AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùla giornata dei mercati

L'indice delle Borse mondiali al nuovo record grazie a Nasdaq e S&P500. A Milano corre Tim

Gli indici del Vecchio Continente sono migliorati nel pomeriggio, dopo l'apertura di Wall Street, anche se la guardia rimane alta sui contagi da Covid e sull'andamento dell'economia. A Piazza Affari in evidenza anche Mediobanca

di Eleonora Micheli e Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

Gli indici del Vecchio Continente sono migliorati nel pomeriggio, dopo l'apertura di Wall Street, anche se la guardia rimane alta sui contagi da Covid e sull'andamento dell'economia. A Piazza Affari in evidenza anche Mediobanca


4' di lettura

Giornata di record per i mercati internazionali. Non solamente il Nasdaq e l'S&P500 si sono spinti su nuovi massimi, ma anche l'indice mondiale MSCI, il più seguito da chi opera sui mercati azionari, ha aggiornato nuovi record, superando i livelli dello scorso febbraio, quelli precedenti allo scoppio della pandemia da Covid-19. Ovviamente l’indice ha beneficiato più che altro della performance del Nasdaq e dell’S&P500, oltre che di quella dell'americana Salesforce.com che volando del 25% festeggia sia l'ingresso nel Dow Jones avvenuto ieri, sia la revisione al rialzo delle stime per fine anno. D'altra parte anche i rialzi delle Borse europee hanno contribuito al record.

Milano, accelerando sul finale, oggi è salita dello 0,54%, mentre lo spread è sceso a 148,8 punti. La migliore del Vecchio Continente è stata Francoforte (+0,98%). Sullo sfondo, però, rimangono le preoccupazioni per la diffusione dei contagi da Covid-19 e i timori per l’economia, in un giorno in cui l’Ocse ha lanciato l’allarme: il pil dell’area Ocse nel secondo trimestre 2020 ha accusato un crollo senza precedenti, pari al 9,8%. Come se non bastasse anche Moody's ha avvertito che il rialzo dei contagi in Europa potrebbe di nuovo frenare i consumi e dunque impattare sulla ripresa. Ma i mercati guardano avanti con ottimismo, fiduciosi sulle politiche monetarie espansive. E a proposito di manovre monetarie, negli Usa entra nel vivo la battaglia tra Donald Trump e Joe Biden per le presidenziali, sale l'attesa per il discorso che domani pronuncerà il numero uno della Fed, Jerome Powell, a Jackson Hole.

Borse europee si riscattano sul finale al traino del Nasdaq

Le Borse europee sono partite deboli e nel corso della mattina hanno più volte cambiato la direzione di marcia. Anche se i mercati finanziari ricevono il sostegno delle politiche monetarie accomodanti, rimane l’incognita sulla diffusione del virus e sull’andamento dell’economia globale. L’Oms ha evidenziato un rallentamento della pandemia a livello globale, ma intanto in Europa destano preoccupazione i contagi in alcuni Paesi come Spagna e Francia. E soprattutto rimane il punto interrogativo sull’andamento che si prospetta per il prossimo autunno. Sul fronte macro, l’Ocse ha lanciato l’allarme: il pil del secondo trimestre 2020 dell’area è crollato del 9,8%, come non era mai successo. Su base annua, la diminuzione del pil è stata del 10,9%.
Intanto Oltreoceano, mentre entra nel vivo la competizione tra i candidati alle presidenziali, Trump e Biden, sale l’attesa per il discorso che domani pronuncerà il numero uno della Federal Reserve e dal quale gli operatori cercheranno di immaginare le future mosse dell’istituto centrale Usa. Sul fronte macro è emerso un dato incoraggiante: gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono aumentati oltre le attese degli analisti: nel mese di luglio sono saliti dell'11,2% rispetto al mese precedente.

Telecom regina della seduta

A Piazza Affari Telecom Italia è stata la regina della seduta. Le azioni si sono subito impennate e alla fine hanno chiuso in rialzo del 5%, mentre il mercato scommette che la realizzazione di una rete unica tra Telecom Italia e Open Fiber sia ormai imminente. Progetto che secondo gli esperti avrebbe numerosi aspetti favorevoli per la compagnia di tlc: dalla riduzione del rischio competitivo portato da Open Fiber, alla possiblità di cogliere maggiori vantaggi regolatori, fino anche alla possibilità di accedere accesso alle risorse del Recovery Fund per gli investimenti. Tutto dipenderà, tuttavia, dai dettagli dell’operazione e dalla valutazione stessa della rete di Telecom Italia. Intanto, secondo indiscrezioni di stampa, il Governo fa pressing per il progetto ed è favorevole anche all'ingresso del fondo Usa, KKr, nel capitale di Fibercop, la rete secondaria della compagnia. Mossa che secondo gli osservatori favorisce la creazione di una rete unica. Nelle ultime ore è anche emerso che si sono incontrati l’ad di Telecom, Luigi Gubitosi, e quello di Cdp, Fabrizio Palermo, e che probabilmente si vedranno ancora in questi giorni per raggiungere un memorandum of understanding in tempi rapidi. Forse entro lunedì quando si terrà il cda della compagnia, chiamato a deliberare sullo scorporo di Fibercop.

Mediobanca e St a passo di carica

Sono state ben acquistate anche le Mediobanca (+3,18%), visto che Leonardo Del Vecchio, il patron di Luxottica, ha ricevuto l’ok della Bce per salire nel capitale dell’istituto sopra la soglia del 10%. A questo punto occorrerà aspettare le mosse dell’imprenditore, per capire se si spingerà al 13-14% come ipotizzato di recente negli ambienti finanziari, o se arriverà fino al 20%. Stmicroelectronics ha vantato un rialzo del 2,8, che si va a sommare alla buona performance delle ultime sedute.

Deboli le utilities, al via rotazione settoriale

Dopo la battuta d'aresto della vigilia, Interpump Group è rimbalzata del 2,19%, insieme ad altri titoli industriali. Per contro hanno battuto la fiacca le utilities, risentendo di una rotazione settoriale. A2aa ha perso l'1,6%, Hera l'1,9% eItalgas il 2. Sono andate giù anche le Snam Rete Gas (-1,2%) e le Ternaa (-1,5%). Moncler ha guadagnato quasi il 2%, beneficiando della volata di Salvatore Ferragamo che grazie al giudizio favorevole di Jefferies ha messo a segno un progresso dell'8,8%, risultando tra i titoli migliori della Borsa Italiana.

A Londra vola Provident Financial

Nel resto d'Europa, Parigi ha guadagnato lo 0,8, Francoforte lo 0,98% e Madrid lo 0,21%. Londra ha registrato la performance più debole, con un guadagno risicato dello 0,14%. A Francoforte si sono messe in evidenza le Infineon, salendo del 4. Sono andate bene anche le azioni del settore auto, con Volkswagen che ha guadagnato il 2%, Daimler l'1,65% e Continental l'1,3%. A Londra le Provident Financial sono volate del 19,5%, dopo che i vertici della società di credito al consumo hanno indicato che nonostante l'impatto della pandemia sul conto economico, le performance finanziaria del gruppo è meglio delle attese. Inoltre la società ha annunciato il rimborso governativo dell'assistenza ricevuta tramite il regime di disoccupazione parziale.

Petrolio volatile nel giorno delle scorte Usa, euro stabile

Il petrolio, debole in mattinata, ha girato al rialzo nel pomeriggio, complice il dato sulle scorte Usa, calate oltre le attese degli esperti. Nel dettaglio la scorsa settimana le scorte sono diminuite di 4,689 milioni di barili, contro attese degli analisti per un ribasso di 3 milioni di barili. I trader del petrolio, nel frattempo, tengono inoltre d'occhio l'evoluzione nel Golfo del Messico dell' uragano Laura . Sul mercato valutario, l'euro è poco mosso.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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