la giornata dei mercati

Europa limita i cali nel finale con la corsa di Wall Street. Spread a 200

Listini del Vecchio Continente in calo per tutta la seduta per la delusione per il fallimento dell'Eurogruppo. Tuttavia, il rally della Borsa americana ha consentito di contenere i ribassi. Sotto pressione i titoli bancari. In discesa anche l'euro, proseguono gli acquisti sul petrolio in attesa della riunione dell'Opec di giovedì 9 aprile

di Chiara Di Cristofaro e Flavia Carletti

Chi comprerà i Btp (oltre la Bce?)

Listini del Vecchio Continente in calo per tutta la seduta per la delusione per il fallimento dell'Eurogruppo. Tuttavia, il rally della Borsa americana ha consentito di contenere i ribassi. Sotto pressione i titoli bancari. In discesa anche l'euro, proseguono gli acquisti sul petrolio in attesa della riunione dell'Opec di giovedì 9 aprile


5' di lettura

Giornata interlocutoria per le Borse europee che, dopo due sedute di rialzo, mercoledì 8 aprile hanno accolto negativamente il nulla di fatto nella lunga trattativa tra i Paesi dell’Eurogruppo sulle misure finanziarie comuni per l’emergenza Covid e non hanno preferito non sbilanciarsi prima di un giovedì importante: l'attesa è sia per la nuova riunione dei Paesi dell’area Euro sia per il confronto tra i grandi produttori di greggio sui livelli di produzione.
La cautela degli investitori è stata dovuta anche al fatto che la diffusione del Covid-19 in Paesi come Usa, Regno Unito e Spagna sembra ancora in fase crescente e che le dimensioni dell'impatto sull'economia sono rilevanti. L'allungo di Wall Street nella fase di chiusura delle Borse ha contribuito comunque a risollevare gli indici sul finale.
Le peggiori performance sono state quelle di Londra(-0,85%) e Madrid(-1%), che hanno ceduto circa un punto percentuale, sulla scia dei nuovi dati sui contagi che parlano di quasi 7.200 vittime nel Regno Unito e di oltre 14.500 vittime in Spagna. Parigi ha chiuso a +0,10% nel giorno in cui la Banca di Francia ha stimato una contrazione del 6% per l'economia francese nel primo trimestre 2020. Giù dello 0,2% Francoforte con l'istituto Ifo ha stimato un calo del Pil tedesco del 4,2% nel 2020. Piazza Affari ha terminato le contrattazioni a -0,18% nel Ftse Mib: penalizzati i bancari anche per l'iniziale fiammata dello spread BTp/Bund, che ha toccato i 215 punti per la delusione sull'esito dell'Eurogruppo prima di chiudere in area 200 punti.

Anche in Usa resta alta l'attenzione su numeri contagio
Anche oltre oceano resta alta l'attenzione sull'andamento della pandemia, con gli Stati Uniti hanno registrato nella giornata di martedì 7 aprile il record di morti in un solo giorno anche se si segnala un rallentamento nei contagi. Inoltre, proprio per dare una risposta ancora più aggressiva alla crisi, la Casa Bianca ha chiesto al Congresso di incrementare le misure a sostegno delle piccole imprese, aggiungendo 250 miliardi di dollari ai 349 miliardi già stanziati all’interno del piano da oltre 2.000 miliardi. In Cina, invece, sono tornati ad aumentare i casi di contagio a causa dei cosiddetti contagi di ritorno.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari banche sotto pressione, sale Diasorin
In linea col resto d'Europa sono le banche a perdere terreno, dopo il mancato accordo all'Eurogruppo e con la pressione sui titoli di Stato europei. Le vendite colpiscono Intesa Sanpaolo, in fondo al listino, con Ubi Banca che, nel giorno dell'assemblea e dopo una domanda di un azionista sull'Ops di Intesa, ribadisce la sua solidità anche in tempi di emergenza da coronavirus. In calo Saipem nonostante l'aumento dei prezzi del greggio, con gli analisti di Equita che hanno ridotto il giudizio a causa dell'incertezza internazionale. Ancora acquisti su Diasorin, dopo l'annuncio del test sierologico sugli anticorpi per il Covid-19 che dovrebbe avere l'ok entro la fine del mese.

Si distingue settore automotive, corre risparmio gestito
Se a livello europeo sono stati i titoli del settore viaggi, i tecnologici e l'automotive a distinguersi, a Piazza Affari oltre al risparmio gestito (che ha visto anche Anima Holding guadagnare il 3,6% dopo le dichiarazioni del ceo Melzi al Sole 24 Ore sulla volontà di guardare ad aggregazioni) si sono messi in evidenza molti titoli del settore industriale: Pirelli è salita del 5%, Cnh Industrial del 3,9%, Stmicroelectronics del 2,9%, Prysmian del 2%. Fuori dal Ftse Mib è stata tra i migliori Piaggio (+9%) grazie alle raccomandazioni positive di Exane e di Banca Imi sulle prospettive di ripresa del mercato delle due ruote. Si è spenta sul finale Atlantia (+0,4%) con gli investitori attenti all'esito del negoziato con il Governo italiano per il riassetto di Aspi e le condizioni di mantenimento della concessione autostradale. Oggi il titolo ha avuto uno temporaneo scatto dopo la notizia del crollo del ponte Anas sul fiume Magra.

In Europa giù minerari e grande distribuzione
Per quanto riguarda gli altri listini europei, a Francoforte si è distinta Infineon(+6%) mentre sono scesi i bancari (-4% Commerzbank e -2,8% Deutsche Bank), a Parigi bene Technipfmc mentre le vendite hanno penalizzato innanzi tutto il comparto alimentare. A Londra sotto pressione la grande distribuzione (Sainsbury, Marks&Spencer, Tesco), i petroliferi e i minerari. Giù anche Vodafone del 4%.

Spread schizza a 215 punti, poi chiude a 200
Bond europei e BTp sotto pressione dopo il mancato accordo all'Eurogruppo su una strada condivisa sugli strumenti finanziari da mettere in campo per arginare la crisi economica indotta dal coronavirus. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 e il pari scadenza tedesco è schizzato a 215 punti base, dai 195 punti della chiusura di martedì 8 aprile, per poi ritracciare e chiudere a 200 punti base.

BoT, assegnati annuali per 6,5 mld, rendimento sale 46 cent a 0,534% Rendimento in rialzo per i BoT annuali assegnati oggi dal Tesoro. Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 12 mesi scadenza 14/04/2021 spuntando un rendimento pari a 0,534%, in rialzo di 46 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si e' attestata a 10,173 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,57. Positivo anche l'esito del collocamento dei BoT trimestrali: offerti per 3 miliardi di euro a 7 anni dall'ultimo collocamento i Buoni a 3 mesi hanno spuntato un rendimento dello 0,188%. Elevata la richiesta, pari a 5,637 miliardi, con un rapporto domanda/offerta pari a 1,88. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 14 aprile.

Petrolio in rialzo in attesa dell'Opec, nonostante scorte Usa
Acquisti sul greggio, dopo le forti vendite precedenti, in particolare sul Wti che ha perso oltre il 9%, su timori che eventuali tagli in arrivo dall’Opec possano non essere sufficienti. A limitare leggermente i guadagni è il rialzo superiore alle attese delle scorte americane. Stando al dipartimento dell'Energia, gli stock sono saliti di 15,177 milioni di barili a 484,370 milioni di unità, contro attese degli analisti per un rialzo di 9,3 milioni di barili. «Le vendite sul greggio Usa - commentano da Mps - potrebbero essere state amplificate anche dal fatto che il maggiore Etf petrolifero, United States Oil, ieri ha iniziato il suo periodo di 5 giorni di rolling dei contratti (vende il future con scadenza più vicina per comprare quelli dei prossimi tre mesi)».

Euro perde terreno su tutte le valute
Per quanto riguarda il mercato valutario, l'euro ha perso terreno su tutte le principali divise: alla chiusura dei mercati continentali il cambio euro/yen segna 117,97 da 118,46 di ieri sera, l'euro/franco svizzero è a 1,0549 (da 1,0559) e l'euro tratta a 0,8756 sterline dagli 0,8832 di ieri sera. Dollaro/yen stabile a 108,69 da 108,76.

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