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Ucraina, ultime notizie. Risoluzione Onu contro la Russia: paghi i danni della guerra

Il capo della Cia William Burns ha incontrato la controparte russa ad Ankara per mettere in guardia Mosca contro l’uso delle armi nucleari in Ucraina. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha definito il ritiro russo da Kherson come «l’inizio della fine della guerra. Siamo pronti per la pace», ha detto durante la sua visita di 30 minuti nella città. Giallo sul ricovero di Lavrov. Mosca: «Fake news».

Ucraina, Zelensky: "A Kherson 400 crimini di guerra russi"
  • Baltici, Polonia e Ucraina si coordinano per il summit della Nato

    Incontro a Vilnius tra i consiglieri dei presidenti di Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia e Ucraina. Ne dà notizia un comunicato stampa della Presidenza della Repubblica lituana. Durante l’incontro, si è parlato delle decisioni inerenti alla sicurezza regionale prese durante il summit Nato di Madrid e, in particolare, della necessità di rafforzare la difesa aerea aumentare il numero delle truppe dell’Alleanza presenti nella regione. I consiglieri hanno inoltre discusso della necessità di coordinare le posizioni e le richieste dei rispettivi Paesi in vista del summit Nato di Vilnius in programma per la prossima estate. A tal fine, il gruppo si riunirà ancora nel corso dei prossimi mesi.

  • Usa, sanzioni contro aziende difesa Russia e un oligarca

    Il dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato nuove sanzioni contro un network di aziende per la difesa russe e contro aerei privati e compagnie in Francia e Svizzera legate all’oligarca Suleiman Kerimov. Lo riportano i media americani. Le società che l’amministrazione Biden ha inserito nella lista nera fanno parte della rete internazionale della società microelettronica russa AO PKK Milandr e si trovano in Svizzera, Armenia e Taiwan.

  • Kiev: distrutta dai russi la centrale elettrica di Kherson

    Gli occupanti russi hanno «praticamente distrutto» l’impianto energetico, che forniva energia all’intera riva destra della regione di Kherson e a gran parte della regione di Mykolaiv. Lo ha annunciato su Facebook il capo di Ukrenergo, Volodymyr Kudrytskyi, citato dall’Ukrainska Pravda. «L’impianto energetico, che forniva energia all’intera riva destra della regione di Kherson e a gran parte della regione di Mykolaiv, è stato praticamente distrutto. Non esiste più», ha aggiunto.

  • Assemblea dell’Onu approva risoluzione contro la Russia

    L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato con 94 voti a favore, 14 contrari e 73 astenuti una risoluzione in cui si chiede che la Russia sia responsabile per le sue violazioni della legge internazionale in Ucraina. Il testo domanda che i 193 paesi membri delle Nazioni Unite creino “un registro internazionale” per documentare le richieste di danni, perdite o lesioni agli ucraini causati dalla Russia.

  • Kiev: al via le riparazioni sulla linea ferroviaria di Kherson

    Il servizio ferroviario statale ucraino, Ukrzaliznytsia, ha iniziato a riparare i binari e le infrastrutture danneggiati sulla linea per Kherson. Lo ha reso noto il ministro delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, che prevede di ripristinare i servizi ferroviari per Kherson entro 10 giorni. «Stiamo lanciando un collegamento ferroviario diretto tra Kiev e Mykolaiv. Il primo treno partirà questa sera», ha aggiunto Kubbrakov.

  • Kuleba: la liberazione di Kherson dimostra che l’Ucraina può vincere

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha reso noto su Twitter di «essersi rivolto al Consiglio Affari esteri dell’Ue delineando le misure che l’Ucraina e l’Unione europea devono portare avanti durante questo inverno in tempo di guerra” e ha “ringraziato i partner per il loro sostegno».

    «La liberazione di Kherson - ha aggiunto Kuleba - dimostra che l’Ucraina può vincere. Dobbiamo rimanere uniti sui principi per ripristinare la pace e la sicurezza in Europa».

    Il titolare della diplomazia ucraina ha poi annunciato di avere parlato con Edgars Rinkēvičs, ministro degli Esteri della Lettonia, e di avere «discusso delle prossime sanzioni dell’Ue. Condividiamo l’opinione che qualsiasi revoca di quelle già imposte creerebbe un pericoloso precedente. Continuiamo a lavorare insieme per garantire il funzionamento dell’accordo sul grano».

  • Onu: primo convoglio umanitario arrivato a Kherson

    Il primo convoglio umanitario delle Nazioni Unite è arrivato nella città ucraina di Kherson con rifornimenti per aiutare la popolazione. Lo scrive la Dpa.

    A bordo dei veicoli ci sono cibo, acqua potabile, prodotti per l’igiene, utensili da cucina, nonché biancheria da letto, coperte calde e lampade solari, secondo l’Ufficio del coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, precisando che sono state così portate forniture e aiuti a più di 6.000 persone. Un ospedale ha ricevuto medicinali e attrezzature per il trattamento di oltre 1.000 pazienti.

    Secondo fonti ucraine, circa 80.000 abitanti di questa città che ne contava 280.000 vivono ancora lì. Stando alle Nazioni Unite, acqua ed elettricità sono disponibili in volumi limitati, mentre i mercati mancano di cibo e gli ospedali e gli studi medici sono privi di medicine. Altri convogli sono previsti nei prossimi giorni. In altri villaggi vicini precedentemente liberati, più di 12.000 persone hanno già ricevuto aiuti umanitari nelle ultime settimane.

  • Nuove sanzioni Usa contro industria militare russa e reti legate al Cremlino

    Il dipartimento di Stato e del Tesoro degli Stati Uniti hanno imposto oggi nuove sanzioni contro l’industria militare russa e le reti che sostengono due oligarchi legati al Cremlino già colpiti da misure restrittive. In totale, state sanzionate 14 persone e 28 entità, che fanno parte di «un network transnazionale per procurarsi tecnologia che sostiene il complesso industriale militare russo», si legge in una nota del dipartimento del Tesoro.

  • Cnn, residente di Kherson: «Bombardamenti russi oggi in periferia»

    Un residente della città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, ha riferito alla Cnn che la sua casa è stata danneggiata da diversi proiettili caduti oggi pomeriggio nel suo quartiere. I proiettili sono atterrati in un’area alla periferia nord-orientale della città. L’uomo, che ha chiesto di restare anonimo, ritiene che i bombardamenti provengano dalla sponda orientale del fiume Dnipro, dove le forze russe si sono ricollocate dopo il ritiro dalla città la scorsa settimana.

  • Borrell: Ue compatta a fianco di Kiev fino alla sua vittoria

    «Abbiamo ascoltato il ministro» degli esteri ucraino «Kuleba che ci ha dato un aggiornamento sugli ultimi sviluppi e abbiamo avuto l’opportunità di riaffermare che l’Ue continuerà a stare al fianco dell’Ucraina fino alla vittoria e questa deve essere intesa secondo i criteri ucraini. Fino a quel momento restiamo compatti nel sostegno all’Ucraina».

    Lo dice il rappresentante dell’Ue per la politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio affari esteri. «Continueremo a isolare la Russia a livello internazionale, continueremo a imporre misure restrittive contro l’economia russa, continueremo a sanzionare Paesi terzi coinvolti» nella guerra, come «la Bielorussia», ha aggiunto.

  • Ministro Portogallo: «Verso nono pacchetto di sanzioni alla Russia»

    Durante il Consiglio Affari Esteri a Bruxelles «alcuni Paesi hanno chiesto un nono pacchetto di sanzioni» contro la Russia per la guerra in Ucraina. «Credo che ci sarà», anche se «ancora non si è cristallizzato» e «devono essere discusse» le modalità di attuazione.

    Lo dice il ministro degli Esteri portoghese Joao Gomes Cravinho, a margine della riunione a Bruxelles.

  • Il Cremlino conferma il colloquio con gli Usa ad Ankara

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che un colloquio tra una delegazione americana e una russa si è svolto oggi ad Ankara su “iniziativa degli Usa”, ma non ha reso noti i contenuti della discussione. Lo riferisce l’agenzia Tass. In precedenza un portavoce della Casa Bianca aveva detto che il capo della Cia William Burns ha incontrato la sua controparte russa nella capitale turca per mettere in guardia Mosca contro l’uso delle armi nucleari in Ucraina.

  • Mosca: la conferenza stampa di fine anno di Putin potrebbe saltare

    Nessuna data è stata fissata per la consueta conferenza stampa di fine anno del presidente russo Vladimir Putin, che potrebbe saltare. Anticipata dall’emittente russa Rbc, la notizia è stata parzialmente confermata dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo il quale la data della conferenza stampa di fine anno e di altri eventi si saprà quando verrà decisa quella del discorso dello stato della nazione davanti all’Assemblea federale.

    «Il presidente - ha detto Peskov, citato dalla Tass - non ha ancora deciso i tempi di diversi eventi. Naturalmente non sarebbe logico farli svolgere uno dopo l’altro. Devono essere suddivisi nel tempo. Probabilmente il discorso dello stato della nazione è il più importante. Una volta fissata la data, ci sarà più chiarezza per gli altri eventi».

    Peskov ha aggiunto che l’agenda di Putin «è molto dinamica, dato la rapidità degli eventi in corso». Secondo le fonti di Rbc, non è stato ancora deciso se tenere la conferenza stampa di fine anno entro dicembre o se rimandarla al 2023. La decisione finale dipenderà dalla situazione della guerra.

  • Autorità filorusse di Kherson: «Kiev vuole infiltrarsi nella regione»

    La vice governatrice filorussa della regione di Kerson, Ekaterina Gubareva, accusa l’Ucraina di volersi infiltrare nella regione con la scusa dello sminamento. Kiev, ha aggiunto, impedisce ai cittadini di lasciare la città per evitare che in un modo o in un altro collaborino con la Russia.

  • Zelensky: «La iberazione di Kherson è l’inizio della fine della guerra»

    La liberazione di Kherson annuncia «l’inizio della fine della guerra». Lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, visitando la città appena liberata, dopo otto mesi di occupazione russa. «Avanziamo passo, passo attraverso il nostro paese temporaneamente occupato», ha aggiunto.

  • Biden: a Kherson vittoria significativa, esito guerra rimane incerto

    A Kherson le forze ucraine hanno ottenuto una «vittoria significativa», ma «è difficile dire cosa significhi» per l’esito del conflitto, che «resta da vedere». Lo ha detto il presidente Joe Biden nella conferenza stampa al termine del suo bilaterale con Xi Jinping. Gli Usa, ha aggiunto il presidente Usa, continueranno a fornire a Kiev i mezzi per difendersi dall’aggressione russa.

  • Capo Cia incontra collega russo, monito su atomica

    Il capo della Cia William Burns ha incontrato la sua controparte russa oggi ad Ankara per mettere in guardia Mosca contro l’uso delle armi nucleari in Ucraina: lo ha reso noto un portavoce della Casa Bianca.

    «Siamo stati molto aperti sul fatto che abbiamo canali per comunicare con la Russia sulla gestione del rischio, in particolare del rischio nucleare e dei rischi per la stabilità strategica - ha detto alla Cnn un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca - Nell’ambito di questo impegno, Bill Burns si trova oggi ad Ankara per incontrare il suo omologo dell’intelligence russa».

    Il portavoce ha poi tenuto a chiarire che il diretto della Cia «non discuterà della soluzione della guerra in Ucraina. Sta trasmettendo un messaggio sulle conseguenze dell’uso di armi nucleari da parte della Russia e sui rischi di escalation per la stabilità strategica. Inoltre, solleverà il caso dei cittadini statunitensi detenuti ingiustamente».

  • Biden-Xi: ”No a uso o minaccia uso armi nucleari”

    Durante il colloquio con il presidente cinese Xi Jinping a Bali, “il presidente Biden ha sollevato il tema della brutale guerra della Russia contro l’Ucraina e delle irresponsabili minacce russe sull’uso del nucleare”. A riferirne è la Casa Bianca, nella nota diffusa dopo la conclusione del colloquio tra Biden e Xi. “Il presidente Biden e il presidente Xi hanno ribadito l’intesa sul fatto che una guerra nucleare non dovrebbe mai essere combattuta e non potrà mai essere vinta e hanno sottolineato la loro opposizione all’uso o alla minaccia dell’uso di armi nucleari in Ucraina”.

  • Stoltenberg (Nato): “Su negoziati decide Kiev”

    Sta all’Ucraina decidere su eventuali negoziati di pace. A sottolinearlo è stato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “Stanno pagando il prezzo più alto in termini di vite umane e di danni al paese”, ha affermato. “Quindi sta all’Ucraina decidere i termini accettabili. A noi il compito di sostenerli e aumentare le possibilità di un risultato accettabile”.

  • Bozza risoluzione Aiea, Mosca abbandoni pretese su Zaporizhzhia

    Una bozza della terza risoluzione del consiglio dell’Aiea sulla guerra in Ucraina invita nuovamente la Russia a cessare tutte le azioni contro gli impianti nucleari ucraini, incluso Zaporizhzhia. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito web, dopo aver preso visione del documento “(Il consiglio) invita la Federazione Russa ad abbandonare le sue pretese infondate di proprietà della centrale nucleare di Zaporizhzhia, a ritirare immediatamente i suoi militari e altro personale dalla centrale e a cessare tutte le azioni contro e presso la centrale e qualsiasi un altro impianto nucleare in Ucraina”, si legge nel testo, circolato alla vigilia della riunione del consiglio in programma mercoledì.

    La formulazione della bozza di risoluzione fatta circolare - riporta Reuters - dal Canada ad altri Paesi è simile a quella delle due precedenti risoluzioni approvate dal consiglio a marzo e settembre, che deploravano le azioni della Russia in Ucraina. Le precedenti risoluzioni sono state approvate a larga maggioranza, con solo Russia e Cina contrarie.

  • Mosca: conquistato villaggio Pavlovka nel Donetsk

    Le forze armate di Mosca hanno conquistato Pavlovka, un villaggio di circa 1.280 abitanti nella regione del Donestsk. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass.

    La comunità di Pavlovka, secondo Mosca, «è stata liberata dopo pesanti combattimenti». Ieri il ministero della Difesa russo aveva dichiarato che le truppe russe avevano conquistato nella stessa area un altro villaggio, quello di Mayorsk.

  • Kiev, Mosca non è in posizione di dettare termini negoziato

    “La Russia non è nella posizione di dettare i suoi termini” per avviare negoziati per la fine della guerra”. Lo ha dichiarato su Facebook il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, citato da Ukrinform. “La formula di pace dell’Ucraina rimane invariata: fine immediata della guerra, ritiro di tutte le truppe russe, ripristino dell’integrità territoriale ucraina, risarcimento dei danni inflitti e garanzie effettive di non ripetizione dell’aggressione. In altre condizioni, il raggiungimento di una pace sostenibile sarà impossibile”, ha affermato il portavoce.

  • Zelensky: “Con ritiro russo a Kherson inizia la fine della guerra”

    Il ritiro delle truppe della Russia da Kherson è “l’inizio della fine della guerra. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, incontrando alcuni soldati nella città meridionale di Kherson. Il “forte esercito” ucraino sta continuando a riconquistare i territori presi dalla Russia dopo l’invasione, ha detto Zelensky, riconoscendo tuttavia le difficoltà e il pesante tributo umano. La liberazione di Kherson, dopo una dura offensiva che ha costretto i russi a ritirare le proprie forze dalla città, è stato uno dei principali successi dell’Ucraina nei quasi nove mesi di invasione e un duro colpo per il Cremlino. L’esercito ucraino ha recuperato tre aree principali del Paese nelle sue controffensive, cioè l’area a nord di Kiev, la regione nord-orientale di Kharkiv e ora Kherson e molti insediamenti vicini.

    La visita a Kherson di Zelensky, che ha camminato per le strade della città e posato per alcuni selfie con i soldati ucraini, è giunta poche ore dopo che nel suo video-intervento serale quotidiano ha avvertito di trappole esplosive e delle mine lasciate in città dai russi prima della loro ritirata. Zelensky è già apparso inaspettatamente in altre zone del fronte in momenti cruciali della guerra, per sostenere le truppe e congratularsi con loro per le imprese compiute sul campo di battaglia. A Kherson ha distribuito medaglie ai soldati ucraini in una piazza centrale e ha posato appunto per un selfie con loro.

    Un video lo ha anche mostrato mentre salutava i residenti che lo salutavano dalla finestra di un appartamento e gridavano “Gloria all’Ucraina’. La risposta del gruppo di Zelensky, composto da soldati e altre persone, è stata “Gloria agli eroi”. Nel suo discorso video serale di domenica, Zelensky aveva detto, senza fornire dettagli, che “gli investigatori hanno già documentato più di 400 crimini di guerra russi, e sono stati trovati i corpi di civili e militari”. “Nella regione di Kherson l’esercito russo ha lasciato dietro di sé le stesse atrocità commesse in altre regioni del nostro Paese”, “troveremo e consegneremo alla giustizia ogni assassino. Senza alcun dubbio”, ha dichiarato Zelensky.

  • Amministrazione militare ucraina: “Liberate 12 città nel Luhansk”

    Le autorità ucraine hanno liberato dodici città che erano state occupate dalle truppe russe nella regione del Luhansk, nell’est dell’Ucraina. Il capo dell’amministrazione militare regionale Serhiy Haidai ha indicato che le forze russe stanno sparando contro le aree riconquistate dalle forze di Kiev, precisando che Bilogorivka è una delle città maggiormente prese di mira dagli attacchi dell’esercito russo. “Le nostre squadre di artiglieria hanno armi a lungo raggio che consentono di rispondere agli attacchi oltre le linee nemiche”, ha detto Haidai. “Questo facilita enormemente la situazione sul fronte”, ha aggiunto, sottolineando che tra le truppe russe schierate ci sono membri del gruppo Wagner e russi recentemente mobilitati.

  • A Kherson issata la bandiera Ucraina, Zelensky canta l’inno

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha cantato l’inno nazionale a Kherson mentre veniva issata la bandiera blu e gialla davanti all'edificio dell'amministrazione regionale. Secondo un video pubblicato su Twitter dal capo di stato maggiore della presidenza ucraina, Andriï Yermak, Zelensky ha cantato, con la mano sul cuore, davanti ai soldati e agli abitanti della città.

    (foto Afp/Presidenza Ucraina)

  • G20, Cremlino: Putin resta a Mosca per “priorità dettate da circostanze”

    Il presidente russo Vladimir Putin non sarà al G20 di Bali “perché la priorità dettata dalle circostanze è che il presidente resti nella Federazione russa”. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia di stampa russa Tass.

    Per approfondire: G20 di Bali, domani il via: guerra e recessione i temi caldi

  • Fonte cinese a FT, ”Putin non disse verità a Xi su guerra”

    La Cina fu colta di sorpresa dall'invasione russa dell’Ucraina, e Vladimir Putin “non disse la verità” a Xi Jinping sull’imminente inizio della guerra. Lo riferisce un alto funzionario cinese al Financial Times. “Putin non disse la verità a Xi - spiega la fonte -. Se ce lo avesse detto non ci saremmo trovato in una situazione così difficile. C’erano oltre 6.000 cittadini cinesi in Ucraina ed alcuni di loro morirono durante l’evacuazione, anche se non possiamo dirlo pubblicamente”. Lo stesso Putin aveva affermato il mese scorso di non aver detto al “caro amico” Xi dell'imminente attacco.

    Per approfondire: Perché la Cina non sta aiutando troppo la Russia in Ucraina

  • Yellen, fermare guerra è cosa migliore per aiutare economia

    “Mettere fine alla guerra russa è un imperativo morale. E rimane la singola cosa migliore che possiamo fare per aiutare l’economia globale”. Lo ha dichiarato la segretaria del Tesoro Usa, Janet Yellen, dopo un incontro bilaterale con l’omologo francese, Bruno Le Maire. “Ci incontriamo in un momento difficile per l’economia mondiale, che è in gran parte il risultato della guerra della Russia contro l’Ucraina e degli impatti persistenti della pandemia in molti paesi. La guerra barbara della Russia ha distrutto vite e mezzi di sussistenza in Ucraina. Ma le sue ramificazioni hanno raggiunto anche milioni di persone in tutto il mondo, inclusa la minaccia alla fornitura energetica in Europa”, ha sottolineato.

  • Aiuti Onu a Kherson, “hanno bisogno di sostegno urgente”

    L’Onu ha consegnato aiuti umanitari oggi nella città ucraina liberata di Kherson. E’ la prima volta che un convoglio umanitario raggiunge la città da quando è stata occupata dalle forze russe all’inizio di marzo. Il convoglio ha trasportato cibo, acqua , kit igienici e altro materiale per oltre 6mila persone. Un centro medico della città riceverà durante il prossimo mese medicinali destinati ad assistere oltre mille pazienti.

    “La popolazione di Kherson ha problemi a soddisfare le necessità di base, e questo si aggiunge al trauma di aver vissuto bombardamenti costanti per mesi, essere stati costretti a fuggire dalle proprie abitazioni ed aver assistito all’uccisione o ferimento di persone care”, ha sottolineato la coordinatrice umanitaria dell’Onu per l’Ucraina, Denise Brown. “La gente ha bisogno di appoggio urgente”, ha aggiunto, sostenendo la necessità “di agire rapidamente per aiutarla” in una situazione in cui scarseggiano acqua, elettricità, generi alimentari e medicinali. “Dobbiamo stare con la popolazione di Kherson in questo momento di bisogno”. Al convoglio di aiuti hanno partecipato l’Oim, l’Unhcr e il Pam.

  • Difesa Mosca conferma “intenso addestramento” forze in Bielorussia

    Il ministero della Difesa russo ha confermato che le truppe di stanza in Bielorussia stanno portando a termine “un intenso addestramento” al combattimento nelle strutture delle Forze armate della Bielorussia. L’addestramento delle unità - ha reso noto il ministero, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Interfax - si tiene di notte e di giorno e riguarda molteplici discipline, compresi il supporto psicologico e la formazione medica.

  • Cremlino non smentisce notizie incontri con Usa a Ankara

    Il Cremlino non può né confermare né smentire notizie su presunti incontri ad Ankara di una delegazione russa con una americana. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dall’agenzia Interfax.

  • Cremlino, Kherson è ancora russa

    La Russia preferisce “non commentare” la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kherson. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Tass. Peskov ha però voluto sottolineare che Kherson “è un territorio della Federazione russa”.

    Ucraina, festeggiamenti per Kherson liberata
  • Presunti “collaborazionisti” legati a pali per le vie di Kherson

    L’agenzia statale russa Ria Novosti pubblica oggi in apertura le fotografie di presunti collaborazionisti legati a pali per le vie di Kherson ed esposti al ludibrio e agli insulti dei passanti. Le immagini, sottolinea l’agenzia, sono state scattate dalla Ap nella giornata di domenica, dopo che venerdì le truppe ucraine sono entrate in città in seguito al ritiro dei russi. Nella fotografia si vedono di spalle due uomini legati con le mani dietro alla schiena a dei pali, e i passanti che li osservano, con una donna che si avvicina e ride. La polizia ucraina, che ha fatto ritorno in città sabato, ha chiesto ai residenti di denunciare chiunque abbia collaborato con le truppe di occupazione russe.

  • Mosca, “inaccettabile” richiesta Kiev ritiro truppe per negoziati

    La Russia considera “inaccettabile” la condizione dell’Ucraina che le truppe di Mosca si ritirino dal Paese per avviare negoziati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri ed ex ambasciatore russo presso la Nato Alexander Grushko, citato dall’agenzia Interfax.

    La Russia considera “inaccettabile” la condizione che le truppe di Mosca si ritirino dall’Ucraina per avviare negoziati, ha detto Grushko, rispondendo a quanto affermato dal ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto al suo arrivo a Bruxelles per la riunione dei ministri degli Esteri della Ue. Ogni negoziato, ha sottolineato Grushko, deve “tenere conto della situazione sul terreno”.

  • Zelensky: “Siamo pronti per la pace, la pace per tutto il nostro paese”

    “Stiamo andando avanti” e “siamo pronti per la pace, la pace per tutto il nostro paese”. Così il presidente ucraino Volodimir Zelensky si è rivolto ai soldati ucraini nel corso di un sopralluogo nella città di Kherson, da poco liberata dagli occupanti russi. Nel suo discorso alle truppe schierate nella piazza antistante gli uffici amministrativi della città il presidente ha ringraziato la Nato e tutti i Paesi che hanno sin qui supportato l’Ucraina nella sua guerra di liberazione dell’invasore russo: “I missili Himars hanno fatto una enorme differenza”.

  • Stato maggiore Kiev, “respinti attacchi russi in 7 insediamenti”

    Le forze ucraine hanno respinto gli attacchi russi vicino a Novoselivske, Stelmakhivka e Bilohorivka nell’oblast di Luhansk e Bilohorivka, Kurdiumivka, Vodiane e Marinka nell’oblast di Donetsk. Lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate ucraine, aggiungendo che, nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno lanciato quattro missili, 13 attacchi aerei e circa 60 attacchi attraverso lanciarazzi multipli.

  • Borrell, missione addestramento 15mila soldati in 2 settimane

    “Una decisione molto importante è il lancio della missione di addestramento per l’esercito ucraino. Abbiamo discusso e abbiamo deciso in tempo record: sarò lanciata e sarà operativa in un paio di settimane. Sarà in Polonia e in molti paesi che parteciperanno alla missione”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri, a proposito della missione di addestramento di 15mila soldati ucraini.

  • Mina uccide famiglia di 4 persone nel Kherson

    Una famiglia di quattro persone, tra cui un bambino di 11 anni, è stata uccisa dopo che l’auto su cui viaggiavano è passata sopra a una mina nel villaggio di Novoraiskm nella regione di Kherson. Lo ha reso noto su Telegram Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino.

  • Intelligence Regno Unito: inverno e freddo influenzeranno il conflitto

    “L’inverno porterà un cambiamento nelle condizioni di conflitto, tra cui meno offensive, linee difensive più statiche e un maggiore rischio di malfunzionamento delle armi. La riduzione delle ore di luce diurna, il cambiamento della temperatura e del tempo presenteranno sfide uniche per i soldati che combattono”. Lo afferma l’ultimo rapporto sul conflitto in Ucraina pubblicato su Twitter dell’intelligence britannica. “Con il calo delle temperature, è molto probabile che le forze prive di abbigliamento e alloggio per il clima invernale subiscano danni dovuti al freddo”, prosegue il ministero della Difesa britannico. “Un aumento delle precipitazioni, della velocità del vento e delle nevicate fornirà ulteriori sfide al già basso morale delle forze russe”.

  • Zelensky, ”a Kherson Russia colpevole di crimini di guerra”

    “Nella regione di Kherson l’esercito russo si è lasciato alle spalle le stesse atrocità compiute in altre regioni del nostro paese dove è stato in grado di entrare”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel suo discorso in video notturno, aggiungendo che “troveremo e consegneremo alla giustizia ogni assassino. Senza dubbio. Il presidente ucraino ha affermato che gli investigatori hanno scoperto più di 400 crimini di guerra nelle aree di Kherson abbandonate dalle forze russe mentre si ritiravano e che hanno trovato corpi di civili e soldati. Da parte sua, Mosca nega che le sue truppe bersaglino intenzionalmente i civili. Nel frattempo le autorità ucraine hanno imposto il coprifuoco notturno e limitato i viaggi dentro e fuori Kherson.

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio video (foto Ansa)

  • Filorussi, attacchi ucraini nella notte nel Donetsk

    Le truppe ucraine hanno sparato quattro razzi su Ilovaisk e sei missili su Torez nel Donetsk, utilizzando il lanciarazzi multiplo Himars di fabbricazione statunitense, ha affermato lunedì la missione del DPR presso il Centro congiunto di controllo e coordinamento, secondo quanto riporta la Tass. Secondo la missione, alle 4:45 ora di Mosca, le truppe ucraine hanno aperto il fuoco contro Ilovaisk dall’insediamento di Memrik utilizzando il lanciarazzi Allo stesso tempo, sei razzi sono stati lanciati a Torez da Memrik, aggiunge la Tass.

  • Allarme aereo in sette regioni dell’Ucraina

    Un’allerta aerea è stata dichiarata per questa notte in sette regioni dell’Ucraina. Lo afferma la Tass, citando fonti ufficili. Secondo la fonte, l’allerta aerea è stata dichiarata nelle regioni ucraine di Dnepropetrovsk, Kirovograd, Nikolaev, Odessa, Poltava, Kharkov e Cherkasy.

  • Media, Usa consigliano a Zelensky di fare richieste realistiche

    Il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, in un recente incontro avuto con Volodymyr Zelensky, avrebbe raccomandato al presidente ucraino di aprire ai negoziati con la Russia per una soluzione diplomatica del conflitto e di pensare a richieste realistiche e a delle priorità. Lo riporta il Wall Street Journal, citando due fonti europee informate sull’argomento. Secondo le fonti, in particolare Sullivan ha invitato il leader ucraino a rivedere l’obiettivo dichiarato il ripristinare il controllo dell’Ucraina sulla Crimea.

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