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Ucraina, la conferenza bilaterale a Roma. Meloni: il futuro di Kiev sarà di pace ed europeo

Zelensky sente la premier italiana: grazie per l’instancabile sostegno. Mattarella: Ucraina entri nella Ue il prima possibile. La rinascita del Paese devastato della guerra passerà anche dall’Italia, che vuole giocare un ruolo da protagonista in questa sfida, pianificando una strategia prima che il conflitto finisca

Aggiornato il 26 aprile 2023 alle ore ore 19

Tajani: il 26 aprile mille imprese per ricostruire l'Ucraina

7' di lettura

Si è conclusa a Roma la Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina. La rinascita di un Paese devastato della guerra passerà anche dall’Italia, che vuole giocare un ruolo da protagonista in questa sfida, pianificando una strategia prima che il conflitto finisca. È questo il messaggio che il governo ha portato a un appuntamento al quale partecipano circa mille aziende di entrambi i Paesi, associazioni di categoria tra cui Confindustria e istituzioni finanziarie internazionali, per un confronto a tutto campo su infrastrutture, energia, agribusiness, salute, digitale, spazio e siderurgia. La regia sarà politica al più alto livello: a fare gli onori di casa la premier Giorgia Meloni, i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso. In rappresentanza di Kiev, il primo ministro Denys Shmyhal e il titolare degli Esteri Dmytro Kuleba tra gli altri.

Zelensky sente Meloni: grazie per l’instancabile sostegno

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su Twitter di aver sentito al telefono il primo ministro Giorgia Meloni: «L’ho ringraziata per aver tenuto la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina e per la sua leadership personale nell’instancabile sostegno agli ucraini. Abbiamo discusso dell’ulteriore cooperazione nel settore della difesa e dei prossimi eventi internazionali».

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Mattarella : Ucraina entri nella Ue il prima possibile

«L’Italia esprime il forte convincimento favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea nel più breve tempo possibile e apprezziamo l’impegno del suo governo per il cammino di riforme intraprese per rispettare i parametri comunitari». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando una delegazione ucraina al Quirinale. E ancora: «Confermo il sostegno pieno dell’Italia all’Ucraina, in ogni ambito e finché sarà necessario. La difesa dell’indipendenza, della libertà e dell’integrità territoriale dell’Ucraina è un valore fondamentale per tutti i Paesi del mondo che credono nella libertà dei popoli e delle persone». Non solo. «Tutti desideriamo la pace, ma deve essere una pace giusta che rispetta l’integrità dell’Ucraina», ha aggiunto il capo dello Stato

Meloni: il futuro di Kiev sarà di pace ed europeo

«Parlare della ricostruzione dell’Ucraina significa scommettere sulla vittoria e la fine del conflitto, e sono sicura che il futuro dell’Ucraina sarà di pace, benessere e sempre più europeo». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, alla Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina. E ancora: «L’Italia continuerà a fare la sua parte a 360 gradi a sostegno dell’Ucraina sul piano politico, militare, umanitario e anche della ricostruzione per alcune infrastrutture strategiche nelle aree liberate e sprattiutto per domani».

«Ukraine Recovery Conference 2025 si tenga in Italia»

«È nostro compito aiutare l’Ucraina a scrivere il nuovo capitolo della sua storia, e l’Italia ha le carte in regola per essere protagonista, non solo per la determinazione, la credibilità con cui ha fatto le sue scelte e senza mai tentennare, ma anche perché nel 2024 sarà presidente di turno del G7, è stata protagonista di tutte le grandi scelte di questi anni e perché si candida a ospitare nel 2025 la Ukraine Recovery Conference, una conferenza molto più grande di questa, per segnare la nostra volontà ad andare avanti su questo terreno» ha la premier.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 26-04-2023 Roma Politica Palazzo dei Congressi - Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina Nella foto L’intervento di Volodymyr Zelensky in collegamento video 26-04-2023 Rome (Italy) Politics Bilateral conference on the Ukraine reconstruction In the pic Volodymyr Zelensky

Zelensky: ringrazio personalmente Meloni per il sostegno

«Ringrazio tutti voi e personalmente la signora Meloni per il suo sostegno» ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in video alla Conferenza. E dopo aver ringraziato il governo di aver organizzato la conferenza ha aggiunto: «L’Ucraina non cederà ma il proprio territorio al nemico. Anche se centinaia di nostri villaggi sono stati bruciati dagli attacchi missilistici, siamo pronti a farli rinascere, non lasceremo mai queste ferite sul nostro territorio. Vogliamo ricostruire ma con standard moderni, per far sì che la nostra popolazione possa vivere come milioni di altri, in sicurezza. In modo che ogni padre e ogni madre possa essere tranquillo che nessuna organizzazione terroristica possa colpire i loro figli. E noi invitiamo le vostre aziende a costruire questo futuro per tutti».

Tajani: noi in prima fila nella ricostruzione dell’Ucraina

«La ricostruzione è parte fondamentale dell’azione di vicinanza che noi italiani, noi europei, vogliamo concretamente dimostrare all’Ucraina. È un passo importante perché l’Ucraina sarà parte importante dell’Ue e del mercato unico. È giusto quindi che si inizi a lavorare. La ricostruzione inizia ora e noi vogliamo essere in prima fila, ponendone le basi» ha aggiunto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla plenaria della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Roma.

Urso: serve un piano per avviare la ricostruzione

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato in una nota di aver siglato un memorandum of understanding con il governo di Kiev rivolto a sviluppare il brand “Made in Ucraina”, per il sostegno ai prodotti e alle imprese ucraine. Urso lo definisce «un marchio di solidarietà globale che può avere un ruolo importante nella ricostruzione del Paese». In particolare Kiev ha chiesto all’Italia assistenza tecnica per giungere alla creazione del marchio già nel corso della missione di Urso a Kiev nel gennaio scorso, spiega il ministero. Il Memorandum, firmato nell’ambito della conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina a Roma, «prevede - secondo il Mimit - anche la collaborazione bilaterale tra Pmi alla luce della tradizionale esperienza dell’Italia nei settori primari e il sostegno dell’Italia nella promozione commerciale dei prodotti ucraini, sia nelle piattaforme digitali sia nelle manifestazioni fieristiche italiane, in appositi padiglioni dedicati alle imprese ucraine. Dovranno ora essere meglio definiti gli aspetti tecnici del progetto per renderlo compatibile con le norme Ue e con gli impegni già presi dall’Ucraina con Bruxelles»

Prima fase: ripristino delle infrastrutture

La parola d’ordine è quindi partire il prima possibile perché sono tante le cose da fare per ricucire un tessuto economico e sociale devastato da 14 mesi di bombe: occorre ripristinare rapidamente le infrastrutture critiche, sminare e riabilitare le zone liberate, modernizzare le aree non coinvolte nel conflitto. In quest’ottica, le circa 600 aziende italiane presenti domani al Palazzo dei Congressi dell’Eur saranno chiamate a condividere la propria expertise con gli interlocutori ucraini, per fornire loro le migliori soluzioni di breve, medio e lungo periodo. E chi sarà in grado di ben posizionarsi nella fase di “fast recovery” si troverà in vantaggio quando la ricostruzione vera e propria sarà avviata.

Confindustria: decisione ed entusiasmo per l’Ucraina

«L’industria italiana intende lavorare con decisione ed entusiasmo per mettere a disposizione dell’Ucraina tutte le sue capacità di investimento e produttive, e Confindustria, con tutte le sue articolazioni, non farà mancare un adeguato sostegno», ha sottolineato la vicepresidente di Confindustria per l’internazionalizzazione, Barbara Beltrame, alla conferenza bilaterale per la ricostruzione dell’Ucraina. «La giornata di oggi - ha detto - vuole lasciare un segno importante in tal senso. Gli imprenditori italiani vogliono svolgere un ruolo da protagonisti nella ripresa dell’economia ucraina».

Bei: necessari 14 miliardi per i bisogni più urgenti

«Sono necessari 14 miliardi di dollari per le priorità più urgenti dell’Ucraina nel 2023: bisogna concentrarsi su investimenti che non possono aspettare la fine della guerra. Dobbiamo affrontare questi fabbisogni adesso, sostenendo l’economia per evitare ulteriori perdite e ulteriori danni». ha detto la vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Gelsomina Vigliotti alla conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina in corso a Roma. La Bei finora ha fornito un sostegno di «2 miliardi euro per i servizi pubblici, progetti infrastrutturali che contribuiranno a migliorare le condizioni di vita della popolazione, come l’ammodernamento degli ospedali di Kiev e Odessa, strutture educative a Zaporizhzhia e Sumy». Oltre a questo «ci saranno strade e ferrovie da rimettere in sesto, intervenire su acqua potabile, sistema fognario e risorse per garantire la crescita del settore privato»

Quanto all’Italia, è al fianco con forza alla Bei, e «noi siamo pronti a sostenere i partner italiani” nei progetti che porteranno avanti in Ucraina in settori come «infrastrutture, resilienza energetica, agricoltura, edilizia, trasporti»

Giorgetti: garanzia di 100 milioni al fondo Bei per Kiev

Il sostegno della Banca europea per gli investimenti all’Ucraina «è coerente con la prossima adesione all’Unione europea. Colgo l’occasione di questa conferenza per annunciare il nostro contributo al fondo di garanzia Bei Eu for Ucraine, di recente costituzione, con una garanzia di 100 milioni di euro» ha annunciato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alla Conferenza bilaterale per la ricostruzione dell’Ucraina. E ha aggiunto: «Le imprese ucraine hanno dimostrato un’enorme resilienza, la maggior parte delle attività sono state ripristinate. Le stime dei fabbisogni sono ingenti e per il periodo 2023/2033 superano i 400 miliardi di dollari. Finora sono stati mobilizzati oltre 100 miliardi di dollari per l’Ucraina. Le risorse della comunità internazionale non saranno mai sufficienti senza il pieno coinvolgimento del settore privato e l’introduzione anche con una certa creatività finanziaria, di modalità innovative per fare maggiore leva sulle risorse pubbliche»

Fondamentale il coinvolgimento dei soggetti privati

Anche il governo italiano considera del resto fondamentale il coinvolgimento dei soggetti privati, perché la ricostruzione vale 411 miliardi e non potrà essere finanziata tutta da fondi pubblici. Allo stesso tempo, si sottolinea, Kiev dovrà portare portare avanti le riforme per garantire più legalità e trasparenza, creando un ambiente favorevole alla realizzazione dei progetti. Il processo di ricostruzione, per l’Italia, si intreccia anche con quello di adesione dell’Ucraina all’Ue e della sua integrazione nel mercato unico.

Zoppas (Ice): faremo da ponte tra imprese di Italia e Ucraina

«Le aziende italiane si mettono al servizio dell’Ucraina nell’aiutarla nella ricostruzione. È un’opportunità molto importante per gli investimenti che verranno fatti e l’Ice farà da ponte, anche tramite l’ufficio che abbiamo in Ucraina, tra le aziende italiane che cercano di fare business nel Paese e chi ha bisogno di risorse per essere aiutato». Lo afferma il presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas, a margine della Conferenza bilaterale per la ricostruzione dell’Ucraina che si tiene a Roma. “Dobbiamo stare al fianco delle nostre aziende e far loro da contatto e da collante con le realtà ucraine. Aiuteremo anche l’organizzazione di almeno sei fiere nei vari settori di eccellenza italiana, il food, il mobile e la costruzione, e utilizzeremo una piattaforma di business matching per poter mettere anche virtualmente in contatto le aziende», spiega Zoppas, annunciando inoltre la firma di un accordo di collaborazione dell’Ice con l’omologa ucraina «volto a far incontrare la domanda e l’offerta tra le due nazioni»

Premier ucraino a Roma alla conferenza per la ricostruzione

Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è a Roma a capo di una delegazione per prendere parte alla Conferenza bilaterale per la ricostruzione dell’Ucraina: «Discuteremo di questioni urgenti con il presidente, il primo ministro e il ministro della Difesa e degli Esteri italiani, nonché con i capi delle Camere del Parlamento italiano. Abbiamo in programma di firmare una serie di documenti bilaterali che contribuiranno alla ricostruzione dell’Ucraina», ha scritto Shmyhal su Telegram. Secondo il capo del governo, il gabinetto, insieme ai suoi partner internazionali, sta formando un “forte e incrollabile sostegno” all’Ucraina in tutto il mondo, attirando le imprese straniere nella ricostruzione del Paese in difficoltà.

Gli accordi

Nel corso dell'incontro è prevista la firma di alcuni protocolli di intesa tra aziende, per esempio nel campo del trasporto ferroviario e dell'energia. Ma dovrebbero essere siglati accordi o almeno delle pre-intese anche a livello istituzionale con il coinvolgimento dell'Ice (l'Agenzia per il commercio estero), del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica e del ministero delle Imprese e del made in Italy.

L’agenda

Fitto il calendario di domani al Palazzo dei Congressi. Si parte con una sessione a porte chiuse composta da 7 tavoli tematici su altrettanti settori individuati come prioritari. Nella sessione plenaria spazio agli interventi istituzionali, che saranno aperti da Tajani. Al termine sono previsti incontri b2b e b2g, a porte chiuse, per dare concretezza ed operatività al sostegno italiano. Le conclusioni, precedute dall’intervento precedute dall’intervento della vicepresidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, Barbara Beltrame, sono state affidate ai due due premier, Meloni e Shmyhal. Oltre ad un messaggio video del presidente Volodymyr Zelensky.


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