AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùla giornata dei mercati

Europa chiude debole con super euro e timori su ripresa. Wall Street, Zoom tiene banco

Dopo un agosto brillante, il migliore dal 2009, le Borse del Vecchio Continente prendono fiato. A Piazza Affari bene risparmio gestito e Campari

di Eleonora Micheli e Paolo Paronetto

La giornata dei mercati

Dopo un agosto brillante, il migliore dal 2009, le Borse del Vecchio Continente prendono fiato. A Piazza Affari bene risparmio gestito e Campari


6' di lettura

Chiusura debole per le Borse europee, che hanno iniziato il mese di settembre all’insegna della volatilità, dopo l’ottima performance registrata da agosto, la migliore dal 2009 per gli indici del Vecchio Continente. Il timore per l’economia, la forza dell’euro, che in giornata ha toccato quota 1,2 dollari, e i dubbi alimentati dai nuovi contagi hanno incoraggiato la prudenza, nonostante Wall Street continui a correre. Milano ha quasi azzerato le perdite sul filo dopo numerosi cambi di rotta e dopo essere arrivata a segnare un calo attorno all’1% nel pomeriggio. Il FTSE MIB ha chiuso giù dello 0,2%. Lo spread è salito a 151,8 punti. Calo analogo per Parigi (-0,18%), mentre Francoforte ha resistito, chiudendo in progresso dello 0,22%. Maglia nera di giornata per Londra ( chiusa la vigilia), che ha perso l'1,7%.

Giornata di alta volatilità in Europa tra dati deludenti e movimento euro

Le Borse europee hanno più volte cambiato la direzione di marcia. Partite in rialzo, hanno frenato a metà mattina dopo la diffusione di dati poco incoraggianti relativi all’economia del Vecchio Continente. Nel dettaglio è emerso che a luglio il tasso di disoccupazione è peggiorato al 7,9% dal 7,7% precedente. E’ andata peggio in Italia, dove la disoccupazione si è spinta al 9,7% (+0,5 punti) e, tra i giovani, addirittura al 31,1% (+1,5 punti). D’altra parte è migliorato anche il tasso di occupazione, sempre in Italia, è salito al 57,8% (+0,2 punti percentuali). Inoltre l’inflazione è stata particolarmente deludente. Secondo la stima flash ad agosto il tasso annuale dell’indice dei prezzi al consumo ha segnato il passo per lo 0,2% nell'Eurozona, in calo rispetto allo 0,4% di luglio. Come se non bastasse anche l’attività manifatturiera ha lievemente rallentato il passo ad agosto pur confermandosi in espansione: l’indice Pmi che la misura è sceso a 51,7 punti, in linea con le previsioni degli analisti, dai 51,8 punti di luglio. Tuttavia il rapporto di Ihs Markit ha destato preoccupazione visto che è emerso che ad agosto le aziende hanno tagliato posti di lavoro e ridotto gli inventari di materie prime e semilavorati, invece di ordinare nuove forniture. Gli indici del Vecchio Continente sono peggiorati in modo evidente nel pomeriggio, dopo l’avvio incerto di Wall Street. D’altra parte la piazza Usa ha subito rialzato la testa, confortata sia dalla corsa delle aziende tecnologiche, sia dal buon dato sull’attività manifatturiera misurato dall’indice Ism. Così anche l’Europa ha arginato le perdite.

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Wall Street: Zoom vola (+36%) dopo trimestrale record

Oltreoceano continua inesorabile la corsa dei titoli tecnologici. Così il Nasdaq sale, nonostante abbia segnato la vigilia il suo 41esimo record del 2020. L'attenzione, in particolare, è catalizzata da Zoom, la società rivelazione dell'anno, che ha beneficiato proprio delle nuove abitudini personali e lavorative causate dal nuovo coronavirus. L'azienda ha infatti registrato ricavi più che quadruplicati nel secondo trimestre, a 663,5 milioni di dollari. Sono saliti anche gli utili, attestandosi per azione a 92 centesimi, contro i 45 centesimi attesi dagli esperti. Dopo l'annuncio dei dati trimestrali le azioni sono letteralmente schizzate, tanto da vantare un progresso del 36% in apertura. Dall'inizio dell'anno, il titolo guadagna quasi il 400%. Sono invece deboli le Tesla, risentendo dell'aumento di capitale annunciato da circa 5 miliardi di dollari. Le azioni della casa fondata da Elon Musk, però, da inizio anno salgono quasi del 500%. Apple gode per l'attesa per il lancio dei nuovi prodotti di cui sono emerse le prime indiscrezioni. Nei piani dell'azienda di Cupertino ci sarebbe il lancio di quattro nuovi modelli iPhone con tecnologia 5G, un nuovo iPad Air, nuovi Apple Watch e un HomePod. Inoltre, Apple avrebbe chiesto ai fornitori di produrre tra i 75 e gli 80 milioni di nuovi iPhone, in linea con le richieste degli anni precedenti, a dispetto della pandemia.

A Piazza Affari svetta bene il risparmio gestito

A Piazza Affari si sono distinte le società del risparmio gestito, fatta eccezione di Azimut. Banca Mediolanum è salita del 3,14%, Banca Generali del 3,29% . Si sono inoltre messe in evidenza leDavide Campari (+2,2%), in progresso del 2% grazie alla raccomandazione favorevole di Jp Morgan. Stmicroelectronics è salita dell’1,47%, nel giorno in cui sono circolate indiscrezioni sul lancio dei nuovi prodotti della Apple, uno dei suoi principali clienti. Buone anche le indicazioni sugli iPhone che intende produrre la società californiana. Sempre tra i titoli principali, Atlantia ha guadagnato l'1,01% dopo che l'a.d. di Cdp, Fabrizio Palermo, ha auspicato che l'accordo per il riassetto di Autostrade per l'Italia «vada in porto in tempi stretti».

In retromarcia Bper e Telecom

Sono invece state colpite dalle vendite le azioni delle banche e in articolar modo le azioni di Banca Pop Er, che è scivolata del 2,69%. E' andata male anche Telecom Italia: dopo la buona performance della scorsa settimana, ha lasciato sul parterre il 2%, nonostante la vigilia sia arrivato l’ok da parte del board della compagnia e anche da parte del cda di Cdp par varare una rete unica a livello nazionale. Fiat Chrysler Automobiles, nell'attesa della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di agosto in Italia, ha perso oltre l'1%.

Fuori dal paniere principale, Tiscali alle stelle

Non si è arrestata la corsa di Tiscali, dopo la volata delle ultime sedute (attorno al 168% dalla scorsa settimana). Le azioni hanno anzi accelerato, con una fiammata del 61%. L'azienda continua a beneficiare della notizia, arrivata a sorpresa, dell' accordo commerciale siglato con Tim sulla fibra ottica. La società, tra l'altro, potrebbe entrare a far parte del progetto della rete unica, visto che ha la possibilità in futuro di entrare nel capitale di FiberCop, la newco della rete secondaria, dove molto probabilmente confluirà l'intersa rete. Da record anche gli scambi, pari a oltre 1,9 miliardi di pezzi, vale a dire quasi il 38% delle azioni complessive della tlc sarda.

Hanno invece perso terreno le Mediaset, i calo dell'1,87%, dopo la nuova bocciatura, arrivata questa volta dall'Olanda, al progetto di fusione con Mediaset Espana e di trasferimento della sede nei Paesi Bassi. La società ha precisato che «la Corte olandese ha richiesto modifiche dell'impianto del piano che, in realtà, per Mediaset non era già più realizzabile dopo il verdetto del Tribunale di Madrid del 30 luglio 2020».

In Europa bene titoli tech, giù Rolls Royce

Nel resto d'Europa sono andate male le azioni francesi dell'auto, dopo i dati sulle immatricolazioni in agosto diminuite del 19,8%. Renault ha perso il 4,47% e Peugeot il 2,44%. Sanofi ha lasciato sul parterre oltre l'1%, in scia all'annuncio che gli esami clinici sull'efficacia del farmaco Kevzara per il trattamento dei casi gravi di Covid-19 che hanno portato risultati non conclusivi. Bene il comparto tecnologico: Worldline è salita del 2,67% e Atos dell'1,32%. A Francoforte Continental ha ceduto il 2,35% dopo aver annunciato l'entensione del piano di ristrutturazione annunciato nel 2019. A Londra, infine, vendite sui titoli legati al trasporto aereo: Rolls-Royce ha perso il 14,27%, risentendo anche dei rumor su un possibile aumento di capitale, e Iag il 6,38%. Bene invece il settore minerario grazie al rialzo dei prezzi di rame e oro: Fresnillo è salita del 4,55% e Glencore del 2,16%.

Dollaro a minimi da maggio 2018, petrolio in rialzo

Sul valutario, l'euro si è rafforzato sul dollaro, tanto che in giornata ha toccato un massimo a 1,2012, come non succedeva dal maggio 2018. La moneta unica ha poi ritracciato portandosi in area 1,1950. D'altra parte gli economisti temono per l'impatto che la supervaluta possa avere sulla ripresa del Vecchio Continente, dopo la galoppata registrata nel corso dell'ultimo mese. In rialzo, infine, i prezzi del petrolio, con il wti stabile sopra i 43 dollari al barile.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Negli States sale attività manifatturiera, delude spesa per costruzioni

L'attività manifatturiera statunitense è migliorata ad agosto, ma gli analisti si aspettavano di più. Nel dettaglio, secondo le rilevazioni di Ihs Markit, l'indice che ne misura l'andamento è salito a 53,1 punti dai 50,9 punti di luglio, andando però sotto la lettura della stima flash (53,6) e le attese degli analisti (53,5). Comunque un dato al di sopra dei 50 indica un’espansione, mentre uno al di sotto dei 50 indica una contrazione. L'indice Ism manifatturiero, molto più seguito, ha invece battuto le attese.
Ad agosto è salito a 56 punti dai 54,2 del mese precedente e sopra le attese, che erano per un rialzo a 54,4 punti. Negli Usa è inoltre emerso che
il settore delle costruzioni ha registrato una leggera espansione a luglio, anche se è stata inferiore alle previsioni. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento del Commercio, le spese per costruzioni sono cresciute dello 0,1% al tasso annualizzato di 1.364,6 miliardi di dollari, contro il +1,4% delle attese. Rispetto a un anno prima, hanno registrato un calo dello 0,1%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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