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Ue: Europarlamento in pressing, reintrodurre il fondo per la solvibilità delle imprese

Uno strumento prezioso per il sostegno della manifattura e le Pmi era saltato durante le trattative di luglio. Ora il Parlamento europeo vuole implementarlo.

di Antonio Pollio Salimbeni

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(artjazz - stock.adobe.com)

Uno strumento prezioso per il sostegno della manifattura e le Pmi era saltato durante le trattative di luglio. Ora il Parlamento europeo vuole implementarlo.


2' di lettura

L’Europarlamento vuole reintrodurre dalla finestra ciò che i governi hanno buttato via dalla porta: si tratta del fondo europeo di sostegno alla solvibilità delle imprese nel quadro di Next Generation Eu.

Alla fine dei fatidici giorni del negoziato di luglio sulla risposta finanziaria alla crisi pandemica, era saltato uno degli strumenti più innovativi proposto dalla Commissione per fronteggiare il bisogno di finanziamento delle imprese aggravato dalla crisi pandemica, che a giugno veniva calcolato per il solo 2020 in 720 miliardi.

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Il sostegno alle imprese era stato canalizzato in parte attraverso altre voci di bilancio, ma è evidente che l’esistenza di uno strumento specifico avrebbe facilitato le cose e dato maggiore visibilità a questo tipo di intervento.

Si prevedeva una garanzia Ue fornita alla Banca europea degli investimenti con l’obiettivo di mobilitare capitale privato (fino a 300 miliardi sulla base di 8,2 miliardi Ue): la Bei avrebbe usato la garanzia per fornire finanziamenti direttamente o investire, finanziare o garantire fondi, società veicolo, piattaforme di investimento o banche nazionali di promozione dello sviluppo.

Gli europarlamentari delle commissioni bilancio ed economia hanno approvato con 71 sì, 17 no, 7 astensioni il programma per il sostegno degli investimenti (nel quadro del bilancio 2021-2027) e a novembre toccherà al Parlamento pronunciarsi, dopodichè comincerà il negoziato con il Consiglio.

Uno strumento che potrebbe valere fino a 11 miliardi di euro

Gli eurodeputati hanno reintrodotto il sostegno alla solvibilità delle imprese poiché «non tutte le società hanno lo stesso livello di accesso al finanziamento del mercato e alcuni Stati potrebbero non disporre di mezzi di bilancio sufficienti per fornire un sostegno adeguato alle aziende colpite dalla crisi Covid-19».

Per il comparto investimenti, denominato InvestEU Fund, oltre al sostegno alla solvibilità che varrebbe 11 miliardi, gli eurodeputati indicano che la garanzia totale Ue di circa 91,8 miliardi di euro dovrebbe mobilitare oltre 1200 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi con altri 5 obiettivi: infrastrutture sostenibili ferroviarie e stradali, energie rinnovabili, progetti di efficienza energetica, connettività digitale, ricerca sulla resilienza ambientale e climatica (20 miliardi); innovazione e digitalizzazione (11 miliardi); finanziamenti principalmente per le pmi e piccole imprese a media capitalizzazione (5 miliardi); investimenti sociali e competenze (6 miliardi); investimenti strategici anche in sanità critica, produzione di medicinali e infrastrutture importanti, fisiche, analogiche o digitali (31 miliardi).

InvestEU riunirebbe i vari strumenti finanziari Ue in questo settore.

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