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Ucraina ultime notizie. Izium, due settimane per esumare corpi fosse comuni

È avvenuto nella regione di Kharkiv, nel villaggio di Strelecha, mentre era in corso un’evacuazione da un centro psichiatrico. Il presidente ucraino Zelensky ha detto intanto che i lavori di esumazione a Izyumhanno fatto emergere nuove prove delle torture inflitte alle persone sepolte. Secondo Kiev i soldati russi hanno tentato di avanzare ma sono stati respinti dalle forze ucraine nell’oblast di Kherson. Bridget Brink, nominata ambasciatrice americana in Ucraina lo scorso aprile, ha detto che in questi mesi ha visto crimini orrendi

Ucraina, Putin non cede a Cina e India: "Non ci fermiamo"
  • Congo: Ucraina ritira le sue truppe da missione di pace Onu

    Le truppe ucraine inquadrate nella missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo (Monusco), circa 250 soldati e otto elicotteri, sono tornate in patria a combattere contro le forze russe. Il comandante brasiliano delle forze dell'Onu, il generale Marcos da Costa, ha affermato, citato da Bbc News, che “i loro 10 anni di immenso contributo” sono stati molto apprezzati. Gli otto elicotteri ucraini costituivano circa un terzo della flotta delle Nazioni Unite. La missione dell'Onu in Congo, una delle più vaste e costose del suo genere, è in corso da 22 anni e dovrebbe essere in fase di conclusione, anche se ancora non è stata fissata alcuna data per la fine delle operazioni.

  • Bombardamenti russi a Nikopol, due morti

    Le forze russe hanno bombardato oggi con lancia missili Grad il distretto ucraino di Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre tre. Lo denuncia su Telegram il capo dell'amministrazione militare della regione, Valentyn Reznichenko, citato da Ukrinform.

  • Forze Kiev attraversano fiume Oskil nell'oblast di Kharkiv

    L'esercito di Kiev rivendica nuovi successi nell'oblast di Kharkiv. Le forze armate hanno annunciato su Telegram di aver attraversato il fiume Oski e preso “il controllo della riva sinistra”. Il messaggio, citato da ukrinform, è anche corredato da un video con l'attraversamento del fiume.

  • Izium, serviranno 2 settimane per esumare corpi fosse comuni

    “Ci sono troppe vittime sepolte, serviranno circa altre due settimane per completare l'esumazione” di tutti i corpi rinvenuti nelle fosse comuni a Izium dopo la fine dell'occupazione russa. Lo ha detto il sindaco Valerii Marchenko, citato da Ukrinform. Le persone sepolte sarebbero vittime di bombardamenti ma anche di torture e uccisioni da parte dei russi. Ieri erano stati esumati in totale 59 corpi, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di oltre 400 vittime. I resti vengono portati a Kharkiv per gli esami post mortem e l'identificazione. Marchenko ha sottolineato che molti abitanti di Izium, fuggiti all'inizio delle ostilità, stanno ora contattando le autorità per sapere se fra i morti vi sono dei loro cari.

    Polizia ed esperti al lavoro per l’esumazione dei corpi ritrovati nelle fosse comuni a Izium, in Ucraina ( REUTERS/Gleb Garanich)

  • Kiev, colpita base russa nel Luhansk

    L'esercito ucraino ha colpito una base militare russa nella città occupata di Svatovo, nella regione di Luhansk. Lo ha rivendicato il governatore dell'oblast di Luhansk, Serhii Haidai, citato da Ukrinform e Ukrainska Pravda. La base russa si trovava in un albergo presso una stazione degli autobus.

  • Cantante russa contro la guerra, “dichiaratemi agente straniero”

    Alla Pugacheva, una delle più famose cantanti russe, ha pubblicato un post su Instagram in cui chiede al ministero della Giustizia di Mosca di elencarla come “agente straniero” dopo che ieri suo marito, Maxim Galkin, comico che si è ripetutamente espresso contro la guerra in Ucraina, è stato designato “agente straniero” dalla Russia. Nel post, riporta il Guardian citando Meduza, Pugacheva chiede anche la fine “della morte dei nostri ragazzi per scopi illusori che rendono il nostro Paese un paria e appesantiscono la vita dei suoi cittadini”.

    La cantante russa Alla Pugacheva. REUTERS/Shamil Zhumatov

  • Kiev: «Brigata “boia” Bucha ha perso 90% soldati»

    La 64esima brigata dell’esercito russo, coinvolta nelle torture e nelle uccisioni di ucraini a Bucha, ha perso più del 90% dei suoi membri. Lo riporta lo Stato maggiore di Kiev citato da Unian. La 64esima brigata ha perso «più del 90% del suo personale tra morti, feriti, disertori e allontanati a causa del rifiuto di partecipare alle ostilità», viene precisato. A luglio, gli analisti dell’Institute for the Study of War avevano ipotizzato che il Cremlino volesse eliminare la brigata per coprire le atrocità commesse a Bucha.

  • Onu: Assemblea Generale, test sull’isolamento della Russia

    La guerra in Ucraina sarà al centro della 77esima assemblea dell’Onu che si apre martedì 20, un evento che torna in presenza dopo due anni di Covid e che rappresenterà un test su quanto la Russia sia politicamente isolata. Sono 150 leader internazionali - per l’Italia ci sarà il presidente del Consiglio Mario Draghi - attesi a New York per una settimana di diplomazia. L’unico autorizzato a parlare in collegamento video sarà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ma intanto il funerale della regina Elisabetta a Londra il 19 ha costretto molti paesi a rivedere la propria organizzazione, tanto che Biden interverrà in aula il 21, rompendo la tradizione che vede il presidente americano intervenire il primo giorno. L’Ucraina sarà citata in molti degli interventi, e ci sarà attenzione su quello che diranno, o non diranno, diversi paesi formalmente non schierati per capire, se e fino a che punto, la Russia è isolata diplomaticamente al di fuori dell’occidente. Dopo il vertice di Samarcanda, in cui Pechino e Nuova Delhi non hanno dato al presidente russo Vladimir Putin il sostegno sperato, ci sarà attenzione per la posizione di Cina e India, che inviano i loro ministri degli Esteri, ma anche per quella di paesi asiatici, dell’ex Urss e africani. Altri paesi vicini alla Russia, come Iran e Venezuela saranno rappresentati dai loro presidenti, Ebrahim Raisi e Nicolas Maduro. Per Raisi ci sarà interesse anche alla luce delle sempre più difficili trattative per l’accordo sul nucleare iraniano.

  • Kiev, 8 civili morti e 33 feriti nei raid russi di ieri

    È di otto civili uccisi e 33 feriti il bilancio complessivo dei raid russi compiuti ieri in tutta l’Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il vice capo dell’ufficio presidenziale di Kiev, Kyrylo Tymoshenko. In particolare, ha spiegato, cinque vittime e 18 feriti sono stati registrati nella regione di Donetsk, tre morti e 11 feriti nell’oblast di Kharkiv, due feriti a Dnipropetrovsk e uno a testa a Zaporizhzhia e Mykolaiv.

  • Kiev: «russi sparano su auto civile vicino Kharkiv, morte 2 donne»

    Nel villaggio di confine di Strelechie, nella regione ucraina di Kharkiv, i russi hanno sparato su un auto civile da un carro armato, uccidendo due donne. Lo denuncia il capo della regione di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram, come riportano i media ucraini. Secondo Sinegubov, nelle ultime 24 ore il nemico ha bombardato massicciamente i distretti di Kharkiv e Chuguev e sono stati registrati bombardamenti sui distretti di Kupyansky e Izyumsky.

  • Russi denunciano nuovo bombardamento su carcere di Olenivska

    La Russia ha annunciato un nuovo bombardamento della colonia di Olenivska , dove gli occupanti tengono prigionieri di guerra ucraini. Lo riporta Unian, che sottolinea come i russi precedentemente avevano incolpato le forze armate ucraine dell’attacco denunciando la morte di un prigioniero di guerra e il ferimento di altri quattro. L’Unian ricorda che la notte del 29 luglio, sul territorio dell’ex colonia penale nel villaggio occupato di Olenivka, un’esplosione ha distrutto un edificio dove venivano tenuti i prigionieri di guerra ucraini che erano stati portati fuori dallo stabilimento di Azovstal. Subito dopo l’esplosione, la Russia ha accusato le forze armate ucraine di aver bombardato la colonia penale. Secondo la parte russa, più di 50 ucraini sono stati uccisi, mentre il numero dei feriti è sconosciuto. Le forze di sicurezza ucraine definirono il bombardamento di Olenivka di luglio un «atto terroristico russo» per «coprire crimini di guerra» e «screditare le forze armate e interrompere la fornitura di armi».

  • Kiev: «54.480 soldati russi uccisi, 230 nella giornata di ieri»

    Sarebbero circa 54.480 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del 24 febbraio. È quanto afferma il bollettino dello stato maggiore ucraino, sottolineando che solo ieri sono morti 280 militari russi. Per quanto riguarda gli armamenti russi distrutti in totale, il bollettino elenca 2.210 (+8 ieri) tank, 4.718 (+17) veicoli corazzati da combattimento, 1.309 (+3) sistemi di artiglieria, 312 (+0) lancia missili multipli, 168 (+0) sistemi di difesa aerea, 251 (+1) aerei, 217 (+1) elicotteri, 918 (+7) droni, 238 (+2) missili da crociera, 15 (+0) navi e imbarcazioni, 3.578 (+7) camion e autocisterne, 122 (+1) pezzi di equipaggiamento speciale.

  • Kiev, esercito russo si prepara a difesa nel Luhansk

    Le forze armate russe stanno costruendo strutture di difesa e radunando uomini nelle strade della regione del Luhansk, a causa delle perdite registrate nella ritirata dalla regione di Kharkiv. Lo riferisce il servizio stampa dell’amministrazione regionale di Luhansk, citato da Unian. «Le persone hanno assistito» a scene in cui «l’equipaggiamento nemico veniva accumulato in quasi tutti gli insediamenti vicino al confine amministrativo con altre regioni. In particolare, a Troitsky, Svatovo, Rubizhny, Popasny. Anche a Luhansk, Sorokino, Dovzhansk, Rovenky, Khrustalny e altre città. I russi continuano a catturare uomini», afferma il rapporto. A causa della mancanza di Internet, rileva Unian, gli abitanti non hanno quasi nessuna informazione attuale sul fronte. Pertanto, gli occupanti non perdono l’opportunità di manipolare l’opinione pubblica. «Tuttavia, con perdite così significative, riescono solo a nascondere il numero esatto di morti. I residenti vedono ospedali e obitori sovraffollati ogni giorno», conclude il rapporto.

  • Russi bombardano un ospedale, 4 morti

    Quattro operatori sanitari sono morti e due pazienti sono rimasti feriti durante un bombardamento russo nel villaggio di Strelecha, nella regione di Kharkiv, avvenuto mentre era in corso l’evacuazione di un ospedale psichiatrico. Lo riferisce Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, citato da Ukrainska Pravda. «Nel villaggio di Strelecha, i medici hanno cercato di evacuare i pazienti da un ospedale psichiatrico».
    Gli operatori sanitari, anche sotto i bombardamenti, rischiando la vita, hanno cercato di salvare i malati. È stato possibile evacuare 30 pazienti, in totale ce ne sono più di 600 nell’istituto. «Durante l’evacuazione, i russi hanno iniziato un massiccio bombardamento”, riporta Sinegubov.

  • Regina: Zakharova, immorale esclusione Russia da funerale

    La Russia giudica «profondamente immorale» e «blasfema» la propria esclusione - imposta dal governo britannico di Liz Truss assieme a quella dei soli Afghanistan, Bielorussia, Birmania, Siria e Venezuela - da qualunque invito, anche a livello di ambasciatori, ai funerali di Stato di domani della regina Elisabetta II. Lo sottolinea la Bbc rilanciando una dura dichiarazione rilasciata due giorni fa al riguardo da Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. Londra - nelle parole di Zakharova, affidate anche ai suoi profili social - avrebbe deciso di «cercare di strumentalizzare una tragedia nazionale, che ha toccato i cuori di milioni di persone nel mondo, a scopi geopolitici e contro il nostro Paese». La stessa Bbc evidenzia del resto come i rapporti attuali fra Russia e Regno Unito siano collassati a un livello di ostilità superiore persino a quello della Guerra Fredda, dopo l’invasione dell’Ucraina. E nota come il Cremlino - pur avendo trasmesso un messaggio caloroso di condoglianze a nome di Vladimir Putin, e poi un secondo messaggio di felicitazioni al nuovo re, Carlo III - avesse escluso fin dall’inizio un’ipotetica partecipazione del presidente ai funerali di Londra.

  • Zelenski: «oltre 10 stanze tortura trovate in regione Kharkiv»

    Oltre dieci stanze per le torture sono state trovate nelle città e i villaggi liberati dalla controffensiva ucraina nell’oblast di Kharkiv. A denunciarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso video notturno. «Nelle aree liberate della regione di Kharkiv, sono state trovate oltre dieci stanze della tortura in città e villaggi. Quando gli occupanti sono fuggiti hanno lasciato gli strumenti di tortura. Anche in una comune stazione ferroviaria, a Kozacha Lopan, è stata trovata una stanza della tortura, con strumenti per choc elettrici. Era solo una stazione ferroviaria! La tortura era pratica comune nei territori occupati. Sono cose che facevano i nazisti. È quello che ora fanno i “ruscisti”. E ne dovranno rendere conto nello stesso modo, sul campo di battaglia e nei tribunali», ha detto Zelensky, citato da Ukrinform.

  • Nyt, Zelensky chiede a Usa armi più potenti ma Biden fa resistenza

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, starebbe facendo pressioni sul presidente Usa, Joe Biden, per ottenere un’arma nuova e più potente: un sistema missilistico con una portata di 190 miglia (circa 305 chilometri), che potrebbe raggiungere il territorio russo. Lo riporta il New York Times, secondo cui Zelensky ha assicurato i funzionari statunitensi di non avere intenzione di colpire città russe o mirare a obiettivi civili, anche se le forze del presidente Putin hanno colpito condomini, teatri e ospedali in Ucraina durante la guerra. L’arma, secondo Zelensky, è fondamentale per lanciare una più ampia controffensiva, forse all’inizio del prossimo anno. Biden però starebbe opponendo resistenza, in parte perché è convinto di essere riuscito a fare intendere a Putin di non volere una guerra più ampia con i russi, ma solo che lascino l’Ucraina. Secondo Biden, un carico di missili, che potrebbe anche offrire all’Ucraina nuove opzioni per colpire la Crimea, il territorio annesso alla Russia nel 2014, sarebbe probabilmente visto da Mosca come una grande provocazione. «Stiamo cercando di evitare la terza guerra mondiale», ricorda spesso Biden al suo staff, facendo eco a una dichiarazione che ha fatto anche pubblicamente. La discussione sul sistema missilistico tattico dell’esercito, o Atacms, arriva in un momento critico, in cui i funzionari della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato, del Pentagono e delle agenzie di intelligence americane sembrano più preoccupati che mai che Putin possa intensificare la guerra per compensare le recenti sconfitte.

  • Papa, dialogo via necessaria

    «Oggi ci misuriamo con la guerra in Ucraina. E anche con tante altre guerre. Come ho ribadito nell’incontro in Kazakistan con i leader religiosi, solo il dialogo è la via necessaria e senza ritorno. E occorre dialogare con tutti». Lo dice Papa Francesco in una intervista al Il Mattino, rilasciata in occasione dei 130 anni del quotidiano. «San Giovanni Paolo II nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace del 2002, all’indomani dell’attentato alle Torri gemelle, scriveva che non si può ristabilire appieno l’ordine infranto, se non coniugando fra loro giustizia e perdono. I pilastri della vera pace sono la giustizia e il perdono che è una forma particolare dell’amore. Questa è la strada. C’è un tempo per ogni cosa. Prima del perdono viene la condanna del male. Essenziale è però non coltivare la guerra, ma preparare la pace, seminare la pace. Non rassegnarsi all’idea che per vincere il male bisogna usare le sue stesse armi», ha aggiunto il Pontefice.

  • Zelensky: «Crimea tornerà ucraina, magari con la diplomazia»

    La Crimea tornerà all’Ucraina, magari attraverso la via diplomatica: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Reuters citata dal Kyiv Independent. Secondo il leader di Kiev, l’Ucraina «potrà vivere in pace solo quando riavrà i suoi territori». Dunque, «non ci sono scappatoie. Dobbiamo de-occupare quel territorio», ha dichiarato, riferendosi alla regione dell’Ucraina occupata dai russi e annessa alla Federazione russa nel 2014. «Potrebbe accadere che la Crimea sia restituita con i mezzi della diplomazia», ha aggiunto, secondo Kyiv Independent.

  • Kiev,in ritirata da Karkhiv i russi hanno perso metà 11/mo corpo

    Durante la ritirata dalla regione di Kharkiv, riconquistata dall’esercito ucraino, «le unità dell’11° Corpo d’armata della flotta baltica delle forze armate russe hanno perso più del 50% del personale e più di 200 pezzi di equipaggiamento militare». Lo afferma lo stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Inoltre, la 64/ma brigata di fucilieri motorizzati del distretto militare orientale «ha perso - afferma Kiev - più del 90% del suo personale tra morti, feriti, disertori e licenziati a causa del rifiuto di partecipare alle ostilità». In generale, «gli occupanti stanno cercando in ogni modo di ripristinare la capacità di combattimento delle unità che hanno subito perdite».

  • Gb, la Russia ha aumentato attacchi a obiettivi civili ucraini

    La Russia ha aumentato gli attacchi contro gli obiettivi civili dopo le sconfitte dovute alla controffensiva ucraina: lo afferma l’ultimo rapporto di intelligence del Ministero della Difesa britannico, secondo il quale la Russia ha reagito alle battute d’arresto militari dell’ultima settimana aumentando gli attacchi missilistici contro le infrastrutture civili «anche se non hanno alcun impatto militare». In un post su Twitter l’intelligence inglese sostiene che la mossa è volta a distruggere il morale del popolo ucraino.

    Ucraina, Putin non cede a Cina e India: "Non ci fermiamo"
  • Arcivescovo Kiev, a Izyum sepolture di massa, più di 400 torturati

    “Purtroppo, in quei nostri territori che sono stati recentemente liberati dall’occupante, in particolare nella regione di Kharkiv, si scoprono terribili scene di torture e abusi della popolazione civile. Conosciamo tutti le città di Bucha, Borodyanka, Irpin, Hostomel vicino a Kyiv. Ma quello che si presenta agli occhi a Izyum e in altre città della regione di Kharkiv, può essere decine di volte peggio. Vicino alla città di Izyum hanno trovato un enorme cimitero, sepoltura di massa in cui sono già state identificate più di 400 persone innocentemente torturate e uccise”. Lo denuncia l'arcivescovo di Kiev nel videomessaggio quotidiano. “Ieri - dice Shevchuk- siamo rimasti tutti scioccati dal filmato di Balaklia dove nella camera delle torture su un muro verde scuro è stata trovata - scalfita da un prigioniero - la preghiera “Padre nostro”. Si può solo immaginare com'era la preghiera dei prigionieri nei centri di tortura russi siti nella regione ucraina di Kharkiv”.

  • Zelensky, russi risponderanno di quanto fatto come i nazisti

    “I lavori di esumazione sono proseguiti oggi a Izium, nella regione di Kharkiv, nel luogo in cui è stata trovata una sepoltura di massa. Sono in corso gli esami dei corpi. Sono state trovate nuove prove delle torture inflitte alle persone sepolte. Nelle aree liberate della regione di Kharkiv - in varie città e paesi - sono già state trovate più di dieci camere di tortura. Quando gli occupanti sono fuggiti, hanno abbandonato anche i dispositivi di tortura. Anche nella normale stazione ferroviaria di Kozacha Lopan è stata trovata una stanza per la tortura e strumenti per la tortura elettrica. È solo una stazione ferroviaria! La tortura era una pratica diffusa nei territori occupati. Questo è ciò che facevano i nazisti. Questo è ciò che fanno i russi. E risponderanno allo stesso modo, sia sul campo di battaglia che nelle aule di tribunale. Identificheremo tutti coloro che hanno torturato, che hanno umiliato, che hanno portato questa atrocità dalla Russia qui, nella nostra terra ucraina”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video diffuso sul suo canale Telegram.

  • Ambasciata Usa a Kiev: Visto crimini orrendi, responsabili pagheranno

    Bridget Brink, nominata ambasciatrice americana in Ucraina lo scorso aprile, iniziò la carriera diplomatica a Belgrado durante la guerra in Kosovo. “Chiusi quell'ambasciata… e ho riaperto questa”. Il personale americano era stato evacuato da Kiev pochi giorni prima dell'invasione russa a febbraio ma la bandiera è tornata a sventolare sulla sede a maggio. “Ho visto di persona molte fosse comuni, crimini e atrocità di guerra in soli quattro mesi”, dice Brink al Corriere mentre a Izyum, nel Nord-Est, viene scoperta una nuova fossa comune. “Non è qualcosa che avrei mai immaginato di vedere di nuovo sul suolo europeo nella mia vita o che mai dovremmo vedere. Mi preoccupa quello che scopriremo quando gli ucraini continueranno a respingere la Russia dai territori occupati. A Mariupol alcune stime dicono che 100mila persone sono morte. È tremendo e su una scala probabilmente più ampia di ciò che le persone immaginano”.

  • Kiev, respinti soldati russi in regione Kherson

    I soldati russi hanno tentato di avanzare ma sono stati respinti dalle forze ucraine nell’oblast di Kherson. Lo rende noto il Kyiv Independent citando il comando operativo. L’esercito ucraino, viene precisato, ha distrutto una chiatta con personale e attrezzature nell’Ucraina meridionale. Il comando operativo ucraino ’Sud’ ha riferito che le forze ucraine hanno anche ucciso 62 soldati russi e distrutto due Uav e cinque veicoli corazzati.

  • Lituania: condanna non basta, mandare carri armati

    Il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis preme per l’invio di carri armati in Ucraina dopo la scoperta delle fosse comuni a Izium, nella regione di Kharkiv. “Le parole non sono riuscite a prevenire le fosse comuni - scrive Landsbergis sul suo profilo Twitter -. La sola condanna non porrà fine a questo genocidio. I carri armati dicono più delle parole. Armiamo l’Ucraina ora”.

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