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Ue, nuove regole sulle criptovalute: misure di salvaguardia su patrimonio e diritti degli investitori

La Commissione propone di regolamentare le monete digitali come Libra, in un quadro di norme valido per tutta la Ue

dal nostro corrispondente Beda Romano

Roma , Coinbar: primo Bitcoin Cafè dove si parla di criptovalute

La Commissione propone di regolamentare le monete digitali come Libra, in un quadro di norme valido per tutta la Ue


2' di lettura

In un contesto economico incerto, la Commissione europea ha deciso di regolamentare le monete digitali, come Libra, la cripto-valuta creata da Facebook. L'obiettivo è di regolamentare, non di vietare, ha voluto sottolineare il vicepresidente dell'esecutivo comunitario Valdis Dombrovskis. L'iniziativa giunge mentre Bruxelles sta cercando di cavalcare la nascita di una unione dei mercati di capitale per sostenere la ripresa, armonizzando le regole finanziarie in campo digitale.

«Le nuove norme sulle cripto-valute – ha spiegato la Commissione giovedì 24 settembre qui a Bruxelles - consentiranno agli operatori autorizzati in un dato Paese membro di fornire i propri servizi in tutta l'Unione (il cosiddetto passporting in inglese, ndr). Le misure di salvaguardia comprendono i requisiti patrimoniali, la custodia dei beni, una procedura obbligatoria per i reclami a disposizione degli investitori e i diritti dell'investitore nei confronti dell'emittente».

Requisiti più rigorosi per le criptovalute globali

Sempre l'esecutivo comunitario ha aggiunto che gli emittenti di cripto-valute particolarmente significative e garantite da attività (le cosiddette global stablecoins in inglese) saranno soggette a requisiti più rigorosi (per esempio in termini di capitale, diritti degli investitori e anche supervisione). Nel contempo, la Commissione propone un regime pilota per le infrastrutture di mercato che desiderano negoziare e regolare transazioni con cripto-valute.

Il regime pilota prevede un ambiente controllato, «che consente deroghe temporanee alle norme esistenti in modo che le autorità di regolamentazione possano acquisire esperienza sull'uso della tecnologia, garantendo al contempo che possano affrontare i rischi per protezione degli investitori, integrità del mercato e stabilità finanziaria». L'intenzione è di consentire alle aziende di testare e saperne di più su come si comportano nella pratica le regole esistenti.

«Uno dei pilastri della strategia di finanza digitale della Commissione europea è di garantire che la legislazione comunitaria favorisca l'innovazione – si legge nella documentazione pubblicata da Bruxelles -. Vogliamo anche garantire che l'Europa possa sfruttare al massimo le possibilità che le cripto-valute hanno da offrire, mitigando i rischi per consumatori, l'integrità del mercato, la stabilità finanziaria, la trasmissione della politica monetaria e la sovranità monetaria».

La proposta per una «resistenza operativa» sul digitale

Nell'ambito di una crescente trasformazione digitale del mondo finanziario, la Commissione europea ha anche presentato una proposta legislativa che promuova la resistenza operativa sul fronte digitale. «Particolare attenzione è stata prestata al principio ‘stessa attività, stesso rischio, stesse regole' per garantire la protezione dei consumatori e garantire parità di condizioni tra le istituzioni finanziarie esistenti e i nuovi operatori del mercato».

Nel frattempo, come detto, l'esecutivo comunitario vuole anche continuare il lavoro in vista della creazione di una unione dei mercati di capitale. Bruxelles intende creare un unico punto d'accesso in Europa per ottenere dati societari, accelerare sull'armonizzazione del diritto fallimentare, promuovere gli investimenti di banche e assicurazioni nelle aziende europee. Le proposte presentate dalla Commissione andranno negoziate e approvate dal Consiglio e dal Parlamento.


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