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Ucrainagate, spunta una seconda talpa contro Trump

Si è fatta avanti una seconda talpa per denunciare le pressioni di Donald Trump sull'Ucraina per far indagare i Biden


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Donald Trump (AFP)

1' di lettura

Si è fatta avanti una seconda talpa per denunciare le pressioni di Donald Trump sull'Ucraina per far indagare i Biden. Lo ha reso noto il suo avvocato, Mark Zaid, alla Abc. Il whistleblower ha informazioni di prima mano, a differenza di quello precedente, la cui denuncia ha fatto scattare l'indagine di impeachment. La nuova talpa ha già parlato con l'ispettore generale dell'intelligence.

L'esistenza di un secondo “informatore”, in particolare uno che può parlare direttamente degli eventi che coinvolgono il tycoon in relazione alla telefonata al presidente ucraino per far indagare i Biden, potrebbe vanificare l'accusa di Trump che la prima denuncia sia inaccurata e basata su informazioni di seconda mano. Zaid ha precisato che la seconda talpa, dopo aver parlato con l'ispettore generale dell'intelligence, non ha ancora
comunicato con le commissioni parlamentari che conducono l'indagine di impeachment.

Nel frattempo sale a tre il numero dei senatori repubblicani che criticano Donald Trump per i suoi appelli a Stati stranieri (Ucraina e Cina) ad indagare il suo rivale politico Biden. «Penso che il presidente abbia fatto
un grande errore a chiedere alla Cina di indagare un avversario politico, è completamente inappropriato», ha dichiarato Susan Collins, unendosi così a Mitt Romney e a Ben Sasse. Perché il Senato condanni Trump nella procedura di impeachment, se tutti i dem votano a favore, sono necessari
almeno 20 senatori del Gran Old Party.

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