ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConsiglio Ue

Ue, accordo su misure contro caro energia. Non c’è il tetto al prezzo del gas. Berlino difende il piano da 200 miliardi

Riduzione volontaria del 10% dei consumi di energia elettrica e del 5% nelle ore di punta. 2. Tetto ai ricavi di 180 euro / MWh per i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, nucleare, carbone. 3. Contributo di solidarietà temporaneo sui profitti delle imprese

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani (a sinistra) parla con i colleghi europei al vertice dei ministri dell’Energia (Afp)

2' di lettura

I ministri Ue dell'energia hanno raggiunto un accordo politico sulle misure per mitigare l'aumento dei prezzi. Lo ha annunciato la presidenza ceca della Ue. Si tratta della riduzione obbligatoria della domanda, del prelievo sulle entrate dei produttori elettrici inframarginali (che producono a bassi costi) e sulle società dei settori gas, petrolio, carbone e raffinazione. Non c'è accordo invece sul tetto al prezzo del gas di cui i ministri stanno ancora discutendo: una decisione su questo non è prevista oggi.

Queste le principali misure concordate dai ministri dell’Energia: 1.Obiettivo di riduzione volontaria del 10% dei consumi di energia elettrica e del 5% nelle ore di punta. 2. Tetto ai ricavi di 180 euro / MWh per i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, nucleare, carbone. 3. Contributo di solidarietà temporaneo sui profitti delle imprese attive nei settori del petrolio, del gas naturale e del carbone. Questo contributo avrà un’aliquota di almeno il 33 per cento.

Loading...

«Sulla base delle indicazioni» offerte dai ministri europei dell’Energia, la Commissione europea «svilupperà le idee» per abbassare i prezzi dell’energia «prima del Consiglio europeo della prossima settimana», in programma a Praga il 6 e 7 ottobre. Lo ha detto la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, al termine del Consiglio straordinario Energia. «Questo lavoro sarà alla base di una proposta legislativa che presenteremo in tempi celeri», ha aggiunto.

Inanto è ancora acceso il dibattito sul piano tedesco fino a 200 miliardi di euro per porre un freno all’aumento delle bollette per famiglie e imprese. Molti esponenti politici in Italia - compreso lo stesso premier Draghi - hanno più o meno apertamente criticato il piano accusandolo di essere una fuga in avanti che mette a repentaglio l’unità europea quando servono invece decisioni comuni.

Il governo tedesco ha replicato a queste accuse. «La Germania - ha detto la portavoce del ministro dell’Economia Habeck - introduce un freno al prezzo del gas e questo non ha nulla a che fare con il tetto al prezzo del gas». Il governo tedesco «è pronto a collaborare con i governi dei paesi partner» e l’amicizia con l’Italia è profonda e così resterà», ha aggiunto portavoce del cancelliere tedesco Olaf Schoz.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti