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Le Borse chiudono in rosso. Torna a volare il gas, dollaro sempre più forte

Il mercato teme un intervento più aggressivo da parte della Fed dopo il dato sull'inflazione americana, torna l'avversione al rischio. Euro/dollaro scende anche sotto 1,04

di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana

Aggiornato alle 22:15

La Borsa, gli indici del 12 maggio 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee, sostenute dagli acquisti sul tlc e retailer, riescono a contenere il passivo nell'ultima parte della seduta ma chiudono ugualmente in netto rosso dopo due giorni di recupero.

Londra (Ftse 100), Parigi (CAC 40), Amsterdam(AEX) e Madrid (IBEX 35)hanno perso oltre un punto percentuale dopo essere scivolate di oltre il 2% in mattinata: Piazza Affari (FTSE MIB) chiude con un calo minore aiutata dal balzo di Stmicroelectronics nel giorno del Capital Markets Day (stima ricavi almeno a 20 mld nel periodo 2025-27 con una marginalità del 50%) e da Poste Italiane grazie alla trimestrale in linea con l'outlook 2022. Brilla ancora Unicredit.

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I timori per l'inflazione scesa meno del previsto negli Usa pesano sull'azionario europeo e Wall Street dopo una giornata in altalena chiude contrastata.

I prezzi al consumo in aprile negli Usa hanno rallentato su base mensile allo 0,3% dall'1,2% ma l'inflazione core ha accelerato a +0,6% mensile da +0,3%. Anche il dato sui prezzi alla produzione conferma le pressioni inflazionistica. I timori di un intervento più aggressivo da parte della Fed pesano a questo punto sul sentiment del mercato e torna l'avversione al rischio. E non conforta, in Europa, neanche il dato sul Pil britannico che ha segnato un calo mensile dello 0,1% a marzo (+0,8% il dato trimestrale). Resta alta la tensione anche sul fronte della guerra in Ucraina, con gli investitori che temono sempre di più un'escalation del conflitto con le ripercussioni anche sulla crescita e sul settore energetico.

Wall Street debole, in aumento anche prezzi produzione

Dopo una partenza negativa, gli indici di Wall Street hanno recuperato per poi chiudere contrastati. Il Dow Jones perde lo 0,33%, il Nasdaq invece guadagna lo 0,06% mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,13%. Sul fronte macro, il dato sui prezzi alla produzione conferma le pressioni inflazionistiche: ad aprile l'aumento è stato dello 0,5% mensile, come da attese, +11% il dato annuale, oltre le stime. Delude anche il dato sui sussidi alla disoccupazione, aumentati di 1.000 unità a 203.000, le attese erano per un dato a 194.000.

Le vendite colpiscono anche le criptovalute, sulla scia del crollo di TerraUSD. Il Bitcoin sceso fino a 25.845 dollari con un calo di oltre il 10% per poi ridurre le perdite e tornare sopra quota 28mila dollari.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari focus sulle trimestrali, giù utility e pharma

A Piazza Affari il FTSE MIB è di fatto quasi tutto in rosso, si salva e svetta al rialzo Stmicroelectronics: il gruppo italofrancese punta a ricavi di 20 mld di dollari e oltre nel periodo 2025-2027, con un margine lordo di circa 50%, stime che hanno sorpreso positivamente il mercato. Migliori delle attese e premiati dal mercato anche i numeri di Poste Italiane: utile netto in crescita del 10,6% a 495 mln, con un risultato operativo in salita dell'11,8% a 694 mln. Ricavi a 3 mld (+1,4%). Ancora brillante Unicredit, protagonista assoluta ieri tra l'avvio del maxi piano di acquisto di azioni proprie e le trattative per cedere gli asset russi, ma bene anche gli altri istituti di credito (Banca Pop Er, Intesa Sanpaolo). In fondo al Ftse Mib, utility e pharma: Hera, A2a tra le ex municipalizzate e Amplifon eRecordati nel comparto sanitario. Fuori dal listino principale, vola l'As Roma che si avvicina al prezzo dell'Opa annunciata dall'azionista di controllo Friedkin a 0,43 euro per azione.

Dollaro si rafforza e cambio con euro scende sotto 1,04

Il dollaro in rafforzamento dopo l'inflazione Usa mette sotto pressione l'euro che arriva a scendere sotto la soglia di 1,04, livello che non vedeva da inizio 2017. «Il dato sull’inflazione Usa, insieme ai rumors sulla Bce, hanno portato ad una certa volatilità sull’euro/dollaro», - commentano gli analisti di Mps Capital Services.

Da segnalare anche il calo della sterlina che ha aggiornato i minimi da due anni contro il dollaro dopo i dati che mostrano un rallentamento dell'economia britannica (sotto 1,22 dollari per un pound). La divisa britannica ha recuperato nel pomeriggio contro euro in area 0,85 dopo aver perso terreno nelle ultime sedute. «In questo caso - spiegano da Mps Capital Services - hanno pesato le dichiarazioni Ue su una possibile sospensione degli accordi commerciali qualora la Gran Bretagna revocasse il Protocollo sull’Irlanda del Nord, contestualmente ai dati sul Pil peggiori della attese».

Prezzi in corsa, diminuisce il gas russo via Ucraina

Corre il prezzo del gas in Europa: dopo un avvio in rialzo i prezzi hanno accelerato e salgono di oltre il 10% a 105 euro al megawattora (con un top a 110 euro al MWh in giornata). Le preoccupazioni sul passaggio del gas in Ucraina alimentano la tensione sui prezzi: il transito di gas russo verso l'Europa attraverso l'Ucraina diminuirà di quasi un terzo rispetto a mercoledì 12 maggio. Lo ha annunciato il gigante russo del gas Gazprom. Dalla stazione di Soudja dovrebbero transitare 50,6 milioni di metri cubi di gas, rispetto ai 72 milioni del giorno precedente, secondo Gazprom.

In recupero il prezzo del petrolio, con il Brent e il Wti dopo una prima parte di seduta segnata invece dai timori di un rallentamento della domanda in un contesto di paura per una possibile recessione in arrivo. Pesano inoltre ancora i lockdown prolungati in Cina, anche se la situazione epidemiologica ha mostrato i primi segnali di miglioramento.

Rimbalzo per i titoli di Stato Ue, calano rendimenti e spread

Chiusura in consistente ribasso per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato, condizionato dai forti cali dei rendimenti sui bond euro. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco si attesta a 183 punti base, dai 191 punti base registrati al finale ieri. Decisamente sensibile la caduta del rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta al 2,71% dal 2,91% del closing della vigilia.


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