve essere completamente salvaguardata”, ha affermato il capo dell’Eliseo nel corso della sua visita in Algeria.

    Il presidente francese Emmanuel Macron (Photo by Ludovic MARIN / AFP)

  • Kiev, centrale Zaporizhzhia riconnessa alla rete ucraina

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata riconnessa alla rete elettrica ucraina. Lo ha annunciato la compagnia nazionale per l’energia, Energoatom. “Oggi uno dei reattori della centrale di Zaporizhzhia, che era stato spento ieri, è stato collegato alla rete elettrica”, ha reso noto Energoatom su Telegram, aggiungendo che i sistemi di sicurezza funzionano regolarmente. Il ricollegamento alla rete è avvenuto alle 14.04 locali (le 12 italiane). Ieri la centrale era rimasta isolata dalla rete elettrica a causa di incendi provocati da bombardamenti di cui Kiev e Mosca si sono accusati a vicenda. I reattori attivi della centrale sono due su sei.

  • Borrell (Ue): Russia ha già perso la guerra, sue forze sulla difensiva

    La Russia “ha già perso la guerra” in Ucraina, non avendo raggiunto i suoi obiettivi militari dopo sei mesi di invasione e non avendo più l’iniziativa nel conflitto. È la convinzione dell’Alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell, sottolineando come, a sei mesi dall'inizio dell’invasione, “a guerra si trovi in una fase decisiva e chi prende l’iniziativa in questo momento non è più la Russia, la Russia ha già perso la guerra”. Nemmeno l’Ucraina ha vinto il conflitto dal punto di vista militare, ha riconosciuto Borrell, parlando all’università di Santander, ma “moralmente, politicamente e militarmente, la Russia, in sei mesi di combattimenti, ha perso”.

    Secondo il responsabile della diplomazia di Bruxelles, Mosca “non ha raggiunto i suoi obiettivi militari e al momento è sulla difensiva perché l’Ucraina ha ricevuto armi che le permettono di individuare importanti obiettivi, di portare la guerra in Crimea e di mantenere la battaglia di Kherson, che sarà decisiva”. Tuttavia, ha ammesso Borrell, la Russia “ha ancora la capacità di condizionarci economicamente, sempre meno, ma lo fa”. Ma, tra le conseguenze del conflitto, ci sarà che l’Europa “si libererà dalla dipendenza dall’energia russa quando si tratta di decidere di politica internazionale. Finora è stato un fattore di condizionamento importante ed ha condizionato. Ma se il cane è morto, la rabbia è finita. Se questa dipendenza non esiste, la nostra politica può essere diversa”, ha concluso.

  • Energia, risale il petrolio, gas ancora sopra 300 euro

    Si concentra sull’energia la dinamica dei prezzi delle materie prime dopo oltre 6 mesi di guerra tra Russia e Ucraina, mentre sul fronte alimentare il grano sale per gli effetti della siccità. Risale il greggio, con il Wti americano in crescita dell’1,29% a 93,71 dollari al barie e il Brent del Mare del Nord di nuovo sopra i 100 dollari (+1,59% a 100,92 dollari). In calo il gas naturale (-1,43% a 316 euro al MWh), sceso in apertura sotto quota 300 euro, ma ormai più vicino al record di 321,4 euro della vigilia. In rialzo il grano duro (+0,66% a 872 dollari per unità da 5mila staia) e quello tenero (+0,89% a 796 dollari), mentre proseguono le esportazioni di grando dall’Ucraina attraverso i pporti sul Mar Nero. Sul fronte dei metalli cede l’oro (-0,63% a 1.747,65 dollari l’oncia), contrastati invece il ferro (+1,47% a 724 dollari la tonnellata) e l’acciaio (-0,07% a 4.078 dollari).

  • Filorussi,elettricità da Zaporizhzhia solo a zone occupate

    Un funzionario filorusso, Vladimir Rogov, sostiene che, a causa di quelli che lui definisce attacchi delle forze armate ucraine a Energodar, al momento sarebbero state interrotte tutte e quattro le linee di fornitura di energia elettrica dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia verso il territorio ucraino controllato dalle autorità di Kiev. Lo riporta la Tass citando una dichiarazione di Rogov alla tv statale russa. Secondo la fonte, la situazione nella centrale è sotto controllo e viene fornita energia alle zone dell’Ucraina occupate dalle truppe russe. Mosca e Kiev si accusano a vicenda di attacchi nella zona della centrale.

  • Aiea, missione a Zaporizhzhia apre la strada a presenza fissa

    Una missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica internazionale (Aiea) nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia potrebbe aprire la strada alla presenza permanente di esperti nell’impianto: lo ha detto oggi il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, all’emittente radio francese RFI. “È una missione difficile. Viaggiare in una zona di combattimento non è un compito facile per gli esperti”, ha detto Grossi. “Per questo è necessario garantire la sicurezza. Il tutto deve essere fatto in coordinamento tra i due Paesi. Dovremmo aspettarci anche il sostegno delle Nazioni Unite”, ha aggiunto. “Tecnicamente, i parametri della missione devono essere determinati e deve essere presa una decisione su ciò che possiamo fare e forse si potrebbe stabilire una presenza permanente dell’Agenzia nel sito”, ha concluso.

  • Spiegel, russi potrebbero spiare soldati ucraini in Germania

    I russi avrebbero tentato di spiare l’addestramento dei soldati ucraini all’uso delle armi occidentali in Germania. È quello che scrive der Spiegel, affermando che i servizi del Controspionaggio militare tedesco MAD avrebbero notato la circolazione di mezzi sospetti nei pressi del sito militare di Idar Oberstein, nel Land della Renania Palatinato, e a Grafenwoehr, in Baviera. I campi di esercitazione sono stati sorvolati più volte da piccoli droni, scrive il magazine. Negli ambienti degli addetti alla sicurezza si ritiene anche che i russi potrebbero aver cercato di captare dati telefonici dei soldati ucraini. Stando allo Spiegel, i servizi ritengono che siano a rischio anche gli oppositori scappati dalla Russia in Germania, che potrebbero finire nel mirino degli agenti di spionaggio russi, così come i soldati disertori.

  • Filorussi, nessun guasto, centrale Zaporizhzhia funziona regolarmente

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia sta funzionando regolarmente, e ieri non c’è stata alcuna disconnessione totale dalla rete elettrica. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare-civile filorussa di Energodar, Alexander Volga, come riporta Tass. “Non c’è stata un’interruzione totale come afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non vi è stato alcun arresto della centrale nucleare di Zaporizhzhia. C’è stata solo un’emergenza che è stata prevenuta dagli interruttori automatici della centrale nucleare. La centrale attualmente sta operando in modalità normale”, ha detto Volga. “In direzione dell’Ucraina, l'elettricità viene fornita nella stessa modalità normale di prima. La centrale nucleare sta attualmente funzionando in modalità normale. Non ci sono guasti”, ha aggiunto.

  • Ucraina: Russia brucia enormi quantità di gas al confine con la Finlandia

    Mentre i costi energetici dell’Europa salgono alle stelle, la Russia sta bruciando grandi quantità di gas naturale. Secondo quanto riportato dalla Bbc, un impianto situato al confine con la Finlandia starebbe bruciano gas per un valore stimato di 10 milioni di euro al giorno. Gli scienziati sono preoccupati per i grandi volumi di anidride carbonica e fuliggine che si stanno formando, che potrebbe accelerare lo scioglimento del ghiaccio artico.

    Un’analisi della Rystad Energy indica che circa 4,34 milioni di metri cubi di gas vengono bruciati ogni giorno nell’impianto di gas naturale liquefatto di Portovaya, a nord-ovest di San Pietroburgo. I primi segnali che qualcosa non andava sono arrivati ​​dai cittadini finlandesi, che all’inizio di quest’estate hanno individuato una grande fiamma all’orizzonte. Portovaya si trova vicino a una stazione di compressione all’inizio del gasdotto Nordstream 1 che trasporta il gas sottomarino in Germania. Fra le ipotesi che spiegherebbero il fatto di bruciare il gas, secondo i tecnici, ci sarebbe la riluttanza a chiudere l’impianto, la cui successiva riapertura sarebbe tecnicamente difficile e costosa, oppure la difficoltà a gestire in sicurezza i grandi quantitativi di gas che venivano convogliati nel Nordstream 1.

    Le forniture attraverso il gasdotto sono state ridotte da metà luglio, con i russi che hanno denunciato problemi tecnici per la restrizione dovute alla guerra in Ucraina. A partire da giugno, i ricercatori hanno notato un aumento significativo del calore emanato dalla struttura dovuto alla combustione di gas naturale. “Non ho mai visto un impianto di gas liquefatto infiammarsi così tanto”, ha affermato la dottoressa Jessica McCarty, esperta di dati satellitari della Miami University in Ohio. “A partire da giugno, abbiamo visto questo enorme picco che da allora è rimasto sempre elevato”.

  • Media Germania, quasi un milione di russi in Ue da inizio guerra

    Dall’inizio della guerra della Russia contro l’Ucraina, quasi un milione di russi sono entrati nell’Unione Europea. Lo riferisce Deutsche Welle citando i dati dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex riportati da dpa. Dal 24 febbraio al 22 agosto, 998.085 cittadini russi hanno attraversato i confini dell’Ue, ha detto un rappresentante di Frontex a dpa. Allo stesso tempo, nel periodo dal 16 al 22 agosto, il numero di russi che sono entrati nell’Unione Europea è leggermente diminuito rispetto alla settimana precedente.

  • Germania: prezzo elettricità sfonda 800 euro, nuovo record

    Nuovo record per il prezzo dell’elettricità in Germania, con l’indice benchmark per la consegna l’anno prossimo che ha superato per la prima volta gli 800 euro al megawattora, circa dieci volte in più del valore a cui si attestava un anno fa. Il prezzo dell’energia elettrica, ai massimi da diversi giorni, è salito fino a toccare gli 805 euro (+7,6%), per poi ripiegare al valore attuale di 775 euro (+3,5%).

  • Kiev, Aiea a Zaporizhzhia prossima settimana, russi permettendo

    “La prossima settimana è prevista la visita della missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e ora si stanno decidendo tutte le rotte logistiche per consentire alla delegazione di raggiungere la centrale. Nonostante i russi abbiano concordato che la missione attraverserà il territorio dell’Ucraina, ora stanno creando tutte le condizioni affinché la missione non raggiunga l’obiettivo data la situazione che lo circonda”. Lo ha affermato Lana Zerkal, consigliera del ministro dell’Energia ucraino a ’Radio NV’, come riporta Ukrainska Pravda. Zerkal aggiunto che lo scopo principale della visita della missione dell’Aiea è monitorare la situazione alla stazione e adottare le misure necessarie per proteggere l'Europa e il mondo intero da un possibile disastro.

  • Energia, in Gran Bretagna crescita bollette fino a +80%

    I cittadini britannici vedranno un aumento fino all’80% delle bollette energetiche per le utenze domestiche annuali. Lo ha annunciato l'Autorità di regolamentazione dell'energia del Regno Unito (Office of Gas and Electricity Markets, Ofgem), affermando che a ottobre i costi passeranno da 1.971 a 3.549 sterline all'anno. La causa dell'aumento è ovviamente l'impennata del prezzo del gas naturale all'ingrosso, innescato dalla guerra della Russia in Ucraina. Una dinamica che sta facendo salire i prezzi al consumo nelle economie di tutta Europa, che fanno affidamento sul gas per riscaldare le case e generare elettricità.

    Secondo quanto riferisce il Financial Times, Ofgem ha attribuito l’aumento dell’80% del cosiddetto price cap, che regola il massimo che una famiglia media pagherà per il consumo energetico tipico da ottobre 2022, all’aumento dei prezzi all’ingrosso di gas ed elettricità causato dalle restrizioni russe sulle forniture all’Europa.

  • Kharkiv, “due morti e tre feriti in attacchi russi nella regione”

    Due persone sono rimaste uccise e altre tre ferite in attacchi missilistici nelle zone di Chuhuiv e Derhachi, nella regione ucraina di Kharkiv. Lo denuncia su Telegram il governatore, Oleh Syniehubov, secondo il quale intorno alle 2 di questa notte i russi “hanno lanciato un attacco missilistico sulla città di Chuhuiv, danneggiando un’infrastruttura” e poi “intorno alle 2.30 hanno colpito con un attacco missilistico la città di Derhachi”, dove “è stato distrutto un istituto scolastico” e una donna è morta e un uomo è rimasto ferito. Ieri, aggiunge, i russi hanno bombardato i distretti di Bohodukhiv e Chuhuiv, con un bilancio che in quest'ultima zona parla di un morto e due feriti.

  • Kiev: nove attacchi russi nella notte nel Dnipropetrovsk

    Le truppe russe hanno lanciato la notte scorsa nove attacchi nella regione di Dnipropetrovsk, nel sud dell’Ucraina: lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. “Una notte con nove bombardamenti. Tre distretti hanno subito il fuoco nemico. L’esercito russo ha bombardato i distretti di Nikopol, Synelnykove e Kryvyi Rih per cinque volte la scorsa notte, utilizzando i (missili) Grad e l’artiglieria pesante”, ha scritto Reznichenko sottolineando che fino a 1.000 abitanti sono rimasti senza corrente elettrica.

    Cinque missili hanno colpito la comunità di Marhanets non lontana dall’impianto nucleare di Zaporizhzhia e dieci colpi di artiglieria pesante hanno colpito la vicina comunità di Chervonohryhorivka. Inoltre, più a nord, sono stati colpiti due villaggi nel distretto di Synelnykove. Le forze russe, infine, hanno preso di mira i villaggi di Zelenodolsk e Shyroke nel distretto di Kryvyi Rih. Per il momento non si segnalano feriti o vittime.

  • Intelligence Regno Unito: Russia causa danni collaterali quando c’è vantaggio militare

    Lo scorso 24 agosto “un missile balistico a corto raggio SS-26 Iskander russo ha colpito un treno nella città di Chaplyne, uccidendo almeno due bambini. Ciò evidenzia la volontà della Russia di causare danni collaterali quando percepisce che esiste un vantaggio militare nel lanciare attacchi missilistici o di artiglieria”. Lo scrive l’intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina.

  • Intelligence Uk: offensiva russa in stallo per la resistenza ucraina

    L’offensiva militare russa in Ucraina è in una fase di stallo a causa della scarsa performance dei generali sul campo e della forte resistenza degli ucraini: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il 24 agosto scorso il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha detto che Mosca sta rallentando il ritmo della sua campagna militare per ridurre le vittime civili, ricordano i servizi di Londra nel rapporto pubblicato dal ministero della Difesa sottolineando che questa affermazione è «quasi certamente una disinformazione deliberata». Sotto gli ordini di Shoigu, prosegue il rapporto, le forze che operano in Ucraina hanno «ripetutamente mancato le tempistiche operative pianificate» ed è molto probabile che Shoigu e il presidente Putin abbiano licenziato almeno sei generali dall’inizio dell’invasione. Nel giorno in cui Shoigu ha parlato, conclude l’intelligence, un missile balistico russo SS-26 Iskander a corto raggio ha colpito un treno nella città di Chaplyne, uccidendo decine di persone e almeno due bambini: un attacco, questo, che evidenzia secondo Londra la volontà della Russia di causare danni collaterali quando ritiene che c’è un vantaggio militare nel lancio di attacchi missilistici o con fuoco di artiglieria.

  • Gas, la Russia brucia gnl di un impianto vicino alla Germania

    Mentre i costi energetici nei Paesi europei salgono alle stelle, la Russia brucia grandi quantità di gas naturale nel suo impianto di Portovaya, vicino al confine con la Finlandia: è quanto emerge da un’analisi della società norvegese Rystad Energy condivisa con la Bbc. L’emittente britannica pubblica alcune immagini delle grandi fiamme che si levano dall’impianto, inclusa una a colori ripresa da un satellite che mostra la radiazione infrarossa provocata dalla combustione del gas.

    (Epa)

    Secondo alcuni esperti, il gas che brucia era destinato ad essere esportato in Germania e ogni giorno va in fumo gas per un valore di 10 milioni di dollari (circa 10 milioni di euro). La Rystad Energy ritiene che vengano bruciati circa 4,34 milioni di metri cubi di gas naturale liquefatto (gnl) al giorno nell’impianto a nord-ovest di San Pietroburgo. Sono stati i cittadini finlandesi i primi a segnalare che qualcosa non andava, dopo aver notato una grande fiamma all’orizzonte all’inizio dell’estate.

  • Kiev: operazioni d’assalto russe in direzione di Avdiivka e Bakhmut

    Le truppe russe «continuano a concentrare i loro sforzi per operazioni d’assalto e offensive nelle direzioni Avdiivka e Bakhmut». Lo ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento di guerra pubblicato su Facebook, riferisce Ukrinform. La situazione nelle direzioni Volyn, Polissia e Sivershchyna non è cambiata in modo significativo.I russi hanno bombardato le infrastrutture civili vicino ai villaggi di Shalyhine, Shevchenkove e Katerynivka nella regione di Sumy.

  • Putin ordina un aumento dell’esercito di 137mila unità

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato un aumento di 137mila unità dell’esercito russo per il 2023. Il decreto di Putin, firmato giovedì, non spiega se l’esercito rafforzerà i suoi ranghi arruolando un numero maggiore di coscritti, aumentando il numero di soldati volontari o utilizzando una combinazione di entrambe le soluzioni. Il Cremlino ha affermato che solo i soldati a contratto volontari prendono parte a quella che la Russia chiama «operazione militare speciale» in Ucraina, respingendo le affermazioni secondo cui Mosca starebbe valutando un’ampia mobilitazione.

    La guardia nazionale russa nel giorno della bandiera (Afp)

  • Kiev: da lunedì distrutti 7 depositi di munizioni russi

    Dall’inizio della settimana i militari ucraini hanno distrutto sette depositi di munizioni delle forze russe. Lo ha reso noto Natalia Humeniuk, portavoce del Comando sud delle forze di Kiev. «I depositi di munizioni sono uno degli obiettivi prioritari» della difesa ucraina, ha detto in dichiarazioni rilanciate da The Kyiv Independent secondo cui gli ucraini hanno colpito depositi russi nelle zone di Chornobaivka, Blahodatne e Starytsi.

    Militari ucraini in servizio a Kharkiv (Reuters)

  • Almeno 376 bambini uccisi da inizio invasione

    Almeno 376 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso. Lo ha reso noto su Telegram l’ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 733.

    (ReutersI

  • Kiev: dalla Russia più di 30mila crimini di guerra

    La Russia ha commesso oltre 30mila crimini di guerra e 14mila crimini contro la sicurezza nazionale in Ucraina dall’inizio dell’invasione del Paese lo scorso febbraio: lo ha reso noto l’ufficio del Procuratore Generale ucraino in un post su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. I procuratori ucraini hanno registrato 30.097 crimini di guerra e 14.038 crimini contro la sicurezza nazionale.

    Mosca, cartellone di propaganda sulla campagna di Ucraina (Afp)

  • Bombe russe sul Donetsk: due civili uccisi

    Due civili sono morti e altri sei sono rimasti feriti ieri durante gli attacchi delle forze armate russe nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. Lo riporta Ukrinform. «Il 25 agosto i russi hanno ucciso due civili nella regione di Donetsk: a Siversk e Zelenopillia. Altre sei persone sono rimaste ferite», ha scritto Kyrylenko.

    Truppe ucraine in servizio nel Donetsk (Reuters)

  • Zelensky: Mosca ha portato l’Europa su orlo disastro nucleare

    La Russia «ha portato l’Ucraina e il resto d’Europa sull’orlo di un disastro nucleare». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto messaggio serale citato dai media di Kiev. L’Ucraina «sta facendo tutto il possibile per evitare una catastrofe nella centrale di Zaporizhzhia», ha sottolineato Zelensky.

    Zelensky all'Onu: "Stop mosca a ricatto nucleare, si ritiri da Zaporizhzhia"
  • L’Aia chiederà esenzione temporanea dalle sanzioni Ue

    La città olandese dell’Aia ha dichiarato che chiederà un’esenzione temporanea dalle sanzioni dell’Ue contro la Russia, poiché fatica a trovare in tempo un sostituto per il suo contratto con il fornitore di gas russo Gazprom. Lo scrive il Kiev Independent che cita la Reuters. Le sanzioni imposte dall’Unione Europea contro la Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina ordinano ai governi e ad altri enti pubblici di chiudere i contratti esistenti con le società russe entro il 10 ottobre.

    (Afp)

    Per L’Aia, ciò significa che deve trovare un nuovo fornitore di gas per sostituire l’accordo esistente con Gazprom. La città ha affermato di aver tenuto una gara d’appalto a livello dell’Ue a giugno e luglio, ma non è riuscita ad attirare alcuna offerta da potenziali fornitori. «Chiederemo un’esenzione per il nostro attuale accordo fino al 1 gennaio 2023 per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e facilitare i negoziati», ha affermato. L’Aia è uno dei tanti comuni olandesi che hanno un contratto energetico con Gazprom, ma è il primo a indicare che chiederà un’esenzione dalle sanzioni.

  • Biden: abbiamo radunato il mondo contro l’aggressione dell’Ucraina

    «Abbiamo radunato il mondo per opporsi all’aggressione di Putin». Lunghi applausi della folla quando il presidente americano Joe Biden, in Maryland per lanciare la sua campagna di Midterm, ha rivendicato la leadership Usa nella coalizione occidentale contro l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

    Joe Biden (Afp)

  • Incendio nei boschi vicino Zaporizhzhia

    Un incendio boschivo è scoppiato nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo rendono noto le autorità locali, citate dall’agenzia russa Tass. «Foreste stanno bruciando nell’area della centrale nucleare», ha scritto su Telegram un membro del consiglio dell’amministrazione militare-civile regionale, Vladimir Rogov, allegando immagini satellitari che mostrano il fumo nell’area vicino all’impianto. Ucraina e Russia si accusano a vicenda dei continui bombardamenti registrati nella zona della centrale nucleare.

    Veduta satellitare della centrale di Zaporizhzhia (Reuters)

  • Kiev convoca il Nunzio apostolico: delusi dalle parole del Papa su Dugina

    Il ministero degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba ha convocato il nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Visvaldas Kulbokas, a proposito del recente commento di papa Francesco sulla morte di Darya Dugina. «Abbiamo studiato attentamente la citazione completa di papa Francesco e abbiamo deciso di convocare il Nunzio Apostolico per esprimere il disappunto dell’Ucraina», ha detto Kuleba.

    Dmytro Kuleba (Epa)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti