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Corsa al vaccino, risiko tlc e greggio spingono le Borse. A Milano (+1,1%) brilla il lusso

L'accordo tra il governo federale e Moderna per 100 milioni di dosi alimenta la fiducia dopo l'annuncio dello "Sputnik" nei laboratori russi. Risale l'oro sopra i 1900 dollari l'oncia, scende il dollaro. L'Opa di Liberty Global sull'operatore Internet Sunrise galvanizza il settore delle telecomunicazioni. Corre il petrolio dopo il netto calo delle scorte Usa

di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana

La giornata dei mercati

L'accordo tra il governo federale e Moderna per 100 milioni di dosi alimenta la fiducia dopo l'annuncio dello "Sputnik" nei laboratori russi. Risale l'oro sopra i 1900 dollari l'oncia, scende il dollaro. L'Opa di Liberty Global sull'operatore Internet Sunrise galvanizza il settore delle telecomunicazioni. Corre il petrolio dopo il netto calo delle scorte Usa


5' di lettura

La corsa al vaccino anti-Covid, che sostiene Wall Street, il risiko delle telecomunicazioni europee e l'apprezzamento del petrolio, di nuovo vicino ai massimi da sette mesi, hanno permesso alle Borse europee di segnare il quarto rialzo consecutivo. Londra, nonostante il -20,4% del Pil inglese nel secondo trimestre, è stata la migliore (+2,2%) grazie anche alla debolezza della sterlina e ai dati sulla produzione industriale di maggio. Piazza Affari è salita di un altro 1,13% chiudendo con il Ftse Mib a 20400 punti.

Vivace Wall Street - che chiude positiva con Dow Jones +1,05% e Nasdaq +2,13% - grazie alla fiducia indotta dall'ordine di 100 milioni di dosi del vaccino anti-Covid di Moderna, e dalla corsa dei prezzi del petrolio legata al netto calo delle scorte americane. Resta comunque la cautela, con lo stallo per l'approvazione dell'atteso pacchetto di aiuti fiscali che preoccupa gli investitori. Un ritardo nel via libera al piano di aiuti, teme il mercato, potrebbe pesare ulteriormente sulla ripresa.

A Wall Street Tesla super: capitalizza 290 miliardi

Due i temi sotto i riflettori a Wall Street: l'accordo da 1,5 miliardi di dollari in base al quale il governo federale degli Stati Uniti acquisterà 100milioni di dosi del vaccino per il Covid in preparazione da parte di Moderna, con opzione per altre 400 milioni di dosi, e lo split azionario annunciato da Tesla (ogni nuova azione sarà divisa in cinque) per dare maggiore appeal alle azioni per i risparmiatori. Il titolo sale di oltre il 10% sul Nasdaq e la capitalizzazione di Borsa sfiora i 290 miliardi.

Uk in recessione, sale del 9% la produzione europea

Intanto la crisi continua a mostrare i suoi effetti: il Pil della Gran Bretagna nel secondo trimestre è crollato del 20,4%, nei mesi tra aprile e giugno, in pieno lockdown, segnando così l'entrata in recessione e il crollo peggiore in Europa. Segnali incoraggianti sono arrivati però dalla produzione industriale britannica e anche da quella europea. A maggio la produzione industriale in Uk ha segnato un rimbalzo mensile del 9,3%. Positivo anche il dato europeo del mese di giugno, con un +9,1% mensile anche se il dato annuale resta a -12,3%. Sul fronte dei prezzi, a luglio in Italia si registra il terzo calo consecutivo, cosa che non accadeva dal giugno 2016. I prezzi sono scesi dello 0,2% mensile e dello 0,4% annuo.

Usa, +0,6% i prezzi al consumo a luglio, oltre le stime

A luglio, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati più delle attese. Stando al dipartimento del Lavoro, il mese scorso l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,6%, mentre gli analisti si aspettavano un +0,3%. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è aumentato dello 0,6%, contro attese per un +0,1%. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +1%, mentre quello "core" è salito dell’1,6%. Per quanto il cosiddetto Cpi non rappresenti la misura dell'inflazione preferita dalla Fed, il dato viene attentamente monitorato. Il valore considerato ottimale dalla Fed è pari a un aumento annuo del 2%. Nel dettaglio, su base mensile i prezzi energetici il mese scorso sono aumentati del 2,5%, i prezzi dei generi alimentari sono scesi dello 0,4%.

Petrolio: le scorte Usa giù di 4,5 milioni di barili

La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite più di quanto atteso dagli esperti. Le scorte sono calate di 4,512 milioni di barili a 514,084 milioni di unità, contro attese degli analisti per un ribasso di 2 milioni di barili. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia, gli stock di benzina sono diminuiti di 0,722 milioni di barili a 247,084 milioni di barili, contro attese per un -0,8 milioni. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un ribasso di 2,322 milioni di barili a 177,655 milioni, contro attese per un +0,6 milioni. L'utilizzo della capacità degli impianti è cresciuto dal 79,6% della settimana precedente all'81%; le attese erano per un dato al 79,5%.

A Piazza Affari bene il lusso e le utility. Sale Mediaset

In prima fila i titoli del lusso, con Moncler (+3,6%) e Ferrari(+2,67%), quest'ultima premiata da una raccomandazione molto positiva degli analisti di Morgan Stanley. Se l'operazione Liberty Media sulla svizzera Sunrise nelle telecomunicazioni lascia fredda Tim (-0,7%) il comparto tlc è il migliore in Europa e Inwit guadagna il 2,4%. Vivaci le utility e le società delle infrastrutture, bene Eni sull'allungo del greggio dopo il netto calo delle scorte Usa nell'ultima settimana: il Wti settembre è trattato a 42,62 dollari al barile, il Brent ottobre a 45,4 dollari al barile.Brillante Mediaset (+3,5%): il mercato crede che gli scambi di lettere con Vivendi possano portare a una soluzione del lungo braccio di ferro trai due gruppi,

Tlc: +26% Sunrise, subito sul prezzo dell'opa Liberty

Nell'eurozona, Parigi è salita dello 0,9%, Francoforte dello 0,77% e Madrid, frenata dalle performance negative delle banche e delle società legate alle attività turistiche (Iag e Melia Hotels innanzi tutto), ha segnato un modesto +0,45%. Zurigo ha guadagnato l'1,24%. Sotto i riflettori Sunrise, la società di telefonia, balzata del 26,8% a 109,30 franchi svizzeri dopo l'annuncio dell'offerta pubblica d'acquisto da parte di Liberty Media (a 110 franchi per azione). La tedesca Freenet, che aderirà all'offerta con il suo 24%, è salita del 16,7% a Francoforte. Il settore delle tlc è stato il migliore in Europa con un incremento dell'1,8% nel sottoindice Stoxx600. Bene anche utility, finanziari e comparto chimico. A Londra, +7% per il gruppo assicurativo Admiral dopo aver registrato un balzo dei profitti del 30% negli utili pre tasse del primo semestre e aver ripristinato il dividendo speciale in distribuzione agli azionisti.

L'oro torna sopra i 1900 dollari l'oncia, giù il dollaro

Inversione di rotta per oro e dollaro. Il metallo prezioso è tornato sopra la soglia dei 1900 dollari, dopo il calo del 6% dell'11 agosto e dopo essere sceso sui minimi da tre settimane. L'annuncio del vaccino in arrivo da parte della Russia aveva limitato gli acquisti sui beni rifugio e ha fatto scattare le prese di beneficio sui preziosi mentre nella seduta di mercoledì 12 agosto è soprattutto l'andamento del dollaro, tornato a indebolirsi, a pilotare le tendenze di prezzo del metallo prezioso . Sul valutario, euro in recupero contro biglietto verde americano: il cambio si avvicina agli 1,18. Giù sterlina e yen.

BTp, spread stabile a 147 punti

Chiusura in lieve flessione per lo spread tra BTp e Bund.
Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005413171) e il Bund tedesco di pari durata è indicato al termine delle contrattazioni a 147 punti base, rispetto ai 148 punti della vigilia. Sale, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha chiuso all'1,03% rispetto all'1,01% di ieri.

Assegnati BoT annuali per 7 mld, rendimenti in calo

Sull'obbligazionario, rendimento in calo per i BoT annuali assegnati dal Tesoro. Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 6 miliardi di Buoni a 12 mesi scadenza 13/08/2021 spuntando un rendimento pari a -0,192%, in flessione di 7 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si e' attestata a 12,186 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,74. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 14 agosto.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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