L’intervento alla Festa dell’Unità

Recovery, Gentiloni: «A dicembre esame 51 obiettivi Italia»

Il commissario europeo ha spiegato che per l’erogazione «dei prossimi 25 miliardi» per l’Italia dal Next Generation Eu, che Roma «probabilmente chiederà a dicembre», Bruxelles «verificherà se gli obiettivi previsti da qui a dicembre, che per il piano italiano sono 51, siano stati raggiunti» e «quanti e quali» lo siano stati

Il Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni (foto Reuters)

3' di lettura

Per l’erogazione «dei prossimi 25 miliardi» per l’Italia dal Next Generation Eu, che Roma «probabilmente chiederà a dicembre», la Commissione europea - ha chiarito il commissario Ue, Paolo Gentiloni, intervenuto alla Festa dell’Unità a Bologna- «verificherà se gli obiettivi previsti da qui a dicembre, che per il piano italiano sono 51, siano stati raggiunti» e «quanti e quali» lo siano stati.

Governo forte e stabile sulle riforme

L’ex presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di rispettare il cronoprogramma delle riforme, così come pattuito con la Commissione europea. «Il compito che questo Governo si è dato con l’utilizzo dei fondi europei» del Next Generation Eu non è semplice - ha detto -, le cose sono difficili per le riforme e per i tempi, ma io vedo un Governo forte e stabile che dà messaggi chiari».

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Effetto Draghi? C’è e per Italia è carta in Ue

Il commissario Ue ha spiegato che «ci sono due novità: chi è stato il perno della politica europea, ovvero Angela Merkel, tra 15 giorni abbandona il suo ruolo» e poi «in Italia c’è Mario Draghi e non c’è dubbio che Draghi è tra le personalità italiane che ha la maggiore reputazione a livello europeo. C’è un effetto Draghi? Certamente. Il fatto che sia alla guida del governo italiano è una carta per l’Italia».

Ue, «Serve difesa comune. Mi aspetto proposte Commissione a breve»

Ma l’intervento del commissario Ue si è sviluppato a partire dal dossier Afghanistan. «Serve una difesa comune - ha sottolineato il commissario - e mi auguro che sia la commissione nelle settimana a proporre concretamente delle soluzioni». «La Ue - ha continuato - non può essere un gigante economico che non ha peso politico. Non possiamo permetterci di condannarci alla irrilevanza geopolitica. Alla “forza gentile” dell’Europa bisogna dare un peso geopolitico».

No a discorsi ma “questi sono talebani buoni”

In particolare, Gentiloni si è chiesto se sia opportuno dialogare con la nuova forza al potere a Kabul. «Un Rapporto costruttivo coi talebani? Cosa vuol dire rapporto costruttivo un diplomazia? - si è chiesto Gentiloni -. Dopo di che si parla con tutti. Ma questo non può giustificare ragionamenti politico culturali, discorsi secondo cui “sono talibani buoni”, discorsi che non vedo per fortuna , ma chi si è impossessato di quel paese è lontano dai nostri valori».

Basta alibi Ue su accoglienza afghani

«Non nascondiamoci dietro a Viktor Orban e all’unanimità - è il messaggio lanciato da Gentiloni -. Cerchiamo di lavorare perché un’accoglienza legale e ragionevole» dei rifugiati afghani sia possibile». Il sistema dell’unanimità «non può diventare un alibi» per l’accoglienza dei rifugiati nell’Ue, «perché gli altri Paesi possono tranquillamente fare comunque sistemi di quote e corridoi umanitari attraverso forme di cooperazione rafforzata».

Bene Draghi su estensione obbligo Green Pass

Sul tema del certificato verde, il commissario ha messo in evidenza che «la stragrande maggioranza dei cittadini europei usa il green pass ed è contenta di usarlo. E ha fatto bene Mario Draghi a dire che si va nella direzione» dell’estensione dell’obbligo anche nei luoghi di lavoro». Sull’obbligo vaccinale, ha poi aggiunto, «se fossi premier non sarei affatto contrario in linea di principio», precisando che «certamente esiste la libertà delle scelte ma il confine della propria libertà è quella degli altri» e «se la tua libertà diventa una minaccia per gli altri, io la chiamo prepotenza e non è giustificabile».

Reddito: micidiale abolire misure contro povertà

Infine, un passaggio sul restyling del reddito di cittadinanza. Secondo Gentiloni, «dire che un grande Paese come l’Italia possa fare a meno di misure di sostegno» contro la povertà «sarebbe un errore micidiale». «Le misure si possono correggere, cambiare e questo spetta al dibattito tra i partiti e alla scelte del Governo, non certo alla Commissione europea», ha poi precisato. «Misure di contrasto alla povertà ci sono nella stragrande maggioranza dei Paesi europei e sono assolutamente non solo legittime ma necessarie. Poi queste misure vanno tarate rispetto ai quattrini si cui si dispone», ha concluso.

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