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Piazza Affari resiste alle turbolenze tech, +2% in settimana con Nexi superstar

La Bce non ha annunciato nuovi interventi di allentamento della politica monetaria. Sul listino milanese deboli le banche. Tecnologici tentano il recupero, ok Diasorin e Snam. Euro/dollaro poco mosso, ancora giù la sterlina. Spread in rialzo a 152 punti base

di Flavia Carletti

La giornata dei mercati

La Bce non ha annunciato nuovi interventi di allentamento della politica monetaria. Sul listino milanese deboli le banche. Tecnologici tentano il recupero, ok Diasorin e Snam. Euro/dollaro poco mosso, ancora giù la sterlina. Spread in rialzo a 152 punti base


5' di lettura

Nonostante la chiusura poco mossa di venerdì 11 settembre e una settimana di turbolenze sui mercati internazionali, specialmente per i titoli tech a Wall Street, l'ottava è positiva per il Vecchio Continente, con lo StoxxEurope600 in rialzo dell'1,67 per cento. Nell'ultima seduta di questa settimana, le Borse europee hanno chiuso senza trovare una direzione precisa, al termine di una giornata nervosa con Wall Street che non è riuscita a dare slancio ai listini del Vecchio Continente e ha poi chiuso contrastata (Dj +0,48%, Nasdaq-0,60%).
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni invariato, a Parigi il Cac40 è salito dello 0,2% e ha chiuso in calo dello 0,05% il Dax30 a Francoforte. A Londra il Ftse100 ha fatto meglio (+0,48%) grazie soprattutto alla performance positiva del settore minerario. Gli indici sono partiti deboli e per tutta la seduta hanno avuto un andamento volatile, cercando di ritrovare la parità con poca convinzione. La ripresa di vigore di Wall Street (temporanea) ha fornito solo parziale sostegno all’Europa, all’indomani della riunione della Banca centrale europea e quando si registrano tensioni tra Ue e Regno Unito sulla Brexit. Da Francoforte non sono arrivate novità in termini di politica monetaria e questo ha tolto spunti ai mercati. Gli investitori restano con un occhio ai numeri del Covid-19 anche alla luce delle indicazioni arrivate dall’Eurogruppo e dalla stessa Bce.

Europa resiste alle turbolenze tech, Milano +2,2% in settimana

In questa settimana, il Ftse Mib ha guadagnato complessivamente il 2,21%, il Cac40 di Parigi l'1,39% e il Dax30 di Francoforte il 2,8 per cento. Più consistente il progresso del Ftse100 a Londra (+4,02%), mentre la debolezza di oggi pesa su l'Ibex35 di Madrid, che chiude la settimana in rosso dello 0,67 per cento. Tra i settori europei, da segnalare la performance positiva dell'Auto (+3,82%) in una riscossa dei ciclici. Le vendite, invece, hanno colpito le Banche (-2,28%). A Piazza Affari, il titolo che ha guadagnato di più in questa settimana è Nexi (+15,10%) aspettando la fusione con Sia. In evidenza anche Inwit (+9,15%) e Diasorin (+9,1%). Complice la flessione settimanale del prezzo del greggio (-5,42% il Wti e -6,24% il Brent), a Milano i due titoli che hanno perso di più nell'ottava sono Tenaris (-5,53%) e Saipem (-4,97%). Debole anche Tim (-3,71%).

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Lagarde: non si tornerà a situazione pre Covid prima di fine 2022

Sul fronte macroeconomico, il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe ha sottolineato che dopo il duro colpo all'economia a marzo e aprile «a giugno e luglio si è registrata una ripresa ma resta molta incertezza» sul futuro. Per questo, ha sottolineato il capo economista della Bce, Philip Lane, «non è il momento di abbassare la guardia. L'inflazione rimane ben al do sotto del target ed è stato realizzato solo un progresso parziale nel combattere l'impatto negativo della pandemia sulle dinamiche previste di inflazione. Inoltre l'outlook rimane soggetto ad alta incertezza e i rischi per le prospettive rimangono orientate al ribasso». Tanto più che, ha notato da parte sua la presidente Bce Christine Lagarde «la ripresa sarà disuguale e asimmetrica» e che in base alle previsioni dell'Eurotower non si tornerà «alla situazione pre Covid prima della fine del 2022».

Negli Stati Uniti, ad agosto i prezzi al consumo sono aumentati
più delle attese. Stando al dipartimento del Lavoro, il mese scorso l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4%, mentre gli analisti si aspettavano un +0,3 per cento. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,4%, contro attese per un +0,3 per cento. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +1,3%, mentre quello "core" è salito dell'1,7 per cento.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Diasorin in evidenza, domanda test molecolari Covid resterà alta

Tornando a Piazza Affari, i dettagli sul piano allo studio del Governo per contenere la pandemia Covid 19 in autunno hanno sostenuto il titolo Diasorin, che ha chiuso con un progresso del 2,65%, preceduto nel Ftse Mib solo da Amplifon (+2,68%). Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il piano dell'esecutivo si baserebbe su tre pilastri: incremento del numero di tamponi eseguiti fino a raggiungere i 200mila tamponi al giorno da novembre, contro l'attuale media giornaliera di 80-100mila, uso massiccio dei test rapidi estendendone l'applicazione, oltre che ad aeroporti e porti, a scuole, strutture sanitarie e forze dell'ordine, acquisto di nuove macchine per eseguire pooling test, che consentono di analizzare in un'unica provetta diversi campioni in modo da incrementare la capacità di analisi per macchina fino a 7.5 volte. In ogni caso, per quanto riguarda Diasorin, notano gli analisti di Equita, «riteniamo che il piano del governo evidenzi che la domanda di test molecolari rimarrà molto forte nei prossimi mesi anche in vista della stagione influenzale».

Deboli i bancari, in evidenza Snam

Il parziale recupero sul finale non ha riguardato il comparto bancario, tra i più penalizzati a Piazza Affari. Tra i titoli, da registrare le flessioni Mediobanca (-2,03%), Unicredit (-2,02%), Banco Bpm (-1,92%) e Intesa Sanpaolo (-1,22%). La giornata è stata negativa anche per Tim (-1,92%), Leonardo (-1,83%) e Finecobank (-1,25%). Tra i titoli in positivo anche St (+0,75%), che ha trovato sostegno in mattinata dall’attesa per un recupero dei titoli tecnologici Usa e poi, dopo l’avvio di Wall Street, dall’andamento positivo del Nasdaq.


Bene Snam Rete Gas (+1,91%), che ha annunciato la firma di un memorandum of understanding con Saipem (-2,58%) per dare vita a una collaborazione sulle nuove tecnologie focalizzate sulla transizione energetica, dall'idrogeno verde alla cattura e al riutilizzo della Co2, al fine di «contrastare i cambiamenti climatici e contribuire all'avvio del mercato dell'idrogeno supportando la Hydrogen Strategy della Commissione Europea». Il memorandum, secondo gli analisti di Equita, «appare strategicamente valido per entrambe le parti». Saipem, aggiungono, «potrà rivelarsi cruciale nel sostenere gli sforzi di Snam per assicurare la compatibilità delle proprie infrastrutture rispetto ai crescenti volumi di idrogeno, e nel promuovere il suo utilizzo in svariati settori (dall'industria ai trasporti), stimolando cosi' la crescita della filiera italiana».

Ad Amsterdam balzo di Altice Europe di oltre il 24%, la holding che controlla l'operatore telefonico Sfr e le tv Bfmtv e Rmc, dopo che il suo fondatore e principale azionista, il miliardario francese Patrick Drahi, ha lanciato un'offerta da 2,5 miliardi di euro per salire al 100% del capitale.

Sterlina debole, torna in rialzo il prezzo del greggio

In chiusura dei mercati europei, il contratto sul Wti consegna Ottobre si attesta a 37,67 dollari al barile (+0,99%), e quello consegna Novembre sul Brent del Mare del Nord a 40,24 dollari al barile (+0,45%). Infine, sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1833 dollari (1,1837 in avvio e 1,1849 ieri sera) e a 125,661 yen (125,68 e 125,76), mentre il biglietto verde vale 106,204 yen (106,18 e 106,15). L’euro vale anche 0,9259 sterline (0,9225 e 0,9159).

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread BTp-Bund in salita a 152 punti

Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Alle ultime
battute il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (IT0005413171) e il Bund di pari durata è indicato a 152 punti base, in aumento di tre punti rispetto ai livelli della vigilia. Scende leggermente il rendimento del BTp decennale che si attesta in chiusura all'1,04% dall'1,07% dell'ultimo riferimento.

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