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Borse, l’Europa rimbalza su calo delle tensioni commerciali. Piazza Affari fanalino di coda

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi


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5' di lettura

Seduta nel complesso positiva per le Borse europee: le tensioni commerciali, ancora alte, sono passate per oggi in secondo piano, ma gli investitori hanno preferito la cautela e continuano a temere un'escalation del braccio di ferro tra Stati Uniti e Cina. Parigi ha chiuso in rialzo dello 0,51%, Francoforte dello 0,54%, Madrid dello 0,84% e Londra dello 0,48% circa. Sugli indici incide anche l'andamento debole di Wall Street, in aumento contenuto dopo il sell off di ieri e dopo la revisione al ribasso del Pil americano (+3,1%, comunque sopra le stime per un +3,2%) e l'aumento delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
Milano (-0,26%) è stata il fanalino di coda, in attesa di una maggiore chiarezza sul fronte politico. Si concluderà in serata il voto della base del M5S sulla leadership di Luigi Di Maio, dopo la sconfitta elettorale, che però non dovrebbe riservare sorprese di rilievo e dovrebbe portare a una conferma delle posizioni attuali. A sostenere il FTSE MIB non sono bastate le rassicurazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria, secondo cui non serviranno manovre correttive e il Governo è tranquillo sulla lettera arrivata dall'Ue.Stabile a 282 punti lo spread BTp/Bund, dopo l'asta dei decennali con tassi stabili, mentre quella dei titoli a 5 anni ha visto tassi in rialzo sui massimi dal novembre scorso.

Pil Usa rivisto al ribasso, salgono richieste sussidi
Nel primo trimestre del 2019, la crescita economica statunitense è cresciuta a un passo leggermente migliore di quanto stimato ma appena sotto la lettura iniziale. La lettura intermedia del dato diffuso dal dipartimento al Commercio ha registrato un +3,1% contro attese per un +3% dopo la prima lettura pari a un +3,2%. Questa performance è comunque sorprendente considerando che in genere il periodo gennaio-marzo è il più debole dell'anno.
Sul fronte dell'occupazione, invece, nei sette giorni conclusi il 25 maggio, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è salito in linea alle stime. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 3mila unità a 215.000, contro attese per un dato a 215.000 unità . A metà aprile il dato era sceso a 193mila, minimi del 1969.

Andamento dello spread Btp / Bund

Lo spread BTp/Bund chiude invariato a 282 . Tassi stabili in asta BTp
Seduta interlocutoria per i BTp italiani che hanno registrato solo movimenti marginali sul mercato secondario dei titoli di Stato. Dopo un avvio cauto lo spread tra BTp e Bund si è mantenuto all'interno di un range ristretto per l'intera seduta. In chiusura, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco si è attestato a 282 punti base, invariato rispetto alla chiusura di ieri. In lieve rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato al 2,66%, dal 2,65% del riferimento precedente.
Sul primario, collocati 2,75 mld di BTp decennali, con rendimenti stabili al 2,60% mentre per i titoli a 5 anni i tassi sono saliti al top da novembre 2018 all'1,81%. Intanto, il mercato guarda anche alle trattative con l'Ue: ieri ha fatto notizia l’arrivo della lettera della Commissione europea all’Italia in cui si chiedono chiarimenti sulla mancata riduzione del debito. L’Italia ha tempo fino a domani per dare una risposta.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Milano deboli Ferragamo e Campari, vola Leonardo
A Piazza Affari la migliore è stata Leonardo - Finmeccanica (+3,82%), incoraggiata dal contratto da 977 milioni di dollari vinto dalla controllata americana Drs per la fornitura di un sistema di comunicazione satellitare destinato alla Difesa. In recupero gli industriali, penalizzati ieri dallo scontro Washington-Pechino, e Cnh Industrial (+1,22%), che ha ricevuto un ordine da 133 milioni per i bus elettrici di Parigi. In coda al listino Salvatore Ferragamo (-2,71%), penalizzata dalla performance negativa dei retailer americani. Ancora cali, seppur contenuti, per i petroliferi (Tenaris -0,32%, Eni-0,31%), sulla scia del nuovo ribasso del petrolio. Il Wti a luglio, che ieri aveva ceduto il 2%, lascia sul campo un ulteriore 1,8% e il Brent il 2,8% dopo il calo delle scorte americane. deboli le utility (Enel -1,45%, Terna -1,41%, Snam Rete Gas -1,16%, A2a -0,86%, Hera -0,92% e Italgas -0,36%), già ieri penalizzate dal cattivo andamento del comparto in Europa. Anche oggi l'Euro Stoxx 600 Utilities (-0,85%) è tra i pochi indici di settore al di sotto della parità. In discesa sul Ftse Mib Campari (-1,23%), sulla scia di un report di Morgan Stanley che consiglia di prendere profitto sul titolo dopo il recente rally. Le azioni hanno toccato il loro massimo storico a 9,305 euro il 10 maggio scorso: gli analisti di Morgan Stanley sottolineano che il gruppo è di "elevata qualità" con una forte crescita top-line e un buon potenziale di espansione dei margini, ma ai livelli attuali il titolo appare sopravvalutato e il forte movimento degli ultimi 12 mesi non è giustificato dai fondamentali.

Fca ancora sotto i riflettori, occhi su Bper
Resta sotto i riflettori Fiat Chrysler Automobiles (-0,83%), in attesa di novità sull'aggregazione con Renault. Dopo l'entusiasmo di lunedì scorso, il mercato ha sposato un atteggiamento cauto visto che ancora non è chiaro se l'operazione alla fine andrà in porto e soprattutto a quali condizioni. Secondo indiscrezioni, il board del gruppo transalpino si riunirà lunedì prossimo per valutare le carte, ma intanto sul tavolo rimane il rebus del ruolo che giocherà il partner giapponese di Renault, Nissan, che a sua volta detiene una quota del 34% di Mitsubishi. Sotto i riflettori anche Bper (-0,7%) e, fuori dal listino principale, Anima Holding (+2,73%), in attesa di novità sul futuro di Arca, la società di gestione del risparmio controllata dalla banca emiliana con una quota del 57% e partecipata da Banca Popolare di Sondrio con il 37% del capitale. Il mercato scommette che Anima possa avere allo studio un'integrazione con la più piccola sgr e in vista di una possibile offerta spinge al rialzo le azioni del 2,66% a 2,7 euro.

In Europa bene media, servizi finanziari e tech
Nel Vecchio Continente gli indici si sono attestati per lo più in positivo, complice il buon andamento del comparto media (+1,86% l'Euro Stoxx 600 di settore), dei servizi finanziari (+1,08%) e dei tecnologici (+0,86%), che recuperano terreno dopo i cali precedenti, innescati dal braccio di ferro tra Stati Uniti e Cina. Sotto la parità invece le auto (-0,25%), con le case francesi a segnare la performance peggiore. A Parigi infatti Peugeot ha lasciato sul campo l'1,13% e Renault, sotto i riflettori per la proposta di fusione ricevuta da Fca, in discesa dello 0,63%. Meglio le tedesche, con Bmw, Daimler e Volkswagen attorno alla parità a Francoforte. Tra gli andamenti più brillanti quello di Altice (+3,52% ad Amsterdam), Cellnex Telecom (+4,83% a Madrid), Kering (+2,92% a Parigi) e Standard Chartered (+2,12% a Londra).

Giù il petrolio dopo le scorte
Il petrolio a New York ha virato in calo sulla scia del dato deludente sulle scorte settimanali di greggio in Usa. Nella settimana al 24 maggio gli stock della materia prima sono scesi di quasi 300mila barili contro attese per una flessione di 1 milioni di unità. Il dato è inoltre peggiore di quello calcolato con le consuete 24 ore di anticipo dal gruppo privato American Petroleum Institute, secondo cui c'è stata una contrazione di 5,3 milioni di barili. Anche gli stock di benzina sono inaspettatamente aumentati, di 2,204 milioni di barili contro previsioni per un calo di 1 milione di unità. Le scorte di distillati sono invece scese a sorpresa, di 1,615 milioni di barili rispetto a un aumento atteso di 0,4 milioni di barili. Il contratto giugno al Nymex cede lo 0,5% a 58,52 dollari al barile. La giornata era iniziata sopra i 59 dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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