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Ue, arriva il Data Act per regolare accesso e uso dei dati

La nuova iniziativa regolamentare europea sul settore dopo il Data Governance Act chiarisce chi può creare valore dai dati e a quali condizioni

La vicepresidente dell’Unione europea Margrethe Vestager tiene a battesimo il Data Act (Reuters)

2' di lettura

Nuove regole della Commissione Ue sull’uso dei dati generati nell’Unione, con un vero e proprio Data Act per l’utilizzo e l’accesso ai dati in tutti i settori economici. L’obiettivo è garantire equità nell’ambiente digitale, stimolare un mercato dei dati competitivo, aprire opportunità per l’innovazione basata sui dati e rendere i dati più accessibili per tutti. «Vogliamo dare ai consumatori e alle aziende un controllo ancora maggiore su ciò che può essere fatto con i loro dati, chiarendo chi può accedere ai dati e a quali condizioni», afferma in una nota la vicepresidente Margrethe Vestager.

Il Data Act (legge sui dati) è la seconda iniziativa regolamentare europea dopo il Data Governance Act (legge sulla gestione dei dati approvata a novembre): mentre quest’ultimo crea procedure e strutture per facilitare la condivisione dei dati da parte di aziende, privati e settore pubblico, il Data Act chiarisce chi può creare valore dai dati e a quali condizioni. La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta e ora toccherà a Consiglio e Parlamento decidere. L’obiettivo è rimuovere le barriere all’accesso ai dati il cui valore attualmente non viene raccolto a causa di una serie di fattori. In sintesi, non c’è chiarezza in merito alla possibilità di utilizzare e accedere ai dati generati dai prodotti; le Pmi spesso non sono in grado di negoziare accordi equilibrati di condivisione dei dati con soggetti del mercato più forti; troppi ostacoli al passaggio tra cloud competitivo e affidabile e servizi all’avanguardia; limitata capacità di combinare dati provenienti da diversi settori.

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L’obiettivo di Bruxelles è chiarire chi può utilizzare e accedere ai dati generati in tutti i settori economici; portare a servizi nuovi e innovativi e prezzi più competitivi per i servizi «aftermarket» e le riparazioni di oggetti connessi. Si tratta di un elemento che, secondo la Commissione, svolgerà un ruolo chiave nella trasformazione digitale. Il responsabile dell’industria Thierry Breton dice che sarà sbloccata «una vasta gamma di dati industriali a vantaggio delle imprese, dei consumatori, dei servizi pubblici e della società nel suo insieme. Finora viene utilizzata solo una piccola parte dei dati industriali e il potenziale di crescita e innovazione è enorme. Il Data Act garantirà che i dati industriali siano condivisi, archiviati ed elaborati nel pieno rispetto delle norme europee. Costituirà la pietra angolare di un’economia digitale europea forte, innovativa e sovrana».


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