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Ultima chiamata per i vaccini: fragili e over 60 ancora scoperti

La variane Omicron, seppur meno patogena delle precedenti, ha comunque mietuto 30mila vittime da fine gennaio. A disposizione oltre 19 milioni di dosi dei nuovi vaccini

di Marzio Bartoloni

I dati dei vaccinati al 26 settembre 2022

3' di lettura

La lotta al Covid non è finita e anche se il virus non è quello di due anni fa potrebbe ancora far male, soprattutto in autunno ed inverno quando circolerà più di oggi. Eppure sono oltre 14 milioni gli italiani, tra fragili e over 60 - le categorie a cui è raccomandato il vaccino - che stanno rinviando la quarta dose con la campagna vaccinale che rischia di essere un clamoroso flop, visto che da settimane si procede a una media di circa 10mila iniezioni al giorno, quando ne servirebbero oltre 200mila per proteggere buona parte della platea più vulnerabile alle forme gravi entro i prossimi due mesi. La stanchezza vaccinale - dopo che 50 milioni di italiani hanno fatto almeno una dose - pesa così come la pausa della campagna elettorale che ha fatto “dimenticare” il sostegno a una campagna vaccinale che non riesce proprio a decollare e che invece deve subito ingranare la marcia se non vuole fallire del tutto.

30mila vittime da fine gennaio

Anche perché che il Covid non si comporti ancora come una influenza lo dicono i numeri: da quando Omicron, la variante più contagiosa ma meno patogena, domina la scena in Italia - era al 100% già lo scorso 31 gennaio - si sono contati 30mila morti, molto più di un influenza che nelle stagioni più dure fa 10-15mila vittime. Tra l’altro proprio il virus influenzale, dopo due anni di tregua grazie anche alle misure per il Covid (mascherine e distanziamento), quest’anno si riaffaccerà con più virulenza come si è già visto nell’emisfero sud in Paesi come l’Australia.

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Ecco perché è questo il momento di spingere sulla campagna vaccinale con i richiami soprattutto ai fragili e agli over 60 con i nuovi vaccini bivalenti adattati a Omicron 1 e a Omicron 4.5, disponibili proprio in questi giorni negli hub, nelle farmacie e negli studi dei medici.

19 più 6 milioni di dosi

Dopo una prima circolare del 7 settembre che ha autorizzato i vaccini bivalenti aggiornati su Omicron 1 - in tutto la prima tranche è di 19 milioni di dosi - lo scorso 23 settembre è stata firmata una nuova circolare che autorizza e rende disponibili anche i vaccini per Omicron 4-5 di cui sono attese già in queste ore l'arrivo di 6 milioni di dosi. Questi nuovi vaccini bivalenti sono indicati per le stesse categorie di quello precedente e cioè per le quarte dosi di fragili, over 60 oltre che per chi, tra gli over 12, non ha fatto ancora la terza dose. La novità, contenuta nell’ultima circolare è che potranno essere «resi disponibili su richiesta dell'interessato» come quarta dose anche per tutti gli over 12. Prevista anche una quinta dose per i gravi immunodepressi «dietro valutazione e giudizio clinico specialistico». Insomma la campagna vaccinale continua all'insegna della massima apertura a tutti, ma rischia di restare deserta se non ci sarà anche un sostegno forte e deciso del nuovo Governo con messaggi chiari e precisi.

Una platea di oltre 19 milioni di persone

Anche perché la montagna da scalare come detto è molto alta: secondo i dati della Fondazione Gimbe la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) è di oltre 19,1 milioni di persone: di queste, oltre 14 milioni possono riceverlo subito, quasi 1,9 milioni non sono eleggibili nell'immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni da una infezione Covid e quasi 3,2 milioni l'hanno già ricevuto.

Un incentivo a proteggersi potrebbe arrivare dai nuovi vaccini adattati bivalenti - quello per Omicron 1 e per Omicron 4-5 - che sono ora disponibili. In particolare il secondo è tarato oltre che sul ceppo originario di Wuhan anche sulle sottovarianti (Omicron 4-5) ora dominanti in Italia. Diversi italiani potrebbero aver preferito aspettare a fare la quarta dose per poter scegliere questo nuovo vaccino. Ma questa opzione potrebbe non essere così semplice perché dalle indicazioni arrivate dalla due circolari - che parlano di due vaccini sovrapponibili per efficacia - gli italiani non potranno scegliere il tipo di vaccino ma dovranno “accettare” quello che sarà disponibile nell'hub, nella farmacia o nello studio del medico di famiglia.

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