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Ucraina ultime notizie. Zelensky: La lotta nel sud del paese dà buone notizie contro i russi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di “buone notizie” dal sud del Paese, dove continuano i combattimenti contro le forze russe. Dall’inizio dell’attuazione dell’accordo di Istanbul sull’esportazione dei cereali, 16 navi con grano per 7 Paesi in 3 continenti hanno già lasciato i porti ucraini. Per Zelensky i diplomatici ucraini e i rappresentanti dei paesi partner faranno di tutto per garantire che le nuove sanzioni contro la Russia blocchino l’industria nucleare di Mosca.

Kiev: 16 navi cariche di grano hanno lasciato i porti ucraini
  • Merz (Cdu): Mediazione Merkel? Germania non è neutrale

    Il presidente del partito conservatore tedesco Unione cristianodemocratica (Cdu) e leader dell’opposizione, Friedrich Merz, non immagina una Germania impegnata in un ruolo di mediazione nella guerra russa contro l’Ucraina. Indipendentemente da chi è alla guida del paese, ha affermato, “la Repubblica federale di Germania non ha alcun ruolo di mediazione in questo conflitto”. “Siamo con l’Europa dalla parte dell’Ucraina e quindi non siamo neutrali”, ha aggiunto Merz, al quale era stato chiesto se potesse immaginare che l’ex cancelliera Angela Merkel, ad esempio, potesse intervenire per cercare di mettere fine alla guerra. “Resta il fatto che la Repubblica federale di Germania avrebbe potuto fare di più prima. Il governo avrebbe dovuto fare rapidamente ciò che il Bundestag tedesco ha deciso il 28 aprile, vale a dire fornire equipaggiamento pesante su scala più ampia”, ha affermato Merz citato dalla Dpa. Anche ora, ha sottolineato, non tutto ciò che la Germania potrebbe fornire è stato consegnato. “Non stiamo ancora aiutando l’Ucraina nella misura necessaria. E questo sta prolungando questa guerra brutale, che ora sta diventando un’estenuante guerra di logoramento con centinaia di vittime ogni giorno”, ha concluso Merz.

    Ucraina, file al checkpoint di Vasylivka per lasciare le zone occupate
  • Salpata dal Mar Nero nave Onu con carico destinato all’Etiopia

    Il 22 luglio, l’Ucraina e la Russia hanno raggiunto un accordo con la Turchia per riavviare le consegne di grano nel Mar Nero, affrontando la grave interruzione delle esportazioni che si è verificata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia a febbraio. L’Etiopia è uno dei cinque Paesi che le Nazioni Unite considerano a rischio fame. “La capacità c’è. Il grano c’è. La domanda è presente in tutto il mondo e in particolare in questi Paesi”, ha detto Denise Brown, coordinatrice del Pam per l’Ucraina, all’Associated Press, “Siamo molto fiduciosi che tutti gli attori che ruotano intorno a questo accordo si uniscano per quello che è davvero un problema per l’umanità. La giornata di oggi è stata molto positiva”.

    Russia e Ucraina firmano l'accordo sul grano
  • Attesa in Puglia nave dall’Ucraina con olio di girasole

    L’arrivo nel porto di Monopoli (Bari) è previsto per martedì 16 agosto alle ore 12. La ’NV Mustafa Necati’, partita dal porto di Chornomorsk, è la seconda nave che dall’Ucraina raggiungerà l’Italia per il trasporto di merci nel settore dell’agro-alimentare. In questo caso, con un ritardo di oltre cinque mesi causato dalla guerra, giungeranno in Puglia seimila tonnellate di olio di semi di girasole per il gruppo Marseglia, che ha sede nel Barese, e che opera anche nella lavorazione e commercializzazione di oli per uso alimentare. “L’attesa è contenuta - dichiara all’Ansa Leonardo Marseglia, presidente del ’Marseglia group’ - perché comunque in queste settimane abbiamo sopperito all’assenza delle navi provenienti dall’Ucraina attraverso altre vie, con camion e treni provenienti da altri Paesi”. “La merce - aggiunge - ci è stata sempre consegnata. Avevamo contratti da rispettare e per questo ci siamo adoperati. Non potevamo certo aspettare cinque mesi. Dopo quella prevista per martedì ne giungerà un’altra” sempre dall’Ucraina, “in poche settimane”. Nel maxi stabilimento di Monopoli non si sono mai raggiunti livelli di emergenza. “Non è stato semplice riorganizzarci: è chiaro che cambia operare tramite una nave o attraverso altri mezzi di trasporto, ma la merce - spiega Marseglia - non è mai mancata”. “E’ stato più un fatto di logistica. Per quel che ci riguarda da sempre abbiamo tenuto in grande considerazione i nostri clienti. Abbiamo avuto pochi giorni di sofferenza all’inizio, ma avevamo dello stoccaggio - sottolinea - che ci ha permesso di assicurare il rispetto degli accordi, questo anche in previsione di quello che poteva accadere, non solo per questa situazione del conflitto, ma per qualsiasi altra circostanza che può verificarsi”. “Ormai - conclude Leonardo Marseglia - nel nostro settore il valore del mercato sta raggiungendo i livelli ante-guerra”.

    Kiev: 16 navi cariche di grano hanno lasciato i porti ucraini
  • Kissinger, siamo sull’orlo di una guerra con Russia e Cina

    Henry Kissinger, ex segretario di Stato americano, commenta la posizione degli Stati Uniti rispetto all’invasione russa dell’Ucraina e alla Cina: “Siamo sull’orlo della guerra con Russia e Cina su questioni che abbiamo in parte creato, senza alcuna idea di come andrà a finire o a cosa dovrebbe portare”. Kissinger ha dichiarato al Wall Street Journal che gli Stati Uniti “non dovrebbero accelerare le tensioni ma creare opzioni”. “Come coniugare la nostra capacità militare con i nostri obiettivi strategici e come metterli in relazione con i nostri scopi morali: è un problema irrisolto”, ha affermato Kissinger per il quale la moderna diplomazia statunitense è “molto sensibile all’emozione del momento”. “Penso che il periodo in corso abbia grandi difficoltà a definire una direzione. È molto sensibile all’emozione del momento”. La leadership statunitense, ha proseguito, è concentrata sulla condanna delle idee con cui non è d’accordo, invece di fermarsi a negoziare e affrontare il pensiero degli avversari. Ha anche messo in guardia contro quella che considera come una progressiva perdita di equilibrio mentre le tensioni tra gli Stati Uniti e le altre potenze mondiali, Russia e Cina, aumentano.

    Zelensky: "Mondo reagisca per cacciare russi da Zaporizhzhia"
  • Truppe di Kiev rallentano, ma non fermano avanzata russa

    Continuano intensi i combattimenti nell’est dell’Ucraina fra le forze di Kiev e quelle russe, ma non si registrano sostanziali modifiche alla linea del fronte. Lo scrive oggi il Nyt, che prrecisa che gli scontri, accompagnati da bombardamenti di artiglieria e razzi, investono in particolare il territorio del Donbass. Nella regione di Kramatorsk i russi hanno anche effettuato attacchi aerei vicino a Spirny e i combattimenti continuano nell’area di Ivano-KharkivDaryivka. Nuovi bombardamenti sono segnalati nelle regioni di Zaporizhzhia e di Kharkiv.

    Ucraina, protezione civile presenta un veicolo per rilevare le radiazioni
  • Ministro Interno Berlino: Timori di attacchi a infrastrutture energetiche

    Il ministro dell’Interno tedesco Nancy Faeser ritiene che il paese debba prepararsi a “possibili attacchi ai terminali di gas e ad altre infrastrutture critiche”. In un’intervista al domenicale della Bild, Faeser ha sottolineato l’importanza nel quadro della guerra contro l’Ucraina della protezione contro gli attacchi informatici, ma ha anche fatto presente che è necessario “controllare i movimenti delle navi russe nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e monitorare i nuovi terminali di gas liquefatto”. “E oltre alla minaccia russa, si tratta anche di combattere l’estremismo con tutte le nostre forze: siamo allarmati dal tentativo degli estremisti di sinistra di strumentalizzare le proteste per il clima. Lo prendiamo molto sul serio. D’altra parte, ovviamente, continuiamo a monitorare il pericolo anche da destra”, ha osservato.

    Ucraina, Zelensky: "Abbiamo preferito combattere per la libertà anzichè avere il gas a basso costo"
  • Le truppe russe continuano a bombardare nel nord

    L'agenzia di stampa dell'Ucraina Ukrinform riporta notizie della Guardia di Frontiera: ”Sette municipalità della regione di Sumy e una della regione di Chermiv sono sotto il fuoco del nemico, che colpisce con mortai, missili, artiglieria, granate e mitragliatrici pesanti”.

    La base russa di Saki prima e dopo le esplosioni
  • Kiev, evacuare parti occupate dai russi in regione Kherson

    La vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha sollecitato l’evacuazione dei connazionali rimasti nei territori della regione di Kherson occupati dalle forze russe, sottolineando che “sta arrivando un inverno difficile”. Lo rende noto il giornale The Kyiv Independent. Secondo l’amministrazione regionale, dal 24 febbraio - data dell’inizio dell’invasione russa - circa il 50 per cento dei residenti nella regione è fuggito. È prevista l’evacuazione di altre 20.000 persone. Quando questo mese l’Ucraina ha iniziato l’evacuazione obbligatoria dalla regione di Donetsk, Vereshchuk ha affermato che una misura simile potrebbe essere introdotta in altre regioni interessate da continui combattimenti.

    Ucraina, evacuazione di civili dalla regione di Donetsk
  • Zelensky: I nemici non riusciranno a mantenere i territori occupati, libereremo tutto

    “Gli invasori non prenderanno prigionieri senza la resistenza di nostri eroi e non riusciranno a mantenere il controllo su niente. Tutti i territori saranno liberati. Dobbiamo sempre ricordare che ogni passo in avanti del nostro esercito è stato fatto in battaglie fiere e difficili” sono le parole scritte su Telegram dal Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky.

    Ucraina, Zelensky: "La guerra finira' con la liberazione della Crimea"
  • Insediamento Udy in regione Khakiv sotto controllo russo

    L’insediamento di Udy, nella regione di Kharkiv, in Ucraina, è sotto il controllo russo. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo. “Come risultato delle azioni offensive delle forze armate della Federazione Russa, l’insediamento di Udy è stato completamente liberato”, riporta una nota.

    Ucraina, i danni dei bombardamenti russi su Kharkiv
  • Papa, chiediamo misericordia e pietà per il popolo ucraino

    “La misericordia è la via della salvezza per noi e per il mondo intero. E chiediamo al Signore misericordia speciale, misericordia e pietà per il martoriato popolo ucraino”. Così il Papa al termine dell’Angelus. “Un pensiero speciale - ha detto Francesco - va ai numerosi pellegrini che oggi si sono radunati nel Santuario della Divina Misericordia a Cracovia, dove vent’anni fa San Giovanni Paolo II fece l’atto di affidamento del mondo alla Divina Misericordia”. “Più che mai vediamo oggi il senso di quel gesto che vogliamo rinnovare nella preghiera e nella testimonianza della vita”, ha aggiunto il Pontefice.

    Ucraini al campo della Croce Rossa in Moldavia (EPA/DUMITRU DORU)

  • Kiev, continuano intensi i combattimenti nell’est

    Continuano intensi i combattimenti nell’est dell’Ucraina fra le forze di Kiev e quelle russe, ma non si registrano sostanziali modifiche alla linea del fronte. E’ quanto emerge dal bollettino odierno dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dall’agenzia Unian. Gli scontri, accompagnati da bombardamenti di artiglieria e razzi, investono in particolare il territorio del Donbass. Nella regione di Kramatorsk i russi hanno anche effettuato attacchi aerei vicino alla località di Spirny e i combattimenti continuano nell’area di Ivano-Daryivka. Nella regione di Sloviansk le forze di Mosca hanno cercato, senza successo, di sfondare le linee di difesa nell’area di Dolyna. “Il nemico - ammette invece lo Stato maggiore di Kiev - avanza nell’area di Pavlivka e le ostilità sono in corso”. Nuovi bombardamenti sono segnalati lungo la linea di contatto nella regione di Zaporizhzhia. Anche nel nord-est dell’Ucraina, nella regione di Kharkiv, sono segnalati bombardamenti russi con l’impiego di artiglieria e razzi a lunga gittata. Ma le forze di Mosca avrebbero subito perdite in uno scontro nei pressi dell’insediamento di Pytomnyk.

    Bombardata Bakhmut nel Donetsk, i russi avanzano
  • Moglie capo battaglione Azov, mio marito portato in Russia

    I media russi hanno riferito che il comandante del battaglione Azov, Denys Prokopenko, è stato portato in Russia - a seguito della presa e dell’evacuazione dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, in Ucraina, da parte di Mosca -, ma né le agenzie governative ucraine, né il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) lo hanno ancora confermato. Lo ha detto sua moglie, Kateryna Prokopenko, in un’intervista rilasciata al media ucraino Suspilne e riportata dall’agenzia di stampa Ukrinform. “So solo che è stato portato in Russia e questo non è stato ancora confermato”, ha affermato la donna, aggiungendo anche di non aver ricevuto alcuna informazione riguardo suo marito dal Cicr. “Sostanzialmente è compito del Cicr rispondermi, ma ancora non so dove sia mio marito. Anche se si trova in Russia, generalmente c’è la comunicazione con la filiale di Mosca del Cicr. Ma non c’’è. Questo significa che forse esiste un certo accordo con le autorità russe per non divulgare informazioni sulle ubicazioni e altro”, ha aggiunto.

    Comandante Battaglione Azov: da Kiev stop alla difesa di Azovstal
  • Kiev, rischio violazione sicurezza centrale Zaporizhzhia

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina opera con il rischio di violazione delle norme di sicurezza antincendio e antiradiazioni: lo ha ribadito su Telegram l’agenzia atomica ucraina Energoatom, secondo quanto riporta Unian. “Dalle 8:00 del 14 agosto, la centrale nucleare di Zaporizhzhia opera con il rischio di violare gli standard di sicurezza contro le radiazioni e gli incendi”, si legge nel rapporto. “Permangono rischi di fuoriuscita di idrogeno e dispersione di sostanze radioattive e anche il rischio di incendio è elevato - prosegue -. Inoltre, tre sensori di monitoraggio delle radiazioni attorno al sito dell’impianto di stoccaggio sono stati danneggiati”.

    Ucraina, file al checkpoint di Vasylivka per lasciare le zone occupate
  • Diplomatico Mosca: Onu dia il via libera a visita esperti Aiea a Zaporizhzhya

    Il diplomatico russo Mikhail Ulyanov - che rappresenta la Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna - ha chiesto alle Nazioni Unite di intervenire per garantire la sicurezza della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya, da settimane teatro di scontri e bombardamenti. È compito del Segretariato delle Nazioni Unite “dare il via libera a una visita alla centrale nucleare da parte di esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea)”, ha dichiarato all’agenzia di stampa russa Tass. L’Aiea - ha poi aggiunto - potrebbe quindi occuparsi delle “modalità del viaggio nella contestata regione”. Secondo quanto riferito, l’Onu finora non ha consentito al capo dell’Aiea Rafael Grossi di spostarsi nella zona, non solo per motivi di sicurezza, ma anche a causa di una disputa sull’itinerario da seguire. Grossi potrebbe viaggiare sotto protezione russa attraverso la penisola della Crimea, ma questo verrebbe percepito come un affronto da Kiev. (segue) (Adnkronos/Dpa) - “Abbiamo lavorato a stretto contatto con l’organizzazione a maggio/luglio e abbiamo preparato la visita. Il Segretariato delle Nazioni Unite l’ha bloccata all’ultimo momento senza spiegarne i motivi”, ha affermato Ulyanov. Ucraina e Russia si accusano da settimane di bombardare la più grande centrale nucleare d’Europa, rischiando così un disastro nucleare. “Non si può inviare una squadra internazionale sotto il fuoco costante dell’artiglieria. Questo è l’ostacolo principale”, ha dichiarato Ulyanov. L’Ucraina accusa le truppe russe di utilizzare la centrale nucleare come base da cui sparare sulle cittadine di Nikopol e Marhanez, che si trovano sull’altra sponda del bacino del Dnipro. La Russia, invece, afferma che l’Ucraina sta bombardando l’impianto con droni, artiglieria pesante e lanciarazzi.

    Ucraina, Zelensky: Mosca prende in ostaggio centrale Zaporizhzhya
  • Zaporizhzya, Zelensky chiede sanzioni contro industria nucleare russa

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto all’Occidente di imporre sanzioni contro l’industria nucleare russa a seguito degli scontri intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya, di cui Kiev attribuisce la responsabilità a Mosca. La Russia sta usando la centrale nucleare nel sud dell’Ucraina per ricattare la leadership ucraina e il mondo intero, ha detto Zelensky in un discorso video trasmesso nella tarda serata di ieri. Kiev e Mosca si accusano da giorni di essere responsabili del bombardamento della più grande centrale nucleare d’Europa. Zelensky ha accusato le truppe russe di utilizzare il sito occupato come base da cui colpire le cittadine di Nikopol e Marhanez, che si trovano sull’altra sponda del bacino del Dnipro. E ha lanciato l’allarme, sottolineando che il dispiegamento di truppe russe sul sito della centrale nucleare “aumenta la minaccia radioattiva per l’Europa portandola ad un livello che non esisteva nemmeno nei momenti più difficili della Guerra Fredda”.

    Zelensky: "Mondo reagisca per cacciare russi da Zaporizhzhia"
  • Mosca, governo Zaporizhzhia valuta chiusura centrale atomica

    Il governo della regione di Zaporizhzhia sta valutando la possibilità di interrompere l’attività dell’omonima centrale nucleare a causa dei continui bombardamenti da parte delle forze ucraine: lo scrive su Telegram il rappresentante permanente della Russia presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov.

    Ucraina, Guterres: "Suicida qualsiasi attacco a centrale nucleare"
  • Gb, russi si riposizionano per rinforzare truppe a sud

    Nell’ultima settimana la priorità della Russia è stata probabilmente quella di riposizionare unità militari per rinforzare le truppe nel sud dell’Ucraina: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Tuttavia, prosegue il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, nel Donbass le forze sostenute dalla Russia - soprattutto le milizie dell’autoproclamata repubblica di Donetsk - hanno continuato i loro tentativi d’assalto dal nord dell’omonima città. In particolare, precisa il rapporto, ci sono stati pesanti combattimenti nel villaggio di Pisky, vicino all’aeroporto di Donetsk. Questo villaggio probabilmente è ancora conteso, commenta l’intelligence: l’obiettivo dei russi, conclude, è probabilmente il controllo dell’autostrada M04, ovvero la via principale verso Donetsk da ovest.

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  • Nyt, ucraini rallentano ma non vanificano l’avanzata russa

    Grazie alla fornitura dai Paesi occidentali di nuovi missili a lungo raggio, le forze ucraine sono riuscite a rallentare, “almeno per il momento”, l’avanzata delle truppe russe nell’est e nel sud del Paese. Ma nonostante ciò, “la macchina militare russa ha ancora forze sufficienti per continuare nelle operazioni offensive”. E’ quanto afferma in un’analisi della situazione sul campo il New York Times.

    Il presidente ucraino Vladimir Zelensky aveva detto mesi fa che la svolta decisiva sul campo a favore delle forze di Kiev sarebbe giunta in questo mese di agosto, grazie ai nuovi sistemi d’arma forniti dagli occidentali, specie gli Stati Uniti. E questo dopo che, in primavera, gli ucraini erano arrivati a perdere fino a 200 soldati al giorno, con un effetto devastante sul morale delle truppe che aveva portato anche a diserzioni. Tuttavia finora l’impiego delle nuove armi da parte di Kiev non sembra aver aperto agli ucraini la via della vittoria, bensì aver portato ad una situazione di sostanziale stallo. “E’ chiaro che gli ucraini non possono competere con i russi unità per unità e soldato per soldato - ha detto al giornale Samuel Bendett, analista di armamenti russi al Center for Naval Analysis -. E l’Ucraina, come i russi, sta rimanendo a corto di soldati. Quindi l’Ucraina deve essere molto prudente sul modo di portare allo scoperto le truppe russe”.

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  • Bombe nella regione di Kharkiv, 3 civili feriti

    Tre civili sono rimasti feriti la notte scorsa in seguito a un bombardamento delle forze russe contro la cittadina di Zmiiv, nella regione di Kharkiv (est), non lontana dal confine con la Russia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Syniehubov. Lo riporta Ukrinform.

    Secondo il quartier generale della Difesa, ha precisato Syniehubov, i missili provenivano tal territorio russo. “Intorno all’1:00 i russi hanno colpito la comunità di Zmiiv. Tre civili sono rimasti feriti: un uomo di 27 anni e due donne di 38 e 74 anni”, ha scritto Syniehubov. Inoltre, sono state danneggiate case, auto e una infrastruttura non meglio precisata. Nel pomeriggio di ieri i russi avevano colpito con proiettili incendiari obiettivi civili nel distretto di Kyivskyi (Kharkiv), provocando incendi di edifici residenziali. Per ora non si segnalano feriti o vittime.

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  • Ancora bombe russe vicino a centrale Zaporizhzhia

    Le forze russe hanno attaccato di nuovo la notte scorsa con fuoco di artiglieria la cittadina ucraina di Marhanets, nella regione di Dnipropetrovsk (sud), che dista pochi chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Lo riporta Ukrinform. Reznichenko ha precisato che i russi hanno bombardato Marhanets con i sistemi missilistici a lancio multiplo Grad (Mlrs): 30 proiettili hanno colpito appartamenti e un uomo di 69 anni è rimasto ferito. Inoltre, più di 10 case unifamiliari e una rete elettrica sono state seriamente danneggiate.

    Sempre nella regione di Dnipropetrovsk, sono stati presi di mira anche i distretti di Nikopol e Kryvyi Rih. “Nikopol è stata colpita con cannoni di artiglieria. Sono stati sparati venti proiettili. In città sono stati danneggiati nove condomini e otto case. Sono stati colpiti gasdotti e linee di trasmissione dell’energia elettrica”, ha aggiunto Reznichenko sottolineando che per il momento non si segnalano feriti o vittime. Nel distretto di Kryvyi Rih, i russi hanno bombardato la comunità di Zelenodolsk senza provocare feriti, vittime o danni.

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  • Kiev, 43.550 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 43.550 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 233 caccia, 194 elicotteri e 784 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.864 carri armati russi, 980 sistemi di artiglieria, 4.126 veicoli blindati per il trasporto delle truppe e 15 navi e 187 missili da crociera.

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  • Zelensky, buone notizie dal fronte sud

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di “buone notizie” dal sud del Paese, dove continuano i combattimenti contro le forze russe. “La lotta nel sud del paese dà buone notizie sulla distruzione delle forze e dei mezzi dell’esercito russo. Non perdiamo un solo giorno, riduciamo il potenziale degli invasori”, ha detto il leader nel suo consueto discorso serale alla nazione. Zelensky ha parlato poi di “feroci combattimenti che continuano nel Donbass”.

    Bombardata Bakhmut nel Donetsk, i russi avanzano
  • Già partite 16 navi con 500mila tonnellate prodotti agricoli

    “Dall’inizio dell’attuazione” dell’accordo di Istanbul sull’esportazione dei cereali, “un totale di 16 navi con grano per sette Paesi in tre continenti ha già lasciato i porti ucraini. A bordo quasi mezzo milione di tonnellate di prodotti agricoli: mais, grano, olio di girasole, soia e altri beni assolutamente necessari per il mercato mondiale”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale alla nazione. “Ciò - ha detto il leader - ha già permesso di ridurre la gravità della crisi alimentare e ha dato qualche speranza di pace ai paesi consumatori dei nostri prodotti agricoli”.

    Kiev: 16 navi cariche di grano hanno lasciato i porti ucraini
  • Zelensky, faremo di tutto per bloccare industria nucleare russa

    “I diplomatici ucraini e i rappresentanti dei paesi partner faranno di tutto per garantire che le nuove sanzioni contro la Russia blocchino l’industria nucleare di Mosca”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale alla nazione. “Ogni giorno di permanenza del contingente russo sul territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia e nelle regioni vicine aumenta la minaccia di radiazioni per l’Europa, così tanto che neanche nel picco dello scontro durante la Guerra Fredda esisteva una (minaccia) del genere. Naturalmente, ci deve essere una forte reazione a questo”, ha aggiunto il leader.

    Zelensky: "Mondo reagisca per cacciare russi da Zaporizhzhia"
  • Kiev, la Russia ha commesso 28.231 crimini di guerra

    Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la Russia ha commesso 28.231 crimini di guerra nel Paese: lo ha reso noto oggi su Telegram l’Ufficio del Procuratore Generale, secondo quanto riporta Ukrinform. Inoltre, in questo periodo sono stati registrati 13.181 crimini contro la sicurezza nazionale, tra cui 9.099 violazioni dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità dell’Ucraina e 1.571 episodi di alto tradimento. Nel complesso, sono stati registrati 41.412 casi penali legati all’invasione.

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  • Le notizie di ieri

    Cosa è successo il 13 agosto 2022

    Ucraina, nave arrivata a Ravenna: le operazioni di scarico dureranno 30 ore

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