verso le elezioni

Ue, appello al voto di 21 capi di Stato. «L'Europa è la miglior idea mai avuta»

di Nicola Barone


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2' di lettura

«Le elezioni del 2019 hanno un'importanza speciale: siete voi, cittadini europei, a scegliere quale direzione prenderà l’Ue. Noi, capi di Stato di Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia, ci appelliamo ai cittadini che hanno diritto a farlo affinchè partecipino». «È la migliore idea che abbiamo mai avuto». Questo il titolo del documento congiunto firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme ad altri 20 capi di Stato europei in vista delle elezioni del 26 maggio.

«L’integrazione europea ha aiutato a realizzare la secolare speranza di pace in Europa dopo che il nazionalismo sfrenato e altre ideologie estremiste avevano portato l’Europa alla barbarie di due guerre mondiali». Dunque «è necessario che tutti noi ci impegniamo attivamente per la grande idea di un'Europa pacifica e integrata».

La fase che attraversa il Vecchio Continente è sotto gli occhi di tutti. «La nostra Europa, insieme, può affrontare le sfide. In questi mesi, più che in passato, l'Unione Europea si trova ad affrontare grandi sfide. Per la prima volta da quando il processo di integrazione europea è iniziato, alcuni parlano di ridimensionare certe tappe dell’integrazione, come la libertà di movimento o di abolire istituzioni comuni. Per la prima volta uno Stato membro intende lasciare l'Unione. Al contempo, altri invocano maggiore integrazione all’interno dell’Unione o dell'Eurozona oppure un'Europa a più velocità. Su questi temi esistono differenze di opinioni sia tra i cittadini che tra i Governi degli Stati membri, così come tra noi Capi di Stato. Ciononostante, tutti noi siamo d'accordo che l'integrazione e l'unità europea sono essenziali e che vogliamo che l'Europa continui come Unione».

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«Vogliamo un'Europa forte e integrata. Dunque abbiamo bisogno di un'Unione europea forte, un'Unione dotata di istituzioni comuni, un'Unione che riesamina costantemente con occhio critico il proprio lavoro ed è in grado di riformarsi». Secondo l'appello «quest'Europa ha necessità di un vivace dibattito politico su quale sia la direzione migliore per il futuro, a partire dalla base fornita dalla Dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017». Per i capi di Stato «l'Europa è in grado di sostenere il peso di un dibattito che includa un'ampia gamma di opinioni e di idee. Ma non si deve ritornare a un'Europa nella quale i Paesi siano avversari piuttosto che partner alla pari».

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