Oggi vertice Bruxelles-Washington

Airbus-Boeing: Ue e Usa siglano la pace dopo 17 anni

L’annuncio dell’intesa potrebbe avere luogo in giornata al vertice di Bruxelles cui prenderà parte anche il presidente americano Biden

Ursula von der Leyen con Joe Biden (Reuters)

3' di lettura

L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per risolvere la disputa sulle sovvenzioni aeree che coinvolge le rispettive società di fabbricazione Boeing e Airbus e si trascina da qualcosa come 17 anni. Da quasi due decenni, infatti, Washington e Bruxelles si accusano reciprocamente di aver agevolato i rispettivi colossi del cielo, Boeing e Airbus, con sussidi pubblici illeciti.

Sul dossier da due giorni stavano lavorando a Bruxelles membri dell’amministrazione Biden e funzionari dell’Ue. L’accordo potrebbe essere comunicato proprio nella giornata di martedì 15 giugno al vertice Ue-Usa cui prenderà parte lo stesso presidente americano Joe Biden nella capitale belga.

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L’intesa prevede la sospensione per i prossimi 5 anni dei dazi legati al contenzioso sui sussidi ad Airbus e Boeing: si darà alle parti tutto il tempo necessario per trovare un accordo definitivo sul lungo periodo per chiudere definitivamente la disputa. Secondo l’intesa, definita «un’importante svolta» da BIden, le tariffe potrebbero essere reintrodotte se le aziende statunitensi non saranno in grado di stabilire una «competizione equa» con quelle europee.

«L’annuncio di oggi - ha detto la Rappresentante Usa al Commercio Katherine Tai - risolve un attrito di lunga data nel rapporto Usa-Ue”, ha detto Tai. Invece di litigare con uno dei nostri più stretti alleati, ci stiamo finalmente unendo contro una minaccia comune», un chiaro riferimento alla Cina.

«Questo vertice - ha commento la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen - è iniziato con una svolta nel settore aeronautico. Questo apre un nuovo capitolo nei nostri rapporti perché passiamo dal contenzioso alla cooperazione dopo 17 anni di dispute».

Stop a dazi da 11,5 miliardi

Oltre alla sospensione dell'applicazione di tariffe dannose per un valore di 11,5 miliardi di dollari per un periodo di cinque anni, Ue e Usa collaboreranno per affrontare congiuntamente le pratiche non di mercato di Stati terzi che potrebbero danneggiare i settori di aeromobili civili. In sostanza è stato delineato un “quadro cooperativo” per il settore dei grandi aeromobili civili.

Un braccio di ferro che nessuno si può permettere

L’accordo, secondo quanto riferisce Ft, potrebbe prendere la forma di un’intesa pluriennale sui limiti delle sovvenzioni. Una svolta che rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per un settore che ha dovuto fare i conti con i dazi. La disputa Airbus-Boeing è una delle battaglie più lunghe nella storia del Wto, un braccio di ferro che entrambe le parti hanno ammesso di non potersi più permettere mentre cercano una forma di cooperazione per affrontare il modello cinese di capitalismo di stato.  Il commissario al commercio dell’Ue Valdis Dombrovskis ha avuto colloqui con il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Katherine Tai e la segretaria al commercio Gina Raimondo nei giorni precedenti il vertice, mentre le parti hanno cercato di ottenere un accordo. 

Il primo verdetto Wto

Il primo verdetto del Wto è arrivato nel 2019 ed è stato a favore degli Usa a cui l’Organizzazione per il commercio ha riconosciuto la possibilità di imporre 7,5 miliardi di sanzioni. Palla presa al balzo dall’allora presidente Usa Donald Trump che ha infatti imposto 7,5 miliardi di dazi a molte merci Ue esportate negli Stati Uniti, inclusi diversi prodotti italiani, per quanto il nostro Paese non faccia parte del Consorzio Airbus come Germania, Francia e Spagna.

La pronuncia a favore di Bruxelles

A ottobre del 2020, invece, il Wto si è espresso a favore del ricorso fatto da Bruxelles, accordando all’Ue la possibilità di imporre 4 miliardi di ritorsioni contro gli Stati Uniti. Il via libera si basa sulla constatazione del 2019 dell’Organizzazione mondiale del commercio che conferma come gli Usa non avevano intrapreso azioni adeguate per conformarsi alle norme del Wto sulle sovvenzioni, nonostante le precedenti sentenze.

L’impatto sul made in Italy

Dall'accordo dell'Unione Europea con gli Usa del nuovo presidente Joe Biden arriva lo stop definitivo ai dazi aggiuntivi statunitensi che hanno colpito le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, grappe e liquori come amari e limoncello. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'annuncio della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sull'accordo con il presidente Usa Joe Biden per la fine della disputa relativa alle controversie Airbus-Boeing per i prossimi cinque anni.

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