la giornata dei mercati

Borse in balìa delle tensioni Usa-Cina. Piazza Affari giù con le banche

di Eleonora Micheli


(REUTERS)

4' di lettura

Chiusura contrastata per le Borse europee, ancora penalizzate dall’incertezza sul futuro del commercio internazionale e sui rapporti Usa-Cina, dopo le novità delle ultime ore sull'azienda Huawei. negli ultimi giorni sembra che le trattative sul fronte del commercio internazionale piombate in una fase di stallo e a riprova anche il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno ancora pianificato la prossima tappa a Pechino, per un altro round di negoziati commerciali tra le due maggiori economie al mondo Sul finale Milano ha perso lo 0,61%, nonostante lo spread BTp/Bund sia migliorato in area 271 punti, a pochi giorni dalle elezioni europee e sull’onda delle stime dell’Istat, che mette in conto un progresso del pil 2019 dello 0,3%. Londra ha azzerato i guadagni sul finale, sebbene per gran parte della seduta abbia vantato la performance migliore del Vecchio Continente, beneficiando della debolezza della sterlina piombata ai minimi dell’anno sull’ipotesi di un nuovo referendum sulla Brexit.

Andamento dello spread Btp / Bund

Juve ntus elettrizzata da rumor su nuovo allenatore
A Piazza Affari sono volate le azioni della Juventus Fc(+5,68%), nell’attesa della nomina dell’allenatore che sostituirà Massimiliano Allegri. Nella notte, indiscrezioni non confermate davano per fatto l'arrivo di Pep Guardiola, coach del Manchester City. Questo mentre circolano voci di un possibile incontro tra l’ex ct Antonio Conte, anche lui tra i papabili, e il chief football officer della Juve, Fabio Paratici. L'altra ipotesi calda in queste ore è quella che porta a Maurizio Sarri, allenatore del Chelsea. Ma i bianconeri sono concentrati anche sulla rosa dei giocatori, con il possibile l'arrivo del centrocampista serbo Milinkovic Savic dalla Lazio.

Bene Amplifon, deboli le banche, occhi puntati su Bper
Sono andate bene le Amplifon (+3,8%), beneficiando ancora dell’effetto della trimestrale. Le azioni della società degli apparecchi acustici hanno vantato un progresso del 22% dallo scorso 6 maggio, proprio sulla spinta della trimestrale, con il fatturato salito del 25,4% a 391,97 milioni di euro. Moncler ha registrato un progresso del 3%, dopo ala debolezza delle ultime sedute. Ha chiuso sulla parità le Azimut, dopo che ieri Fitch ha confermato il rating a lungo termine 'BBB' ma ha abbassato il rating a breve a 'F3'. L'outlook sul rating a lungo termine è negativo, considerato lo scenario altamente competitivo del mercato italiano. Inoltre, scrive Fitch, riflette anche l'aumento dell'indebitamento da parte della società del risparmio gestito con 200 mln di nuovo debito nel primo trimestre 2019. Il listino milanese ha inoltre risentito della debolezza delle banche. Banca (-2,13%) ha registrato una delle performance migliori, mentre il mercato si interroga sul faro acceso dall’Antitrust nei confronti dell’istituto di credito a proposito dell’operazione su Unipol Banca. L'autorità, infatti, nei giorni scorsi ha ufficialmente avviato un'istruttoria sull’acquisizione dell’istituto avvenuta lo scorso febbraio. Secondo l'authority il gruppo Bper «verrebbe a detenere una quota di mercato post merger importante in diversi mercati locali della Sardegna, consolidandosi in ciascuno di essi come primo operatore di mercato. Pertanto, si ritiene che l’operazione in esame potrebbe ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva in almeno alcuni di tali mercati locali».

Telecom riprende la strada del ribasso, a francoforte giù Daimler
Telecom Italia (-2,7%) ha ripreso a indebolirsi dopo la buona performance della vigilia innescata dai conti del primo trimestre, risultati sopra le attese, I titoli della compagnia risentono dell'incertezza sul futuro dell'azienda e soprattutto sull’eventuale aggregazione della rete della società con Open Fiber. Ieri l’ad, Luigi Gubitosi, durante la conference call con gli analisi, ha ribadito che la costruzione di due reti parallele non ha senso e quindi ha auspicato investimenti congiunti di Telecom e Open Fiber per la cablatura del Paese . Il dossier sull'integrazione delle due aziende verrà prima illustrato prima al comitato strategico poi al consiglio di amministrazione entro l'estate. Intanto Il Sole 24 Ore ha riferito che Vivendi chiederebbe una revisione della governance come condizione per approvare l'operazione sulla rete. Il peggior titolo del Ftse Mib è stato quello di Tenaris (-3,13%), penalizzato dal ribasso del greggio, che ha fatto scivolare dello 0,8% anche Eni. Nel resto d'Europa Daimler (-2,48%) è andata male nel giorno della svolta ai vertici della società deliberata dall'assemblea dei soci: ,Ola Kallenius che riprenderà la direzione del costruttore auto dopo 13 anni di comando di Dieter Zetsche, accusato di non avere accelerato il passo sul fronte dell'auto elettrica. A Londra la debolezza della sterlina ha favorito gruppi come
Reckitt Benckiser (+1,95%), Pearson (+2,42% ) w Burberry (+0,25).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Sterlina ancora in calo, pesa incertezza sulla Brexit
Sul mercato dei cambi, l’euro è abbastanza stabile nei confronti del dollaro e anche dello yen (segui qui i principali cross). Dopo lo scivolone della vigilia ha perso ancora quota la sterlina portandosi sui minimi da inizio anno. A pesare sulla valuta di Oltremanica sono i timori legati alla Brexit, mentre si fa strada anche l'ipotesi di un secondo referendum.

Petrolio in netto calo, pesano le scorte Usa e la guerra commerciale
Prezzi del greggio in netto calo, con le scorte Usa che hanno segnato un aumento e sui timori della domanda, legati alle preoccupazioni sulla guerra commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe pesare sulla domanda di greggio (segui qui l'andamento di Brent e Wti). In particolare, secondo le rilevazioni del Dipartimento dell'Energia, nella settimana conclusa il 18 maggio scorso, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono inaspettatamente aumentate di 4,74 milioni di barili a 476,775 milioni di unità, contro attese degli esperti per un ribasso di 1,4 milioni di unità. Secondo i dati diffusi dal , gli stock di benzina sono aumentati di 3,716 milioni di barili a 228,74 milioni di barili, contro attese per un calo di 0,9 milioni. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un rialzo di 0,768 milioni di barili a 126,415 milioni di unità, mentre era attesa una flessione di 0,2 milioni di barili. L'utilizzo della capacità degli impianti è scesa all'89,9% dal 90,5% della settimana precedente, mentre le attese erano per un dato al 91%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti