ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPrevisioni economiche d’estate

Ue taglia stime di crescita. Forte frenata nel 2023, Italia fanalino europeo

Cupe le prospettive per il 2023: nell’area euro la crescita dovrebbe subire un taglio di circa 1 punto percentuale dal 2,3% di maggio. Pesano la guerra in Ucraina e la crisi del gas. Gentiloni sulla crisi politica italiana: «Preoccupato stupore»

di Beda Romano

3' di lettura

BRUXELLES – In un contesto politico e finanziario di grandissima incertezza, segnato dalla guerra in Ucraina e da una incipiente crisi energetica, la Commissione europea ha annunciato il 14 luglio una netta revisione delle sue previsioni di crescita nella zona euro, pressoché dimezzando la stima per il 2023 rispetto ai dati di maggio. Secondo l'esecutivo comunitario, l'Italia è destinata a essere il paese membro che crescerà di meno l'anno prossimo.

Bruxelles stima che la crescita economica nella zona euro sarà del 2,6% nel 2022 e dell'1,4% nel 2023 (le previsioni comunitarie di maggio indicavano una espansione dell'economia rispettivamente del 2,7 % e del 2,3%). Sul fronte dell'inflazione, la Commissione prevede un aumento dei prezzi al consumo in media annua del 7,6% nel 2022 e del 4,0% nel 2023. Anche in questo caso la revisione, questa volta al rialzo rispetto ai dati primaverili, è notevole (6,1 e 2,7%).

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“In Europa, lo slancio provocato dalla riapertura delle nostre economie è destinato a sostenere la crescita nel 2022, ma per l'anno prossimo abbiamo rivisto sensibilmente al ribasso le nostre previsioni – commenta il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni -. Poiché l’andamento della guerra e l’affidabilità delle forniture di gas sono fattori entrambi sconosciuti, questa previsione è soggetta a un elevate grado di incertezza e a rischi di revisioni al ribasso”.

La frenata italiana

Il dato italiano è particolarmente preoccupante. Nonostante il sostegno finanziario proveniente dal Fondo per la Ripresa, la Commissione europea ritiene che l'Italia crescerà appena dello 0,9% nel 2023, rispetto all'1,9% previsto in maggio. Tra i paesi membri della zona euro, l'Italia è quello che dovrebbe crescere di meno l'anno prossimo, a conferma del fatto che l'economia nazionale è lungi dall'avere risolto le strozzature che l'hanno caratterizzata negli ultimi 20 anni.

Secondo la Commissione, sulla congiuntura in Italia peseranno in particolare il rallentamento del commercio internazionale, una frenata dei consumi per via del forte aumento dell'inflazione e l'incremento dei costi di finanziamento. “Mentre le pressioni sui prezzi dovute alle tensioni sui mercati delle materie prime energetiche dovrebbero attenuarsi l'anno prossimo, la grave siccità nell’Italia settentrionale rischia di aggravare l’impennata dei prezzi alimentari per i consumatori”.

“In considerazione dell’inflazione elevata e dell’inasprimento delle condizioni di finanziamento – ha poi precisato il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis - sarà importante trovare il giusto equilibrio tra una politica di bilancio più prudente e la protezione dei più vulnerabili”. L'esecutivo comunitario ha preannunciato nei giorni scorsi che intende presentare in settembre attese proposte di riforma del Patto di Stabilità.

“Per navigare in queste acque agitate - ha aggiunto il commissario Gentiloni - l’Europa deve dare prova di leadership, con tre parole che definiscono le nostre politiche: solidarietà, sostenibilità e sicurezza”. La stessa Commissione europea sta preparando proposte in modo da attrezzare l'Unione europea nel caso di una interruzione delle forniture di gas russo, sulla scia della guerra in Ucraina. Il tema della solidarietà è al centro delle considerazioni dei commissari.

Il taglio delle previsioni di crescita è il secondo consecutivo da parte della Commissione europea. Non si può certo escludere una ulteriore revisione al ribasso, tenuto conto del quadro politico e finanziario. La guerra in Ucraina, il rischio di interruzione delle forniture di gas russo, il riaccendersi della pandemia da Covid-19, l'aumento dell'inflazione, il nervosismo dei mercati sono tutti fattori che inducono alla cautela.

La stessa crisi politica in Italia può essere citata tra gli elementi che rendono in quadro particolarmente incerto. In una conferenza stampa, il commissario Gentiloni ha notato: “Noi seguiamo l’evoluzione della situazione italiana con tutto il dovuto distacco, Direi che seguiamo la situazione italiana con preoccupato stupore”. Ha aggiunto: “Io parlo spesso di acque agitate. In queste acque agitate con guerra, alta inflazione, rischi energetici, tensioni geopolitiche, la stabilità è un valore in sé».



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