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Ue: più tutele e nuove risorse per le isole nella politica di coesione

Via libera a una risoluzione del Parlamento Europeo dopo le evidenze che queste realtà territoriali hanno pagato più di altre la crisi del Covid

di Fiorella Lavorgna

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Martedì 7 giugno, con 577 voti a favore, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione per riconoscere maggiori tutele alle isole europee, e per fare in modo che vengano pensate specifiche nel quadro della politica di coesione. Questa risoluzione fa seguito al rapporto del Parlamento Europeo sulle “isole dell’Ue e la politica di coesione: situazione attuale e sfide future”, che ha messo in luce le specificità delle regioni insulari, in particolar modo la loro vulnerabilità di fronte agli shock economici come la pandemia da Covid-19 ed ora il conflitto in Ucraina. La risoluzione mira a far applicare alle regioni insulari le stesse misure destinate alle regioni ultra-periferiche, tutelate dall’articolo 349 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

I prossimi passi, in vista del 2024, anno delle isole Ue, saranno l’istituzione di un Patto per le isole ed una Agenda che conterranno politiche e misure concrete da attuarsi nell’ambito della politica di coesione.

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Non solo turismo: sviluppare settori primario e secondario

L’Unione Europea conta circa 2400 isole appartenenti a 13 Stati membri. Queste sono abitate da oltre 20 milioni di abitanti, circa il 4,6 % della popolazione totale dell'Unione. Secondo il rapporto del Parlamento, le isole a causa della loro situazione geografica hanno patito maggiormente la crisi del Covid-19. L’insularità comporta infatti la dipendenza dal trasporto marittimo e aereo, la mancanza di infrastrutture, l'aumento dei prezzi e dei costi dei beni. Inoltre, le economie delle isole dipendono spesso dal turismo, uno dei più colpiti dalla pandemia. Questa esperienza insegna che la crescente iperspecializzazione delle isole nel settore del turismo deve essere controbilanciato dallo sviluppo di altre attività nei settori primario e secondario, oltre che dal digitale.

Un ruolo strategico e geopolitico

Il Presidente della commissione Regi (per lo sviluppo regionale) del Parlamento europeo, Younous Omarjee, relatore del rapporto, ha sottolineato come le isole se sostenute con politiche ad hoc nel quadro della politica di coesione possano giocare un ruolo strategico in Ue, anche dal punto di vista geopolitico. Durante la conferenza stampa, Omarjee ha anche aggiunto come il futuro della politica di coesione dipenderà dal saper dare una risposta concreta a territori con esigenze specifiche, come le isole e i territori a rischio spopolamento. Fino ad oggi la questione insulare, seppur affermata nei Trattati, non è stata riconosciuta dai regolamenti europei. Con questa risoluzione il Parlamento Europeo chiede alla Commissione e al Consiglio di applicare l’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione che mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni economicamente o geograficamente svantaggiate.

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