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Meloni: centrodestra unito al Quirinale, daremo governo al Paese. Letta: parole di Berlusconi un vulnus

Il presidente della Repubblica ha avviato le consultazioni per la nascita del nuovo governo. Dopo i presidenti delle Camere, il gruppo “Per le autonomie”, al Quirinale sono state ricevute nel pomeriggio le delegazioni di Verdi-Sinistra e Azione-Iv, M5s e Pd. Domattina il centrodestra: Meloni farà la dichiarazione per tutta la colazione. Antonio Tajani, coordinatore di Fi e candidato numero uno al ministero degli Esteri, va al summit del Ppe a Bruxelles per correggere le dichiarazioni di Berlusconi su Putin e Zelensky e confermare la posizione «a favore della Nato e dell’Europa e contro l’inaccettabile invasione russa dell’Ucraina»

Consultazioni al via, possibile fiducia tra il 25 e 26 ottobre

I punti chiave

  • Calenda: non sono d’accordo su nulla, governo Meloni durerà poco

    «Il governo Meloni durerà poco, non sono d’accordo su nulla, sulla politica economica, internazionale. Dobbiamo rompere questa II Repubblica in cui si fanno coalizioni sempre più estreme, sempre tutti contro tutti e non governano nulla. Ma gli italiani hanno votato questo e devono verificare come governano fino alla fine». Lo ha detto Carlo Calenda, ospite a Il cavallo e la torre su Raitre.

  • Meloni: domani centrodestra al Quirinale, daremo governo a paese

    «Domani, insieme a tutta la coalizione del centrodestra, saliremo al Quirinale per le consultazioni con il Presidente della Repubblica Mattarella. Siamo pronti a dare all’Italia un Governo che affronti con consapevolezza e competenza le urgenze e le sfide del nostro tempo». Lo scrive su Twitter la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

  • Ucraina: Letta, vulnus parole Berlusconi e anche applausi

    «Il governo o è atlantista e europeista o non sarà in grado di durare, perché non avrà il sostegno necessario nel Paese. Noi dobbiamo essere affidabili e questo significa non cambiare campo. Il campo è quello di coloro che condannano la Russia e Putin e sostengono l’Ucraina e che vogliono arrivare alla pace, e il percorso passa dal ritiro di chi ha invaso». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, dopo le consultazioni al Colle. Le parole di Berlusconi “sono un vulnus sull’affidabilità della nostra Repubblica. Se quell’audio non è sbagliato sono un vulnus gravissimo anche gli appalusi, perché quelle parole sono state seguite dagli appalusi. Quella non può essere la linea della politica del nostro Paese, sarebbe una linea pericolosa riallacciare l’amicizia con Putin».

    Il segretario del Partito democratico Enrico Letta parla alla stampa dopo il colloquio al Quirinale con il capo dello Stato Sergio Mattarellla (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)


  • Consultazioni: Letta, parole Cav campanello d’allarme

    «Grande preoccupazione» per la «divisione interna alla maggioranza, diventata ancora più marcata. È emerso chiaramente come ci siano strade molto diverse e amicizie diverse. Le parole espresse da presidente di Fi e dal presidente della Camera sono un campanello di allarme molto forte sul posizionamento dell’Italia». Lo ha detto il leader del Pd Enrico Letta dopo le consultazioni al Colle.

  • Letta, bene discutere ma non stravolgere Carta

    «Abbiamo voluto rimarcare che in questa legislatura abbiamo intenzione di essere a difesa della Costituzione repubblicana, che non vuol dire che non siamo disponibili a una discussione per migliorare la Carta ma saremo contrari a stravolgimenti dell’impianto della nostra Costituzione». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, dopo le consultazioni al Quirinale.

    Letta: "Da noi opposizione ferma"


  • Consultazioni: in corso colloquio Mattarella-delegazione Pd

    È in corso l'incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la delegazione del Pd. L’ultimo della giornata nelle consultazioni per la formazione del nuovo Governo.

  • Conte, M5s vota contro armi a Kiev? Non servono più

    «Il governo uscente non ha neppure accettato un confronto parlamentare» sull’invio di armi a Kiev. «Una democrazia matura» deve «avere una discussione su questi passaggi. Negli Usa pubblicano sui siti gli invii militari. La nostra posizione è chiara: ci sembra che in questo momento servano negoziati di pace. Paesi come gli Usa continuano a rifornire gli ucraini», «non credo sia questa la priorità». Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte al termine delle consultazioni. Alla domanda se il M5s voterà contro invio delle armi a Kiev, risponde solamente: «Non è più necessario da parte dell’Italia l’invio di armi».

  • Consultazioni: Conte, opposizione unitaria non in vista

    «Un’opposizione unitaria non è nell’ordine delle cose. Il Pd ha avviato una fase congressuale, faranno il loro percorso. Su molti passaggi potremo trovarci insieme ma non è il tempo di una cabina di regia coordinata e permanente». Lo dice Giuseppe Conte al Quirinale nell’ambito delle consultazioni per la formazione del governo.

  • Consultazioni: Conte, diritti e reddito non si toccano

    «Distinguiamo una politica conservatrice da una politica reazionaria. Questo centrodestra è molto distante dalle nostre sensibilità politiche. Se ci si incaponisce nel rimettere indietro le lancette delle nostre conquiste civili troveranno un muro in noi. Idem, li contrasteremo se vorranno smantellare i presidi di protezione sociale che sono assolutamente necessari per garantire coesione sociale all’intero Paese». Lo dice il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Quirinale nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

    Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al termine del colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella al Quirinale (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)


  • Consultazioni: Conte, Farnesina non vada ad esponente Fi

    Il M5s ha espresso «forte perplessità a Mattarella che il dicastero della Farnesina, così centrale, possa essere affidato a un esponete di Fi». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, al termine del colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella nell’ambito della consultazioni per la formazione del nuovo governo.

  • Consultazioni: Conte, governo abbia chiara posizione euroatlantica

    «Ci aspettiamo un esecutivo a forte vocazione europeista, una connotazione e una trazione necessaria e indiscutibile, un esecutivo che abbia chiara la collocazione euroatlantica e che sia pronto ad affrontare la crisi in atto». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, al termine del colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella nell’ambito della consultazioni per la formazione del nuovo governo.

  • Governo: anche Tajani atteso al Colle per consultazioni con Berlusconi in delegazione Fi

    Anche Antonio Tajani dovrebbe far parte dei parlamentari di Forza Italia nella delegazione del centrodestra alle consultazioni al Colle per la formazione del governo Meloni. Silvio Berlusconi guiderà gli azzurri al Quirinale, insieme a lui., oltre al numero due del partito, i neo capigruppo di Camera e Senato, Alessandro Cattaneo e Licia Ronzulli.

  • Governo: Schullian, no a fiducia ma valutiamo anche astensione

    «Ribadisco quanto espresso al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: il nostro non sarà un voto di fiducia, nel senso che non voteremo sì, ma questo non significa necessariamente che voteremo no. Stiamo valutando e non è del tutto esclusa la nostra astensione, perché aspettiamo di valutare la composizione della lista dei ministri ed il programma di governo. In ogni caso la nostra azione parlamentare sarà caratterizzata come sempre da un o spirito costruttivo e dalla valutazione nel merito dei provvedimenti». Lo afferma Manfred Schullian, della Svp, precisando quanto espresso al termine dell’incontro al Quirinale.

  • Calenda: opposizione unica? Ce ne sono due

    «Abbiamo fatto un passaggio» con il presidente della Repubblica sul fatto che il terzo polo sia rimasto “fuori” dai ruoli parlamentari. “Non è il ruolo del vicepresidente, ma un tema: le istituzione devono essere di tutti e devono avere una logica di rappresentanza. Non ne facciamo una malattia. Questo non lo abbiamo detto al presidente, ma in altre occasione: c’è stata una volontà di escluderci. Si parla di opposizione unica”, è evidente come ce ne sia “più di una”, in questo caso “sicuramente due”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda al termine delle consultazioni. (ANSA).

  • Consultazioni: delegazione M5S al Quirinale

    La delegazione del Movimento 5 stelle, composta dal presidente, Giuseppe Conte, e dai capigruppo al Senato, Barbaria Floridia, e alla Camera, Francesco Silvestri, è giunta al Quirinale per le consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • Consultazioni: Lupi, Meloni farà dichiarazione per tutti noi

    «Dal momento in cui si va come coalizione» al Quirinale, «il leader della coalizione fa la dichiarazione a nome di tutta la coalizione. Altrimenti ci saremmo presentati singolarmente. Immagino che terremo la regola che ci siamo dati. Altrimenti non ha senso andare come coalizione. Saremmo andati noi come singolo partito». Così Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, a Rai News 24.

    «Silvio Berlusconi sa che, da fondatore di centrodestra, deve prendere atto che la leader della coalizione si chiama Giorgia Meloni. Sta dimostrando capacità di leadership, sintesi e senso di responsabilità».

  • Consultazioni:Calenda,no compromessi su collocamento Italia

    «Abbiamo chiara l’importanza in democrazia del ruolo dell’opposizione», «non pregiudiziale, sino a quando viene rispettato il collocamento italiano nel mondo, in Ue e con i partner atlantici. Su questi temi non è possibile alcun compromesso». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda al termine delle consultazioni esprimendo «viva preoccupazione» per le parole di Berlusconi, «incidenti» che «danno la sensazione del traballare della politica estera. Serve un chiarimento definitivo da parte del governo e della maggioranza».

  • Consultazioni: Calenda, unità opposizioni non sia «contro»

    «Siamo pienamente disponibili a instaurare un rapporto sulle questioni concrete e pratiche con le altre opposizioni, ma che non diventi l’unità delle opposizioni contro, che non gioverebbe né alla causa delle opposizioni, né al dialogo fra opposizioni e governo che si deve instaurare in una democrazia matura». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • Consultazioni: Calenda, opposizione senza sconti

    «Azione e Italia viva saranno all’opposizione di questo governo, senza sconti. Un’opposizione che cercherà di ingaggiare il governo su tematiche concrete». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • Berlusconi: Fdi Lega e Fi essenziali per vita futuro esecutivo

    «Il centro-destra è fatto di tre forze politiche, ognuna delle quali è numericamente e politicamente essenziale alla vita del futuro governo». Lo scrive sui social Silvio Berlusconi.

    Governo, Mulè: "Nessun risentimento tra Berlusconi e Meloni"
  • Magi: Mattarella ci ha detto sorveglierà su posizione internazionale Italia

    «Il presidente ci ha detto in maniera sintetica e chiara che svolgerà un ruolo di vigilanza». Così Riccardo Magi a Rai News 24 dopo le consultazioni al Colle rispetto alle preoccupazioni espresse al presidente Sergio Mattarella in merito alla posizione internazionale dell’Italia dopo l’audio di Silvio Berlusconi.

  • Consultazioni: Fratoianni, risposte immediate a crisi sociale

    «C’è una drammatica crisi sociale del nostro Paese con la crescita della marginalità e il rischio di una tensione insopportabile, servono risposte immediate. Le ricette del centrodestra rischiano di aggravare la situazione del Paese, noi saremo un punto di rifermento in Parlamento e nel Paese per chi pensa a risposte opposte a quelle messe in campo dalla destra». Lo ha detto Nicola Fratoianni, leader di Si, al termine del colloquio con il Capo dello Stato in vista della formazione del governo.

    Nicola Fratoianni della componente “Alleanza Verdi e Sinistra” del Gruppo Misto della Camera dei deputati, al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione delle consultazioni (ANSA/ FRANCESCO AMMENDOLA)

  • Kiev: Berlusconi beve vodka, Meloni difende veri principi

    «Qualsiasi crisi apre la strada ai leader veri. Mentre il signor Berlusconi è sotto l’effetto della vodka russa in compagnia di ’cinque amici di Putin’ in Europa, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada». Lo ha twittato in italiano Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Consultazioni: Schullian, no alla fiducia

    Siamo «orientati verso il no» alla fiducia. Lo ha detto il presidente del gruppo misto alla Camera Manfred Schullian dopo le consultazioni. Schullian ha aggiunto: «Valuteremo la lista dei ministri» e «non sarà un voto di fiducia».

    Il presidente del grupp misto alla Camera Manfred Schullian con Franco Manes, Francesco Gallo, Riccardo Magi e Benedetto della Vedova, rilasciano dichiarazioni ai giornalisti al termine del colloquio con il presidente Sergio Mattarella sulla formazione di governo ( ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

  • Orlando, follia discussione aperta da parole Berlusconi

    «Credo che sia davvero una follia che mentre si forma un Governo si apra questo tipo di discussione, con queste modalità. Questo significa esporre l’Italia a rischi gravissimi che ne indeboliscono il profilo in un momento in cui purtroppo la situazione economica è così precaria ed incerta». Così, a margine di un convegno sull’Economia Sociale a Bologna il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulla situazione che sta vivendo la politica italiana alla luce delle rivelazioni sulle parole pronunciate nei giorni scorsi, dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

  • Consultazioni: +E, opposizione seria su diritti e centralità Ue

    «Abbiamo detto al presidente della Repubblica che se l’incarico di formare il governo sarà assegnato a uno o una esponete della maggioranza ci prepareremo a fare un opposizione seria e rigorosa, a partire dal tema dei diritti e dei diritti civili. Non solo non si devono fare passi indietro ma bisogna conquistare nuovi spazi in avanti. Faremo opposizione a qualsiasi tentativo di spostare l’asse dell’Italia rispetto all’Ue venendo meno al protagonismo conquistato da Draghi». Lo ha detto Benedetto della Vedova, di Più Europa, componente del gruppo misto alla Camera, al termine della consultazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

  • Mulè(FI),nessun risentimento tra Meloni e Berlusconi

    «Io non so se si sono risentiti Berlusconi e Meloni. So che non sono risentiti l’uno verso l’altra. Conta quello che detto ha detto il presidente Weber. Oggi non c’è stato il processo a Forza Italia, ma la legittimazione cristallina dell’atlantismo, espresso da Tajani e Silvio Berlusconi. Una linea che non varia ed è costante nel tempo». Lo ha detto Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e vicepresidente alla Camera sulle parole di Berlusconi.

  • Di Battista, «incontinenza senile Cav più dignitosa pavidità politici»

    «Berlusconi sembra il protagonista di Viva l'Italia. In quel film Michele Placido interpreta un importante politico italiano il quale, dopo una seratina con l'amante, perde qualsiasi freno inibitorio. Così inizia a raccontare verità che mai aveva osato render pubbliche. Tangenti, favori, raccomandazioni, balle raccontate a favore di telecamera. Così Berlusconi, dopo aver mentito per una vita intera, oggi, non solo dice quel che pensa ma osa raccontare alcune verità su quel che è accaduto in Ucraina prima dell'invasione russa che molti altri politici dentro Forza Italia e, più in generale in tutto il centrodestra, pensano ma per la salvaguardia della loro carriera, non hanno il fegato di dire». Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista. «Mi piacerebbe adesso ascoltare Tajani (il futuro pessimo ministro degli Esteri) che ultimamente sembra il social media manager di Biden più che un parlamentare della Repubblica italiana. Anche perché l'incontinenza senile di Berlusconi è, paradossalmente, più dignitosa della pavidità di un mucchio di politici che dovrebbero fare gli interessi italiani ma che pensano solo ad ossequiare la NATO», conclude l’ex parlamentare M5S.

  • Pd,interrogazione su violazione sanzioni vodka Putin

    «Secondo la Commissione europea il regalo delle 20 bottiglie di vodka da Putin a Berlusconi è una violazione delle sanzioni. Presenterò una interrogazione parlamentare per chiedere al governo italiano come intende reagire a questa violazione della sanzioni contro la Russia». Lo annuncia su twitter la deputata Lia Quartapelle, responsabile Europa, Affari internazionali e Cooperazione allo sviluppo del Pd.

  • Tajani, al Ppe ho ribadito il supporto all’Ucraina

    «Ho ribadito la posizione di Forza Italia a supporto dell’Ucraina, anche Silvio Berlusconi da eurodeputato ha votato risoluzioni durissime contro la Russia». Lo ha detto il vicepresidente del Ppe Antonio Tajani al termine del prevertice dei leader dei popolari. «Sono in contatto con l’ambasciatore ucraino a Roma - ha poi aggiunto -, ci siamo sentiti ieri e mi hanno ringraziato per il mio intervento a sostegno. Ricordo che da presidente del Parlamento europeo ho firmato l’accordo con l’Ucraina per il regime di facilitazione dei visti».

  • Consultazioni: delegazione gruppo Misto Camera al Quirinale

    La delegazione del gruppo Misto, presieduta da Manfred Schullian, è giunta al Quirinale per le Consultazioni con il presidente Mattarella. Oltre che da Schullian, la delegazione è composta da Riccardo Magi, Presidente della componente “+Europa”, Benedetto Della Vedova, membro della componente “+Europa”, Franco Manes, membro della componente Minoranze Linguistiche e Francesco Gallo, membro della componente “Sud chiama Nord”.

  • Pensioni: fonti Lega, Salvini al lavoro per superare legge Fornero

    La Lega sta lavorando alle proposte per superare la Legge Fornero. Matteo Salvini ha approfondito il dossier anche nelle ultime ore, dopo essersi confrontato - ieri - con gli esperti economici del partito. Lo rende noto Via Bellerio.

  • Bilaterale tra Draghi e Sanchez prima di Consiglio Ue

    Bilaterale a margine del Consiglio europeo per il premier Mario Draghi e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. L’incontro, a quanto si apprende, ha avuto luogo prima dell’inizio del vertice dei 27 a Bruxelles dove, all’ordine del giorno, c’è il dossier energia. Spagna e Italia, in merito alla crisi energetica, hanno entrambe siglato la lettera dei 15 a favore di un price cap al gas.

  • Weber, Tajani agli Esteri per la continuità europeista

    «Antonio Tajani come possibile ministro degli Esteri di questo governo sarebbe per noi il simbolo della continuità del nuovo governo italiano e del suo posizionamento europeista». Lo ha detto il presidente del Ppe Manfred Weber al termine del prevertice dei leader popolari.

  • Draghi, credibilità strumento migliore per risultati

    «La credibilità che abbiamo acquisito in questi anni è lo strumento migliore per ottenere i risultati a cui aspiriamo». Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo saluto alle Rappresentanze italiane presso Ue, Nato e Belgio. «In questo processo, il vostro ruolo è fondamentale. Da cittadino italiano, prima ancora che da Presidente del Consiglio, vi sono profondamente grato», ha sottolineato rivolgendosi ai funzionari italiani.

  • Cav,Tajani a Ppe rappresenta valori euroatlantisti Fi e miei

    «A causa della convocazione per le consultazioni del Presidente della Repubblica, non ho potuto partecipare, come sempre ho fatto, al Summit del EPP Group in the European Parliament che precede il Consiglio europeo. Ho dunque delegato il vicepresidente Antonio Tajani a rappresentare la posizione mia personale e di tutta Forza Italia, che è di piena e totale adesione ai valori europeisti e atlantisti». Lo scrive su Facebook, il Presidente azzurro, Silvio Berlusconi.

  • Draghi, appartenenza a Ue e Nato capisaldi dell’Italia

    «L’appartenenza all’Unione Europea e alla Nato sono capisaldi della nostra politica estera. Il mercato unico, l’unione monetaria, l’alleanza atlantica sono il modo migliore per rafforzare il nostro peso nel mondo, far crescere la nostra economia in modo sostenibile, per garantire la nostra sicurezza. Condividiamo in pieno i valori europei e transatlantici e vogliamo continuare a tutelarli e rafforzarli». Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo saluto alle Rappresentanze italiane presso l’Ue, la Nato e il Belgio.

    La stretta di mano tra il premier uscente Mario Draghi e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasion e dell’incontro avuto al Quirinale prima del Consiglio europeo (foto Epa)

  • Parlamento, nasce intergruppo United for Ukraine: «presto a Kiev»

    Nasce alla Camera dei Deputati l’intergruppo parlamentare “United for Ukraine - Italia”. L’iniziativa è stata presentata oggi, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, da Lia Quartapelle (Pd), Riccardo Magi, deputato e presidente di Più Europa, con Anna Ascani (Pd), vicepresidente della Camera, e Benedetto Della Vedova, deputato e segretario di Più Europa.

    L’intergruppo ha in programma di organizzare, prima della fine dell’anno, una nuova missione a Kiev. «Presentiamo oggi - ha sottolineato Lia Quartapelle - l’iniziativa dell’intergruppo parlamentare “United for Ukraine - Italia”: un’iniziativa di dialogo tra il Parlamento italiano, quello ucraino, quello europeo e quelli di vari altri Paesi europei e appartenenti alla Nato, che coltiviamo dalla scorsa legislatura». Secondo Riccardo Magi «è importante esprimere, non solo simbolicamente, ma concretamente con un avvio di lavoro interparlamentare una posizione netta in sostengo dell’Ucraina. Le parole di Berlusconi destabilizzano non solo la formazione del Governo ma anche il posizionamento del Governo italiano in una fase delicatissima». «È una grande responsabilità - ha aggiunto Anna Ascani - iniziare il nuovo mandato da vicepresidente della Camera con questa iniziativa. È simbolicamente importante collocarsi dalla parte giusta della storia». Per Benedetto Della Vedova, «dopo 8 mesi di guerra c’è bisogno, più di prima, di insistere sul piano parlamentare a favore dell’Ucraina. È dunque fondamentale raccogliere un ampio consenso parlamentare e il nuovo Governo non deve venire meno a impegni assunti dallo scorso Governo».

  • Anci, Governo si faccia presto e apra interlocuzione con sindaci

    «Nelle ore nelle quali nasce il nuovo governo, i sindaci possono rivolgere solo due raccomandazioni. La prima, che i tempi per la sua formazione e soprattutto per la sua piena attività siano i più rapidi possibili, perché davvero siamo in un momento drammatico dal punto di vista sociale ed economico, e non ci possiamo permettere ritardi. La seconda, che, fin da subito, il nuovo governo apra una interlocuzione istituzionale con noi sindaci confermando le capacità di ascolto e l’atteggiamento di rispetto che abbiamo potuto sperimentare con gli ultimi esecutivi. E che si sono rivelati utili alla soluzione di molti problemi. Non problemi nostri, come Sindaci, ma dei cittadini italiani». Lo ha detto nel corso della sua relazione al direttivo dell’Anci, che si svolge a Roma, il presidente Antonio Decaro.

  • Draghi è arrivato a Bruxelles per il vertice Ue

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è arrivato alla sede della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea per un saluto al personale diplomatico. Successivamente il premier prenderà parte al vertice dei capi di Stato e di governo dei Paesi Ue.

    Il premier Mario Draghi con il cancelliere tedesco Olaf Scholz (ANSA/CLEMENS BILAN)

  • Lega: Fedriga, partito europeista e filoatlantista

    La Lega è un partito convintamente filoatlantista ed europeista. Ne è convinto il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che rispondendo a una domanda specifica sul tema ha detto: «L’abbiamo detto più volte, mi sembra anche Salvini, lo ribadisco anche io come presidente di Regione. Uscire da questa alleanza vorrebbe dire fare un danno ai nostri cittadini», ha aggiunto Fedriga.

  • Consultazioni: cordiale telefonata Mattarella-Napolitano

    Cordiale telefonata tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente emerito Giorgio Napolitano. Lo si apprende al Quirinale durante le consultazioni.

  • Per Draghi l’ultima in Ue, prevista clip di saluto dal Consiglio

    Per il suo ultimo Consiglio europeo alla guida del governo italiano il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, arriverà a Bruxelles in leggero anticipo per porgere un saluto ai funzionari della Rappresentanza Permanente in Ue. Subito dopo il premier si recherà all’Europa Building per partecipare al summit dei leader. E, a quanto si apprende da fonti europee, il Consiglio Ue potrebbe preparargli un saluto speciale: è prevista, infatti, la trasmissione di un video di commiato anche se le stesse fonti non si sbilanciano né sul contenuto della clip né su quando verrà messa in onda.

  • Weber: Ppe sostiene governo se pro-Ue, Tajani garanzia

    «Noi supporteremo qualsiasi governo che abbia un chiaro approccio a favore dell’Ue, a favore dell’Ucraina e a favore dello Stato di diritto. Sono felice che Antonio Tajani sia qui, lui è la garanzia dell’atlantismo di Fi». Lo ha detto il capogruppo e presidente del Ppe Manfred Weber entrando al summit dei Popolari a Bruxelles.

  • Tajani al Ppe: Fi a favore Nato e contro invasione Russia

    «Sono qui per confermare ancora una volta la posizione del mio partito, la mia posizione personale e la posizione del leader del mio partito totalmente a favore della Nato e delle relazioni transatlantiche, in favore dell’Europa e contro l’inaccettabile invasione russa dell’Ucraina». Lo ha detto il coordinatore nazionale di FI Antonio Tajani arrivando al summit del Ppe prima del Consiglio Ue.

    «'Sono a #Bruxelles per confermare ancora una volta la posizione di @forza_italia , del suo leader Silvio Berlusconi e mia personale in favore della Nato, delle relazioni transatlantiche, dell'Europa e contro l'inaccettabile invasione dell'Ucraina da parte della Russia»', scrive Antonio Tajani sul suo profilo Twitter

  • Fratoianni: inopportuno esponente di Fi alla Farnesina

    “Lo ripeto, mi pare sorprendente la sorpresa: Berlusconi è un amico di Putin da molto anni, è un amico del regime russo e della sua politica.” Lo afferma Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra dai microfoni di Rai Uni nel corso di Tg1 Mattina

  • Lupi: io ministro? Ci siamo e vogliamo dare nostro contributo

    Io ministro? “Farà Giorgia Meloni la sintesi. Ognuno di noi ha dato il nostro contributo ed è giusto che con il presidente della Repubblica la lista dei ministri ci sarà e ci sarà un governo all’altezza. Noi moderati stiamo dicendo con forza: ci siamo, vogliamo dare un nostro contributo. C’è l’aspirazione di ognuno di noi a dare il proprio contributo nel governo, ma ci sono il governo, il Parlamento e le commissioni”. Così il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, a ’Non stop news’ su Rtl 102.5

  • Consultazioni, Unterberger: orientati a no su fiducia

    “È chiaro che che visto l’esito delle elezioni è giusto che Giorgia Meloni sia incaricata Presidente del Consiglio”, ma, per quanto riguarda la fiducia “il nostro orientamento è quello di votare contro perchè devono dimostrarci un cambio di atteggiamento ma non è ancora detta l’ultima parola e decideremo anche in base ai ministri”.

  • Consultazioni, Gruppo per le Autonomie al Quirinale

    ll Gruppo parlamentare Per le autonomie (SVP-Patt, Campobase e Sud Chiama Nord) del Senato è giunto al Quirinale per le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • Lupi: nessun rischio su Tajani agli Esteri

    “Tajani ha un profilo alto, ha ricoperto cariche prestigiose, la sua storia è senza equivoci. A me non piace commentare audio rubati. Se Tajani sarà indicato come ministro degli Esteri, indipendentemente dalle manine che fanno girare audio, non c’è nessuno che può metterlo in discussione”. Così Maurizio Lupi, ospite in Non Stop News, su Rtl 102.5 sulle parole del leader di Forza Italia su Putin. “Il passo indietro te lo fanno fare gli elettori. La proposta politica del centrodestra andrà avanti con ancor più successo. Credo nella vita si debba capire la grandezza degli altri, Berlusconi lo farà. Il Cavaliere ha detto che non rinnega la sua amicizia su Putin, ci mancherebbe altro, le amicizie non vanno rinnegate. Mentre i droni kamikaze distruggono le vite, però, parlare di Vodka e di regali è sbagliato, come si fa? Ok a non rinnegare l’amicizia, ma su queste cose non possono esserci equivoci, ce l’ha insegnato Berlusconi e la sua storia”, continua. “Oggi iniziano le consultazioni, si passa dalle parole ai fatti. Fra mille discussioni, gli italiani dopo dieci anni hanno deciso che ci deve essere una maggioranza politica di centrodestra che deve governare e una che deve stare all’opposizione. Giorgia Meloni ha dimostrato un senso delle istituzioni e chiarezza di linea. Io ministro? Farà la Meloni la sintesi con il Presidente della Repubblica. Noi vogliamo dare il nostro contributo. Credo che l’incarico a Giorgia Meloni arriverà domani sera”, conclude.

  • Pd, Bonaccini: ha bisogno di cambiare gruppo dirigente

    “Raccogliamo il 20% dei voti, quindi il Partito democratico è una forza che è in campo, che è in piedi e che, a mio parere, ha bisogno di cambiare il gruppo dirigente e di definire meglio un profilo identitario, prima ancora di pensare a quali alleanze farà e fare una proposta all’Italia, non a noi stessi”. Lo ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, intervistato ad Agorà, parlando del Partito democratico e del congresso.

  • Consultazioni, Fontana lascia Quirinale senza rilasciare dichiarazioni

    Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha lasciato il Quirinale dopo le consultazioni con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per la formazione del nuovo governo. Fontana non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti.

  • Berlusconi: fra alleati ci sono discussioni, ciò che conta è Governo autorevole

    “È naturale che fra forze politiche alleate, leali, ma diverse fra loro, ci siano delle normali discussioni. Le divisioni vere le abbiamo viste, e continuiamo a vederle anche in questi giorni, fra i nostri avversari della sinistra”. Lo scrive presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, su ’Facebook’ alla vigilia delle consultazioni al Quirinale, dove la coalizione di centrodestra interverrà con un’unica coalizione. Nello stesso post Berlusconi aggiunge, in una foto che lo ritrae insieme ai leader della Lega e di FdI, Matteo Salvini e Giorgia Meloni: “Quello che conta è offrire agli italiani un Governo coeso e autorevole”.

  • Consultazioni, il Presidente della Camera Fontana al Quirinale

    Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, è giunto al Quirinale per le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • Consultazioni, La Russa lascia Quirinale: colloquio cordiale

    “Un colloquio cordiale ed emozionante”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lasciando il Quirinale al termine dell’incontro con il capo dello Stato che ha aperto le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

  • Consultazioni, il Presidente del Senato La Russa al Quirinale

    Al via le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Al Quirinale è giunto il presidente del Senato, Ignazio La Russa

  • Centinaio(Lega): Tajani autorevole a rappresentare Italia nel mondo

    “Non vedo ostacoli di questo tipo. Conosciamo Tajani, la sua storia, conosciamo quello che ha fatto in Europa. Fino a questo momento penso che la storia di Tajani basti e avanzi per poter dire che il Presidente Tajani ha un'autorevolezza che ci può rappresentare in Italia e nel mondo”. Così il senatore leghista Gian Marco Centinaio intervenendo ad Agorà RaiTre, interpellato sull’ipotesi che le parole di Berlusconi sul conflitto in Ucraina possano rappresentare un ostacolo per la nomina di Tajani a Ministro degli Esteri.

  • Al via oggi le consultazioni con Mattarella, si inizia con La Russa e Fontana

    Al via stamani le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo. I primi a essere ricevuto da Mattarella saranno La Russa alle 10 e Fontana alle 11. Dalle 16:30 alle 19 sarà il turno di Verdi-Sinistra, Azione-Iv, M5s e Pd. Domattina il centrodestra, che al Colle salirà unito in una delegazione Fdi-Lega-Fi-Moderati. Possibile l’incarico domani sera.

  • Aut aut di Meloni a Berlusconi: «Con Kiev o niente Governo»

    L’Italia non sarà «mai l’anello debole dell’Occidente» e il nuovo Governo sarà saldamente atlantista o non si farà: è l’ultimatum della Meloni a Berlusconi, dopo la diffusione di un nuovo audio in cui il leader di Fi attacca Zelensky e giustifica Putin per l’invasione dell’Ucraina. In serata la precisazione del Cav: la posizione mia e del mio partito «non si discostano da quella del Governo». Oggi (giovedì 20 ottobre, ndr) «sarò al summit del Ppe per confermare il pieno sostegno a Kiev mio e di Fi», afferma Tajani.

  • Berlusconi, ero amico di Putin, ma è cambiato tutto

    «Non rinnego affatto i miei passati rapporti di amicizia con Vladimir Putin, ma oggi le circostanze sono cambiate», afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista al Corriere dopo la pubblicazione dei fuori onda in cui sembra addossare la colpa della guerra in Ucraina a Kiev e parla del suo riavvicinamento a Putin. «Il tutto è fuori contesto - si difende l’ex premier - è stato diffuso senza conoscere il senso globale delle mie parole, con il solo scopo di diffondere calunnie e disinformazione». Berlusconi sostiene che si trattava di «un ragionamento più ampio» che «si concludeva con la condanna dell’invasione russa e con l’auspicio di una soluzione negoziata, che ponga fine a questo massacro e che tuteli i diritti del popolo ucraino». La sua posizione, assicura, «coincide assolutamente con quella del governo italiano, dell’Unione europea, dell’Alleanza atlantica, dei nostri alleati americani, ed è di netta condanna dell’attacco militare contro uno Stato libero e sovrano». Alle consultazioni al Quirinale, assicura l’ex premier, «proporremo il nome di Giorgia Meloni, in coerenza con il risultato elettorale».

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