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Ucraina ultime notizie. Kharkiv: «Due combattenti americani catturati dai russi»

Due ex soldati Usa arruolati con l’esercito ucraino sarebbero stati catturati a est di Kharkiv. Lo riferisce The Telegraph. Se confermata, si tratterebbe della prima cattura di soldati di nazionalità americana in Ucraina da parte russa. Oggi Zelensky ha dichiarato che l’obiettivo attuale è la liberazione di Kherson. Ikea venderà tutti gli stabilimenti in Russia

Ucraina, Zelensky: battaglia Donbass fra più brutali della storia
  • Draghi e gli altri leader Ue incontrano Zelensky

    Il premier Mario Draghi è arrivato con gli altri leader europei, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e il romeno Klaus Yohannis, al palazzo presidenziale di Kiev per l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Medvedev: in Ucraina «fan europei di rane, salsicce di fegato e spaghetti»

    «I fan europei di rane, salsicce di fegato e spaghetti» amano visitare Kiev «con zero utilità».
    Nuovo attacco su Twitter di Dmitry Medvedev, ex presidente russo che insulta con metafore culinarie i leader Ue Draghi, Macron e Scholz oggi in visita a Kiev. Medvedev dice che i leader Ue prometteranno all’Ucraina «l’adesione all’Ue e vecchi obici, si leccheranno i baffi con l’horilka» (una vodka ucraina, ndr) e torneranno a casa in treno, «come 100 anni fa». «Tutto va bene. Ma non avvicinerà l’Ucraina alla pace. Il tempo scorre», conclude.

    Dmitry Medvedev in una foto del 2019. (ANSA/DMITRY ASTAKHOV / SPUTNIK / GOVERNMENT PRESS SERVICE POOL)

  • Cremlino, le forniture di armi occidentali sono «inutili»

    Il Cremlino definisce «inutili» le forniture di armi occidentali mentre i tre leader europei Draghi, Macron e Scholz sono a Kiev per discutere con il presidente ucraino Zelensky anche della necessità di nuove armi per sostenere l’Ucraina contro l’invasione russa.

  • Gas: prezzo corre ancora, +18% a 142 euro al Megawattora

    Non si ferma la corsa del gas sui mercati europei: ad Amsterdam, listino di riferimento per il Vecchio continente, il metano sale del 18% a 142 euro al Megawattora. Nelle ultime tre sedute il prezzo del gas è cresciuto di quasi il 70%.

  • Draghi, Macron e Scholz diretti a Kiev, domani l'incontro con Zelensky

    Il presidente del consiglio, Mario Draghi, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ed il presidente Emmanuel Macron, sono in viaggio in queste ore verso Kiev, dove domani incontreranno il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. I tre leader europei porteranno un forte messaggio di solidarietà a Zelensky e al popolo ucraino. Un messaggio all'insegna dell'unità e della piena coesione dei Paesi europei nel condannare l’invasione dell’Ucraina, nel sanzionare la Russia e nell’aiutare Kiev. Durante la visita verranno affrontate le varie dimensioni del conflitto. Si farà il punto sugli ultimi sviluppi della situazione del Donbass, ma anche un'analisi sulle forze in campo e sull'esercito ucraino in particolare. Un focus particolare sarà dedicato alla delicata questione dello sblocco delle esportazioni di grano dall'Ucraina e alla candidatura di Kiev nell'Ue.

  • Usa, non in grado confermare cattura di due americani

    La Casa Bianca non è in grado di confermare la notizia della cattura di due americani in Ucraina da parte dei russi ma nel caso fosse vera farà’ di tutto perché ritornino a casa: lo ha detto John Kirby, coordinatore della comunicazione strategica per il Consiglio della Sicurezza nazionale, ribadendo l'invito a tutti gli americani a lasciare l’Ucraina.

  • Pushilin, “Donetsk potrebbe diventare parte della Russia senza cambiare nome”

    L’autoproclamata Repubblica indipendente di Donetsk “potrebbe diventare parte della Federazione russa senza cambiare nome”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ’Tass’, è Denis Pushilin, il capo dell’autoproclamata Repubblica indipendente di Donetsk. “La regione di Donetsk suona anche male, ci riporta al passato, al passato ucraino. Provoca cattive associazioni nel nostro paese”, ha detto su Rutube al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, rispondendo a una domanda su un possibile cambiamento nel nome dell’autoproclamata Repubblica in caso di adesione alla Russia. Pushilin ha osservato che la questione stessa dell’adesione della repubblica alla Federazione Russa sarà decisa in seguito. “In effetti, il compito iniziale è quello di raggiungere i confini costituzionali, beh, poi sarebbe giusto chiedere alla gente”, ha aggiunto.

  • Casa Bianca, spetta a Zelensky decidere su fine guerra

    “È Volodymyr Zelensky, in quanto leader di un Paese sovrano e democratico, che deve decidere come deve finire questa guerra”: lo ha detto John Kirby nel briefing della Casa Bianca (esordendo pubblicamente nel suo nuovo ruolo di coordinatore della comunicazione strategica per il Consiglio della Sicurezza nazionale), in risposta ad una domanda sulle parole del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui l’Ucraina ad un certo punto dovrà negoziare.

  • Capo stato maggiore Usa: “Non diamo armi necessarie? Nessuna è pallottola d’argento”

    “In guerra nessun sistema di armi è una pallottola d’argento. Nessun tipo d’arma cambia l’equilibrio”. Lo ha detto il capo di Stato maggiore Usa Mark Milley, rispondendo alle critiche secondo le quali gli Stati Uniti non stanno fornendo all’Ucraina tutte le armi richieste, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles insieme al Segretario alla Difesa Lloyd Austin. Milley ha aggiunto che se gli ucraini usano i sistemi d’arma che gli Stati Uniti e altri alleati stanno fornendo correttamente, “dovrebbero essere in grado di eliminare una quantità significativa di obiettivi”.

    Si è anche complimentato con i militari di Kiev definendoli “artiglieri di prim’ordine” sui Triple 7 Howitzer, e dicendo di aspettarsi che fossero anche molto bravi sul sistema missilistico di artiglieria ad alta mobilità, noto come Himars, un sistema a ruote più leggero in grado di sparare grandi quantità di munizioni. Milley ha affermato in aggiunta di ritenere che l’Ucraina sarà in grado di sostenere la lotta, nonostante i resoconti dei media affermino che circa 100 forze ucraine vengono uccise e altre 100-300 persone vengono ferite ogni giorno. “La vostra capacità di sopportare la sofferenza, la vostra capacità di sopportare le vittime, è direttamente proporzionale all’obiettivo da raggiungere. E se l’obiettivo da raggiungere è la sopravvivenza del vostro paese, allora lo sosterrete”, ha detto Milley.

  • Telefonata Biden-Zelensky: «Dagli Usa un altro miliardo di aiuti militari, inclusa artiglieria»

    Nel corso di una telefonata il presidente americano Joe Biden ha informato il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, che gli Stati Uniti forniranno «un altro miliardo di dollari in assistenza alla sicurezza per l’Ucraina, comprese armi di artiglieria e di difesa costiera, nonché munizioni e sistemi missilistici avanzati di cui gli ucraini hanno bisogno per supportare le loro operazioni difensive nel Donbass». Lo rende noto la Casa Bianca. «Ho riaffermato il mio impegno affinché gli Stati Uniti sosterranno l’Ucraina mentre difende la sua democrazia e sostiene la sua sovranità e integrità territoriale di fronte all’aggressione russa”, ha detto Biden.

  • Kharkiv: «Due combattenti americani catturati dai russi»


    Due ex soldati americani, volontari nell’esercito ucraino, sono stati catturati da forze russe durante una battaglia a est di Kharkiv la settimana scorsa. Lo scrive oggi il quotidiano britannico The Telegraph, che cita dei loro compagni. I due vengono identificati come Alexander Drueke, 39 anni, e Andy Huynh, 27. Se confermata, si tratterebbe della prima cattura di soldati di nazionalità americana in Ucraina da parte russa, in quello che potrebbe diventare un caso diplomatico con richieste di importanti concessioni agli americani in cambio della loro liberazione. Secondo la testimonianza di un anonimo compagno dei due americani, Drueke e Huynh sono stati catturati giovedì scorso dopo che la loro unità di dieci uomini si è trovata circondata da una importante forza di russi. L’unità si era diretta verso una città che doveva essere libera ma in realtà era sotto attacco russi. I due americani sono scomparsi durante i combattimenti contro un centinaio di russi e si ritiene siano stati catturati.

  • Kiev: «Combattenti Azovstal prigionieri sarebbero in regione Donetsk»

    «Ci sono informazioni che ci indicano che i militari difensori di Azovstal si trovano nella regione di Donetsk. Voglio sottolineare che non sono 100 o 200 persone ma molto di più e quindi non possiamo dire se tutti loro si trovano lì. Possiamo dire con certezza che la maggior parte di loro si trova nella regione di Donetsk».

    Ad affermarlo ai canali ucraini secondo quanto riferisce ’Ukrinform’ è il segretario del Consiglio di sicurezza Oleksii Danilov. Il tema di liberazione dei militari ucraini, rileva, «è molto sensibile e quindi bisogna astenersi dai commenti dai commenti superflui per evitare che la Russia accusi l’Ucraina di non mantenere gli accordi».

  • Prodi: «Adesione dell’Ucraina all’Ue tema molto delicato»

    «L’adesione all’Ue è una cosa estremamente delicata e complicata, si è visto con i negoziati con la Turchia». Il candidato alla membership «deve rispondere ai criteri problematici, non deve avere conflitti aperti al suo interno».

    Lo ha detto Romano Prodi rispondendo ad una domanda sulla candidatura Ue dell’Ucraina nel corso della presentazione “Strana vita, la mia” all’Ambasciata italiana in Belgio.

  • Ministero Esteri russo, «condanne a morte britannici esempio per altri mercenari»

    La Russia afferma che le condanne a morte inflitte ai due britannici e al cittadino marocchino che sono stati catturati mentre combattevano in Ucraina costituiranno un “chiaro esempio per i soldati di ventura che combattono per l’Ucraina”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Aiden Aslin e Shaun Pinner sono stati catturati mentre combattevano con l’esercito ucraino e processati come mercenari da un tribunale per procura russo nella cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk, insieme al cittadino marocchino Saaudun Brahim. Il governo del Regno Unito e il principale procuratore dell’Ucraina hanno affermato che le sentenze violano le Convenzioni di Ginevra. Entrambi gli uomini vivevano già in Ucraina al momento dell’invasione russa.

  • Dopo nuova riduzione forniture gas da Russia prezzo gas supera i 121 euro

    Dopo la nuova riduzione delle forniture di gas dalla Russia attraverso il Nord Stream il prezzo del gas all’hub olandese Ttf ha superato i 121 euro prima di scendere in chiusura a 118,25 euro a megawattora

  • Sindaco Severodonetsk, controlliamo ancora zona industriale città

    Le truppe ucraine “controllano ancora l’area industriale di Severodonetsk”. Lo afferma il sindaco della città Oleksandr Stryuk. La situazione è “difficile ma stabile”, ha scritto sui social.

  • Macron, «espansione Ue non può essere unica soluzione stabilità suoi vicini»

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che l’adesione all’Unione europea “non può essere l’unica risposta alla stabilità” dei paesi vicini come Ucraina, Moldova e Georgia. “Innanzitutto perché è un processo giustamente impegnativo - ha aggiunto - e perché dobbiamo anche continuare a semplificare la nostra Europa in modo che sia più efficiente”. Parlando durante una conferenza stampa congiunta con la presidente moldava Maia Sandu, Macron ha sottolineato l’importanza di costruire una comunità politica europea più ampia per cooperare su questioni chiave come la difesa e la sicurezza, che in ogni caso non metterebbero da parte il tema dell’adesione.

  • Biden prepara un altro miliardo di dollari in aiuti militari

    Joe Biden ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e lo ha informato che gli Stati Uniti forniranno un altro miliardo di dollari in assistenza di sicurezza, inclusa artiglieria e altri armi di difesa, ma anche munizioni e sistemi missilistici avanzati di cui Kiev ha bisogno. Lo afferma la Casa Bianca. “Restiamo impegnati a sostenere il popolo ucraino. Oggi annuncio anche ulteriori 225 milioni in assistenza umanitaria per aiutare la popolazione del paese”, afferma Biden durante il colloquio con Zelensky, spiegando che i fondi andranno alle forniture di acqua potabile e di medicinali, ma anche contanti per le famiglie per acquistare i beni essenziali.

  • Gas: Gallo, riduzione flussi? Fare i conti prima preoccuparsi

    Bisogna fare i conti prima di preoccuparsi. L’elemento positivo è che il livello di stoccaggio è elevato e stiamo proseguendo con il riempimento”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, nel corso di una conferenza stampa dopo la presentazione a Torino del piano Strategico 2022-2028, circa la comunicazione all’Eni da parte di Gazprom sui flussi di gas. “Sicuramente - ha aggiunto - è un elemento su cui bisogna riflettere. Eni ha una visione più ampia ma bisogna capire i livelli di stoccaggio come si muoveranno”.

  • Filorussi, forze Kiev sabotano evacuazione civili da Azot

    I separatisti filorussi accusano le forze ucraine di sabotare l’evacuazione dei civili dall’impianto chimico Azot di Severodonetsk, dove si ritiene che siano rifugiati circa 500 civili e un numero imprecisato di combattenti ucraini. “Alla Azot i militanti provano a bloccare l’evacuazione. Dal territorio dell’impianto hanno cominciato a sparare”, ha detto in un post su Telegram Rodion Miroshnik, ’ambasciatore’ a Mosca dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk, secondo quanto riporta la Bbc.
    Miroshnik ha aggiunto che “il ritiro dei civili dal territorio dell’Azot è completamente ostacolato” dall’esercito ucraino. Intanto le emittenti di Stato russe Rossiya 1 e Channel One, secondo quanto riporta la Bbc, hanno accusato i soldati ucraini di avere portato i civili nell’Azot per usarli come scudi umani.

  • Denisova, «università di Kherson occupata dai russi, rapito vicerettore»

    A Kherson le forze armate russe “hanno preso d’assalto l’edificio della Kherson State University. Hanno sfondato la porta dell’ufficio del rettore e hanno occupato l’edificio principale dell’università”. Lo scrive sulla sua pagina Telegram l’ex portavoce parlamentare della Commissione diritti umani, Lyudmilla Denisova denunciando anche il rapimento di Maksym Vinnyk, vicerettore della Kherson State University, “portato via in una destinazione sconosciuta”, e aggiungendo che Vinnyk “ha una disabilità e ha bisogno di cure mediche costanti”. “Il personale dell’università ha fatto appello ai colleghi ucraini e di tutto il mondo affinché diffondano informazioni sul rapimento di un collega e non tacciano sul terrore in Ucraina. Tali azioni della Russia non sono altro che terrorismo, in conformità con la Convenzione internazionale per la soppressione della presa di ostaggi, adottata a New York il 17 dicembre 1979, la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione del terrorismo e dei crimini di guerra del 2005 e un crimine di guerra ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale”, sottolinea Denisova. “Faccio appello alla Commissione investigativa delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione militare russa dell’Ucraina affinché tenga conto di questi fatti di crimini e violazioni dei diritti umani in Ucraina”, conclude.

  • Arcivescovo Kiev, «aggressione russa mai provocata, chi lo pensa fa propaganda»

    “L'aggressione della Russia contro l’Ucraina non è stata affatto provocata”. Lo sottolinea l'arcivescovo maggiore di Kiev nel videomessaggio quotidiano. “Chiunque pensi che qualche causa esterna abbia provocato l’aggressione militare della Russia, - osserva Shevchuk - è in preda alla propaganda russa o semplicemente sta ingannando intenzionalmente il mondo”.

  • Gas: Habeck (Germania), aspettiamo vedere effetti tagli Gazprom, ora no problemi

    “Per vedere che effetto avrà il taglio” di Gazprom “sul mercato del gas europeo e tedesco, dovremo aspettare. Di norma, i fornitori sono sempre riusciti a procurarsi gas da altre fonti”. Così il ministro dell’Economia tedesco, il vice cancelliere Robert Habeck, sul taglio delle forniture di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1 annunciato da Gazprom . Habech ha poi detto che non ci sono problemi di approvvigionamento in Germania, che ottiene circa il 35% del suo gas naturale per alimentare l’industria e generare elettricità dalla Russia, e dovrebbe essere in grado di continuare a alimentare le riserve.
    Il colosso russo Gazprom ha annunciato per il secondo giorno consecutivo una riduzione dei flussi di gas naturale attraverso l’ importante gasdotto europeo.
    Il colosso statale russo dell’energia ha dichiarato su Twitter che le consegne attraverso il gasdotto sottomarino Nord Stream 1 alla Germania sarebbero state nuovamente tagliate domani, portando la riduzione complessiva delle consegne attraverso il gasdotto al 60%. Il nuovo taglio è arrivato il giorno dopo che Gazprom ha dichiarato che avrebbe ridotto i flussi del 40% dopo che le sanzioni canadesi sulla guerra in Ucraina hanno impedito al partner tedesco Siemens Energy di fornire apparecchiature revisionate, con ii componenti in riparazione in Canada che per via delle sanzioni non possono più tornare in Russia. Gazprom ha chiamato in causa questi motivi per la riduzione aggiuntiva.

    Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck


  • Petrolio: produzione Usa sale a 12 mln/brl al giorno, prima volta dall’aprile 2020

    La scorsa settimana, la produzione di petrolio negli Stati Uniti ha raggiunto i 12 milioni di barili al giorno, fatto che non si verificava dall’aprile 2020. I dati sono stati diffusi dal dipartimento dell’Energia. La settimana precedente, la produzione era stata di 11,9 milioni di barili; un anno prima, di 11,2 milioni di barili. La media delle ultime quattro settimane è cresciuta dell’8,4% a 11,925 milioni di barili.

  • Continua corsa prezzi del gas, sopra 114 euro

    Continua la corsa del gas dopo che Gazprom ha annunciato una riduzione delle forniture attraverso Nord Stream. Il gas all’hub olandese Ttf si attesta attualmente a 114,005 euro a megawattora, in rialzo del 17,482%.

  • Da inizio guerra danneggiati o distrutti 380 siti patrimonio culturale

    Dall’inizio del conflitto, il 24 febbraio, gli attacchi russi hanno danneggiato o distrutto oltre 380 siti del patrimonio culturale in Ucraina. Secondo il viceministro della Cultura e dell’Informazione, Anastasia Bondar, le forze russe attaccano infatti anche i monumenti architettonici, archeologici, religiosi e di altro tipo in tutto il Paese. Lo riporta The Kyiv Independent.

  • Mosca, Kiev ha interrotto colloqui di pace su ordine Washington

    I negoziatori di pace ucraini hanno interrotto i colloqui di pace con i russi rispondendo a un ordine dei ’’loro gestori americani’’. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. “Lasciate che gli ucraini dicano da soli cosa hanno fatto con questi colloqui. Lo sappiamo molto bene perché abbiamo informazioni che hanno eseguito l’ordine dato dai loro gestori americani”, ha detto.

  • Elicotteri Kiev attaccano posizioni russe a Mykolaiev

    Un paio di elicotteri ucraini ha attaccato questa mattina postazioni russe nella regione di Mykolaiev. Lo riferisce su Facebook il Comando sud, citato da Ukrinform. “Le truppe russe continuano a combattere con le stesse tattiche insidiose - afferma il comando - Non riescono ad avanzare e si ritirano sistematicamente su posizioni difensive in conseguenza delle contro offensive ucraine, perdendo uomini, rifornimenti e materiali. Il nemico bombarda gli insediamenti con artiglieria, mortai e sistemi di lancio multiplo di missili”. I difensori ucraini, si legge ancora, continuano a portare avanti i loro compiti e lanciare attacchi aerei contro il nemico, cacciandoli dalla regione di Mykolayev. All’alba un paio di elicotteri ha attaccato postazioni russe.

  • Gazprom, nuovo taglio 33% gas da Nord Stream all’Europa

    Il gigante russo del gas Gazprom ha annunciato che interromperà il funzionamento di un’altra turbina lungo il gasdotto Nord Stream, riducendo il volume delle forniture di gas a 67 milioni di metri cubi al giorno, tagliando un altro 33% dopo la riduzione annunciata ieri. Lo riporta l’agenzia russa Tass, secondo cui Gazprom afferma di dover interrompere il funzionamento della turbina a causa della fine del periodo di revisione prima della manutenzione completa.

  • Gb, imminente invio di lanciarazzi a lunga gittata

    E’ “imminente” l’invio da parte del Regno Unito di lanciarazzi a lunga gittata del tipo Gmlrs alle forze armate di Kiev. Lo ha annunciato oggi a Oslo, nel corso di un incontro della Joint Expeditionary Force (l’alleanza nordica guidata da Londra) il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, a fronte delle difficoltà che stanno incontrando le truppe ucraine nel respingere l’offensiva russa nel Donbass. Nelle ultime settimane Kiev ha ripetutamente invitato i suoi alleati a fornire armi più pesanti, in particolare per contrastare l’artiglieria di Mosca. La fornitura britannica dei lanciarazzi Gmlrs, capaci di superare i sistemi d’arma russi, era stata promessa il 6 giugno scorso, e seguiva la decisione presa in merito dagli Usa. Wallace ha detto nuovamente che Londra sta pensando anche all’invio di sistemi Harpoon, missili anti-nave a lunga gittata per colpire la flotta di Vladimir Putin.

  • Ministero Esteri francese, «totalmente false accuse di dotare Kiev bombe a grappolo»

    “Le accuse che circolano sui media russi e trasmesse dai social network secondo cui la Francia fornisce all’Ucraina munizioni a grappolo sono totalmente false”. Lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri francese, secondo cui “la Francia rispetta pienamente gli obblighi sulle munizioni a grappolo previsti dalla Convenzione di Oslo di cui fa parte e alla quale la Russia ha deciso di non aderire. Condanniamo l’uso ripetuto e indiscriminato di queste armi in Ucraina da parte della Russia in violazione del diritto umanitario internazionale”. “La Francia - ha detto ancora il portavoce del ministero degli Esteri francese - continua a sostenere l’Ucraina di fronte all’aggressione russa, che condanna con la massima fermezza. Chiediamo alla Russia di cessare le ostilità e di ritirare le sue truppe dal territorio dell’Ucraina. La esortiamo a rispettare il diritto umanitario internazionale, poiché vi sono numerose segnalazioni di molteplici violazioni commesse dalle forze armate russe nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.

  • Biden sferza major petrolio, producete di più

    Joe Biden ha inviato una lettera a sette importanti compagnie di raffinazione petrolifera sollecitandole a prendere “azioni immediate” per aumentare le forniture”, ammonendole che il “livello storico” dei margini di profitto sono “inaccettabili” in un “tempo di guerra” in cui gli americani vedono crescere il prezzo della benzina. Lo riferisce la Cnn.

    “E’ fuori discussione che Vladimir Putin e’ il responsabile principale per l’intensa sofferenza finanziaria che gli americani e le loro famiglie stanno sopportando. Ma sullo sfondo di una guerra che ha aumentato il prezzo della benzina ad oltre 1,70 dollari a gallone, il livello storicamente alto dei margini di profitto sta aggravando quella sofferenza”, scrive. “La carenza di capacita’ di raffinazione, che produce margini di profitto senza precedenti, sta spuntando l’impatto delle azioni storiche che la mia amministrazione ha preso per affrontare l’incremento dei prezzi causato da Putin e stanno aumentando i costi per i consumatori”.

  • Austin, maggiori aiuti militari a Kiev, momento critico

    “Siamo qui per sostenere l’Ucraina, par darle ciò di cui ha bisogno per difendersi. Non possiamo permetterci di perdere slancio. Siamo a momento critico. Russia ha cambiato strategia e non dobbiamo sottovalutare le sfide per l’Ucraina: dobbiamo intensificare gli aiuti a Kiev. L’invasione russa non è solo un pericolo per l’Ucraina ma una minaccia per la sicurezza europea”. Lo ha detto il segretario alla Difesa Usa Lloyd J. Austin III aprendo la riunione del gruppo di contatto sull’Ucraina presso la sede della Nato a Bruxelles, dove sono riuniti circa 45 ministri della Difesa e i capi dello Stato Maggiore di Paesi del mondo.

  • Ambasciatore Kiev a Berlino, «alte aspettative per visita Scholz»

    Gli ucraini hanno alte aspettative per la visita a Kiev del cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo ha chiarito su Twitter l’ambasciatore ucraino a Berlino, Andriy Melnyk, in vista della visita, anticipata dai media ma non ancora confermata. “Gli ucraini si aspettano che a Kiev Olaf Scholz esca dall’ombra dell’esitazione tedesca sulla fornitura di armi pesanti e lo status di candidato Ue”, ha scritto su twitter l’ambasciatore, da sempre critico per i ritardi tedeschi nell’invio di armi all’Ucraina. Il governo tedesco deve saper cogliere “un’opportunità storica”, ha aggiunto. Intervistato dall’emittente tedesca ntv, il diplomatico si è augurato che Scholz prometta “senza se e senza ma” il suo sostegno allo status europeo per l’Ucraina e che gli altri leader facciano altrettanto.

    Il cancelliere tedesco Scholz


  • Gentiloni, «non sul tavolo sanzioni gas»

    “Per il momento non abbiamo sul tavolo una discussione su ulteriori misure” contro la Russia riguardanti le importazioni di “gas”. Lo sottolinea il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, intervistato in collegamento con un convegno organizzato da Politico.eu a Bruxelles.

    Paolo Gentiloni, commissario europeo all'Economia

  • Berlino a Zelenksy, nessun dubbio su con chi stia la Germania

    “La Germania è saldamente al fianco dell’ Ucraina”. Lo ha ribadito il portavoce del cancelliere Olaf Scholz, Steffen Hebestreit, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulle parole di Zelensky, che dalla Zdf ha chiesto alla Germania di “decidere da che parte stare”. “Non credo che ci possano essere dubbi su come sia schierato il governo tedesco”, ha aggiunto il portavoce, ricordando anche lo storico discorso pronunciato in parlamento da Scholz il 27 febbraio.

  • Kiev propone a Usa un piano di prestito per forniture di gas

    Kiev ha proposto agli Stati Uniti di fornire gas naturale liquefatto all’Ucraina nell’ambito di un accordo di prestito per assicurare alla nazione almeno 6 miliardi di metri cubi prima dell’inverno: riferisce il servizio stampa dell’ente regolatore Energoatom, che fa riferimento a un articolo di Foreign Policy, riportato da Ukinform. “I massimi dirigenti del settore energetico ucraino stanno presentando a Washington e ad altre capitali occidentali una serie di potenziali soluzioni per garantire le forniture per il prossimo inverno e per incrementare la produzione nazionale. Tra queste, le proposte di garantire finanziamenti internazionali per l’acquisto di gas naturale dai principali esportatori del Medio Oriente e del Nord Africa, lo sviluppo di rotte di approvvigionamento alternative e un possibile accordo di “prestito e affitto” (lend-lease) con Washington per l’importazione di gas naturale liquefatto (Gnl) dagli Stati Uniti”, si legge nel rapporto. Secondo la proposta, il gas dovrebbe essere consegnato ai terminali in Europa prima di essere trasportato in Ucraina attraverso un gasdotto. Kiev ripagherebbe gli Stati Uniti in due anni, una volta aumentata la produzione interna di gas. In precedenza, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha approvato una linea di credito di 300 milioni di euro per aiutare la NJSC Naftogaz dell’Ucraina a compensare la perdita di produzione di gas naturale a seguito dell’invasione russa. Il lend-lease act (letteralmente ’Prestito e affitto’) fu una legge varata dagli Usa nel 1941: permise a Washington di fornire a Regno Unito, Unione Sovietica, Francia, Cina e altri Paesi alleati grandi quantità di materiali bellici senza esigere l’immediato pagamento durante la seconda guerra mondiale.

  • Xi a Putin, serve soluzione in modo responsabile

    La Cina ha sempre fatto sulla vicenda ucraina una valutazione da un punto di vista storico e “da ciò che è giusto e sbagliato, esprimendo giudizi in modo indipendente e promuovendo attivamente la pace nel mondo e la stabilità dell’ordine economico globale”. Il presidente Xi Jinping, nel colloquio telefonico avuto nel pomeriggio con la controparte russa Vladimir Putin, ha osservato che “tutte le parti dovrebbero spingere per una soluzione adeguata della crisi in Ucraina in modo responsabile”. Secondo il resoconto dei media ufficiali, Xi ha aggiunto che la Cina “è disposta a continuare a svolgere il proprio ruolo in questo senso”.

  • Mosca, distrutto deposito con armi Nato nell’est

    L’esercito russo ha utilizzato missili a lungo raggio per distruggere un deposito nella regione occidentale dell’Ucraina, dove si trovavano armi fornite dalla Nato. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Igor Konashenkov, parlando di missili ad altra precisione Kalibr per distruggere il magazzino vicino a Zolochiv, nell’Oblast di Leopoli, vicino al confine con la Polonia. Ha detto che nel deposito si trovavano missili antiaerei howitzer M777, tipo di arma fornito dagli Stati Uniti. Inoltre, ha detto che gli aerei di Mosca hanno anche distrutto “equipaggiamenti aerei” in uno scalo nella regione di Mykolaiv.

  • Liberati dai militari ucraini altri due villaggi a Izium

    Nei pressi di Izium i militari ucraini hanno liberato altri due villaggi. Lo ha comunicato il consigliere comunale Maksym Strelnyk, specificando il proseguimento della controffensiva nonostante il gran numero di militari russi.

    Militare ucraino sul fronte di Izium

  • Gazprom, esportazioni giù del 28,9% rispetto a 2021

    Le esportazioni di Gazprom verso i paesi non Csi ammontano a 65,6 miliardi di metri cubi, il 28,9% (26,7 miliardi di metri cubi) in meno rispetto allo stesso periodo del 2021. Lo rende noto la società. Gazprom fornisce gas secondo gli ordini confermati.Le consegne della società dal sistema di trasporto del gas al mercato interno sono al livello dell’anno precedente.Le esportazioni di gas verso la Cina stanno crescendo attraverso il gasdotto Power of Siberia nell’ambito di un contratto bilaterale a lungo termine tra Gazprom e Cnpc.

  • Sindaco Severodonetsk, non abbiamo perso contratti con Kiev

    A causa della distruzione di tre ponti sul fiume Seversky Donet, la logistica è diventata più difficile, ma Severodonetsk non ha perso il contatto con il territorio controllato dall’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città sotto assedio Oleksander Stryuk, citato da Ukrinform. «I russi stanno cercando di prendere d’assalto la città da diverse direzioni. L’esercito ucraino controlla la zona industriale e di tanto in tanto vengono prese misure per cacciare il nemico dal centro della città», ha aggiunto il sindaco.

  • Stoltenberg: «meno ottimista di prima su tempi ok a Finlandia e Svezia»

    Inizialmente «ero più ottimista» sui tempi necessari per arrivare all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, «perché all’epoca non avevamo indicazioni» che ci sarebbe stato «un problema», cioè che la Turchia avrebbe obiettato a causa del sostegno dei due Paesi scandinavi ai partiti curdi. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles. «Abbiamo visto le preoccupazioni espresse dalla Turchia», pertanto «ci vorrà un po’ più tempo di quello che ci aspettavamo inizialmente» per poter accogliere Stoccolma e Helsinki nell’Alleanza.

  • Xi a Putin, sostegno reciproco su sovranità e sicurezza

    La Cina è disposta, insieme alla Russia, «a continuare a sostenersi a vicenda su questioni riguardanti gli interessi fondamentali e le principali preoccupazioni come la sovranità e la sicurezza, a intensificare il coordinamento strategico tra i due Paesi e a rafforzare la comunicazione e il coordinamento nelle principali organizzazioni internazionali e regionali come Onu, Brics e Organizzazione per la cooperazione di Shanghai». Lo ha detto il presidente Xi Jinping all’omologo russo Vladimir Putin nella telefonata avuta nel pomeriggio, nel resoconto del network statale Cctv.

    Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping in un colloqui di persona avvenuto lo scorso febbraio. (ANSA/ALEXEI DRUZHININ / KREMLIN / SPUTNIK)

  • Berlino: da Gazprom decisione politica

    «Anche io ho l’impressione che quella di ieri sia una decisione politica e non una decisione tecnica». Lo ha detto il vicecancelliere Robert Habeck, rispondendo a una domanda a Berlino sulla riduzione delle consegne del gas del 40% annunciata da Gazprom attraverso Nord Stream 1.

  • Ue: al momento nessun rischio su forniture energetiche

    «Non c’è alcuna indicazione al momento di rischi sulle forniture energetiche». Lo ha detto Tim McPhie, portavoce della Commissione Ue, rispondendo a una domanda sui possibili effetti delle riduzioni di gas annunciate da Gazprom ieri sul Nord Stream 1 e oggi sui flussi diretti a Eni.

  • Media Cina, telefonata tra Xi e Putin

    Il presidente Xi Jinping ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riferisce il network statale cinese Cctv.

    ANSA

  • Ikea venderà tutti gli stabilimenti in Russia

    L’azienda svedese di mobili Ikea mercoledì ha dichiarato di aver preso la «difficile decisione» di ridimensionare la propria attività in Russia, vendendo gli stabilimenti presenti nel Paese, a causa di un significativo deterioramento delle catene di approvvigionamento. «In considerazione di ciò, non vediamo alcuna possibilità di riprendere le vendite nel prossimo futuro», ha affermato la società. A marzo, Ikea aveva temporaneamente chiuso i negozi e sospeso l’approvvigionamento in Russia, ma ha continuato a pagare i dipendenti.

  • Macron, Kiev dovrà negoziare con Mosca, Ue ci sarà

    «A un certo punto il presidente ucraino dovrà negoziare con la Russia e noi, europei, saremo attorno a quel tavolo». Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando alle truppe francesi in Romania. «Siamo fieri di essere qui» e di «proseguire la missione», ha aggiunto rivolgendosi ai soldati, nel Paese nell’ambito della Nato.

  • Erdogan, se non cambiano, diciamo no a Svezia e Finlandia nella Nato

    «Fino a che non agiranno in modo concreto non cambieremo la nostra posizione». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, ribadendo l’opposizione di Ankara all’entrata di Helsinki e Stoccolma nella Nato per il presunto sostegno dei Paesi scandinavi a gruppi curdi ritenuti dalla Turchia terroristi.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. (REUTERS/Umit Bektas)

  • Di Maio, clamoroso errore calcolo Mosca su divisione Nato

    «Se il calcolo di Mosca era che i Paesi Alleati, l’Europa e più in generale la comunità delle democrazie avrebbero abbandonato l’Ucraina al suo destino, possiamo affermare che questo calcolo si è rivelato clamorosamente errato». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo a una conferenza della Fondazione De Gasperi alla Stampa Estera.

  • Nato: Stoltenberg, da alleati nuove armi a Kiev. Zelensky invitato a summit di Madrid

    «Mi aspetto che gli alleati annuncino nuovi sostegni all’Ucraina, compreso le armi, sia pesanti che sistemi a lungo raggio». Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, in conferenza stampa. Stoltenberg ha anche detto che il gruppo di contatto guidato dagli Usa «si riunisce oggi per discutere le necessità urgenti dell’Ucraina di equipaggiamento militare. Ringrazio gli Usa per la loro leadership e la collaborazione». Stoltenberg ha anche initato il presidente ucraino Zelensky al prossimo summit Nato: «Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà invitato al summit della Nato di Madrid, dover parlerà ai leader: se vuole venire di persona sarà il benvenuto, se non può si collegherà in videoconferenza. I leader della Nato vogliono mostrare solidarietà non solo a parole ma con i fatti».

  • Gas: von der Leyen, storico accordo con Egitto e Israele

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che il memorandum d’intesa (MoU) sul gas firmato al Cairo con Egitto e Israele è uno «accordo storico». La sottolineatura è stata fatta parlando al Cairo durante la cerimonia di firma, come mostra un video su Youtube. Von der Leyen ha evidenziato fra l’altro che «stiamo costruendo un’infrastruttura» che deve essere pronta anche per il «trasporto dell’energia pulita del domani», ossia l’idrogeno.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (EPA/ATEF SAFADI)

  • Gazprom comunica a Eni riduzione del 15% dei flussi

    «Eni ha ricevuto comunicazione di una limitata riduzione dei flussi dal proprio fornitore russo relativamente all’approvvigionamento gas verso l’Italia. Eni continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e comunicherà eventuali aggiornamenti». Lo si legge sulla piattaforma di infomazioni privilegiate (pip) per il monitoraggio Remit del Gestore dei mercati energetici. Un portavoce Eni ha confermato «che Gazprom ha comunicato una limitata riduzione delle forniture di gas per la giornata di oggi, pari a circa il 15%. Le ragioni della diminuzione non sono state al momento notificate».

  • Secondo Mosca Kiev sta reclutando mercenari tra Isis in Siria e afghani

    Il Ministero degli Esteri russo sta diffondendo sui social un messaggio dell’addetta stampa Maria Zakharova in cui accusa Stati Uniti e Regno Unito di aver incoraggiato l’Ucraina a reclutare mercenari stranieri, riferisce il Guardian. «Il regime di Kiev continua a reclutare mercenari stranieri mentre le forze armate ucraine perdono combattenti. Ha reclutato più di 6.500 soldati di ventura. All’inizio di giugno, il numero di mercenari stranieri era diminuito di due volte», scrive Zakharova, «tuttavia, gli sforzi per reclutare mercenari e volontari continuano senza sosta, per lo più rivolti ai rifugiati afghani e a ciò che resta dei combattenti dell’Isis in Siria. Queste persone hanno probabilmente trovato un nuovo terreno fertile per la loro odiosa ideologia. Appaltatori militari privati di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno contribuito a selezionare questi combattenti e a inviarli in Ucraina. Tuttavia, non si è parlato di sanzionarli in alcun modo». «L’Occidente ha un duplice obiettivo: aiutare Volodymyr Zelensky e allo stesso tempo liberarsi dei propri estremisti e radicali. Che logica sbagliata. Questi combattenti torneranno a casa dopo aver acquisito una vasta esperienza di combattimento», ha aggiunto.

  • Gb, forze russe controllano gran parte Severodonetsk

    «Dopo oltre un mese di duri combattimenti, le forze russe ora controllano la maggior parte di Severodonetsk. Le tattiche di guerra urbana della Russia, che si basano sul pesante uso di artiglieria, hanno generato ingenti danni collaterali nella città». È quanto si legge nell’aggiornamento sulla guerra in Ucraina del ministero della Difesa britannico. «Elementi delle forze armate ucraine, con varie centinaia di civili, si stanno nascondendo nei bunker sotterranei della centrale chimica Azot, nella zona industriale della città. Le forze russe saranno disposte dentro e attorno Azot, mentre i combattenti ucraini potranno sopravvivere sottoterra. Questo probabilmente impedirà temporaneamente alla Russia di assegnare nuovi compiti a quelle unità in missioni altrove>, prosegue la valutazione. «È improbabile che la Russia avesse previsto un’opposizione così forte o un conflitto d’attrito così lento, nei suoi piani originali sull’invasione», ha aggiunto.

  • Ministero Agricoltura ucraino: impossibile il raccolto in 2,4 milioni di ettari coltivati

    Circa 2,4 milioni di ettari di colture invernali per un valore totale di 1,435 miliardi di dollari, rimarranno non raccolti in Ucraina a causa dell’invasione russa. Lo ha affermato il ministero dell’agricoltura ucraino. Il settore agricolo ha finora subito perdite per 4,292 miliardi di dollari a causa dell’invasione. Il numero di animali uccisi nelle aree colpite dai combattimenti ammonta a 42.000 pecore e capre, 92.000 mucche, 258.000 maiali e oltre 5,7 milioni di uccelli.

  • Ifo, attacco Russia frena ripresa economica tedesca

    L’attacco della Russia all’Ucraina, unito al forte aumento dei prezzi dell’energia, sta frenando la ripresa economica in Germania. L’Istituto Ifo ha ridotto le previsioni di crescita economica per quest’anno al 2,5%, rispetto al 3,1% stimato a marzo. Per l’anno prossimo, l’Ifo prevede un’accelerazione al 3,7%. L’istituto prevede che l’inflazione salirà al 6,8% per poi scendere al 3,3%, anche se non prima del prossimo anno. «La produzione economica è attualmente ancora dell’1% al di sotto del livello pre-pandemia della fine del 2019», afferma Timo Wollmershauser, responsabile delle previsioni dell’ifo. «Ma ci aspettiamo una graduale diminuzione sia dei prezzi delle materie prime che delle strozzature dei materiali nella seconda metà dell’anno».

  • Esplosione a Chornobayivka, numerose le vittime e i feriti

    Esplosione a Chornobayivka, nella regione di Kherson. Ci sono morti e feriti. Il numero non è ancora stato definito. Così si legge sul canale ufficiale telegram dell’emittente Suspilne.

  • Ucraina: Papa, non dimentichiamo questo popolo martoriato

    «Per favore non dimentichiamo il popolo martoriato dell’Ucraina in guerra, non abituiamoci a vivere come se la guerra fosse una cosa lontana. Il nostro ricordo, il nostro affetto, la nostra preghiera, il nostro aiuto vada sempre vicino a questo popolo che soffre tanto e che sta portando avanti un vero martirio». Lo ha detto il Papa al termine dell’udienza generale.

  • Medvedev,dubito che l’Ucraina esisterà tra un paio di anni

    L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha detto di dubitare che l’Ucraina esisterà ancora «tra un paio di anni». Lo riporta la Tass. In un post su Telegram, l’attuale vice capo del Consiglio di sicurezza russo Medvedev ha fatto riferimento a una notizia, diffusa sui soial, in cui si afferma che l’Ucraina «cerca di ottenere gas dai suoi sponsor d’oltremare pagandolo in due anni», perché altrimenti il prossimo inverno «si congelerà». L’unica domanda è: «Chi ci dice che l’Ucraina esisterà ancora tra due anni?», ha affermato Medvedev.

  • Centrale nucleare Zaporizhzhia funziona normalmente

    Energoatom, l’azienda statale che supervisiona gli impianti nucleari in Ucraina, ha comunicato questa mattina che la centrale nucleare di Zaporizhzhia funziona normalmente, riporta il Guardian. La centrale si trova in un’area attualmente occupata dalle forze russe ed è stata fonte di controversie tra l’Ucraina e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che voleva visitarla e ispezionarla ricevendo un divieto dall’Ucraina.

    Soldati russi a Melitopol, Zaporizhia (Epa)

  • Ucraina: sale a 313 il numero dei bambini rimasti uccisi

    Sono 313 i bambini morti in Ucraina in seguito all’invasione della Russia (due giorni fa erano 288), 579 sono rimasti feriti. Lo ha comunicato l’Ufficio del procuratore generale di Kiev, riportato da Unian, specificando che i numeri forniti non sono definitivi.

  • Ultimatum Mosca a combattenti Azot, deponete le armi oggi

    La Russia ha intimato di arrendersi alle forze ucraine asserragliate nell’impianto chimico Azot della città orientale di Severodonetsk entro le prime ore di oggi. Lo riporta il Guardian. Il generale Mikhail Mizintsev, l’ufficiale che era a capo dell’assedio di Mariupol, ha detto che i combattenti dovrebbero “fermare la loro insensata resistenza e deporre le armi” a partire dalle 8 del mattino ora di Mosca (le 7 italiane). Ieri il sindaco Oleksandr Stryuk ha affermato che dentro la fabbrica ci sono anche 560 civili.

  • Zelensky, nel Donbass perdite dolorose ma dobbiamo resistere

    «Nel corso dell’ultima giornata non sono avvenuti cambiamenti drastici nella battaglia per il Donbass. I combattimenti più feroci sono a Sievierdonetsk e in tutte le città e comunità vicine, come prima. Le perdite, purtroppo, sono dolorose. Ma dobbiamo resistere. Si tratta del nostro stato. È fondamentale resistere lì, nel Donbass». A dichiararlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, fornendo aggiornamenti sulla situazione sul terreno.

    «Più perdite subirà il nemico lì, meno potere avrà per continuare l’aggressione. Pertanto, il Donbass è la chiave per determinare chi avrà la meglio nelle prossime settimane. Abbiamo perdite dolorose anche nella regione di Kharkiv, dove l’esercito russo sta cercando di rafforzare le proprie posizioni. Le battaglie in quella zona continuano e dovremo ancora lottare duramente per garantire la completa sicurezza di Kharkiv e della regione», ha affermato Zelensky. A riferirne è il Guardian.

    Un bambino siede di fronte a un edificio distrutto nel Donbass (Afp)

  • Zelensky: obiettivo è liberazione di Kherson

    «Continuiamo a fare pressione sugli occupanti nel sud del paese. L’obiettivo chiave è la liberazione di Kherson e ci muoveremo in questa direzione passo dopo passo». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale sull’andamento del conflitto. Lo riporta Unian.

  • Kiev, flotta russa nel Mar Nero ha 20 missili da crociera

    La flotta russa nel Mar Nero «minaccia l’Ucraina con 20 missili da crociera». Lo ha annunciato il portavoce del comando operativo meridionale delle forze armate di Kiev, Vladislav Nazarov. Lo riporta Unian. Due navi e un sottomarino equipaggiato con 20 missili da crociera continuano a rappresentare una minaccia di attacco missilistico dal mare”, ha spiegato.

  • Intelligence occidentali, guerra arrivata a un punto critico

    I servizi segreti occidentali e i funzionari militari ritengono che il conflitto fra Russia e Ucraina sia entrato in una «fase critica» che potrebbe «determinarne l’esito a lungo termine». Lo sottolinea la Cnn citando fonti informate.

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