L’INCHIESTA

Ue avvia indagine sull’internet delle cose, nel mirino Alexa e Siri

L’antitrust ha avviato una indagine nel settore dell’Iot, per verificare l’esistenza di comportamenti anti-concorrenziali sul mercato comunitario

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Margrethe Vestager (Reuters)

L’antitrust ha avviato una indagine nel settore dell’Iot, per verificare l’esistenza di comportamenti anti-concorrenziali sul mercato comunitario


1' di lettura

L'antitrust Ue ha avviato un'indagine nel settore dell’internet of things, l'Internet delle cose. L'indagine si concentrerà sui prodotti e servizi per i consumatori che sono connessi alla rete e possono essere controllati a distanza, con una particolare attenzione per prodotti di largo consumo come gli assistenti vocali Alexa (Amazon) e Siri (Apple). La conoscenza del mercato che si acquisirà attraverso l'indagine «contribuirà all'attuazione della concorrenza nel settore», scrive Bruxelles, annunciando un rapporto in arrivo per la primavera del 2021 e la pubblicazione di conclusioni entro l’anno. L’intenzione dell’esecutivo è verificare se i colossi tech stanno inibendo la competizione nel settore imponendo, ad esempio, restrizioni sull’accesso ai dati o l’interoperabilità dei dispositivi con sistemi operativi controllati da aziende diverse.

La crescita dell’Iot e i rischi della concorrenza

«L'Internet delle cose crescerà significativamente nei prossimi anni, e diventerà una cosa comune nella vita dei consumatori europei», ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager facendo l'esempio di un frigo che fa la lista della spesa, la invia allo smartphone, il quale può direttamente ordinare quello manca e farlo recapitare a casa. «Le possibilità sono infinite, ma l'accesso a un enorme numero di dati sembra essere il successo in questo settore, quindi dobbiamo essere sicuri che gli operatori del mercato non usano il controllo su quei dati per distorcere la concorrenza», ha aggiunto. L’inchiesta sul settore raccoglierà informazioni da 400 società su scala globale, consentendo alla Ue di rilevare eventuali prove di comportamenti anti-concorrenziali. Strategie che favoriscono i propri prodotti a scapito della concorrenza possono «condurre all’emergenza del dominio di un ecosistema digitale» ha detto la Commissione.

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