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Clima ferragostano sulle Borse che chiudono in rosso. A Piazza Affari (-0,9%) corre Banco Bpm

Gli investitori guardano all'incontro tra Usa e Cina in calendario sabato 15 agosto per la revisione della Fase 1 dell'accordo sul commercio. Borsa americana debole nonostante i sussidi sotto le attese

di Cheo Condina

La giornata dei mercati

Gli investitori guardano all'incontro tra Usa e Cina in calendario sabato 15 agosto per la revisione della Fase 1 dell'accordo sul commercio. Borsa americana debole nonostante i sussidi sotto le attese


3' di lettura

Clima ferragostano per le Borse europee che chiudono in ribasso dopo gli acquisti delle ultime sedute. Il focus è soprattutto sugli Stati Uniti, dove sabato 15 agosto è atteso il vertice con la Cina per la revisione della fase 1 degli accordi commerciali. Così neppure il dato migliore delle attese sull'occupazione statunitense riesce a dare la scossa alle Borse, nè all'Europa nè a Wall Street dove corre solo il Nasdaq. Anzi: paradossalmente i Democratici lo "utilizzano" come argomento contro l'esigenza di un nuovo pacchetto di aiuti attualmente all'esame del Congresso e ancora ben lontano da una quadra definitiva. I principali indici azionari hanno ceduto mezzo punto percentuale, marcato il calo di Londra per le vendite sui petroliferi, banche e settore turismo. Piazza Affari ha invece chiuso le contrattazioni a -0,88% con scambi piuttosto bassi, pari a circa 1,4 miliardi di euro nell'intera giornata.
Wall Street chiude in altalena. Il Dow Jones perde lo 0,28% a 27.897,17 punti, il Nasdaq sale dello 0,27% a 11.042,50 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,20% a 3.373,43 punti.

A Piazza Affari è sempre tempo di banche

A Piazza Affari brillano ancora le banche con il mercato che punta su nuove operazioni straordinarie dopo Intesa-Ubi. Banco Bpm è stata la migliore e sale di oltre il 3%, in tenuta anche su Bper e Mediobanca (in attesa delle mosse di Leonardo Del Vecchio) mentre è proseguito il rally di Unipol dopo la semestrale con utile in forte crescita. Negativi i petroliferi (con il petrolio in calo), le utility e Telecom Italia, la peggiore nonostante la giornata complessivamente positiva delle telecomunicazioni.

Usa, buone notizie dal mercato del lavoro

Negli Stati Uniti, prosegue l'effetto coronavirus sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione, che però tornano sotto il milione, dopo 20 settimane consecutive oltre questa soglia. Il numero dei lavoratori che per la prima volta ne hanno fatto richiesta, la scorsa settimana, è diminuito di
228.000 unità a 963.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 1,1 milioni.

Intanto a luglio, i prezzi all'importazione negli Stati Uniti sono aumentati
oltre le attese degli analisti, sostenuti dal petrolio. Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro, i prezzi all'importazione hanno registrato un rialzo mensile rispetto a giugno dello 0,7%, mentre gli analisti si aspettavano un rialzo dello 0,6%. Rispetto a un anno fa, i
prezzi sono in calo del 3,3%, contro attese per un -3,2%.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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In Europa bene le tlc, giù Tui a Londra

Sull'azionario europeo sono ben intonati i titoli delle tlc, con Deutsche Telekom che ha registrato numeri migliori delle attese nel trimestre e punta a guidare il consolidamento del settore in Europa: il titolo ha guadagnato l'1,2%. A Londra, invece, pesante il titolo del colosso del turismo Tui (-6%) che ha quasi azzerato i ricavi nel trimestre anche se vede segnali di ripresa nelle prenotazioni.

Petrolio debole, l'Opec rivede le stime sulla domanda

Petrolio debole con l'Opec ha detto di attendersi un calo della domanda superiore alle previsioni. Segnali positivi però sono arrivati dalle scorte americane, scese ben oltre il previsto. Secondo l'organizzazione dei Paesi produttori, la domanda globale scenderà di 9,06 milioni di barili nel 2020, più di quanto stimato nel report del mese di luglio. Forte incertezza anche sul 2021. Il Wti a New York, in calo, resta sopra i 42 dollari al barile nella consegna settembre, mentre il Brent ottobre scivola sulla soglia dei 45 dollari al barile.

Assegnati BTp in asta, rendimenti in calo e buona la domanda

Buona domanda e rendimenti in calo per i BTp assegnati in asta. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la quinta tranche del BTp a 3 anni scadenza 15/08/2023 per 2,75 miliardi a fronte di una richiesta pari a 4,486 miliardi. Il rendimento e' sceso di 22 centesimi attestandosi allo 0,08%. Collocata anche la terza tranche del BTp a 7 anni scadenza 15/09/2027: a fronte di richieste per 3,939 miliardi l'importo emesso è stato pari a 2,75 miliardi mentre il rendimento, in calo di 23 centesimi sull'asta del mese scorso, si è attestato allo 0,72%. Infine, la terza tranche del BTp a 30 anni scadenza 01/09/2050 è stata collocata per un importo parti a 1,25 miliardi a fronte di una domanda totale pari a 1,742 miliardi, spuntando un rendimento lordo dell'1,91%. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 17 agosto.

Sul mercato secondario dei titoli di Stato, vendite sul BTp decennale che hanno portato il rendimento a salire all'1,08% (1,01% alla chiusura del 12 agosto), ma lo spread è rimasto stabile a 146 punti per il parallelo movimento del titolo tedesco.


(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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