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Borse deboli. Fed: lascia tassi d’interesse invariati fra 0 e 0,25%. Dollaro ai minimi da 2 anni

La Banca centrale americana lascia tassi interesse invariati fra 0 e 0,25%. Preoccupano gli effetti della pandemia, visibili nei conti dei primi sei mesi delle aziende: attesa per i dati dei colossi tech. Euro-dollaro vicino a 1,18

di Andrea Fontana e Flavia Carletti

La giornata dei mercati

La Banca centrale americana lascia tassi interesse invariati fra 0 e 0,25%. Preoccupano gli effetti della pandemia, visibili nei conti dei primi sei mesi delle aziende: attesa per i dati dei colossi tech. Euro-dollaro vicino a 1,18


5' di lettura

Borse europee deboli, con l'unica eccezione di Parigi, dollaro ai minimi da due anni, positiva invece Wall Street (Dow Jones chiude a +0,62%, il Nasdaq a +1,35% e lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,25%). Così i mercati finanziari si presentano all'appuntamento con la Federal Reserve che, a conclusione del meeting di due giorni del comitato di politica monetaria,ha lasciato i tassi interesse invariati fra 0 e 0,25%. Il tutto mentre negli Usa si discute delle nuove politiche di aiuti fiscali che dovranno essere approvate a breve. Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni con un calo dello 0,11%, Parigi la migliore è salita dello 0,6%.

Wall Street sale, atteso il "processo" alle Big Tech

Wall Street è invece in rialzo: gli analisti si aspettano tassi invariati ma anche un messaggio forte da parte del presidente Powell sul sostegno all'economia. Colloqui in stallo a Washington sul pacchetto di aiuti all’economia presentato al Congresso. Mitch McConnell, leader dei Repubblicani si è detto disponibile a negoziare a patto che vengano protette aziende e medici dalle possibili controversie giudiziarie legate al Covid. Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin, dopo i colloqui, ha ribadito che "c'è ancora molto lavoro da fare" riferendosi anche a controversie interne allo stesso partito. Attesa anche per il faccia a faccia dei Ceo di Amazon.com, Apple, Alphabet e Facebook che compariranno in video conferenza di fronte al comitato antitrust della commissione giudiziaria della Camera. Affronteranno domande sulla potenza delle loro aziende sul mercato e sui condizionamenti dei clienti. Bezos descriverà la sua azienda come una storia di successo americana, ha annunciato in anteprima, Mark Zuckerberg si concentrerà sulla minaccia, Cook difenderà l'App Store di Apple.

Boeing e GM, trimestrali pesanti con impatto Covid

Prima dell'apertura del mercato sono stati presentati le trimestrali di Boeing (pesante in Borsa) e General Motors(in rialzo), con risultati fortemente condizionati dalla pandemia. Il gigante dei cieli ha chiuso il secondo trimestre 2020 con un rosso di 2,4 miliardi di dollari, contro la perdita di 2,9 miliardi registrata gia' l'anno scorso. I ricavi sono calati del 25% a 11,8 miliardi. I vertici dell'azienda mettono in conto un ulteriore rallentamento a causa del Covid-19, tanto che è stata ridotta la produzione di alcune linee. In vista altri tagli al personale dopo la soppressione di 16mila posti di lavoro già annunciata. General Motors ha registrato una perdita di 758 milioni di dollari. I ricavi sono scesi del 53% a 16,8 miliardi di dollari, ma per i vertici questi numeri dimostrano la "resilienza" di GM a fronte della pandemia

Fed: useremo tutti strumenti a sostegno economia

La Federal Reserve ha lasciato come previsto invariati i tassi di interesse fra lo 0 e lo 0,25% e ha indicato che la pandemia crea rischi considerevoli per l'economia nel medio termine ribadendo di essere pronta ad agire come opportuno per fornire sostegno alla ripresa. “Il cammino dell'economia dipenderà in modo significativo dal corso del virus - recita lo statement di fine vertice - L'attuale crisi sanitaria peserà con forza sull'attività economia, sull'occupazione e sull'inflazione nel medio termine e pone rischi considerevoli per l'outlook dell'economia nel medio termine”.

La Federal Reserve ha annunciato poi l'estensione di nove accordi di swap line con altrettante banche centrali fino al 31 marzo 2021. Si tratta di linee di liquidità create a marzo per contrastare eventuali strozzature di liquidità in dollari a causa della pandemia. Gli accordi in oggetto riguardano linee di liquidità fino a 60 miliardi di dollari ciascuna con le banche centrali dell'Australia, del Brasile, della Corea, del Messico, di Singapore e della Svezia. Gli altri tre accordi, del valore massimo di 30 miliardi di dollari, sono invece in essere con le banche centrali di Danimarca, Norvegia e Nuova Zelanda.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari Saipem giù del 10% dopo la semestrale

A Piazza Affari, movimenti influenzati dalla pubblicazioni dei risultati dei primi sei mesi dell'anno. La perdita di 885 milioni di euro nel semestre ha zavorrato Saipem che, con un calo del 9,86%, ha registrato la peggiore performance tra i titoli del segmento principale. Dalla parte opposta Amplifon (+5,66%), sostenuta dai conti e le prospettive per il resto dell'anno. In evidenza anche il risparmio gestito, mentre hanno mostrato debolezza le banche. Unicredit ha perso oltre il 2%: la banca ha indicato che, a seguito della raccomandazione della Bce del 28 luglio 2020, non pagherà dividendi e non effettuerà riacquisti di azioni proprie nel 2020. Fuori dal paniere principale, le Ima sono salite del 13% arrivando alla soglia dei 68 euro, la cifra messa sul piatto dalla holding della famiglia Vacchi in alleanza con il fondo BcPartners nell'offerta pubblica d'acquisto finalizzata ad arrivare al controllo totale della società e toglierla dal listino.

Banche: focus su trimestrali. Ultime 24 Ore per Opas Intesa

Occhi puntati sul settore bancario in Europa. Come atteso, la Bce ha esteso il divieto a distribuire i dividendi a gennaio 2021, una mossa comunque già scontata dal mercato. L'attenzione è stata sui conti di colossi come il Santander e Deutsche Bank. Il Santander(-4% a Madrid) ha perso 11 miliardi di euro nel terzo trimestre dopo 12,6 mld di svalutazioni mentre Deutsche Bank ha perso quasi il 3% dopo i buoni numeri dei tre mesi e gli accantonamenti per far fronte agli effetti del Covid-19. Giù del 6% Barclays che ha registrato un crollo del 91% dell'utile netto. In Italia sul fronte bancario gli occhi sono puntati su Intesa Sanpaolo e Ubi: a 24 ore dalla chiusura dell'offerta, le adesioni all'opas promossa da Intesa Sanpaolo sono arrivate al 75,7% del capitale della banca lombarda.


L'euro si rafforza ancora, Dollar index ai minimi da 2 anni

Sul mercato valutario, continua la marcia al rialzo dell’euro nei confronti del biglietto verde: la moneta unica è scambiata in area 1,1770 dollari, i massimi da settembre 2018. La banca Usa Goldman Sachs ha lanciato l'allarme: il dollaro potrebbe perdere status di valuta di riferimento mondiale come riserva e per gli scambi. Nella mattinata di mercoledì 29 luglio il dollar index ha toccato il livello più basso in oltre 2 anni, a 93.335. "È interessante notare la debolezza della valuta americana contro i beni percepiti come più rischiosi che rispetto alle valute rifugio - commentano gli analisti di Active Trades - il che evidenzia le crescenti preoccupazioni degli investitori su una ripresa dell'economia americana".

L'oro viaggia sempre a livelli record

Il prezzo dell'oro ha raggiunto il suo livello più alto di sempre, prima di un drastico calo, seguito da una rapida ripresa. "Probabilmente - dicono gli esperti di ActivTrades - la cosa più importante è che l'oro ha mostrato una forte reazione dopo il calo al livello chiave di 1.900 dollari e sta ora testando la resistenza di quota 1.950 dollari. Una nuova accelerazione al di sopra di 1.960 potrebbe far spazio ad un altro rialzo sino a quota 2.000, mentre un calo sotto il minimo della viglia metterebbe l'oro in una situazione pericolosa". Il prezzo del lingotto ora sembra essere in una fase di consolidamento dopo il lungo rally.

BTp, spread sotto 150 punti. Rendimento 10 anni a 1%

Finale di seduta in lieve ribasso per lo spread fra BTp e Bund decennali. Il differenziale di rendimento tra il benchmark tricolore (IT0005403396) e il pari durata tedesco si è portato a 149 punti base, dopo aver chiuso a 150,8 la seduta precedente. Il rendimento è sostanzialmente fermo all'1%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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