La giornata dei mercati

Borse in balia delle banche centrali. Bene le utility, giù gas e petrolio

Attesa per le decisioni della Bce giovedì e della Fed, il 21 settembre. Intanto, Eurostat rivede in meglio la crescita europea del secondo trimestre. In calo gli ordini all'industria tedeschi

di Chiara Di Cristofaro e Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici del 7 settembre 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il rimbalzo delle utility, in scia alle indiscrezioni sulle misure allo studio della Ue sui tetti ai prezzi dell'elettricità, ha portato in terreno positivo le Borse europee che hanno chiuso comunque con rialzi contenuti. Francoforte (DAX 40) è stata trainata dal balzo di Rwe e Milano ha chiuso poco sopra la parità nel FTSE MIBcon Hera, Enel e A2 in evidenza. In rosso Amsterdam (AEX) e Londra (FT-SE 100). Al centro dell'attenzione sempre le mosse delle banche centrali con gli annunci attesi per domani dalla Bce e con le dichiarazioni dei rappresentanti della Federal Reserve che confermano l'atteggiamento aggressivo della banca Usa sui tassi. Hanno pesato anche i dati cinesi sull'export e i nuovi lockdown.

Sul mercato valutario tiene banco il superdollaro: il biglietto americano, guardando il dollar index, è ai massimi da 20 anni e tocca livelli pluridecennali in particolare sulla sterlina (dal 1985) e sullo yen (dal 1998). Il cambio euro/dollaro, dopo aver toccato anche un minimo sotto 0,99, si è riportato a 0,9944 dopo il dato migliore delle attese del Pil europeo del secondo trimestre. In discesa i prezzi delle materie prime energetiche: il petrolio cede quasi il 4% sia a New York (Wti in area 83,5 dollari al barile nella consegna ottobre) sia a Londra (Brent ottobre sotto 90 dollari al barile) ed ai minimi dai primi mesi dell'anno. Il gas arretra dell'11% a 214 euro al megawattora.

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Wall Street chiude in rialzo, focus su Apple e Twitter

Chiude in rialzo la seduta a Wall Street: il Dow Jones guadagna 1,40% a 31.581,65 punti, il Nasdaq avanza del 2,14% a 11.791,90 punti, mentre lo S&P 500 registra un +1,84% a 3979,99 punti. Gli investitori sono ormai sicuri che la Federal Reserve alzerà i tassi d'interesse, alla prossima riunione del 20-21 settembre, di 75 punti base per la terza volta consecutiva. D'altra parte, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, è stato chiaro sulla necessità per la Banca centrale di proseguire con decisi rialzi dei tassi d'interesse per frenare l'inflazione, anche a costo di "sofferenze" per aziende e famiglie; non intervenire, infatti, causerebbe ancor più danni, ha spiegato. Un aumento di 75 punti base è ormai dato all'82% dai future sui Fed Funds (che indicano le possibilità che il mercato attribuisce a una mossa di politica monetaria). Intanto, ad alzare i tassi di 75 punti base è stata la Bank of Canada, che li ha portati sopra il 3% (al 3,25%) per la prima volta in oltre 14 anni. Il Beige Book, il rapporto della Fed sulle attuali condizioni economiche degli Usa vede una crescita a passo «modesto», un outlook che resta debole con la domanda prevista in rallentamento nei prossimi 6-12 mesi, e prosecuzione di aumenti “sostanziali” dei prezzi.

Sull'azionario, balzo del titolo di Apple, dopo l'evento di presentazione nella sua sede in California con il lancio di 4 modelli di iPhone e del nuovo Watch Ultrat. Si è trattato del primo evento in presenza dall'inizio della pandemia di coronavirus. Twitter guadagna il 4% circa ed è tra i migliori sullo S&P 500, dopo che un giudice del Delaware ha respinto la richiesta di Elon Musk di rinviare a novembre l'inizio del processo che lo vede opposto a Twitter, previsto il prossimo mese. L'amministratore delegato di Tesla, però, ha ottenuto di poter aggiungere alla sua controcausa la testimonianza di un whistleblower, un ex ingegnere di Twitter, che ha recentemente accusato la piattaforma social di aver nascosto e ignorato la presenza di gravi vulnerabilità al suo sistema di protezione e di aver mentito sulla lotta contro gli account finti. La questione degli account falsi è al centro della battaglia legale di Twitter contro Elon Musk, che ha deciso di rinunciare all'acquisto della piattaforma per 44 miliardi di dollari per mancanza di trasparenza sui dati e perché convinto che il numero di account finti sia ben superiore al 5% dichiarato da Twitter

Sul fronte macro, il deficit della bilancia commerciale negli Stati Uniti, a luglio, è diminuito del 12,6% rispetto al mese precedente a 70,6 miliardi di dollari, contro attese per un dato a 70,1 miliardi di dollari; lo ha reso noto il dipartimento del Commercio.

Area euro, Pil e occupazione meglio del previsto

Nel secondo trimestre dell'anno il Pil nell'area euro è salito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente (+0,7% nell'Ue) e del 4,1% rispetto allo stesso trimestre del 2021, la prima stima era di +0,6% e +3,9%. Nel primo trimestre 2022 la crescita era stata più robusta: del 5,4% nell'area dell'euro e del +5,5% nell'Ue. In Italia la crescita è stata dell'1,1%. In salita anche l'occupazione: +0,4% sia nell'area dell'euro sia nell'Ue rispetto al trimestre precedente.

Euro oscilla su 0,99 dollari, attesa per la Bce

L'euro si mantiene sotto pressione, schiacciato dal superdollaro e oscilla sulla soglia di 0,99, con un leggero recupero dopo i dati europei migliori delle attese. Intanto il primo appuntamento chiave è quello con la Bce : il mercato sembra valutare più probabile un aumento dei tassi di 50 punti base e non 75. «Un rialzo del genere sarebbe considerato insufficiente per sostenere la moneta unica, che rotto il livello di 0,9870, potrebbe accelerare verso il target di 0,9590», dicono gli analisti di ActivTrades. «Sul fronte dell’analisi tecnica - dicono - ricordiamo che la forza del dollaro non si esaurisce e servono movimenti correttivi e di consolidamento importanti per poter pensare ad una inversione che a questo punto è altamente improbabile. Ciò che sembra più plausibile, è una discesa costante e lenta fino ad un flash crash finale che potrebbe spingere l'euro/dollaro verso 0,8225, minimo storico del 16 ottobre del 2000».

Petrolio ai minimi da inizio anno , frena il prezzo del gas

Il prezzo del petrolio, dopo due sedute sotto pressione e dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che Mosca non venderà petrolio o gas a Paesi che introdurranno tetti al prezzo, resta in forte calo e tocca i minimi di primi mesi dell'anno. La forza del dollaro (il dollar index è ai massimi da 20 anni) e la preoccupazione per la domanda vista la frenata dell'economia globale che si preannuncia e anche le indicazioni che vengono dall'economia cinese (tra dati macro e lockdown) stanno spingendo il barile in netta discesa. "Data la rinnovata debolezza - sottolineava questa mattina Mps Capital Markets- non escludiamo una qualche forma di intervento verbale da parte dell'OPEC+ a breve, per ricordare al mercato che possono tagliare una quota maggiore di produzione se necessario". Scende in area 215 euro per megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.

BTp, spread in calo a 230 punti

hiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale ripiegamento dei rendimenti dei titoli di Stato dell'area euro in attesa della decisione della Bce sui tassi. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco e' indicato a 230 punti, in calo rispetto ai 234 punti della vigilia. Flette anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,88% dal 3,95% del closing di ieri.


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