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Ucraina ultime notizie. Portavoce Onu: primi carichi di grano potrebbero lasciare i porti a giorni

Lavrov dice che obiettivo dei russi è estromettere il governo di Zelensky. Kiev, export grano inizierà da porto Chornomorsk il 27 luglio. Missili russi su Zaporizhzhia la sera di domenica. Esercito ucraino distrugge posto di comando russo e depositi munizioni. Zelensky, anche i russi ammettono che vinceremo. Prezzo del gas ad Amsterdam balza fino a 175 euro su nuovo taglio Gazprom

Zelensky: “Attacco missilistico russo ad Odessa è cinico, chi vuole dialogo guardi cosa accade”
  • Ex cancelliere tedesco Schroeder è a Mosca

    Secondo quanto riportato dai media tedeschi, l’ex cancelliere Gerhard Schroeder è di nuovo a Mosca. “Sono in vacanza qui per qualche giorno. Mosca è una bella città”, avrebbe detto Schroeder a un giornalista di Rtl/ntv. Da tempo Schroeder è criticato in Germania per la sua amicizia con Vladimir Putin e i suoi ruoli nelle aziende energetiche russe. Secondo Rtl, il suo albergo sarebbe vicino alla sede della compagnia petrolifera russa Rosneft, di cui l’ex cancelliere socialdemocratico è stato fino a maggio membro del consiglio di amministrazione. Schroeder era stato ufficialmente a Mosca l’ultima volta a marzo, con l’intenzione di mediare sulla guerra in Ucraina, ma senza successo.

  • Habeck: Putin fa un gioco ambiguo, turbina pronta per la consegna

    Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di “giocare sull’ambiguità” in merito al taglio delle forniture di gas russe, attribuite da Mosca a presunti problemi con una turbina. Mercoledì il colosso energetico statale russo Gazprom ridurrà del 20% i flussi di gas attraverso il gasdotto NordStream 1 verso la Germania. “Non ci sono ragioni tecniche per i tagli. La turbina è pronta per la consegna in Russia”, ha detto Habeck alla Dpa. I documenti di esportazione di Siemens Energy sono completi, ma la Russia si rifiuta di rilasciare documenti di importazione. L’azienda ha confermato che potrebbe trasportare il pezzo immediatamente dalla Germania alla Russia una volta che avrà i documenti. “La Russia sta infrangendo i contratti e incolpando gli altri”, ha aggiunto Habeck. “Putin sta facendo un gioco ambiguo. Sta cercando di indebolire il grande appoggio emerso nei confronti dell’Ucraina e creare divisioni nella nostra società. Per fare ciò, crea incertezza e fa salire i prezzi. Lo stiamo contrastando con l’unità ed azioni mirate. Stiamo prendendo precauzioni per superare l’inverno”, attraverso la rapida costruzione di infrastrutture per il gas naturale liquefatto, il riempimento di impianti di stoccaggio e la riduzione del consumo di gas, ha concluso.

  • Portavoce Onu, primi carichi grano potrebbero lasciare porti a giorni

    Potrebbero muoversi a giorni le prime navi adibite a trasportare il grano ucraino a partire dai porti del Mar Nero nel quadro dell’intesa concordata da Ucraina, Russia, Turchia e Nazioni Unite. Ad affermarlo è stato il portavoce delle Nazioni Unite Farhan Haq. Un centro di coordinamento congiunto collegato con l’industria marittima dettaglierà le procedure per il movimento delle navi nei prossimi giorni, ha aggiunto il portavoce citato dal Guardian.

  • Media: Zelensky destituisce capo forze speciali

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha licenziato Hryhoriy Halahan dalla carica di comandante delle forze speciali delle Forze armate dell’Ucraina e ha nominato Viktor Khorenko al suo posto. Lo riferisce ’Ukrainska Pravda’.


  • Kiev, droni russi abbattuti a Volyn, 1 morto e diversi feriti

    A Volyn l’esercito ucraino ha abbattuto due droni delle truppe russe. A causa della caduta di detriti su un’abitazione, una persona è morta, mentre diversi feriti sono stati ricoverati in ospedale. Yuriy Pogulyajko, il governatore della regione di Volyn lo ha riferito su Telegram , come riporta Ukrinform. “Oggi si sono udite delle esplosioni a Volyn. La difesa aere ha abbattuto due droni. I detriti di uno di loro hanno danneggiato delle case private. Sfortunatamente, ci sono vittime a causa della caduta di detriti. Una persona è morta, diversi feriti sono in ospedale”, si legge nel messaggio.

  • Zelensky rimuove comandante forze speciali esercito ucraino

    Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha rimosso il comandante delle forze speciali dell’esercito ucraino, Grigory Galagan, in base ad un decreto presidenziale pubblicato oggi. Lo rende noto l’agenzia russa Tass. L’Ukrainska Pravda aggiunge che è stato nominato al suo posto Viktor Horenko.

  • Usa negano visto a funzionario russo per riunione Onu, Mosca protesta

    Mosca contesta la decisione del governo degli Stati Uniti di negare il visto a un alto funzionario russo che doveva partecipare a una riunione delle Nazioni Unite. Dimitri Polianski, portavoce per gli affari di cybersecurity del Cremlino, ha reso noto che Mosca ha condannato “con forza” la decisione di Washington, che impedisce ad Andrei Krutskij, che occupa una posizione di massimo rilievo nel settore della cybersecurity, di partecipare alla riunione delle Nazioni Unite. “Abbiamo trasferito alle autorità statunitensi la nostra forte protesta contro questa decisione”, ha affermato Polianski, che ha chiesto al segretario generale dell’Onu, António Guterres, di adottare misure concrete per “risolvere questa situazione inaccettabile”.

  • Berlino: «Nessuna ragione tecnica» per ridurre forniture

    Non vi è «alcuna ragione tecnica» che giustifichi la riduzione della quantità di gas fornita dalla Russia attraverso il gasdotto NordStream 1. A sottolinearlo è stato il Ministero federale tedesco dell’Economia e dell’Energia contestando le ricostruzioni di parte russa sulle cause della diminuzione di gas fornito alla Germania a partire da mercoledì. Secondo quanto riporta la Dpa, apparentemente la turbina riparata in Canada si trova ora a Colonia, perché la Russia non ha concesso il permesso per il suo trasporto. Gazprom oggi ha contestato la documentazione inviata, necessaria alla ricezione e reinstallazione della turbina.

  • Shevchenko: bambini sfuggiti al danno fisico ma va protetta la loro salute mentale

    La leggenda del calcio ucraino Andriy Shevchenko ha chiesto un maggiore supporto per la salute mentale dei giovani rifugiati lunedì dopo una visita a sorpresa per incontrare i bambini che sono fuggiti dagli orrori della guerra nel suo paese d’origine. Ha visitato una scuola estiva a Varsavia che sta aiutando i bambini ucraini nel recupero dell’apprendimento e del gioco che sono mancati.

    Dall’escalation della guerra cinque mesi fa, in tutta Europa sono stati registrati almeno 5,8 milioni di rifugiati dall’Ucraina, la metà dei quali si stima siano bambini, molti dei quali non hanno accesso all’istruzione da settimane. Le scuole estive di Save the Children per bambini dall’Ucraina in Polonia stanno fornendo un rifugio sicuro dove i giovani possono migliorare la loro istruzione, la salute mentale e il benessere psicosociale. Shevchenko, 45 anni, ex capitano e allenatore della nazionale ucraina ed ex attaccante di Milan e Chelsea, ha trascorso del tempo nella scuola dove ha visitato TeamUp, un intervento volto a migliorare la salute mentale e il benessere psicosociale dei bambini attraverso il gioco. TeamUp è stato sviluppato e distribuito da War Child e Save the Children ed è supportato da Laureus Sport for Good, di cui è ambasciatore.

    «Quasi tre milioni di bambini ucraini sono stati costretti a fuggire dalle loro case negli ultimi cinque mesi a causa del conflitto. L’impatto fisico della guerra è evidente, ma non possiamo dimenticare l’impatto psicologico su questi giovani. Non basta togliere un bambino dalla guerra. Dobbiamo eliminare la guerra dai bambini», ha dichiarato Shevchenko. «Lo sport ha un incredibile potere nell'abbattere le barriere e creare speranza nei momenti di disperazione. Oggi a Varsavia, abbiamo visto il meglio dello sport e del gioco durante le attività divertenti ed edificanti di TeamUp. Sono orgoglioso e grato che Laureus stia sostenendo iniziative come questa, lavorando in collaborazione con War Child e Save the Children, per aiutare questi bambini e le loro famiglie. Dobbiamo continuare a lavorare insieme per il futuro di questi bambini».

  • Kiev, mercoledì ripresa export grano da porto di Chornomorsk

    L’Ucraina intende far ripartire le esportazioni di grano attraverso il mar Nero dal porto di Chornomorsk mercoledì prossimo, 27 luglio. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, dopo che Kiev ha precisato di voler riprendere l’export già questa settimana, in seguito alla firma degli accordi di Istanbul il 22 luglio scorso. Poi si procederà con i porti di Odessa e Pivdennyi, riporta il Kiev Independent citando il ministro.

  • Gazprom da domani riduce al 20% flusso gas Nord Stream

    Gazprom starebbe riducendo ulteriormente le forniture verso la Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1 nel Mar Baltico. A partire da domani il flusso scenderà al 20% della capacità totale, ovvero 33 milioni di metri cubi al giorno. Lo riportano diversi media, citando una comunicazione della stessa Gazprom. Il motivo sarebbe il fermo per riparazione di un’altra turbina.

  • Kiev, primo export grano il 27 luglio da porto Chornomorsk

    L’esportazione di grano ucraino inizierà il 27 luglio dal porto di Chornomorsk nel sud-ovest del Paese. Seguiranno i porti di Odessa e Pivdennyi. Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture Oleksandr Kubrakov, stando a Kiev Independent. Russia e Ucraina hanno firmato accordi sostenuti dalle Nazioni Unite per riprendere le esportazioni di grano ucraino attraverso il Mar Nero il 22 luglio scorso.

  • Berlino, più aiuto a Kiev su indagini crimini guerra russi

    La Germania vuole rafforzare la cooperazione con l’Ucraina nell’affrontare i crimini di guerra russi. Lo ha detto oggi a Kiev la ministra tedesca dell’Interno, Nancy Faeser dei socialdemocratici. La Bka, polizia federale tedesca, amplierà ancora di più la sua assistenza all’Ucraina, ha spiegato Faeser, come riporta Dpa. La ministra si trova in visita nel paese insieme al ministro tedesco del Lavoro, Hubertus Heil, anch’egli della Spd. Heil ha sottolineato che la Germania vuole anche aiutare Kiev nel suo percorso verso l’Unione Europea e “passo dopo passo, offrire consigli sull’adozione della legislazione europea, ad esempio nel mercato del lavoro e nella politica sociale”.

  • Identificati i due americani, il canadese e lo svedese uccisi nel Donbass

    Sono stati identificati i due americani, il canadese e lo svedese uccisi nel Donbass dove combattevano insieme alle forze ucraine. I nomi sono stati indicati su Facebook dal loro comandante, Ruslan Miroshnichenko: i due statunitensi sono Luke Lucyszyn e Bryan Young, il canadese è Emile-Antoine Roy-Sirois e lo svedese si chiamava Edvard Selander Patrignani, tutti uccisi il 18 luglio scorso. Secondo la ricostruzone di Miroshnichenko, Lucysyzyn è rimasto ferito in un raid russo. Accorsi sul posto per aiutarlo, gli altri tre sono rimasti vittima del fuoco dell’artiglieria russa in un attacco nel Donetsk.

  • Kiev, export grano inizierà da porto Chornomorsk

    L’Ucraina intende far ripartire le esportazioni di grano attraverso il mar Nero dal porto di Chornomorsk. Lo ha precisato il vice ministro ucraino delle Infrastrutture, Yuriy Vaskov, dopo che Kiev ha annunciato di voler riprendere l’export già questa settimana, in seguito alla firma degli accordi di Istanbul. “Entro 24 ore, saremo pronti a lavorare sulla ripresa delle esportazioni di prodotti agricoli dai nostri porti. Parliamo del porto di Chornomorsk, che sarà il primo. Dopo toccherà a Odessa e infine a Pivdennyi”, ha detto Vaskov, citato da Ukrinform. “Speriamo che il primo carico avvenga in settimana”, ha aggiunto, spiegando che entro due settimane l’Ucraina sarà pronta a far ripartire le esportazioni da tutti e tre i porti. In precedenza, il ministro delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, aveva annunciato in conferenza stampa che l’Ucraina si aspetta che l’accordo sull’export del grano “inizi a funzionare nei prossimi giorni”, quando dovrebbe entrare in funzione anche il centro di coordinamento a Istanbul sui corridoi sicuri per le navi. “Stiamo preparando tutto per iniziare già questa settimana”, aveva aggiunto

  • Ucraina: Bei, approvato nuovo piano di aiuti da 1,59 mld

    La Banca europea per gli investimenti ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 1,59 miliardi di euro per l’Ucraina. Il finanziamento servirà ad “aiutare l’Ucraina a riparare le infrastrutture più essenziali danneggiate e riprendere progetti di fondamentale importanza che affrontano i bisogni urgenti del popolo ucraino” informa una nota della Bei ricordando che questo è il secondo pacchetto di sostegno all’Ucraina e integra i 668 milioni di sostegno finanziario di emergenza interamente erogato a un mese dall’inizio della guerra. Come il primo, questo nuovo finanziamento viene offerto a condizioni vantaggiose anche a lungo termine e 1,05 miliardi di euro saranno immediatamente disponibili.

  • Ft, Cina azzera nuovi investimenti Belt and Road in Russia

    I nuovi investimenti cinesi della Belt and Road Initiative in Russia sono scesi a zero per la prima volta. Lo scrive il Financial Times sottolineando che, secondo un rapporto del Green Finance & Development Center della Fudan University di Shanghai, Pechino non ha stretto accordi con entità russe nell’ambito del programma BRI nella prima metà del 2022. Christoph Nedopil Wang, direttore del centro, ha affermato che la minaccia delle sanzioni occidentali potrebbero aver dissuaso la Cina dall’investire in Russia che, però, ha rafforzato il suo impegno con il Medio Oriente. Lo stop - ha proseguito - “potrebbe essere solo temporaneo” e i rapporti tra i due Paesi continuano ad essere “forti”, con un aumento delle importazioni di energia russa da parte cinese.

  • Gazprom, restano dubbi turbine Siemens,rischi flusso a 20%

    Siemens ha fornito a Gazprom alcuni chiarimenti sulle esenzioni dalle sanzioni delle turbine che pompano il gas nel Nord Stream, ma non hanno rimosso le preoccupazioni russe e la società mette in guardia sul rischio che il flusso del gasdotto possa scendere al 20% della sua capacità. Lo riporta Interfax. Gazprom ha ricordato che il gasdotto opera al 40% della sua capacità ma una delle due turbine in funzione dovrebbe essere fermata per manutenzione a fine mese e solo un’unità rimarrà in funzione. Se non si sbloccherà il ripristino della turbina inviata in Canada, “il flusso attraverso il gasdotto scenderà al 20% della capacità”.

  • Gas: vola fino a 170 euro (+6,7%) con rischi tagli Gazprom

    Il prezzo dei future sul gas ad Amsterdam, benchmark europeo del costo del metano, accelerano dopo che Gazprom ha messo in guardia sul rischio che il blocco della turbina in arrivo dal Canada per via delle sanzioni possa costringere il colosso russo a ridurre dal 40 al 20% i flussi dal Nord Stream. I future sul listino olandese avanzano del 5,1% a 168 euro al megawattora, dopo aver toccato un massimo di 170,6 euro (+6,7%)

  • Premier Moldova, «molto preoccupata, nessuno è al sicuro»

    La prima ministra moldava si è detto “molto preoccupata” per una potenziale invasione russa del suo paese: “Nessuno è al sicuro”, ha dichiarato Natalia Gavrilița citata da SkyNews.uk. “Per ora è uno scenario ipotetico, ma se le azioni militari si sposteranno più nella parte sud-occidentale dell’Ucraina e verso Odessa, allora, ovviamente, saremo molto preoccupati”. “Siamo molto preoccupati, soprattutto considerando che ci sono truppe sul territorio della regione secessionista della Transnistria”, ha aggiunto. “Stiamo facendo tutto il possibile per mantenere la pace e la stabilità e per garantire che i combattimenti non si intensifichino”. “Se un Paese può iniziare una guerra di annessione senza alcun riguardo per il diritto internazionale - ha sottolineato - allora in questo senso nessuno è al sicuro. Penso che molti paesi siano preoccupati”.

  • Russia: fermato l’oppositore Leonid Gozman

    Il politico d’opposizione Leonid Gozman è stato fermato a Mosca dalla polizia: lo ha riferito il suo avvocato Mikhail Biryukov, ripreso da diversi media, tra cui l’agenzia Interfax. Secondo il legale - citato da Meduza - Gozman è stato fermato alla stazione della metropolitana “Frunzenskaya” ma gli agenti non hanno rivelato il motivo per il quale il dissidente è stato portato in una stazione di polizia. Meduza riporta che il 15 luglio si è saputo dell’apertura di un procedimento contro Gozman con l’accusa di non aver annunciato in tempo di aver ottenuto una seconda cittadinanza: un’infrazione che secondo la testata online prevede una sanzione fino a 200 mila rubli (circa 3.300 euro) o fino a 400 ore di lavoro obbligatorio, ma - sottolinea Radio Liberty - non prevede la privazione della libertà. Il governo russo sta inasprendo sempre più la censura e la repressione del dissenso, soprattutto dopo l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe.

  • Sicurezza, arrestato presunto collaboratore russo a Kiev

    I servizi di sicurezza ucraini hanno arrestato un presunto collaboratore russo a Kiev. L’uomo, 41anni, - scrive The Kiev Independent - avrebbe scattato fotografie dei luoghi in cui erano schierate le truppe ucraine da aprile. È accusato di aver passato le informazioni alla Russia attraverso un contatto situato nei territori occupati.

  • Su tavolo ambasciatori 27 il piano sul gas, Ue cerca intesa

    E’ in corso la riunione degli ambasciatori dei 27 (Coreper) in vista del Consiglio Affari Energia di domani. Sul tavolo della riunione il piano per la riduzione del consumo di gas presentato la settimana scorsa dalla Commissione Ue e sul quale, fino a questa mattina, permaneva la contrarietà di diversi Stati membri, tra i quali l’Italia. Nel mirino il target del 15% di riduzione della domanda uguale per tutti i Paesi membri e il fatto che, a chiamare l’allerta energetica che rende obbligatorio il taglio del gas, sia la Commissione. In vista della riunione di oggi, a quanto si apprende da fonti europee, la presidenza ceca, di concerto con l’esecutivo Ue, ha presentato alcuni emendamenti al testo per venire incontro alle richieste dei Paesi membri. Tra questi la possibilità che a dichiarare l’allerta energetica sia la Commissione o la richiesta di cinque (e non più tre come inizialmente previsto) Stati membri e la necessità che l’allerta stessa sia approvata a maggioranza qualificata del Consiglio. L’obiettivo della presidenza ceca è arrivare ad un’intesa al massimo nella giornata di domani.

  • Kiev, udita un’esplosione nella città occupata di Berdiansk

    A Berdiansk, città portuale dell’Ucraina sud-orientale temporaneamente occupata dalle truppe russe, si è sentita un’esplosione vicino all’impianto di Pivdenhidromash. Lo riferisce il servizio stampa del consiglio comunale di Berdiansk in un post su Telegram come riporta Ukrinform, ricordando che le forze russe hanno sequestrato l’impianto all’inizio di marzo 2022 cacciando tutti i dipendenti e le guardie di sicurezza.

  • Lavrov, impegno a Istanbul non fermerà operazione speciale

    Gli “impegni presi dalla Russia nell’ambito degli accordi di Istanbul”, sull’export di grano “non le impediranno di continuare nella sua operazione speciale in Ucraina”. Lo ha affermato il ministro degli esteri russi Serghei Lavrov, citato dalla Tass

  • Lavrov: obiettivo russo è estromettere il presidente dell’Ucraina

    Il principale diplomatico russo afferma che l’obiettivo attuale di Mosca è quello di estromettere il governo del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. L’osservazione del ministro degli Esteri Sergey Lavrov arriva mentre l’esercito russo continua a colpire le città in tutta l’Ucraina con artiglieria e attacchi aerei. Arriva anche mentre l’Ucraina sta cercando di riprendere le esportazioni di grano dai suoi porti del Mar Nero, cosa che aiuterebbe ad alleviare la carenza di cibo globale, in base al nuovo accordo, messo a rischio da un attacco russo a Odessa nel fine-settimana. Parlando agli inviati della Lega Araba al Cairo domenica 24 luglio, Lavrov ha affermato che Mosca è determinata ad aiutare gli ucraini a “liberarsi dal peso di questo regime assolutamente inaccettabile”.

    Sergei Lavrov (Reuters/Amr Abdallah Dalsh)

  • Kiev: «Ci aspettiamo primo export grano in settimana»

    L’Ucraina si aspetta per “questa settimana” le prime esportazioni di grano, dopo l’accordo concluso venerdì scorso tra Turchia, Russia, Ucraina e Onu . Lo ha reso noto un ministro di Kiev.

    REUTERS/Alexander Ermochenko

  • Kiev ha ricevuto primi Gepard da Germania

    L’Ucraina ha ricevuto i primi tank antiaerei Gepard dalla Germania. “Oggi i primi tre Gepard sono ufficialmente arrivati”, ha annunciato in televisione il ministro della Difesa Oleksii Resnikov, aggiungendo che del pacchetto fanno parte anche decine di migliaia di munizioni. Altri 12 Gepard promessi dalla Germania devono ancora essere consegnati. Quella di oggi è la seconda fornitura di armi pesanti all’Ucraina dalla Germania. In giugno sono arrivati sette obici semoventi con una gittata di 40 chilometri.

  • Ucraina cede Eurovision 2023 al Regno Unito

    Sarà il Regno Unito secondo classificato all’edizione del 2022, e non l’Ucraina vincitrice, a ospitare l’Eurovision 2023, festival europeo della canzone ed evento televisivo assai ambito. Lo ha annunciato Nadine Dorries, ministra della Cultura del governo britannico del dimissionario Boris Johnson, dopo un accordo ad hoc raggiunto con le autorità di Kiev - che si sono rassegnate alla rinuncia sulla base della situazione di guerra - e con gli organizzatori. La trasmissione in tv sarà garantita dalla Bbc.

    Leggi anche: Eurovision, l'Ucraina cede l'edizione 2023 al Regno Unito

  • Von der Leyen, sull’emergenza gas ci sia solidarietà Ue

    “Anche gli Stati membri che non acquistano quasi mai gas russo non possono sfuggire agli effetti di un potenziale blocco delle forniture sul nostro mercato interno. Per questo è importante che tutti gli Stati membri frenino la domanda, che tutti immagazzinino di più e condividano” le riserve “con i membri più colpiti”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un’intervista alla Dpa rilanciata dai media tedeschi. Von der Leyen, in vista del Consiglio Affari Energia di domani, ha fatto appello alla “solidarietà” dei Paesi Ue sul piano gas.

    Ursula von der Leyen (ANSA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Von der Leyen, valutiamo introduzione tetto a prezzo gas

    “I leader hanno chiesto alla Commissione europea di prendere in considerazione un tetto massimo di prezzo per il gas importato” e “attualmente lo stiamo facendo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un’intervista alla Dpa rilanciata dai media tedeschi. “Siamo ben consapevoli delle difficoltà incontrate dalle famiglie a basso reddito” e “la stragrande maggioranza dei Paesi membri Ue” sta “sovvenzionano le famiglie”, incentivando “la ristrutturazione energeticamente efficiente dei vecchi edifici” e aiutando “le aziende particolarmente colpite dall’aumento dei prezzi”.

  • Cremlino, a Mosca non interessa stop del gas all’Europa

    Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia “non è interessata” a una completa cessazione delle forniture di gas ai paesi europei. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. “La Russia è un fornitore di gas responsabile e, indipendentemente da ciò che si dice nella Commissione Europea, nelle capitali europee, negli Stati Uniti, la Russia era, è e continuerà ad essere il Paese che garantisce largamente la sicurezza energetica dell’Europa”, ha affermato Peskov secondo la Tass.

  • Himars arma della svolta, Kiev ne vuole di più ma gli Usa nicchiano

    L’arrivo in Ucraina dei primi Himars, sofisticati lancia razzi multipli mobili forniti dagli americani, ha già cambiato i giochi sul terreno della guerra. Ma Kiev ne vorrebbe almeno un centinaio, magari dotati di munizioni a gittata più lunga, come gli Atacms (Army Tactical Missile System) che possono raggiungere obiettivi a 300 km di distanza. Washington per ora nicchia, mentre c’è chi avverte che la finestra di opportunità per sconfiggere l’invasione russa è ora. Per ora, con i quattro nuovi di cui è stato annunciato l’invio venerdì, siamo ad un totale di 16 Himars. Altri tre sistemi simili sono stati promessi da Londra e Berlino. Con queste armi, gli ucraini hanno già distrutto depositi di munizioni russi. E i risultati si sono visti subito. I bombardamenti russi sono “dieci volte meno” di prima, sottolinea Bohdan Dmytruk, un comandante di battaglione della 93esima brigata meccanizzata dell’esercito ucraino, aggiungendo che ora la media dei soldati con trauma cranico è di uno a settimana, contro i due-tre al giorno dell’era pre Himars. I russi, sottolinea, saranno costretti a spostare i depositi sul loro territorio, lontano dalla portata degli Himars, che hanno una gittata di 80 km. Oltre ad essere accurati nel colpire gli obiettivi, gli Himars si spostano molto rapidamente, rendendo difficile la loro individuazione. Gli ucraini affermano che i russi non sono riusciti a distruggerne nemmeno uno, malgrado Mosca sostenga il contrario.

    REUTERS/Romeo Ranoco//File Photo

  • Mosca, «noi affidabili su gas, calo forniture dovuto a restrizioni»

    Le accuse alla Russia di essere un fornitore di gas inaffidabile sono “in contrasto con la realtà” e con “la storia” degli approvvigionamenti russi all’Europa. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando durante un punto stampa le parole del cancelliere tedesco, Olaf Scholz, secondo quanto riferito dall’agenzia Tass. “Queste affermazioni sono in assoluto contrasto con la realtà e con la storia delle consegne. Anche nei momenti più difficili, la parte russa ha continuato ad adempiere ai propri obblighi. E il fatto che ora si sia verificata una diminuzione del volume delle consegne è dovuto alle restrizioni illegali che gli stessi europei hanno introdotto, in particolare la Germania”, ha dichiarato Peskov, secondo cui sono “gli europei stessi a soffrire per queste restrizioni”.

  • A Kiev ministri tedeschi Interno e Affari sociali

    Missione a Kiev per i ministri tedeschi dell’Interno e degli Affari sociali per parlare di ricostruzione e indagini sui crimini di guerra. Oltre che la capitale, Nancy Faeser e Hubertus Heil visiteranno il sobborgo di Irpin, teatro nel marzo scorso di atrocità per le quali le autorità ucraine hanno accusate le forze russe. I due ministri vedranno il titolare dell’Interno di Kiev Denys Monastyrsky, il capo della Difesa civile Serhiy Kruk, la vice premier Yulia Svyrydenko, il ministro per gli Affari sociali Oxana Sholnovych e il sindaco di Kiev Vitali Klitschko.

  • Rimosso segretario Consiglio sicurezza nazionale

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, ha rimosso Ruslan Demchenko dalla carica di primo segretario aggiunto del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale. Il relativo decreto è stato pubblicato sul sito web del capo di Stato, riferisce Ukrinform. “Ruslan Mykhailovych Demchenko è sollevato dall’incarico di primo segretario aggiunto del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina”, si legge nel documento. Il sito web del Consiglio già non contiene più informazioni sul segretario aggiunto. Demchenko era stato nominato a tale carica il 16 giugno 2020. .

  • Usa lavorano al “piano B” con Kiev per le esportazioni di grano

    Gli Stati Uniti stanno lavorando con l’Ucraina a un “piano B” per far uscire le esportazioni di grano dal Paese dopo l’attacco della Russia al porto di Odessa. Lo afferma Samantha Power, funzionario dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, riferisce la Cnn online. “Il piano B prevede l’utilizzo di strade, ferrovie e fiumi, l’invio di chiatte e l’adeguamento dei sistemi ferroviari in modo che siano meglio allineati con quelli europei, in modo che le esportazioni possano uscire più rapidamente”, ha dichiarato la Power in un’intervista rilasciata ieri a Nairobi, dopo aver visitato le zone colpite dalla siccità in Kenya e Somalia. “Stiamo valutando un piano di emergenza perché non ci si può fidare di nulla di ciò che dice Vladimir Putin”, ha continuato. Power ha sottolineato che, nonostante la sicurezza offerta da un piano di emergenza, “non c’è alternativa al fatto che Putin permetta la fine del blocco e che i cereali vengano spediti nel modo più efficiente possibile”. Più della metà delle importazioni di grano della Somalia proviene dall’Ucraina, ha dichiarato Power, aggiungendo che 20 milioni di tonnellate di grano e mais sono ancora bloccate nel porto di Odessa. Venerdì scorso, la Russia e l’Ucraina hanno firmato un accordo che consente l’esportazione di grano ucraino attraverso il Mar Nero dopo mesi di difficili negoziati, mediati dalla Turchia e dalle Nazioni Unite. Tuttavia, il giorno dopo l’accordo, la Russia ha effettuato un attacco missilistico sul porto ucraino.

  • Cremlino, attacchi a Odessa non ostacolano export di grano

    Le esportazioni di grano ucraino dal porto di Odessa andranno avanti in conformità con l’accordo sponsorizzato dalle Nazioni Unite, nonostante i bombardamenti russi sulle infrastrutture portuali, ha dichiarato il Cremlino. I bombardamenti “sono rivolti solo alle infrastrutture militari”. Non è assolutamente legato alle infrastrutture utilizzate per l’attuazione dell’accordo sulle esportazioni di grano, per questo non può e non deve ostacolare l’inizio del processo di carico”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

  • Gb, «russi non sanno se potenziare offensiva a est o rafforzare difesa a ovest»

    “Combattimenti inconcludenti continuano sia nell’area del Donbass che nel in quella di Kherson. I comandanti russi continuano ad affrontare un dilemma: se potenziare l’offensiva a est o rafforzare la difesa a ovest”. Lo scrive su Twitter l’intelligence britannica, aggiungendo che “oltre ai suoi ben documentati problemi di personale, la Russia deve vedersela con molta probabilità con la riparazione di migliaia di veicoli da combattimento danneggiati”. “Il 18 luglio 2022 - precisa il ministero della Difesa britannico - l’intelligence ha identificato una struttura di riparazione di veicoli militari russi vicino a Barvinok, nell’oblast’ di Belgorod, in Russia, a 10 km dal confine ucraino, dove erano presenti almeno 300 veicoli danneggiati, inclusi carri armati, veicoli corazzati per il trasporto di personale e camion di supporto generale”.

  • Migliaia sfollati tornano nel Donetsk per motivi economici

    Migliaia di sfollati stanno tornando nel Donetsk, regione dell’Ucraina orientale, perché impossibilitati dal punto di vista economico a vivere in luoghi più sicuri del Paese. Come scrive Sky News, decine di migliaia di persone stanno tornando nelle loro abitazioni, in molti casi vicino alla linea del fronte, mettendo a rischio le loro vite. Una donna è stata uccisa da un missile davanti alla sua abitazione appena due giorni dopo il suo ritorno. Il sindaco di un villaggio del Donetsk stima che nel suo paese sia tornato il 70% degli abitanti che avevano lasciato le loro case allo scoppio della guerra. Il Donestsk, insieme a Luhansk, compone la regione del Donbass, la cui “liberazione” è l’obiettivo principale delle forze russe.

  • Canada conferma morte di un suo cittadino nel Donbass

    Il Canada ha confermato la morte di un suo cittadino mentre combatteva nel Donbass. “I funzionari consolari sono in contatto con la famiglia e stanno fornendo assistenza”, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri di Ottawa

  • Grano: Cina, accogliamo con favore accordo Istanbul

    La Cina accoglie “con favore” l’accordo di Istanbul sul grano ucraino. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian. Lo riportano i media locali. La Cina inoltre ha detto di “supportare” il ruolo positivo dell’Onu nel processo diplomatico.

  • Kiev, morti 39.700 soldati russi, distrutti 1730 tank

    Ammonterebbero a 39.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 39.700 uomini, 1730 carri armati, 3950 mezzi corazzati, 876 sistemi d’artiglieria, 257 lanciarazzi multipli, 116 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 222 aerei, 188 elicotteri, 2832 autoveicoli, 15 unità navali e 719 droni.

  • Zelensky, «stiamo liberando i territori nel sud»

    “Nonostante le dichiarazioni degli occupanti russi, l’Ucraina sta liberando i suoi territori nel sud”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso di ieri sera. “Gli occupanti hanno cercato di prendere piede nella regione di Kherson - ha aggiunto - hanno rilasciato varie dichiarazioni audaci, ma le nostre forze armate stanno avanzando passo dopo passo in tutta la regione”. Zelensky ha anche commentato l’attacco missilistico russo al porto di Odessa , definendolo “un duro colpo dal punto di vista politico alla stessa Russia: se qualcuno nel mondo volesse ancora dire che c’è bisogno di un qualche tipo di dialogo con la Russia e di accordi, i russi stessi hanno distrutto la possibilità stessa di fare dichiarazioni di questo tenore”.

  • Servizio sicurezza, «identificati tutti i collaborazionisti nel Kherson»

    Il servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) ha identificato “tutti i collaboratori che si sono uniti alla direzione principale del Ministero degli affari interni della regione di Kherson creata dall’amministrazione dell’occupazione”. Lo ha comunicato l’ufficio stampa dello Sbu, aggiungendo che “sono stati raccolti i dati di ciascun collaboratore, documentata l’attività criminale e stabilite posizioni e movimenti”. “26 rappresentanti del dipartimento regionale del Ministero degli Affari Interni” - prosegue la nota - che si nascondono nel territorio temporaneamente occupato della regione di Kherson, hanno già ricevuto avvisi di garanzia. 14 di loro sono ex dipendenti della polizia nazionale”.

  • Media, a settembre referendum su adesione Zaporizhzhia e Kherson alla Russia

    Si terrà molto probabilmente a settembre a Kherson e Zaporizhzhia il referendum sull’adesione alla Russia delle due regioni ucraine occupate. Lo ha annunciato Vladimir Rogov, uno dei funzionari dell’amministrazione filo-russa di Zaporizhzia, all’agenzia di stampa Ria Novosti. “Il referendum si terrà nella prima metà di settembre. Non voglio ancora precisare la data. Si stanno formando le commissioni elettorali”, ha dichiarato Rogov, aggiungendo che il voto si terrà nelle due regioni “in contemporanea”. Al momento, precisa l’agenzia Ria Novosti, la questione principale da risolvere è stilare le liste di elettori, dal momento che molte persone hanno lasciato le due regioni.

  • Gas in Europa apre in rialzo, ad Amsterdam sale a 161 euro

    Avvio in rialzo per il prezzo del gas in Europa mentre prosegue la guerra in Ucraina da parte della Russia. Ad Amsterdam le quotazioni salgono a 161 euro al megattora, con una aumento dello 0,71% rispetto alla chiusura di venerdì.

    (Photo by Ina FASSBENDER / AFP)

  • Ue: von der Leyen, «su gas russo serve solidarietà fra i 27, blocco colpirebbe tutti»

    I paesi europei non dipendenti dal gas russo devono mostrare solidarietà a quelli più colpiti. E’ l’invito formulato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che - parlando all’agenzia Dpa alla vigilia della riunione speciale dei ministri dell’energia dell’Unione in calendario per martedì- ha sottolineato come “anche gli Stati membri che acquistano poco gas russo non possono sfuggire agli effetti di un potenziale blocco delle forniture sul nostro mercato interno”. Le economie dell’Ue sono strettamente connesse , ha affermato, e una crisi del gas colpirebbe tutti gli stati membri in una forma o nell’altra. “Ecco perché è importante che tutti gli Stati membri riducano la domanda, che tutti aumentino le scorte e le condividano con i membri più colpiti”, ha affermato la von der Leyen. I commenti arrivano ​​sulla scia delle critiche espresse sia dalla Spagna che dal Portogallo al piano di emergenza del gas proposto dalla Commissione. Il governo portoghese ha definito il piano “insostenibile” e ha affermato che il suo consumo di gas era una “necessità assoluta”. Il piano della Commissione Ue chiede a tutti gli Stati Ue di ridurre volontariamente i propri consumi di gas di almeno il 15% tra il 1 agosto e il 31 marzo 2023, ed apre la porta all’imposizione di ulteriori riduzioni dei consumi in caso di grave crisi del gas . La von der Leyen ha espresso fiducia che le proposte alla fine avrebbero ricevuto l’approvazione: “Sono sicura che i ministri dell’Energia sono consapevoli delle loro responsabilità”, ha affermato, aggiungendo che l’UE deve approntare una rete di sicurezza per portare tutti i paesi al sicuro - sul fronte energetico - nei prossimi due inverni

  • Kiev, bombardamenti su Mykolayiv, ferito un bambino

    Le truppe russe hanno bombardato gli insediamenti in tre distretti della regione di Mykolayiv danneggiando infrastrutture civili ed edifici residenziali. Non ci sono informazioni su eventuali vittime, ma un bambino è rimasto ferito. Lo riferisce Vitalii Kim, il capo dell’amministrazione militare di Mykolayiv come riporta Ukrinform. “Verso le 02:40, una serie di esplosioni sono esplose a Mykolaiv”, ha riferito Kim, parando di bombardamenti sul villaggio di Mishkovo-Pohorilove, distretto di Mykolaiv. “Secondo le prime informazioni, un bambino di sette anni è rimasto ferito. A seguito dei bombardamenti ci sono stati danni ad infrastrutture critiche e problemi con la fornitura di elettricità e gas. Edifici residenziali sono stati parzialmente distrutti e dei veicoli sono stati danneggiati. C’è stato anche un incendio in un edificio residenziale a due piani”, ha scritto Kim.

  • 007 Gb, dilemma comando russo su dove rafforzare offensiva

    “Continuano i combattimenti inconcludenti in entrambi i settori del Donbass e di Kherson. I comandanti russi continuano ad affrontare un dilemma: se potenziare l’offensiva a est o rafforzare la difesa a ovest.”. Lo scrive l’Intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina.

  • Attacco a Kharkiv, distrutta casa della cultura e scuola

    Stanotte i russi hanno attaccato Chuhuiv, nella regione di Kharkiv, colpendo la casa della cultura, una scuola e altri edifici che sono andati completamente distrutti. I soccorritori hanno estratto delle persone ferite dalle macerie. Altri abitanti del villaggio si sono rifugiati nei seminterrati delle loro abitazioni. Lo scrive l’agenzia di stampa ucraina Unian

    REUTERS/Nacho Doce

  • 007 Gb, russi in difficoltà per mancanza uomini e mezzi

    “Oltre ai suoi ben documentati problemi di personale, la Russia probabilmente continua a lottare per recuperare e riparare le migliaia di veicoli da combattimento che sono stati danneggiati in azione in Ucraina”. Lo scrive l’Intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina. “Il 18 luglio 2022, l’intelligence ha identificato un impianto di riparazione e ristrutturazione di veicoli militari russi vicino a Barvinok, nella regione di Belgorod, in Russia, a 10 km dal confine ucraino - si legge ancora nel report - Erano presenti almeno 300 veicoli danneggiati, inclusi carri armati, veicoli corazzati per il trasporto di personale e camion di supporto generale”.

  • Fsb, «sventato piano per dirottare aerei da combattimento russi»

    Il Servizio di sicurezza federale della Russia (Fsb) ha annunciato di aver sventato un piano dell’intelligence militare ucraina per dirottare aerei da combattimento russi. L’operazione, si legge in una nota, avrebbe auto la “supervisione” della Nato. Evidenziando i dettagli dell’operazione, l’Fsb ha sostenuto che ufficiali dell’intelligence militare ucraina, “agendo per conto della leadership politica del loro Paese, hanno cercato di reclutare piloti militari russi in cambio di ricompense economiche e garanzie sull’ottenimento della cittadinanza in un Paese dell’Unione europea”. L’obiettivo, secondo il servizio di sicurezza russo citato dall’agenzia di stampa Tass, era “convincerli a pilotare gli aerei e farli atterrare in basi controllate dalle forze armate ucraine”. L’Fsb ha precisato che l’identificazione di questi piani da parte dei servizi di controspionaggio ha permesso di bombardare installazioni militari in Ucraina.

  • Attacchi russi nella regione di Donetsk, otto feriti

    Otto persone sono rimaste ferite negli attacchi sferrati nelle ultime 24 ore dalle forze russe nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, sul proprio canale Telegram. Secondo Kyrylenko, gli attacchi sono stati lanciati in particolare contro le località di Pavlivka, Bakhmut e Siversk.

    Photo by Igor TKACHEV / AFP)

  • Mosca accusa 92 comandanti ucraini di crimini contro l’umanità

    Mosca ha accusato 92 membri delle forze armate ucraine di crimini contro l’umanità e ha proposto un tribunale internazionale sostenuto da Paesi come Bolivia, Iran e Siria. Lo afferma il capo della commissione investigativa russa, scrive la Bbc online. Alexander Bastrykin ha dichiarato al sito governativo Rossiiskaya Gazeta che sono state avviate più di 1.300 indagini penali. Gli ucraini sono stati coinvolti in «crimini contro la pace e la sicurezza dell’umanità, che non vanno in prescrizione», ha detto. Bastrykin ha aggiunto che sono stati incriminati 92 comandanti e i loro subordinati mentre 96 persone, tra cui 51 comandanti delle forze armate, sono attualmente ricercate. La Bbc non ha potuto verificare le informazioni contenute nell’intervista, mentre Kiev non ha rilasciato commenti in merito.

    Bastrykin ha poi accusato l’Occidente di sponsorizzare apertamente il «nazionalismo ucraino», per cui un processo sostenuto dalle Nazioni Unite «è estremamente dubbio». Ha quindi proposto di istituire un tribunale internazionale con i Paesi che hanno «una posizione indipendente sulla questione ucraina», in particolare Siria, Iran e Bolivia.

    Anche l’Ucraina sta conducendo le proprie indagini e ha già affermato che sta esaminando 21mila crimini di guerra e di aggressione presumibilmente commessi dalle forze russe dall’inizio dell’invasione, lo scorso febbraio.

  • Lavrov, navi granarie saranno scortate da una terza parte

    «Siamo riusciti a raggiungere un accordo a Istanbul: l’Ucraina sminerà i porti e lascerà passare le navi verso il mare, mentre la Russia, la Turchia e una terza parte che verrà determinata successivamente, scorteranno le navi fino al Bosforo». È quanto ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, incontrando gli ambasciatori dei Paesi della Lega araba al Cairo e lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

  • Zelensky, anche i russi ammettono che vinceremo

    «Anche i russi ammettono che l’Ucraina vincerà: lo sentiamo costantemente nelle loro conversazioni con i parenti, in ciò che dicono ai loro parenti quando li contattano. Quindi non ci rilassiamo e, come ogni giorno per cinque mesi, facciamo di tutto per infliggere le maggiori perdite possibili al nemico». Così il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, come riferisce Ukrinform, incoraggia le truppe ucraine ad andare avanti.

  • Zelensky, 28 luglio celebriamo Giornata statualità Paese

    «Domani inizia una settimana importante e simbolica. La settimana in cui celebreremo per la prima volta la Giornata della statualità ucraina, il 28 luglio». Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio serale quotidiano su Telegram. «Nel periodo di una guerra così brutale, entrata nel sesto mese, dopo otto anni di guerra nel Donbass, ma festeggeremo. Nonostante tutto. Perché gli ucraini non possono essere distrutti. Dopo tutto quello che ha passato il nostro popolo, dopo tutto quello che abbiamo imparato nel corso dei secoli, gli ucraini non rinunceranno mai alla loro indipendenza», ha dichiarato Zelensky.

  • Comandante 28/ma brigata esercito ucraino morto al fronte nel sud

    Il comandante della 28/ma brigata dell’esercito ucraino, il colonnello Vitaly Gulyaev, è morto colpito dai missili russi mentre era al fronte nel sud dell’Ucraina. Lo annuncia il deputato del consiglio comunale di Kiev Pavlo Boychenko, come riferisce Ukrinform. Il comandante era impegnato a fermare l’avanzata delle truppe russe nel sud dell’Ucraina per liberare le regioni di Mykolaiv e Kherson. Colonnello al fronte dal 2014, in precedenza Gulyaev aveva prestato servizio nella 93/ma brigata “Kholodny Yar” e aveva comandato il 13/mo battaglione di fanteria. Era alla guida della 28/ma brigata dal settembre 2021.

  • Missili russi su Zaporizhzhia la sera di domenica

    Il capo dell’amministrazione militare di Nikopol, Yevhen Yevtushenko, ha riferito che le truppe russe lanciato missili in direzione di Zaporizhzhia dal territorio occupato di Energodar. Lo riporta Ukrinform. Secondo lui, i russi hanno utilizzato più lanciarazzi.

    REUTERS/Alexander Ermochenko

  • Esercito ucraino distrugge posto di comando russo e depositi munizioni

    L’esercito ucraino ha distrutto un posto di comando russo e alcuni depositi di munizioni nella zona meridionale del paese. Lo riporta il Kyiv Independent. Il comando operativo ’Sud’ dell’Ucraina riferisce di aver ucciso nella giornata di domenica 66 soldati russi e di aver distrutto cinque carri armati, due obici, dodici veicoli corazzati militari e un sistema missilistico anticarro.

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