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Ultime notizie. Centrodestra, trovato l’accordo per La Russa alla presidenza del Senato

Alla vigilia dell’insediamento delle nuove Camere è tensione nel centrodestra. Si profila l’accordo sulla presidenza delle Camere e sul titolare del ministero dell’Economia

L’arrivo di Berlusconi a Palazzo Madama per la registrazione come neo Senatore, le immagini
  • Centrodestra tenta accordo entro domani, al Senato La Russa

    Il centrodestra lavora per chiudere l’accordo entro domani mattina sulle presidenze delle camere.Come si apprende, l’accordo definitivo si dovrebbe siglare domattina prima del voto, con la presidenza del Senato a Ignazio La Russa e quella della Camera alla Lega, con Riccardo Molinari favorito.

  • La Russa: Senato? Ottimista su tenuta coalizione

    «Al Senato domani votiamo, sono molto ottimista sulla tenuta della coalizione». Così il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa uscendo dalla Camera.

  • Salvini in contatto con alleati, crescente ottimismo

    «Il segretario della Lega, Matteo Salvini è in contatto costante con gli alleati: c’è crescente ottimismo. Da parte della Lega nessun veto e nessuna impuntatura: è confermata la determinazione per trovare un accordo complessivo e all’altezza delle sfide che attendono l’Italia». È quanto riferiscono fonti della Lega.

  • Arriva quinto decreto armi in Gazzetta Ufficiale

    Arriva il quinto decreto interministeriale sull’invio di armi all’Ucraina. Il nuovo decreto, sul quale il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha riferito la scorsa settimana al Copasir, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Anche stavolta, come per i precedenti, la lista degli armamenti ed equipaggiamenti è segretata per motivi legati alla sicurezza nazionale.

  • Verso scheda bianca M5S per presidenze Camere

    Il M5S sarebbe orientato a votare scheda bianca agli scrutini per l’elezione dei presidenti della Camera e del Senato. È quanto filtra da ambienti del Movimento anche se una decisione formale in merito non sarebbe ancora stata comunicata ai parlamentari 5 stelle. Nella riunione di ieri con i nuovi eletti, infatti, non è stato affrontato il tema delle nomine negli organismi parlamentari. E neppure è stato affrontato ieri il tema che riguarda l’indicazione dei capigruppo. Il vecchio regolamento del Movimento metteva nelle mani del capo politico l’indicazione dei primi presidenti dei gruppi e i parlamentari si attendono che questa sarà la strada seguita anche questa volta.

  • Renzi: scheda bianca? Penso sia opportuno

    «Stasera ci riuniamo» per decidere, «se chiedete la mia opinione penso sia opportuno». Così il leader di Iv Matteo Renzi replica ai cronisti che, a margine di una presentazione, gli chiedono se l’orientamento per domani alla votazione per i presidenti delle Camere sia scheda bianca.

  • Giorgetti: vertice saltato? C’è ancora tempo,non molto

    Il vertice dei leader di centrodestra è saltato perché la situazione si è incartata? «C’è ancora stasera, c’è ancora tempo ma non troppo», è stata la risposta del vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti, che ha lasciato gli uffici del Gruppo alla Camera dopo un incontro con il leader Matteo Salvini.

  • Renzi: da Pd e M5S patto per spartirsi ruoli garanzia

    «Oggi il Pd e i 5stelle anziché rispettare le regole istituzionali hanno deciso di spartirsi tutti i ruoli di garanzia, contro il naturale diritto del Terzo Polo, creando una lesione istituzionale». Così Matteo Renzi nel corso della presentazione del libro di Claudio Cerasa “Le catene della destra”. «Faranno anche un accordo per fare opposizione insieme, ma poi nel Pd dovranno scegliere: sono per il rigassificatore di Piombino sì o no? Per il lavoro o per i sussidi? Per il termovalorizzatore sì o no?».

  • Salvini lascia la Camera. Villa Grande? Sto andando dalla fidanzata

    “Sto andando dalla fidanzata”, ha risposto Matteo Salvini ai cronisti a Montecitorio che gli chiedevano se fosse diretto a Villa Grande, dove oggi c’è stato l’incontro tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

  • Durigon: Senato e Viminale? C’è trattativa in corso

    «C’è una trattativa in corso, a breve vedremo i risultati». Così il leghista Claudio Durigon rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se è vero che la Lega intenda rilanciare l’opzione di Roberto Calderoli alla presidenza del Senato, oltre alla “richiesta” del Viminale. Durigon l’ha detto uscendo dalla riunione del Consiglio federale del suo partito. Sull’ipotesi di Giancarlo Giorgetti ministro dell’Economia, si è limitato a rispondere: «È il nostro vicesegretario e il nostro ministro uscente», negando che Salvini non sia d’accordo («Questo non è assolutamente vero») e tanto meno che verrebbe considerato «non in quota Lega».

  • Da consiglio federale Lega massima disponibilità a confronto

    “Dal consiglio federale della Lega nessun veto, preclusione o impuntatura. C'è massima disponibilità a confrontarsi e ad assumersi tutte le responsabilità richieste da un momento così difficile per il Paese”. Lo sottolineano fonti del partito di Matteo Salvini.

  • Meloni e La Russa lasciano villa Grande

    La leader di Fdi, Giorgia Meloni, e Ignazio La Russa, secondo quanto si apprende hanno lasciato Villa Grande dopo un incontro di circa un’ora e mezza con Silvio Berlusconi.

  • La Lega: pronti a occuparci di economia, sicurezza, infrastrutture e autonomia

    È finito il consiglio federale della Lega. Il partito di Matteo Salvini non vede l'ora di cominciare a occuparsi dei dossier di governo. Il segretario ha spiegato che se verrà chiesto alla Lega di occuparsi di temi fondamentali come economia, sicurezza, opere pubbliche e autonomia “sappiamo come farlo e con chi farlo”. Per Salvini “sarà un onore”.

  • Letta: consultazioni tra il 19 e il 21 ottobre

    “Il 20-21 ottobre c’è un consiglio europeo molto importante a cui parteciperà l'attuale presidente del Consiglio Draghi. Questo porterà che verrà evitato che si dia l'incarico a Giorgia Meloni mentre Draghi è a Bruxelles. L'incarico verrà dato dopo il Consiglio Europeo. Questo vuol dire che le consultazioni saranno fatte probabilmente il 20, o il 21 stesso, o il 19”. Così Enrico Letta all’assemblea degli eletti Pd.

  • Meloni a Villa Grande per vertice centrodestra

    La leader di Fdi Giorgia Meloni e Ignazio La Russa sono arrivati a Villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi, dove avrà luogo il vertice del centrodestra per sbloccare le trattative sulla presidenza delle Camere e sulla formazione del governo.

  • La Russa: accordo presidenze Camere? Abbiamo studiato

    «Domani si vota e noi abbiamo studiato». È quanto si è limitato a dire il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, fuori da Montecitorio, ai cronisti che gli chiedevano conferme sull’accordo, raggiunto nel centrodestra, sulle presidenze delle Camere che saranno votate da domani.

  • Parolin: piazze pace? Se ognuno per sua strada brutto segno

    Come Vaticano “naturalmente non è che aderiamo evidentemente a queste iniziative”, sembra che “ognuno vuole fare un po’ il protagonista è già questo è un segno che la pace non c’è perché quando c’è la pace c’è anche unità”. Lo dice il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo alle domande sulle diverse piazze che si mobiliteranno, con accenti e slogan però diversi, in favore della pace in Ucraina. “Io spero - ha aggiunto - che queste cose non impediscano o non ostacolino la pace e che ci si incontri, si lavori tutti insieme. Questa è la condizione fondamentale, che ognuno non vada per la sua strada”.

  • La Russa: accordo sui presidenti? Si lavora a sintesi

    “Accordo raggiunto sulle presidenze delle Camere? Fazzolari nega di avervelo detto, voleva dire che c’è la capacità di trovare una sintesi”. Così alla Camera ai cronisti il senatore di Fdi, Ignazio La Russa, rispondendo a chi chiedeva conferma dell’accordo nel centrodestra sui presidenti di Camera e Senato. In mattinata il collega di partito Giovanbattista Fazzolari ha dichiarato che l’accordo c’è.

  • Cardinal Parolin: Meloni? Avvio serio, giudicheremo dai fatti

    “Evidentemente guardiamo tutti con ansia e con grandi aspettative a questo avvio” di governo, “l’auspicio che facciamo è: concentratevi sui problemi del Paese che sono tanti, già la Cei con la dichiarazione del cardinale Zuppi li ha ricordati”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo ai giornalisti sulla formazione del nuovo governo.

  • Berlusconi arrivato in Senato per registrarsi

    Il leader di Fi Silvio Berlusconi è appena arrivato a palazzo Madama per registrarsi in vista della prima seduta dell’Aula in programma domani. Ad accogliere l’ex premier, la capogruppo di Fi al Senato, Anna Maria Bernini.

    Silvio Berlusconi chiude la campagna elettorale di Forza Italia al Teatro Manzoni, Milano 23 Settembre 2020ANSA/MATTEO CORNER

  • Salvini convoca federale alle 16 per fare punto situazione

    Il segretario leghista Matteo Salvini ha convocato un Consiglio federale della Lega oggi alle 16 per fare il punto della situazione. Lo fa sapere il partito.

  • Fazzolari (Fdi): sulle presidenze nessun problema, c’è accordo

    «Sulle presidenze di Camera e Senato non ci sono problemi, un accordo c’è». Lo ha detto il senatore di Fdi Giovanbattista Fazzolari arrivando negli uffici di Fdi alla Camera.Fazzolari è tranquillo anche sula formazione della squadra di governo: “non ci sono crititicità», spiega.

    Giovanbattista Fazzolari ( ANSA/ETTORE FERRARI)

  • Meloni: presidente Senato? Non si può perdere tempo

    «Penso che non possiamo perdere tempo, la situazione dell’Italia non è facile». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, a chi le domandava se giovedì sarà eletto il presidente del Senato, come previsto dal segretario leghista Matteo Salvini.

  • Meloni: con Berlusconi e Salvini ci vediamo più tardi

    Con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini «ci vedremo più tardi, sono ottimista. Mi pare che le cose vadano bene, lavoriamo, lavoriamo. Saremo pronti». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, arrivando negli uffici del suo Gruppo alla Camera

    La presidente di FdI, Giorgia Meloni, durante l'assemblea degli eletti di Fratelli d'Italia nell'Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, Roma, 10 ottobre 2022. ANSA/ETTORE FERRARI

  • Meloni: stiamo lavorando sono ottimista

    «Stiamo lavorando, sono ottimista». Lo dice Giorgia Meloni, leader di Fdi all’ANSA dopo essere entrata a Montecitorio.

  • Gas: Cingolani, strada è lunga, serve solidarietà

    «Tutti sono d’accordo sul fatto che i prezzi oggi sono folli. Ci sono diverse soluzioni possibili. Dobbiamo essere attenti perché qualsiasi cosa facciamo dobbiamo preservare la solidarietà e la collaborazione tra gli Stati. Penso che concordiamo sulla diagnosi ma la terapia è ancora oggetto di dibattito». Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani arrivando al Consiglio Affari Energia. «Abbiamo lavorato fino a tardi questa notte. Nulla è ancora definito ma oggi ci aspettiamo progressi, la strada è lunga», ha aggiunto.

  • Camera: 250 deputati su 400 si sono già registrati

    Sono già circa 250 su 400 i deputati che hanno completato le procedure di accoglienza a Montecitorio in vista della prima seduta della nuova legislatura, convocata per domani mattina. Sono già passati al centro accoglienza allestito nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, tra gli altri, Giuseppe Conte, Enrico Letta, Antonio Tajani. Per completare le procedure c’è tempo fino a venerdì alle 20, ma è prevedibile che chi non lo ha ancora fatto si presenterà domani, dopo aver partecipato alla prima chiama per l’elezione del presidente di .

  • Calenda: destra manca classe dirigente con esperienza

    «Mi pare che la destra sia preda della “sindrome Michetti»: ovvero la mancanza di una classe dirigente con solida esperienza di governo. E così al di là della capacità politica della Meloni rischia di farsi/ci molto male”. Lo scrive su twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

  • Meloni annuncia possibile vertice con Salvini e Berlusconi per oggi

    Il vertice con Berlusconi e Salvini? «Penso ci vedremo nella giornata di domani. Stiamo lavorando, non vedo grandi problemi». Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni lasciando Montecitorio l’11 ottobre. Il vertice dovrebbe tenersi dunque nella giornata di oggi 12 ottobre.

  • Garofoli, Italia in linea con i tempi del Pnrr, ora dossier al nuovo governo

    Sul Pnrr “la Commissione Ue ha riconosciuto che il Paese è in linea con i tempi. Il Piano prevede che le aggiudicazioni con la conseguente messa a terra intervengano nel 2023. Sono in corso centinaia di gare pubbliche”. Lo ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli in un’intervista al Corriere della Sera. Quanto al rischio che si sprechino i miliardi del Pnrr “occorre proseguire nel coordinare e monitorare tutto questo. Sono state già approntate importanti misure di supporto tecnico-operativo in favore degli enti territoriali. D'accordo con l'Anci, è stato sperimentato un modello che consente ai Comuni di richiedere a grandi stazioni appaltanti dello Stato di progettare e appaltare per loro. Si sta replicando questo modello per altre linee progettuali”. Infine una battuta sulla transizione verso il nuovo esecutivo. “Al momento del cambio di governo è necessario un supplemento di cooperazione istituzionale. Il passaggio di consegne sarà ordinato, perché abbiamo a cuore il Paese. Metteremo in condizioni il nuovo governo di conoscere, per ciascun dossier, cosa è stato fatto e dove siamo. Le urgenze da affrontare non consentono rallentamenti”, ha concluso.

  • Battaglia su Senato e Mef, trattativa ad alta tensione

    Si gioca di tattica pesante nel centrodestra a 24 ore dal voto per le presidenze delle camere e in vista della composizione della squadra di governo: la tensione sale e divide gli alleati. La presidenza di Palazzo Madama, voluta fortemente da Fdi, che mette in campo Ignazio la Russa, è reclamata anche dalla Lega che rilancia con Roberto Calderoli. Sullo sfondo la partita per il ministero dell’Economia. Giorgia Meloni ha sempe puntato su un tecnico di rango come Fabio Panetta, che al momento non sembra cedere al pressing della politica aspirando, a quanto pare, più ad una soluzione che lo porti ai vertici di Bankitalia. In questo quadro di incertezza, la leader focalizza la sua attenzione anche sui politici con una robusta esperenza tecnica. Un dato che porta, in queste ore, anche sul nome di Giancarlo Giorgetti: un leghista che potrebbe conciliare la necessità di un governo fortemente politico ma anche con uomini di caratura tecnica nei ministeri strategici. Ma un nome che sembra anche cozzare con la strategia del leader del partito di via Bellerio che, ovviamente, non avrebbe nulla in contrario su una soluzione di questo tipo qualora non scardinasse il progetto complessivo della Lega per quanto riguarda il numero e la consistenza complessiva dei ministeri da assegnare al suo partito. È chiaro, si rileva in ambienti parlamentari della maggioranza, che una soluzione Giorgetti cambierebbe, e anche di molto, le prospettive sulla richiesta dei dicasteri che ha in mente Matteo Salvini. E ciò rischia di diventare un problema serio per tutta la coalizione.

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