ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe previsioni economiche

Ue: l’aumento dei prezzi raffredda la crescita ma frenata solo temporanea

Bruxelles rimane ottimista, prevedendo una ripresa a cavallo del prossimo anno. Resta da capire l'impatto dei rischi geopolitici. Per l’Italia crescita prevista del 4,1% nel 2022 e del 2,3% nel 2023

di Beda Romano

(katarzyna - stock.adobe.com)

2' di lettura

La Commissione europea ha preso atto oggi, giovedì 10 febbraio, dell'inevitabile raffreddamento della crescita nel 2022, a causa in particolare del forte aumento dei prezzi dell’energia. Ciononostante, nelle sue ultime previsioni economiche, Bruxelles rimane ottimista, prevedendo una ripresa a cavallo del prossimo anno. Resta da capire l'impatto dei rischi geopolitici. Nel frattempo, il ritmo di crescita in Italia dovrebbe rimanere sostenuto.

«Molteplici venti contrari hanno raffreddato l’economia europea quest’inverno – ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni -: la rapida diffusione di Omicron, un ulteriore aumento dell’inflazione dovuto al balzo dei prezzi dell’energia e le persistenti interruzioni delle catene di produzione. Per via dei venti contrari che dovrebbero progressivamente attenuarsi, prevediamo che la crescita riprenda velocità già in primavera (…) I rischi, però, restano elevati».

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Fiammata dell’inflazione nel 2022

Dalle stime dell'esecutivo comunitario spiccano i dati di inflazione. Secondo la Commissione europea, i prezzi al consumo aumenteranno in media nel 2022 nella zona euro del 3,5% rispetto al 2,6% dell'anno scorso. Dovrebbero scendere all'1,7% nel 2023. Le stime rispecchiano le previsioni della Banca centrale europea. Per ora, la presidente Christine Lagarde raffredda le attese per una stretta monetaria a breve, ma altri banchieri centrali appaiono di avviso contrario.

Sul fronte della crescita economica, i dati di Bruxelles prevedono una espansione dell'economia quest'anno, sempre nella zona euro, del 4,0% (rispetto al 4,3% stimato in autunno), e del 2,7% nel 2023 (rispetto al 2,4% previsto in precedenza). «L’attività economica è destinata a riprendere slancio – spiega la Commissione europea –. Guardando oltre le turbolenze a breve termine, i fondamentali alla base di questa fase espansiva continuano ad essere forti».

Le previsioni per l’Italia

Il caso italiano non è dissimile dalla media della zona euro. La crescita dovrebbe essere del 4,1% nel 2022 e del 2,3% nel 2023. «La pressione salariale – spiega Bruxelles - è destinata ad aumentare solo gradualmente, dato che la maggior parte dei contratti di lavoro nel settore manifatturiero sono stati recentemente rinnovati e la debolezza del mercato del lavoro continua a persistere. L’inflazione è destinata a salire al 3,8% quest’anno, prima di scendere all’1,6% nel 2023».

Rispetto alle previsioni d'autunno, le attese della Commissione europea non sono cambiate radicalmente. In novembre, Bruxelles puntava su una crescita italiana del 4,3% nel 2022 e del 2,3% nel 2023. Come altri Paesi europei, l'Italia è alla mercé dei rischi politici in Europa dell'Est o nel rapporto tra Bruxelles e Pechino. Da monitorare sono i prezzi dei prodotti energetici, ma anche l'andamento delle esportazioni e la fluidità delle catene di approvvigionamento.

I PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI 2021-2023
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