la giornata dei mercati

Trump rimanda decisione su dazi auto, ma le Borse restano deboli

di Andrea Fontana e Stefania Arcudi


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(AFP)

5' di lettura

Borse europee (segui qui l'andamento) in calo nell'ultima seduta settimanale dopo la buona performance di ieri, arrivata con il terzo rialzo di fila di Wall Street. Mentre dalla Cina arrivano indiscrezioni di una sostanziale indisponibilità di Pechino a proseguire nei colloqui senza segnali di apertura da parte di Washington, l'amministrazione Trump ha deciso di spostare il baricentro dell'attenzione, rinviando la decisione sull'entrata in vigore dei dazi sulle automobili provenienti dall'estero, in particolare da Unione europea e Giappone, concedendosi altri 180 giorni. Questo sta dando fiato ai titoli del settore auto, fortemente penalizzati nella prima parte della seduta nel Vecchio Continente (anche a Piazza Affari Fca ha ridotto i cali).

Nel frattempo, Francoforte è la peggiore a causa dell'andamento negativo dell'auto ma anche degli stacchi cedola per alcune big come Bmw e Fresenius. Piazza Affari mostra un calo di mezzo punto percentuale nel FTSE MIB. In discesa i titoli delle società più sensibili al braccio di ferro Usa-Cina come Stmicroelectronics, che paga ancora le restrizioni adottate dagli Stati Uniti verso Huawei insieme alle prospettive incerte per l'industria dei semiconduttori tracciate da Nvidia a valle di una trimestrale migliore delle previsioni , ma sono soprattutto i finanziari a incidere sul calo degli indici. In controtendenza a Milano c'è Juventus Fc che, a sorpresa, ha ufficializzato il divorzio dall'allenatore Allegri, protagonista delle ultime cinque stagioni. Bene le utility.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

«La giornata ieri - osserva Mps Capital Services - si è chiusa all’insegna dell’accelerazione per principali listini europei in scia al possibile slittamento di 6 mesi (non ancora confermato) dei dazi auto e al tono positivo di Wall Street. Le borse USA infatti, nonostante i timori di escalation sul fronte commerciale, hanno chiuso in rialzo supportate dalle trimestrali migliori delle attese (Walmart,Cisco Systems, etc.). Al contrario, hanno sofferto le azioni dei fornitori Huawei come, tra i più conosciuti, Qualcomm Inc, Xilinx Inc e Micron Technology Inc con l'indice Philadelphia Semiconductor in calo dell'1,7%. I timori sul fronte commerciale, si fanno sentire stamattina in Asia dove tornano a scendere i listini cinesi in scia ai richiami allo spirito patriottico del People's Daily del Partito Comunista che vanno nella direzione di un’escalation piuttosto che di un allentamento delle tensioni».

Fca debole dopo vendite Ue, salgono Astm e Sias
Tornando ai titoli del Ftse Mib, con i dati di vendita ad aprile ancora in calo e un settore auto in difficoltà sulle Borse di tutta Europa, Fiat Chrysler Automobiles torna a scendere dopo il +4,2% delle ultime tre sedute. Questa mattina i dati Acea hanno confermato la fase difficile dell'auto in Europa: le immatricolazioni sono calate dello 0,5% nell'area Ue-Efta in aprile rispetto allo stesso mese del 2018, mentre da inizio anno la flessione e' del 2,5%. Per il gruppo Fca invece c'e' stata una contrazione del 3% sul mese e dell'8,8% nei 4 mesi.

Viaggiano invece in controtendenza Sias e Autostrada Tomi sull'ipotesi di un accorciamento della catena tra le due società del gruppo Gavio. Il Sole 24 Ore ha scritto che le banche d'affari sono al lavoro sul riassetto e che il progetto potrebbe diventare concreto grazie anche all'appoggio del fondo infrastrutturale Ardian, dallo scorso anno socio dei Gavio a monte della catena societaria che controlla le due quotate. In un colloquio con Radiocor, il presidente di Astm, Gian Maria Gros-Pietro, ha del resto fatto capire che l'opzione è in fase di valutazione. «Avendo due società è una cosa da tenere d'occhio, anche se al momento non c'è nulla», ha notato. «L'accorciamento della catena - è d'altra parte il ragionamento degli analisti di Equita Sim - sarebbe un elemento positivo per il gruppo in termini di semplificazione della struttura, potenziali risparmi e, nel caso di Astm, anche di eliminazione dell'holding discount di gruppo (20-25%). Considerata l'entrata del fondo Ardian nel capitale di gruppo, riteniamo che l'accorciamento sia una opzione concreta nel medio
periodo», concludono gli esperti.

Sterlina ai minimi da tre mesi con stop negoziati May-Labour
Sul mercato dei cambi, euro/dollaro poco mosso a 1,1171 (1,1174 ieri in chisura). La moneta unica vale anche 122,52 yen (122,75), mentre il rapporto dollaro/yen è a 109,66 (109,85). La sterlina continua a perdere quota e scivola ai minimi da febbraio dopo che il partito laburista ha comunicato la rottura delle trattative con il Governo sulla Brexit. Il leader del Labour, Jeremy Corbyn, ha scritto alla premier Theresa May per informarla che «le trattative sono arrivate fin dove potevano», ovvero possono essere considerate concluse, a causa «della crescente debolezza e instabilità del Governo», accresciuta dalla mancanza di fiducia «nella capacita» dell'esecutivo di arrivare a un qualunque accordo di compromesso«. La sterlina, già debole, è calata ulteriormente e vale 87,49 centesimi per un euro, dagli 87,32 di ieri. Nei confronti del dollaro la moneta britannica perde quota a 1,2763 (alla chiusura di ieri valeva 1,2798 dollari).
Dal referendum sulla Brexit del 2016 a oggi la sterlina ha ceduto piu' del 10% sul biglietto verde. «La vicenda tragicomica della Brexit prosegue», hanno commentato da parte loro gli analisti di Commerzbank, mentre il mercato teme che la rottura delle trattative riporti sul tavolo l'opzione di una Brexit senza accordo con la Ue.


Andamento dello spread Btp / Bund

BTp risalgono, Di Maio rassicura su debito
Stabile, sotto la soglia dei 280 punti, lo spread
tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico dei titoli di Stato europei, dopo il forte rialzo dei giorni scorsi. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco, si muove in area 275 punti, tre in meno del valore del finale di ieri (285 la chiusura di mercoledì). In calo, rispetto al closing della vigilia, al 2,65% anche il rendimento dei BTp a 10 anni. Il mercato resta quindi cauto e valuta le rassicurazioni arrivate dal vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio: «Il tema non è lo spread in sé e neanche il 3%» nel rapporto deficit/Pil, «il tema è quando si dichiara di sforare il 3% aumentando il debito pubblico e non facendo investimenti che aumentano la crescita e quindi diminuiscono il debito». «Non è mai stato contemplato nel Contratto o altrove un aumento del debito: il M5S non voterà mai una Legge di bilancio per aumentare il debito pubblico, per fare investimenti sì» ì, ha aggiunto.

Eurozona: inflazione confermata all'1,7% annuo nel mese di aprile
Eurostat ha confermato che il tasso di inflazione annuale ad aprile è aumentato all'1,7% nella zona euro da 1,4% in marzo. Un anno fa era all'1,2%. Nella Ue a 1,9% dopo 1,6% a marzo. Un anno prima era all'1,5%. In Italia era all'1,1%, stabile rispetto a marzo (nell'aprile 2018 era a +0,6%). La prossima stima flash di Eurostat per maggio sarà pubblicata il 4 giugno.

Petrolio sale ancora: alta tensione Iran
Il barile di petrolio si rafforza ulteriormente dopo tre sedute consecutive di incremento dovuto alle tensioni originate dal botta e risposta Usa-Iran sui sabotaggi di navi saudite nel Golfo. A questo si aggiungono gli attacchi a pozzi sauditi da parte dei ribelli Houthi, vicini all'Iran, e la riposta di Ryad con raid aerei: il Wti giugno, in scadenza lunedì, scambia a 62,96 dollari al barile, il contratto luglio a 63,05 dollari. Brent luglio a 72,48 dollari al barile. Sul mercato valutario, l'euro è stabile sotto 1,12 dollari.

A Tokyo il Nikkei rimbalza ma resta prudenza
Rimbalzo per la Borsa di Tokyo incoraggiata dai positivi indicatori negli Stati Uniti, sebbene permangano preoccupazioni sull'evoluzione della situazione internazionale con la disputa commerciale tra Usa e Cina. Al termine delle ontrattazioni l'indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato lo 0,89% (187,11 punti) terminando a 21.250,09 punti ma si porta dietro sette sessioni negative sulle nove più recenti. Il più ampio indice Topix ha registrato un progresso
dell'1,09% a 1.554,25 punti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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