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Dopo i record di agosto, il settembre delle Borse inizia con una frenata

Tasso di disoccupazione in ulteriore calo ad agosto e meglio del 9,8% (dal 10,2% di luglio e 11,1% in giugno). Creati 1,4 milioni di posti. Euro/dollaro sulla soglia degli 1,18. Volano in Spagna Bankia e Caixabank

di Andrea Fontana e Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

Tasso di disoccupazione in ulteriore calo ad agosto e meglio del 9,8% (dal 10,2% di luglio e 11,1% in giugno). Creati 1,4 milioni di posti. Euro/dollaro sulla soglia degli 1,18. Volano in Spagna Bankia e Caixabank


4' di lettura

Dopo l'agosto record, arriva lo stop. Il secondo ko in due giorni del Nasdaq (dopo il -5% della vigilia) e dei big tecnologici (Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Alphabet e Microsoft) accompagnato dall'impennata della volatilità sia in Europa sia nell'azionario Usa ha spaventato le Borse europee che hanno archiviato la settimana in perdita: Francoforte è stata la peggiore scivolando del 1,6%, mentre Parigi, Londra, Zurigo e Milano hanno ceduto poco meno dell'1%. Piazza Affari in particolare ha terminato le contrattazioni a -0,82%: dopo il rally di agosto quindi la prima settimana di settembre si chiude con un complessivo -2,3% per il Ftse Mib.

Nel finale di una seduta contraddistinta da una elevata volatilità Wall Street ha recuperato gran parte delle perdite iniziali: il Dow Jones ha così chiuso in ribasso dello 0,56%, lo S&P 500 ha perso lo 0,81% e il Nasdaq l’1,27% (era arrivato a perdere il 4% a inizio giornata).

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Azionario, l'agosto record è già un ricordo

Il mese scorso è stato il miglior agosto dal 2009 per le Borse europee (+2,8% lo Stoxx600) e la stessa performance è stata segnata da Piazza Affari, mentre a livello mondiale per l'azionario è stato il miglior agosto dal 1986 con Wall Street impegnata ad aggiornare costantemente i record storici.

Nella seduta del 4 settembre non è bastato il calo oltre le attese della disoccupazione americana né la corsa dei bancari innescata dalle trattative in Spagna tra Bankia e Caixabank per arrivare a una aggregazione, anche se questo ha permesso a Madrid di limitare le perdite allo 0,2%. La rapida fuga dai titoli tecnologici, dopo i continui record di qualche giorno fa, si è fatta sentire anche sugli altri listini prima di una settimana che si aprirà senza Wall Street ferma per il LaborDay.

Negli Usa creati 1,37mln di posti di lavoro ad agosto

Il mese scorso è stato registrato un aumento dell'occupazione statunitense maggiore del previsto, grazie al fatto che molte aziende hanno riaperto dopo l'emergenza coronavirus; la disoccupazione è scesa più delle attese, dopo essere passata in due mesi dai minimi degli ultimi 50 anni ai massimi dalla Seconda guerra mondiale, a causa della pandemia di nuovo coronavirus. Negli Stati Uniti, ad agosto sono stati creati 1,371 milioni di posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano una rialzo di 1,321 milioni; il dato di luglio è stato rivisto da 1,763 a 1,734 milioni, quello di giugno da 4,8 a 4,781 milioni. La disoccupazione è scesa dal 10,2% (confermato) all'8,4%, contro attese per un 9,8%. I salari orari medi sono aumentati dello 0,37%, o 0,11 dollari, a 29,47 dollari; rispetto a un anno prima, sono aumentati del 4,65%, contro attese per un 4,5%. La settimana media lavorativa è aumentata di 0,1 ore a 34,6 ore. La partecipazione della forza lavoro è salita al 61,7%, a 1,7 punti percentuali di distanza dai livelli di febbraio, prima dell'inizio della pandemia di coronavirus.

A Wall Street i manager passano all'incasso dopo i record

Lo scorso mese, i manager statunitensi hanno venduto 6,7 miliardi di dollari in azioni delle proprie società, approfittando dei record degli indici e dei rialzi senza freni di molti titoli - dopo i minimi toccati a marzo in piena pandemia - per passare all'incasso, il maggiore dal novembre 2015. È quanto emerge dai dati compilati da Smart Insider per il Financial Times, che si basano sulle azioni di 1.042 tra amministratore delegati, direttori operativi e presidenti di società quotate. I dati raccolti hanno catturato le vendite di azioni per almeno 10.000 dollari di società con una capitalizzazione di almeno 1 miliardo.

Sul Ftse Mib ko Exor, Bankia vola del 33% a Madrid

Sul Ftse Mib, protagonista Banco Bpm (+3,8%) grazie all'appeal dei bancari per le prospettive di consolidamento, pesante Exor(-4%) dopo la semestrale. Male St, Atlantia e le utility. Positivo il comparto auto in Europa come in Italia con Fiat Chrysler e Pirelli tra i migliori nel paniere delle big. A Madrid +33% Bankia e è11% Caixabank.

Fuori dal Ftse Mib scatto Mediaset e Tiscali

Fuori dal listino principale in rally Tiscali, che dall'accordo con Tim attende un miglioramento dell’Ebitda già a partire dall’ultimo trimestre 2020 e una generazione addizionale di cassa, nel biennio 2021-2022, di oltre 35 milioni.
Continua a correre Mediaset, che si riporta sui valori di giugno, dopo che la Corte Ue ha stabilito che la decisione della Agcom, derivante dalla legge Gasparri che impedisce a Vivendi di acquisire il 28% di Mediaset, è contraria al diritto europeo. Il mercato si attende ora che il Biscione si sieda al tavolo delle trattative con i francesi per risolvere una querelle che dura ormai da anni. Inoltre, Mediaset ha sottolineato che se cadessero i vincoli di convergenza fra Tlc e media, valuterà ogni opportunità nel settore Tlc, a partire dalla rete unica in fase di definizione. «L'obiettivo potrebbe quindi essere Tim, ma non è chiaro come possa essere realizzata una convergenza fra le due società o se l'idea sia creare del business integrato», scrivono gli analisti di Equita. La possibile riforma della legge Gasparri sul pluralismo dell'informazione mette le ali a molti titoli dell'editoria con ampie ricoperture su Mondadori, Rcs Mediagroup e Class.

Spread stabile, ma sopra quota 150 punti

Chiusura in lieve rialzo per lo spread BTp-Bund. A fine giornata il
differenziale di rendimento tra il decennale benchmark
italiano dicembre 2030 (IT0005413171) e il Bund di pari
durata è indicato a 155 punti base, due in più rispetto ai 153 punti del finale di ieri. In rialzo, all'1,08%, anche il rendimento del decennale italiano benchmark rispetto all'1,06% dell'ultimo riferimento.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Petrolio in calo, euro torna a 1,18 dollari

Debole il petrolio: i future del Wti ottobre trattano sotto i 40 al barile, quelli del Brent novembre sotto i 43 dollari. Per quanto riguarda il valutario, l'euro passa di mano a 1,1815 dollari (1,1813 alla chiusura precedente) dopo essere sceso anche sotto la soglia degli 1,18. A inizio settimana la moneta unica era salita sopra la soglia degli 1,20 dollari, il massimo in 28 mesi, e aveva successivamente imboccato la via dei ribassi.

La Bce sale in cattedra nella prossima ottava

Nella prossima ottava, piuttosto fiacca per quanto riguarda i dati sull'andamento dell'economia, l'attenzione sarà posta su due appuntamenti: la riunione mensile della Banca centrale europea, da cui non sono comunque previste novità in tema di politica monteria, e l'incontro dei ministri finanziari dell'eurozona per discutere dell'utilizzo dei fondi messi a disposizione dal Recovery Plan. Venerdì in calendario l'inflazione americana di agosto.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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