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Powell non scalda l'Europa. Milano perde l'1,4%, ma corre Tim

Il numero uno Fed ha rassicurato che la politica monetaria Usa rimarrà accomodante anche nel caso in cui l'inflazione dovesse superare temporaneamente il 2%. Intanto è stato confermato che nel secondo trimestre l'economia Usa è precipitata come mai successo prima

di Eleonora Micheli ed Enrico Miele

La giornata dei mercati

Il numero uno Fed ha rassicurato che la politica monetaria Usa rimarrà accomodante anche nel caso in cui l'inflazione dovesse superare temporaneamente il 2%. Intanto è stato confermato che nel secondo trimestre l'economia Usa è precipitata come mai successo prima


6' di lettura

Chiusura debole per le Borse europee. Dopo la buona performance dei giorni scorsi, è tornata a prevalere la cautela, nonostante Oltreoceano il numero uno della Fed, Jerome Powell, abbia assicurato che la politica monetaria americana rimarrà accomodante anche nel caso in cui l’inflazione dovesse temporaneamente superare la soglia del 2%. Parole che inizialmente sono state un balsamo per Wall Street e anche per le Borse europee, ma il cui effetto è evaporato in breve tempo nel Vecchio Continente. Del resto rimangono in primo piano le preoccupazioni per l’economia mondiale, che potrebbe di nuovo confrontarsi con una ripresa nei contagi in autunno. Inoltre oggi è emerso che negli Stati Uniti le richieste di sussidi alla disoccupazione rimangono al di sopra della soglia del milione e che il pil del secondo trimestre è crollato del 31,7%. Anche se la lettura è migliore rispetto alla prima stima del 32,9%, rimane ovviamente drammatica, la peggiore dal 1947 quando è iniziata la serie. Milano ha terminato le contrattazioni in ribasso dell'1,44%, anche se lo spread è calato a 147,8 punti.

Prese di beneficio scattate con tensioni Usa-Cina timori per economia

Le Borse europee hanno registrato un andamento debole in mattinata. Dopo i rialzi dei giorni scorsi, sono scattate le prese di beneficio, anche perché in prima battuta ha destato nervosismo la notizia del missile lanciato dalla Cina sul mare del Sud. Mossa che potrebbe complicare i rapporti con gli Stati Uniti. Al tempo stesso l’amministrazione Trump ha inserito nella “black list” altre 24 aziende cinesi. Intanto rimane sotto la lente la società TikTok: per Cnbc il gruppo sarebbe vicino a un accordo per la vendita degli asset negli Stati Uniti. I mercati hanno poi registrato movimenti nervosi nel pomeriggio, in concomitanza con il discorso pronunciato a Jackson Hole dal numero uno, Jerome Powell. E’ stata inizialmente accolta con favore l’apertura allo sforamento della soglia del 2% di inflazione. «Non ci vogliamo legare a una particolare formula matematica», ha spiegato Powell, sottointendendo dunque che anche se l’inflazione superasse temporaneamente la soglia del 2%, non verrebbe per questo rivista la politica monetaria della Fed, che rimarrà accomodante per sostenere l’economia e il mercato del lavoro. D’altra parte, ha ammonito il banchiere, «se si dovessero accumulare eccessive pressioni inflazionistiche o se le aspettative di inflazione dovessero salire oltre i livelli coerenti con il nostro obiettivo, allora non avremmo esitazioni ad agire». Precisazione quest’ultima, che ha fatto d nuovo prevalere la cautela sui mercati. Wall Street ha rallentato e le Borse europee sono tornate a perdere quota. D’altra parte gli indici Usa hanno subito ripreso la strada del rialzo, continuando a segnare performance formidabili: l’indice dei titoli tecnologici rispetto ai valori di inizio anno sfiora un rialzo del 30%, l’S&P500 di oltre il 7% e anche il Dow Jones ha riconquistato proprio oggi i livelli di inizio gennaio.
Gli investitori, però, continuano a temere che la ripresa dei contagi in autunno possa di nuovo pesare sull’economia, come successo nei mesi scorsi. Oggi negli States è stato annunciato che nel secondo trimestre il pil è crollato del 31,7% e anche se gli analisti stimavano un crollo più consistente, si tratta di un record negativo mai visto nella storia. Le richieste alla disoccupazione, pure essendo calate di 98.000 unità, rimangono sopra la soglia del milione, come non si era mai verificato prima della pandemia.

In evidenza Tim, bene anche Mediobanca, crolla DiaSorin


Piazza Affari tre sono stati i titoli osservati speciali: Diasorin (-8,6%), Mediobanca (+0,6%) e Telecom Italia (+3,4%). Le quotazioni della società di diagnostica hanno accusato un tonfo dell'8,6%, dopo la corsa del 10% registrata dal 10 agosto a ieri. A far scattare le vendite è stata la notizia che la società anglo-francese quotata a Parigi, N ovacyt, ha annunciato il lancio di un test respiratorio, capace di distinguere gli agenti responsabili della normale influenza invernale da quelli del Covid-19. In più oggi il ceo di Diasorin, Carlo Rosa, ha detto in un'intervista che finchè in Italia non ci saranno regole chiare sul biotech, la società non farà ricerca clinica.
Mediobanca è salita anche oggi dello 0,6%, mettendo a segno da inizio mese, quando sono circolate le prime ipotesi su un via libera della Bce a far salire Leonardo Del Vecchio nel capitale, un progresso attorno al 15%. Ieri, poi, è arrivato l’assenso dell’istituto centrale europeo allo shopping da parte del patron di Luxottica, che dal 10% potrebbe spingersi fino al 20%. Il mercato si interroga su quanto effettivamente comprerà l’imprenditore e soprattutto quali siano i piani per la banca, che tra l’altro nei prossimi mesi rinnoverà il proprio consiglio di amministrazione. La speculazione potrebbe coinvolgere anche Generali (-0,7%), visto che l’istituto di Piazzetta Cuccia è anche il primo azionista del gruppo assicurativo, nella cui compagine azionaria compare sempre Del Vecchio, con una partecipazione attorno al 5%.
Telecom Italia, dopo il balzo del 5% della vigilia, ha vantato un ulteriore progresso di oltre il 3%, festeggiando la benedizione del Governo al progetto di creazione di una rete unica. L’esecutivo ha dato il via libera unanime al percorso individuato da Cdp e Tim per la costituzione della società che gestirà le infrastrutture della rete unica a banda larga. In più sempre oggi Telecom ha annunciato di aver siglato un memorandum of Understanding con Tiscali (+7,2%) per definire i termini di una partnership strategica sullo sviluppo del mercato ultra-broadband attraverso la partecipazione commerciale della società di Renato Soru al progetto di co-investimento FiberCop, la newco dove è previsto il trasferimento della rete secondaria di Tim e l’ingresso nel capitale da parte del fondo Usa Kkr Infrastructure, e le attività in essere in FlashFiber (joint-venture tra Tim e Fastweb).

Deboli le banche, male anche le utilities

Sono inoltre andate in controtendenza, salendo circa dello 0,3%, le Amplifon, le Prysmian e le Pirelli & C. Le banche hanno battuto in ritirata, conIntesa Sanpaolo in calo del 2,1% e Unicredit dell’1,8%. Come la vigilia, hanno continuato a perdere punti le utilities, con Enel in ribasso di oltre il 2%.

Male la tedesca Delivery Hero, gettonata l'inglese WPP

Nel resto d’Europa, Parigi ha perso lo 0,64, Francoforte lo ,71 e Madrid lo 0,45%. Londra ha lasciato sul parterre lo 0,75%. A Francoforte Delivery Hero ha perso il 4,7% nel giorno della pubblicazione dei conti del primo semestre chiusi con una perdita operativa di 45 milioni, in calo dell’89%, anche se i ricavi sono saliti dell’87% a 956 milioni. A Londra Rolls-Royce ha registrato un calo dell’1,19% nel giorno in cui l’azienda ha annunciato di avere accusato una perdita di 5,4 miliardi di sterline nei primi sei mesi del 2020. La società ha dunque varato un piano di dismissioni per circa 2 miliardi di sterline. Wpp è invece salita del 6,5%, nonostante nei primi sei mesi dell’anno abbia registrato una perdita netta di 2,6 miliardi di sterline. Il colosso della pubblicità ha indicato però di stimare che il peggio sia passato e dunque ha deciso di tornare a distribuire un dividendo.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Euro-dollaro scosso da parole Powell. Debole il greggio

Sul fronte valutario, l'euro si è mosso in modo violento dopo le parole di Powell. Inizialmente la moneta unica si è rafforzata, tanto da spingersi dalla soglia di 1,18 dollari a 1,1870 dollari. Poi in modo repentino ha ingranato la retromarcia perdendo una figura e portandosi in area 1,1770 dollari. Oggi è in ribasso il petrolio, dopo i rialzi dei giorni scorsi provocati anche dalle preoccupazioni per l' uragano che si sta abbattendo sulle raffineria del Golfo del Messico.

Andamento dello spread Btp / Bund
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BoT: tassi in calo nell'asta semestrale

Forte domanda e tassi in calo nell'asta BoT del Tesoro. via XX settembre ha offerto titoli semestrali per 7 miliardi e l'asta, informa la Banca d'Italia, è stata aggiudicata al prezzo medio ponderato di 100,164 che esprime un rendimento medio ponderato semplice negativo dello 0,33%, cinque punti base in meno rispetto all'asta precedente (-0,28%). La domanda del mercato ha sfiorato i 12 miliardi con un rapporto di copertura di 1,71. L'importo di 7 miliardi è stato quindi interamente assegnato.

Richieste Usa a disoccupazione rimangono allarmanti

Oltreoceano destano preoccupazione l'andamento delle richieste alla disoccupazione, che rimane sempre elevato, sebbene in miglioramento. In effetti il numero dei lavoratori che per la prima volta ne hanno fatto richiesta, nella settimana terminata il 22 agosto, è diminuito di 98.000 unità a 1,006 milioni, secondo quanto riportato dal Dipartimento del Lavoro.

Il dato è ancora sopra la soglia del milione, mai raggiunta prima della crisi provocata dalla pandemia di coronavirus e superata per 20 settimane consecutive, prima del calo della settimana terminata l'8 agosto e del nuovo aumento a 1,104 milioni al 15 agosto (dato rivisto dal precedente 1,106 milioni).

E’ stata inoltre stata pubblicata la nuova lettura sul pil del secondo trimestre, quello più colpito dall'effetto della pandemia e del lockdown (come sempre calcolato in modo annualizzato). L'economia americana ha accusato un crollo del 31,7%, inferiore rispetto al 32,9% inizialmente stimato, ma ovviamente si tratta di una caduta libera drammatica, la peggiore nella storia Usa, da quando è realizzata la serie storica, ossia dal 1947. Il dato, tuttavia, è risultato migliore delle attese. E' anche emerso che l'indice Pce, quello che misura l'andamento dell'inflazione, ha segnato un calo dell'1,8% (rivisto da -1,9%), con il dato "core", depurato dalle componenti più volatili, è sceso dell'1% (rivisto da -1,1%).

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