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Borse piatte dopo frenata Cina. A Piazza Affari giù Campari, Tim ok

di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana


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3' di lettura

La frenata cinese, annunciata dal premier Li Keqiang, e l'attesa di sviluppi nel negoziato tra Washington e Pechino creano le condizioni per una seduta di transizione per l'azionario europeo che chiude in equilibrio e consolida i massimi dai primi giorni di ottobre 2018. Nella notte, il premier cinese Li Keqiang ha detto che per il 2019 si aspetta una crescita del 6-6,5% (con la parte bassa del range che rappresenterebbe la crescita più lenta in oltre 30 anni), dopo il 6,6% del 2018 e ha annunciato nuovi tagli fiscali, che hanno spinto al rialzo la Borsa cinese. Intanto, resta sullo sfondo l'attesa per l'accordo commerciale con gli Stati Uniti, atteso alla fine del mese. Gli investitori europei restano quindi alla finestra anche in attesa del meeting della Bce di giovedì in cui, seppur non ci si aspettano annunci, sarà importante seguire le parole di Mario Draghi in vista di un prossimo Tltro.

A Milano ok Telecom e risparmio gestito. Giù banche e Moncler
Piazza Affari ha terminato le contrattazioni con il FTSE MIBin calo dello 0,01%. Ha fatto eccezione Londra (+0,7%) Gli acquisti su Telecom Italia(+2,9% con l'attesa del rafforzamento ulteriore di Cdp nel capitale), sul risparmio gestito e sui petroliferi (+1,3% Saipem, +0,5% Eni) sono stati compensati dalla correzione di alcuni bancari (-1,5% Banco Bpm e -2,5% Ubi) e dalla reazione negativa post conti di Davide Camparie di Amplifon: se per il gruppo delle bevande è stato il IV trimestre in rallentamento a innescare le vendite(-6,5%), per Amplifon (-2,8%) sono scattati i realizzi dopo il balzo di ieri. Ancora in arretramento Moncler(-2,5%) su cui proseguono le prese di beneficio a seguito dell'exploit post risultati. Debole Brembo (-1,4%) sulle indicazioni 2019 caute fornite dalla società di impianti frenanti. Chiusura positiva per Fiat Chrysler (+0,8%) dopo le indiscrezioni relative all'interesse del gruppo PSA a un'alleanza: dal Salone di Ginevra, il ceo Mike Manley ha affermato che il gruppo italo-americano valuta le opportunità che possono rafforzare Fca, mentre il numero uno di PSA, Carlos Tavares, ha semplicemente dichiarato che "tutto è aperto" sul fronte delle alleanze. Esordio con rialzo contenuto per Illimity Bank(+0,1%), la matricola bancaria guidata da Corrado Passera.

Intanto Wall Street è in calo e aspetta novità sul fronte del negoziato Usa-Cina. Da inizio anno i principali indici delle Borse Usa hanno guadagnato tutti oltre il 10%. Gli indicatori sull'andamento delle attività dei servizi a febbraio e quelli sulla vendita di nuove case a dicembre sono stati migliori delle attese. Sono i titoli tecnologici a frenare gli indici, ma a spiccare è il calo di Tesla Motors che è stato accentuato da indiscrezioni della stampa cinese su problemi nelle importazioni dei suoi veicoli in Cina.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Banche sottotono, bene risparmio gestito
A Piazza Affari complessivamente in rialzo la seduta del risparmio gestito (+2,5% Azimut, +0,8% Finecobank e +0,5% Banca Generali), mentre è stata complessivamente sottotono la giornata dei bancari. Fuori dal Ftse Mib, è scesa del 2% Credito Emiliano che le indiscrezioni, smentite dall'istituto, vogliono alla finestra sul dossier Carige. Poco mossa Prysmian (+0,28%) prima della diffusione dei conti 2018 e della guidance 2019 che prevede ora un ebitda rettificato tra 950 e 1020 milioni di euro. Acquisti generalizzati sull'editoria e sui gruppi media: +6% Rcs Mediagroup, +1% Cairo Communication, +3,2% Gedi. Ancora bene Piaggio(+2,8%) grazie ai dati Ancma sulle immatricolazioni di febbraio in Italia di veicoli a due ruote. A livello europeo è stata una giornata positiva per il settore delle telecomunicazioni e per la farmaceutica, mentre auto e banche hanno sofferto. Quanto agli indici principali, Parigi ha guadagnato lo 0,2% così come Francoforte. Madrid ha terminato le contrattazioni piatta (-0,02%) e lo stesso ha fatto Zurigo(-0,05%).

Spread in calo, il Pil italiano è calato meno del previsto
Chiusura in leggero ribasso per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco ha segnato l'ultima posizione a 254 punti base, in lieve calo dai 256 punti della chiusura di ieri. In leggera flessione anche il rendimento del BTp benchmark decennale che, in chiusura, viene indicato al 2,71% dal 2,74% del riferimento della vigilia.

Andamento dello spread Btp / Bund

L'euro aspetta la Bce, petrolio in calo
Euro debole contro dollaro, in attesa della riunione della Bce di giovedì. L’euro/dollaro - commentano gli analisti di Mps Capital Services - è calato «riavvicinandosi ad area 1,13, ma resta tranquillamente all’interno del trading range degli ultimi mesi, con il supporto importante collocato a 1,1280». Sul mercato petrolifero, il Brent scambia vicino ai 66 dollari, con lievi vendite sulla notizia della ripresa delle operazioni a Sharara, il principale giacimento libico chiuso da dicembre. Il Wti avvicina i 57 dollari nella scadenza aprile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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