Il conflitto in Ucraina

Ue, flessibilità sugli aiuti di Stato alle imprese colpite dagli effetti della guerra

La Commissione europea ha presentato proposte che permetteranno ai governi di utilizzare denaro pubblico per alleviare l’impatto negativo provocato dal conflitto

di Beda Romano

(REUTERS)

2' di lettura

Bruxelles – A due settimane dall'inizio della guerra in Ucraina, che tra le altre cose ha provocato un fortissimo aumento dei prezzi di molte materie prime, la Commissione europea ha presentato proposte che permetteranno ai governi di utilizzare denaro pubblico per alleviare l’impatto negativo provocato dal conflitto. Bruxelles propone quindi di consentire un sostegno alla liquidità così come aiuti per compensare i costi legati all'aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità.

L’impatto sull’economia europea

«La guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina avrà un impatto anche sull’economia dell’Unione europea – ha spiegato oggi, giovedì 10 marzo, la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager –. Siamo pronti ad usare piena flessibilità del nostro pacchetto di aiuti di Stato per permettere agli Stati membri di sostenere le aziende e i settori gravemente colpiti. Insieme agli Stati membri, stiamo esplorando le opzioni per fornire un sostegno necessario e proporzionato».

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In un breve comunicato pubblicato oggi giovedì 10 marzo, l'esecutivo comunitario ha spiegato che intende usare l'articolo 107 dei Trattati che permette ai paesi membri di usare il denaro pubblico in caso di grave turbamento all'economia. In particolare, la Commissione europea vuole autorizzare «il sostegno di liquidità a favore di tutte le aziende colpite dall'attuale crisi». Secondo Bruxelles, l'aiuto può consistere in «garanzie e prestiti agevolati».

Aiuti pubblici consentiti

Nel contempo, la Commissione intende permettere aiuti pubblici per alleviare «costi aggiuntivi provocati dai prezzi eccezionalmente alti del gas e dell’elettricità». Questo sostegno finanziario potrebbe essere concesso in qualsiasi forma, «tra cui sussidi limitati, pur di compensare parzialmente le imprese, in particolare quelle che fanno un uso intensivo di energia, dinanzi agli aumenti dei prezzi dell’energia». Nei due casi, a godere degli aiuti saranno le imprese «in difficoltà, con necessità acuta di liquidità».

Nel suo comunicato, la commissaria Vestager specifica che dagli eccezionali aiuti pubblici verrebbero escluse le società russe o quelle prese di mira dalle sanzioni europee. Le proposte comunitarie verranno ora trasmesse ai paesi membri che potranno esprimere le loro valutazioni e chiedere eventualmente modiche. Solo successivamente il nuovo quadro regolamentare entrerà in vigore, tendenzialmente tra una settimana. Le stesse misure furono prese al momento dello scoppio della pandemia.

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