finanziamenti

Ulteriore piccola discesa per il tasso sul credito agevolato

di Alessandro Spinelli

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2' di lettura

Prosegue anche per il mese di agosto la tendenza al ribasso nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato a industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 2,23 % con un decremento dello 0,05 % rispetto al 2,28 % mantenuto a luglio.

Si tratta del terzo ribasso consecutivo che si registra dopo la ripresa nei valori del parametro che aveva caratterizzato l’evoluzione negli scorsi mesi. Segnaliamo che, con la presente variazione peraltro di intensità minima, il tasso di riferimento annulla tutte le variazioni intervenute ritornando esattamente al livello dello scorso mese di gennaio.

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Inoltre, a seguito della minima entità della attuale variazione, gran parte dei tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale fanno segnare una sostanziale stabilità sui valori dello scorso mese.

L'Osservatorio di agosto

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Si rileva una nuova diminuzione nel tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese. Il livello di questo indicatore resta infatti fissato sul valore dello 0,87%, (-0,13 tasso base maggiorato di 100 punti) con decorrenza dal 1° agosto 2017, con una flessione dello 0,03 % rispetto al precedente valore dello 0,90% in vigore da maggio.

Rimane invariato anche il tasso di sconto comunitario dopo l’ultima modifica decisa dalla Banca centrale europea che ha azzerato il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’eurosistema, con validità a partire dall’operazione con regolamento 16 marzo 2016. La diminuzione del valore del parametro rispetto alla precedente misura dello 0,05% è stata dello 0,05 per cento.

Un andamento analogo a quello già riscontrato per il parametro di riferimento si ritrova anche nell’evoluzione dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici, che presentano anch’essi un decremento, sempre di intensità molto ridotta; il dato per giugno 2017 del Rendistato si fissa all’1,251% con una variazione in diminuzione pari allo 0,079%, rispetto al valore di 1,330 % fatto segnare a maggio.

Rammentiamo che all’andamento del Rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l’anno.

Indicatori finanziari nazionali
Si segnala una nuova diminuzione per il mese di luglio anche nell’evoluzione dei valori dell’Euribor (ruro interbank offered rate); le misure medie mensili relative all’Euribor tre mesi, che rappresenta il tasso di riferimento per il mercato interbancario, si portano infatti sul valore negativo di 0,331% per l’indicatore a base 360 e 0,336% per l’indicatore a base 365, in entrambi i casi con una analoga variazione in diminuzione dello 0,001% rispetto ai precedenti dati di giugno. Si ripete, pertanto, il medesimo andamento già segnalato lo scorso mese.

Di intensità leggermente superiore è, invece, la variazione che si segnala per la media mensile dell’Euribor a un anno, i cui valori, sempre negativi, si attestano rispettivamente allo 0,155% per l’indicatore a base 360 e 0,157% per l’indicatore a base 365, anche in questo caso con la medesima diminuzione dello 0,008% rispetto ai precedenti dati di giugno.

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