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Ucraina ultime notizie. Missili russi cadono sulla Polonia: due morti. «Resti di razzi abbattuti da Kiev». Telefonata Biden-Duda

La Nato è in stato di massima allerta per dei missili russi che sarebbero caduti in Polonia provocando due morti dopo la pioggia di oltre 100 razzi che si è abbattuta nel pomeriggio sull’Ucraina nell’ennesima sfida di Vladimir Putin al mondo in pieno G20: sarebbe la prima volta che un Paese dell’Alleanza viene colpito direttamente nel conflitto. In serata febbrili contatti e consultazioni tra alleati per cercare di capire cosa sia successo esattamente in Polonia. Il governo di Varsavia ha riunito un consiglio di sicurezza d’emergenza per fare luce sull’accaduto e mercoledì a Bruxelles si riuniranno gli ambasciatori della Nato. Anche Kiev è sotto attacco

Ucraina, Zelensky a Kherson assiste all'alzabandiera
  • Kiev: non è stato un nostro missile a colpire la Polonia

    L’Ucraina nega la «teoria del complotto» secondo cui sarebbe stato un suo missile a colpire la Polonia.

  • Casa Bianca: terminata telefonata Biden-Duda

    «Il presidente Biden ha parlato con il presidente Andrzej Duda da Bali, la chiamata si è conclusa alle 5.30 del mattino ora locale». Lo rende noto la Casa Bianca.

  • Esperti Uk: sembrano resti di S-300, in uso a Mosca e Kiev

    Le immagini del cratere dell’esplosione verificatasi in territorio polacco sembra mostrare detriti compatibili con i resti di proiettili sparati con il sistema missilistico S-300: in uso da parte della Russia, ma anche delle forze ucraina come arma di difesa anti-aerea. Lo sostiene Mark Cancian, analista militare del think tank britannico Csis, intervistato stasera dalla Bbc. «Chi abbia sparato il missile resta non chiaro al momento», gli ha fatto eco dagli schermi della stessa emittente J Andrés Gannon, esperto di questioni militari presso lo Us Council on Foreign Relations, dicendosi a sua volta convinto che si tratti di frammenti di un ordigno sparato da una batteria di S-300 al pari di Justin Bronck, senior fellow del think tank londinese Rusi. La Bbc cita peraltro fonti e analisti russi ripresi dai media di Mosca stando alla cui tesi i sistemi S-300 in dotazione del Cremlino non sarebbero in grado di minacciare il territorio della Polonia dalle posizioni in cui sono schierati; mentre alcuni di quelli ucraini, dislocati a loro dire anche vicino al confine, potrebbero facilmente raggiungerlo in caso di «funzionamento anomalo».

  • Zelensky: attacchi russi hanno causato lo spegnimento di due impianti nucleari

    Gli attacchi russi hanno fatto scattare lo spegnimento automatico di due impianti nucleari. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Telefonata urgente tra Biden e Duda

    Telefonata «urgente» in corso tra il presidente polacco Andrzej Duda e il presidente Usa Joe Biden: lo fa sapere la presidenza polacca su Twitter.

  • Von der Leyen: allarmata dalle notizie dell’esplosione e vicina alla Polonia

    «Allarmata dalle notizie di un’esplosione in Polonia, a seguito di un massiccio attacco missilistico russo sulle città ucraine. Estendo le mie condoglianze e il mio più forte messaggio di sostegno e solidarietà alla Polonia e ai nostri amici ucraini». Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

  • La Polonia mette l’esercito in stato d’allerta

    L’esercito polacco è stato posto in stato di allerta: lo ha riferito Piotr Miller, il portavoce del governo, dopo la riunione del Comitato per la sicurezza riunitosi stasera a Varsavia. Miller conferma che da parte dell’esecutivo di Varsavia viene valutata la possibilità di attivare l’articolo 4 del Patto Atlantico, che prevede la possibilità di consultazioni fra gli Stati membri.

  • Casa Bianca: il consigliere Sullivan ha parlato con la controparte polacca

    «Abbiamo ricevuto le notizie dalla Polonia e stiamo lavorando con il governo polacco per raccogliere informazioni». È quanto riferisce la portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, riferendo che il consigliere Jake Sullivan «ha parlato con il capo della sicurezza nazionale polacco Jacek Siewiera».

  • Stoltenberg: «Importante che tutti i fatti siano accertati»

    «Ho parlato con il presidente Duda dell’esplosione in Polonia. Ho espresso le mie condoglianze per la perdita di vite umane. La Nato sta monitorando la situazione e gli alleati si stanno consultando da vicino. È importante che tutti i fatti siano accertati». Lo scrive il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg su Twitter.

  • Macron: «Mercoledì discussione al G20 sui missili in Polonia»

    Emmanuel Macron ha «preso contatto» con la Polonia per avere informazioni relative alla presunta caduta di missili russi sul territorio polacco. Lo fanno sapere dall’Eliseo, precisando che il presidente francese ritiene che mercoledì vi sarà una «discussione» sulla questione durante il vertice del G20 in corso a Bali.

  • Kiev chiede vertice Nato immediato dopo i missili in Polonia

    L’Ucraina chiede un vertice Nato «immediato» dopo le notizie sui presunti missili russi in Polonia.

  • Macron: domani al G20 discussione sui missili in Polonia

    Il presidente francese Emmanuel Macron «ha preso contatto» con la Polonia, dopo la notizia dei missili caduti sul suo territorio, e prevede che sul tema ci sarà «una discussione» domani al G20. Lo fa sapere l’Eliseo.

  • Fonti polacche: «Sui missili è caos informativo»

    «È un caos informativo». Così un alto funzionario dell’ufficio del primo ministro polacco ha ammesso, parlando con la Bbc, che c’è molta confusione in questo momento a Varsavia sulle notizie riguardanti il presunto missile, o missili, che avrebbero colpito un villaggio vicino al confine dell’Ucraina, provocando due vittime. «Non ho certezze e non posso confermare nulla», ha aggiunto il funzionario.

  • Convocata riunione ambasciatori Nato: atteso report Polonia

    Riunione domani mattina a Bruxelles, a quanto apprende l’Ansa, del Consiglio Atlantico della Nato, a livello di ambasciatori dei Paesi alleati. In questa sede si farà il punto della situazione. Saranno esaminati i report sull’accaduto e la Polonia mostrerà i dati in suo possesso e renderà note eventuali sue richieste.

  • Kuleba: «Vertice Nato con ucraini per rispondere a missili in Polonia»

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dimitro Kuleba, chiede che si convochi un vertice della Nato, con la partecipazione degli ucraini, come risposta dell’Alleanza ai missili russi che avrebbero colpito il territorio polacco, di cui, comunque, non c’è ancora conferma ufficiale da parte di Varsavia, Washington o della Nato.

    Per Kuleba la risposta «alle azioni russe» dovrebbe essere «dura e fondata sui principi», e per questo invoca la partecipazione di Kiev a questa ipotetica riunione convocata per «elaborare altre azioni congiunte” con l’obiettivo di costringere Mosca a “cambiare il ritmo dell’escalation», ha scritto su Twitter.

    Infine, Kuelba torna a chiedere la consegna di caccia modello F15 e F16 perchè «oggi proteggere i cieli dell’Ucraina significa proteggere la Nato».

  • Michel (Ue): «Scioccati dalla notizia, Europa al fianco di Varsavia»

    «La notizia di un missile o di altra munizione che ha ucciso delle persone in territorio polacco mi ha sconvolto. Le mie condoglianze alle famiglie. Siamo al fianco della Polonia. Sono in contatto con le autorità polacche, i membri del Consiglio europeo e altri alleati». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

  • Podolyak (Kiev): «Missili su Polonia piano Mosca mascherato da errore»

    Gli «attacchi sul territorio della Polonia non sono un incidente, ma sono deliberatamente pianificati dalla Russia e camuffati da ’errore’. Ciò accade quando il male rimane impunito e i politici si impegnano nella ’pacificazione’ dell’aggressore. Il regime russo-terrorista deve essere fermato. Condoglianze ai morti». È quanto scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky.

  • Ministro difesa Usa parlerà con omologo polacco

    Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, parlerà con il suo omologo polacco nel corso del pomeriggio (ora di Washington). Lo riferiscono fonti militari europee e statunitensi, secondo quanto riporta la Cnn.

  • Nato: «esaminiamo» i report sui missili caduti in Polonia

    La Nato ha reso noto che sta esaminando i rapporti sui missili che oggi hanno colpito la Polonia.

  • Zelensky: attacco territorio Nato escalation significativa

    «Oggi è accaduto ciò di cui parliamo da tempo» che la Russia «non si limita ai nostri confini nazionali. I missili russi hanno colpito la Polonia. Lanciare missili sul territorio della Nato è un attacco missilistico russo alla sicurezza collettiva. Si tratta di un’escalation molto significativa. Dobbiamo agire».

    Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un video messaggio pubblicato sul suo profilo Telegram.«Più a lungo la Russia si sentirà impunità, più minacce ci saranno per chiunque sia alla portata dei missili russi», ha aggiunto.

  • Mosca: nessun lancio di missili vicino a Polonia

    La Russia non ha lanciato alcun attacco missilistico vicino alla frontiera ucraino-polacca. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

  • Fonte Nato alla Tass: reazione dipenderà da chi ha lanciato razzi

    «La reazione della Nato dipenderà da chi li ha lanciati». Lo ha detto alla Tass, secondo quanto riporta l’agenzia russa, una fonte diplomatica nella missione di un Paese europeo a Bruxelles. «La reazione della Nato all’incidente dipenderà dalle dichiarazioni della Polonia» sull’appartenenza «di questi razzi, se fossero missili russi o razzi di difesa aerea ucraini».

  • Fonti Usa: «Stiamo lavorando per capire cosa è successo in Polonia»

    «Non possiamo confermare le notizie, dobbiamo capire la verità sul terreno: i funzionari Usa stanno lavorando con tutte le forze per cercare di capire quello che è successo». Così un alto funzionario della Casa Bianca sottolinea che ancora non ci sono conferme riguardo alle notizie dei missili russi che sarebbero caduti in Polonia, secondo quanto riferisce su Twitter una giornalista della Nbcnews, sottolineando che al momento ancora «non sappiamo».

  • Media polacco: «Caduti rottami di missili colpiti da contraerea Kiev»

    Mariusz Gierszewski, il giornalista della radio polacca Zet Radio che per primo ha scritto che missili russi avevano colpito il territorio ucraino, ora su Twitter precisa che a colpire la fattoria polacca vicino al confine ucraino sarebbero stati i rottami da un missile russo colpito dalla contraerea ucraina. «Le mie fonti nei servizi di emergenza dicono che quello che ha colpito Przewowo sono stati molto probabilmente i resti di un missile abbattuto dalle forze armate ucraine», scrive in un tweet.

  • Polonia, riunione d’emergenza del governo alle 21

    La riunione del Comitato di sicurezza polacco con il presidente Andrzej Duda e il premier Mateusz Morawiecki è in corso. Alle 21 è stata convocata anche una riunione urgente dell’esecutivo di Varsavia. Lo riferiscono i media polacchi dopo che due missili russi sono caduti sul territorio della Polonia al confine con l’Ucraina uccidendo due persone.

  • Orban convoca Consiglio di difesa dopo missili caduti in Polonia

    Il premier ungherese Viktor Orban ha convocato il Consiglio di difesa in risposta all’interruzione del trasferimento di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba e dopo che dei missili hanno colpito il territorio della Polonia. Lo scrive su Twitter il portavoce di Orban, Zoltan Kovacs.

  • Pentagono: contatti con Polonia per avere informazioni su missili

    «Siamo in contatto con la Polonia e con altri alleati e partner per capire quali sono le informazioni a loro disposizione». Lo ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, a proposito della notizia della caduta di missili russi in territorio polacco.

  • Missili russi su Polonia: anche Ungheria convoca consiglio difesa

    Anche l’Ungheria ha convocato il proprio Consiglio di difesa dopo i missili russi caduti sul territorio polacco. Lo ha reso noto il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs. «In risposta all’interruzione del trasferimento di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba e al missile che ha colpito il territorio della Polonia, il primo ministro Viktor Orban ha convocato il Consiglio di difesa ungherese per le 20:00», ha scritto Kovacs su Twitter.

  • Polonia, i vigili del fuoco confermano 2 morti a Przewodow

    I vigili del fuoco del villaggio polacco di Przewodow, nel comune di Dołhobyczów, 10 km dal confine con l’Ucraina, hanno confermato che due persone sono morte a seguito di due esplosioni che hanno colpito un sito dove si essiccano i cereali. Lo scrive il giornale locale Kurier Lubelski. Testimoni citati dal giornale dicono di aver udito due esplosioni. I vigili stanno «cercando di stabilire con esattezza le cause e le circostanze dell’incidente», ha detto un loro portavoce. L’intera zona è stata isolata.

  • Pentagono: difenderemo ogni centimetro della Nato

    «Siamo al corrente delle notizie di stampa sulla caduta di missili russi in Polonia. Al momento non abbiamo altre informazioni che possano confermarle. Stiamo indagando». Lo ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, in un briefing con la stampa. «Il nostro impegno verso l’articolo 5 della Nato è chiarissimo: difenderemo ogni centimetro di territorio della Nato», ha poi proseguito il portavoce del Pentagono.

  • La Lettonia condanna i missili russi «in territorio Nato»

    «Le mie condoglianze ai nostri fratelli d’armi polacchi. Il regime criminale russo ha lanciato missili che hanno colpito non solo i civili ucraini, ma sono anche caduti sul territorio della Nato in Polonia. La Lettonia sostiene pienamente gli amici polacchi e condanna questo crimine». Lo scrive su Twitter il ministro della Difesa lettone Artis Pabriks.

  • Due missili russi caduti in Polonia, due le vittime. Premier convoca Comitato per la sicurezza

    Due dei missili russi lanciati oggi contro l’Ucraina sarebbero caduti su Przewodow, un paese polacco vicino alla frontiera ucraina. Lo scrivono vari media polacchi e internazionali, segnalando che sarebbero morte due persone. La notizia è rilanciata anche dall’agenzia russa Ria Novosti e dalla statunitense Associated Press, che cita funzionari dell’intelligence Usa.

    Intanto il presidente del Consiglio polacco Mateusz Morawiecki ha convocato una riunione urgente del Comitato per la sicurezza nazionale e la difesa. Lo annuncia su Twitter Piotr Müller il portavoce di Morawiecki.

  • Medvedev: «Pronti a confisca beni investitori esteri in Russia»

    «Se, sulla base della risoluzione Onu, verranno adottate misure nazionali per il furto di beni russi, non avremo scelta: sarà necessario ritirare irrevocabilmente il denaro e la proprietà degli investitori privati di tali Paesi, sebbene non siano responsabili delle sciocchezze dei loro governi».

    Lo scrive, su Telegram, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, sottolineando che tra «prestiti esteri, fondi congelati in conti e altri oggetti di valore nel nostro Paese, per una felice coincidenza, ci sono più di 300 miliardi di dollari».

    Già ieri Medvedev aveva reagito, sempre su Telegram, alla risoluzione approvata dall’Onu che chiede che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in Ucraina e paghi risarcimenti per i danni causati nell’invasione del Paese. «Gli Usa dovrebbero risarcire i danni a Vietnam, Iraq e Jugoslavia», aveva scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.

  • Uk: «Attacco missili? Putin dimostra la sua debolezza»

    «Lo spietato attacco alle città ucraine con ulteriori nauseanti lanci di missili dimostra soltanto la debolezza di Putin». A scriverlo su Twitter è il ministro britannico degli Esteri, James Cleverly, secondo il quale «Putin sta perdendo sul campo di battaglia e, come abbiamo visto oggi al G20, anche sul piano diplomatico». L’hastag è “Putin deve fallire”.

  • Interruzioni della rete elettrica anche in Moldavia

    Anche in Moldavia si registrano interruzioni alla rete elettrica in seguito ai raid russi. L’operatore nazionale Moldelectrica ha reso noto che la fornitura di elettricità dalla Romania è stata interrotta intorno alle 16.40.

    Il vice primo ministro Andriy Spinu ha poi spiegato «dopo il bombardamento russo del sistema energetico ucraino, nelle ultime ore una delle linee di trasmissione dell’energia elettrica, che garantisce il trasporto di elettricità per il nostro Paese, è stata interrotta in modalità automatica. Ciò ha portato a massicce interruzioni di corrente in tutto il paese».

  • Kiev: 90% della regione di Ternopil a ovest è senza elettricità

    «Attualmente, il 90% della regione di Ternopil rimane senza elettricità a causa del massiccio bombardamento dell’Ucraina da parte degli invasori russi oggi». Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Ternopil Volodymyr Trush, citato dall’Ukrainska Pravda. «Al momento, il 90% della regione di Ternopil è senza elettricità», ha sottolineato.

  • Casa Bianca: «Attacco missilistico russo fa aumentare preoccupazioni G20»

    «Gli attacchi della Russia non faranno altro che far aumentare le preoccupazioni del G20 per l’impatto destabilizzante della guerra di Putin». È quanto afferma il consigliere per la Sicurezza Nazionale, jake Sullivan, esprimendo «la forte condanna degli Stati Uniti dei nuovi attacchi missilistici russi in Ucraina, che pare abbiamo colpito edifici civili a Kiev ed altre zone del Paese».

    «Non sfugge - aggiunge il consigliere di Joe Biden - che mentre i leader del mondo sono riuniti nel G20 a Bali per discutere questioni di importanza significativa per le vite delle persone nel mondo, la Russia di nuovo minaccia queste vite e distrugge infrastrutture cruciali ucraine». Ribadendo il sostegno «al coraggioso popolo ucraino», Sullivan conclude che Washington e gli alleati «continueranno a fornire a Kiev il necessario per difendersi, compresi sistemi di difesa aerea, e che saremo al fianco dell’Ucraina fino a quando sarà necessario».

  • Zelensky: «Russia ha lanciato almeno 85 missili, la maggior parte contro siti energia»

    «La Russia ha lanciato almeno 85 missili contro l’Ucraina, soprattutto contro infrastrutture dell’energia», ha denunciato il Presidente, Volodymir Zelensky in un video pubblicato sui social. «È chiaro quello che vuole il nemico. Non lo otterrà», ha aggiunto anticipando il possibile arrivo di altri 20 missili e invitando quindi i suoi connazionali di rimanere nei rifugi.

  • Borrell: «Emerse intenzioni Mosca, la guerra va avanti»

    «La Russia è capace di creare ancora molti danni e sistematicamente continua ad attaccare la popolazione e le infrastrutture civili. Con la mobilitazione le intenzioni della Russia sono emerse chiaramente: la guerra va avanti. Da un lato Mosca parla in modo vago di pace, dall’altro la distruzione aumenta, molte sono le città ucraine sotto attacco missilistico». Così l’alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa.

  • Consiglio Ue avvia missione di assistenza militare per l’Ucraina

    Il Consiglio dell’Ue ha avviato la missione di assistenza militare dell’Ue a sostegno dell’Ucraina (Eumam Ucraina). Scopo della missione, formalmente istituita il 17 ottobre scorso, è di rafforzare la capacità militare delle forze armate ucraine e sostenerle nella difesa dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina, nonché nella protezione della popolazione civile. Lo si legge in una nota del Consiglio dell’Ue. In particolare, la missione europea ha un mandato non esecutivo per fornire la formazione di un numero massimo di 15mila unità delle forze armate ucraine in più località nel territorio degli Stati membri dell’Ue. Comandante della missione sarà il direttore della capacità di pianificazione e condotta militare (Mpcc), il vice ammiraglio Hervé Bléjean.

    Il Consiglio dell’Ue ha adottato, inoltre, una misura di assistenza della durata di due anni nell’ambito dello European Peace Facility (Epf) del valore di 16 milioni di euro per sostenere il potenziamento delle capacità delle forze armate ucraine da parte dell’Eumam Ucraina. La misura di assistenza si aggiunge ai contributi dell’Ue per l’Ucraina nell’ambito dell’Epf, che ora ammontano a oltre 3,1 miliardi di euro. L’Epf è stato istituito nel marzo 2021 per finanziare tutte le azioni della politica estera e di sicurezza comune (Pesc) nei settori militare e della difesa, con l’obiettivo di prevenire i conflitti, preservare la pace e rafforzare la sicurezza e la stabilità internazionali. In particolare, l’Epf consente all’Ue di finanziare azioni volte a rafforzare le capacità dei paesi terzi e delle organizzazioni regionali e internazionali in materia militare e di difesa.

  • Ue, Ucraina ha recuperato 50% territori occupati da Russia

    “L’Ucraina ha già recuperato il 50% dei territori occupati dalla Russia dal 24 febbraio”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa a cui hanno preso parte anche il ministro della Difesa ucraino, Andriy Zahorodniuk, ed il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “Sui fronti orientale e meridionale l’attrezzatura fornita dall’Ue e dagli Usa alle forze armate ucraine, si sta rivelando straordinariamente utile”, ha aggiunto, in particolare “i sistemi di difesa aerea”, capaci di “fare la differenza”.

  • Kiev, sono 100 i missili russi lanciati oggi sull’Ucraina

    Il portavoce del comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine, Yuriy Ignat ha reso noto che oggi, 15 novembre, gli invasori russi hanno lanciato un centinaio di missili contro l’Ucraina, superando così il massiccio attacco missilistico del 10 ottobre, quando gli invasori lanciarono 84 missili contro l’Ucraina. Lo scrive l’Ukrainska Pravda. “Questo è un massiccio attacco missilistico - ha affermato - Le infrastrutture critiche sono il loro primo obiettivo. Ma, sfortunatamente, i missili hanno colpito anche edifici residenziali”.

  • Kiev, “situazione critica” per le infrastrutture energetiche

    Il vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Tymoshenko ha affermato che dopo un nuovo massiccio attacco da parte dei russi, la situazione per le infrastrutture energetiche è critica. Lo scrive l’Ukrainska Pravda. “I terroristi russi hanno lanciato un altro attacco pianificato alle infrastrutture energetiche. La situazione è critica - ha scritto su Telegram -. La maggior parte degli attacchi sono stati registrati nel centro e nel nord del Paese. La situazione nella capitale è estremamente difficile, vengono introdotti programmi speciali di chiusura”. L’operatore del sistema di trasmissione dell’elettricità in Ucraina “Ukrenergo è costretto ad avviare blackout di emergenza per bilanciare il sistema di alimentazione ed evitare incidenti alle apparecchiature”.

  • Kuleba, ”missili, questo è quanto la Russia dice sulla pace”

    La Russia parla con i missili, può essere fermata solo con le armi. A dirlo su Twitter è il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, dopo l’attacco missilistico russo di questo pomeriggio, nel giorno in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha elencato al G20 le sue 10 condizioni per la pace. “Missili russi stanno uccidendo persone e danneggiando infrastrutture attraverso l’Ucraina proprio adesso. Questo è quello che la Russia ha da dire sulla questione dei colloqui di pace. Basta proporre all’Ucraina di accettare gli ultimatum della Russia! Questo terrore può essere fermato con la forza delle nostre armi e i princìpi”, ha twittato Kuleba.

  • Sindaco, la metà di Kiev al buio per gli attacchi

    A causa degli attacchi russi almeno la metà dei cittadini è rimasta senza elettricità per black out di emergenza. Lo rende noto il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko su Telegram. Il black out “è un passaggio necessario per bilanciare il sistema di alimentazione ed evitare guasti alle apparecchiature”, ha riferito il sindaco. Al momento si registra un morto, in uno degli edifici residenziali di Kiev colpito dai bombardamenti russi di questo pomeriggio.

  • Kiev, interruzione energia elettrica in tutto il Paese

    “A causa del massiccio attacco missilistico, per ordine dell’azienda fornitrice Npc Ukrenergo, i tecnici hanno iniziato a interrompere l’erogazione di energia elettrica in tutta l’Ucraina. Soprattutto nella capitale”. Lo annuncia il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, su Telegram. “Si tratta di un’operazione necessaria per bilanciare il sistema elettrico ed evitare guasti alle apparecchiature”, aggiunge, “nella capitale almeno la metà degli abitanti è senza elettricità”.

  • Leopoli, colpito impianto per energia

    Nell’attacco missilistico di oggi è stato colpito un importante impianto per la produzione di energia nella regione occidentale di Leopoli. Lo ha reso noto il governatore della regione, Maksym Kozytskyi, citato dal Guardian. “A Leopoli vi sono problemi con la distribuzione dell’elettricità, interruzioni nel funzionamento degli operatori mobili. Rimanete nei rifugi! C’è ancora pericolo”, ha aggiunto il governatore, rivolgendosi alla popolazione.

  • Raid russo su Kharkiv, problemi alla linea elettrica

    I missili russi hanno colpito anche Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, provocando problemi alla linea elettrica. Secondo il sindaco della città, Ihor Terekhov, nel raid è stata colpita un’ “infrastruttura essenziale”. “Al momento non si hanno informazioni sulle vittime. A causa di danni alla struttura, ci sono problemi con la fornitura di energia”, ha dichiarato su Telegram, annunciando che il servizio di tram e metropolitana è stato interrotto e che gli ingegneri “stanno facendo di tutto per normalizzare la vita a Kharkiv il prima possibile”.

  • Sindaco Leopoli, avvertite esplosioni, città senza elettricità

    Gli attacchi missilistici russi sul territorio ucraino hanno colpito anche Leopoli. Secondo quanto scritto su Telegram dal sindaco della città, Andriy Sadovy, a Leopoli “si sentono esplosioni” e “parte della città è senza elettricità”. Il sindaco ha invitato i cittadini a stare “tutti al riparo”.

  • Attacco russo con circa 70 missili su diverse città ucraine

    La Russia ha lanciato un nuovo attacco missilistico su vasta scala contro l’Ucraina. Oltre a Kiev, sono state colpite le città di Kryvyi Rih e Poltava, e la regione di Cherkassy. La contraerea è entrata in azione anche a Chernihiv e Vinnytsia, scrive il Guardian citando le autorità locali. I missili russi lanciati oggi nel nuovo attacco contro le città ucraine sono circa 70, scrive su Facebook Yuriy Sak, consigliere del ministro ucraino della Difesa. “Al momento ho visto notizie di circa 70 missili balistici lanciati in Ucraina”, ha scritto.

  • Nuova esplosione a Kiev, colpito altro edificio

    Una nuova esplosione è stata udita a Kiev, poco prima delle 16 ora locale. Il sindaco Vitali Klitschko ha poi scritto su Telegram che è stato colpito un altro edificio residenziale nel distretto di Pechersk.

  • Kiev, attacchi russi in regione di Chernihiv e Mykolaiv

    Attacchi missilistici russo ci sono stati, oltre che a Kiev, anche nella regione di Chernihiv e di Mykolaiv. Lo riferiscono le autorità ucraine come riporta Unian. “L’attacco missilistico è in corso. Rimani nei rifugi o in un luogo sicuro”, ha annunciato Vyacheslav Chaus, capo dell’oblast di Chernihiv mentre il responsabile di Mykolayiv Vitaly Kim ha annunciato una ondata di attacchi missilistici russi nella regione.

  • Cremlino, risoluzione Onu sull’Ucraina formalizza un furto

    La risoluzione approvata ieri dall’Assemblea generale dell’Onu, secondo la quale la Russia deve risarcire l’Ucraina per i danni provocati nell’invasione ordinata da Putin, è stata criticata dal Cremlino, che l’ha definita “la formalizzazione di un furto”. Lo riporta l’agenzia Interfax. “Naturalmente - ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - gli organizzatori di questo processo stanno cercando di completare il furto delle nostre riserve all’estero, che sono state bloccate in modo assolutamente illegale. In realtà, (questa è) la formalizzazione di un furto tramite la piattaforma delle Nazioni Unite”.

  • Kiev, Mosca risponde al discorso di Zelensky con i missili

    “La Russia risponde al potente discorso di Zelensky al G20 con un nuovo attacco missilistico. Qualcuno pensa seriamente che il Cremlino voglia davvero la pace? Vuole obbedienza. Ma alla fine i terroristi perdono sempre”. Così il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, commenta su Twitter l'attacco missilistico della Russia a Kiev.

  • Kiev, possibile presenza camere tortura anche a Kherson

    Le autorità ucraine hanno affermato di aver trovato indicazioni di possibili camere di tortura anche a Kherson, proprio come in altre aree liberate. Il capo della polizia nazionale dell’Ucraina, Igor Klymenko, ha dichiarato che le autorità inizieranno a indagare sulle testimonianze dei residenti di Kherson secondo cui le forze russe hanno allestito almeno tre presunti luoghi di tortura nelle zone ora liberate della regione, dove “la nostra gente potrebbe essere stata detenuta e torturata”. “Lo sminamento è attualmente in corso. Dopodiché, penso che oggi inizieranno le azioni investigative”, ha detto Klymenko alla tv ucraina.

  • Kiev, missili russi colpiscono due edifici residenziali

    Missili russi hanno colpito due edifici a Kiev, nel distretto di Pechersk. Lo ha reso noto il sindaco, Vitali Klitschko, citato da Kyiv Independent. In precedenza diversi media hanno riferito di una forte esplosione a Kiev.

  • Kiev, allarme aereo nella capitale dopo lancio missili russi

    L’allarme aereo è tornato a suonare a Kiev dove i residenti hanno riferito di aver avvertito diverse esplosioni. Come riporta Ukrainska Pravda, il capo dell’amministrazione militare di Krivoy Rog, Alexander Vilkul, e il presidente dell’amministrazione militare regionale di Nikolaev, Vitaliy Kim, hanno riferito di un lancio di massa di missili dalla Russia. Di conseguenza è stato dichiarato un allarme aereo in 15 regioni dell’Ucraina.

  • Amministrazione filorussa si ritira da Nova Kakhovka

    I funzionari dell’amministrazione imposta dalla Russia a Nova Kakhovkha hanno lasciato la città a causa degli intensi bombardamenti e sono stati trasferiti “in zone sicure della regione”. Lo ha reso noto l’amministrazione stessa, citata dal Guardian. Seconda città della regione di Kherson, Nova Kakhovka si trova sulla riva est del fiume Dnipro. Sabato scorso era stata annunciata l’evecuazione dei funzionari filorussi anche da Kakhovka, città più a nord sulla stessa riva. Kherson, che è stata liberata dagli ucraini, si trova più a sud, sulla riva ovest.

  • Cnn, Mosca ha rinviato ritiro Kherson per non favorire Biden a voto midterm

    I russi avrebbero aspettato il voto di midterm prima di annunciare il ritiro da Kherson, per evitare di avvantaggiare elettoralmente il presidente americano Joe Biden. Lo scrive la Cnn, citando indicazioni raccolte dall’intelligence americana. Una fonte ben informata, ha riferito che le elezioni di midterm erano considerate dagli alti funzionari russi come uno dei fattori per decidere quando annunciare il ritiro. Aspettare le elezioni americane è sempre stata «una condizione prevista» per il ritiro dalla città ucraina, aggiunge un’altra fonte.

    Secondo l’intelligence americana, si tratta di un altro segnale dell’interesse di Mosca a condizionare la politica americana, anche se probabilmente la Russia ha esagerato l’impatto che la liberazione di Kherson poteva avere sul voto negli Stati Uniti. Lo stesso Biden sembra aver alluso a questa valutazione dei russi. «Trovo interessante che abbiano aspettato fino a dopo le elezioni per fare questo ragionamento, che da tempo sapevamo avrebbero fatto», ha detto in conferenza stampa mercoledì scorso, quando i russi annunciarono il ritiro all’indomani del voto di midterm.

  • Mosca, ci siamo ritirati da Novaya Kakhova nel Kherson

    I russi dell’amministrazione di Novaya Kakhovka hanno lasciato la città a causa dei bombardamenti delle forze ucraine, trasferendosi in aree più sicure della regione: lo ha dichiarato il servizio stampa dell’amministrazione, citato da Tass. «Novaya Kakhovka è stata sottoposta al fuoco diretto dell’artiglieria e dei mortai ucraini di grosso calibro. Il fuoco indiscriminato proveniente dalla sponda occidentale del Dnieper ha reso la vita della città insicura» afferma il servizio stampa.

  • Stoltenberg, supporto a Kiev continua finché necessario

    «Dobbiamo continuare a supportare l’Ucraina per tutto il tempo necessario. Accolgo con favore la decisione dell’Ue di stabilire una missione di training per le forze ucraine». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stioltenberg parlando con i cronisti a margine del Consiglio Affari Difesa a cui partecipa oggi. «Non bisogna sottovalutare le forze russe», ha aggiunto.

  • Lavrov, aggressione provocata da Paesi occidentali

    Durante il vertice G20 a Bali il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato che “per quanto riguarda la questione Ucraina, sia gli Stati Uniti che i loro alleati, nel corso delle discussioni odierne, hanno preso nota in modo piuttosto aggressivo, accusando la Russia di, come dicono loro, ’aggressione non provocata’ contro l’ Ucraina ”. Secondo Lavrov, più i Paesi occidentali parlano di “aggressione non provocata”, più tutti capiscono che “l’aggressione è proprio provocata da loro”.

    Al via il G20 di Bali, in agenda la guerra in Ucraina e l'energia
  • Truppe russe in ritirata su riva sinistra Dnepr

    Le truppe russe si sono ritirate di circa 15-20 km dalle linee attrezzate sulla riva sinistra del fiume Dnepr, a Kherson , e vanno verso l’entroterra per proteggersi dai bombardamenti delle forze armate dell’Ucraina. Lo annuncia Natalya Gumenyuk, capo del Centro stampa di coordinamento congiunto delle forze di difesa del sud dell’Ucraina, come riporta Ukrainska Pravda.

    Ucraina, abbracci tra residenti e soldati a Kherson
  • Meloni vede Biden, focus su Ucraina e rapporti con Cina

    Nel colloquio al G20 tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente Usa Joe Biden al centro dell’attenzione c’è stato tra l’altro, secondo quanto riferisce Palazzo Chigi in una nota, il continuo sostegno all’ Ucraina , la stabilità nel Mediterraneo e nell’Indo-pacifico e i rapporti con la Cina.

    G20, Meloni atterrata a Bali per il Summit internazionale
  • Erdogan a Macron: Ue faccia la sua parte su accordo grano

    “L’Unione Europea deve fare la sua parte” affinché venga prorogato l’accordo sulle esportazioni di cereali dall’ Ucraina . Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, al suo omologo francese, Emmanuel Macron, ricordando anche gli “intensi sforzi” compiuti dalla Turchia per il ritorno in funzione del corridoio del grano dopo il momentaneo ritiro dall’intesa annunciato dalla Russia.

    Secondo una nota diffusa dalla presidenza turca, durante l’incontro a margine del G20 a Bali sono state discusse le relazioni Turchia-Francia e alcune questioni regionali. Erdogan ha affermato che è nell’interesse comune sviluppare la cooperazione tra i due Paesi nei settori della difesa e dell’energia, nonché del commercio e anche sottolineato che la Grecia dovrebbe essere incoraggiata ad avere un dialogo “onesto” con la Turchia. Erdogan ha inoltre ricevuto da Macron le condoglianze per l’attentato di Istanbul.

    G20, Erdogan arriva a Bali per il vertice
  • Lavrov, il mondo sa che la guerra è provocata dagli Usa

    Nonostante le dichiarazioni degli Stati Uniti al vertice del G20 , “altri Paesi sono sempre più convinti che il conflitto in Ucraina sia stato provocato da Washington”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa al G20, come riporta Ria Novosti. “Per quanto riguarda l’argomento ucraino, sia gli Stati Uniti che tutti i suoi alleati - ha detto - sono stati piuttosto aggressivi durante le discussioni di oggi, accusando la Russia, come si suol dire, di aggressione non provocata contro l’ Ucraina . Ma altri Paesi sono convinti che l’aggressione sia stata provocata da loro”.

    G20, l'arrivo di Lavrov al vertice di Bali
  • Cremlino, risoluzione Onu su risarcimenti è tentativo di rapina

    Un tentativo di “rapina” usando “la piattaforma” delle Nazioni Unite. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov , ha definito la risoluzione approvata ieri dall’Assemblea Generale dell’Onu che prevede che la Russia paghi risarcimenti all’Ucraina. “Naturalmente, gli organizzatori di questo processo stanno cercando di completare il furto delle nostre riserve auree e valutarie, che sono state bloccate illegalmente, e questa è la formalizzazione di una rapina utilizzando la piattaforma delle Nazioni Unite”, ha dichiarato Peskov.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov (Ansa)

  • Zelensky ribadisce, serve Tribunale speciale per crimini Mosca

    “Il mondo dovrebbe approvare l’istituzione del Tribunale speciale per i crimini dell’aggressione russa all’ Ucraina e la creazione di un meccanismo internazionale per risarcire tutti i danni causati da questa guerra. Risarcimento a spese dei beni russi, perché è l’aggressore che deve fare di tutto per ripristinare la giustizia da lui violata”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in video al summit del G20 a Bali, in Indonesia.

    “Abbiamo già proposto una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riguardante un meccanismo di compensazione internazionale per i danni causati dalla guerra russa. È stata approvata. Vi chiediamo di attuarla. Stiamo preparando anche la seconda risoluzione - sul Tribunale speciale. Vi preghiamo di aderire e di sostenerla, perché non c’è nazione al mondo che non apprezzi la giustizia”, ha dichiarato.

    Ucraina, Zelensky al G20: "Fermiamo la guerra in modo giusto"
  • Kiev e Mosca vicine a estensione accordo sul grano

    La Russia e l’ Ucraina sono vicine all’accordo per estendere l’accordo che garantisce le esportazioni di grano di Kiev attraverso i suoi porti del Mar Nero. Secondo quanto riporta il Financial Times, i negoziatori sono fiduciosi che le parti accetteranno di estendere l’accordo prima che scada sabato dopo aver raggiunto un compromesso con la Russia sui pagamenti per le proprie esportazioni agricole.

    Mosca aveva chiesto agli Stati Uniti e alla Ue di rimuovere le sanzioni che escludevano la Banca agricola russa di proprietà statale, il principale canale per i pagamenti per le esportazioni agricole della Russia, dal sistema di pagamenti finanziari Swift. È probabile secondo il quotidiano britannico che gli Stati Uniti aiutino a garantire i rapporti di corrispondenza per il prestatore russo presso le banche statunitensi invece di ripristinarlo in Swift. L’accordo, raggiunto per la prima volta con la mediazione delle Nazioni Unite e della Turchia a luglio, si rinnova automaticamente a meno che una delle parti non si opponga.

    Scholz dalla Cina chiede a Putin di prolungare accordo sul grano
  • Cremlino, operazione continua perchè Kiev rifiuta negoziati

    La Russia continua a perseguire i suoi obiettivi nell’operazione militare in Ucraina perché Kiev “rifiuta i negoziati”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

    G20, allarme salute. Lavrov smentisce
  • Lavrov: avuto brevi colloqui con Macron e Scholz

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha annunciato di aver avuto brevi colloqui con il presidente francese, Emmanuel Macron, ed il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, a margine del vertice del G20 a Bali. “Sanno bene che l’Ucraina sta rallentando il processo (di risoluzione, ndr), che ha vietato i negoziati con la Russia, anche a livello legislativo, con il decreto del presidente Zelensky. Questo è quello che ho effettivamente detto oggi durante brevi conversazioni con il presidente Macron ed il cancelliere Scholz”, ha detto Lavrov durante un briefing.

    Al via il G20 di Bali, in agenda la guerra in Ucraina e l'energia
  • Macron e Xi, urge descalation

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato oggi con l’omologo cinese XI Jinping, a margine del G20 di Bali. Nel corso del colloquio, si legge in una nota diffusa dalll’Eliseo, Macron “ha espresso la sua forte preoccupazione dinanzi alla scelta della Russia di proseguire la guerra in Ucraina. Le conseguenze di questo conflitto - ha continuato - oltrepassano i confini europei e vanno superati attraverso uno stretto coordinamento tra la Francia e la Cina”.

    Sempre secondo la nota, i due leader di Parigi e Pechino hanno ribadito la necessità del rispetto “dell’integrità territoriale e della sovranità dell’ Ucraina e si sono trovati d’accordo sull’urgenza di una de-escalation”. Hanno infine “ribadito la loro ferma posizione sulla prevenzione dell’uso dell’arma nucleare”.

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, (Ansa)

  • Onu, torture su prigionieri di guerra russi e ucraini

    Numerosi prigionieri di guerra in mano ai russi o agli ucraini subiscono torture, maltrattamenti e umiliazioni. Lo ha affermato oggi l’Onu a Ginevra. Sia l’ Ucraina che la Federazione Russa sono parti della Terza Convenzione di Ginevra che stabilisce i requisiti relativi al trattamento dei prigionieri di guerra. ha detto alla stampa Matilda Bogner, capo della Missione Onu di monitoraggio dei diritti umani, ricordando l’obbligo fondamentale di uno Stato di trattare sempre con umanità tutti i prigionieri di guerra.

    Ucraina, Papa: "Lì accadono brutte cose con morti, torture e distruzione"
  • Lavrov, proposte di pace Zelensky non realistiche

    Le proposte presentate dal presidente Volodymyr Zelensky al vertice del G20 per la pace in Ucraina sono “non realistiche e non adeguate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov intervenendo al summit. La Russia vuole vedere “fatti concreti, e non parole” sull’influenza esercitata dall’Occidente su Zelensky perché accetti di negoziare, ha aggiunto Lavrov.

    Al via il G20 di Bali, in agenda la guerra in Ucraina e l'energia
  • Biden a Erdogan, apprezzamento sforzi su iniziativa Black Sea Grain

    Nel corso di un incontro avvenuto a margine del G20 a Bali, il presidente americano Joe Biden ha espresso “apprezzamento per gli sforzi messi in atto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan per rinnovare la Black Sea Grain Initiative” che - a giudizio di entrambi - “è stata decisiva nel migliorare la sicurezza alimentare globale nel contesto della guerra promossa dalla Russia, e dovrà continuare”. Lo riporta la Casa Bianca precisando che i due leader hanno anche discusso del proseguimento del coordinamento su questioni di interesse dell’Alleanza Nato e di altri temi di interesse regionale e globale”.

    Il presidente americano Joe Biden (Ansa)

  • Scholz, minaccia nucleare è strategia di escalation

    “Con i suoi irresponsabili gesti di minaccia nucleare, il presidente Vladimir Putin persegue deliberatamente una nuova escalation della situazione”. A dichiararlo è stato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che nel suo intervento al G20 di Bali ha voluto mettere in guardia la Russia contro il ricorso alle armi nucleari. “L’uso di armi nucleari e qualunque minaccia di usarle sono e continueranno ad essere inammissibili: questo deve emergere come un segnale chiaro e comune da questo vertice”.

    Scholz ha poi indicato in Putin e nei suoi sostenitori i responsabili della grave crisi economica e sociale che investe tutti ovunque nel mondo e si è infine congratulato per l’accordo sulla dichiarazione finale del vertice in cui “una grande maggioranza di stati” partecipanti condanna la guerra in Ucraina .

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (Ansa)

  • Attivismo di Erdogan su Russia, incontro con Biden poi con Macron

    Nella prima giornata del vertice G20 a margine della riunione ufficiale si stanno svolgendo una serie di incontri bilaterali. C'è grande attenzione sulle mosse del presidente turco Erdogan, che ha incontrato prima Biden poi Macron. Secondo fonti del G20 al centro di questi colloqui la guerra in Ucraina e le possibilità di sviluppi diplomatici per porvi fine. Difficile dire, allo stato delle informazioni che trapelano in queste ore, se ci sono novità da questo punto di vista. Certo è che la pressione dei “19” sulla Russia, in varia forma e con varia intensità di toni e giudizi, per trovare una via di uscita è effettiva.

    Il presidente turco Erdogan (Ansa)

  • Infantino (Fifa): al G20 chiede cessate fuoco in Ucraina durante Mondiali

    “Il mio appello a tutti voi è di pensare a un cessate il fuoco temporaneo per un mese, per la durata della Coppa del Mondo, o almeno alla realizzazione di alcuni corridoi umanitari o a qualsiasi cosa che possa portare alla ripresa del dialogo come primo passo verso la pace”. Così il presidente della Fifa, Gianni Infantino, nel suo intervento al G20 di Bali auspica una sospensione dell’attività bellica in Ucraina per tutta la durata dei Mondiali di calcio in Qatar.

    “Non siamo così ingenui da credere che il calcio possa risolvere i problemi del mondo - aggiunge Infantino - Sappiamo che il nostro obiettivo principale come organizzazione sportiva è, e deve essere, lo sport”. “Il fatto che il calcio unisca il mondo - continua il numero uno della Fifa - può essere l’innesco di un gesto positivo”.

    Il presidente della Fifa Gianni Infantino (Ansa)

  • Colloquio Lavrov-Guterres al G20 a Bali

    Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto un colloquio con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres a margine del vertice del G20 a Bali. Lo ha fatto sapere la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass.

    Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov (Ansa)

  • Sunak, Mosca ponga fine a questa barbara guerra

    Il premier britannico, Rishi Sunak ha chiesto alla Russia di “mettere fine alla barbara guerra” in Ucraina e di ritirare le truppe dispiegate nel paese dall’inizio dell’invasione. “E’ degno di nota il fatto che Putin non se la sia sentita di unirsi a noi qui”, ha affermato Sunak intervenendo al G20 di Bali. “Forse se fosse venuto potremmo aver risolto qualcosa”, ha aggiunto. “Il Regno Unito rifiuta questa aggressione. Sosterremo l’Ucraina finché sarà necessario”, ha aggiunto il premier britannico, sottolineando che i paesi “non devono attaccare le infrastrutture civili e la popolazione civile e non devono minacciare un’escalation nucleare”. “Sono sicuro che queste sono cose su cui siamo tutti d’accordo”, ha aggiunto.

    Il premier britannico, Rishi Sunak (Ansa)

  • Borrell, valutiamo acquisti congiunti per forniture militari

    “Il panorama della sicurezza in Europa sta cambiando, l’intero continente sta soffrendo le conseguenze della guerra in Ucraina e dobbiamo rafforzare la nostra politica comune di difesa”: per questo “insieme alla Commissione abbiamo lanciato questa iniziativa sull’acquisto congiunto”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell , entrando al Consiglio Difesa.

    Borrell, ha sottolineato come tale iniziativa miri a rivolgersi all’industria della difesa con “una richiesta unitaria” per “ottimizzare” le capacità di difesa dell’Ue e “fare un uso migliore delle nostre risorse finanziarie”. La revisione annuale coordinata sulla difesa (Card), ossia la valutazione delle capacità di difesa degli eserciti europei “sarà - ha spiegato - la linea guida per avanzare nel riempimento degli stock e aumentare le nostre capacità”.

    L’alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell

  • Peskov: Zelensky conferma riluttanza a negoziare

    Le parole di Volodymyr Zelensky pronunciate al G20 di Bali, secondo cui non ci sarà un ’Minsk 3’, “confermano la sua riluttanza a negoziare”. Lo ha detto a Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov (Ansa)

  • I 10 punti di Zelensky ai leader G20 per finire la guerra

    Nel suo discorso ai leader del G20, il presidente ucraino, Volodomyr Zelensky , ha toccato 10 punti che ha definito cruciali per l’Ucraina, per raggiungere la pace. Al primo posto “la sicurezza nucleare”, quindi la “sicurezza alimentare”, e al terzo la “sicurezza energetica”. “La quarta sfida è il rilascio di tutti i prigionieri e i deportati”, ha aggiunto. Al quinto “l’attuazione della Carta delle Nazioni Unite e il ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina e dell’ordine mondiale”.

    “La sesta sfida - ha evidenziato il presidente ucraino - è il ritiro delle truppe russe e la cessazione delle ostilità”. Al settimo invece la “giustizia”. “Abbiamo già proposto una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riguardante un meccanismo di compensazione internazionale per i danni causati dalla guerra russa: vi chiediamo di attuarla”. All’ottavo punto invece “l’ecocidio”, ovvero “la necessità di proteggere immediatamente l’ambiente”.

    “Il successivo (il nono) è la prevenzione dell’escalation: un rischio che esiste ancora e rimarrà finché la nostra sicurezza non sarà adeguatamente garantita. L’Ucraina non fa parte di nessuna alleanza. E la Russia ha potuto iniziare questa guerra proprio perché l’Ucraina è rimasta nella ’zona grigia’ tra il mondo euro-atlantico e l’imperialismo russo”. All’ultimo posto “la conferma della fine della guerra”: “Quando tutte le misure antibelliche saranno state attuate, quando la sicurezza e la giustizia cominceranno a essere ristabilite, un documento che conferma la fine della guerra dovrà essere firmato dalle parti”, ha concluso Zelensky nel suo discorso.

    Ucraina, Zelensky a Kherson: "Pronti per la pace nel nostro Paese"
  • Mosca, 4 navi con cibo verso Spagna, Turchia Libia

    Quattro navi con carichi di mais, grano, semi di girasole e altri prodotti agricoli da sportare per totali 122.000 tonnellate metriche sono salpate ieri da porti ucraini, sulla base dell’accordo di Istanbul . Lo scrive l’agenzia russa Tass, citando il centro di coordinamento di Istanbul (Jcc), aggiungendo che le destinazioni sono la Spagna, la Turchia e la Libia. Inoltre, scrive la Tass, 60 navi stanno aspettando di entrare nei porti ucraini e altre 16 stano in attesa della prevista ispezione nelle acque territoriali turche.

    Ucraina, Zelensky: "Con nostra bandiera c'è libertà, con quella russa devastazione"
  • Intelligence Gb, comando russo a Kherson fuori portata artiglieria Kiev

    “Dopo l’abbandono della città di Kherson , la Russia ha fatto della città portuale di Henichesk, sul Mar d’Azov, la ’capitale temporanea’ della regione occupata. La Russia probabilmente ridispiegherà anche unità di comando militari in quell’area”, la cui scelta “come centro di comando allude alle priorità e alle preoccupazioni dei comandanti russi impegnati a consolidare le loro difese nell’Ucraina meridionale”.

    A scriverlo è l’intelligence britannica nell’ultimo rapporto diffuso dal ministero della Difesa di Londra. La zona “è ben posizionata per coordinare l’azione contro potenziali minacce ucraine dalla città di Kherson a ovest, o via Melitopol a nord-est, e per ricevere rinforzi dalla Crimea. Soprattutto, è attualmente fuori dalla portata dei sistemi di artiglieria ucraini che hanno inflitto gravi danni ai posti di comando russi sul campo”, conclude il rapporto.

    Zelensky in visita a Kherson: impossibile uccidere l'Ucraina
  • Macron-Xi, no a uso armi nucleari

    Emmanuel Macron e Xi Jinping «hanno ribadito la loro posizione ferma sulla prevenzione dell’uso delle armi nucleari». È quanto si legge nella nota dell’Eliseo diffusa dopo l’incontro tra il presidente francese ed il presidente cinese a margine del G20 di Bali, nella quale si sottolinea che Macron ha espresso «profonda preoccupazione per la decisione della Russia di continuare la guerra in Ucraina: le conseguenze di questo conflitto vanno oltre i confini europei e devono essere superate attraverso uno stretto coordinamento tra Francia e Cina».

    «I due capi di Stato hanno riaffermato il loro impegno al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e hanno concordato sull’urgenza della de-escalation - afferma ancora l’Eliseo - Il presidente X ha sostenuto le iniziative intraprese» da Macron per lavorare per la pace. La discussione si è concentrata anche sulle conseguenze del conflitto sul resto del mondo. «Macron ha sottolineato che il contributo dei membri del G20 sarà fondamentale per calmare i mercati agricoli. A questo proposito, ha fatto riferimento agli sforzi compiuti dalla Francia e dall’Unione Europea, tra cui l’esportazione di cereali ucraini via terra e via fiume», ricorda l’Eliseo.

  • Macron a Xi, convinca Putin a tornare al tavolo del negoziato

    Emmanuel Macron ha chiesto al presidente cinese Xi Jinping di intercedere con Vladimir Putin per convincerlo a tornare al «tavolo dei negoziati» sulla guerra in Ucraina. Lo ha reso noto l’Eliseo, dopo l’incontro a margine del G20 tra il presidente francese e Xi. Macron «ha chiesto alla Cina di aiutare a trasmettere messaggi al presidente Putin per evitare un’escalation e tornare seriamente al tavolo dei negoziati», ha dichiarato la presidenza francese, secondo cui ha anche esortato il presidente cinese a «unire» le loro «forze» contro la guerra in Ucraina, sottolineando che la “stabilità” del mondo è anche nell’”interesse” della Cina. È opportuno «unire le forze per rispondere alle principali questioni internazionali, come quella del clima, per citarne una, ma anche alle crisi internazionali come la guerra lanciata dalla Russia in Ucraina, per le quali il G20 è un formato appropriato», ha detto Macron in apertura del loro bilaterale.

  • Zelensky a G20, passi concreti da Mosca per pace o è truffa

    Se la Russia non metterà in campo «azioni concrete» per arrivare alla pace significa che vuole «ingannare» il mondo e congelare la guerra. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del suo discorso ai leader del G20, stando a una fonte informata sentita dall’ANSA. Zelensky ha ribadito che all’Ucraina deve essere offerta la possibilità di una pace giusta, senza compromessi per la sua sovranità.

  • Zelensky a G20, serve tetto a prezzi idrocarburi di Mosca

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ai leader del G20 - che lui chiama G19 - di imporre un tetto ai prezzi degli idrocarburi esportati dalla Russia in risposta alla campagna di terrore scatenata contro le strutture energetiche ucraine, così da limitare la capacità di esportazione di Kiev. Lo riporta una fonte informata sentita dall’ANSA. «Se la Russia sta cercando di privare l’Ucraina, l’Europa e tutti i consumatori di energia nel mondo della prevedibilità e della stabilità dei prezzi, la risposta dovrebbe essere una limitazione forzata dei prezzi di esportazione per la Russia», avrebbe detto Zelensky.

  • Usa, maggior parte G20 condanna guerra Russia in Ucraina

    La dichiarazione finale del G20 dimostrerà che «la maggior parte» dei suoi membri condanna fermamente la guerra della Russia contro l’Ucraina. Lo riferiscono fonti della Casa Bianca a Bali. Emergerà, hanno detto fonti dell’amministrazione Biden ai giornalisti inviati in Indonesia, che la maggior parte dei membri del G20 considera «la guerra della Russia in Ucraina come la fonte principale di immense sofferenze economiche e umanitarie nel mondo».

  • Kiev a Usa, libereremo tutta l’Ucraina senza compromessi

    In una telefonata con il capo di stato maggiore congiunto Usa Mark Milley, il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny ha detto che l’Ucraina libererà tutto il suo territorio senza compromessi. Lo ha reso noto Zaluzhny su Telegram citato da Ukrainska Pravda. «Ho assicurato che combatteremo finché ne avremo la forza. Il nostro obiettivo è liberare l’intera terra ucraina dall’occupazione russa. Non ci fermeremo in nessuna circostanza. L’esercito ucraino non accetterà alcun negoziato, accordo o decisione di compromesso. C’è solo una condizione per i negoziati: la Russia deve lasciare tutti i territori conquistati».

  • Zelensky, tutte le strutture di Kherson minate dai russi

    La Russia ha distrutto «tutte le infrastrutture cruciali» nella città di Kherson e «minato tutte le strutture importanti della città e della regione». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto messaggio serale, dopo aver visitato in giornata la città liberata nei giorni scorsi dall’esercito di Kiev.

  • Zelensky, la pace si sta avvicinando per tutta l’Ucraina

    «Quando la Russia viene cacciata significa felicità per tutti. La felicità che tornerà in quelle nostre città e comunità che la Russia ha privato della vita normale sia dal 24 febbraio che nel 2014. Torneremo alla vita normale. E sappiamo che la pace per l’Ucraina si sta avvicinando. Per tutto il nostro Paese». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto video serale su Telegram, dopo aver visitato in giornata la città di Kherson liberata nei giorni scorsi dall’occupazione russa. «Quando c’è una bandiera ucraina, c’è civiltà. C’è libertà», ha aggiunto. Mentre «la bandiera russa significa completa desolazione: non c’è elettricità, nessuna comunicazione, niente internet, niente televisione. Gli occupanti hanno distrutto tutto, apposta. Questa è la loro operazione speciale».

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