BRUXELLES

Ue: l’Irlanda perde il commercio, Dombrovskis nuovo commissario

Dopo le dimissioni di Hogan, la delega passa al vicepresidente lettone dell’esecutivo. In agenda i rapporti con Usa e Cina e la riforma del Wto

Ue, Von der Leyen: "Il mondo ci guarda: solo uniti ce la faremo"

Dopo le dimissioni di Hogan, la delega passa al vicepresidente lettone dell’esecutivo. In agenda i rapporti con Usa e Cina e la riforma del Wto


2' di lettura

L’Irlanda perde il portafoglio al Commercio nella Commissione europea. L'attuale vicepresidente dell'Esecutivo, il lettone Valdis Dombrovskis, assume stabilmente la responsabilità del Commercio, subentrando al dimissionario (irlandese) Philip Hogan.

Dombrovskis resta responsabile per Eurogruppo col commissario Paolo Gentiloni, mentre Mairead McGuinness è la nuova commissaria europea per l'Irlanda, con competenze per i Servizi finanziari e stabilità finanziaria. Dopo i rumor della mattinata, l’annuncio è stato formalizzato dallla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, costretta al rimpasto del collegio dopo il passo indietro di Hogan. Mairead McGuinness, eurodeputata dal 2004, è attualmente vicepresidente dell'Europarlamento.

La scelta di Dombrovskis per la «guerra commerciale» con Usa e Cina

La nomina di Dombrovskis mantiene la carica di commissario al Commercio nella famiglia di centrodestra dei Popolari europei, lo stesso gruppo di provenienza di Hogan. La scelta cade su una figura di peso nell’esecutivo von der Leyen, in teoria capace di garantire unità di fronte a un’agenda a dir poco fitta.

Dombrovskis dovrà negoziare per conto della Ue sull’escalation di una guerra dei dazi con gli Usa, i contrasti con Washington sull’istituzione di una tassa digitale, i rapporti con Londra nel dopo Brexit, gli accordi con la Cina e la difesa dalle sue ingerenze e la riforma della World trade organization, senza dimenticare una revisione delle politiche commerciali che si adatti alla crisi del Covid-19.

«Ringrazio la presidente von der Leyen per avermi affidato questa responsabilità. Il commercio globale si trova in acque turbolente e non vedo l'ora di iniziare a lavorare su temi così importanti» ha commentato Dombrovskis. «Continuo a credere alla riforma del Wto, è importante per risolvere le controversie commerciali e ne abbiamo bisogno», ha detto. Con la Cina, ha proseguito, sa«rebbe ottimo se riuscissimo a chiudere l'accordo sugli investimenti quest'anno, ma deve essere ambizioso e capace di affrontare gli squilibri che viviamo».

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